Giù

BIBBIE CEI in pdfRaffronto disgiunto

                 Proverbi

Proverbi

  

Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d'Israele,

Pro 1,1

Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d’Israele,

   

per conoscere la sapienza e la disciplina, per capire i detti profondi,

Pro 1,2

per conoscere la sapienza e l’istruzione, per capire i detti intelligenti,

   

per acquistare un'istruzione illuminata, equità, giustizia e rettitudine,

Pro 1,3

per acquistare una saggia educazione, equità, giustizia e rettitudine,

   

per dare agli inesperti l'accortezza, ai giovani conoscenza e riflessione.

Pro 1,4

per rendere accorti gli inesperti e dare ai giovani conoscenza e riflessione.

   

Ascolti il saggio e aumenterà il sapere, e l'uomo accorto acquisterà il dono del consiglio,

Pro 1,5

Il saggio ascolti e accrescerà il sapere, e chi è avveduto acquisterà destrezza,

   

per comprendere proverbi e allegorie, le massime dei saggi e i loro enigmi.

Pro 1,6

per comprendere proverbi e allegorie, le massime dei saggi e i loro enigmi.

   

Il timore del Signore è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione.

Pro 1,7

Il timore del Signore è principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione.

   

Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre,

Pro 1,8

Ascolta, figlio mio, l’istruzione di tuo padre e non disprezzare l’insegnamento di tua madre,

   

perché saranno una corona graziosa sul tuo capo e monili per il tuo collo.

Pro 1,9

perché saranno corona graziosa sul tuo capo e monili per il tuo collo.

   

Figlio mio, se i peccatori ti vogliono traviare, non acconsentire!

Pro 1,10

Figlio mio, se i malvagi ti vogliono sedurre, tu non acconsentire!

   

Se ti dicono: "Vieni con noi, complottiamo per spargere sangue, insidiamo impunemente l'innocente,

Pro 1,11

Se ti dicono: «Vieni con noi, complottiamo per spargere sangue, insidiamo senza motivo l’innocente,

   

inghiottiamoli vivi come gli inferi, interi, come coloro che scendon nella fossa;

Pro 1,12

inghiottiamoli vivi come fa il regno dei morti, interi, come coloro che scendono nella fossa;

   

troveremo ogni specie di beni preziosi, riempiremo di bottino le nostre case;

Pro 1,13

troveremo ogni specie di beni preziosi, riempiremo di bottino le nostre case,

   

tu getterai la sorte insieme con noi, una sola borsa avremo in comune",

Pro 1,14

tu tirerai a sorte la tua parte insieme con noi, una sola borsa avremo in comune»,

   

figlio mio, non andare per la loro strada, tieni lontano il piede dai loro sentieri!

Pro 1,15

figlio mio, non andare per la loro strada, tieniti lontano dai loro sentieri!

   

I loro passi infatti corrono verso il male e si affrettano a spargere il sangue.

Pro 1,16

I loro passi infatti corrono verso il male e si affrettano a spargere sangue.

   

Invano si tende la rete sotto gli occhi degli uccelli.

Pro 1,17

Invano si tende la rete sotto gli occhi di ogni sorta di uccelli.

   

Ma costoro complottano contro il proprio sangue, pongono agguati contro se stessi.

Pro 1,18

Ma costoro complottano contro il proprio sangue, pongono agguati contro se stessi.

   

Tale è la fine di chi si dà alla rapina; la cupidigia toglie di mezzo colui che ne è dominato.

Pro 1,19

Tale è la fine di chi è avido di guadagno; la cupidigia toglie di mezzo colui che ne è dominato.

   

La Sapienza grida per le strade nelle piazze fa udire la voce;

Pro 1,20

La sapienza grida per le strade, nelle piazze fa udire la voce;

   

dall'alto delle mura essa chiama, pronunzia i suoi detti alle porte della città:

Pro 1,21

nei clamori della città essa chiama, pronuncia i suoi detti alle porte della città:

   

"Fino a quando, o inesperti, amerete l'inesperienza e i beffardi si compiaceranno delle loro beffe e gli sciocchi avranno in odio la scienza?

Pro 1,22

«Fino a quando, o inesperti, amerete l’inesperienza e gli spavaldi si compiaceranno delle loro spavalderie e gli stolti avranno in odio la scienza?

   

Volgetevi alle mie esortazioni: ecco, io effonderò il mio spirito su di voi e vi manifesterò le mie parole.

Pro 1,23

Tornate alle mie esortazioni: ecco, io effonderò il mio spirito su di voi e vi manifesterò le mie parole.

   

Poiché vi ho chiamato e avete rifiutato, ho steso la mano e nessuno ci ha fatto attenzione;

Pro 1,24

Perché vi ho chiamati ma avete rifiutato, ho steso la mano e nessuno se ne è accorto.

   

avete trascurato ogni mio consiglio e la mia esortazione non avete accolto;

Pro 1,25

Avete trascurato ogni mio consiglio e i miei rimproveri non li avete accolti;

   

anch'io riderò delle vostre sventure, mi farò beffe quando su di voi verrà la paura,

Pro 1,26

anch’io riderò delle vostre sventure, mi farò beffe quando su di voi verrà la paura,

   

quando come una tempesta vi piomberà addosso il terrore, quando la disgrazia vi raggiungerà come un uragano, quando vi colpirà l'angoscia e la tribolazione.

Pro 1,27

quando come una tempesta vi piomberà addosso il terrore, quando la disgrazia vi raggiungerà come un uragano, quando vi colpiranno angoscia e tribolazione.

   

Allora mi invocheranno, ma io non risponderò, mi cercheranno, ma non mi troveranno.

Pro 1,28

Allora mi invocheranno, ma io non risponderò, mi cercheranno, ma non mi troveranno.

   

Poiché hanno odiato la sapienza e non hanno amato il timore del Signore;

Pro 1,29

Perché hanno odiato la sapienza e non hanno preferito il timore del Signore,

   

non hanno accettato il mio consiglio e hanno disprezzato tutte le mie esortazioni;

Pro 1,30

non hanno accettato il mio consiglio e hanno disprezzato ogni mio rimprovero;

   

mangeranno il frutto della loro condotta e si sazieranno dei risultati delle loro decisioni.

Pro 1,31

mangeranno perciò il frutto della loro condotta e si sazieranno delle loro trame.

   

Sì, lo sbandamento degli inesperti li ucciderà e la spensieratezza degli sciocchi li farà perire;

Pro 1,32

Sì, lo smarrimento degli inesperti li ucciderà e la spensieratezza degli sciocchi li farà perire;

   

(32) ma chi ascolta me vivrà tranquillo e sicuro dal timore del male".

Pro 1,33

ma chi ascolta me vivrà in pace e sarà sicuro senza temere alcun male».

   

Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei precetti,

Pro 2,1

Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei precetti,

   

tendendo il tuo orecchio alla sapienza, inclinando il tuo cuore alla prudenza,

Pro 2,2

tendendo il tuo orecchio alla sapienza, inclinando il tuo cuore alla prudenza,

   

se appunto invocherai l'intelligenza e chiamerai la saggezza,

Pro 2,3

se appunto invocherai l’intelligenza e rivolgerai la tua voce alla prudenza,

   

se la ricercherai come l'argento e per essa scaverai come per i tesori,

Pro 2,4

se la ricercherai come l’argento e per averla scaverai come per i tesori,

   

allora comprenderai il timore del Signore e troverai la scienza di Dio,

Pro 2,5

allora comprenderai il timore del Signore e troverai la conoscenza di Dio,

   

perché il Signore dà la sapienza, dalla sua bocca esce scienza e prudenza.

Pro 2,6

perché il Signore dà la sapienza, dalla sua bocca escono scienza e prudenza.

   

Egli riserva ai giusti la sua protezione, è scudo a coloro che agiscono con rettitudine,

Pro 2,7

Egli riserva ai giusti il successo, è scudo a coloro che agiscono con rettitudine,

   

vegliando sui sentieri della giustizia e custodendo le vie dei suoi amici.

Pro 2,8

vegliando sui sentieri della giustizia e proteggendo le vie dei suoi fedeli.

   

Allora comprenderai l'equità e la giustizia, e la rettitudine con tutte le vie del bene,

Pro 2,9

Allora comprenderai l’equità e la giustizia, la rettitudine e tutte le vie del bene,

   

perché la sapienza entrerà nel tuo cuore e la scienza delizierà il tuo animo.

Pro 2,10

perché la sapienza entrerà nel tuo cuore e la scienza delizierà il tuo animo.

   

La riflessione ti custodirà e l'intelligenza veglierà su di te,

Pro 2,11

La riflessione ti custodirà e la prudenza veglierà su di te,

   

per salvarti dalla via del male, dall'uomo che parla di propositi perversi,

Pro 2,12

per salvarti dalla via del male, dall’uomo che parla di propositi perversi,

   

da coloro che abbandonano i retti sentieri per camminare nelle vie delle tenebre,

Pro 2,13

da coloro che abbandonano i retti sentieri per camminare nelle vie delle tenebre,

   

che godono nel fare il male, gioiscono dei loro propositi perversi;

Pro 2,14

che godono nel fare il male e gioiscono dei loro propositi perversi,

   

i cui sentieri sono tortuosi e le cui strade sono oblique,

Pro 2,15

i cui sentieri sono tortuosi e le cui strade sono distorte;

   

per salvarti dalla donna straniera, dalla forestiera che ha parole seducenti,

Pro 2,16

per salvarti dalla donna straniera, dalla sconosciuta che ha parole seducenti,

   

che abbandona il compagno della sua giovinezza e dimentica l'alleanza con il suo Dio.

Pro 2,17

che abbandona il compagno della sua giovinezza e dimentica l’alleanza con il suo Dio.

   

La sua casa conduce verso la morte e verso il regno delle ombre i suoi sentieri.

Pro 2,18

La sua casa conduce verso la morte e verso il regno delle ombre i suoi sentieri.

   

Quanti vanno da lei non fanno ritorno, non raggiungono i sentieri della vita.

Pro 2,19

Quanti vanno da lei non fanno ritorno, non raggiungono i sentieri della vita.

   

Per questo tu camminerai sulla strada dei buoni e ti atterrai ai sentieri dei giusti,

Pro 2,20

In tal modo tu camminerai sulla strada dei buoni e rimarrai nei sentieri dei giusti,

   

perché gli uomini retti abiteranno nel paese e gli integri vi resteranno,

Pro 2,21

perché gli uomini retti abiteranno nel paese e gli integri vi resteranno,

   

ma i malvagi saranno sterminati dalla terra, gli infedeli ne saranno strappati.

Pro 2,22

i malvagi invece saranno sterminati dalla terra e i perfidi ne saranno sradicati.

   

Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento e il tuo cuore custodisca i miei precetti,

Pro 3,1

Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento e il tuo cuore custodisca i miei precetti,

   

perché lunghi giorni e anni di vita e pace ti porteranno.

Pro 3,2

perché lunghi giorni e anni di vita e tanta pace ti apporteranno.

   

Bontà e fedeltà non ti abbandonino; lègale intorno al tuo collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore,

Pro 3,3

Bontà e fedeltà non ti abbandonino: légale attorno al tuo collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore,

   

e otterrai favore e buon successo agli occhi di Dio e degli uomini.

Pro 3,4

e otterrai favore e buon successo agli occhi di Dio e degli uomini.

   

Confida nel Signore con tutto il cuore e non appoggiarti sulla tua intelligenza;

Pro 3,5

Confida nel Signore con tutto il tuo cuore e non affidarti alla tua intelligenza;

   

in tutti i tuoi passi pensa a lui ed egli appianerà i tuoi sentieri.

Pro 3,6

riconoscilo in tutti i tuoi passi ed egli appianerà i tuoi sentieri.

   

Non credere di essere saggio, temi il Signore e sta' lontano dal male.

Pro 3,7

Non crederti saggio ai tuoi occhi, temi il Signore e sta’ lontano dal male:

   

Salute sarà per il tuo corpo e un refrigerio per le tue ossa.

Pro 3,8

sarà tutta salute per il tuo corpo e refrigerio per le tue ossa.

   

Onora il Signore con i tuoi averi e con le primizie di tutti i tuoi raccolti;

Pro 3,9

Onora il Signore con i tuoi averi e con le primizie di tutti i tuoi raccolti;

   

i tuoi granai si riempiranno di grano e i tuoi tini traboccheranno di mosto.

Pro 3,10

i tuoi granai si riempiranno oltre misura e i tuoi tini traboccheranno di mosto.

   

Figlio mio, non disprezzare l'istruzione del Signore e non aver a noia la sua esortazione,

Pro 3,11

Figlio mio, non disprezzare l’istruzione del Signore e non aver a noia la sua correzione,

   

perché il Signore corregge chi ama, come un padre il figlio prediletto.

Pro 3,12

perché il Signore corregge chi ama, come un padre il figlio prediletto.

   

Beato l'uomo che ha trovato la sapienza e il mortale che ha acquistato la prudenza,

Pro 3,13

Beato l’uomo che ha trovato la sapienza, l’uomo che ottiene il discernimento:

   

perché il suo possesso è preferibile a quello dell'argento e il suo provento a quello dell'oro.

Pro 3,14

è una rendita che vale più dell’argento e un provento superiore a quello dell’oro.

   

Essa è più preziosa delle perle e neppure l'oggetto più caro la uguaglia.

Pro 3,15

La sapienza è più preziosa di ogni perla e quanto puoi desiderare non l’eguaglia.

   

Lunghi giorni sono nella sua destra e nella sua sinistra ricchezza e onore;

Pro 3,16

Lunghi giorni sono nella sua destra e nella sua sinistra ricchezza e onore;

   

le sue vie sono vie deliziose e tutti i suoi sentieri conducono al benessere.

Pro 3,17

le sue vie sono vie deliziose e tutti i suoi sentieri conducono al benessere.

   

È un albero di vita per chi ad essa s'attiene e chi ad essa si stringe è beato.

Pro 3,18

È un albero di vita per chi l’afferra, e chi ad essa si stringe è beato.

   

Il Signore ha fondato la terra con la sapienza, ha consolidato i cieli con intelligenza;

Pro 3,19

Il Signore ha fondato la terra con sapienza, ha consolidato i cieli con intelligenza;

   

dalla sua scienza sono stati aperti gli abissi e le nubi stillano rugiada.

Pro 3,20

con la sua scienza si aprirono gli abissi e le nubi stillano rugiada.

   

Figlio mio, conserva il consiglio e la riflessione, né si allontanino mai dai tuoi occhi:

Pro 3,21

Figlio mio, custodisci il consiglio e la riflessione né mai si allontanino dai tuoi occhi:

   

saranno vita per te e grazia per il tuo collo.

Pro 3,22

saranno vita per te e ornamento per il tuo collo.

   

Allora camminerai sicuro per la tua strada e il tuo piede non inciamperà.

Pro 3,23

Allora camminerai sicuro per la tua strada e il tuo piede non inciamperà.

   

Se ti coricherai, non avrai da temere; se ti coricherai, il tuo sonno sarà dolce.

Pro 3,24

Quando ti coricherai, non avrai paura; ti coricherai e il tuo sonno sarà dolce.

   

Non temerai per uno spavento improvviso, né per la rovina degli empi quando verrà,

Pro 3,25

Non temerai per uno spavento improvviso, né per la rovina degli empi quando essa verrà,

   

perché il Signore sarà la tua sicurezza, preserverà il tuo piede dal laccio.

Pro 3,26

perché il Signore sarà la tua sicurezza e preserverà il tuo piede dal laccio.

   

Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno, se è in tuo potere il farlo.

Pro 3,27

Non negare un bene a chi ne ha il diritto, se hai la possibilità di farlo.

   

Non dire al tuo prossimo: "Va', ripassa, te lo darò domani", se tu hai ciò che ti chiede.

Pro 3,28

Non dire al tuo prossimo: «Va’, ripassa, te lo darò domani», se tu possiedi ciò che ti chiede.

   

Non tramare il male contro il tuo prossimo mentre egli dimora fiducioso presso di te.

Pro 3,29

Non tramare il male contro il tuo prossimo, mentre egli dimora fiducioso presso di te.

   

Non litigare senza motivo con nessuno, se non ti ha fatto nulla di male.

Pro 3,30

Non litigare senza motivo con nessuno, se non ti ha fatto nulla di male.

   

Non invidiare l'uomo violento e non imitare affatto la sua condotta,

Pro 3,31

Non invidiare l’uomo violento e non irritarti per tutti i suoi successi,

   

perché il Signore ha in abominio il malvagio, mentre la sua amicizia è per i giusti.

Pro 3,32

perché il Signore ha in orrore il perverso, mentre la sua amicizia è per i giusti.

   

La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio, mentre egli benedice la dimora dei giusti.

Pro 3,33

La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio, mentre egli benedice la dimora dei giusti.

   

Dei beffardi egli si fa beffe e agli umili concede la grazia.

Pro 3,34

Dei beffardi egli si fa beffe e agli umili concede la sua benevolenza.

   

I saggi possiederanno onore ma gli stolti riceveranno ignominia.

Pro 3,35

I saggi erediteranno onore, gli stolti invece riceveranno disprezzo.

   

Ascoltate, o figli, l'istruzione di un padre e fate attenzione per conoscere la verità,

Pro 4,1

Ascoltate, o figli, l’istruzione di un padre e fate attenzione a sviluppare l’intelligenza,

   

poiché io vi do una buona dottrina; non abbandonate il mio insegnamento.

Pro 4,2

poiché io vi do una buona dottrina; non abbandonate il mio insegnamento.

   

Anch'io sono stato un figlio per mio padre, tenero e caro agli occhi di mia madre.

Pro 4,3

Anch’io sono stato un figlio per mio padre, tenero e caro agli occhi di mia madre.

   

Egli mi istruiva dicendomi: "Il tuo cuore ritenga le mie parole; custodisci i miei precetti e vivrai.

Pro 4,4

Egli mi istruiva e mi diceva: «Il tuo cuore ritenga le mie parole; custodisci i miei precetti e vivrai.

   

Acquista la sapienza, acquista l'intelligenza; non dimenticare le parole della mia bocca e non allontanartene mai.

Pro 4,5

Acquista la sapienza, acquista l’intelligenza; non dimenticare le parole della mia bocca e non allontanartene mai.

   

Non abbandonarla ed essa ti custodirà, amala e veglierà su di te.

Pro 4,6

Non abbandonarla ed essa ti custodirà, amala e veglierà su di te.

   

Principio della sapienza: acquista la sapienza; a costo di tutto ciò che possiedi acquista l'intelligenza.

Pro 4,7

Principio della sapienza: acquista la sapienza; a costo di tutto ciò che possiedi, acquista l’intelligenza.

   

Stimala ed essa ti esalterà, sarà la tua gloria, se l'abbraccerai.

Pro 4,8

Stimala ed essa ti esalterà, sarà la tua gloria, se l’abbraccerai.

   

Una corona di grazia porrà sul tuo capo, con un diadema di gloria ti cingerà".

Pro 4,9

Una corona graziosa porrà sul tuo capo, un diadema splendido ti elargirà».

   

Ascolta, figlio mio, e accogli le mie parole ed esse moltiplicheranno gli anni della tua vita.

Pro 4,10

Ascolta, figlio mio, e accogli le mie parole e si moltiplicheranno gli anni della tua vita.

   

Ti indico la via della sapienza; ti guido per i sentieri della rettitudine.

Pro 4,11

Ti indico la via della sapienza, ti guido per i sentieri della rettitudine.

   

Quando cammini non saranno intralciati i tuoi passi, e se corri, non inciamperai.

Pro 4,12

Quando camminerai non saranno intralciati i tuoi passi, e se correrai, non inciamperai.

   

Attieniti alla disciplina, non lasciarla, pràticala, perché essa è la tua vita.

Pro 4,13

Attieniti alla disciplina, non lasciarla, custodiscila, perché essa è la tua vita.

   

Non battere la strada degli empi e non procedere per la via dei malvagi.

Pro 4,14

Non entrare nella strada degli empi e non procedere per la via dei malvagi.

   

Evita quella strada, non passarvi, sta' lontano e passa oltre.

Pro 4,15

Evita quella strada, non passarvi, sta’ lontano e passa oltre.

   

Essi non dormono, se non fanno del male; non si lasciano prendere dal sonno, se non fanno cadere qualcuno;

Pro 4,16

Essi non dormono, se non fanno del male, non si lasciano prendere dal sonno; se non fanno cadere qualcuno;

   

mangiano il pane dell'empietà e bevono il vino della violenza.

Pro 4,17

mangiano il pane dell’empietà e bevono il vino della violenza.

   

La strada dei giusti è come la luce dell'alba, che aumenta lo splendore fino al meriggio.

Pro 4,18

La strada dei giusti è come la luce dell’alba, che aumenta lo splendore fino al meriggio.

   

La via degli empi è come l'oscurità: non sanno dove saranno spinti a cadere.

Pro 4,19

La via degli empi è come l’oscurità: non sanno dove saranno spinti a cadere.

   

Figlio mio, fa' attenzione alle mie parole, porgi l'orecchio ai miei detti;

Pro 4,20

Figlio mio, fa’ attenzione alle mie parole, porgi l’orecchio ai miei detti;

   

non perderli mai di vista, custodiscili nel tuo cuore,

Pro 4,21

non perderli di vista, custodiscili dentro il tuo cuore,

   

perché essi sono vita per chi li trova e salute per tutto il suo corpo.

Pro 4,22

perché essi sono vita per chi li trova e guarigione per tutto il suo corpo.

   

Con ogni cura vigila sul cuore perché da esso sgorga la vita.

Pro 4,23

Più di ogni cosa degna di cura custodisci il tuo cuore, perché da esso sgorga la vita.

   

Tieni lungi da te la bocca perversa e allontana da te le labbra fallaci.

Pro 4,24

Tieni lontano da te la bocca bugiarda e allontana da te le labbra perverse.

   

I tuoi occhi guardino diritto e le tue pupille mirino diritto davanti a te.

Pro 4,25

I tuoi occhi guardino sempre in avanti e le tue pupille mirino diritto davanti a te.

   

Bada alla strada dove metti il piede e tutte le tue vie siano ben rassodate.

Pro 4,26

Bada alla strada dove metti il piede e tutte le tue vie siano sicure.

   

Non deviare né a destra né a sinistra, tieni lontano il piede dal male.

Pro 4,27

Non deviare né a destra né a sinistra, tieni lontano dal male il tuo piede.

   

Figlio mio, fa' attenzione alla mia sapienza e porgi l'orecchio alla mia intelligenza,

Pro 5,1

Figlio mio, fa’ attenzione alla mia sapienza e porgi l’orecchio alla mia intelligenza,

   

perché tu possa seguire le mie riflessioni e le tue labbra custodiscano la scienza.

Pro 5,2

perché tu possa conservare le mie riflessioni e le tue labbra custodiscano la scienza.

   

Stillano miele le labbra di una straniera e più viscida dell'olio è la sua bocca;

Pro 5,3

Veramente le labbra di una straniera stillano miele, e più viscida dell’olio è la sua bocca;

   

ma ciò che segue è amaro come assenzio, pungente come spada a doppio taglio.

Pro 5,4

ma alla fine ella è amara come assenzio, pungente come spada a doppio taglio.

   

I suoi piedi scendono verso la morte, i suoi passi conducono agli inferi.

Pro 5,5

I suoi piedi scendono verso la morte, i suoi passi conducono al regno dei morti,

   

Per timore che tu guardi al sentiero della vita, le sue vie volgono qua e là; essa non se ne cura.

Pro 5,6

perché ella non bada alla via della vita, i suoi sentieri si smarriscono e non se ne rende conto.

   

Ora, figlio mio, ascoltami e non allontanarti dalle parole della mia bocca.

Pro 5,7

Ora, figli, ascoltatemi e non allontanatevi dalle parole della mia bocca.

   

Tieni lontano da lei il tuo cammino e non avvicinarti alla porta della sua casa,

Pro 5,8

Tieni lontano da lei il tuo cammino e non avvicinarti alla porta della sua casa,

   

per non mettere in balìa di altri il tuo vigore e i tuoi anni in balìa di un uomo crudele,

Pro 5,9

per non mettere in balìa di altri il tuo onore e i tuoi anni alla mercé di un uomo crudele,

   

perché non si sazino dei tuoi beni gli estranei, non finiscano le tue fatiche in casa di un forestiero

Pro 5,10

perché non si sazino dei tuoi beni gli estranei, e le tue fatiche non finiscano in casa di uno sconosciuto

   

e tu non gema sulla tua sorte, quando verranno meno il tuo corpo e la tua carne,

Pro 5,11

e tu non debba gemere alla fine, quando deperiranno il tuo corpo e la tua carne,

   

e dica: "Perché mai ho odiato la disciplina e il mio cuore ha disprezzato la correzione?

Pro 5,12

e tu debba dire: «Perché mai ho odiato l’istruzione e il mio cuore ha disprezzato la correzione?

   

Non ho ascoltato la voce dei miei maestri, non ho prestato orecchio a chi m'istruiva.

Pro 5,13

Non ho ascoltato la voce dei miei maestri, non ho prestato orecchio a chi m’istruiva.

   

Per poco non mi son trovato nel colmo dei mali in mezzo alla folla e all'assemblea".

Pro 5,14

Per poco non mi sono trovato nel colmo dei mali in mezzo alla folla e all’assemblea».

   

Bevi l'acqua della tua cisterna e quella che zampilla dal tuo pozzo,

Pro 5,15

Bevi l’acqua della tua cisterna e quella che zampilla dal tuo pozzo,

   

perché le tue sorgenti non scorrano al di fuori, i tuoi ruscelli nelle pubbliche piazze,

Pro 5,16

perché non si effondano al di fuori le tue sorgenti e nelle piazze i tuoi ruscelli,

   

ma siano per te solo e non per degli estranei insieme a te.

Pro 5,17

ed essi siano per te solo e non per degli estranei che sono con te.

   

Sia benedetta la tua sorgente; trova gioia nella donna della tua giovinezza:

Pro 5,18

Sia benedetta la tua sorgente, e tu trova gioia nella donna della tua giovinezza:

   

cerva amabile, gazzella graziosa, essa s'intrattenga con te; le sue tenerezze ti inebrino sempre; sii tu sempre invaghito del suo amore!

Pro 5,19

cerva amabile, gazzella graziosa, i suoi seni ti inebrino sempre, sii sempre invaghito del suo amore!

   

Perché, figlio mio, invaghirti d'una straniera e stringerti al petto di un'estranea?

Pro 5,20

Perché, figlio mio, perderti per la straniera e stringerti al petto di una sconosciuta?

   

Poiché gli occhi del Signore osservano le vie dell'uomo ed egli vede tutti i suoi sentieri.

Pro 5,21

Poiché sono davanti agli occhi del Signore le vie dell’uomo, egli bada a tutti i suoi sentieri.

   

L'empio è preda delle sue iniquità, è catturato con le funi del suo peccato.

Pro 5,22

L’empio è preda delle sue iniquità, è tenuto stretto dalle funi del suo peccato.

   

Egli morirà per mancanza di disciplina, si perderà per la sua grande stoltezza.

Pro 5,23

Egli morirà per mancanza d’istruzione, si perderà per la sua grande stoltezza.

   

Figlio mio, se hai garantito per il tuo prossimo, se hai dato la tua mano per un estraneo,

Pro 6,1

Figlio mio, se hai garantito per il tuo prossimo, se hai dato la tua mano per un estraneo,

   

se ti sei legato con le parole delle tue labbra e ti sei lasciato prendere dalle parole della tua bocca,

Pro 6,2

se ti sei legato con ciò che hai detto e ti sei lasciato prendere dalle parole della tua bocca,

   

figlio mio, fa' così per liberartene: poiché sei caduto nelle mani del tuo prossimo, va', gèttati ai suoi piedi, importuna il tuo prossimo;

Pro 6,3

figlio mio, fa’ così per liberartene: poiché sei caduto nelle mani del tuo prossimo, va’, gèttati ai suoi piedi, importuna il tuo prossimo;

   

non concedere sonno ai tuoi occhi né riposo alle tue palpebre,

Pro 6,4

non concedere sonno ai tuoi occhi né riposo alle tue palpebre,

   

lìberatene come la gazzella dal laccio, come un uccello dalle mani del cacciatore.

Pro 6,5

così potrai liberartene come la gazzella dal laccio, come un uccello dalle mani del cacciatore.

   

Va' dalla formica, o pigro, guarda le sue abitudini e diventa saggio.

Pro 6,6

Va’ dalla formica, o pigro, guarda le sue abitudini e diventa saggio.

   

Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padrone,

Pro 6,7

Essa non ha né capo né sorvegliante né padrone,

   

eppure d'estate si provvede il vitto, al tempo della mietitura accumula il cibo.

Pro 6,8

eppure d’estate si procura il vitto, al tempo della mietitura accumula il cibo.

   

Fino a quando, pigro, te ne starai a dormire? Quando ti scuoterai dal sonno?

Pro 6,9

Fino a quando, pigro, te ne starai a dormire? Quando ti scuoterai dal sonno?

   

Un po' dormire, un po' sonnecchiare, un po' incrociare le braccia per riposare

Pro 6,10

Un po’ dormi, un po’ sonnecchi, un po’ incroci le braccia per riposare,

   

e intanto giunge a te la miseria, come un vagabondo, e l'indigenza, come un mendicante.

Pro 6,11

e intanto arriva a te la povertà, come un vagabondo, e l’indigenza, come se tu fossi un accattone.

   

Il perverso, uomo iniquo, va con la bocca distorta,

Pro 6,12

Il perverso, uomo iniquo, cammina pronunciando parole tortuose,

   

ammicca con gli occhi, stropiccia i piedi e fa cenni con le dita.

Pro 6,13

ammicca con gli occhi, stropiccia i piedi e fa cenni con le dita.

   

Cova propositi malvagi nel cuore, in ogni tempo suscita liti.

Pro 6,14

Nel suo cuore il malvagio trama cose perverse, in ogni tempo suscita liti.

   

Per questo improvvisa verrà la sua rovina, in un attimo crollerà senza rimedio.

Pro 6,15

Per questo improvvisa verrà la sua rovina, ed egli, in un attimo, crollerà senza rimedio.

   

Sei cose odia il Signore, anzi sette gli sono in abominio:

Pro 6,16

Sei cose odia il Signore, anzi sette gli sono in orrore:

   

occhi alteri, lingua bugiarda, mani che versano sangue innocente,

Pro 6,17

occhi alteri, lingua bugiarda, mani che versano sangue innocente,

   

cuore che trama iniqui progetti, piedi che corrono rapidi verso il male,

Pro 6,18

cuore che trama iniqui progetti, piedi che corrono rapidi verso il male,

   

falso testimone che diffonde menzogne e chi provoca litigi tra fratelli.

Pro 6,19

falso testimone che diffonde menzogne e chi provoca litigi tra fratelli.

   

Figlio mio, osserva il comando di tuo padre, non disprezzare l'insegnamento di tua madre.

Pro 6,20

Figlio mio, osserva il comando di tuo padre e non disprezzare l’insegnamento di tua madre.

   

Fissali sempre nel tuo cuore, appendili al collo.

Pro 6,21

Fissali sempre nel tuo cuore, appendili al collo.

   

Quando cammini ti guideranno, quando riposi veglieranno su di te, quando ti desti ti parleranno;

Pro 6,22

Quando cammini ti guideranno, quando riposi veglieranno su di te, quando ti desti ti parleranno,

   

poiché il comando è una lampada e l'insegnamento una luce e un sentiero di vita le correzioni della disciplina,

Pro 6,23

perché il comando è una lampada e l’insegnamento una luce e un sentiero di vita l’istruzione che ti ammonisce:

   

per preservarti dalla donna altrui, dalle lusinghe di una straniera.

Pro 6,24

ti proteggeranno dalla donna altrui, dalle parole seducenti della donna sconosciuta.

   

Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza; non lasciarti adescare dai suoi sguardi,

Pro 6,25

Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza, non lasciarti adescare dai suoi sguardi,

   

perché, se la prostituta cerca un pezzo di pane, la maritata mira a una vita preziosa.

Pro 6,26

poiché, se la prostituta cerca il pane, la donna sposata ambisce una vita preziosa.

   

Si può portare il fuoco sul petto senza bruciarsi le vesti

Pro 6,27

Si può portare il fuoco sul petto senza bruciarsi i vestiti,

   

o camminare sulla brace senza scottarsi i piedi?

Pro 6,28

o camminare sulle braci senza scottarsi i piedi?

   

Così chi si accosta alla donna altrui, chi la tocca, non resterà impunito.

Pro 6,29

Così chi si accosta alla donna altrui: chi la tocca non resterà impunito.

   

Non si disapprova un ladro, se ruba per soddisfare l'appetito quando ha fame;

Pro 6,30

Non si disapprova un ladro, se ruba per soddisfare l’appetito quando ha fame;

   

eppure, se è preso, dovrà restituire sette volte, consegnare tutti i beni della sua casa.

Pro 6,31

eppure, se è preso, dovrà restituire sette volte e consegnare tutti i beni della sua casa.

   

Ma l'adultero è privo di senno; solo chi vuole rovinare se stesso agisce così.

Pro 6,32

Chi commette adulterio è un insensato, agendo in tal modo rovina se stesso.

   

Incontrerà percosse e disonore, la sua vergogna non sarà cancellata,

Pro 6,33

Incontrerà percosse e disonore, la sua vergogna non sarà cancellata,

   

poiché la gelosia accende lo sdegno del marito, che non avrà pietà nel giorno della vendetta;

Pro 6,34

poiché la gelosia accende l’ira del marito, che non avrà pietà nel giorno della vendetta.

   

non vorrà accettare alcun compenso, rifiuterà ogni dono, anche se grande.

Pro 6,35

Egli non accetterà compenso alcuno, rifiuterà ogni dono, anche se grande.

   

Figlio mio, custodisci le mie parole e fa' tesoro dei miei precetti.

Pro 7,1

Figlio mio, custodisci le mie parole e fa’ tesoro dei miei precetti.

   

Osserva i miei precetti e vivrai, il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi.

Pro 7,2

Osserva i miei precetti e vivrai, il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi.

   

Lègali alle tue dita, scrivili sulla tavola del tuo cuore.

Pro 7,3

Légali alle tue dita, scrivili sulla tavola del tuo cuore.

   

Di' alla sapienza: "Tu sei mia sorella", e chiama amica l'intelligenza,

Pro 7,4

Di’ alla sapienza: «Tu sei mia sorella», e chiama amica l’intelligenza,

   

perché ti preservi dalla donna forestiera, dalla straniera che ha parole di lusinga.

Pro 7,5

perché ti protegga dalla donna straniera, dalla sconosciuta che ha parole seducenti.

   

Mentre dalla finestra della mia casa stavo osservando dietro le grate,

Pro 7,6

Mentre dalla finestra della mia casa stavo osservando dietro le inferriate,

   

ecco vidi fra gli inesperti, scorsi fra i giovani un dissennato.

Pro 7,7

ecco, io vidi dei giovani inesperti, e tra loro scorsi un adolescente dissennato.

   

Passava per la piazza, accanto all'angolo della straniera, e s'incamminava verso la casa di lei,

Pro 7,8

Passava per la piazza, rasente all’angolo, e s’incamminava verso la casa di lei,

   

all'imbrunire, al declinare del giorno, all'apparir della notte e del buio.

Pro 7,9

all’imbrunire, al declinare del giorno, all’apparire della notte e del buio.

   

Ecco farglisi incontro una donna, in vesti di prostituta e la dissimulazione nel cuore.

Pro 7,10

Ed ecco, gli si fa incontro una donna in vesti di prostituta, che intende sedurlo.

   

Essa è audace e insolente, non sa tenere i piedi in casa sua.

Pro 7,11

Ella è irrequieta e insolente, non sa tenere i piedi in casa sua.

   

Ora è per la strada, ora per le piazze, ad ogni angolo sta in agguato.

Pro 7,12

Ora è per la strada, ora per le piazze, ad ogni angolo sta in agguato.

   

Lo afferra, lo bacia e con sfacciataggine gli dice:

Pro 7,13

Lo afferra, lo bacia e con sfacciataggine gli dice:

   

"Dovevo offrire sacrifici di comunione; oggi ho sciolto i miei voti;

Pro 7,14

«Dovevo offrire sacrifici di comunione: oggi ho sciolto i miei voti;

   

per questo sono uscita incontro a te per cercarti e ti ho trovato.

Pro 7,15

per questo sono uscita incontro a te desiderosa di vederti, e ti ho trovato.

   

Ho messo coperte soffici sul mio letto, tela fine d'Egitto;

Pro 7,16

Ho messo coperte soffici sul mio letto, lenzuola ricamate di lino d’Egitto;

   

ho profumato il mio giaciglio di mirra, di aloe e di cinnamòmo.

Pro 7,17

ho profumato il mio giaciglio di mirra, di àloe e di cinnamòmo.

   

Vieni, inebriamoci d'amore fino al mattino, godiamoci insieme amorosi piaceri,

Pro 7,18

Vieni, inebriamoci d’amore fino al mattino, godiamoci insieme amorosi piaceri,

   

poiché mio marito non è in casa, è partito per un lungo viaggio,

Pro 7,19

poiché mio marito non è in casa, è partito per un lungo viaggio,

   

ha portato con sé il sacchetto del denaro, tornerà a casa il giorno del plenilunio".

Pro 7,20

ha portato con sé il sacchetto del denaro, tornerà a casa il giorno del plenilunio».

   

Lo lusinga con tante moine, lo seduce con labbra lascive;

Pro 7,21

Lo lusinga con tante moine, lo seduce con labbra allettanti;

   

egli incauto la segue, come un bue va al macello; come un cervo preso al laccio,

Pro 7,22

egli incauto la segue, come un bue condotto al macello, come cervo adescato con un laccio,

   

finché una freccia non gli lacera il fegato; come un uccello che si precipita nella rete e non sa che è in pericolo la sua vita.

Pro 7,23

finché una freccia non gli trafigge il fegato, come un uccello che si precipita nella rete e non sa che la sua vita è in pericolo.

   

Ora, figlio mio, ascoltami, fa' attenzione alle parole della mia bocca.

Pro 7,24

Ora, figli, ascoltatemi e fate attenzione alle parole della mia bocca.

   

Il tuo cuore non si volga verso le sue vie, non aggirarti per i suoi sentieri,

Pro 7,25

Il tuo cuore non si volga verso le sue vie, non vagare per i suoi sentieri,

   

perché molti ne ha fatti cadere trafitti ed erano vigorose tutte le sue vittime.

Pro 7,26

perché molti ne ha fatti cadere trafitti ed erano vigorose tutte le sue vittime.

   

La sua casa è la strada per gli inferi, che scende nelle camere della morte.

Pro 7,27

Strada del regno dei morti è la sua casa, che scende nelle dimore della morte.

   

La Sapienza forse non chiama e la prudenza non fa udir la voce?

Pro 8,1

La sapienza forse non chiama e l’intelligenza non fa udire la sua voce?

   

In cima alle alture, lungo la via, nei crocicchi delle strade essa si è posta,

Pro 8,2

In cima alle alture, lungo la via, nei crocicchi delle strade si apposta,

   

presso le porte, all'ingresso della città, sulle soglie degli usci essa esclama:

Pro 8,3

presso le porte, all’ingresso della città, sulle soglie degli usci essa grida:

   

"A voi, uomini, io mi rivolgo, ai figli dell'uomo è diretta la mia voce.

Pro 8,4

«A voi, uomini, io mi rivolgo, ai figli dell’uomo è diretta la mia voce.

   

Imparate, inesperti, la prudenza e voi, stolti, fatevi assennati.

Pro 8,5

Imparate, inesperti, la prudenza e voi, stolti, fatevi assennati.

   

Ascoltate, perché dirò cose elevate, dalle mie labbra usciranno sentenze giuste,

Pro 8,6

Ascoltate, perché dirò cose rilevanti, dalle mie labbra usciranno sentenze giuste,

   

perché la mia bocca proclama la verità e abominio per le mie labbra è l'empietà.

Pro 8,7

perché la mia bocca proclama la verità e l’empietà è orrore per le mie labbra.

   

Tutte le parole della mia bocca sono giuste; niente vi è in esse di fallace o perverso;

Pro 8,8

Tutte le parole della mia bocca sono giuste, niente in esse è tortuoso o perverso;

   

tutte sono leali per chi le comprende e rette per chi possiede la scienza.

Pro 8,9

sono tutte chiare per chi le comprende e rette per chi possiede la scienza.

   

Accettate la mia istruzione e non l'argento, la scienza anziché l'oro fino,

Pro 8,10

Accettate la mia istruzione e non l’argento, la scienza anziché l’oro fino,

   

perché la scienza vale più delle perle e nessuna cosa preziosa l'uguaglia".

Pro 8,11

perché la sapienza vale più delle perle e quanto si può desiderare non l’eguaglia.

   

Io, la Sapienza, possiedo la prudenza e ho la scienza e la riflessione.

Pro 8,12

Io, la sapienza, abito con la prudenza e possiedo scienza e riflessione.

   

Temere il Signore è odiare il male: io detesto la superbia, l'arroganza, la cattiva condotta e la bocca perversa.

Pro 8,13

Temere il Signore è odiare il male: io detesto la superbia e l’arroganza, la cattiva condotta e la bocca perversa.

   

A me appartiene il consiglio e il buon senso, io sono l'intelligenza, a me appartiene la potenza.

Pro 8,14

A me appartengono consiglio e successo, mia è l’intelligenza, mia è la potenza.

   

Per mezzo mio regnano i re e i magistrati emettono giusti decreti;

Pro 8,15

Per mezzo mio regnano i re e i prìncipi promulgano giusti decreti;

   

per mezzo mio i capi comandano e i grandi governano con giustizia.

Pro 8,16

per mezzo mio i capi comandano e i grandi governano con giustizia.

   

Io amo coloro che mi amano e quelli che mi cercano mi troveranno.

Pro 8,17

Io amo coloro che mi amano, e quelli che mi cercano mi trovano.

   

Presso di me c'è ricchezza e onore, sicuro benessere ed equità.

Pro 8,18

Ricchezza e onore sono con me, sicuro benessere e giustizia.

   

Il mio frutto val più dell'oro, dell'oro fino, il mio provento più dell'argento scelto.

Pro 8,19

Il mio frutto è migliore dell’oro più fino, il mio prodotto è migliore dell’argento pregiato.

   

Io cammino sulla via della giustizia e per i sentieri dell'equità,

Pro 8,20

Sulla via della giustizia io cammino e per i sentieri dell’equità,

   

per dotare di beni quanti mi amano e riempire i loro forzieri.

Pro 8,21

per dotare di beni quanti mi amano e riempire i loro tesori.

   

Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, fin d'allora.

Pro 8,22

Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all’origine.

   

Dall'eternità sono stata costituita, fin dal principio, dagli inizi della terra.

Pro 8,23

Dall’eternità sono stata formata, fin dal principio, dagli inizi della terra.

   

Quando non esistevano gli abissi, io fui generata; quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua;

Pro 8,24

Quando non esistevano gli abissi, io fui generata, quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d’acqua;

   

prima che fossero fissate le basi dei monti, prima delle colline, io sono stata generata.

Pro 8,25

prima che fossero fissate le basi dei monti, prima delle colline, io fui generata,

   

Quando ancora non aveva fatto la terra e i campi, né le prime zolle del mondo;

Pro 8,26

quando ancora non aveva fatto la terra e i campi né le prime zolle del mondo.

   

quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sull'abisso;

Pro 8,27

Quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sull’abisso,

   

quando condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell'abisso;

Pro 8,28

quando condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell’abisso,

   

quando stabiliva al mare i suoi limiti, sicché le acque non ne oltrepassassero la spiaggia; quando disponeva le fondamenta della terra,

Pro 8,29

quando stabiliva al mare i suoi limiti, così che le acque non ne oltrepassassero i confini, quando disponeva le fondamenta della terra,

   

allora io ero con lui come architetto ed ero la sua delizia ogni giorno, dilettandomi davanti a lui in ogni istante;

Pro 8,30

io ero con lui come artefice ed ero la sua delizia ogni giorno: giocavo davanti a lui in ogni istante,

   

dilettandomi sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo.

Pro 8,31

giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo.

   

Ora, figli, ascoltatemi: beati quelli che seguono le mie vie!

Pro 8,32

Ora, figli, ascoltatemi: beati quelli che seguono le mie vie!

   

Ascoltate l'esortazione e siate saggi, non trascuratela!

Pro 8,33

Ascoltate l’esortazione e siate saggi, non trascuratela!

   

Beato l'uomo che mi ascolta, vegliando ogni giorno alle mie porte, per custodire attentamente la soglia.

Pro 8,34

Beato l’uomo che mi ascolta, vegliando ogni giorno alle mie porte, per custodire gli stipiti della mia soglia.

   

Infatti, chi trova me trova la vita, e ottiene favore dal Signore;

Pro 8,35

Infatti, chi trova me trova la vita e ottiene il favore del Signore;

   

ma chi pecca contro di me, danneggia se stesso; quanti mi odiano amano la morte".

Pro 8,36

ma chi pecca contro di me fa male a se stesso; quanti mi odiano amano la morte».

   

La Sapienza si è costruita la casa, ha intagliato le sue sette colonne.

Pro 9,1

La sapienza si è costruita la sua casa, ha intagliato le sue sette colonne.

   

Ha ucciso gli animali, ha preparato il vino e ha imbandito la tavola.

Pro 9,2

Ha ucciso il suo bestiame, ha preparato il suo vino e ha imbandito la sua tavola.

   

Ha mandato le sue ancelle a proclamare sui punti più alti della città:

Pro 9,3

Ha mandato le sue ancelle a proclamare sui punti più alti della città:

   

"Chi è inesperto accorra qui!". A chi è privo di senno essa dice:

Pro 9,4

«Chi è inesperto venga qui!». A chi è privo di senno ella dice:

   

"Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato.

Pro 9,5

«Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato.

   

Abbandonate la stoltezza e vivrete, andate diritti per la via dell'intelligenza".

Pro 9,6

Abbandonate l’inesperienza e vivrete, andate diritti per la via dell’intelligenza».

   

Chi corregge il beffardo se ne attira il disprezzo, chi rimprovera l'empio se ne attira l'insulto.

Pro 9,7

Chi corregge lo spavaldo ne riceve disprezzo e chi riprende il malvagio ne riceve oltraggio.

   

Non rimproverare il beffardo per non farti odiare; rimprovera il saggio ed egli ti amerà.

Pro 9,8

Non rimproverare lo spavaldo per non farti odiare; rimprovera il saggio ed egli ti sarà grato.

   

Da' consigli al saggio e diventerà ancora più saggio; istruisci il giusto ed egli aumenterà la dottrina.

Pro 9,9

Da’ consigli al saggio e diventerà ancora più saggio; istruisci il giusto ed egli aumenterà il sapere.

   

Fondamento della sapienza è il timore di Dio, la scienza del Santo è intelligenza.

Pro 9,10

Principio della sapienza è il timore del Signore, e conoscere il Santo è intelligenza.

   

Per mezzo mio si moltiplicano i tuoi giorni, ti saranno aggiunti anni di vita.

Pro 9,11

Per mezzo mio si moltiplicheranno i tuoi giorni, ti saranno aumentati gli anni di vita.

   

Se sei sapiente, lo sei a tuo vantaggio, se sei beffardo, tu solo ne porterai la pena.

Pro 9,12

Se sei sapiente, lo sei a tuo vantaggio, se sei spavaldo, tu solo ne porterai la pena.

   

Donna irrequieta è follia, una sciocca che non sa nulla.

Pro 9,13

Donna follia è irrequieta, sciocca e ignorante.

   

Sta seduta alla porta di casa, su un trono, in un luogo alto della città,

Pro 9,14

Sta seduta alla porta di casa, su un trono, in un luogo alto della città,

   

per invitare i passanti che vanno diritti per la loro strada:

Pro 9,15

per invitare i passanti che vanno diritti per la loro strada:

   

"Chi è inesperto venga qua!". E a chi è privo di senno essa dice:

Pro 9,16

«Chi è inesperto venga qui!». E a chi è privo di senno ella dice:

   

"Le acque furtive sono dolci, il pane preso di nascosto è gustoso".

Pro 9,17

«Le acque furtive sono dolci, il pane preso di nascosto è gustoso».

   

Egli non si accorge che là ci sono le ombre e che i suoi invitati se ne vanno nel profondo degli inferi.

Pro 9,18

Egli non si accorge che là ci sono le ombre e i suoi invitati scendono nel profondo del regno dei morti.

   

Proverbi di Salomone. Il figlio saggio rende lieto il padre; il figlio stolto contrista la madre.

Pro 10,1

Proverbi di Salomone. Il figlio saggio allieta il padre, il figlio stolto contrista sua madre.

   

Non giovano i tesori male acquistati, mentre la giustizia libera dalla morte.

Pro 10,2

I tesori male acquistati non giovano, ma la giustizia libera dalla morte.

   

Il Signore non lascia patir la fame al giusto, ma delude la cupidigia degli empi.

Pro 10,3

Il Signore non lascia che il giusto soffra la fame, ma respinge la cupidigia dei perfidi.

   

La mano pigra fa impoverire, la mano operosa arricchisce.

Pro 10,4

La mano pigra rende poveri, la mano operosa arricchisce.

   

Chi raccoglie d'estate è previdente; chi dorme al tempo della mietitura si disonora.

Pro 10,5

Chi raccoglie d’estate è previdente e chi dorme al tempo della mietitura è uno svergognato.

   

Le benedizioni del Signore sul capo del giusto, la bocca degli empi nasconde il sopruso.

Pro 10,6

Le benedizioni del Signore sul capo del giusto, la bocca degli empi nasconde violenza.

   

La memoria del giusto è in benedizione, il nome degli empi svanisce.

Pro 10,7

La memoria del giusto è in benedizione, il nome degli empi marcisce.

   

L'assennato accetta i comandi, il linguacciuto va in rovina.

Pro 10,8

Chi è saggio di cuore accetta i precetti, chi è stolto di labbra va in rovina.

   

Chi cammina nell'integrità va sicuro, chi rende tortuose le sue vie sarà scoperto.

Pro 10,9

Chi cammina nell’integrità va sicuro, chi tiene vie tortuose sarà smascherato.

   

Chi chiude un occhio causa dolore, chi riprende a viso aperto procura pace.

Pro 10,10

Chi chiude un occhio causa dolore, chi riprende a viso aperto procura pace.

   

Fonte di vita è la bocca del giusto, la bocca degli empi nasconde violenza.

Pro 10,11

Fonte di vita è la bocca del giusto, la bocca degli empi nasconde violenza.

   

L'odio suscita litigi, l'amore ricopre ogni colpa.

Pro 10,12

L’odio suscita litigi, l’amore ricopre ogni colpa.

   

Sulle labbra dell'assennato si trova la sapienza, per la schiena di chi è privo di senno il bastone.

Pro 10,13

Sulle labbra dell’intelligente si trova la sapienza, ma il bastone è per la schiena dello stolto.

   

I saggi fanno tesoro della scienza, ma la bocca dello stolto è un pericolo imminente.

Pro 10,14

I saggi fanno tesoro della scienza, ma la bocca dello stolto è una rovina imminente.

   

I beni del ricco sono la sua roccaforte, la rovina dei poveri è la loro miseria.

Pro 10,15

I beni del ricco sono la sua roccaforte, la rovina dei poveri è la loro miseria.

   

Il salario del giusto serve per la vita, il guadagno dell'empio è per i vizi.

Pro 10,16

Il salario del giusto serve per la vita, il guadagno dell’empio è per i vizi.

   

È sulla via della vita chi osserva la disciplina, chi trascura la correzione si smarrisce.

Pro 10,17

Cammina verso la vita chi accetta la correzione, chi trascura il rimprovero si smarrisce.

   

Placano l'odio le labbra sincere, chi diffonde la calunnia è uno stolto.

Pro 10,18

Dissimulano l’odio le labbra bugiarde, chi diffonde calunnie è uno stolto.

   

Nel molto parlare non manca la colpa, chi frena le labbra è prudente.

Pro 10,19

Nel molto parlare non manca la colpa, chi frena le labbra è saggio.

   

Argento pregiato è la lingua del giusto, il cuore degli empi vale ben poco.

Pro 10,20

Argento pregiato è la lingua del giusto, il cuore degli empi vale ben poco.

   

Le labbra del giusto nutriscono molti, gli stolti muoiono in miseria.

Pro 10,21

Le labbra del giusto nutrono molti, gli stolti invece muoiono per la loro stoltezza.

   

La benedizione del Signore arricchisce, non le aggiunge nulla la fatica.

Pro 10,22

La benedizione del Signore arricchisce, non vi aggiunge nulla la fatica.

   

È un divertimento per lo stolto compiere il male, come il coltivar la sapienza per l'uomo prudente.

Pro 10,23

Per lo stolto compiere il male è un divertimento, così coltivare la sapienza per l’uomo prudente.

   

Al malvagio sopraggiunge il male che teme, il desiderio dei giusti invece è soddisfatto.

Pro 10,24

Al malvagio sopraggiunge il male che teme, il desiderio dei giusti invece è soddisfatto.

   

Al passaggio della bufera l'empio cessa di essere, ma il giusto resterà saldo per sempre.

Pro 10,25

Passa la bufera e l’empio non c’è più, il giusto invece resta saldo per sempre.

   

Come l'aceto ai denti e il fumo agli occhi così è il pigro per chi gli affida una missione.

Pro 10,26

Come l’aceto ai denti e il fumo agli occhi, così è il pigro per chi gli affida una missione.

   

Il timore del Signore prolunga i giorni, ma gli anni dei malvagi sono accorciati.

Pro 10,27

Il timore del Signore prolunga i giorni, ma gli anni dei malvagi sono accorciati.

   

L'attesa dei giusti finirà in gioia, ma la speranza degli empi svanirà.

Pro 10,28

L’attesa dei giusti è gioia, ma la speranza degli empi svanirà.

   

La via del Signore è una fortezza per l'uomo retto, mentre è una rovina per i malfattori.

Pro 10,29

La via del Signore è una fortezza per l’uomo integro, ma è una rovina per i malfattori.

   

Il giusto non vacillerà mai, ma gli empi non dureranno sulla terra.

Pro 10,30

Il giusto non vacillerà mai, ma gli empi non dureranno sulla terra.

   

La bocca del giusto esprime la sapienza, la lingua perversa sarà tagliata.

Pro 10,31

La bocca del giusto espande sapienza, la lingua perversa sarà tagliata.

   

Le labbra del giusto stillano benevolenza, la bocca degli empi perversità.

Pro 10,32

Le labbra del giusto conoscono benevolenza, la bocca degli empi cose perverse.

   

La bilancia falsa è in abominio al Signore, ma del peso esatto egli si compiace.

Pro 11,1

Il Signore aborrisce la bilancia falsa, ma del peso esatto egli si compiace.

   

Viene la superbia, verrà anche l'obbrobrio, mentre la saggezza è presso gli umili.

Pro 11,2

Dove c’è insolenza c’è anche disonore, ma la sapienza sta con gli umili.

   

L'integrità degli uomini retti li guida, la perversità dei perfidi li rovina.

Pro 11,3

L’integrità guida gli uomini retti, la malvagità è la rovina dei perfidi.

   

Non serve la ricchezza nel giorno della collera, ma la giustizia libera dalla morte.

Pro 11,4

Non giova la ricchezza nel giorno della collera, ma la giustizia libera dalla morte.

   

La giustizia dell'uomo onesto gli spiana la via; per la sua empietà cade l'empio.

Pro 11,5

La giustizia dell’uomo onesto gli spiana la via, per la sua cattiveria cade il cattivo.

   

La giustizia degli uomini retti li salva, nella cupidigia restano presi i perfidi.

Pro 11,6

La giustizia salva gli onesti, nella cupidigia restano presi i perfidi.

   

Con la morte dell'empio svanisce ogni sua speranza, la fiducia dei malvagi scompare.

Pro 11,7

Con la morte del malvagio svanisce ogni sua speranza, l’attesa dei ricchi scompare.

   

Il giusto sfugge all'angoscia, al suo posto subentra l'empio.

Pro 11,8

Il giusto è liberato dall’angoscia, al suo posto subentra il malvagio.

   

Con la bocca l'empio rovina il suo prossimo, ma i giusti si salvano con la scienza.

Pro 11,9

Con la sua bocca il bugiardo rovina l’amico, i giusti con la loro scienza si salvano.

   

Della prosperità dei giusti la città si rallegra, per la scomparsa degli empi si fa festa.

Pro 11,10

Della prosperità dei giusti la città si rallegra, per la rovina dei malvagi si fa festa.

   

Con la benedizione degli uomini retti si innalza una città, la bocca degli empi la demolisce.

Pro 11,11

La benedizione degli uomini retti fa prosperare una città, le parole dei malvagi la distruggono.

   

Chi disprezza il suo prossimo è privo di senno, l'uomo prudente invece tace.

Pro 11,12

Disprezza il suo prossimo chi è privo di senno, ma l’uomo prudente tace.

   

Chi va in giro sparlando svela il segreto, lo spirito fidato nasconde ogni cosa.

Pro 11,13

Chi va in giro sparlando svela il segreto, ma l’uomo fidato tiene nascosto ciò che sa.

   

Senza una direzione un popolo decade, il successo sta nel buon numero di consiglieri.

Pro 11,14

Dove manca una guida il popolo va in rovina; la salvezza dipende dal numero dei consiglieri.

   

Chi garantisce per un estraneo si troverà male, chi avversa le strette di mano a garanzia, vive tranquillo.

Pro 11,15

Chi garantisce per un estraneo si troverà male, chi rifiuta garanzie vive tranquillo.

   

Una donna graziosa ottiene gloria, ma gli uomini laboriosi acquistano ricchezza.

Pro 11,16

La donna avvenente ottiene onore, gli uomini laboriosi ottengono ricchezze.

   

Benefica se stesso l'uomo misericordioso, il crudele invece tormenta la sua stessa carne.

Pro 11,17

Benefica se stesso chi è buono, il crudele invece tormenta la sua carne.

   

L'empio realizza profitti fallaci, ma per chi semina la giustizia il salario è sicuro.

Pro 11,18

L’empio realizza opere fallaci, per chi semina giustizia il salario è assicurato.

   

Chi pratica la giustizia si procura la vita, chi segue il male va verso la morte.

Pro 11,19

Chi pratica la giustizia si procura la vita, chi persegue il male va verso la morte.

   

I cuori depravati sono in abominio al Signore che si compiace di chi ha una condotta integra.

Pro 11,20

Un cuore perverso il Signore lo detesta: egli si compiace di chi ha una condotta integra.

   

Certo non resterà impunito il malvagio, ma la discendenza dei giusti si salverà.

Pro 11,21

Certamente non resterà impunito il malvagio, ma la discendenza dei giusti sarà salva.

   

Un anello d'oro al naso d'un porco, tale è la donna bella ma priva di senno.

Pro 11,22

Un anello d’oro al naso di un maiale, tale è la donna bella ma senza cervello.

   

La brama dei giusti è solo il bene, la speranza degli empi svanisce.

Pro 11,23

La brama dei giusti è solo il bene, la speranza degli empi è la collera.

   

C'è chi largheggia e la sua ricchezza aumenta, c'è chi risparmia oltre misura e finisce nella miseria.

Pro 11,24

C’è chi largheggia e la sua ricchezza aumenta, c’è chi risparmia oltre misura e finisce nella miseria.

   

La persona benefica avrà successo e chi disseta sarà dissetato.

Pro 11,25

La persona benefica prospererà e chi disseta sarà dissetato.

   

Chi accaparra il grano è maledetto dal popolo, la benedizione è invocata sul capo di chi lo vende.

Pro 11,26

Chi accaparra il grano è maledetto dal popolo, la benedizione sta sul capo di chi lo vende.

   

Chi è sollecito del bene trova il favore, chi ricerca il male, male avrà.

Pro 11,27

Chi è sollecito del bene incontra favore e chi cerca il male, male gli accadrà.

   

Chi confida nella propria ricchezza cadrà; i giusti invece verdeggeranno come foglie.

Pro 11,28

Chi confida nella propria ricchezza cadrà, i giusti invece rinverdiranno come foglie.

   

Chi crea disordine in casa erediterà vento e lo stolto sarà schiavo dell'uomo saggio.

Pro 11,29

Chi crea disordine in casa erediterà vento e lo stolto sarà schiavo dell’uomo di senno.

   

Il frutto del giusto è un albero di vita, il saggio conquista gli animi.

Pro 11,30

Il frutto del giusto è un albero di vita, il saggio conquista i cuori.

   

Ecco, il giusto è ripagato sulla terra, tanto più lo saranno l'empio e il peccatore.

Pro 11,31

Ecco, il giusto è ripagato sulla terra: tanto più l’empio e il peccatore.

   

Chi ama la disciplina ama la scienza, chi odia la correzione è stolto.

Pro 12,1

Chi ama la correzione ama la scienza, chi odia il rimprovero è uno stupido.

   

Il buono si attira il favore del Signore, ma egli condanna l'intrigante.

Pro 12,2

Chi è buono ottiene il favore del Signore, il quale condanna il malintenzionato.

   

Non resta saldo l'uomo con l'empietà, ma la radice dei giusti non sarà smossa.

Pro 12,3

Non si consolida l’uomo con la malvagità, ma la radice dei giusti non sarà smossa.

   

La donna perfetta è la corona del marito, ma quella che lo disonora è come carie nelle sue ossa.

Pro 12,4

Una donna forte è la corona del marito, ma quella svergognata è come carie nelle sue ossa.

   

I pensieri dei giusti sono equità, i propositi degli empi sono frode.

Pro 12,5

I pensieri dei giusti sono equità, i propositi degli empi sono frode.

   

Le parole degli empi sono agguati sanguinari, ma la bocca degli uomini retti vi si sottrarrà.

Pro 12,6

Le parole degli empi sono insidie mortali, ma la bocca degli uomini retti li salverà.

   

Gli empi, una volta abbattuti, più non sono, ma la casa dei giusti sta salda.

Pro 12,7

Gli empi, una volta abbattuti, più non sono, ma la casa dei giusti resta salda.

   

Un uomo è lodato per il senno, chi ha un cuore perverso è disprezzato.

Pro 12,8

Un uomo è lodato in proporzione alla sua intelligenza, ma chi ha il cuore perverso è disprezzato.

   

Un uomo di poco conto che basta a se stesso vale più di un uomo esaltato a cui manca il pane.

Pro 12,9

Un uomo di poco conto che ha un servitore vale più di uno che si vanta, a cui manca il pane.

   

Il giusto ha cura del suo bestiame, ma i sentimenti degli empi sono spietati.

Pro 12,10

Il giusto si prende cura del suo bestiame, ma i sentimenti degli empi sono spietati.

   

Chi coltiva la sua terra si sazia di pane, chi insegue chimere è privo di senno.

Pro 12,11

Chi coltiva la sua terra si sazia di pane, chi insegue chimere è proprio uno stolto.

   

Le brame dell'empio sono una rete di mali, la radice dei giusti produce frutti.

Pro 12,12

Le brame dell’empio sono una rete di mali, la radice dei giusti dà molto frutto.

   

Nel peccato delle sue labbra si impiglia il malvagio, ma il giusto sfuggirà a tale angoscia.

Pro 12,13

Nel peccato delle sue labbra si impiglia il malvagio, ma il giusto sfugge a tale angoscia.

   

Ognuno si sazia del frutto della sua bocca, ma ciascuno sarà ripagato secondo le sue opere.

Pro 12,14

Con il frutto della bocca ci si sazia di beni; ciascuno sarà ripagato secondo le sue opere.

   

Lo stolto giudica diritta la sua condotta, il saggio, invece, ascolta il consiglio.

Pro 12,15

La via del malvagio è retta ai propri occhi, il saggio, invece, ascolta il consiglio.

   

Lo stolto manifesta subito la sua collera, l'accorto dissimula l'offesa.

Pro 12,16

Lo stolto manifesta subito la sua collera, ma chi è avveduto dissimula l’offesa.

   

Chi aspira alla verità proclama la giustizia, il falso testimone proclama l'inganno.

Pro 12,17

Chi dice la verità proclama la giustizia, chi testimonia il falso favorisce l’inganno.

   

V'è chi parla senza riflettere: trafigge come una spada; ma la lingua dei saggi risana.

Pro 12,18

C’è chi chiacchierando è come una spada tagliente, ma la lingua dei saggi risana.

   

La bocca verace resta ferma per sempre, la lingua bugiarda per un istante solo.

Pro 12,19

Il labbro veritiero resta saldo per sempre, quello bugiardo per un istante solo.

   

Amarezza è nel cuore di chi trama il male, gioia hanno i consiglieri di pace.

Pro 12,20

L’inganno è nel cuore di chi trama il male, la gioia invece è di chi promuove la pace.

   

Al giusto non può capitare alcun danno, gli empi saranno pieni di mali.

Pro 12,21

Al giusto non può accadere alcun male, i malvagi invece sono pieni di guai.

   

Le labbra menzognere sono un abominio per il Signore che si compiace di quanti agiscono con sincerità.

Pro 12,22

Le labbra bugiarde sono un obbrobrio per il Signore: egli si compiace di chiunque fa la verità.

   

L'uomo accorto cela il sapere, il cuore degli stolti proclama la stoltezza.

Pro 12,23

Chi è avveduto nasconde quello che sa, il cuore degli stolti proclama stoltezze.

   

La mano operosa ottiene il comando, quella pigra sarà per il lavoro forzato.

Pro 12,24

La mano operosa ottiene il comando, quella pigra invece è destinata a servire.

   

L'affanno deprime il cuore dell'uomo, una parola buona lo allieta.

Pro 12,25

L’afflizione deprime il cuore dell’uomo, una parola buona lo allieta.

   

Il giusto è guida per il suo prossimo, ma la via degli empi fa smarrire.

Pro 12,26

Il giusto è guida sicura per il suo prossimo, ma la via dei malvagi li porta fuori strada.

   

Il pigro non troverà selvaggina; la diligenza è per l'uomo un bene prezioso.

Pro 12,27

Il pigro non troverà selvaggina, ma la persona industriosa possiede una fortuna.

   

Nella strada della giustizia è la vita, il sentiero dei perversi conduce alla morte.

Pro 12,28

Sui sentieri della giustizia si trova la vita, la sua strada non va mai alla morte.

   

Il figlio saggio ama la disciplina, lo spavaldo non ascolta il rimprovero.

Pro 13,1

Il figlio saggio ama la correzione del padre, lo spavaldo non ascolta il rimprovero.

   

Del frutto della sua bocca l'uomo mangia ciò che è buono; l'appetito dei perfidi si soddisfa con i soprusi.

Pro 13,2

Con il frutto della bocca ci si nutre di beni, ma l’appetito dei perfidi si ciba di violenza.

   

Chi sorveglia la sua bocca conserva la vita, chi apre troppo le labbra incontra la rovina.

Pro 13,3

Chi sorveglia la bocca preserva la sua vita, chi spalanca le sue labbra va incontro alla rovina.

   

Il pigro brama, ma non c'è nulla per il suo appetito; l'appetito dei diligenti sarà soddisfatto.

Pro 13,4

Il pigro brama, ma non c’è nulla per il suo appetito, mentre l’appetito dei laboriosi sarà soddisfatto.

   

Il giusto odia la parola falsa, l'empio calunnia e disonora.

Pro 13,5

Il giusto odia la parola falsa, l’empio disonora e diffama.

   

La giustizia custodisce chi ha una condotta integra, il peccato manda in rovina l'empio.

Pro 13,6

La giustizia custodisce chi ha una condotta integra, la malvagità manda in rovina il peccatore.

   

C'è chi fa il ricco e non ha nulla; c'è chi fa il povero e ha molti beni.

Pro 13,7

C’è chi fa il ricco e non ha nulla, c’è chi fa il povero e possiede molti beni.

   

Riscatto della vita d'un uomo è la sua ricchezza, ma il povero non si accorge della minaccia.

Pro 13,8

Riscatto della vita d’un uomo è la sua ricchezza, ma il povero non avverte la minaccia.

   

La luce dei giusti allieta, la lucerna degli empi si spegne.

Pro 13,9

La luce dei giusti porta gioia, la lampada dei malvagi si spegne.

   

L'insolenza provoca soltanto contese, la sapienza si trova presso coloro che prendono consiglio.

Pro 13,10

L’insolenza provoca litigi, ma la sapienza sta con chi accetta consigli.

   

Le ricchezze accumulate in fretta diminuiscono, chi le raduna a poco a poco le accresce.

Pro 13,11

La ricchezza venuta dal nulla diminuisce, chi la accumula a poco a poco, la fa aumentare.

   

Un'attesa troppo prolungata fa male al cuore, un desiderio soddisfatto è albero di vita.

Pro 13,12

Un’attesa troppo prolungata fa male al cuore, un desiderio soddisfatto è albero di vita.

   

Chi disprezza la parola si rovinerà, chi rispetta un comando ne avrà premio.

Pro 13,13

Chi disprezza la parola si rende debitore, chi rispetta un ordine viene ricompensato.

   

L'insegnamento del saggio è fonte di vita per evitare i lacci della morte.

Pro 13,14

L’insegnamento del saggio è fonte di vita per sfuggire ai lacci della morte.

   

Un aspetto buono procura favore, ma il contegno dei perfidi è rude.

Pro 13,15

Il senno procura favore, ma il contegno dei perfidi porta alla rovina.

   

L'accorto agisce sempre con riflessione, lo stolto mette in mostra la stoltezza.

Pro 13,16

La persona avveduta prima di agire riflette, lo stolto mette in mostra la sua stupidità.

   

Un cattivo messaggero causa sciagure, un inviato fedele apporta salute.

Pro 13,17

Un cattivo messaggero causa sciagure, un inviato fedele porta salute.

   

Povertà e ignominia a chi rifiuta l'istruzione, chi tien conto del rimprovero sarà onorato.

Pro 13,18

Povertà e ignominia a chi rifiuta la correzione, chi tiene conto del rimprovero sarà onorato.

   

Desiderio soddisfatto è una dolcezza al cuore, ma è abominio per gli stolti staccarsi dal male.

Pro 13,19

Desiderio appagato è dolcezza per l’anima; fa orrore agli stolti evitare il male.

   

Va' con i saggi e saggio diventerai, chi pratica gli stolti ne subirà danno.

Pro 13,20

Va’ con i saggi e saggio diventerai, chi pratica gli stolti ne subirà danno.

   

La sventura perseguita i peccatori, il benessere ripagherà i giusti.

Pro 13,21

La sventura insegue i peccatori, il bene è la ricompensa dei giusti.

   

L'uomo dabbene lascia eredi i nipoti, la proprietà del peccatore è riservata al giusto.

Pro 13,22

L’uomo buono lascia eredi i figli dei figli, è riservata al giusto la ricchezza del peccatore.

   

Il potente distrugge il podere dei poveri e c'è chi è eliminato senza processo.

Pro 13,23

Vi è cibo in abbondanza nei campi dei poveri, ma può essere sottratto per mancanza di giustizia.

   

Chi risparmia il bastone odia suo figlio, chi lo ama è pronto a correggerlo.

Pro 13,24

Chi risparmia il bastone odia suo figlio, chi lo ama è pronto a correggerlo.

   

Il giusto mangia a sazietà, ma il ventre degli empi soffre la fame.

Pro 13,25

Il giusto mangia fino a saziarsi, ma il ventre dei malvagi resta vuoto.

   

La sapienza di una massaia costruisce la casa, la stoltezza la demolisce con le mani.

Pro 14,1

La donna saggia costruisce la sua casa, quella stolta la demolisce con le proprie mani.

   

Chi procede con rettitudine teme il Signore, chi si scosta dalle sue vie lo disprezza.

Pro 14,2

Cammina nella propria giustizia chi teme il Signore, ma chi è traviato nelle proprie vie lo disprezza.

   

Nella bocca dello stolto c'è il germoglio della superbia, ma le labbra dei saggi sono la loro salvaguardia.

Pro 14,3

Nella bocca dello stolto c’è il germoglio della superbia, ma le labbra dei saggi sono la loro salvaguardia.

   

Senza buoi, niente grano, l'abbondanza del raccolto sta nel vigore del toro.

Pro 14,4

Se non ci sono buoi la greppia è vuota, l’abbondanza del raccolto sta nel vigore del toro.

   

Il testimone vero non mentisce, quello falso spira menzogne.

Pro 14,5

Il testimone sincero non mentisce, chi proferisce menzogne è testimone falso.

   

Il beffardo ricerca la sapienza ma invano, la scienza è cosa facile per il prudente.

Pro 14,6

Lo spavaldo ricerca la sapienza ma invano, la scienza è cosa facile per l’intelligente.

   

Allontànati dall'uomo stolto, e non ignorerai le labbra sapienti.

Pro 14,7

Stai lontano dall’uomo stolto: in lui non troverai labbra sapienti.

   

La sapienza dell'accorto sta nel capire la sua via, ma la stoltezza degli sciocchi è inganno.

Pro 14,8

Il sapiente avveduto conosce la sua strada, ma la stoltezza degli sciocchi è inganno.

   

Fra gli stolti risiede la colpa, fra gli uomini retti la benevolenza.

Pro 14,9

Tra gli stolti risiede la colpa, tra i giusti dimora la benevolenza.

   

Il cuore conosce la propria amarezza e alla sua gioia non partecipa l'estraneo.

Pro 14,10

Il cuore conosce la propria amarezza e alla sua gioia non partecipa l’estraneo.

   

La casa degli empi rovinerà, ma la tenda degli uomini retti avrà successo.

Pro 14,11

La casa degli empi sarà abbattuta, ma la tenda dei giusti prospererà.

   

C'è una via che sembra diritta a qualcuno, ma sbocca in sentieri di morte.

Pro 14,12

C’è una via che sembra diritta per l’uomo, ma alla fine conduce su sentieri di morte.

   

Anche fra il riso il cuore prova dolore e la gioia può finire in pena.

Pro 14,13

Anche nel riso il cuore prova dolore e la gioia può finire in pena.

   

Chi è instabile si sazierà dei frutti della sua condotta, l'uomo dabbene si sazierà delle sue opere.

Pro 14,14

Il perverso si sazia della sua condotta, l’uomo buono delle sue opere.

   

L'ingenuo crede quanto gli dici, l'accorto controlla i propri passi.

Pro 14,15

L’ingenuo crede a ogni parola, ma chi è avveduto controlla i propri passi.

   

Il saggio teme e sta lontano dal male, lo stolto è insolente e presuntuoso.

Pro 14,16

Il saggio teme e sta lontano dal male, lo stolto invece è impulsivo e si sente sicuro.

   

L'iracondo commette sciocchezze, il riflessivo sopporta.

Pro 14,17

Chi è pronto all’ira commette sciocchezze, il malintenzionato si rende odioso.

   

Gli inesperti erediteranno la stoltezza, i prudenti si coroneranno di scienza.

Pro 14,18

Gli inesperti ereditano la stoltezza, gli accorti si coronano di scienza.

   

I malvagi si inchinano davanti ai buoni, gli empi davanti alle porte del giusto.

Pro 14,19

I cattivi si inchinano davanti ai buoni, i malvagi davanti alle porte del giusto.

   

Il povero è odioso anche al suo amico, numerosi sono gli amici del ricco.

Pro 14,20

Il povero è odioso anche a chi gli è pari, ma numerosi sono gli amici del ricco.

   

Chi disprezza il prossimo pecca, beato chi ha pietà degli umili.

Pro 14,21

Chi disprezza il prossimo pecca, beato chi ha pietà degli umili.

   

Non errano forse quelli che compiono il male? Benevolenza e favore per quanti compiono il bene.

Pro 14,22

Non errano forse quelli che compiono il male? Amore e fedeltà per quanti compiono il bene.

   

In ogni fatica c'è un vantaggio, ma la loquacità produce solo miseria.

Pro 14,23

In ogni fatica c’è un vantaggio, ma le chiacchiere portano solo miseria.

   

Corona dei saggi è la loro accortezza, corona degli stolti la loro stoltezza.

Pro 14,24

Corona dei saggi è la loro ricchezza, la follia degli stolti produce solo follia.

   

Salvatore di vite è un testimone vero; chi spaccia menzogne è un impostore.

Pro 14,25

È salvezza per molti il testimone veritiero, ma chi proferisce menzogne è un impostore.

   

Nel timore del Signore è la fiducia del forte; per i suoi figli egli sarà un rifugio.

Pro 14,26

Nel timore del Signore sta la fiducia del forte; anche per i suoi figli egli sarà un rifugio.

   

Il timore del Signore è fonte di vita, per evitare i lacci della morte.

Pro 14,27

Il timore del Signore è fonte di vita per sfuggire ai lacci della morte.

   

Un popolo numeroso è la gloria del re; la scarsità di gente è la rovina del principe.

Pro 14,28

Un popolo numeroso è la gloria del re, ma la scarsità di gente è la rovina del principe.

   

Il paziente ha grande prudenza, l'iracondo mostra stoltezza.

Pro 14,29

Chi è paziente ha grande prudenza, chi è iracondo mostra stoltezza.

   

Un cuore tranquillo è la vita di tutto il corpo, l'invidia è la carie delle ossa.

Pro 14,30

Un cuore tranquillo è la vita del corpo, l’invidia è la carie delle ossa.

   

Chi opprime il povero offende il suo creatore, chi ha pietà del misero lo onora.

Pro 14,31

Chi opprime il povero offende il suo creatore, chi ha pietà del misero lo onora.

   

Dalla propria malvagità è travolto l'empio, il giusto ha un rifugio nella propria integrità.

Pro 14,32

Dalla propria cattiveria è travolto il malvagio, anche nella morte il giusto trova rifugio.

   

In un cuore assennato risiede la sapienza, ma in seno agli stolti può scoprirsi?

Pro 14,33

In un cuore intelligente risiede la sapienza, ma in mezzo agli stolti verrà riconosciuta?

   

La giustizia fa onore a una nazione, ma il peccato segna il declino dei popoli.

Pro 14,34

La giustizia esalta una nazione, ma il peccato è la vergogna dei popoli.

   

Il favore del re è per il ministro intelligente, il suo sdegno è per chi lo disonora.

Pro 14,35

Il favore del re è per il ministro intelligente, la sua ira è per l’indegno.

   

Una risposta gentile calma la collera, una parola pungente eccita l'ira.

Pro 15,1

Una risposta gentile calma la collera, una parola pungente eccita l’ira.

   

La lingua dei saggi fa gustare la scienza, la bocca degli stolti esprime sciocchezze.

Pro 15,2

Le parole dei saggi fanno gustare la scienza, mentre la bocca degli stolti esprime sciocchezze.

   

In ogni luogo sono gli occhi del Signore, scrutano i malvagi e i buoni.

Pro 15,3

Gli occhi del Signore arrivano dappertutto, scrutano i malvagi e i buoni.

   

Una lingua dolce è un albero di vita, quella malevola è una ferita al cuore.

Pro 15,4

Una parola buona è un albero di vita, quella malevola è una ferita al cuore.

   

Lo stolto disprezza la correzione paterna; chi tiene conto dell'ammonizione diventa prudente.

Pro 15,5

Lo stolto disprezza la correzione di suo padre, chi tiene conto del rimprovero diventa prudente.

   

Nella casa del giusto c'è abbondanza di beni, sulla rendita dell'empio incombe il dissesto.

Pro 15,6

Nella casa del giusto c’è abbondanza di beni, sul guadagno dell’empio incombe il dissesto.

   

Le labbra dei saggi diffondono la scienza, non così il cuore degli stolti.

Pro 15,7

Le labbra dei saggi diffondono la scienza, non così il cuore degli stolti.

   

Il sacrificio degli empi è in abominio al Signore, la supplica degli uomini retti gli è gradita.

Pro 15,8

Il sacrificio dei malvagi è un orrore per il Signore, la preghiera dei buoni gli è gradita.

   

La condotta perversa è in abominio al Signore; egli ama chi pratica la giustizia.

Pro 15,9

Il Signore ha in orrore la condotta dei perversi, egli ama chi pratica la giustizia.

   

Punizione severa per chi abbandona il retto sentiero, chi odia la correzione morirà.

Pro 15,10

Correzione severa per chi abbandona il retto sentiero; chi rifiuta i rimproveri morirà!

   

Gl'inferi e l'abisso sono davanti al Signore, tanto più i cuori dei figli dell'uomo.

Pro 15,11

Abisso e regno dei morti sono palesi davanti al Signore, quanto più i cuori degli uomini!

   

Lo spavaldo non vuol essere corretto, egli non si accompagna con i saggi.

Pro 15,12

Lo spavaldo non vuole essere corretto, egli non va in compagnia dei saggi.

   

Un cuore lieto rende ilare il volto, ma, quando il cuore è triste, lo spirito è depresso.

Pro 15,13

Un cuore lieto dà serenità al volto, ma quando il cuore è triste, lo spirito è depresso.

   

Una mente retta ricerca il sapere, la bocca degli stolti si pasce di stoltezza.

Pro 15,14

Un cuore intelligente desidera imparare, la bocca dello stolto si pasce della sua ignoranza.

   

Tutti i giorni son brutti per l'afflitto, per un cuore felice è sempre festa.

Pro 15,15

Tutti i giorni sono brutti per il povero, per un cuore felice è sempre festa.

   

Poco con il timore di Dio è meglio di un gran tesoro con l'inquietudine.

Pro 15,16

È meglio aver poco con il timore di Dio che un grande tesoro con l’inquietudine.

   

Un piatto di verdura con l'amore è meglio di un bue grasso con l'odio.

Pro 15,17

È meglio un piatto di verdura con l’amore che un bue grasso con l’odio.

   

L'uomo collerico suscita litigi, il lento all'ira seda le contese.

Pro 15,18

Chi è collerico suscita contese, chi è paziente calma le liti.

   

La via del pigro è come una siepe di spine, la strada degli uomini retti è una strada appianata.

Pro 15,19

La strada del pigro è come una siepe di spine, il sentiero dei retti è scorrevole.

   

Il figlio saggio allieta il padre, l'uomo stolto disprezza la madre.

Pro 15,20

Il figlio saggio allieta il padre, il figlio stolto disprezza sua madre.

   

La stoltezza è una gioia per chi è privo di senno; l'uomo prudente cammina diritto.

Pro 15,21

La stoltezza è una gioia per chi è privo di senno; chi è prudente cammina diritto.

   

Falliscono le decisioni prese senza consultazione, riescono quelle prese da molti consiglieri.

Pro 15,22

Falliscono le decisioni prese senza consultazione, riescono quelle suggerite da molti consiglieri.

   

È una gioia per l'uomo saper dare una risposta; quanto è gradita una parola detta a suo tempo!

Pro 15,23

È una gioia saper dare una risposta; una parola detta al momento giusto è gradita!

   

Per l'uomo assennato la strada della vita è verso l'alto, per salvarlo dagli inferni che sono in basso.

Pro 15,24

Per l’uomo assennato la strada della vita è verso l’alto, per salvarlo dal regno dei morti che è in basso.

   

Il Signore abbatte la casa dei superbi e rende saldi i confini della vedova.

Pro 15,25

Il Signore abbatte la casa dei superbi, ma consolida il confine della vedova.

   

Sono in abominio al Signore i pensieri malvagi, ma gli sono gradite le parole benevole.

Pro 15,26

Il Signore aborrisce i pensieri malvagi, ma le parole benevole gli sono gradite.

   

Sconvolge la sua casa chi è avido di guadagni disonesti; ma chi detesta i regali vivrà.

Pro 15,27

Sconvolge la sua casa chi è avido di guadagni disonesti, ma chi detesta i regali vivrà.

   

La mente del giusto medita prima di rispondere, la bocca degli empi esprime malvagità.

Pro 15,28

La mente del giusto riflette prima di rispondere, ma la bocca dei malvagi esprime cattiveria.

   

Il Signore è lontano dagli empi, ma egli ascolta la preghiera dei giusti.

Pro 15,29

Il Signore è lontano dai malvagi, ma ascolta la preghiera dei giusti.

   

Uno sguardo luminoso allieta il cuore; una notizia lieta rianima le ossa.

Pro 15,30

Uno sguardo luminoso dà gioia al cuore, una notizia lieta rinvigorisce le ossa.

   

L'orecchio che ascolta un rimprovero salutare avrà la dimora in mezzo ai saggi.

Pro 15,31

Chi ascolta un rimprovero salutare potrà stare in mezzo ai saggi.

   

Chi rifiuta la correzione disprezza se stesso, chi ascolta il rimprovero acquista senno.

Pro 15,32

Chi rifiuta la correzione disprezza se stesso, ma chi ascolta il rimprovero acquista senno.

   

Il timore di Dio è una scuola di sapienza, prima della gloria c'è l'umiltà.

Pro 15,33

Il timore di Dio è scuola di sapienza, prima della gloria c’è l’umiltà.

   

All'uomo appartengono i progetti della mente, ma dal Signore viene la risposta.

Pro 16,1

All’uomo appartengono i progetti del cuore, ma dal Signore viene la risposta della lingua.

   

Tutte le vie dell'uomo sembrano pure ai suoi occhi, ma chi scruta gli spiriti è il Signore.

Pro 16,2

Agli occhi dell’uomo tutte le sue opere sembrano pure, ma chi scruta gli spiriti è il Signore.

   

Affida al Signore la tua attività e i tuoi progetti riusciranno.

Pro 16,3

Affida al Signore le tue opere e i tuoi progetti avranno efficacia.

   

Il Signore ha fatto tutto per un fine, anche l'empio per il giorno della sventura.

Pro 16,4

Il Signore ha fatto ogni cosa per il suo fine e anche il malvagio per il giorno della sventura.

   

È un abominio per il Signore ogni cuore superbo, certamente non resterà impunito.

Pro 16,5

Il Signore ha in orrore ogni cuore superbo, certamente non resterà impunito.

   

Con la bontà e la fedeltà si espia la colpa, con il timore del Signore si evita il male.

Pro 16,6

Con la bontà e la fedeltà si espia la colpa, ma con il timore del Signore si evita il male.

   

Quando il Signore si compiace della condotta di un uomo, riconcilia con lui anche i suoi nemici.

Pro 16,7

Se il Signore si compiace della condotta di un uomo, lo riconcilia anche con i suoi nemici.

   

Poco con onestà è meglio di molte rendite senza giustizia.

Pro 16,8

È meglio avere poco con onestà che molte rendite senza giustizia.

   

La mente dell'uomo pensa molto alla sua via, ma il Signore dirige i suoi passi.

Pro 16,9

Il cuore dell’uomo elabora progetti, ma è il Signore che rende saldi i suoi passi.

   

Un oracolo è sulle labbra del re, in giudizio la sua bocca non sbaglia.

Pro 16,10

L’oracolo è sulle labbra del re, in giudizio la sua bocca non sbaglia.

   

La stadera e le bilance giuste appartengono al Signore, sono opera sua tutti i pesi del sacchetto.

Pro 16,11

La stadera e le bilance giuste appartengono al Signore, sono opera sua tutti i pesi del sacchetto.

   

È in abominio ai re commettere un'azione iniqua, poiché il trono si consolida con la giustizia.

Pro 16,12

È un orrore per i re commettere un’azione iniqua, poiché il trono sta saldo con la giustizia.

   

Delle labbra giuste si compiace il re e ama chi parla con rettitudine.

Pro 16,13

Il re si compiace di chi dice la verità, egli ama chi parla con rettitudine.

   

L'ira del re è messaggera di morte, ma l'uomo saggio la placherà.

Pro 16,14

L’ira del re è messaggera di morte, ma il saggio la placherà.

   

Nello splendore del volto del re è la vita, il suo favore è come nube di primavera.

Pro 16,15

Se il volto del re è luminoso, c’è la vita: il suo favore è come pioggia di primavera.

   

È molto meglio possedere la sapienza che l'oro, il possesso dell'intelligenza è preferibile all'argento.

Pro 16,16

Possedere la sapienza è molto meglio dell’oro, acquisire l’intelligenza è preferibile all’argento.

   

La strada degli uomini retti è evitare il male, conserva la vita chi controlla la sua via.

Pro 16,17

La strada degli uomini retti è evitare il male; conserva la vita chi controlla la sua condotta.

   

Prima della rovina viene l'orgoglio e prima della caduta lo spirito altero.

Pro 16,18

Prima della rovina viene l’orgoglio e prima della caduta c’è l’arroganza.

   

È meglio abbassarsi con gli umili che spartire la preda con i superbi.

Pro 16,19

È meglio essere umili con i poveri che spartire la preda con i superbi.

   

Chi è prudente nella parola troverà il bene e chi confida nel Signore è beato.

Pro 16,20

Chi è prudente nel parlare troverà il bene, ma chi confida nel Signore è beato.

   

Sarà chiamato intelligente chi è saggio di mente; il linguaggio dolce aumenta la dottrina.

Pro 16,21

Chi è saggio di cuore è ritenuto intelligente; il linguaggio dolce aumenta la dottrina.

   

Fonte di vita è la prudenza per chi la possiede, castigo degli stolti è la stoltezza.

Pro 16,22

Fonte di vita è il senno per chi lo possiede, ma castigo degli stolti è la stoltezza.

   

Una mente saggia rende prudente la bocca e sulle sue labbra aumenta la dottrina.

Pro 16,23

Il cuore del saggio rende assennata la sua bocca e sulle sue labbra fa crescere la dottrina.

   

Favo di miele sono le parole gentili, dolcezza per l'anima e refrigerio per il corpo.

Pro 16,24

Favo di miele sono le parole gentili, dolce per il palato e medicina per le ossa.

   

C'è una via che pare diritta a qualcuno, ma sbocca in sentieri di morte.

Pro 16,25

C’è una via che sembra diritta per l’uomo, ma alla fine conduce su sentieri di morte.

   

L'appetito del lavoratore lavora per lui, perché la sua bocca lo stimola.

Pro 16,26

La brama fa lavorare chi lavora, è la sua bocca che lo sprona.

   

L'uomo perverso produce la sciagura, sulle sue labbra c'è come un fuoco ardente.

Pro 16,27

L’uomo iniquo ordisce la sciagura, sulle sue labbra c’è come un fuoco ardente.

   

L'uomo ambiguo provoca litigi, chi calunnia divide gli amici.

Pro 16,28

L’uomo perverso provoca litigi, chi calunnia divide gli amici.

   

L'uomo violento seduce il prossimo e lo spinge per una via non buona.

Pro 16,29

L’uomo violento inganna il prossimo e lo spinge per una via non buona.

   

Chi socchiude gli occhi medita inganni, chi stringe le labbra ha già commesso il male.

Pro 16,30

Chi socchiude gli occhi medita inganni, chi stringe le labbra ha già commesso il male.

   

Corona magnifica è la canizie, ed essa si trova sulla via della giustizia.

Pro 16,31

Diadema splendido è la canizie, ed essa si trova sulla via della giustizia.

   

Il paziente val più di un eroe, chi domina se stesso val più di chi conquista una città.

Pro 16,32

È meglio la pazienza che la forza di un eroe, chi domina se stesso vale più di chi conquista una città.

   

Nel grembo si getta la sorte, ma la decisione dipende tutta dal Signore.

Pro 16,33

Nel cavo della veste si getta la sorte, ma la decisione dipende tutta dal Signore.

   

Un tozzo di pane secco con tranquillità è meglio di una casa piena di banchetti festosi e di discordia.

Pro 17,1

Meglio un tozzo di pane secco con tranquillità che una casa piena di banchetti con discordia.

   

Lo schiavo intelligente prevarrà su un figlio disonorato e avrà parte con i fratelli all'eredità.

Pro 17,2

Lo schiavo intelligente prevarrà su un figlio disonorato e avrà parte con i fratelli all’eredità.

   

Il crogiuolo è per l'argento e il forno per l'oro, ma chi prova i cuori è il Signore.

Pro 17,3

Il crogiuolo è per l’argento e il forno per l’oro, ma chi prova i cuori è il Signore.

   

Il maligno presta attenzione a un labbro maledico, il bugiardo ascolta una lingua nociva.

Pro 17,4

Il malfattore presta attenzione a un labbro maldicente, il bugiardo ascolta una lingua nociva.

   

Chi deride il povero offende il suo creatore, chi gioisce della sciagura altrui non resterà impunito.

Pro 17,5

Chi deride il povero offende il suo creatore, chi gioisce per colui che va in rovina non resterà impunito.

   

Corona dei vecchi sono i figli dei figli, onore dei figli i loro padri.

Pro 17,6

Corona dei vecchi sono i figli dei figli, onore dei figli i loro padri.

   

Non conviene all'insensato un linguaggio elevato, ancor meno al principe un linguaggio falso.

Pro 17,7

Non s’addice all’insensato un linguaggio elevato, ancor meno al principe un linguaggio falso.

   

Il dono è come un talismano per il proprietario: dovunque si volga ha successo.

Pro 17,8

Il regalo di corruzione è come un talismano per chi lo possiede: dovunque egli si volga ottiene successo.

   

Chi copre la colpa si concilia l'amicizia, ma chi la divulga divide gli amici.

Pro 17,9

Chi copre la colpa cerca l’amicizia, ma chi la divulga divide gli amici.

   

Fa più una minaccia all'assennato che cento percosse allo stolto.

Pro 17,10

Fa più effetto un rimprovero all’assennato che cento percosse allo stolto.

   

Il malvagio non cerca altro che la ribellione, ma gli sarà mandato contro un messaggero senza pietà.

Pro 17,11

Il malvagio non cerca altro che la ribellione, ma gli sarà mandato contro un messaggero senza pietà.

   

Meglio incontrare un'orsa privata dei figli che uno stolto in preda alla follia.

Pro 17,12

Meglio incontrare un’orsa privata dei figli che uno stolto in preda alla follia.

   

Chi rende male per bene vedrà sempre la sventura in casa.

Pro 17,13

A chi rende male per bene non si allontanerà la sventura dalla sua casa.

   

Iniziare un litigio è come aprire una diga, prima che la lite si esasperi, troncala.

Pro 17,14

Iniziare un litigio è come aprire una diga; prima che la lite si esasperi, troncala.

   

Assolvere il reo e condannare il giusto sono due cose in abominio al Signore.

Pro 17,15

Assolvere il reo e condannare il giusto: ecco due cose che il Signore ha in orrore.

   

A che serve il denaro in mano allo stolto? Forse a comprar la sapienza, se egli non ha senno?

Pro 17,16

A che serve il denaro in mano allo stolto? Per comprare la sapienza, se non ha senno?

   

Un amico vuol bene sempre, è nato per essere un fratello nella sventura.

Pro 17,17

Un amico vuol bene sempre, è nato per essere un fratello nella sventura.

   

È privo di senno l'uomo che offre garanzie e si dà come garante per il suo prossimo.

Pro 17,18

È privo di senno l’uomo che dà la sua mano e si fa garante per il suo prossimo.

   

Chi ama la rissa ama il delitto, chi alza troppo l'uscio cerca la rovina.

Pro 17,19

Chi ama la rissa ama il delitto, chi ingrandisce la sua porta cerca la rovina.

   

Un cuore perverso non troverà mai felicità, una lingua tortuosa andrà in malora.

Pro 17,20

Chi ha un cuore perverso non troverà mai felicità e chi ha la lingua tortuosa cadrà in rovina.

   

Chi genera uno stolto ne avrà afflizione; non può certo gioire il padre di uno sciocco.

Pro 17,21

Chi genera uno stolto ne avrà afflizione; non gioirà il padre di uno sciocco.

   

Un cuore lieto fa bene al corpo, uno spirito abbattuto inaridisce le ossa.

Pro 17,22

Un cuore lieto fa bene al corpo, uno spirito depresso inaridisce le ossa.

   

L'iniquo accetta regali di sotto il mantello per deviare il corso della giustizia.

Pro 17,23

L’iniquo accetta regali sotto banco per deviare il corso della giustizia.

   

L'uomo prudente ha la sapienza davanti a sé, ma gli occhi dello stolto vagano in capo al mondo.

Pro 17,24

L’uomo prudente ha la sapienza davanti a sé, ma gli occhi dello stolto vagano in capo al mondo.

   

Un figlio stolto è un tormento per il padre e un'amarezza per colei che lo ha partorito.

Pro 17,25

Un figlio stolto è un tormento per il padre e un’amarezza per colei che lo ha partorito.

   

Non sta bene multare chi ha ragione e peggio ancora colpire gli innocenti.

Pro 17,26

Certo non è bene punire chi ha ragione, colpire gente perbene è contro la giustizia.

   

Chi è parco di parole possiede la scienza; uno spirito calmo è un uomo intelligente.

Pro 17,27

Chi è parco di parole possiede la scienza e chi è di spirito calmo è un uomo prudente.

   

Anche lo stolto, se tace, passa per saggio e, se tien chiuse le labbra, per intelligente.

Pro 17,28

Anche lo stolto, se tace, passa per saggio, e per intelligente se tiene chiuse le labbra.

   

Chi si tiene appartato cerca pretesti e con ogni mezzo attacca brighe.

Pro 18,1

Chi si tiene appartato cerca il suo piacere e con ogni stratagemma attacca brighe.

   

Lo stolto non ama la prudenza, ma vuol solo far mostra dei suoi sentimenti.

Pro 18,2

Lo stolto non ama la prudenza, ma vuole solo far mostra dei suoi sentimenti.

   

Con l'empietà viene il disprezzo, con il disonore anche l'ignominia.

Pro 18,3

Con la malvagità viene il disprezzo, con il disonore anche l’ignominia.

   

Le parole della bocca dell'uomo sono acqua profonda, la fonte della sapienza è un torrente che straripa.

Pro 18,4

Le parole della bocca dell’uomo sono acqua profonda, la fonte della sapienza è un torrente che straripa.

   

Non è bene usar riguardi all'empio per far torto al giusto in un giudizio.

Pro 18,5

Non è bene usare riguardi al malvagio per far torto al giusto in un giudizio.

   

Le labbra dello stolto provocano liti e la sua bocca gli provoca percosse.

Pro 18,6

Le labbra dello stolto suscitano liti e la sua bocca gli provoca percosse.

   

La bocca dello stolto è la sua rovina e le sue labbra sono un laccio per la sua vita.

Pro 18,7

La bocca dello stolto è la sua rovina e le sue labbra sono una trappola per la sua vita.

   

Le parole del calunniatore sono come ghiotti bocconi che scendono in fondo alle viscere.

Pro 18,8

Le parole del calunniatore sono come ghiotti bocconi che scendono fin nel più intimo.

   

Chi è indolente nel lavoro è fratello del dissipatore.

Pro 18,9

Chi è già indolente nel suo lavoro è fratello del dissipatore.

   

Torre fortissima è il nome del Signore: il giusto vi si rifugia ed è al sicuro.

Pro 18,10

Torre fortificata è il nome del Signore: il giusto vi si rifugia ed è al sicuro.

   

I beni del ricco sono la sua roccaforte, come un'alta muraglia, a suo parere.

Pro 18,11

I beni del ricco sono la sua roccaforte, sono come un’alta muraglia nella sua immaginazione.

   

Prima della caduta il cuore dell'uomo si esalta, ma l'umiltà viene prima della gloria.

Pro 18,12

Prima della caduta il cuore dell’uomo si esalta, prima della gloria c’è l’umiltà.

   

Chi risponde prima di avere ascoltato mostra stoltezza a propria confusione.

Pro 18,13

Chi risponde prima di avere ascoltato, mostra stoltezza e ne avrà vergogna.

   

Lo spirito dell'uomo lo sostiene nella malattia, ma uno spirito afflitto chi lo solleverà?

Pro 18,14

Lo spirito dell’uomo lo sostiene nella malattia, ma uno spirito depresso chi lo solleverà?

   

La mente intelligente acquista la scienza, l'orecchio dei saggi ricerca il sapere.

Pro 18,15

Il cuore intelligente acquista la scienza, l’orecchio dei saggi ricerca il sapere.

   

Il dono fa largo all'uomo e lo introduce alla presenza dei grandi.

Pro 18,16

Il dono che l’uomo fa gli spiana la via e lo introduce alla presenza dei grandi.

   

Il primo a parlare in una lite sembra aver ragione, ma viene il suo avversario e lo confuta.

Pro 18,17

Il primo a parlare in una lite sembra aver ragione, ma viene il suo avversario e lo confuta.

   

La sorte fa cessar le discussioni e decide fra i potenti.

Pro 18,18

La sorte fa cessare le contese e decide fra i potenti.

   

Un fratello offeso è più irriducibile d'una roccaforte, le liti sono come le sbarre di un castello.

Pro 18,19

Un fratello offeso è più inespugnabile d’una roccaforte, le liti sono come le sbarre di un castello.

   

Con la bocca l'uomo sazia il suo stomaco, egli si sazia con il prodotto delle labbra.

Pro 18,20

Con il frutto della bocca ci si sazia il ventre, ognuno si sazia con il prodotto delle sue labbra.

   

Morte e vita sono in potere della lingua e chi l'accarezza ne mangerà i frutti.

Pro 18,21

Morte e vita sono in potere della lingua e chi ne fa buon uso ne mangerà i frutti.

   

Chi ha trovato una moglie ha trovato una fortuna, ha ottenuto il favore del Signore.

Pro 18,22

Chi trova una moglie trova una fortuna e ottiene il favore del Signore.

   

Il povero parla con suppliche, il ricco risponde con durezza.

Pro 18,23

Il povero parla con suppliche, il ricco risponde con durezza.

   

Ci sono compagni che conducono alla rovina, ma anche amici più affezionati di un fratello.

Pro 18,24

Ci sono compagni che si rovinano a vicenda, ma anche amici più affezionati di un fratello.

   

Meglio un povero di condotta integra che un ricco di costumi perversi.

Pro 19,1

Meglio un povero dalla condotta integra di uno dalle labbra perverse e che è stolto.

   

Lo zelo senza riflessione non è cosa buona, e chi va a passi frettolosi inciampa.

Pro 19,2

Il desiderio ansioso senza riflessione non è cosa buona, e chi va a passi frettolosi sbaglia strada.

   

La stoltezza intralcia il cammino dell'uomo e poi egli si adira contro il Signore.

Pro 19,3

La stoltezza dell’uomo rovina la sua via, ma poi egli si adira contro il Signore.

   

Le ricchezze moltiplicano gli amici, ma il povero è abbandonato anche dall'amico che ha.

Pro 19,4

Le ricchezze moltiplicano gli amici, ma il povero è abbandonato dall’amico che ha.

   

Il falso testimone non resterà impunito, chi diffonde menzogne non avrà scampo.

Pro 19,5

Il falso testimone non resterà impunito, chi diffonde menzogne non avrà scampo.

   

Molti sono gli adulatori dell'uomo generoso e tutti sono amici di chi fa doni.

Pro 19,6

Molti sono gli adulatori dell’uomo generoso, e tutti sono amici di chi fa doni.

   

Il povero è disprezzato dai suoi stessi fratelli, tanto più si allontanano da lui i suoi amici. Egli va in cerca di parole, ma non ci sono.

Pro 19,7

Il povero è disprezzato dai suoi stessi fratelli, tanto più si allontanano da lui i suoi amici. Egli va in cerca di parole, ma non ci sono.

   

Chi acquista senno ama se stesso e chi agisce con prudenza trova fortuna.

Pro 19,8

Chi acquista senno ama se stesso e chi conserva la prudenza trova fortuna.

   

Il falso testimone non resterà impunito, chi diffonde menzogne perirà.

Pro 19,9

Il falso testimone non resterà impunito, chi diffonde menzogne perirà.

   

Allo stolto non conviene una vita agiata, ancor meno a un servo comandare ai prìncipi.

Pro 19,10

Allo stolto non conviene una vita agiata, ancor meno a un servo comandare ai prìncipi.

   

È avvedutezza per l'uomo rimandare lo sdegno ed è sua gloria passar sopra alle offese.

Pro 19,11

È segno d’intelligenza per l’uomo trattenere la collera, ed è sua gloria passare sopra alle offese.

   

Lo sdegno del re è simile al ruggito del leone e il suo favore è come la rugiada sull'erba.

Pro 19,12

L’ira del re è come ruggito di leone, come rugiada sull’erba è la sua benevolenza.

   

Un figlio stolto è una calamità per il padre e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante.

Pro 19,13

Un figlio stolto è una disgrazia per il padre e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante.

   

La casa e il patrimonio si ereditano dai padri, ma una moglie assennata è dono del Signore.

Pro 19,14

La casa e il patrimonio si ereditano dal padre, ma una moglie assennata è dono del Signore.

   

La pigrizia fa cadere in torpore, l'indolente patirà la fame.

Pro 19,15

La pigrizia fa cadere in torpore, e chi è indolente patirà la fame.

   

Chi custodisce il comando custodisce se stesso, chi trascura la propria condotta morirà.

Pro 19,16

Chi custodisce il precetto custodisce se stesso, chi trascura la propria condotta morirà.

   

Chi fa la carità al povero fa un prestito al Signore che gli ripagherà la buona azione.

Pro 19,17

Chi ha pietà del povero fa un prestito al Signore, che gli darà la sua ricompensa.

   

Correggi tuo figlio finché c'è speranza, ma non ti trasporti l'ira fino a ucciderlo.

Pro 19,18

Correggi tuo figlio, perché c’è speranza, ma non lasciarti andare fino a farlo morire.

   

Il violento deve essere punito, se lo risparmi, lo diventerà ancora di più.

Pro 19,19

L’iracondo deve essere punito; se lo risparmi, lo diventerà ancora di più.

   

Ascolta il consiglio e accetta la correzione, per essere saggio in avvenire.

Pro 19,20

Ascolta il consiglio e accetta la correzione, per essere saggio fino al termine della tua vita.

   

Molte sono le idee nella mente dell'uomo, ma solo il disegno del Signore resta saldo.

Pro 19,21

Molti sono i progetti nel cuore dell’uomo, ma solo i disegni del Signore si compiono.

   

Il pregio dell'uomo è la sua bontà, meglio un povero che un bugiardo.

Pro 19,22

Il pregio dell’uomo è la sua bontà; meglio un povero che un bugiardo.

   

Il timore di Dio conduce alla vita e chi ne è pieno riposerà non visitato dalla sventura.

Pro 19,23

Il timore di Dio conduce alla vita e chi ne è pieno dorme tranquillo senza essere raggiunto dalla sventura.

   

Il pigro tuffa la mano nel piatto, ma stenta persino a riportarla alla bocca.

Pro 19,24

Il pigro immerge la mano nel piatto, ma non è capace di riportarla alla bocca.

   

Percuoti il beffardo e l'ingenuo diventerà accorto, rimprovera l'intelligente e imparerà la lezione.

Pro 19,25

Percuoti lo spavaldo e l’inesperto diventerà accorto, rimprovera il prudente e imparerà la lezione.

   

Chi rovina il padre e fa fuggire la madre è un figlio disonorato e infame.

Pro 19,26

Rovina il padre e fa fuggire la madre un figlio disonorato e infame.

   

Figlio mio, cessa pure di ascoltare l'istruzione, se vuoi allontanarti dalle parole della sapienza.

Pro 19,27

Figlio mio, cessa di accogliere l’istruzione se vuoi allontanarti dalle parole della sapienza.

   

Il testimone iniquo si beffa della giustizia e la bocca degli empi ingoia l'iniquità.

Pro 19,28

Il testimone iniquo si beffa della giustizia e la bocca dei malvagi ingoia l’iniquità.

   

Per i beffardi sono pronte le verghe e il bastone per le spalle degli stolti.

Pro 19,29

Per gli spavaldi sono pronte le punizioni e le percosse per la schiena degli stolti.

   

Il vino è rissoso, il liquore è tumultuoso; chiunque se ne inebria non è saggio.

Pro 20,1

Il vino è beffardo, il liquore è tumultuoso; chiunque si perde dietro ad esso non è saggio.

   

La collera del re è simile al ruggito del leone; chiunque lo eccita rischia la vita.

Pro 20,2

La collera del re è come ruggito di leone; chiunque lo irrita rischia la vita.

   

È una gloria per l'uomo astenersi dalle contese, attaccar briga è proprio degli stolti.

Pro 20,3

È una gloria evitare le contese, attaccar briga è proprio degli stolti.

   

Il pigro non ara d'autunno, e alla mietitura cerca, ma non trova nulla.

Pro 20,4

Il pigro non ara d’autunno: alla mietitura cerca, ma non trova nulla.

   

Come acque profonde sono i consigli nel cuore umano, l'uomo accorto le sa attingere.

Pro 20,5

Acque profonde sono i consigli nel cuore umano, l’uomo accorto le sa attingere.

   

Molti si proclamano gente per bene, ma una persona fidata chi la trova?

Pro 20,6

Molti proclamano la propria bontà, ma una persona fidata chi la trova?

   

Il giusto si regola secondo la sua integrità; beati i figli che lascia dietro di sé!

Pro 20,7

Chi cammina nella sua integrità è giusto; beati i figli che lascia dietro di sé!

   

Il re che siede in tribunale dissipa ogni male con il suo sguardo.

Pro 20,8

Il re che siede in tribunale con il suo sguardo dissipa ogni male.

   

Chi può dire: "Ho purificato il cuore, sono mondo dal mio peccato?".

Pro 20,9

Chi può dire: «Ho la coscienza pulita, sono puro dal mio peccato?».

   

Doppio peso e doppia misura sono due cose in abominio al Signore.

Pro 20,10

Doppio peso e doppia misura sono due cose che il Signore aborrisce.

   

Già con i suoi giochi il fanciullo dimostra se le sue azioni saranno pure e rette.

Pro 20,11

Già con le sue azioni il fanciullo rivela se è puro e retto il suo comportamento.

   

L'orecchio che ascolta e l'occhio che vede: l'uno e l'altro ha fatto il Signore.

Pro 20,12

L’orecchio che ascolta e l’occhio che vede: l’uno e l’altro li ha fatti il Signore.

   

Non amare il sonno per non diventare povero, tieni gli occhi aperti e avrai pane a sazietà.

Pro 20,13

Non amare il sonno per non diventare povero, tieni gli occhi aperti e avrai pane a sazietà.

   

"Robaccia, robaccia" dice chi compra: ma mentre se ne va, allora se ne vanta.

Pro 20,14

«Robaccia, robaccia» dice chi compra, ma quando se ne va, allora se ne vanta.

   

C'è oro e ci sono molte perle, ma la cosa più preziosa sono le labbra istruite.

Pro 20,15

C’è possesso di oro e moltitudine di perle, ma la cosa più preziosa sono le labbra sapienti.

   

Prendigli il vestito perché si è fatto garante per un altro e tienilo in pegno per gli estranei.

Pro 20,16

Prendigli il vestito perché si è fatto garante per un estraneo e tienilo in pegno per uno sconosciuto.

   

È piacevole all'uomo il pane procurato con frode, ma poi la sua bocca sarà piena di granelli di sabbia.

Pro 20,17

È piacevole il pane procurato con frode, ma poi la bocca sarà piena di granelli di sabbia.

   

Pondera bene i tuoi disegni, consigliandoti, e fa' la guerra con molta riflessione.

Pro 20,18

Pondera bene la tua strategia, consìgliati, e fa’ la guerra con molta riflessione.

   

Chi va in giro sparlando rivela un segreto, non associarti a chi ha sempre aperte le labbra.

Pro 20,19

Chi va in giro sparlando svela il segreto; non associarti a chi ha sempre aperte le labbra.

   

Chi maledice il padre e la madre vedrà spegnersi la sua lucerna nel cuore delle tenebre.

Pro 20,20

Chi maledice il padre e la madre vedrà spegnersi la sua lampada nel cuore delle tenebre.

   

I guadagni accumulati in fretta da principio non saranno benedetti alla fine.

Pro 20,21

Un’eredità accumulata in fretta all’inizio non sarà benedetta alla fine.

   

Non dire: "Voglio ricambiare il male", confida nel Signore ed egli ti libererà.

Pro 20,22

Non dire: «Renderò male per male»; confida nel Signore ed egli ti libererà.

   

Il doppio peso è in abominio al Signore e le bilance false non sono un bene.

Pro 20,23

Il Signore ha in orrore il doppio peso, la bilancia falsa non è cosa buona.

   

Dal Signore sono diretti i passi dell'uomo e come può l'uomo comprender la propria via?

Pro 20,24

Il Signore rende sicuri i passi dell’uomo: come può l’essere umano conoscere la sua strada?

   

È un laccio per l'uomo esclamare subito: "Sacro!" e riflettere solo dopo aver fatto il voto.

Pro 20,25

È una trappola esclamare subito: «Sacro!» e riflettere solo dopo aver fatto il voto.

   

Un re saggio passa al vaglio i malvagi e ritorna su di loro con la ruota.

Pro 20,26

Un re saggio disperde i malvagi e con la ruota li stritola come paglia.

   

Lo spirito dell'uomo è una fiaccola del Signore che scruta tutti i segreti recessi del cuore.

Pro 20,27

Lampada del Signore è lo spirito dell’uomo: essa scruta dentro, fin nell’intimo.

   

Bontà e fedeltà vegliano sul re, sulla bontà è basato il suo trono.

Pro 20,28

Bontà e fedeltà vegliano sul re, sulla giustizia è basato il suo trono.

   

Vanto dei giovani è la loro forza, ornamento dei vecchi è la canizie.

Pro 20,29

Vanto dei giovani è la loro forza, ornamento dei vecchi è la canizie.

   

Le ferite sanguinanti spurgano il male, le percosse purificano i recessi del cuore.

Pro 20,30

Le ferite sanguinanti leniscono il male, le percosse purificano fin nell’intimo.

   

Il cuore del re è un canale d'acqua in mano al Signore: lo dirige dovunque egli vuole.

Pro 21,1

Il cuore del re è un corso d’acqua in mano al Signore: lo dirige dovunque egli vuole.

   

Agli occhi dell'uomo tutte le sue vie sono rette, ma chi pesa i cuori è il Signore.

Pro 21,2

Agli occhi dell’uomo ogni sua via sembra diritta, ma chi scruta i cuori è il Signore.

   

Praticare la giustizia e l'equità per il Signore vale più di un sacrificio.

Pro 21,3

Praticare la giustizia e l’equità per il Signore vale più di un sacrificio.

   

Occhi alteri e cuore superbo, lucerna degli empi, è il peccato.

Pro 21,4

Occhi alteri e cuore superbo, lucerna dei malvagi è il peccato.

   

I piani dell'uomo diligente si risolvono in profitto, ma chi è precipitoso va verso l'indigenza.

Pro 21,5

I progetti di chi è diligente si risolvono in profitto, ma chi ha troppa fretta va verso l’indigenza.

   

Accumular tesori a forza di menzogne è vanità effimera di chi cerca la morte.

Pro 21,6

Accumulare tesori a forza di menzogne è futilità effimera di chi cerca la morte.

   

La violenza degli empi li travolge, perché rifiutano di praticare la giustizia.

Pro 21,7

La violenza dei malvagi li travolge, perché rifiutano di praticare la giustizia.

   

La via dell'uomo criminale è tortuosa, ma l'innocente è retto nel suo agire.

Pro 21,8

La via di un uomo colpevole è tortuosa, ma l’innocente è retto nel suo agire.

   

È meglio abitare su un angolo del tetto che avere una moglie litigiosa e casa in comune.

Pro 21,9

È meglio abitare su un angolo del tetto che avere casa in comune con una moglie litigiosa.

   

L'anima del malvagio desidera far il male e ai suoi occhi il prossimo non trova pietà.

Pro 21,10

L’anima del malvagio desidera fare il male, ai suoi occhi il prossimo non trova pietà.

   

Quando il beffardo vien punito, l'inesperto diventa saggio e quando il saggio viene istruito, accresce il sapere.

Pro 21,11

Quando lo spavaldo viene punito, l’inesperto diventa saggio; egli acquista scienza quando il saggio viene istruito.

   

Il Giusto osserva la casa dell'empio e precipita gli empi nella sventura.

Pro 21,12

Il giusto osserva la casa del malvagio e precipita i malvagi nella sventura.

   

Chi chiude l'orecchio al grido del povero invocherà a sua volta e non otterrà risposta.

Pro 21,13

Chi chiude l’orecchio al grido del povero invocherà a sua volta e non otterrà risposta.

   

Un regalo fatto in segreto calma la collera, un dono di sotto mano placa il furore violento.

Pro 21,14

Un dono fatto in segreto calma la collera, un regalo di nascosto placa il furore violento.

   

È una gioia per il giusto che sia fatta giustizia, mentre è un terrore per i malfattori.

Pro 21,15

È una gioia per il giusto quando è fatta giustizia, mentre è un terrore per i malfattori.

   

L'uomo che si scosta dalla via della saggezza, riposerà nell'assemblea delle ombre dei morti.

Pro 21,16

L’uomo che si scosta dalla via della saggezza, riposerà nell’assemblea delle ombre dei morti.

   

Diventerà indigente chi ama i piaceri e chi ama vino e profumi non arricchirà.

Pro 21,17

Diventerà indigente chi ama i piaceri, chi ama vino e profumi non si arricchirà.

   

Il malvagio serve da riscatto per il giusto e il perfido per gli uomini retti.

Pro 21,18

Il malvagio serve da riscatto per il giusto e il perfido per gli uomini retti.

   

Meglio abitare in un deserto che con una moglie litigiosa e irritabile.

Pro 21,19

Meglio abitare in un deserto che con una moglie litigiosa e irritabile.

   

Tesori preziosi e profumi sono nella dimora del saggio, ma lo stolto dilapida tutto.

Pro 21,20

Tesori preziosi e profumi sono nella dimora del saggio, ma l’uomo stolto dilapida tutto.

   

Chi segue la giustizia e la misericordia troverà vita e gloria.

Pro 21,21

Chi ricerca la giustizia e l’amore troverà vita e gloria.

   

Il saggio assale una città di guerrieri e abbatte la fortezza in cui essa confidava.

Pro 21,22

Il saggio assale una città di guerrieri e abbatte la fortezza in cui essa confidava.

   

Chi custodisce la bocca e la lingua preserva se stesso dai dispiaceri.

Pro 21,23

Chi custodisce la bocca e la lingua preserva se stesso dalle afflizioni.

   

Il superbo arrogante si chiama beffardo, egli agisce nell'eccesso dell'insolenza.

Pro 21,24

Il superbo arrogante si chiama spavaldo, egli agisce nell’eccesso dell’insolenza.

   

I desideri del pigro lo portano alla morte, perché le sue mani rifiutano di lavorare.

Pro 21,25

Il desiderio del pigro lo porta alla morte, perché le sue mani rifiutano di lavorare.

   

Tutta la vita l'empio indulge alla cupidigia, mentre il giusto dona senza risparmiare.

Pro 21,26

L’empio indulge tutto il giorno alla cupidigia, mentre il giusto dona senza risparmiare.

   

Il sacrificio degli empi è un abominio, tanto più se offerto con cattiva intenzione.

Pro 21,27

Il sacrificio dei malvagi è un orrore, tanto più se offerto con cattiva intenzione.

   

Il falso testimone perirà, ma l'uomo che ascolta potrà parlare sempre.

Pro 21,28

Il falso testimone perirà, ma chi ascolta potrà parlare sempre.

   

L'empio assume un'aria sfrontata, l'uomo retto controlla la propria condotta.

Pro 21,29

Il malvagio assume un’aria sfrontata, l’uomo retto controlla la propria condotta.

   

Non c'è sapienza, non c'è prudenza, non c'è consiglio di fronte al Signore.

Pro 21,30

Non c’è sapienza, non c’è prudenza, non c’è consiglio di fronte al Signore.

   

Il cavallo è pronto per il giorno della battaglia, ma al Signore appartiene la vittoria.

Pro 21,31

Il cavallo è pronto per il giorno della battaglia, ma al Signore appartiene la vittoria.

   

Un buon nome val più di grandi ricchezze e la benevolenza altrui più dell'argento e dell'oro.

Pro 22,1

Un buon nome è preferibile a grandi ricchezze e la benevolenza altrui vale più dell’argento e dell’oro.

   

Il ricco e il povero si incontrano, il Signore ha creato l'uno e l'altro.

Pro 22,2

Il ricco e il povero s’incontrano in questo: il Signore ha creato l’uno e l’altro.

   

L'accorto vede il pericolo e si nasconde, gli inesperti vanno avanti e la pagano.

Pro 22,3

L’accorto vede il pericolo e si nasconde, gli inesperti vanno avanti e la pagano.

   

Frutti dell'umiltà sono il timore di Dio, la ricchezza, l'onore e la vita.

Pro 22,4

Frutti dell’umiltà sono il timore di Dio, la ricchezza, l’onore e la vita.

   

Spine e tranelli sono sulla via del perverso; chi ha cura di se stesso sta lontano.

Pro 22,5

Spine e tranelli sono sulla via del perverso; chi ha cura di se stesso se ne tiene lontano.

   

Abitua il giovane secondo la via da seguire; neppure da vecchio se ne allontanerà.

Pro 22,6

Indirizza il giovane sulla via da seguire; neppure da vecchio se ne allontanerà.

   

Il ricco domina sul povero e chi riceve prestiti è schiavo del suo creditore.

Pro 22,7

Il ricco domina sul povero e chi riceve prestiti è schiavo del suo creditore.

   

Chi semina l'ingiustizia raccoglie la miseria e il bastone a servizio della sua collera svanirà.

Pro 22,8

Chi semina ingiustizia raccoglie miseria e il bastone che usa nella sua collera svanirà.

   

Chi ha l'occhio generoso sarà benedetto, perché egli dona del suo pane al povero.

Pro 22,9

Chi è generoso sarà benedetto, perché egli dona del suo pane al povero.

   

Scaccia il beffardo e la discordia se ne andrà e cesseranno i litigi e gli insulti.

Pro 22,10

Scaccia lo spavaldo e la discordia se ne andrà: cesseranno i litigi e gli insulti.

   

Il Signore ama chi è puro di cuore e chi ha la grazia sulle labbra è amico del re.

Pro 22,11

Chi ama la schiettezza del cuore e la benevolenza sulle labbra, sarà amico del re.

   

Gli occhi del Signore proteggono la scienza ed egli confonde le parole del perfido.

Pro 22,12

Gli occhi del Signore custodiscono la scienza: in tal modo egli confonde le parole del perfido.

   

Il pigro dice: "C'è un leone là fuori: sarei ucciso in mezzo alla strada".

Pro 22,13

Il pigro dice: «C’è un leone là fuori: potrei essere ucciso in mezzo alla strada».

   

La bocca delle straniere è una fossa profonda, chi è in ira al Signore vi cade.

Pro 22,14

La bocca delle straniere è una fossa profonda: vi cade colui che è in ira al Signore.

   

La stoltezza è legata al cuore del fanciullo, ma il bastone della correzione l'allontanerà da lui.

Pro 22,15

La stoltezza è legata al cuore del fanciullo, ma il bastone della correzione l’allontana da lui.

   

Opprimere il povero non fa che arricchirlo, dare a un ricco non fa che impoverirlo.

Pro 22,16

Chi opprime il povero non fa che arricchirlo, chi dà a un ricco non fa che impoverirsi.

   

Porgi l'orecchio e ascolta le parole dei sapienti e applica la tua mente alla mia istruzione,

Pro 22,17

Porgi l’orecchio e ascolta le parole dei sapienti, applica la tua mente alla mia istruzione:

   

perché ti sarà piacevole custodirle nel tuo intimo e averle tutte insieme pronte sulle labbra.

Pro 22,18

ti saranno piacevoli se le custodirai nel tuo intimo, se le terrai pronte sulle tue labbra.

   

Perché la tua fiducia sia riposta nel Signore, voglio indicarti oggi la tua strada.

Pro 22,19

Perché sia riposta nel Signore la tua fiducia, oggi le faccio conoscere a te.

   

Non ti ho scritto forse trenta tra consigli e istruzioni,

Pro 22,20

Ecco, ho scritto per te trenta massime, in materia di consigli e di saggezza,

   

perché tu sappia esprimere una parola giusta e rispondere con parole sicure a chi ti interroga?

Pro 22,21

perché tu sappia riferire in modo conveniente parole di verità e possa riportarle a quelli che ti mandano.

   

Non depredare il povero, perché egli è povero, e non affliggere il misero in tribunale,

Pro 22,22

Non depredare il povero perché egli è povero, e non affliggere il misero in tribunale,

   

perché il Signore difenderà la loro causa e spoglierà della vita coloro che li hanno spogliati.

Pro 22,23

perché il Signore difenderà la loro causa e spoglierà della vita coloro che li hanno spogliati.

   

Non ti associare a un collerico e non praticare un uomo iracondo,

Pro 22,24

Non ti associare a un collerico e non praticare un uomo iracondo,

   

per non imparare i suoi costumi e procurarti una trappola per la tua vita.

Pro 22,25

per non abituarti alle sue maniere e procurarti una trappola per la tua vita.

   

Non essere di quelli che si fanno garanti o che s'impegnano per debiti altrui,

Pro 22,26

Non essere di quelli che danno la mano e si fanno garanti dei debiti altrui,

   

perché, se poi non avrai da pagare, ti si toglierà il letto di sotto a te.

Pro 22,27

perché, se poi non avrai da pagare, si dovrebbe togliere il letto di sotto a te.

   

Non spostare il confine antico, posto dai tuoi padri.

Pro 22,28

Non spostare il confine antico, che è stato posto dai tuoi padri.

   

Hai visto un uomo sollecito nel lavoro? Egli si sistemerà al servizio del re, non resterà al servizio di persone oscure.

Pro 22,29

Hai visto un uomo sollecito nel lavoro? Egli starà al servizio del re e non al servizio di gente oscura!

   

Quando siedi a mangiare con un potente, considera bene che cosa hai davanti;

Pro 23,1

Quando siedi a mangiare con uno che ha autorità, bada bene a ciò che ti è messo davanti;

   

mettiti un coltello alla gola, se hai molto appetito.

Pro 23,2

mettiti un coltello alla gola, se hai molto appetito.

   

Non desiderare le sue ghiottonerie, sono un cibo fallace.

Pro 23,3

Non bramare le sue ghiottonerie, perché sono un cibo fallace.

   

Non affannarti per arricchire, rinunzia a un simile pensiero;

Pro 23,4

Non affannarti per accumulare ricchezze, sii intelligente e rinuncia.

   

appena vi fai volare gli occhi sopra, essa già non è più: perché mette ali come aquila e vola verso il cielo.

Pro 23,5

Su di esse volano i tuoi occhi ma già non ci sono più: perché mettono ali come aquila e volano verso il cielo.

   

Non mangiare il pane di chi ha l'occhio cattivo e non desiderare le sue ghiottonerie,

Pro 23,6

Non mangiare il pane dell’avaro e non bramare le sue ghiottonerie,

   

perché come chi calcola fra di sé, così è costui; ti dirà: "Mangia e bevi", ma il suo cuore non è con te.

Pro 23,7

perché, come uno che pensa solo a se stesso, ti dirà: «Mangia e bevi», ma il suo cuore non è con te.

   

Il boccone che hai mangiato rigetterai e avrai sprecato le tue parole gentili.

Pro 23,8

Vomiterai il boccone che hai mangiato e rovinerai le tue parole gentili.

   

Non parlare agli orecchi di uno stolto, perché egli disprezzerà le tue sagge parole.

Pro 23,9

Non parlare agli orecchi di uno stolto, perché egli disprezzerà le tue sagge parole.

   

Non spostare il confine antico, e non invadere il campo degli orfani,

Pro 23,10

Non spostare il confine antico, e non invadere il campo degli orfani,

   

perché il loro vendicatore è forte, egli difenderà la loro causa contro di te.

Pro 23,11

perché il loro vendicatore è forte e difenderà la loro causa contro di te.

   

Piega il cuore alla correzione e l'orecchio ai discorsi sapienti.

Pro 23,12

Apri il tuo cuore alla correzione e il tuo orecchio ai discorsi sapienti.

   

Non risparmiare al giovane la correzione, anche se tu lo batti con la verga, non morirà;

Pro 23,13

Non risparmiare al fanciullo la correzione, perché se lo percuoti con il bastone non morirà;

   

anzi, se lo batti con la verga, lo salverai dagli inferi.

Pro 23,14

anzi, se lo percuoti con il bastone, lo salverai dal regno dei morti.

   

Figlio mio, se il tuo cuore sarà saggio, anche il mio cuore gioirà.

Pro 23,15

Figlio mio, se il tuo cuore sarà saggio, anche il mio sarà colmo di gioia.

   

Esulteranno le mie viscere, quando le tue labbra diranno parole rette.

Pro 23,16

Esulterò dentro di me, quando le tue labbra diranno parole rette.

   

Il tuo cuore non invidi i peccatori, ma resti sempre nel timore del Signore,

Pro 23,17

Non invidiare in cuor tuo i peccatori, ma resta sempre nel timore del Signore,

   

perché così avrai un avvenire e la tua speranza non sarà delusa.

Pro 23,18

perché così avrai un avvenire e la tua speranza non sarà stroncata.

   

Ascolta, figlio mio, e sii saggio e indirizza il cuore per la via retta.

Pro 23,19

Ascolta, figlio mio, e sii saggio e indirizza il tuo cuore sulla via retta.

   

Non essere fra quelli che s'inebriano di vino, né fra coloro che son ghiotti di carne,

Pro 23,20

Non essere fra quelli che s’inebriano di vino né fra coloro che sono ingordi di carne,

   

perché l'ubriacone e il ghiottone impoveriranno e il dormiglione si vestirà di stracci.

Pro 23,21

perché l’ubriacone e l’ingordo impoveriranno e di stracci li rivestirà la sonnolenza.

   

Ascolta tuo padre che ti ha generato, non disprezzare tua madre quando è vecchia.

Pro 23,22

Ascolta tuo padre che ti ha generato, non disprezzare tua madre quando è vecchia.

   

Acquista il vero bene e non cederlo, la sapienza, l'istruzione e l'intelligenza.

Pro 23,23

Acquista la verità e non rivenderla, la sapienza, l’educazione e la prudenza.

   

Il padre del giusto gioirà pienamente e chi ha generato un saggio se ne compiacerà.

Pro 23,24

Il padre del giusto gioirà pienamente, e chi ha generato un saggio se ne compiacerà.

   

Gioisca tuo padre e tua madre e si rallegri colei che ti ha generato.

Pro 23,25

Gioiscano tuo padre e tua madre e si rallegri colei che ti ha generato.

   

Fa' bene attenzione a me, figlio mio, e tieni fisso lo sguardo ai miei consigli:

Pro 23,26

Fa’ bene attenzione a me, figlio mio, e piacciano ai tuoi occhi le mie vie:

   

una fossa profonda è la prostituta, e un pozzo stretto la straniera.

Pro 23,27

una fossa profonda è la prostituta, e un pozzo stretto la straniera.

   

Essa si apposta come un ladro e aumenta fra gli uomini il numero dei perfidi.

Pro 23,28

Ella si apposta come un ladro e fra gli uomini fa crescere il numero dei traditori.

   

Per chi i guai? Per chi i lamenti? Per chi i litigi? Per chi i gemiti? A chi le percosse per futili motivi? A chi gli occhi rossi?

Pro 23,29

Per chi i guai? Per chi i lamenti? Per chi i litigi? Per chi i gemiti? A chi le percosse per futili motivi? A chi gli occhi torbidi?

   

Per quelli che si perdono dietro al vino e vanno a gustare vino puro.

Pro 23,30

Per quelli che si perdono dietro al vino, per quelli che assaporano bevande inebrianti.

   

Non guardare il vino quando rosseggia, quando scintilla nella coppa e scende giù piano piano;

Pro 23,31

Non guardare il vino come rosseggia, come scintilla nella coppa e come scorre morbidamente;

   

finirà con il morderti come un serpente e pungerti come una vipera.

Pro 23,32

finirà per morderti come un serpente e pungerti come una vipera.

   

Allora i tuoi occhi vedranno cose strane e la tua mente dirà cose sconnesse.

Pro 23,33

Allora i tuoi occhi vedranno cose strane e la tua mente dirà cose sconnesse.

   

Ti parrà di giacere in alto mare o di dormire in cima all'albero maestro.

Pro 23,34

Ti parrà di giacere in alto mare o di giacere in cima all’albero maestro.

   

"Mi hanno picchiato, ma non sento male. Mi hanno bastonato, ma non me ne sono accorto. Quando mi sveglierò? Ne chiederò dell'altro".

Pro 23,35

«Mi hanno picchiato, ma non sento male. Mi hanno bastonato, ma non me ne sono accorto. Quando mi sveglierò? Ne chiederò dell’altro!».

   

Non invidiare gli uomini malvagi, non desiderare di stare con loro;

Pro 24,1

Non invidiare le persone malvagie, non desiderare di stare con loro,

   

poiché il loro cuore trama rovine e le loro labbra non esprimono che malanni.

Pro 24,2

poiché il loro cuore trama rovine e le loro labbra non esprimono che malanni.

   

Con la sapienza si costruisce la casa e con la prudenza la si rende salda;

Pro 24,3

Con la sapienza si costruisce una casa e con la prudenza la si rende salda;

   

con la scienza si riempiono le sue stanze di tutti i beni preziosi e deliziosi.

Pro 24,4

con la scienza si riempiono le sue stanze di tutti i beni preziosi e deliziosi.

   

Un uomo saggio vale più di uno forte, un uomo sapiente più di uno pieno di vigore,

Pro 24,5

Il saggio cresce in potenza e chi è esperto aumenta di forza.

   

perché con le decisioni prudenti si fa la guerra e la vittoria sta nel numero dei consiglieri.

Pro 24,6

Perché con le strategie si fa la guerra e la vittoria dipende dal numero dei consiglieri.

   

È troppo alta la sapienza per lo stolto, alla porta della città egli non potrà aprir bocca.

Pro 24,7

È troppo alta la sapienza per lo stolto, alla porta della città egli non potrà aprire bocca.

   

Chi trama per fare il male si chiama mestatore.

Pro 24,8

Chi trama per fare il male si chiama mestatore.

   

Il proposito dello stolto è il peccato e lo spavaldo è l'abominio degli uomini.

Pro 24,9

Il proposito dello stolto è il peccato e lo spavaldo è aborrito da tutti.

   

Se ti avvilisci nel giorno della sventura, ben poca è la tua forza.

Pro 24,10

Se te ne stai indolente nel giorno della sventura, ben poca è la tua forza.

   

Libera quelli che sono condotti alla morte e salva quelli che sono trascinati al supplizio.

Pro 24,11

Libera quelli che sono condotti alla morte e salva quelli che sono trascinati al supplizio.

   

Se dici: "Ecco, io non ne so nulla", forse colui che pesa i cuori non lo comprende? Colui che veglia sulla tua vita lo sa; egli renderà a ciascuno secondo le sue opere.

Pro 24,12

Se tu dicessi: «Io non lo sapevo», credi che non l’intenda colui che pesa i cuori? Colui che veglia sulla tua vita lo sa; egli renderà a ciascuno secondo le sue opere.

   

Mangia, figlio mio, il miele, perché è buono e dolce sarà il favo al tuo palato.

Pro 24,13

Mangia il miele, figlio mio, perché è buono e il favo è dolce al tuo palato.

   

Sappi che tale è la sapienza per te: se l'acquisti, avrai un avvenire e la tua speranza non sarà stroncata.

Pro 24,14

Sappi che tale è la sapienza per te; se la trovi, avrai un avvenire e la tua speranza non sarà stroncata.

   

Non insidiare, o malvagio, la dimora del giusto, non distruggere la sua abitazione,

Pro 24,15

Non insidiare, come un malvagio, la dimora del giusto, non distruggere la sua abitazione,

   

perché se il giusto cade sette volte, egli si rialza, ma gli empi soccombono nella sventura.

Pro 24,16

perché se il giusto cade sette volte, egli si rialza, ma i malvagi soccombono nella sventura.

   

Non ti rallegrare per la caduta del tuo nemico e non gioisca il tuo cuore, quando egli soccombe,

Pro 24,17

Non ti rallegrare per la caduta del tuo nemico e non gioisca il tuo cuore, quando egli soccombe,

   

perché il Signore non veda e se ne dispiaccia e allontani da lui la collera.

Pro 24,18

perché il Signore non veda e se ne dispiaccia e allontani da lui la sua collera.

   

Non irritarti per i malvagi e non invidiare gli empi,

Pro 24,19

Non irritarti per i malfattori e non invidiare i malvagi,

   

perché non ci sarà avvenire per il malvagio e la lucerna degli empi si estinguerà.

Pro 24,20

perché non ci sarà avvenire per il cattivo e la lampada dei malvagi si spegnerà.

   

Temi il Signore, figlio mio, e il re; non ribellarti né all'uno né all'altro,

Pro 24,21

Figlio mio, temi il Signore e il re, e con i ribelli non immischiarti,

   

perché improvvisa sorgerà la loro vendetta e chi sa quale scempio faranno l'uno e l'altro?

Pro 24,22

perché improvviso sorgerà il loro castigo e la rovina mandata da entrambi chi la conosce?

   

Anche queste sono parole dei saggi. Aver preferenze personali in giudizio non è bene.

Pro 24,23

Anche queste sono parole dei saggi. Avere preferenze personali in giudizio non è bene.

   

Se uno dice all'empio: "Tu sei innocente", i popoli lo malediranno, le genti lo esecreranno,

Pro 24,24

Chi dice al malvagio: «Tu sei innocente», i popoli lo malediranno, le genti lo detesteranno;

   

mentre tutto andrà bene a coloro che rendono giustizia, su di loro si riverserà la benedizione.

Pro 24,25

a chi invece lo punisce tutto andrà bene, su di lui si riverserà la benedizione.

   

Dà un bacio sulle labbra colui che risponde con parole rette.

Pro 24,26

Dà un bacio sulle labbra chi risponde con parole giuste.

   

Sistema i tuoi affari di fuori e fatti i lavori dei campi e poi costruisciti la casa.

Pro 24,27

Cura prima il tuo lavoro di fuori e prepàratelo nel tuo campo, e poi costruisciti la casa.

   

Non testimoniare alla leggera contro il tuo prossimo e non ingannare con le labbra.

Pro 24,28

Non testimoniare senza motivo contro il tuo prossimo, non ingannare con le labbra.

   

Non dire: "Come ha fatto a me così io farò a lui, renderò a ciascuno come si merita".

Pro 24,29

Non dire: «Come ha fatto a me così io farò a lui, renderò a ciascuno come si merita».

   

Sono passato vicino al campo di un pigro, alla vigna di un uomo insensato:

Pro 24,30

Sono passato vicino al campo di un pigro, alla vigna di un uomo insensato:

   

ecco, ovunque erano cresciute le erbacce, il terreno era coperto di cardi e il recinto di pietre era in rovina.

Pro 24,31

ecco, ovunque erano cresciute le erbacce, il terreno era coperto di cardi e il recinto di pietre era in rovina.

   

Osservando, riflettevo e, vedendo, ho tratto questa lezione:

Pro 24,32

Ho osservato e ho riflettuto, ho visto e ho tratto questa lezione:

   

un po' dormire, un po' sonnecchiare, un po' incrociare le braccia per riposare

Pro 24,33

un po’ dormi, un po’ sonnecchi, un po’ incroci le braccia per riposare,

   

e intanto viene passeggiando la miseria e l'indigenza come un accattone.

Pro 24,34

e intanto arriva a te la povertà, come un vagabondo, e l’indigenza, come se tu fossi un accattone.

   

Anche questi sono proverbi di Salomone, trascritti dagli uomini di Ezechia, re di Giuda.

Pro 25,1

Anche questi sono proverbi di Salomone, raccolti dagli uomini di Ezechia, re di Giuda.

   

È gloria di Dio nascondere le cose, è gloria dei re investigarle.

Pro 25,2

È gloria di Dio nascondere le cose, è gloria dei re investigarle.

   

I cieli per la loro altezza, la terra per la sua profondità e il cuore dei re sono inesplorabili.

Pro 25,3

I cieli per la loro altezza, la terra per la sua profondità e il cuore dei re sono inesplorabili.

   

Togli le scorie dall'argento e l'orafo ne farà un bel vaso;

Pro 25,4

Togli le scorie dall’argento e l’orafo ne farà un bel vaso;

   

togli il malvagio dalla presenza del re e il suo trono si stabilirà sulla giustizia.

Pro 25,5

togli il malvagio dalla presenza del re e il suo trono si stabilirà sulla giustizia.

   

Non darti arie davanti al re e non metterti al posto dei grandi,

Pro 25,6

Non darti arie davanti al re e non metterti al posto dei grandi,

   

perché è meglio sentirsi dire: "Sali quassù" piuttosto che essere umiliato davanti a uno superiore. Quanto i tuoi occhi hanno visto

Pro 25,7

perché è meglio sentirsi dire: «Sali quassù», piuttosto che essere umiliato davanti a uno più importante. Ciò che i tuoi occhi hanno visto,

   

non metterlo subito fuori in un processo; altrimenti che farai alla fine, quando il tuo prossimo ti svergognerà?

Pro 25,8

non esibirlo troppo in fretta in un processo; altrimenti che farai alla fine, quando il tuo prossimo ti svergognerà?

   

Discuti la tua causa con il tuo vicino, ma non rivelare il segreto altrui;

Pro 25,9

La tua causa discutila con il tuo vicino, ma non rivelare il segreto altrui,

   

altrimenti chi ti ascolta ti biasimerebbe e il tuo discredito sarebbe irreparabile.

Pro 25,10

perché chi ti ascolta non ti biasimi e il tuo discredito sarebbe irreparabile.

   

Come frutti d'oro su vassoio d'argento così è una parola detta a suo tempo.

Pro 25,11

Come mele d’oro su vassoio d’argento cesellato, è una parola detta a suo tempo.

   

Come anello d'oro e collana d'oro fino è un saggio che ammonisce un orecchio attento.

Pro 25,12

Come anello d’oro e collana preziosa è un saggio che ammonisce un orecchio attento.

   

Come fresco di neve al tempo della mietitura, è un messaggero verace per chi lo manda; egli rinfranca l'animo del suo signore.

Pro 25,13

Come il fresco di neve al tempo della mietitura è un messaggero fedele per chi lo manda: egli rinfranca l’animo del suo signore.

   

Nuvole e vento, ma senza pioggia, tale è l'uomo che si vanta di regali che non fa.

Pro 25,14

Nuvole e vento, ma senza pioggia, tale è l’uomo che si vanta di regali che non fa.

   

Con la pazienza il giudice si lascia persuadere, una lingua dolce spezza le ossa.

Pro 25,15

Con la pazienza il giudice si lascia persuadere, una lingua dolce spezza le ossa.

   

Se hai trovato il miele, mangiane quanto ti basta, per non esserne nauseato e poi vomitarlo.

Pro 25,16

Se hai trovato il miele, mangiane quanto ti basta, per non esserne nauseato e poi vomitarlo.

   

Metti di rado il piede in casa del tuo vicino, perché non si stanchi di te e ti prenda in odio.

Pro 25,17

Metti di rado il piede in casa del tuo vicino, perché, stanco di te, non ti prenda in odio.

   

Mazza, spada e freccia acuta è colui che depone il falso contro il suo prossimo.

Pro 25,18

Mazza, spada e freccia acuta è colui che depone il falso contro il suo prossimo.

   

Qual dente cariato e piede slogato tale è la fiducia dell'uomo sleale nel giorno della sventura,

Pro 25,19

Quale dente cariato e quale piede slogato, tale è l’appoggio del perfido nel giorno della sventura.

   

è togliersi le vesti in un giorno rigido. Aceto su una piaga viva, tali sono i canti per un cuore afflitto.

Pro 25,20

Come chi toglie il mantello in un giorno di freddo e come chi versa aceto su una piaga viva, tale è colui che canta canzoni a un cuore afflitto.

   

Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare, se ha sete, dagli acqua da bere;

Pro 25,21

Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare, se ha sete, dagli acqua da bere,

   

perché così ammasserai carboni ardenti sul suo capo e il Signore ti ricompenserà.

Pro 25,22

perché così ammasserai carboni ardenti sul suo capo e il Signore ti ricompenserà.

   

La tramontana porta la pioggia, un parlare in segreto provoca lo sdegno sul volto.

Pro 25,23

La tramontana porta la pioggia, la lingua maldicente provoca lo sdegno sul volto.

   

Abitare su un angolo del tetto è meglio di una moglie litigiosa e una casa in comune.

Pro 25,24

È meglio abitare su un angolo del tetto, che avere casa in comune con una moglie litigiosa.

   

Come acqua fresca per una gola riarsa è una buona notizia da un paese lontano.

Pro 25,25

Come acqua fresca per una gola riarsa è una buona notizia da un paese lontano.

   

Fontana torbida e sorgente inquinata, tale è il giusto che vacilla di fronte all'empio.

Pro 25,26

Fontana torbida e sorgente inquinata, tale è il giusto che vacilla di fronte al malvagio.

   

Mangiare troppo miele non è bene, né lasciarsi prendere da parole adulatrici.

Pro 25,27

Mangiare troppo miele non è bene, né cercare onori eccessivi.

   

Una città smantellata o senza mura tale è l'uomo che non sa dominare la collera.

Pro 25,28

Una città smantellata, senza mura, tale è chi non sa dominare se stesso.

   

Come la neve d'estate e la pioggia alla mietitura, così l'onore non conviene allo stolto.

Pro 26,1

Come neve d’estate e pioggia alla mietitura, così l’onore non conviene allo stolto.

   

Come il passero che svolazza, come la rondine che vola, così una maledizione senza motivo non avverrà.

Pro 26,2

Come passero che svolazza, come rondine che volteggia, così una maledizione immotivata non ha effetto.

   

La frusta per il cavallo, la cavezza per l'asino e il bastone per la schiena degli stolti.

Pro 26,3

La frusta per il cavallo, la cavezza per l’asino e il bastone per la schiena degli stolti.

   

Non rispondere allo stolto secondo la sua stoltezza per non divenire anche tu simile a lui.

Pro 26,4

Non rispondere allo stolto secondo la sua stoltezza, per non divenire anche tu simile a lui.

   

Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza perché egli non si creda saggio.

Pro 26,5

Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza, perché egli non si creda saggio.

   

Si taglia i piedi e beve amarezze chi invia messaggi per mezzo di uno stolto.

Pro 26,6

Si taglia i piedi e beve amarezze chi invia messaggi per mezzo di uno stolto.

   

Malferme sono le gambe dello zoppo, così una massima sulla bocca degli stolti.

Pro 26,7

Come pendono le gambe da uno zoppo, così una massima sulla bocca dello stolto.

   

Come chi lega il sasso alla fionda, così chi attribuisce onori a uno stolto.

Pro 26,8

Come chi lega una pietra alla fionda, così chi attribuisce onori a uno stolto.

   

Una spina penetrata nella mano d'un ubriaco, tale è una massima sulla bocca degli stolti.

Pro 26,9

Come ramo spinoso in mano a un ubriaco, così una massima sulla bocca dello stolto.

   

Arciere che ferisce tutti i passanti, tale è chi assume uno stolto o un ubriaco.

Pro 26,10

È come un arciere che colpisce a caso chi paga lo stolto o stipendia il primo che passa.

   

Come il cane torna al suo vomito, così lo stolto ripete le sue stoltezze.

Pro 26,11

Come il cane torna al suo vomito, così lo stolto ripete le sue stoltezze.

   

Hai visto un uomo che si crede saggio? È meglio sperare in uno stolto che in lui.

Pro 26,12

Hai visto un uomo che è saggio ai suoi occhi? C’è più da sperare da uno stolto che da lui.

   

Il pigro dice: "C'è una belva per la strada, un leone si aggira per le piazze".

Pro 26,13

Il pigro dice: «C’è una belva per la strada, un leone si aggira per le piazze».

   

La porta gira sui cardini, così il pigro sul suo letto.

Pro 26,14

La porta gira sui cardini, così il pigro sul suo letto.

   

Il pigro tuffa la mano nel piatto, ma dura fatica a portarla alla bocca.

Pro 26,15

Il pigro immerge la mano nel piatto, ma dura fatica a riportarla alla bocca.

   

Il pigro si crede saggio più di sette persone che rispondono con senno.

Pro 26,16

Il pigro si crede più saggio di sette persone che rispondono con senno.

   

Prende un cane per le orecchie chi si intromette in una lite che non lo riguarda.

Pro 26,17

È simile a chi prende un cane per le orecchie un passante che si intromette nella lite di un altro.

   

Come un pazzo che scaglia tizzoni e frecce di morte,

Pro 26,18

Come un pazzo che scaglia tizzoni e frecce di morte,

   

così è quell'uomo che inganna il suo prossimo e poi dice: "Ma sì, è stato uno scherzo!".

Pro 26,19

così è colui che inganna il suo prossimo e poi dice: «Ma sì, è stato uno scherzo!».

   

Per mancanza di legna il fuoco si spegne; se non c'è il delatore, il litigio si calma.

Pro 26,20

Per mancanza di legna il fuoco si spegne; se non c’è il calunniatore, il litigio si calma.

   

Mantice per il carbone e legna per il fuoco, tale è l'attaccabrighe per rattizzar le liti.

Pro 26,21

Mantice per il carbone e legna per il fuoco, tale è l’attaccabrighe per attizzare le liti.

   

Le parole del sussurrone sono come ghiotti bocconi, esse scendono in fondo alle viscere.

Pro 26,22

Le parole del calunniatore sono come ghiotti bocconi, che scendono fin nell’intimo.

   

Come vernice d'argento sopra un coccio di creta sono le labbra lusinghiere con un cuore maligno.

Pro 26,23

Come patina d’argento su un coccio di creta sono le labbra lusinghiere con un cuore maligno.

   

Chi odia si maschera con le labbra, ma nel suo intimo cova il tradimento;

Pro 26,24

Chi odia si maschera con le labbra, ma nel suo intimo cova inganni;

   

anche se usa espressioni melliflue, non ti fidare, perché egli ha sette abomini nel cuore.

Pro 26,25

anche se usa espressioni melliflue, non credergli, perché nel cuore egli ha sette obbrobri.

   

L'odio si copre di simulazione, ma la sua malizia apparirà pubblicamente.

Pro 26,26

Chi odia si nasconde con astuzia, ma la sua malizia apparirà pubblicamente.

   

Chi scava una fossa vi cadrà dentro e chi rotola una pietra, gli ricadrà addosso.

Pro 26,27

Chi scava una fossa vi cadrà dentro e chi rotola una pietra, gli ricadrà addosso.

   

Una lingua bugiarda odia la verità, una bocca adulatrice produce rovina.

Pro 26,28

Una lingua bugiarda fa molti danni, una bocca adulatrice produce rovina.

   

Non ti vantare del domani, perché non sai neppure che cosa genera l'oggi.

Pro 27,1

Non vantarti del domani, perché non sai neppure che cosa genera l’oggi.

   

Ti lodi un altro e non la tua bocca, un estraneo e non le tue labbra.

Pro 27,2

Ti lodi un estraneo e non la tua bocca, uno sconosciuto e non le tue labbra.

   

La pietra è greve, la sabbia è pesante, ma più dell'una e dell'altra lo è il fastidio dello stolto.

Pro 27,3

La pietra è greve, la sabbia è pesante, ma più d’entrambi la collera dello stolto.

   

La collera è crudele, l'ira è impetuosa; ma chi può resistere alla gelosia?

Pro 27,4

L’ira è crudele, il furore è impetuoso, ma alla gelosia chi può resistere?

   

Meglio un rimprovero aperto che un amore celato.

Pro 27,5

Meglio un rimprovero aperto che un amore nascosto.

   

Leali sono le ferite di un amico, fallaci i baci di un nemico.

Pro 27,6

Leali sono le ferite di un amico, ingannevoli i baci di un nemico.

   

Gola sazia disprezza il miele; per chi ha fame anche l'amaro è dolce.

Pro 27,7

Lo stomaco sazio disprezza il miele, per lo stomaco affamato anche l’amaro è dolce.

   

Come un uccello che vola lontano dal nido così è l'uomo che va errando lontano dalla dimora.

Pro 27,8

Come un uccello che vola lontano dal nido, così è l’uomo che va errando lontano da casa.

   

Il profumo e l'incenso allietano il cuore, la dolcezza di un amico rassicura l'anima.

Pro 27,9

Profumo e incenso allietano il cuore e il consiglio dell’amico addolcisce l’animo.

   

Non abbandonare il tuo amico né quello di tuo padre, non entrare nella casa di tuo fratello nel giorno della tua disgrazia. Meglio un amico vicino che un fratello lontano.

Pro 27,10

Non abbandonare il tuo amico né quello di tuo padre, non entrare nella casa di tuo fratello nel giorno della tua disgrazia. Meglio un amico vicino che un fratello lontano.

   

Sii saggio, figlio mio, e allieterai il mio cuore e avrò di che rispondere a colui che mi insulta.

Pro 27,11

Sii saggio, figlio mio, e allieterai il mio cuore; così avrò di che rispondere a colui che mi insulta.

   

L'accorto vede il pericolo e si nasconde, gli inesperti vanno avanti e la pagano.

Pro 27,12

L’accorto vede il pericolo e si nasconde, gli inesperti vanno avanti e la pagano.

   

Prendigli il vestito perché si è fatto garante per uno straniero e tienilo in pegno per gli sconosciuti.

Pro 27,13

Prendigli il vestito perché si è fatto garante per un estraneo, e tienilo in pegno per uno sconosciuto.

   

Benedire il prossimo di buon mattino ad alta voce gli sarà imputato come una maledizione.

Pro 27,14

Chi benedice il prossimo di buon mattino ad alta voce, sarà considerato come se lo maledicesse.

   

Il gocciolar continuo in tempo di pioggia e una moglie litigiosa, si rassomigliano:

Pro 27,15

Lo stillicidio incessante in tempo di pioggia e una moglie litigiosa si rassomigliano:

   

chi la vuol trattenere, trattiene il vento e raccoglie l'olio con la mano destra.

Pro 27,16

chi vuole trattenerla, trattiene il vento e raccoglie l’olio con la mano destra.

   

Il ferro si aguzza con il ferro e l'uomo aguzza l'ingegno del suo compagno.

Pro 27,17

Il ferro si aguzza con il ferro e l’uomo aguzza l’ingegno del suo compagno.

   

Il guardiano di un fico ne mangia i frutti, chi ha cura del suo padrone ne riceverà onori.

Pro 27,18

Chi custodisce un fico ne mangia i frutti, chi ha cura del suo padrone ne riceverà onori.

   

Come un volto differisce da un altro, così i cuori degli uomini differiscono fra di loro.

Pro 27,19

Come nell’acqua un volto riflette un volto, così il cuore dell’uomo si riflette nell’altro.

   

Come gli inferi e l'abisso non si saziano mai, così non si saziano mai gli occhi dell'uomo.

Pro 27,20

Come il regno dei morti e l’abisso non si saziano mai, così non si saziano mai gli occhi dell’uomo.

   

Come il crogiuolo è per l'argento e il fornello per l'oro, così l'uomo rispetto alla bocca di chi lo loda.

Pro 27,21

Come il crogiuolo è per l’argento e il forno è per l’oro, così l’uomo rispetto alla bocca di chi lo loda.

   

Anche se tu pestassi lo stolto nel mortaio tra i grani con il pestello, non scuoteresti da lui la sua stoltezza.

Pro 27,22

Anche se tu pestassi lo stolto nel mortaio tra i grani con il pestello, non si allontanerebbe da lui la sua stoltezza.

   

Preòccupati del tuo gregge, abbi cura delle tue mandrie,

Pro 27,23

Preòccupati dello stato del tuo gregge, abbi cura delle tue mandrie,

   

perché non sono perenni le ricchezze, né un tesoro si trasmette di generazione in generazione.

Pro 27,24

perché le ricchezze non sono eterne e una corona non dura per sempre.

   

Si toglie il fieno, apparisce l'erba nuova e si raccolgono i foraggi dei monti;

Pro 27,25

Tolto il fieno, ricresce l’erba nuova e si raccolgono i foraggi sui monti;

   

gli agnelli ti danno le vesti e i capretti il prezzo per comprare un campo,

Pro 27,26

gli agnelli ti danno le vesti e i capretti il prezzo per comprare un campo,

   

le capre latte abbondante per il cibo e per vitto della tua famiglia. e per mantenere le tue schiave.

Pro 27,27

le capre ti danno latte abbondante per nutrire te, per nutrire la tua famiglia e mantenere le tue domestiche.

   

L'empio fugge anche se nessuno lo insegue, mentre il giusto è sicuro come un giovane leone.

Pro 28,1

Il malvagio fugge anche se nessuno lo insegue, mentre il giusto è sicuro come un giovane leone.

   

Per i delitti di un paese molti sono i suoi tiranni, ma con un uomo intelligente e saggio l'ordine si mantiene.

Pro 28,2

Quando un paese è in subbuglio sono molti i suoi capi, ma con un uomo intelligente e saggio l’ordine si mantiene.

   

Un uomo empio che opprime i miseri è una pioggia torrenziale che non porta pane.

Pro 28,3

Un povero che opprime i miseri è come pioggia torrenziale che non porta pane.

   

Quelli che violano la legge lodano l'empio, ma quanti osservano la legge gli muovono guerra.

Pro 28,4

Quelli che trasgrediscono la legge lodano il malvagio, quelli che la osservano gli si mettono contro.

   

I malvagi non comprendono la giustizia, ma quelli che cercano il Signore comprendono tutto.

Pro 28,5

I malvagi non comprendono la giustizia, ma quelli che cercano il Signore comprendono tutto.

   

Meglio un povero dalla condotta integra che uno dai costumi perversi, anche se ricco.

Pro 28,6

Meglio un povero dalla condotta integra che uno dai costumi perversi, anche se ricco.

   

Chi osserva la legge è un figlio intelligente, chi frequenta i crapuloni disonora suo padre.

Pro 28,7

Osserva la legge il figlio intelligente, chi frequenta gli ingordi disonora suo padre.

   

Chi accresce il patrimonio con l'usura e l'interesse, lo accumula per chi ha pietà dei miseri.

Pro 28,8

Chi accresce il patrimonio con l’usura e l’interesse, lo accumula per chi ha pietà dei miseri.

   

Chi volge altrove l'orecchio per non ascoltare la legge, anche la sua preghiera è in abominio.

Pro 28,9

Chi allontana l’orecchio per non ascoltare la legge, persino la sua preghiera è spregevole.

   

Chi fa traviare gli uomini retti per una cattiva strada, cadrà egli stesso nella fossa, mentre gli integri possederanno fortune.

Pro 28,10

Chi fa deviare i giusti per la via del male, nel suo tranello lui stesso cadrà, mentre gli integri erediteranno il bene.

   

Il ricco si crede saggio, ma il povero intelligente lo scruta bene.

Pro 28,11

Il ricco si crede saggio, ma il povero intelligente lo valuta per quello che è.

   

Grande è la gioia quando trionfano i giusti, ma se prevalgono gli empi ognuno si nasconde.

Pro 28,12

Grande è l’onore quando esultano i giusti, ma se prevalgono gli empi ognuno si dilegua.

   

Chi nasconde le proprie colpe non avrà successo; chi le confessa e cessa di farle troverà indulgenza.

Pro 28,13

Chi nasconde le proprie colpe non avrà successo, chi le confessa e le abbandona troverà misericordia.

   

Beato l'uomo che teme sempre, chi indurisce il cuore cadrà nel male.

Pro 28,14

Beato l’uomo che sempre teme, ma chi indurisce il cuore cadrà nel male.

   

Leone ruggente e orso affamato, tale è il malvagio che domina su un popolo povero.

Pro 28,15

Leone ruggente e orso affamato, tale è un cattivo governatore su un popolo povero.

   

Un principe privo di senno moltiplica le vessazioni, ma chi odia la rapina prolungherà i suoi giorni.

Pro 28,16

Un principe privo di senno moltiplica le angherie, ma chi odia il lucro prolungherà i suoi giorni.

   

Un uomo perseguitato per omicidio fuggirà fino alla tomba: nessuno lo soccorre.

Pro 28,17

Un uomo che è perseguito per omicidio fuggirà fino alla tomba: non lo si trattenga!

   

Chi procede con rettitudine sarà salvato, chi va per vie tortuose cadrà ad un tratto.

Pro 28,18

Chi procede con rettitudine sarà salvato, chi va per vie tortuose cadrà all’improvviso.

   

Chi lavora la sua terra si sazierà di pane, chi insegue chimere si sazierà di miseria.

Pro 28,19

Chi coltiva la sua terra si sazia di pane, chi insegue chimere si sazia di miseria.

   

L'uomo leale sarà colmo di benedizioni, chi si arricchisce in fretta non sarà esente da colpa.

Pro 28,20

L’uomo leale sarà colmo di benedizioni, chi ha fretta di arricchirsi non sarà esente da colpa.

   

Non è bene essere parziali, per un pezzo di pane si pecca.

Pro 28,21

Non è bene essere parziali, ma per un tozzo di pane si può prevaricare.

   

L'uomo dall'occhio cupido è impaziente di arricchire e non pensa che gli piomberà addosso la miseria.

Pro 28,22

L’avaro è impaziente di arricchire, ma non pensa che gli piomberà addosso la miseria.

   

Chi corregge un altro troverà in fine più favore di chi ha una lingua adulatrice.

Pro 28,23

Chi corregge un altro troverà alla fine più favore di chi ha una lingua adulatrice.

   

Chi deruba il padre o la madre e dice: "Non è peccato", è compagno dell'assassino.

Pro 28,24

Chi deruba il padre o la madre e dice: «Non è peccato», è simile a un assassino.

   

L'uomo avido suscita litigi, ma chi confida nel Signore avrà successo.

Pro 28,25

L’avido suscita litigi, ma chi confida nel Signore sarà arricchito.

   

Chi confida nel suo senno è uno stolto, chi si comporta con saggezza sarà salvato.

Pro 28,26

Chi confida nel suo senno è uno stolto, chi cammina nella saggezza sarà salvato.

   

Per chi dà al povero non c'è indigenza, ma chi chiude gli occhi avrà grandi maledizioni.

Pro 28,27

Per chi dona al povero non c’è indigenza, ma chi chiude gli occhi avrà grandi maledizioni.

   

Se prevalgono gli empi, tutti si nascondono, se essi periscono, sono potenti i giusti.

Pro 28,28

Se prevalgono i malvagi, tutti si nascondono; se essi periscono, dominano i giusti.

   

L'uomo che, rimproverato, resta di dura cervice sarà spezzato all'improvviso e senza rimedio.

Pro 29,1

Chi disprezza i rimproveri con ostinazione sarà rovinato all’improvviso, senza rimedio.

   

Quando comandano i giusti, il popolo gioisce, quando governano gli empi, il popolo geme.

Pro 29,2

Quando dominano i giusti, il popolo gioisce, quando governano i malvagi, il popolo geme.

   

Chi ama la sapienza allieta il padre, ma chi frequenta prostitute dissipa il patrimonio.

Pro 29,3

Chi ama la sapienza allieta il padre, ma chi frequenta prostitute dissipa il patrimonio.

   

Il re con la giustizia rende prospero il paese, l'uomo che fa esazioni eccessive lo rovina.

Pro 29,4

Il re con la giustizia rende prospero il paese, quello che aggrava le imposte lo rovina.

   

L'uomo che adula il suo prossimo gli tende una rete per i suoi passi.

Pro 29,5

L’uomo che adula il suo prossimo gli tende una rete davanti ai piedi.

   

Sotto i passi del malvagio c'è un trabocchetto, mentre il giusto corre ed è contento.

Pro 29,6

Con la sua trasgressione l’iniquo si prepara un trabocchetto, mentre il giusto giubila e si rallegra.

   

Il giusto si prende a cuore la causa dei miseri, ma l'empio non intende ragione.

Pro 29,7

Il giusto riconosce il diritto dei miseri, il malvagio invece non intende ragione.

   

I beffardi mettono sottosopra una città, mentre i saggi placano la collera.

Pro 29,8

Gli uomini senza scrupoli sovvertono una città, mentre i saggi placano la collera.

   

Se un saggio discute con uno stolto, si agiti o rida, non vi sarà conclusione.

Pro 29,9

Se un saggio entra in causa con uno stolto, si agiti o rida, non troverà riposo.

   

Gli uomini sanguinari odiano l'onesto, mentre i giusti hanno cura di lui.

Pro 29,10

Gli uomini sanguinari odiano l’onesto, mentre i giusti hanno cura di lui.

   

Lo stolto dà sfogo a tutto il suo malanimo, il saggio alla fine lo sa calmare.

Pro 29,11

Lo stolto dà sfogo a tutto il suo malanimo, il saggio alla fine lo sa calmare.

   

Se un principe dà ascolto alle menzogne, tutti i suoi ministri sono malvagi.

Pro 29,12

Se un principe dà ascolto alle menzogne, tutti i suoi ministri sono malvagi.

   

Il povero e l'usuraio si incontrano; è il Signore che illumina gli occhi di tutti e due.

Pro 29,13

Il povero e l’oppressore s’incontrano in questo: è il Signore che illumina gli occhi di tutti e due.

   

Un re che giudichi i poveri con equità rende saldo il suo trono per sempre.

Pro 29,14

Se un re giudica i poveri con equità, il suo trono è saldo per sempre.

   

La verga e la correzione danno sapienza, ma il giovane lasciato a se stesso disonora sua madre.

Pro 29,15

La verga e la correzione danno sapienza, ma il giovane lasciato a se stesso disonora sua madre.

   

Quando governano i malvagi, i delitti abbondano, ma i giusti ne vedranno la rovina.

Pro 29,16

Quando dominano i malvagi, dominano anche i delitti, ma i giusti ne vedranno la rovina.

   

Correggi il figlio e ti farà contento e ti procurerà consolazioni.

Pro 29,17

Correggi tuo figlio e ti darà riposo e ti procurerà consolazioni.

   

Senza la rivelazione il popolo diventa sfrenato; beato chi osserva la legge.

Pro 29,18

Quando non c’è visione profetica, il popolo è sfrenato; beato invece chi osserva la legge.

   

Lo schiavo non si corregge a parole, comprende, infatti, ma non obbedisce.

Pro 29,19

Lo schiavo non si corregge a parole: comprende, infatti, ma non obbedisce.

   

Hai visto un uomo precipitoso nel parlare? C'è più da sperare in uno stolto che in lui.

Pro 29,20

Hai visto un uomo precipitoso nel parlare? C’è più da sperare da uno stolto che da lui.

   

Chi accarezza lo schiavo fin dall'infanzia, alla fine costui diventerà insolente.

Pro 29,21

Chi accarezza lo schiavo fin dall’infanzia, alla fine se lo vedrà contro.

   

Un uomo collerico suscita litigi e l'iracondo commette molte colpe.

Pro 29,22

Un uomo collerico suscita litigi e l’iracondo commette molte colpe.

   

L'orgoglio dell'uomo ne provoca l'umiliazione, l'umile di cuore ottiene onori.

Pro 29,23

L’orgoglio dell’uomo ne provoca l’umiliazione, l’umile di cuore ottiene onori.

   

Chi è complice del ladro, odia se stesso, egli sente l'imprecazione, ma non denuncia nulla.

Pro 29,24

Chi spartisce con un ladro odia se stesso: egli sente la maledizione, ma non rivela nulla.

   

Il temere gli uomini pone in una trappola; ma chi confida nel Signore è al sicuro.

Pro 29,25

Chi teme gli uomini si mette in una trappola, ma chi confida nel Signore è al sicuro.

   

Molti ricercano il favore del principe, ma è il Signore che giudica ognuno.

Pro 29,26

Molti ricercano il favore di chi comanda, ma è il Signore che giudica ognuno.

   

L'iniquo è un abominio per i giusti e gli uomini retti sono in abominio ai malvagi.

Pro 29,27

L’iniquo è un orrore per i giusti e gli uomini retti sono un orrore per i malvagi.

   

Detti di Agùr figlio di Iakè, da Massa. Dice quest'uomo: Sono stanco, o Dio, sono stanco, o Dio, e vengo meno,

Pro 30,1

Detti di Agur, figlio di Iakè, da Massa. Dice quest’uomo: Sono stanco, o Dio, sono stanco, o Dio, e vengo meno,

   

perché io sono il più ignorante degli uomini e non ho intelligenza umana;

Pro 30,2

perché io sono il più stupido degli uomini e non ho intelligenza umana;

   

non ho imparato la sapienza e ignoro la scienza del Santo.

Pro 30,3

non ho imparato la sapienza e la scienza del Santo non l’ho conosciuta.

   

Chi è salito al cielo e ne è sceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello? Chi ha fissato tutti i confini della terra? Come si chiama? Qual è il nome di suo figlio, se lo sai?

Pro 30,4

Chi è salito al cielo e ne è sceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello? Chi ha fissato tutti i confini della terra? Come si chiama? Qual è il nome di suo figlio, se lo sai?

   

Ogni parola di Dio è appurata; egli è uno scudo per chi ricorre a lui.

Pro 30,5

Ogni parola di Dio è purificata nel fuoco; egli è scudo per chi in lui si rifugia.

   

Non aggiungere nulla alle sue parole, perché non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo.

Pro 30,6

Non aggiungere nulla alle sue parole, perché non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo.

   

Io ti domando due cose, non negarmele prima che io muoia:

Pro 30,7

Io ti domando due cose, non negarmele prima che io muoia:

   

tieni lontano da me falsità e menzogna, non darmi né povertà né ricchezza; ma fammi avere il cibo necessario,

Pro 30,8

tieni lontano da me falsità e menzogna, non darmi né povertà né ricchezza, ma fammi avere il mio pezzo di pane,

   

perché, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: "Chi è il Signore?", oppure, ridotto all'indigenza, non rubi e profani il nome del mio Dio.

Pro 30,9

perché, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: «Chi è il Signore?», oppure, ridotto all’indigenza, non rubi e abusi del nome del mio Dio.

   

Non calunniare lo schiavo presso il padrone, perché egli non ti maledica e tu non ne porti la pena.

Pro 30,10

Non calunniare lo schiavo presso il padrone, perché egli non ti maledica e tu non venga punito.

   

C'è gente che maledice suo padre e non benedice sua madre.

Pro 30,11

C’è gente che maledice suo padre e non benedice sua madre.

   

C'è gente che si crede pura, ma non si è lavata della sua lordura.

Pro 30,12

C’è gente che si crede pura, ma non si è lavata della sua lordura.

   

C'è gente dagli occhi così alteri e dalle ciglia così altezzose!

Pro 30,13

C’è gente dagli occhi così alteri e dalle ciglia così altezzose!

   

C'è gente i cui denti sono spade e i cui molari sono coltelli, per divorare gli umili eliminandoli dalla terra e i poveri in mezzo agli uomini.

Pro 30,14

C’è gente i cui denti sono spade e le cui mascelle sono coltelli, per divorare gli umili eliminandoli dalla terra e togliere i poveri di mezzo agli uomini.

   

La sanguisuga ha due figlie: "Dammi! Dammi!". Tre cose non si saziano mai, anzi quattro non dicono mai: "Basta!":

Pro 30,15

La sanguisuga ha due figlie: «Dammi! Dammi!». Tre cose non si saziano mai, anzi quattro non dicono mai: «Basta!»:

   

gli inferi, il grembo sterile, la terra mai sazia d'acqua e il fuoco che mai dice: "Basta!".

Pro 30,16

il regno dei morti, il grembo sterile, la terra mai sazia d’acqua e il fuoco che mai dice: «Basta!».

   

L'occhio che guarda con scherno il padre e disprezza l'obbedienza alla madre sia cavato dai corvi della valle e divorato dagli aquilotti.

Pro 30,17

L’occhio che guarda con scherno il padre e si rifiuta di ubbidire alla madre sia cavato dai corvi della valle e divorato dagli aquilotti.

   

Tre cose mi sono difficili, anzi quattro, che io non comprendo:

Pro 30,18

Tre cose sono troppo ardue per me, anzi quattro, che non comprendo affatto:

   

il sentiero dell'aquila nell'aria, il sentiero del serpente sulla roccia, il sentiero della nave in alto mare, il sentiero dell'uomo in una giovane.

Pro 30,19

la via dell’aquila nel cielo, la via del serpente sulla roccia, la via della nave in alto mare, la via dell’uomo in una giovane donna.

   

Tale è la condotta della donna adultera: mangia e si pulisce la bocca e dice: "Non ho fatto niente di male!".

Pro 30,20

Così si comporta la donna adultera: mangia e si pulisce la bocca e dice: «Non ho fatto nulla di male!».

   

Per tre cose freme la terra, anzi quattro cose non può sopportare:

Pro 30,21

Per tre cose freme la terra, anzi quattro non può sopportare:

   

uno schiavo che diventi re, uno stolto che abbia viveri in abbondanza,

Pro 30,22

uno schiavo che diventa re e uno stolto che si sazia di pane,

   

una donna già trascurata da tutti che trovi marito e una schiava che prenda il posto della padrona.

Pro 30,23

una donna già trascurata da tutti che trova marito e una schiava che prende il posto della padrona.

   

Quattro esseri sono fra le cose più piccole della terra, eppure sono i più saggi dei saggi:

Pro 30,24

Quattro esseri sono fra le cose più piccole della terra, eppure sono più saggi dei saggi:

   

le formiche, popolo senza forza, che si provvedono il cibo durante l'estate;

Pro 30,25

le formiche sono un popolo senza forza, eppure si provvedono il cibo durante l’estate;

   

gli iràci, popolo imbelle, ma che hanno la tana sulle rupi;

Pro 30,26

gli iràci sono un popolo imbelle, eppure hanno la tana sulle rupi;

   

le cavallette, che non hanno un re, eppure marciano tutte insieme schierate;

Pro 30,27

le cavallette non hanno un re, eppure marciano tutte ben schierate;

   

la lucertola, che si può prender con le mani, ma penetra anche nei palazzi dei re.

Pro 30,28

la lucertola si può prendere con le mani, eppure penetra anche nei palazzi dei re.

   

Tre esseri hanno un portamento maestoso, anzi quattro sono eleganti nel camminare:

Pro 30,29

Tre cose hanno un portamento magnifico, anzi quattro hanno un’andatura maestosa:

   

il leone, il più forte degli animali, che non indietreggia davanti a nessuno;

Pro 30,30

il leone, il più forte degli animali, che non indietreggia davanti a nessuno;

   

il gallo pettoruto e il caprone e un re alla testa del suo popolo.

Pro 30,31

il gallo pettoruto e il caprone e un re alla testa del suo popolo.

   

Se ti sei esaltato per stoltezza e se poi hai riflettuto, mettiti una mano sulla bocca,

Pro 30,32

Se stoltamente ti sei esaltato e se poi hai riflettuto, mettiti una mano sulla bocca,

   

poiché, sbattendo il latte ne esce la panna, premendo il naso ne esce il sangue, spremendo la collera ne esce la lite.

Pro 30,33

poiché, sbattendo il latte ne esce la panna, premendo il naso ne esce il sangue e spremendo la collera ne esce la lite.

   

Parole di Lemuèl, re di Massa, che sua madre gli insegnò.

Pro 31,1

Parole di Lemuèl, re di Massa, che apprese da sua madre.

   

E che, figlio mio! E che, figlio delle mie viscere! E che, figlio dei miei voti!

Pro 31,2

Che mai, figlio mio! Che mai, figlio del mio grembo! Che mai, figlio dei miei voti!

   

Non dare il tuo vigore alle donne, né i tuoi costumi a quelle che corrompono i re.

Pro 31,3

Non concedere alle donne il tuo vigore, né i tuoi fianchi a quelle che corrompono i re.

   

Non conviene ai re, Lemuèl, non conviene ai re bere il vino, né ai principi bramare bevande inebrianti,

Pro 31,4

Non conviene ai re, Lemuèl, non conviene ai re bere il vino, né ai prìncipi desiderare bevande inebrianti,

   

per paura che, bevendo, dimentichino i loro decreti e tradiscano il diritto di tutti gli afflitti.

Pro 31,5

per paura che, bevendo, dimentichino ciò che hanno decretato e tradiscano il diritto di tutti gli infelici.

   

Date bevande inebrianti a chi sta per perire e il vino a chi ha l'amarezza nel cuore.

Pro 31,6

Date bevande inebrianti a chi si sente venir meno e il vino a chi ha l’amarezza nel cuore:

   

Beva e dimentichi la sua povertà e non si ricordi più delle sue pene.

Pro 31,7

beva e dimentichi la sua povertà e non si ricordi più delle sue pene.

   

Apri la bocca in favore del muto in difesa di tutti gli sventurati.

Pro 31,8

Apri la bocca in favore del muto, in difesa di tutti gli sventurati.

   

Apri la bocca e giudica con equità e rendi giustizia all'infelice e al povero.

Pro 31,9

Apri la bocca e giudica con equità, rendi giustizia all’infelice e al povero.

   

Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore.

Pro 31,10 Alef

Una donna forte chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore.

   

In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto.

Pro 31,11 Bet

In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto.

   

Essa gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita.

Pro 31,12 Ghimel

Gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita.

   

Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani.

Pro 31,13 Dalet

Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani.

   

Ella è simile alle navi di un mercante, fa venire da lontano le provviste.

Pro 31,14 He

È simile alle navi di un mercante, fa venire da lontano le provviste.

   

Si alza quando ancora è notte e prepara il cibo alla sua famiglia e dà ordini alle sue domestiche.

Pro 31,15 Vau

Si alza quando è ancora notte, distribuisce il cibo alla sua famiglia e dà ordini alle sue domestiche.

   

Pensa ad un campo e lo compra e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.

Pro 31,16 Zain

Pensa a un campo e lo acquista e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.

   

Si cinge con energia i fianchi e spiega la forza delle sue braccia.

Pro 31,17 Het

Si cinge forte i fianchi e rafforza le sue braccia.

   

È soddisfatta, perché il suo traffico va bene, neppure di notte si spegne la sua lucerna.

Pro 31,18 Tet

È soddisfatta, perché i suoi affari vanno bene; neppure di notte si spegne la sua lampada.

   

Stende la sua mano alla conocchia e mena il fuso con le dita.

Pro 31,19 Iod

Stende la sua mano alla conocchia e le sue dita tengono il fuso.

   

Apre le sue mani al misero, stende la mano al povero.

Pro 31,20 Caf

Apre le sue palme al misero, stende la mano al povero.

   

Non teme la neve per la sua famiglia, perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.

Pro 31,21 Lamed

Non teme la neve per la sua famiglia, perché tutti i suoi familiari hanno doppio vestito.

   

Si fa delle coperte, di lino e di porpora sono le sue vesti.

Pro 31,22 Mem

Si è procurata delle coperte, di lino e di porpora sono le sue vesti.

   

Suo marito è stimato alle porte della città dove siede con gli anziani del paese.

Pro 31,23 Nun

Suo marito è stimato alle porte della città, quando siede in giudizio con gli anziani del luogo.

   

Confeziona tele di lino e le vende e fornisce cinture al mercante.

Pro 31,24 Samec

Confeziona tuniche e le vende e fornisce cinture al mercante.

   

Forza e decoro sono il suo vestito e se la ride dell'avvenire.

Pro 31,25 Ain

Forza e decoro sono il suo vestito e fiduciosa va incontro all’avvenire.

   

Apre la bocca con saggezza e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.

Pro 31,26 Pe

Apre la bocca con saggezza e la sua lingua ha solo insegnamenti di bontà.

   

Sorveglia l'andamento della casa; il pane che mangia non è frutto di pigrizia.

Pro 31,27 Sade

Sorveglia l’andamento della sua casa e non mangia il pane della pigrizia.

   

I suoi figli sorgono a proclamarla beata e suo marito a farne l'elogio:

Pro 31,28 Kof

Sorgono i suoi figli e ne esaltano le doti, suo marito ne tesse l’elogio:

   

"Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti, ma tu le hai superate tutte!".

Pro 31,29 Res

«Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti, ma tu le hai superate tutte!».

   

Fallace è la grazia e vana è la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare.

Pro 31,30 Sin

Illusorio è il fascino e fugace la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare.

   

Datele del frutto delle sue mani e le sue stesse opere la lodino alle porte della città.

Pro 31,31 Tau

Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani e le sue opere la lodino alle porte della città.

   

 Bibbia CEI 1974

 


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