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          Vangelo Matteo

Vangelo Matteo

  

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.

Mat 1,1

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.

   

Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli,

Mat 1,2

Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli,

   

Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram,

Mat 1,3

Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram,

   

Aram generò Aminadab, Aminadab generò Naasson, Naasson generò Salmon,

Mat 1,4

Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon,

   

Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse,

Mat 1,5

Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse,

   

Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa,

Mat 1,6

Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria,

   

Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf,

Mat 1,7

Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf,

   

Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozia,

Mat 1,8

Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia,

   

Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia,

Mat 1,9

Ozia generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechia,

   

Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia,

Mat 1,10

Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia,

   

Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.

Mat 1,11

Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.

   

Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabele,

Mat 1,12

Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele,

   

Zorobabele generò Abiud, Abiud generò Elìacim, Elìacim generò Azor,

Mat 1,13

Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor,

   

Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliud,

Mat 1,14

Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd,

   

Eliud generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe,

Mat 1,15

Eliùd generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe,

   

Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.

Mat 1,16

Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.

   

La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici.

Mat 1,17

In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.

   

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.

Mat 1,18

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.

   

Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.

Mat 1,19

Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.

   

Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.

Mat 1,20

Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo;

   

Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati".

Mat 1,21

ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

   

Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

Mat 1,22

Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

   

Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi.

Mat 1,23

Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi.

   

Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa,

Mat 1,24

Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa;

   

la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

Mat 1,25

senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

   

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano:

Mat 2,1

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme

   

"Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo".

Mat 2,2

e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo».

   

All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.

Mat 2,3

All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.

   

Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia.

Mat 2,4

Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo.

   

Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

Mat 2,5

Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

   

E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele.

Mat 2,6

E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele».

   

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella

Mat 2,7

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella

   

e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo".

Mat 2,8

e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».

   

Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.

Mat 2,9

Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.

   

Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.

Mat 2,10

Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima.

   

Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.

Mat 2,11

Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.

   

Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.

Mat 2,12

Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

   

Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo".

Mat 2,13

Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».

   

Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto,

Mat 2,14

Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto,

   

dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall'Egitto ho chiamato il mio figlio.

Mat 2,15

dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall’Egitto ho chiamato mio figlio.

   

Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi.

Mat 2,16

Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi.

   

Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:

Mat 2,17

Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:

   

Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più.

Mat 2,18

Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più.

   

Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto

Mat 2,19

Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto

   

e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino".

Mat 2,20

e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».

   

Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d'Israele.

Mat 2,21

Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele.

   

Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea

Mat 2,22

Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea

   

e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: "Sarà chiamato Nazareno".

Mat 2,23

e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

   

In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea,

Mat 3,1

In quei giorni venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea

   

dicendo: "Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!".

Mat 3,2

dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».

   

Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!

Mat 3,3

Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaia quando disse: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!

   

Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico.

Mat 3,4

E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico.

   

Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano;

Mat 3,5

Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui

   

e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano.

Mat 3,6

e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

   

Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: "Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente?

Mat 3,7

Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente?

   

Fate dunque frutti degni di conversione,

Mat 3,8

Fate dunque un frutto degno della conversione,

   

e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre.

Mat 3,9

e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo.

   

Già la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.

Mat 3,10

Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco.

   

Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco.

Mat 3,11

Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.

   

Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile".

Mat 3,12

Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

   

In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.

Mat 3,13

Allora Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.

   

Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: "Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?".

Mat 3,14

Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?».

   

Ma Gesù gli disse: "Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia". Allora Giovanni acconsentì.

Mat 3,15

Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.

   

Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.

Mat 3,16

Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui.

   

Ed ecco una voce dal cielo che disse: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto".

Mat 3,17

Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

   

Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo.

Mat 4,1

Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo.

   

E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.

Mat 4,2

Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.

   

Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane".

Mat 4,3

Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane».

   

Ma egli rispose: "Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio".

Mat 4,4

Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».

   

Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio

Mat 4,5

Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio

   

e gli disse: "Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede".

Mat 4,6

e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra».

   

Gesù gli rispose: "Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo".

Mat 4,7

Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo».

   

Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse:

Mat 4,8

Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria

   

"Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai".

Mat 4,9

e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai».

   

Ma Gesù gli rispose: "Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto".

Mat 4,10

Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto».

   

Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.

Mat 4,11

Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

   

Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea

Mat 4,12

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea,

   

e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali,

Mat 4,13

lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali,

   

perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

Mat 4,14

perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

   

Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti;

Mat 4,15

Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti!

   

il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata.

Mat 4,16

Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta.

   

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: "Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino".

Mat 4,17

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

   

Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori.

Mat 4,18

Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.

   

E disse loro: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini".

Mat 4,19

E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».

   

Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.

Mat 4,20

Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.

   

Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò.

Mat 4,21

Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò.

   

Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.

Mat 4,22

Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

   

Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Mat 4,23

Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

   

La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva.

Mat 4,24

La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì.

   

E grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

Mat 4,25

Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.

   

Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.

Mat 5,1

Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli.

   

Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

Mat 5,2

Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:

   

"Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Mat 5,3

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

   

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.

Mat 5,4

Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.

   

Beati i miti, perché erediteranno la terra.

Mat 5,5

Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.

   

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Mat 5,6

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

   

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

Mat 5,7

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

   

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Mat 5,8

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

   

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Mat 5,9

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

   

Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Mat 5,10

Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

   

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Mat 5,11

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

   

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

Mat 5,12

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.

   

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.

Mat 5,13

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.

   

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,

Mat 5,14

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte,

   

né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.

Mat 5,15

né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa.

   

Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

Mat 5,16

Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.

   

Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.

Mat 5,17

Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.

   

In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.

Mat 5,18

In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.

   

Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

Mat 5,19

Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

   

Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

Mat 5,20

Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

   

Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.

Mat 5,21

Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio.

   

Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.

Mat 5,22

Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.

   

Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,

Mat 5,23

Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,

   

lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.

Mat 5,24

lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.

   

Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.

Mat 5,25

Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione.

   

In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo!

Mat 5,26

In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!

   

Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;

Mat 5,27

Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio.

   

ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

Mat 5,28

Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

   

Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.

Mat 5,29

Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna.

   

E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.

Mat 5,30

E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.

   

Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio;

Mat 5,31

Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”.

   

ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

Mat 5,32

Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

   

Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti;

Mat 5,33

Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”.

   

ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio;

Mat 5,34

Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio,

   

né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re.

Mat 5,35

né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re.

   

Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello.

Mat 5,36

Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello.

   

Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.

Mat 5,37

Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno.

   

Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente;

Mat 5,38

Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente.

   

ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra;

Mat 5,39

Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra,

   

e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.

Mat 5,40

e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.

   

E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due.

Mat 5,41

E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.

   

Da' a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.

Mat 5,42

Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.

   

Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico;

Mat 5,43

Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico.

   

ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,

Mat 5,44

Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano,

   

perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.

Mat 5,45

affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.

   

Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?

Mat 5,46

Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?

   

E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?

Mat 5,47

E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?

   

Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.

Mat 5,48

Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.

   

Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.

Mat 6,1

State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.

   

Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.

Mat 6,2

Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.

   

Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra,

Mat 6,3

Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra,

   

perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Mat 6,4

perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

   

Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.

Mat 6,5

E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.

   

Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Mat 6,6

Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

   

Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.

Mat 6,7

Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole.

   

Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.

Mat 6,8

Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.

   

Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;

Mat 6,9

Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome,

   

venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

Mat 6,10

venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

   

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

Mat 6,11

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

   

e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

Mat 6,12

e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,

   

e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Mat 6,13

e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

   

Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;

Mat 6,14

Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi;

   

ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

Mat 6,15

ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

   

E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.

Mat 6,16

E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.

   

Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto,

Mat 6,17

Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto,

   

perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Mat 6,18

perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

   

Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano;

Mat 6,19

Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano;

   

accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano.

Mat 6,20

accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano.

   

Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.

Mat 6,21

Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

   

La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce;

Mat 6,22

La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso;

   

ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!

Mat 6,23

ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!

   

Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona.

Mat 6,24

Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.

   

Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?

Mat 6,25

Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?

   

Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?

Mat 6,26

Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro?

   

E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita?

Mat 6,27

E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?

   

E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano.

Mat 6,28

E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano.

   

Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.

Mat 6,29

Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.

   

Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede?

Mat 6,30

Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?

   

Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?

Mat 6,31

Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”.

   

Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.

Mat 6,32

Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.

   

Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.

Mat 6,33

Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.

   

Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.

Mat 6,34

Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena.

   

Non giudicate, per non essere giudicati;

Mat 7,1

Non giudicate, per non essere giudicati;

   

perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.

Mat 7,2

perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.

   

Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?

Mat 7,3

Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?

   

O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave?

Mat 7,4

O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave?

   

Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

Mat 7,5

Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

   

Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.

Mat 7,6

Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.

   

Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;

Mat 7,7

Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.

   

perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.

Mat 7,8

Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.

   

Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra?

Mat 7,9

Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra?

   

O se gli chiede un pesce, darà una serpe?

Mat 7,10

E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe?

   

Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!

Mat 7,11

Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!

   

Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.

Mat 7,12

Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.

   

Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa;

Mat 7,13

Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano.

   

quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!

Mat 7,14

Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!

   

Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci.

Mat 7,15

Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci!

   

Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?

Mat 7,16

Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi?

   

Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi;

Mat 7,17

Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi;

   

un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.

Mat 7,18

un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.

   

Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.

Mat 7,19

Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco.

   

Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.

Mat 7,20

Dai loro frutti dunque li riconoscerete.

   

Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

Mat 7,21

Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

   

Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome?

Mat 7,22

In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”.

   

Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.

Mat 7,23

Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.

   

Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia.

Mat 7,24

Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia.

   

Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia.

Mat 7,25

Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.

   

Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia.

Mat 7,26

Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia.

   

Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande".

Mat 7,27

Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

   

Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento:

Mat 7,28

Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento:

   

egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi.

Mat 7,29

egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.

   

Quando Gesù fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva.

Mat 8,1

Scese dal monte e molta folla lo seguì.

   

Ed ecco venire un lebbroso e prostrarsi a lui dicendo: "Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi".

Mat 8,2

Ed ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi».

   

E Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: "Lo voglio, sii sanato". E subito la sua lebbra scomparve.

Mat 8,3

Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!». E subito la sua lebbra fu guarita.

   

Poi Gesù gli disse: "Guardati dal dirlo a qualcuno, ma va' a mostrarti al sacerdote e presenta l'offerta prescritta da Mosè, e ciò serva come testimonianza per loro".

Mat 8,4

Poi Gesù gli disse: «Guàrdati bene dal dirlo a qualcuno; va’ invece a mostrarti al sacerdote e presenta l’offerta prescritta da Mosè come testimonianza per loro».

   

Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava:

Mat 8,5

Entrato in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva:

   

"Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente".

Mat 8,6

«Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente».

   

Gesù gli rispose: "Io verrò e lo curerò".

Mat 8,7

Gli disse: «Verrò e lo guarirò».

   

Ma il centurione riprese: "Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito.

Mat 8,8

Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito.

   

Perché anch'io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va', ed egli va; e a un altro; Vieni, ed egli viene, e al mio servo: Fa' questo, ed egli lo fa".

Mat 8,9

Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».

   

All'udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: "In verità vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande.

Mat 8,10

Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande!

   

Ora vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli,

Mat 8,11

Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli,

   

mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti".

Mat 8,12

mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti».

   

E Gesù disse al centurione: "Va', e sia fatto secondo la tua fede". In quell'istante il servo guarì.

Mat 8,13

E Gesù disse al centurione: «Va’, avvenga per te come hai creduto». In quell’istante il suo servo fu guarito.

   

Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre.

Mat 8,14

Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre.

   

Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo.

Mat 8,15

Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva.

   

Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati,

Mat 8,16

Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati,

   

perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie.

Mat 8,17

perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle malattie.

   

Vedendo Gesù una gran folla intorno a sé, ordinò di passare all'altra riva.

Mat 8,18

Vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all’altra riva.

   

Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: "Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai".

Mat 8,19

Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, ti seguirò dovunque tu vada».

   

Gli rispose Gesù: "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo".

Mat 8,20

Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».

   

E un altro dei discepoli gli disse: "Signore, permettimi di andar prima a seppellire mio padre".

Mat 8,21

E un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre».

   

Ma Gesù gli rispose: "Seguimi e lascia i morti seppellire i loro morti".

Mat 8,22

Ma Gesù gli rispose: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti».

   

Essendo poi salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono.

Mat 8,23

Salito sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono.

   

Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva.

Mat 8,24

Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.

   

Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: "Salvaci, Signore, siamo perduti!".

Mat 8,25

Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!».

   

Ed egli disse loro: "Perché avete paura, uomini di poca fede?" Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia.

Mat 8,26

Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.

   

I presenti furono presi da stupore e dicevano: "Chi è mai costui al quale i venti e il mare obbediscono?".

Mat 8,27

Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».

   

Giunto all'altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare per quella strada.

Mat 8,28

Giunto all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada.

   

Cominciarono a gridare: "Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?".

Mat 8,29

Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».

   

A qualche distanza da loro c'era una numerosa mandria di porci a pascolare;

Mat 8,30

A qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci al pascolo;

   

e i demòni presero a scongiurarlo dicendo: "Se ci scacci, mandaci in quella mandria".

Mat 8,31

e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci».

   

Egli disse loro: "Andate!". Ed essi, usciti dai corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti.

Mat 8,32

Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque.

   

I mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati.

Mat 8,33

I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati.

   

Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.

Mat 8,34

Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.

   

Salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città.

Mat 9,1

Salito su una barca, passò all’altra riva e giunse nella sua città.

   

Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: "Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati".

Mat 9,2

Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati».

   

Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: "Costui bestemmia".

Mat 9,3

Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia».

   

Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: "Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore?

Mat 9,4

Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore?

   

Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina?

Mat 9,5

Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”?

   

Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora il paralitico, prendi il tuo letto e va' a casa tua".

Mat 9,6

Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua».

   

Ed egli si alzò e andò a casa sua.

Mat 9,7

Ed egli si alzò e andò a casa sua.

   

A quella vista, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Mat 9,8

Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

   

Andando via di là, Gesù vide un uomo chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi". Ed egli si alzò e lo seguì.

Mat 9,9

Andando via di là, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.

   

Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli.

Mat 9,10

Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli.

   

Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?".

Mat 9,11

Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».

   

Gesù li udì e disse: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.

Mat 9,12

Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.

   

Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".

Mat 9,13

Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

   

Allora gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: "Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?".

Mat 9,14

Allora gli si avvicinarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».

   

E Gesù disse loro: "Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.

Mat 9,15

E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno.

   

Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore.

Mat 9,16

Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore.

   

Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si mette vino nuovo in otri nuovi, e così l'uno e gli altri si conservano".

Mat 9,17

Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

   

Mentre diceva loro queste cose, giunse uno dei capi che gli si prostrò innanzi e gli disse: "Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivrà".

Mat 9,18

Mentre diceva loro queste cose, giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà».

   

Alzatosi, Gesù lo seguiva con i suoi discepoli.

Mat 9,19

Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.

   

Ed ecco una donna, che soffriva d'emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello.

Mat 9,20

Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello.

   

Pensava infatti: "Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita".

Mat 9,21

Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata».

   

Gesù, voltatosi, la vide e disse: "Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarita". E in quell'istante la donna guarì.

Mat 9,22

Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.

   

Arrivato poi Gesù nella casa del capo e veduti i flautisti e la gente in agitazione, disse:

Mat 9,23

Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù

   

"Ritiratevi, perché la fanciulla non è morta, ma dorme". Quelli si misero a deriderlo.

Mat 9,24

disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano.

   

Ma dopo che fu cacciata via la gente egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò.

Mat 9,25

Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò.

   

E se ne sparse la fama in tutta quella regione.

Mat 9,26

E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.

   

Mentre Gesù si allontanava di là, due ciechi lo seguivano urlando: "Figlio di Davide, abbi pietà di noi".

Mat 9,27

Mentre Gesù si allontanava di là, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!».

   

Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: "Credete voi che io possa fare questo?". Gli risposero: "Sì, o Signore!".

Mat 9,28

Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».

   

Allora toccò loro gli occhi e disse: "Sia fatto a voi secondo la vostra fede".

Mat 9,29

Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede».

   

E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: "Badate che nessuno lo sappia!".

Mat 9,30

E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!».

   

Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione.

Mat 9,31

Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.

   

Usciti costoro, gli presentarono un muto indemoniato.

Mat 9,32

Usciti costoro, gli presentarono un muto indemoniato.

   

Scacciato il demonio, quel muto cominciò a parlare e la folla presa da stupore diceva: "Non si è mai vista una cosa simile in Israele!".

Mat 9,33

E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!».

   

Ma i farisei dicevano: "Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni".

Mat 9,34

Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».

   

Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del Regno e curando ogni malattia e infermità.

Mat 9,35

Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.

   

Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore.

Mat 9,36

Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.

   

Allora disse ai suoi discepoli: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi!

Mat 9,37

Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!

   

Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!".

Mat 9,38

Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».

   

Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità.

Mat 10,1

Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.

   

I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea, suo fratello; Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello,

Mat 10,2

I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello;

   

Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo e Taddeo,

Mat 10,3

Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo;

   

Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, che poi lo tradì.

Mat 10,4

Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.

   

Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti: "Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani;

Mat 10,5

Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani;

   

rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele.

Mat 10,6

rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele.

   

E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino.

Mat 10,7

Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino.

   

Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.

Mat 10,8

Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.

   

Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture,

Mat 10,9

Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture,

   

né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento.

Mat 10,10

né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.

   

In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza.

Mat 10,11

In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.

   

Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.

Mat 10,12

Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.

   

Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi.

Mat 10,13

Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi.

   

Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi.

Mat 10,14

Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi.

   

In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città.

Mat 10,15

In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città.

   

Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.

Mat 10,16

Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.

   

Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;

Mat 10,17

Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;

   

e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.

Mat 10,18

e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.

   

E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire:

Mat 10,19

Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire:

   

non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

Mat 10,20

infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

   

Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire.

Mat 10,21

Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno.

   

E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato.

Mat 10,22

Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.

   

Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un'altra; in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo.

Mat 10,23

Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo.

   

Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone;

Mat 10,24

Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore;

   

è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari!

Mat 10,25

è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!

   

Non li temete dunque, poiché non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato.

Mat 10,26

Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto.

   

Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti.

Mat 10,27

Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.

   

E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna.

Mat 10,28

E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.

   

Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.

Mat 10,29

Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro.

   

Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati;

Mat 10,30

Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati.

   

non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!

Mat 10,31

Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!

   

Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli;

Mat 10,32

Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli;

   

chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

Mat 10,33

chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.

   

Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada.

Mat 10,34

Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada.

   

Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera:

Mat 10,35

Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera;

   

e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa.

Mat 10,36

e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.

   

Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me;

Mat 10,37

Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me;

   

chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.

Mat 10,38

chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.

   

Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.

Mat 10,39

Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.

   

Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.

Mat 10,40

Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.

   

Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.

Mat 10,41

Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.

   

E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa".

Mat 10,42

Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

   

Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

Mat 11,1

Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

   

Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli:

Mat 11,2

Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò

   

"Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?".

Mat 11,3

a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?».

   

Gesù rispose: "Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete:

Mat 11,4

Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete:

   

I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella,

Mat 11,5

i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo.

   

e beato colui che non si scandalizza di me".

Mat 11,6

E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

   

Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?

Mat 11,7

Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?

   

Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re!

Mat 11,8

Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re!

   

E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta.

Mat 11,9

Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta.

   

Egli è colui, del quale sta scritto: Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via davanti a te.

Mat 11,10

Egli è colui del quale sta scritto: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via.

   

In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

Mat 11,11

In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

   

Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.

Mat 11,12

Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono.

   

La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni.

Mat 11,13

Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni.

   

E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire.

Mat 11,14

E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire.

   

Chi ha orecchi intenda.

Mat 11,15

Chi ha orecchi, ascolti!

   

Ma a chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:

Mat 11,16

A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:

   

Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.

Mat 11,17

”Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.

   

È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.

Mat 11,18

È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”.

   

È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere".

Mat 11,19

È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».

   

Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite:

Mat 11,20

Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite:

   

"Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere.

Mat 11,21

«Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite.

   

Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra.

Mat 11,22

Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi.

   

E tu, Cafarnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!

Mat 11,23

E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora!

   

Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!".

Mat 11,24

Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».

   

In quel tempo Gesù disse: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.

Mat 11,25

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.

   

Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.

Mat 11,26

Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

   

Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

Mat 11,27

Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

   

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.

Mat 11,28

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.

   

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.

Mat 11,29

Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.

   

Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero".

Mat 11,30

Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

   

In quel tempo Gesù passò tra le messi in giorno di sabato, e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere spighe e le mangiavano.

Mat 12,1

In quel tempo Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle.

   

Ciò vedendo, i farisei gli dissero: "Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare in giorno di sabato".

Mat 12,2

Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato».

   

Ed egli rispose: "Non avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame insieme ai suoi compagni?

Mat 12,3

Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame?

   

Come entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che non era lecito mangiare né a lui né ai suoi compagni, ma solo ai sacerdoti?

Mat 12,4

Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti.

   

O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa?

Mat 12,5

O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa?

   

Ora io vi dico che qui c'è qualcosa più grande del tempio.

Mat 12,6

Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio.

   

Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato persone senza colpa.

Mat 12,7

Se aveste compreso che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrifici, non avreste condannato persone senza colpa.

   

Perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato".

Mat 12,8

Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

   

Allontanatosi di là, andò nella loro sinagoga.

Mat 12,9

Allontanatosi di là, andò nella loro sinagoga;

   

Ed ecco, c'era un uomo che aveva una mano inaridita, ed essi chiesero a Gesù: "È permesso curare di sabato?". Dicevano ciò per accusarlo.

Mat 12,10

ed ecco un uomo che aveva una mano paralizzata. Per accusarlo, domandarono a Gesù: «È lecito guarire in giorno di sabato?».

   

Ed egli disse loro: "Chi tra voi, avendo una pecora, se questa gli cade di sabato in una fossa, non l'afferra e la tira fuori?

Mat 12,11

Ed egli rispose loro: «Chi di voi, se possiede una pecora e questa, in giorno di sabato, cade in un fosso, non l’afferra e la tira fuori?

   

Ora, quanto è più prezioso un uomo di una pecora! Perciò è permesso fare del bene anche di sabato".

Mat 12,12

Ora, un uomo vale ben più di una pecora! Perciò è lecito in giorno di sabato fare del bene».

   

E rivolto all'uomo, gli disse: "Stendi la mano". Egli la stese, e quella ritornò sana come l'altra.

Mat 12,13

E disse all’uomo: «Tendi la tua mano». Egli la tese e quella ritornò sana come l’altra.

   

I farisei però, usciti, tennero consiglio contro di lui per toglierlo di mezzo.

Mat 12,14

Allora i farisei uscirono e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

   

Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli guarì tutti,

Mat 12,15

Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti

   

ordinando loro di non divulgarlo,

Mat 12,16

e impose loro di non divulgarlo,

   

perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta Isaia:

Mat 12,17

perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

   

Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Porrò il mio spirito sopra di lui e annunzierà la giustizia alle genti.

Mat 12,18

Ecco il mio servo, che io ho scelto; il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento. Porrò il mio spirito sopra di lui e annuncerà alle nazioni la giustizia.

   

Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce.

Mat 12,19

Non contesterà né griderà né si udrà nelle piazze la sua voce.

   

La canna infranta non spezzerà, non spegnerà il lucignolo fumigante, finché abbia fatto trionfare la giustizia;

Mat 12,20

Non spezzerà una canna già incrinata, non spegnerà una fiamma smorta, finché non abbia fatto trionfare la giustizia;

   

nel suo nome spereranno le genti.

Mat 12,21

nel suo nome spereranno le nazioni.

   

In quel tempo gli fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva.

Mat 12,22

In quel tempo fu portato a Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva.

   

E tutta la folla era sbalordita e diceva: "Non è forse costui il figlio di Davide?".

Mat 12,23

Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?».

   

Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: "Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe dei demòni".

Mat 12,24

Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni».

   

Ma egli, conosciuto il loro pensiero, disse loro: "Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi.

Mat 12,25

Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi.

   

Ora, se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno?

Mat 12,26

Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi?

   

E se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici.

Mat 12,27

E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici.

   

Ma se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio.

Mat 12,28

Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.

   

Come potrebbe uno penetrare nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa.

Mat 12,29

Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.

   

Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

Mat 12,30

Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.

   

Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

Mat 12,31

Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata.

   

A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.

Mat 12,32

A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro.

   

Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero.

Mat 12,33

Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero.

   

Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.

Mat 12,34

Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.

   

L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.

Mat 12,35

L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive.

   

Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;

Mat 12,36

Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio;

   

poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".

Mat 12,37

infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».

   

Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: "Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno". Ed egli rispose:

Mat 12,38

Allora alcuni scribi e farisei gli dissero: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno».

   

"Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta.

Mat 12,39

Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta.

   

Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.

Mat 12,40

Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.

   

Quelli di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c'è più di Giona!

Mat 12,41

Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona!

   

La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'è più di Salomone!

Mat 12,42

Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!

   

Quando lo spirito immondo esce da un uomo, se ne va per luoghi aridi cercando sollievo, ma non ne trova.

Mat 12,43

Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo, ma non ne trova.

   

Allora dice: Ritornerò alla mia abitazione, da cui sono uscito. E tornato la trova vuota, spazzata e adorna.

Mat 12,44

Allora dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. E, venuto, la trova vuota, spazzata e adorna.

   

Allora va, si prende sette altri spiriti peggiori ed entra a prendervi dimora; e la nuova condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione perversa".

Mat 12,45

Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione malvagia».

   

Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli.

Mat 12,46

Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.

   

Qualcuno gli disse: "Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti".

Mat 12,47

Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».

   

Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?".

Mat 12,48

Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».

   

Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: "Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli;

Mat 12,49

Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!

   

perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre".

Mat 12,50

Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

   

Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare.

Mat 13,1

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare.

   

Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca; là si pose a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.

Mat 13,2

Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.

   

Egli parlò loro di molte cose in parabole. E disse: "Ecco, il seminatore uscì a seminare.

Mat 13,3

Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare.

   

E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono.

Mat 13,4

Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono.

   

Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo.

Mat 13,5

Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo,

   

Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò.

Mat 13,6

ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò.

   

Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono.

Mat 13,7

Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono.

   

Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta.

Mat 13,8

Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno.

   

Chi ha orecchi intenda".

Mat 13,9

Chi ha orecchi, ascolti».

   

Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: "Perché parli loro in parabole?".

Mat 13,10

Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?».

   

Egli rispose: "Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.

Mat 13,11

Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.

   

Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.

Mat 13,12

Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha.

   

Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.

Mat 13,13

Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.

   

E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete.

Mat 13,14

Così si compie per loro la profezia di Isaia che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete.

   

Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani.

Mat 13,15

Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!

   

Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono.

Mat 13,16

Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano.

   

In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!

Mat 13,17

In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!

   

Voi dunque intendete la parabola del seminatore:

Mat 13,18

Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore.

   

tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada.

Mat 13,19

Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada.

   

Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia,

Mat 13,20

Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia,

   

ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato.

Mat 13,21

ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno.

   

Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto.

Mat 13,22

Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto.

   

Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dà frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta".

Mat 13,23

Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

   

Un'altra parabola espose loro così: "Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.

Mat 13,24

Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.

   

Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò.

Mat 13,25

Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò.

   

Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania.

Mat 13,26

Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania.

   

Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?

Mat 13,27

Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”.

   

Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?

Mat 13,28

Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”.

   

No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano.

Mat 13,29

”No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano.

   

Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio".

Mat 13,30

Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponételo nel mio granaio”».

   

Un'altra parabola espose loro: "Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo.

Mat 13,31

Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo.

   

Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami".

Mat 13,32

Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».

   

Un'altra parabola disse loro: "Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti".

Mat 13,33

Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

   

Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole,

Mat 13,34

Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole,

   

perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta: Aprirò la mia bocca in parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.

Mat 13,35

perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.

   

Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: "Spiegaci la parabola della zizzania nel campo".

Mat 13,36

Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».

   

Ed egli rispose: "Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo.

Mat 13,37

Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo.

   

Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno,

Mat 13,38

Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno

   

e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli.

Mat 13,39

e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli.

   

Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.

Mat 13,40

Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.

   

Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità

Mat 13,41

Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità

   

e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.

Mat 13,42

e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.

   

Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!

Mat 13,43

Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!

   

Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Mat 13,44

Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

   

Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose;

Mat 13,45

Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose;

   

trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.

Mat 13,46

trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.

   

Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci.

Mat 13,47

Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci.

   

Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.

Mat 13,48

Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.

   

Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni

Mat 13,49

Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni

   

e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.

Mat 13,50

e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.

   

Avete capito tutte queste cose?". Gli risposero: "Sì".

Mat 13,51

Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».

   

Ed egli disse loro: "Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche".

Mat 13,52

Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

   

Terminate queste parabole, Gesù partì di là

Mat 13,53

Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

   

e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: "Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli?

Mat 13,54

Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi?

   

Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?

Mat 13,55

Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?

   

E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?".

Mat 13,56

E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?».

   

E si scandalizzavano per causa sua. Ma Gesù disse loro: "Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua".

Mat 13,57

Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua».

   

E non fece molti miracoli a causa della loro incredulità.

Mat 13,58

E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

   

In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù.

Mat 14,1

In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù.

   

Egli disse ai suoi cortigiani: "Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui".

Mat 14,2

Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».

   

Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodìade, moglie di Filippo suo fratello.

Mat 14,3

Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo.

   

Giovanni infatti gli diceva: "Non ti è lecito tenerla!".

Mat 14,4

Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!».

   

Benché Erode volesse farlo morire, temeva il popolo perché lo considerava un profeta.

Mat 14,5

Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.

   

Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode

Mat 14,6

Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode

   

che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato.

Mat 14,7

che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto.

   

Ed essa, istigata dalla madre, disse: "Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista".

Mat 14,8

Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».

   

Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data

Mat 14,9

Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data

   

e mandò a decapitare Giovanni nel carcere.

Mat 14,10

e mandò a decapitare Giovanni nella prigione.

   

La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre.

Mat 14,11

La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.

   

I suoi discepoli andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesù.

Mat 14,12

I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.

   

Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città.

Mat 14,13

Avendo udito questo, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città.

   

Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati.

Mat 14,14

Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.

   

Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: "Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare".

Mat 14,15

Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare».

   

Ma Gesù rispose: "Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare".

Mat 14,16

Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare».

   

Gli risposero: "Non abbiamo che cinque pani e due pesci!".

Mat 14,17

Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!».

   

Ed egli disse: "Portatemeli qua".

Mat 14,18

Ed egli disse: «Portatemeli qui».

   

E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.

Mat 14,19

E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.

   

Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati.

Mat 14,20

Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene.

   

Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Mat 14,21

Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

   

Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull'altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla.

Mat 14,22

Subito dopo costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla.

   

Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù.

Mat 14,23

Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.

   

La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario.

Mat 14,24

La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario.

   

Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare.

Mat 14,25

Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare.

   

I discepoli, nel vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: "È un fantasma" e si misero a gridare dalla paura.

Mat 14,26

Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura.

   

Ma subito Gesù parlò loro: "Coraggio, sono io, non abbiate paura".

Mat 14,27

Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».

   

Pietro gli disse: "Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque".

Mat 14,28

Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque».

   

Ed egli disse: "Vieni!". Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù.

Mat 14,29

Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù.

   

Ma per la violenza del vento, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: "Signore, salvami!".

Mat 14,30

Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!».

   

E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?".

Mat 14,31

E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».

   

Appena saliti sulla barca, il vento cessò.

Mat 14,32

Appena saliti sulla barca, il vento cessò.

   

Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: "Tu sei veramente il Figlio di Dio!".

Mat 14,33

Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

   

Compiuta la traversata, approdarono a Genèsaret.

Mat 14,34

Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret.

   

E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati,

Mat 14,35

E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati

   

e lo pregavano di poter toccare almeno l'orlo del suo mantello. E quanti lo toccavano guarivano.

Mat 14,36

e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.

   

In quel tempo vennero a Gesù da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli dissero:

Mat 15,1

In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero:

   

"Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!".

Mat 15,2

«Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!».

   

Ed egli rispose loro: "Perché voi trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?

Mat 15,3

Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?

   

Dio ha detto: Onora il padre e la madre e inoltre: Chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.

Mat 15,4

Dio ha detto: Onora il padre e la madre e inoltre: Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte.

   

Invece voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: Ciò con cui ti dovrei aiutare è offerto a Dio,

Mat 15,5

Voi invece dite: “Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio,

   

non è più tenuto a onorare suo padre o sua madre. Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione.

Mat 15,6

non è più tenuto a onorare suo padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione.

   

Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo:

Mat 15,7

Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo:

   

Questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore è lontano da me.

Mat 15,8

Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.

   

Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini".

Mat 15,9

Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini».

   

Poi, riunita la folla, disse: "Ascoltate e intendete!

Mat 15,10

Poi, riunita la folla, disse loro: «Ascoltate e comprendete bene!

   

Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!".

Mat 15,11

Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!».

   

Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: "Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?".

Mat 15,12

Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?».

   

Ed egli rispose: "Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata.

Mat 15,13

Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata.

   

Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!".

Mat 15,14

Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».

   

Pietro allora gli disse: "Spiegaci questa parabola".

Mat 15,15

Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola».

   

Ed egli rispose: "Anche voi siete ancora senza intelletto?

Mat 15,16

Ed egli rispose: «Neanche voi siete ancora capaci di comprendere?

   

Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna?

Mat 15,17

Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e viene gettato in una fogna?

   

Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l'uomo.

Mat 15,18

Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l’uomo.

   

Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie.

Mat 15,19

Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adultèri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie.

   

Queste sono le cose che rendono immondo l'uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo l'uomo".

Mat 15,20

Queste sono le cose che rendono impuro l’uomo; ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende impuro l’uomo».

   

Partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone.

Mat 15,21

Partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone.

   

Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: "Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio".

Mat 15,22

Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio».

   

Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i discepoli gli si accostarono implorando: "Esaudiscila, vedi come ci grida dietro".

Mat 15,23

Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!».

   

Ma egli rispose: "Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele".

Mat 15,24

Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».

   

Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui dicendo: "Signore, aiutami!".

Mat 15,25

Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!».

   

Ed egli rispose: "Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini".

Mat 15,26

Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».

   

"È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni".

Mat 15,27

«È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».

   

Allora Gesù le replicò: "Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri". E da quell'istante sua figlia fu guarita.

Mat 15,28

Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

   

Allontanatosi di là, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, si fermò là.

Mat 15,29

Gesù si allontanò di là, giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò.

   

Attorno a lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì.

Mat 15,30

Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì,

   

E la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi raddrizzati, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E glorificava il Dio di Israele.

Mat 15,31

tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.

   

Allora Gesù chiamò a sé i discepoli e disse: "Sento compassione di questa folla: ormai da tre giorni mi vengono dietro e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non svengano lungo la strada".

Mat 15,32

Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino».

   

E i discepoli gli dissero: "Dove potremo noi trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?".

Mat 15,33

E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».

   

Ma Gesù domandò: "Quanti pani avete?". Risposero: "Sette, e pochi pesciolini".

Mat 15,34

Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini».

   

Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra,

Mat 15,35

Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra,

   

Gesù prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò, li dava ai discepoli, e i discepoli li distribuivano alla folla.

Mat 15,36

prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.

   

Tutti mangiarono e furono saziati. Dei pezzi avanzati portarono via sette sporte piene.

Mat 15,37

Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.

   

Quelli che avevano mangiato erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Mat 15,38

Quelli che avevano mangiato erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini.

   

Congedata la folla, Gesù salì sulla barca e andò nella regione di Magadàn.

Mat 15,39

Congedata la folla, Gesù salì sulla barca e andò nella regione di Magadàn.

   

I farisei e i sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo.

Mat 16,1

I farisei e i sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo.

   

Ma egli rispose: "Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia;

Mat 16,2

Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”;

   

e al mattino: Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo. Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi?

Mat 16,3

e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi?

   

Una generazione perversa e adultera cerca un segno, ma nessun segno le sarà dato se non il segno di Giona". E lasciatili, se ne andò.

Mat 16,4

Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». Li lasciò e se ne andò.

   

Nel passare però all'altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere il pane.

Mat 16,5

Nel passare all’altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere del pane.

   

Gesù disse loro: "Fate bene attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei".

Mat 16,6

Gesù disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei».

   

Ma essi parlavano tra loro e dicevano: "Non abbiamo preso il pane!".

Mat 16,7

Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso del pane!».

   

Accortosene, Gesù chiese: "Perché, uomini di poca fede, andate dicendo che non avete il pane?

Mat 16,8

Gesù se ne accorse e disse: «Gente di poca fede, perché andate dicendo tra voi che non avete pane?

   

Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila e quante ceste avete portato via?

Mat 16,9

Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila, e quante ceste avete portato via?

   

E neppure i sette pani per i quattromila e quante sporte avete raccolto?

Mat 16,10

E neppure i sette pani per i quattromila, e quante sporte avete raccolto?

   

Come mai non capite ancora che non alludevo al pane quando vi ho detto: Guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei?".

Mat 16,11

Come mai non capite che non vi parlavo di pane? Guardatevi invece dal lievito dei farisei e dei sadducei».

   

Allora essi compresero che egli non aveva detto che si guardassero dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei farisei e dei sadducei.

Mat 16,12

Allora essi compresero che egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dall’insegnamento dei farisei e dei sadducei.

   

Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?".

Mat 16,13

Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?».

   

Risposero: "Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti".

Mat 16,14

Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti».

   

Disse loro: "Voi chi dite che io sia?".

Mat 16,15

Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?».

   

Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente".

Mat 16,16

Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».

   

E Gesù: "Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.

Mat 16,17

E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli.

   

E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.

Mat 16,18

E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.

   

A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli".

Mat 16,19

A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

   

Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Mat 16,20

Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

   

Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno.

Mat 16,21

Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.

   

Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: "Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai".

Mat 16,22

Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai».

   

Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: "Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!".

Mat 16,23

Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

   

Allora Gesù disse ai suoi discepoli: "Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.

Mat 16,24

Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.

   

Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.

Mat 16,25

Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.

   

Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?

Mat 16,26

Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?

   

Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni.

Mat 16,27

Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.

   

In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno".

Mat 16,28

In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno».

   

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.

Mat 17,1

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.

   

E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

Mat 17,2

E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

   

Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.

Mat 17,3

Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.

   

Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: "Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia".

Mat 17,4

Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia».

   

Egli stava ancora parlando quando una nube luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo".

Mat 17,5

Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».

   

All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.

Mat 17,6

All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.

   

Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: "Alzatevi e non temete".

Mat 17,7

Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete».

   

Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.

Mat 17,8

Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.

   

E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: "Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti".

Mat 17,9

Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

   

Allora i discepoli gli domandarono: "Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?".

Mat 17,10

Allora i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?».

   

Ed egli rispose: "Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa.

Mat 17,11

Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa.

   

Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro".

Mat 17,12

Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».

   

Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista.

Mat 17,13

Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

   

Appena ritornati presso la folla, si avvicinò a Gesù un uomo

Mat 17,14

Appena ritornati presso la folla, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio

   

che, gettatosi in ginocchio, gli disse: "Signore, abbi pietà di mio figlio. Egli è epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nell'acqua;

Mat 17,15

e disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua.

   

l'ho già portato dai tuoi discepoli, ma non hanno potuto guarirlo".

Mat 17,16

L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo».

   

E Gesù rispose: "O generazione incredula e perversa! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatemelo qui".

Mat 17,17

E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me».

   

E Gesù gli parlò severamente, e il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito.

Mat 17,18

Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito.

   

Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: "Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?".

Mat 17,19

Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?».

   

Ed egli rispose: "Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.

Mat 17,20

Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile».

   

[Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno]".

Mat 17,21

[]

   

Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse loro: "Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini

Mat 17,22

Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse loro: «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini

   

e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà". Ed essi furono molto rattristati.

Mat 17,23

e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati.

   

Venuti a Cafarnao, si avvicinarono a Pietro gli esattori della tassa per il tempio e gli dissero: "Il vostro maestro non paga la tassa per il tempio?".

Mat 17,24

Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?».

   

Rispose: "Sì". Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: "Che cosa ti pare, Simone? I re di questa terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli altri?".

Mat 17,25

Rispose: «Sì». Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?».

   

Rispose: "Dagli estranei". E Gesù: "Quindi i figli sono esenti.

Mat 17,26

Rispose: «Dagli estranei». E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi.

   

Ma perché non si scandalizzino, va' al mare, getta l'amo e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala a loro per me e per te".

Mat 17,27

Ma, per evitare di scandalizzarli, va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala loro per me e per te».

   

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: "Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?".

Mat 18,1

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».

   

Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:

Mat 18,2

Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro

   

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.

Mat 18,3

e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.

   

Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.

Mat 18,4

Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli.

   

E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.

Mat 18,5

E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.

   

Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.

Mat 18,6

Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare.

   

Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!

Mat 18,7

Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo!

   

Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.

Mat 18,8

Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno.

   

E se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco.

Mat 18,9

E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco.

   

Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

Mat 18,10

Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

   

[È venuto infatti il Figlio dell'uomo a salvare ciò che era perduto].

Mat 18,11

[]

   

Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta?

Mat 18,12

Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?

   

Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.

Mat 18,13

In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.

   

Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli.

Mat 18,14

Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda.

   

Se il tuo fratello commette una colpa, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello;

Mat 18,15

Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello;

   

se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.

Mat 18,16

se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.

   

Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano.

Mat 18,17

Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.

   

In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo.

Mat 18,18

In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.

   

In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà.

Mat 18,19

In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà.

   

Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro".

Mat 18,20

Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

   

Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: "Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?".

Mat 18,21

Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?».

   

E Gesù gli rispose: "Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.

Mat 18,22

E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

   

A questo proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.

Mat 18,23

Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi.

   

Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.

Mat 18,24

Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti.

   

Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito.

Mat 18,25

Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito.

   

Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa.

Mat 18,26

Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”.

   

Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.

Mat 18,27

Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.

   

Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi!

Mat 18,28

Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”.

   

Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito.

Mat 18,29

Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”.

   

Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.

Mat 18,30

Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.

   

Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto.

Mat 18,31

Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto.

   

Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato.

Mat 18,32

Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato.

   

Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?

Mat 18,33

Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”.

   

E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto.

Mat 18,34

Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.

   

Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello".

Mat 18,35

Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

   

Terminati questi discorsi, Gesù partì dalla Galilea e andò nel territorio della Giudea, al di là del Giordano.

Mat 19,1

Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano.

   

E lo seguì molta folla e colà egli guarì i malati.

Mat 19,2

Molta gente lo seguì e là egli li guarì.

   

Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: "È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?".

Mat 19,3

Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».

   

Ed egli rispose: "Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse:

Mat 19,4

Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina

   

Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola?

Mat 19,5

e disse: Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne?

   

Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi".

Mat 19,6

Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».

   

Gli obiettarono: "Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e mandarla via?".

Mat 19,7

Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».

   

Rispose loro Gesù: "Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così.

Mat 19,8

Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così.

   

Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio".

Mat 19,9

Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».

   

Gli dissero i discepoli: "Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi".

Mat 19,10

Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».

   

Egli rispose loro: "Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.

Mat 19,11

Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso.

   

Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca".

Mat 19,12

Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

   

Allora gli furono portati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano.

Mat 19,13

Allora gli furono portati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono.

   

Gesù però disse loro: "Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli".

Mat 19,14

Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli».

   

E dopo avere imposto loro le mani, se ne partì.

Mat 19,15

E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.

   

Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: "Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?".

Mat 19,16

Ed ecco, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?».

   

Egli rispose: "Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti".

Mat 19,17

Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti».

   

Ed egli chiese: "Quali?". Gesù rispose: "Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso,

Mat 19,18

Gli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso,

   

onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso".

Mat 19,19

onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso».

   

Il giovane gli disse: "Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?".

Mat 19,20

Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?».

   

Gli disse Gesù: "Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che possiedi, dàllo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi".

Mat 19,21

Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!».

   

Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze.

Mat 19,22

Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.

   

Gesù allora disse ai suoi discepoli: "In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli.

Mat 19,23

Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli.

   

Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli".

Mat 19,24

Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio».

   

A queste parole i discepoli rimasero costernati e chiesero: "Chi si potrà dunque salvare?".

Mat 19,25

A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?».

   

E Gesù, fissando su di loro lo sguardo, disse: "Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile".

Mat 19,26

Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».

   

Allora Pietro prendendo la parola disse: "Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?".

Mat 19,27

Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».

   

E Gesù disse loro: "In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele.

Mat 19,28

E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele.

   

Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.

Mat 19,29

Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.

   

Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi".

Mat 19,30

Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi.

   

"Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.

Mat 20,1

Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.

   

Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.

Mat 20,2

Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna.

   

Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati

Mat 20,3

Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati,

   

e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono.

Mat 20,4

e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”.

   

Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto.

Mat 20,5

Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto.

   

Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi?

Mat 20,6

Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”.

   

Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna.

Mat 20,7

Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.

   

Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi.

Mat 20,8

Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”.

   

Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.

Mat 20,9

Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.

   

Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno.

Mat 20,10

Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro.

   

Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo:

Mat 20,11

Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone

   

Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo.

Mat 20,12

dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.

   

Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro?

Mat 20,13

Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro?

   

Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te.

Mat 20,14

Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te:

   

Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?

Mat 20,15

non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.

   

Così gli ultimi saranno i primi, e i primi gli ultimi".

Mat 20,16

Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

   

Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici e lungo la via disse loro:

Mat 20,17

Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro:

   

"Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte

Mat 20,18

«Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte

   

e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà".

Mat 20,19

e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».

   

Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa.

Mat 20,20

Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa.

   

Egli le disse: "Che cosa vuoi?". Gli rispose: "Di' che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno".

Mat 20,21

Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno».

   

Rispose Gesù: "Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?". Gli dicono: "Lo possiamo".

Mat 20,22

Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo».

   

Ed egli soggiunse: "Il mio calice lo berrete; però non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i quali è stato preparato dal Padre mio".

Mat 20,23

Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».

   

Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono con i due fratelli;

Mat 20,24

Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli.

   

ma Gesù, chiamatili a sé, disse: "I capi delle nazioni, voi lo sapete, dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere.

Mat 20,25

Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono.

   

Non così dovrà essere tra voi; ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo,

Mat 20,26

Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore

   

e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo;

Mat 20,27

e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo.

   

appunto come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti".

Mat 20,28

Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

   

Mentre uscivano da Gerico, una gran folla seguiva Gesù.

Mat 20,29

Mentre uscivano da Gerico, una grande folla lo seguì.

   

Ed ecco che due ciechi, seduti lungo la strada, sentendo che passava, si misero a gridare: "Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide!".

Mat 20,30

Ed ecco, due ciechi, seduti lungo la strada, sentendo che passava Gesù, gridarono dicendo: «Signore, figlio di Davide, abbi pietà di noi!».

   

La folla li sgridava perché tacessero; ma essi gridavano ancora più forte: "Signore, figlio di Davide, abbi pietà di noi!".

Mat 20,31

La folla li rimproverava perché tacessero; ma essi gridavano ancora più forte: «Signore, figlio di Davide, abbi pietà di noi!».

   

Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: "Che volete che io vi faccia?".

Mat 20,32

Gesù si fermò, li chiamò e disse: «Che cosa volete che io faccia per voi?».

   

Gli risposero: "Signore, che i nostri occhi si aprano!".

Mat 20,33

Gli risposero: «Signore, che i nostri occhi si aprano!».

   

Gesù si commosse, toccò loro gli occhi e subito ricuperarono la vista e lo seguirono.

Mat 20,34

Gesù ebbe compassione, toccò loro gli occhi ed essi all’istante ricuperarono la vista e lo seguirono.

   

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli

Mat 21,1

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli,

   

dicendo loro: "Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me.

Mat 21,2

dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me.

   

Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito".

Mat 21,3

E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”».

   

Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta:

Mat 21,4

Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:

   

Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su un'asina, con un puledro figlio di bestia da soma.

Mat 21,5

Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma.

   

I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù:

Mat 21,6

I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù:

   

condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere.

Mat 21,7

condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere.

   

La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via.

Mat 21,8

La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada.

   

La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!

Mat 21,9

La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».

   

Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: "Chi è costui?".

Mat 21,10

Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?».

   

E la folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea".

Mat 21,11

E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

   

Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe

Mat 21,12

Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe

   

e disse loro: "La Scrittura dice: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri".

Mat 21,13

e disse loro: «Sta scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera. Voi invece ne fate un covo di ladri».

   

Gli si avvicinarono ciechi e storpi nel tempio ed egli li guarì.

Mat 21,14

Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì.

   

Ma i sommi sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che faceva e i fanciulli che acclamavano nel tempio: "Osanna al figlio di Davide", si sdegnarono

Mat 21,15

Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono,

   

e gli dissero: "Non senti quello che dicono?". Gesù rispose loro: "Sì, non avete mai letto: Dalla bocca dei bambini e dei lattanti ti sei procurata una lode?".

Mat 21,16

e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto: Dalla bocca di bambini e di lattanti hai tratto per te una lode?».

   

E, lasciatili, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.

Mat 21,17

Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.

   

La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame.

Mat 21,18

La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame.

   

Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: "Non nasca mai più frutto da te". E subito quel fico si seccò.

Mat 21,19

Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!». E subito il fico seccò.

   

Vedendo ciò i discepoli rimasero stupiti e dissero: "Come mai il fico si è seccato immediatamente?".

Mat 21,20

Vedendo ciò, i discepoli rimasero stupiti e dissero: «Come mai l’albero di fichi è seccato in un istante?».

   

Rispose Gesù: "In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà.

Mat 21,21

Rispose loro Gesù: «In verità io vi dico: se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che ho fatto a quest’albero, ma, anche se direte a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, ciò avverrà.

   

E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete".

Mat 21,22

E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete».

   

Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: "Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?".

Mat 21,23

Entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?».

   

Gesù rispose: "Vi farò anch'io una domanda e se voi mi rispondete, vi dirò anche con quale autorità faccio questo.

Mat 21,24

Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo.

   

Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?". Ed essi riflettevano tra sé dicendo: "Se diciamo: "dal Cielo", ci risponderà: "perché dunque non gli avete creduto?";

Mat 21,25

Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”.

   

se diciamo 'dagli uomini', abbiamo timore della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta".

Mat 21,26

Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta».

   

Rispondendo perciò a Gesù, dissero: "Non lo sappiamo". Allora anch'egli disse loro: "Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose".

Mat 21,27

Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

   

"Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna.

Mat 21,28

«Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”.

   

Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò.

Mat 21,29

Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò.

   

Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò.

Mat 21,30

Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò.

   

Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?". Dicono: "L'ultimo". E Gesù disse loro: "In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

Mat 21,31

Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

   

È venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli.

Mat 21,32

Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli.

   

Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò.

Mat 21,33

Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.

   

Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto.

Mat 21,34

Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto.

   

Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono.

Mat 21,35

Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono.

   

Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo.

Mat 21,36

Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.

   

Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio!

Mat 21,37

Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”.

   

Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità.

Mat 21,38

Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”.

   

E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero.

Mat 21,39

Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.

   

Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?".

Mat 21,40

Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».

   

Gli rispondono: "Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo".

Mat 21,41

Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».

   

E Gesù disse loro: "Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri?

Mat 21,42

E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi?

   

Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare.

Mat 21,43

Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti.

   

Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà".

Mat 21,44

Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato».

   

Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro

Mat 21,45

Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro.

   

(45) e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.

Mat 21,46

Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.

   

Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse:

Mat 22,1

Gesù riprese a parlare loro con parabole e disse:

   

"Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio.

Mat 22,2

«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio.

   

Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.

Mat 22,3

Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.

   

Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze.

Mat 22,4

Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”.

   

Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari;

Mat 22,5

Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari;

   

altri presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.

Mat 22,6

altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.

   

Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.

Mat 22,7

Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.

   

Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni;

Mat 22,8

Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni;

   

andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.

Mat 22,9

andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”.

   

Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.

Mat 22,10

Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.

   

Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale,

Mat 22,11

Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale.

   

gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì.

Mat 22,12

Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì.

   

Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

Mat 22,13

Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.

   

Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti".

Mat 22,14

Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

   

Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi.

Mat 22,15

Allora i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come coglierlo in fallo nei suoi discorsi.

   

Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno.

Mat 22,16

Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno.

   

Dicci dunque il tuo parere: È lecito o no pagare il tributo a Cesare?".

Mat 22,17

Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».

   

Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: "Ipocriti, perché mi tentate?

Mat 22,18

Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova?

   

Mostratemi la moneta del tributo". Ed essi gli presentarono un denaro.

Mat 22,19

Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro.

   

Egli domandò loro: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?".

Mat 22,20

Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?».

   

Gli risposero: "Di Cesare". Allora disse loro: "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio".

Mat 22,21

Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

   

A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono.

Mat 22,22

A queste parole rimasero meravigliati, lo lasciarono e se ne andarono.

   

In quello stesso giorno vennero a lui dei sadducei, i quali affermano che non c'è risurrezione, e lo interrogarono:

Mat 22,23

In quello stesso giorno vennero da lui alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogarono:

   

"Maestro, Mosè ha detto: Se qualcuno muore senza figli, il fratello ne sposerà la vedova e così susciterà una discendenza al suo fratello.

Mat 22,24

«Maestro, Mosè disse: Se uno muore senza figli, suo fratello ne sposerà la moglie e darà una discendenza al proprio fratello.

   

Ora, c'erano tra noi sette fratelli; il primo appena sposato morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello.

Mat 22,25

Ora, c’erano tra noi sette fratelli; il primo, appena sposato, morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello.

   

Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo.

Mat 22,26

Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo.

   

Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna.

Mat 22,27

Alla fine, dopo tutti, morì la donna.

   

Alla risurrezione, di quale dei sette essa sarà moglie? Poiché tutti l'hanno avuta".

Mat 22,28

Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette lei sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta in moglie».

   

E Gesù rispose loro: "Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture né la potenza di Dio.

Mat 22,29

E Gesù rispose loro: «Vi ingannate, perché non conoscete le Scritture e neppure la potenza di Dio.

   

Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.

Mat 22,30

Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.

   

Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio:

Mat 22,31

Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio:

   

Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Ora, non è Dio dei morti, ma dei vivi".

Mat 22,32

Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!».

   

Udendo ciò, la folla era sbalordita per la sua dottrina.

Mat 22,33

La folla, udendo ciò, era stupita dal suo insegnamento.

   

Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme

Mat 22,34

Allora i farisei, avendo udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme

   

e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova:

Mat 22,35

e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova:

   

"Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?".

Mat 22,36

«Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».

   

Gli rispose: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.

Mat 22,37

Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.

   

Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.

Mat 22,38

Questo è il grande e primo comandamento.

   

E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.

Mat 22,39

Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso.

   

Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti".

Mat 22,40

Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

   

Trovandosi i farisei riuniti insieme, Gesù chiese loro:

Mat 22,41

Mentre i farisei erano riuniti insieme, Gesù chiese loro:

   

"Che ne pensate del Messia? Di chi è figlio?". Gli risposero: "Di Davide".

Mat 22,42

«Che cosa pensate del Cristo? Di chi è figlio?». Gli risposero: «Di Davide».

   

Ed egli a loro: "Come mai allora Davide, sotto ispirazione, lo chiama Signore, dicendo:

Mat 22,43

Disse loro: «Come mai allora Davide, mosso dallo Spirito, lo chiama Signore, dicendo:

   

Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi?

Mat 22,44

Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi?

   

Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?".

Mat 22,45

Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?».

   

Nessuno era in grado di rispondergli nulla; e nessuno, da quel giorno in poi, osò interrogarlo.

Mat 22,46

Nessuno era in grado di rispondergli e, da quel giorno, nessuno osò più interrogarlo.

   

Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:

Mat 23,1

Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli

   

"Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei.

Mat 23,2

dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei.

   

Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno.

Mat 23,3

Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno.

   

Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito.

Mat 23,4

Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.

   

Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange;

Mat 23,5

Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange;

   

amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe

Mat 23,6

si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe,

   

e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì" dalla gente.

Mat 23,7

dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.

   

Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli.

Mat 23,8

Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli.

   

E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.

Mat 23,9

E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste.

   

E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.

Mat 23,10

E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.

   

Il più grande tra voi sia vostro servo;

Mat 23,11

Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo;

   

chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.

Mat 23,12

chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato.

   

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.

Mat 23,13

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.

   

[]

Mat 23,14

[]

   

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.

Mat 23,15

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi.

   

Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l'oro del tempio si è obbligati.

Mat 23,16

Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato”.

   

Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l'oro o il tempio che rende sacro l'oro?

Mat 23,17

Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro?

   

E dite ancora: Se si giura per l'altare non vale, ma se si giura per l'offerta che vi sta sopra, si resta obbligati.

Mat 23,18

E dite ancora: “Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato”.

   

Ciechi! Che cosa è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta?

Mat 23,19

Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta?

   

Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra;

Mat 23,20

Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra;

   

e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l'abita.

Mat 23,21

e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita.

   

E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.

Mat 23,22

E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.

   

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle.

Mat 23,23

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle.

   

Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!

Mat 23,24

Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!

   

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza.

Mat 23,25

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza.

   

Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto!

Mat 23,26

Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!

   

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume.

Mat 23,27

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume.

   

Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.

Mat 23,28

Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.

   

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti,

Mat 23,29

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti,

   

e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti;

Mat 23,30

e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”.

   

e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti.

Mat 23,31

Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti.

   

Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!

Mat 23,32

Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri.

   

Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?

Mat 23,33

Serpenti, razza di vipere, come potrete sfuggire alla condanna della Geènna?

   

Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città;

Mat 23,34

Perciò ecco, io mando a voi profeti, sapienti e scribi: di questi, alcuni li ucciderete e crocifiggerete, altri li flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città;

   

perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l'altare.

Mat 23,35

perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sulla terra, dal sangue di Abele il giusto fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachia, che avete ucciso tra il santuario e l’altare.

   

In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.

Mat 23,36

In verità io vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.

   

Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!

Mat 23,37

Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!

   

Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta!

Mat 23,38

Ecco, la vostra casa è lasciata a voi deserta!

   

Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!".

Mat 23,39

Vi dico infatti che non mi vedrete più, fino a quando non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».

   

Mentre Gesù, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio.

Mat 24,1

Mentre Gesù, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio.

   

Gesù disse loro: "Vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra che non venga diroccata".

Mat 24,2

Egli disse loro: «Non vedete tutte queste cose? In verità io vi dico: non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sarà distrutta».

   

Sedutosi poi sul monte degli Ulivi, i suoi discepoli gli si avvicinarono e, in disparte, gli dissero: "Dicci quando accadranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo".

Mat 24,3

Al monte degli Ulivi poi, sedutosi, i discepoli gli si avvicinarono e, in disparte, gli dissero: «Di’ a noi quando accadranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo».

   

Gesù rispose: "Guardate che nessuno vi inganni;

Mat 24,4

Gesù rispose loro: «Badate che nessuno vi inganni!

   

molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno.

Mat 24,5

Molti infatti verranno nel mio nome, dicendo: “Io sono il Cristo”, e trarranno molti in inganno.

   

Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine.

Mat 24,6

E sentirete di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi, perché deve avvenire, ma non è ancora la fine.

   

Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi;

Mat 24,7

Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi:

   

ma tutto questo è solo l'inizio dei dolori.

Mat 24,8

ma tutto questo è solo l’inizio dei dolori.

   

Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome.

Mat 24,9

Allora vi abbandoneranno alla tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome.

   

Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda.

Mat 24,10

Molti ne resteranno scandalizzati, e si tradiranno e odieranno a vicenda.

   

Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti;

Mat 24,11

Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti;

   

per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà.

Mat 24,12

per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti.

   

Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato.

Mat 24,13

Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.

   

Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.

Mat 24,14

Questo vangelo del Regno sarà annunciato in tutto il mondo, perché ne sia data testimonianza a tutti i popoli; e allora verrà la fine.

   

Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -,

Mat 24,15

Quando dunque vedrete presente nel luogo santo l’abominio della devastazione, di cui parlò il profeta Daniele – chi legge, comprenda –,

   

allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti,

Mat 24,16

allora quelli che sono in Giudea fuggano sui monti,

   

chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa,

Mat 24,17

chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere le cose di casa sua,

   

e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello.

Mat 24,18

e chi si trova nel campo non torni indietro a prendere il suo mantello.

   

Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni.

Mat 24,19

In quei giorni guai alle donne incinte e a quelle che allattano!

   

Pregate perché la vostra fuga non accada d'inverno o di sabato.

Mat 24,20

Pregate che la vostra fuga non accada d’inverno o di sabato.

   

Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà.

Mat 24,21

Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale non vi è mai stata dall’inizio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.

   

E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati.

Mat 24,22

E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuno si salverebbe; ma, grazie agli eletti, quei giorni saranno abbreviati.

   

Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete.

Mat 24,23

Allora, se qualcuno vi dirà: “Ecco, il Cristo è qui”, oppure: “È là”, non credeteci;

   

Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti.

Mat 24,24

perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi segni e miracoli, così da ingannare, se possibile, anche gli eletti.

   

Ecco, io ve l'ho predetto.

Mat 24,25

Ecco, io ve l’ho predetto.

   

Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: È in casa, non ci credete.

Mat 24,26

Se dunque vi diranno: “Ecco, è nel deserto”, non andateci; “Ecco, è in casa”, non credeteci.

   

Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo.

Mat 24,27

Infatti, come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.

   

Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi.

Mat 24,28

Dovunque sia il cadavere, lì si raduneranno gli avvoltoi.

   

Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte.

Mat 24,29

Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte.

   

Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell'uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria.

Mat 24,30

Allora comparirà in cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria.

   

Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.

Mat 24,31

Egli manderà i suoi angeli, con una grande tromba, ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli.

   

Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina.

Mat 24,32

Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina.

   

Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte.

Mat 24,33

Così anche voi: quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.

   

In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada.

Mat 24,34

In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga.

   

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

Mat 24,35

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

   

Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.

Mat 24,36

Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il Figlio, ma solo il Padre.

   

Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo.

Mat 24,37

Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo.

   

Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca,

Mat 24,38

Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca,

   

e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo.

Mat 24,39

e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo.

   

Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l'altro lasciato.

Mat 24,40

Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato.

   

Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l'altra lasciata.

Mat 24,41

Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.

   

Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.

Mat 24,42

Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.

   

Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.

Mat 24,43

Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.

   

Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà.

Mat 24,44

Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.

   

Qual è dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l'incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto?

Mat 24,45

Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito?

   

Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così!

Mat 24,46

Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così!

   

In verità vi dico: gli affiderà l'amministrazione di tutti i suoi beni.

Mat 24,47

Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni.

   

Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire,

Mat 24,48

Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”,

   

e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi,

Mat 24,49

e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi,

   

arriverà il padrone quando il servo non se l'aspetta e nell'ora che non sa,

Mat 24,50

il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa,

   

lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti.

Mat 24,51

lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti.

   

Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo.

Mat 25,1

Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo.

   

Cinque di esse erano stolte e cinque sagge;

Mat 25,2

Cinque di esse erano stolte e cinque sagge;

   

le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio;

Mat 25,3

le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio;

   

le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi.

Mat 25,4

le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi.

   

Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.

Mat 25,5

Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.

   

A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro!

Mat 25,6

A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”.

   

Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.

Mat 25,7

Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.

   

E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono.

Mat 25,8

Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”.

   

Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.

Mat 25,9

Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.

   

Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.

Mat 25,10

Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.

   

Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici!

Mat 25,11

Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”.

   

Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.

Mat 25,12

Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.

   

Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.

Mat 25,13

Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.

   

Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni.

Mat 25,14

Avverrà infatti come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni.

   

A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì.

Mat 25,15

A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito

   

Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque.

Mat 25,16

colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque.

   

Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due.

Mat 25,17

Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due.

   

Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.

Mat 25,18

Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.

   

Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro.

Mat 25,19

Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.

   

Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque.

Mat 25,20

Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”.

   

Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.

Mat 25,21

”Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.

   

Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due.

Mat 25,22

Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”.

   

Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.

Mat 25,23

”Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.

   

Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso;

Mat 25,24

Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso.

   

per paura andai a nascondere il talento sotterra: ecco qui il tuo.

Mat 25,25

Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.

   

Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso;

Mat 25,26

Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso;

   

avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse.

Mat 25,27

avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse.

   

Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti.

Mat 25,28

Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti.

   

Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.

Mat 25,29

Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha.

   

E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.

Mat 25,30

E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.

   

Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria.

Mat 25,31

Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria.

   

E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri,

Mat 25,32

Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre,

   

e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.

Mat 25,33

e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.

   

Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.

Mat 25,34

Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo,

   

Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,

Mat 25,35

perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto,

   

nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.

Mat 25,36

nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.

   

Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?

Mat 25,37

Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere?

   

Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?

Mat 25,38

Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito?

   

E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?

Mat 25,39

Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”.

   

Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.

Mat 25,40

E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

   

Poi dirà a quelli posti alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.

Mat 25,41

Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli,

   

Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere;

Mat 25,42

perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere,

   

ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato.

Mat 25,43

ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.

   

Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito?

Mat 25,44

Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”.

   

Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me.

Mat 25,45

Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.

   

E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna".

Mat 25,46

E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

   

Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli:

Mat 26,1

Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli:

   

"Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che il Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso".

Mat 26,2

«Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per essere crocifisso».

   

Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa,

Mat 26,3

Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa,

   

e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire.

Mat 26,4

e tennero consiglio per catturare Gesù con un inganno e farlo morire.

   

Ma dicevano: "Non durante la festa, perché non avvengano tumulti fra il popolo".

Mat 26,5

Dicevano però: «Non durante la festa, perché non avvenga una rivolta fra il popolo».

   

Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso,

Mat 26,6

Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso,

   

gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa.

Mat 26,7

gli si avvicinò una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre egli stava a tavola.

   

I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: "Perché questo spreco?

Mat 26,8

I discepoli, vedendo ciò, si sdegnarono e dissero: «Perché questo spreco?

   

Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!".

Mat 26,9

Si poteva venderlo per molto denaro e darlo ai poveri!».

   

Ma Gesù, accortosene, disse loro: "Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso di me.

Mat 26,10

Ma Gesù se ne accorse e disse loro: «Perché infastidite questa donna? Ella ha compiuto un’azione buona verso di me.

   

I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.

Mat 26,11

I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me.

   

Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.

Mat 26,12

Versando questo profumo sul mio corpo, lei lo ha fatto in vista della mia sepoltura.

   

In verità vi dico: dovunque sarà predicato questo vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei".

Mat 26,13

In verità io vi dico: dovunque sarà annunciato questo Vangelo, nel mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche ciò che ella ha fatto».

   

Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti

Mat 26,14

Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti

   

e disse: "Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?". E quelli gli fissarono trenta monete d'argento.

Mat 26,15

e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento.

   

Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo.

Mat 26,16

Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.

   

Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: "Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?".

Mat 26,17

Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?».

   

Ed egli rispose: "Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli".

Mat 26,18

Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”».

   

I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.

Mat 26,19

I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.

   

Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici.

Mat 26,20

Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici.

   

Mentre mangiavano disse: "In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà".

Mat 26,21

Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà».

   

Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: "Sono forse io, Signore?".

Mat 26,22

Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?».

   

Ed egli rispose: "Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.

Mat 26,23

Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà.

   

Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!".

Mat 26,24

Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!».

   

Giuda, il traditore, disse: "Rabbì, sono forse io?". Gli rispose: "Tu l'hai detto".

Mat 26,25

Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».

   

Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: "Prendete e mangiate; questo è il mio corpo".

Mat 26,26

Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo».

   

Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: "Bevetene tutti,

Mat 26,27

Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti,

   

perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.

Mat 26,28

perché questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati.

   

Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio".

Mat 26,29

Io vi dico che d’ora in poi non berrò di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi, nel regno del Padre mio».

   

E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

Mat 26,30

Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

   

Allora Gesù disse loro: "Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge,

Mat 26,31

Allora Gesù disse loro: «Questa notte per tutti voi sarò motivo di scandalo. Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge.

   

ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea".

Mat 26,32

Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea».

   

E Pietro gli disse: "Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai".

Mat 26,33

Pietro gli disse: «Se tutti si scandalizzeranno di te, io non mi scandalizzerò mai».

   

Gli disse Gesù: "In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte".

Mat 26,34

Gli disse Gesù: «In verità io ti dico: questa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte».

   

E Pietro gli rispose: "Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò". Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli.

Mat 26,35

Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò». Lo stesso dissero tutti i discepoli.