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           Vangelo Marco

Vangelo Marco

  

Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.

Mar 1,1

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.

   

Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada.

Mar 1,2

Come sta scritto nel profeta Isaia: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via.

   

Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri,

Mar 1,3

Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri,

   

si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.

Mar 1,4

vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.

   

Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

Mar 1,5

Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

   

Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico

Mar 1,6

Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico.

   

e predicava: "Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali.

Mar 1,7

E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali.

   

Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo".

Mar 1,8

Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

   

In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.

Mar 1,9

Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.

   

E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba.

Mar 1,10

E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba.

   

E si sentì una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto".

Mar 1,11

E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

   

Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto

Mar 1,12

E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto

   

e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.

Mar 1,13

e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.

   

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva:

Mar 1,14

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio,

   

"Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo".

Mar 1,15

e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

   

Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.

Mar 1,16

Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.

   

Gesù disse loro: "Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini".

Mar 1,17

Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini».

   

E subito, lasciate le reti, lo seguirono.

Mar 1,18

E subito lasciarono le reti e lo seguirono.

   

Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti.

Mar 1,19

Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti.

   

Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.

Mar 1,20

E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

   

Andarono a Cafarnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare.

Mar 1,21

Giunsero a Cafàrnao e subito Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava.

   

Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.

Mar 1,22

Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.

   

Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare:

Mar 1,23

Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare,

   

"Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio".

Mar 1,24

dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».

   

E Gesù lo sgridò: "Taci! Esci da quell'uomo".

Mar 1,25

E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!».

   

E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.

Mar 1,26

E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.

   

Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: "Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!".

Mar 1,27

Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».

   

La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.

Mar 1,28

La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

   

E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni.

Mar 1,29

E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni.

   

La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei.

Mar 1,30

La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei.

   

Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli.

Mar 1,31

Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.

   

Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.

Mar 1,32

Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.

   

Tutta la città era riunita davanti alla porta.

Mar 1,33

Tutta la città era riunita davanti alla porta.

   

Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.

Mar 1,34

Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.

   

Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava.

Mar 1,35

Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava.

   

Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce

Mar 1,36

Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce.

   

e, trovatolo, gli dissero: "Tutti ti cercano!".

Mar 1,37

Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!».

   

Egli disse loro: "Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!".

Mar 1,38

Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».

   

E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Mar 1,39

E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

   

Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: "Se vuoi, puoi guarirmi!".

Mar 1,40

Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!».

   

Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: "Lo voglio, guarisci!".

Mar 1,41

Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!».

   

Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.

Mar 1,42

E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.

   

E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse:

Mar 1,43

E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito

   

"Guarda di non dir niente a nessuno, ma va', presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro".

Mar 1,44

e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».

   

Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.

Mar 1,45

Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

   

Ed entrò di nuovo a Cafarnao dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa

Mar 2,1

Entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa

   

e si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola.

Mar 2,2

e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.

   

Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone.

Mar 2,3

Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone.

   

Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov'egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico.

Mar 2,4

Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico.

   

Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: "Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati".

Mar 2,5

Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».

   

Erano là seduti alcuni scribi che pensavano in cuor loro:

Mar 2,6

Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro:

   

"Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?".

Mar 2,7

«Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?».

   

Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: "Perché pensate così nei vostri cuori?

Mar 2,8

E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore?

   

Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina?

Mar 2,9

Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”?

   

Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati,

Mar 2,10

Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra,

   

ti ordino - disse al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e va' a casa tua".

Mar 2,11

dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».

   

Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: "Non abbiamo mai visto nulla di simile!".

Mar 2,12

Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

   

Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava.

Mar 2,13

Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro.

   

Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi". Egli, alzatosi, lo seguì.

Mar 2,14

Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.

   

Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano.

Mar 2,15

Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano.

   

Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: "Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?".

Mar 2,16

Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?».

   

Avendo udito questo, Gesù disse loro: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori".

Mar 2,17

Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

   

Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: "Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?".

Mar 2,18

I discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da lui e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».

   

Gesù disse loro: "Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.

Mar 2,19

Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.

   

Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno.

Mar 2,20

Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno.

   

Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore.

Mar 2,21

Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore.

   

E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi".

Mar 2,22

E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!».

   

In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe.

Mar 2,23

Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.

   

I farisei gli dissero: "Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?".

Mar 2,24

I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?».

   

Ma egli rispose loro: "Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni?

Mar 2,25

Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame?

   

Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell'offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?".

Mar 2,26

Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!».

   

E diceva loro: "Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato!

Mar 2,27

E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!

   

Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato".

Mar 2,28

Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

   

Entrò di nuovo nella sinagoga. C'era un uomo che aveva una mano inaridita,

Mar 3,1

Entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata,

   

e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo.

Mar 3,2

e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.

   

Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: "Mettiti nel mezzo!".

Mar 3,3

Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!».

   

Poi domandò loro: "È lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?".

Mar 3,4

Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano.

   

Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell'uomo: "Stendi la mano!". La stese e la sua mano fu risanata.

Mar 3,5

E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.

   

E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

Mar 3,6

E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

   

Gesù intanto si ritirò presso il mare con i suoi discepoli e lo seguì molta folla dalla Galilea.

Mar 3,7

Gesù, intanto, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea

   

Dalla Giudea e da Gerusalemme e dall'Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che faceva, si recò da lui.

Mar 3,8

e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidone, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.

   

Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero.

Mar 3,9

Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero.

   

Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo.

Mar 3,10

Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.

   

Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: "Tu sei il Figlio di Dio!".

Mar 3,11

Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!».

   

Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.

Mar 3,12

Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

   

Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui.

Mar 3,13

Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui.

   

Ne costituì Dodici che stessero con lui

Mar 3,14

Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare

   

e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni.

Mar 3,15

con il potere di scacciare i demòni.

   

Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro;

Mar 3,16

Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro,

   

poi Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono;

Mar 3,17

poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè «figli del tuono»;

   

e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo

Mar 3,18

e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo

   

e Giuda Iscariota, quello che poi lo tradì.

Mar 3,19

e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

   

Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo.

Mar 3,20

Entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.

   

Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: "È fuori di sé".

Mar 3,21

Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

   

Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: "Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni".

Mar 3,22

Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».

   

Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: "Come può satana scacciare satana?

Mar 3,23

Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana?

   

Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi;

Mar 3,24

Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi;

   

se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi.

Mar 3,25

se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi.

   

Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire.

Mar 3,26

Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.

   

Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato quell'uomo forte; allora ne saccheggerà la casa.

Mar 3,27

Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.

   

In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno;

Mar 3,28

In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno;

   

ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna".

Mar 3,29

ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».

   

Poiché dicevano: "È posseduto da uno spirito immondo".

Mar 3,30

Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

   

Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare.

Mar 3,31

Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.

   

Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: "Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano".

Mar 3,32

Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».

   

Ma egli rispose loro: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?".

Mar 3,33

Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».

   

Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: "Ecco mia madre e i miei fratelli!

Mar 3,34

Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!

   

Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre".

Mar 3,35

Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

   

Di nuovo si mise a insegnare lungo il mare. E si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli salì su una barca e là restò seduto, stando in mare, mentre la folla era a terra lungo la riva.

Mar 4,1

Cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.

   

Insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento:

Mar 4,2

Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento:

   

"Ascoltate. Ecco, uscì il seminatore a seminare.

Mar 4,3

«Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare.

   

Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la divorarono.

Mar 4,4

Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono.

   

Un'altra cadde fra i sassi, dove non c'era molta terra, e subito spuntò perché non c'era un terreno profondo;

Mar 4,5

Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo,

   

ma quando si levò il sole, restò bruciata e, non avendo radice, si seccò.

Mar 4,6

ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò.

   

Un'altra cadde tra le spine; le spine crebbero, la soffocarono e non diede frutto.

Mar 4,7

Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto.

   

E un'altra cadde sulla terra buona, diede frutto che spuntò e crebbe, e rese ora il trenta, ora il sessanta e ora il cento per uno".

Mar 4,8

Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno».

   

E diceva: "Chi ha orecchi per intendere intenda!".

Mar 4,9

E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

   

Quando poi fu solo, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli disse loro:

Mar 4,10

Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole.

   

"A voi è stato confidato il mistero del regno di Dio; a quelli di fuori invece tutto viene esposto in parabole,

Mar 4,11

Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole,

   

perché: guardino, ma non vedano, ascoltino, ma non intendano, perché non si convertano e venga loro perdonato".

Mar 4,12

affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».

   

Continuò dicendo loro: "Se non comprendete questa parabola, come potrete capire tutte le altre parabole?

Mar 4,13

E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole?

   

Il seminatore semina la parola.

Mar 4,14

Il seminatore semina la Parola.

   

Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola; ma quando l'ascoltano, subito viene satana, e porta via la parola seminata in loro.

Mar 4,15

Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro.

   

Similmente quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la parola, subito l'accolgono con gioia,

Mar 4,16

Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia,

   

ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della parola, subito si abbattono.

Mar 4,17

ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno.

   

Altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine: sono coloro che hanno ascoltato la parola,

Mar 4,18

Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola,

   

ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e l'inganno della ricchezza e tutte le altre bramosie, soffocano la parola e questa rimane senza frutto.

Mar 4,19

ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto.

   

Quelli poi che ricevono il seme su un terreno buono, sono coloro che ascoltano la parola, l'accolgono e portano frutto nella misura chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno".

Mar 4,20

Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

   

Diceva loro: "Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere?

Mar 4,21

Diceva loro: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro?

   

Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce.

Mar 4,22

Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce.

   

Se uno ha orecchi per intendere, intenda!".

Mar 4,23

Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

   

Diceva loro: "Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più.

Mar 4,24

Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più.

   

Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha".

Mar 4,25

Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

   

Diceva: "Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra;

Mar 4,26

Diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno;

   

dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa.

Mar 4,27

dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.

   

Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga.

Mar 4,28

Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga;

   

Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura".

Mar 4,29

e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».

   

Diceva: "A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo?

Mar 4,30

Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo?

   

Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra;

Mar 4,31

È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno;

   

ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra".

Mar 4,32

ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».

   

Con molte parabole di questo genere annunziava loro la parola secondo quello che potevano intendere.

Mar 4,33

Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere.

   

Senza parabole non parlava loro; ma in privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa.

Mar 4,34

Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

   

In quel medesimo giorno, verso sera, disse loro: "Passiamo all'altra riva".

Mar 4,35

In quel medesimo giorno, venuta la sera, disse loro: «Passiamo all’altra riva».

   

E lasciata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui.

Mar 4,36

E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.

   

Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena.

Mar 4,37

Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena.

   

Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: "Maestro, non t'importa che moriamo?".

Mar 4,38

Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».

   

Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: "Taci, calmati!". Il vento cessò e vi fu grande bonaccia.

Mar 4,39

Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia.

   

Poi disse loro: "Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?".

Mar 4,40

Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».

   

E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: "Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?".

Mar 4,41

E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

   

Intanto giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni.

Mar 5,1

Giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni.

   

Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo.

Mar 5,2

Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro.

   

Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene,

Mar 5,3

Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene,

   

perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo.

Mar 5,4

perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo.

   

Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.

Mar 5,5

Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.

   

Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi,

Mar 5,6

Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi

   

e urlando a gran voce disse: "Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!".

Mar 5,7

e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!».

   

Gli diceva infatti: "Esci, spirito immondo, da quest'uomo!".

Mar 5,8

Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!».

   

E gli domandò: "Come ti chiami?". "Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti".

Mar 5,9

E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti».

   

E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.

Mar 5,10

E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese.

   

Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo.

Mar 5,11

C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo.

   

E gli spiriti lo scongiurarono: "Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi".

Mar 5,12

E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi».

   

Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare.

Mar 5,13

Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare.

   

I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.

Mar 5,14

I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto.

   

Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura.

Mar 5,15

Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura.

   

Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci.

Mar 5,16

Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci.

   

Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.

Mar 5,17

Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.

   

Mentre risaliva nella barca, quello che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui.

Mar 5,18

Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui.

   

Non glielo permise, ma gli disse: "Va' nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato".

Mar 5,19

Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te».

   

Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.

Mar 5,20

Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

   

Essendo passato di nuovo Gesù all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla, ed egli stava lungo il mare.

Mar 5,21

Essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare.

   

Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi

Mar 5,22

E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi

   

e lo pregava con insistenza: "La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva".

Mar 5,23

e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva».

   

Gesù andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.

Mar 5,24

Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.

   

Or una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia

Mar 5,25

Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni

   

e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando,

Mar 5,26

e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando,

   

udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello. Diceva infatti:

Mar 5,27

udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello.

   

"Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita".

Mar 5,28

Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata».

   

E all'istante le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo corpo che era stata guarita da quel male.

Mar 5,29

E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.

   

Ma subito Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: "Chi mi ha toccato il mantello?".

Mar 5,30

E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?».

   

I discepoli gli dissero: "Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?".

Mar 5,31

I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”».

   

Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto questo.

Mar 5,32

Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo.

   

E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità.

Mar 5,33

E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità.

   

Gesù rispose: "Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male".

Mar 5,34

Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».

   

Mentre ancora parlava, dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli: "Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?".

Mar 5,35

Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?».

   

Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: "Non temere, continua solo ad aver fede!".

Mar 5,36

Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!».

   

E non permise a nessuno di seguirlo fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.

Mar 5,37

E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.

   

Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava.

Mar 5,38

Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte.

   

Entrato, disse loro: "Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme".

Mar 5,39

Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme».

   

Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove era la bambina.

Mar 5,40

E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina.

   

Presa la mano della bambina, le disse: "Talità kum", che significa: "Fanciulla, io ti dico, alzati!".

Mar 5,41

Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!».

   

Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni. Essi furono presi da grande stupore.

Mar 5,42

E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore.

   

Gesù raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e ordinò di darle da mangiare.

Mar 5,43

E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

   

Partito quindi di là, andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono.

Mar 6,1

Partì di là e venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.

   

Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: "Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani?

Mar 6,2

Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani?

   

Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?". E si scandalizzavano di lui.

Mar 6,3

Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.

   

Ma Gesù disse loro: "Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua".

Mar 6,4

Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua».

   

E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì.

Mar 6,5

E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì.

   

E si meravigliava della loro incredulità.

Mar 6,6

E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

   

Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi.

Mar 6,7

Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri.

   

E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa;

Mar 6,8

E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura;

   

ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.

Mar 6,9

ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.

   

E diceva loro: "Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo.

Mar 6,10

E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì.

   

Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro".

Mar 6,11

Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».

   

E partiti, predicavano che la gente si convertisse,

Mar 6,12

Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse,

   

scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.

Mar 6,13

scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

   

Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: "Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui".

Mar 6,14

Il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi».

   

Altri invece dicevano: "È Elia"; altri dicevano ancora: "È un profeta, come uno dei profeti".

Mar 6,15

Altri invece dicevano: «È Elia». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti».

   

Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: "Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!".

Mar 6,16

Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto!».

   

Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata.

Mar 6,17

Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata.

   

Giovanni diceva a Erode: "Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello".

Mar 6,18

Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello».

   

Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva,

Mar 6,19

Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva,

   

perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

Mar 6,20

perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

   

Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea.

Mar 6,21

Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea.

   

Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: "Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò".

Mar 6,22

Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».

   

E le fece questo giuramento: "Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno".

Mar 6,23

E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».

   

La ragazza uscì e disse alla madre: "Che cosa devo chiedere?". Quella rispose: "La testa di Giovanni il Battista".

Mar 6,24

Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».

   

Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: "Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista".

Mar 6,25

E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».

   

Il re ne fu rattristato; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.

Mar 6,26

Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.

   

E subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa.

Mar 6,27

E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione

   

La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.

Mar 6,28

e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre.

   

I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

Mar 6,29

I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

   

Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.

Mar 6,30

Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato.

   

Ed egli disse loro: "Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po'". Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare.

Mar 6,31

Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.

   

Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.

Mar 6,32

Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte.

   

Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero.

Mar 6,33

Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.

   

Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Mar 6,34

Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

   

Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i discepoli dicendo: "Questo luogo è solitario ed è ormai tardi;

Mar 6,35

Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi;

   

congedali perciò, in modo che, andando per le campagne e i villaggi vicini, possano comprarsi da mangiare".

Mar 6,36

congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare».

   

Ma egli rispose: "Voi stessi date loro da mangiare". Gli dissero: "Dobbiamo andar noi a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?".

Mar 6,37

Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?».

   

Ma egli replicò loro: "Quanti pani avete? Andate a vedere". E accertatisi, riferirono: "Cinque pani e due pesci".

Mar 6,38

Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci».

   

Allora ordinò loro di farli mettere tutti a sedere, a gruppi, sull'erba verde.

Mar 6,39

E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde.

   

E sedettero tutti a gruppi e gruppetti di cento e di cinquanta.

Mar 6,40

E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta.

   

Presi i cinque pani e i due pesci, levò gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli perché li distribuissero; e divise i due pesci fra tutti.

Mar 6,41

Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti.

   

Tutti mangiarono e si sfamarono,

Mar 6,42

Tutti mangiarono a sazietà,

   

e portarono via dodici ceste piene di pezzi di pane e anche dei pesci.

Mar 6,43

e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci.

   

Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

Mar 6,44

Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

   

Ordinò poi ai discepoli di salire sulla barca e precederlo sull'altra riva, verso Betsàida, mentre egli avrebbe licenziato la folla.

Mar 6,45

E subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla.

   

Appena li ebbe congedati, salì sul monte a pregare.

Mar 6,46

Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.

   

Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli solo a terra.

Mar 6,47

Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra.

   

Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, già verso l'ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.

Mar 6,48

Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro, camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.

   

Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: "È un fantasma", e cominciarono a gridare,

Mar 6,49

Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare,

   

perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse: "Coraggio, sono io, non temete!".

Mar 6,50

perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».

   

Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò. E sempre più dentro di loro si stupivano,

Mar 6,51

E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati,

   

perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito.

Mar 6,52

perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.

   

Compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret.

Mar 6,53

Compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono.

   

Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe,

Mar 6,54

Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe

   

e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci gli ammalati, dovunque udivano che si trovasse.

Mar 6,55

e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.

   

E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano gli infermi nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano guarivano.

Mar 6,56

E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.

   

Allora si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme.

Mar 7,1

Si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.

   

Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate -

Mar 7,2

Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate

   

i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi,

Mar 7,3

– i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi

   

e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame -

Mar 7,4

e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –,

   

quei farisei e scribi lo interrogarono: "Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?".

Mar 7,5

quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».

   

Ed egli rispose loro: "Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.

Mar 7,6

Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.

   

Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.

Mar 7,7

Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.

   

Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini".

Mar 7,8

Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».

   

E aggiungeva: "Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione.

Mar 7,9

E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione.

   

Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.

Mar 7,10

Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e: Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte.

   

Voi invece dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: È Korbàn, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me,

Mar 7,11

Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”,

   

non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre,

Mar 7,12

non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre.

   

annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte".

Mar 7,13

Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

   

Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: "Ascoltatemi tutti e intendete bene:

Mar 7,14

Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene!

   

non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo".

Mar 7,15

Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».

   

[]

Mar 7,16

[]

   

Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola.

Mar 7,17

Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola.

   

E disse loro: "Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo,

Mar 7,18

E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro,

   

perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?". Dichiarava così mondi tutti gli alimenti.

Mar 7,19

perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.

   

Quindi soggiunse: "Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo.

Mar 7,20

E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo.

   

Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi,

Mar 7,21

Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi,

   

adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.

Mar 7,22

adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.

   

Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo".

Mar 7,23

Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

   

Partito di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non potè restare nascosto.

Mar 7,24

Partito di là, andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.

   

Subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi.

Mar 7,25

Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi.

   

Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia.

Mar 7,26

Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia.

   

Ed egli le disse: "Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini".

Mar 7,27

Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini».

   

Ma essa replicò: "Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli".

Mar 7,28

Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli».

   

Allora le disse: "Per questa tua parola va', il demonio è uscito da tua figlia".

Mar 7,29

Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».

   

Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato.

Mar 7,30

Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.

   

Di ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.

Mar 7,31

Di nuovo, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidone, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.

   

E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano.

Mar 7,32

Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano.

   

E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;

Mar 7,33

Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;

   

guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: "Effatà" cioè: "Apriti!".

Mar 7,34

guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!».

   

E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.

Mar 7,35

E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.

   

E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più essi ne parlavano

Mar 7,36

E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano

   

e, pieni di stupore, dicevano: "Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!".

Mar 7,37

e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

   

In quei giorni, essendoci di nuovo molta folla che non aveva da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro:

Mar 8,1

In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro:

   

"Sento compassione di questa folla, perché già da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare.

Mar 8,2

«Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare.

   

Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono di lontano".

Mar 8,3

Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano».

   

Gli risposero i discepoli: "E come si potrebbe sfamarli di pane qui, in un deserto?".

Mar 8,4

Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?».

   

E domandò loro: "Quanti pani avete?". Gli dissero: "Sette".

Mar 8,5

Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette».

   

Gesù ordinò alla folla di sedersi per terra. Presi allora quei sette pani, rese grazie, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla.

Mar 8,6

Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla.

   

Avevano anche pochi pesciolini; dopo aver pronunziata la benedizione su di essi, disse di distribuire anche quelli.

Mar 8,7

Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli.

   

Così essi mangiarono e si saziarono; e portarono via sette sporte di pezzi avanzati.

Mar 8,8

Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte.

   

Erano circa quattromila. E li congedò.

Mar 8,9

Erano circa quattromila. E li congedò.

   

Salì poi sulla barca con i suoi discepoli e andò dalle parti di Dalmanùta.

Mar 8,10

Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.

   

Allora vennero i farisei e incominciarono a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.

Mar 8,11

Vennero i farisei e si misero a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.

   

Ma egli, con un profondo sospiro, disse: "Perché questa generazione chiede un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa generazione".

Mar 8,12

Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».

   

E lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all'altra sponda.

Mar 8,13

Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.

   

Ma i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un pane solo.

Mar 8,14

Avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane.

   

Allora egli li ammoniva dicendo: "Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!".

Mar 8,15

Allora egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!».

   

E quelli dicevano fra loro: "Non abbiamo pane".

Mar 8,16

Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.

   

Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: "Perché discutete che non avete pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito?

Mar 8,17

Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito?

   

Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate,

Mar 8,18

Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate,

   

quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?". Gli dissero: "Dodici".

Mar 8,19

quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici».

   

"E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?". Gli dissero: "Sette".

Mar 8,20

«E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette».

   

E disse loro: "Non capite ancora?".

Mar 8,21

E disse loro: «Non comprendete ancora?».

   

Giunsero a Betsàida, dove gli condussero un cieco pregandolo di toccarlo.

Mar 8,22

Giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo.

   

Allora preso il cieco per mano, lo condusse fuori del villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: "Vedi qualcosa?".

Mar 8,23

Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?».

   

Quegli, alzando gli occhi, disse: "Vedo gli uomini; infatti vedo come degli alberi che camminano".

Mar 8,24

Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano».

   

Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente e fu sanato e vedeva a distanza ogni cosa.

Mar 8,25

Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa.

   

E lo rimandò a casa dicendo: "Non entrare nemmeno nel villaggio".

Mar 8,26

E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».

   

Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: "Chi dice la gente che io sia?".

Mar 8,27

Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?».

   

Ed essi gli risposero: "Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti".

Mar 8,28

Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti».

   

Ma egli replicò: "E voi chi dite che io sia?". Pietro gli rispose: "Tu sei il Cristo".

Mar 8,29

Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo».

   

E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno.

Mar 8,30

E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.

   

E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell'uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare.

Mar 8,31

E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.

   

Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo.

Mar 8,32

Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo.

   

Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: "Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini".

Mar 8,33

Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

   

Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: "Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.

Mar 8,34

Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.

   

Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.

Mar 8,35

Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.

   

Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?

Mar 8,36

Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita?

   

E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?

Mar 8,37

Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita?

   

Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi".

Mar 8,38

Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».

   

E diceva loro: "In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza".

Mar 9,1

Diceva loro: «In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto giungere il regno di Dio nella sua potenza».

   

Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro

Mar 9,2

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro

   

e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche.

Mar 9,3

e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche.

   

E apparve loro Elia con Mosè, che discorrevano con Gesù.

Mar 9,4

E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù.

   

Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: "Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia!".

Mar 9,5

Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia».

   

Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento.

Mar 9,6

Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati.

   

Poi si formò una nube che li avvolse nell'ombra e uscì una voce dalla nube: "Questi è il Figlio mio prediletto: ascoltatelo!".

Mar 9,7

Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!».

   

E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro.

Mar 9,8

E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.

   

Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risuscitato dai morti.

Mar 9,9

Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti.

   

Ed essi tennero per sé la cosa, domandandosi però che cosa volesse dire risuscitare dai morti.

Mar 9,10

Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

   

E lo interrogarono: "Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?".

Mar 9,11

E lo interrogavano: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?».

   

Egli rispose loro: "Sì, prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa; ma come sta scritto del Figlio dell'uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato.

Mar 9,12

Egli rispose loro: «Sì, prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa; ma, come sta scritto del Figlio dell’uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato.

   

Orbene, io vi dico che Elia è già venuto, ma hanno fatto di lui quello che hanno voluto, come sta scritto di lui".

Mar 9,13

Io però vi dico che Elia è già venuto e gli hanno fatto quello che hanno voluto, come sta scritto di lui».

   

E giunti presso i discepoli, li videro circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro.

Mar 9,14

E arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro.

   

Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo.

Mar 9,15

E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo.

   

Ed egli li interrogò: "Di che cosa discutete con loro?".

Mar 9,16

Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?».

   

Gli rispose uno della folla: "Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto.

Mar 9,17

E dalla folla uno gli rispose: «Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto.

   

Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti".

Mar 9,18

Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti».

   

Egli allora in risposta, disse loro: "O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me".

Mar 9,19

Egli allora disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me».

   

E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando.

Mar 9,20

E glielo portarono. Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando.

   

Gesù interrogò il padre: "Da quanto tempo gli accade questo?". Ed egli rispose: "Dall'infanzia;

Mar 9,21

Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia;

   

anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell'acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci".

Mar 9,22

anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci».

   

Gesù gli disse: "Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede".

Mar 9,23

Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede».

   

Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: "Credo, aiutami nella mia incredulità".

Mar 9,24

Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!».

   

Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: "Spirito muto e sordo, io te l'ordino, esci da lui e non vi rientrare più".

Mar 9,25

Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: «Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare più».

   

E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: "È morto".

Mar 9,26

Gridando e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto».

   

Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi.

Mar 9,27

Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi.

   

Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: "Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?".

Mar 9,28

Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?».

   

Ed egli disse loro: "Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera".

Mar 9,29

Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».

   

Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse.

Mar 9,30

Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse.

   

Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: "Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà".

Mar 9,31

Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà».

   

Essi però non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni.

Mar 9,32

Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.

   

Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: "Di che cosa stavate discutendo lungo la via?".

Mar 9,33

Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?».

   

Ed essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande.

Mar 9,34

Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande.

   

Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti".

Mar 9,35

Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».

   

E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro:

Mar 9,36

E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro:

   

"Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato".

Mar 9,37

«Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

   

Giovanni gli disse: "Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri".

Mar 9,38

Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva».

   

Ma Gesù disse: "Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me.

Mar 9,39

Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me:

   

Chi non è contro di noi è per noi.

Mar 9,40

chi non è contro di noi è per noi.

   

Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa.

Mar 9,41

Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.

   

Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, sarebbe meglio per lui che gli passassero al collo una mola da asino e lo buttassero in mare.

Mar 9,42

Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare.

   

Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile.

Mar 9,43

Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile.

   

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Mar 9,44

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Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna.

Mar 9,45

E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna.

   

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Mar 9,46

[]

   

Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna,

Mar 9,47

E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna,

   

dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.

Mar 9,48

dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.

   

Perché ciascuno sarà salato con il fuoco.

Mar 9,49

Ognuno infatti sarà salato con il fuoco.

   

Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri".

Mar 9,50

Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

   

Partito di là, si recò nel territorio della Giudea e oltre il Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli l'ammaestrava, come era solito fare.

Mar 10,1

Partito di là, venne nella regione della Giudea e al di là del fiume Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli insegnava loro, come era solito fare.

   

E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: "È lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?".

Mar 10,2

Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie.

   

Ma egli rispose loro: "Che cosa vi ha ordinato Mosè?".

Mar 10,3

Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?».

   

Dissero: "Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla".

Mar 10,4

Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».

   

Gesù disse loro: "Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma.

Mar 10,5

Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma.

   

Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina;

Mar 10,6

Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina;

   

per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola.

Mar 10,7

per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie

   

Sicché non sono più due, ma una sola carne.

Mar 10,8

e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne.

   

L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto".

Mar 10,9

Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».

   

Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse:

Mar 10,10

A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento.

   

"Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei;

Mar 10,11

E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei;

   

se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio".

Mar 10,12

e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

   

Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano.

Mar 10,13

Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono.

   

Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio.

Mar 10,14

Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio.

   

In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso".

Mar 10,15

In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso».

   

E prendendoli fra le braccia e imponendo loro le mani li benediceva.

Mar 10,16

E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

   

Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: "Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?".

Mar 10,17

Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?».

   

Gesù gli disse: "Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo.

Mar 10,18

Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo.

   

Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre".

Mar 10,19

Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre».

   

Egli allora gli disse: "Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza".

Mar 10,20

Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».

   

Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: "Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi".

Mar 10,21

Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!».

   

Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.

Mar 10,22

Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.

   

Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: "Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!".

Mar 10,23

Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!».

   

I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: "Figlioli, com'è difficile entrare nel regno di Dio!

Mar 10,24

I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio!

   

È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio".

Mar 10,25

È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio».

   

Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: "E chi mai si può salvare?".

Mar 10,26

Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?».

   

Ma Gesù, guardandoli, disse: "Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio".

Mar 10,27

Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».

   

Pietro allora gli disse: "Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito".

Mar 10,28

Pietro allora prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».

   

Gesù gli rispose: "In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo,

Mar 10,29

Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo,

   

che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna.

Mar 10,30

che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà.

   

E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi".

Mar 10,31

Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».

   

Mentre erano in viaggio per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a loro ed essi erano stupiti; coloro che venivano dietro erano pieni di timore. Prendendo di nuovo in disparte i Dodici, cominciò a dir loro quello che gli sarebbe accaduto:

Mar 10,32

Mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a loro ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti. Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli:

   

"Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi: lo condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani,

Mar 10,33

«Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani,

   

lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà".

Mar 10,34

lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».

   

E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: "Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo".

Mar 10,35

Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo».

   

Egli disse loro: "Cosa volete che io faccia per voi?". Gli risposero:

Mar 10,36

Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?».

   

"Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra".

Mar 10,37

Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».

   

Gesù disse loro: "Voi non sapete ciò che domandate. Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?". Gli risposero: "Lo possiamo".

Mar 10,38

Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?».

   

E Gesù disse: "Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete.

Mar 10,39

Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati.

   

Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato".

Mar 10,40

Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».

   

All'udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni.

Mar 10,41

Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni.

   

Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: "Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere.

Mar 10,42

Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono.

   

Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore,

Mar 10,43

Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore,

   

e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti.

Mar 10,44

e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti.

   

Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti".

Mar 10,45

Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

   

E giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a mendicare.

Mar 10,46

E giunsero a Gerico. Mentre partiva da Gerico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare.

   

Costui, al sentire che c'era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: "Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!".

Mar 10,47

Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».

   

Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: "Figlio di Davide, abbi pietà di me!".

Mar 10,48

Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».

   

Allora Gesù si fermò e disse: "Chiamatelo!". E chiamarono il cieco dicendogli: "Coraggio! Alzati, ti chiama!".

Mar 10,49

Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!».

   

Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.

Mar 10,50

Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.

   

Allora Gesù gli disse: "Che vuoi che io ti faccia?". E il cieco a lui: "Rabbunì, che io riabbia la vista!".

Mar 10,51

Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!».

   

E Gesù gli disse: "Va', la tua fede ti ha salvato". E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada.

Mar 10,52

E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

   

Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli

Mar 11,1

Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli

   

e disse loro: "Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo.

Mar 11,2

e disse loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e portatelo qui.

   

E se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito".

Mar 11,3

E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”».

   

Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero.

Mar 11,4

Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono.

   

E alcuni dei presenti però dissero loro: "Che cosa fate, sciogliendo questo asinello?".

Mar 11,5

Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?».

   

Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare.

Mar 11,6

Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare.

   

Essi condussero l'asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò sopra.

Mar 11,7

Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra.

   

E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano tagliate dai campi.

Mar 11,8

Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi.

   

Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

Mar 11,9

Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

   

Benedetto il regno che viene, del nostro padre Davide! Osanna nel più alto dei cieli!

Mar 11,10

Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide! Osanna nel più alto dei cieli!».

   

Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici diretto a Betània.

Mar 11,11

Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.

   

La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame.

Mar 11,12

La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame.

   

E avendo visto di lontano un fico che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se mai vi trovasse qualche frutto; ma giuntovi sotto, non trovò altro che foglie. Non era infatti quella la stagione dei fichi.

Mar 11,13

Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi.

   

E gli disse: "Nessuno possa mai più mangiare i tuoi frutti". E i discepoli l'udirono.

Mar 11,14

Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.

   

Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe

Mar 11,15

Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe

   

e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio.

Mar 11,16

e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio.

   

Ed insegnava loro dicendo: "Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!".

Mar 11,17

E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».

   

L'udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era ammirato del suo insegnamento.

Mar 11,18

Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento.

   

Quando venne la sera uscirono dalla città.

Mar 11,19

Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.

   

La mattina seguente, passando, videro il fico seccato fin dalle radici.

Mar 11,20

La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici.

   

Allora Pietro, ricordatosi, gli disse: "Maestro, guarda: il fico che hai maledetto si è seccato".

Mar 11,21

Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato».

   

E Gesù disse loro: "Abbiate fede in Dio!

Mar 11,22

Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio!

   

In verità vi dico: se uno dice a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato.

Mar 11,23

In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà.

   

Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato.

Mar 11,24

Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà.

   

Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati".

Mar 11,25

Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».

   

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Mar 11,26

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Andarono di nuovo a Gerusalemme. E mentre egli si aggirava per il tempio, gli si avvicinarono i sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero:

Mar 11,27

Andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani

   

"Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di farle?".

Mar 11,28

e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?».

   

Ma Gesù disse loro: "Vi farò anch'io una domanda e, se mi risponderete, vi dirò con quale potere le faccio.

Mar 11,29

Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo.

   

Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi".

Mar 11,30

Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».

   

Ed essi discutevano tra sé dicendo: "Se rispondiamo "dal cielo", dirà: Perché allora non gli avete creduto?

Mar 11,31

Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”.

   

Diciamo dunque "dagli uomini"?". Però temevano la folla, perché tutti consideravano Giovanni come un vero profeta.

Mar 11,32

Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta.

   

Allora diedero a Gesù questa risposta: "Non sappiamo". E Gesù disse loro: "Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose".

Mar 11,33

Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

   

Gesù prese a parlare loro in parabole: "Un uomo piantò una vigna, vi pose attorno una siepe, scavò un torchio, costruì una torre, poi la diede in affitto a dei vignaioli e se ne andò lontano.

Mar 12,1

Si mise a parlare loro con parabole: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.

   

A suo tempo inviò un servo a ritirare da quei vignaioli i frutti della vigna.

Mar 12,2

Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna.

   

Ma essi, afferratolo, lo bastonarono e lo rimandarono a mani vuote.

Mar 12,3

Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote.

   

Inviò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo coprirono di insulti.

Mar 12,4

Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono.

   

Ne inviò ancora un altro, e questo lo uccisero; e di molti altri, che egli ancora mandò, alcuni li bastonarono, altri li uccisero.

Mar 12,5

Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.

   

Aveva ancora uno, il figlio prediletto: lo inviò loro per ultimo, dicendo: Avranno rispetto per mio figlio!

Mar 12,6

Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”.

   

Ma quei vignaioli dissero tra di loro: Questi è l'erede; su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra.

Mar 12,7

Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!”.

   

E afferratolo, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.

Mar 12,8

Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.

   

Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e sterminerà quei vignaioli e darà la vigna ad altri.

Mar 12,9

Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri.

   

Non avete forse letto questa Scrittura: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo;

Mar 12,10

Non avete letto questa Scrittura: La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo;

   

dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri"?

Mar 12,11

questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi?».

   

Allora cercarono di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. E, lasciatolo, se ne andarono.

Mar 12,12

E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.

   

Gli mandarono però alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel discorso.

Mar 12,13

Mandarono da lui alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.

   

E venuti, quelli gli dissero: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini, ma secondo verità insegni la via di Dio. È lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?".

Mar 12,14

Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».

   

Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: "Perché mi tentate? Portatemi un denaro perché io lo veda".

Mar 12,15

Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo».

   

Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?". Gli risposero: "Di Cesare".

Mar 12,16

Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».

   

Gesù disse loro: "Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio". E rimasero ammirati di lui.

Mar 12,17

Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.

   

Vennero a lui dei sadducei, i quali dicono che non c'è risurrezione, e lo interrogarono dicendo:

Mar 12,18

Vennero da lui alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo:

   

"Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che se muore il fratello di uno e lascia la moglie senza figli, il fratello ne prenda la moglie per dare discendenti al fratello.

Mar 12,19

«Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello.

   

C'erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza lasciare discendenza;

Mar 12,20

C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza.

   

allora la prese il secondo, ma morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente,

Mar 12,21

Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo ugualmente,

   

e nessuno dei sette lasciò discendenza. Infine, dopo tutti, morì anche la donna.

Mar 12,22

e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna.

   

Nella risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà la donna? Poiché in sette l'hanno avuta come moglie".

Mar 12,23

Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».

   

Rispose loro Gesù: "Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio?

Mar 12,24

Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio?

   

Quando risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli.

Mar 12,25

Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli.

   

A riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro di Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe?

Mar 12,26

Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe?

   

Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore".

Mar 12,27

Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

   

Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: "Qual è il primo di tutti i comandamenti?".

Mar 12,28

Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».

   

Gesù rispose: "Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore;

Mar 12,29

Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore;

   

amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.

Mar 12,30

amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.

   

E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi".

Mar 12,31

Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è altro comandamento più grande di questi».

   

Allora lo scriba gli disse: "Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui;

Mar 12,32

Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui;

   

amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici".

Mar 12,33

amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».

   

Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: "Non sei lontano dal regno di Dio". E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Mar 12,34

Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

   

Gesù continuava a parlare, insegnando nel tempio: "Come mai dicono gli scribi che il Messia è figlio di Davide?

Mar 12,35

Insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide?

   

Davide stesso infatti ha detto, mosso dallo Spirito Santo: Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici come sgabello ai tuoi piedi.

Mar 12,36

Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo: Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi.

   

Davide stesso lo chiama Signore: come dunque può essere suo figlio?". E la numerosa folla lo ascoltava volentieri.

Mar 12,37

Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?». E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.

   

Diceva loro mentre insegnava: "Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze,

Mar 12,38

Diceva loro nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze,

   

avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti.

Mar 12,39

avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti.

   

Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere; essi riceveranno una condanna più grave".

Mar 12,40

Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».

   

E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte.

Mar 12,41

Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte.

   

Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino.

Mar 12,42

Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.

   

Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: "In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.

Mar 12,43

Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.

   

Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere".

Mar 12,44

Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

   

Mentre usciva dal tempio, un discepolo gli disse: "Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!".

Mar 13,1

Mentre usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!».

   

Gesù gli rispose: "Vedi queste grandi costruzioni? Non rimarrà qui pietra su pietra, che non sia distrutta".

Mar 13,2

Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta».

   

Mentre era seduto sul monte degli Ulivi, di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte:

Mar 13,3

Mentre stava sul monte degli Ulivi, seduto di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte:

   

"Dicci, quando accadrà questo, e quale sarà il segno che tutte queste cose staranno per compiersi?".

Mar 13,4

«Di’ a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?».

   

Gesù si mise a dire loro: "Guardate che nessuno v'inganni!

Mar 13,5

Gesù si mise a dire loro: «Badate che nessuno v’inganni!

   

Molti verranno in mio nome, dicendo: "Sono io", e inganneranno molti.

Mar 13,6

Molti verranno nel mio nome, dicendo: “Sono io”, e trarranno molti in inganno.

   

E quando sentirete parlare di guerre, non allarmatevi; bisogna infatti che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine.

Mar 13,7

E quando sentirete di guerre e di rumori di guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine.

   

Si leverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti sulla terra e vi saranno carestie. Questo sarà il principio dei dolori.

Mar 13,8

Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie: questo è l’inizio dei dolori.

   

Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe, comparirete davanti a governatori e re a causa mia, per render testimonianza davanti a loro.

Mar 13,9

Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro.

   

Ma prima è necessario che il vangelo sia proclamato a tutte le genti.

Mar 13,10

Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni.

   

E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi di ciò che dovrete dire, ma dite ciò che in quell'ora vi sarà dato: poiché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo.

Mar 13,11

E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato: perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo.

   

Il fratello consegnerà a morte il fratello, il padre il figlio e i figli insorgeranno contro i genitori e li metteranno a morte.

Mar 13,12

Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno.

   

Voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.

Mar 13,13

Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.

   

Quando vedrete l'abominio della desolazione stare là dove non conviene, chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano ai monti;

Mar 13,14

Quando vedrete l’abominio della devastazione presente là dove non è lecito – chi legge, comprenda –, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano sui monti,

   

chi si trova sulla terrazza non scenda per entrare a prender qualcosa nella sua casa;

Mar 13,15

chi si trova sulla terrazza non scenda e non entri a prendere qualcosa nella sua casa,

   

chi è nel campo non torni indietro a prendersi il mantello.

Mar 13,16

e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello.

   

Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni!

Mar 13,17

In quei giorni guai alle donne incinte e a quelle che allattano!

   

Pregate che ciò non accada d'inverno;

Mar 13,18

Pregate che ciò non accada d’inverno;

   

perché quei giorni saranno una tribolazione, quale non è mai stata dall'inizio della creazione, fatta da Dio, fino al presente, né mai vi sarà.

Mar 13,19

perché quelli saranno giorni di tribolazione, quale non vi è mai stata dall’inizio della creazione, fatta da Dio, fino ad ora, e mai più vi sarà.

   

Se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessun uomo si salverebbe. Ma a motivo degli eletti che si è scelto ha abbreviato quei giorni.

Mar 13,20

E se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessuno si salverebbe. Ma, grazie agli eletti che egli si è scelto, ha abbreviato quei giorni.

   

Allora, dunque, se qualcuno vi dirà: "Ecco, il Cristo è qui, ecco è là", non ci credete;

Mar 13,21

Allora, se qualcuno vi dirà: “Ecco, il Cristo è qui; ecco, è là”, voi non credeteci;

   

perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti.

Mar 13,22

perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per ingannare, se possibile, gli eletti.

   

Voi però state attenti! Io vi ho predetto tutto.

Mar 13,23

Voi, però, fate attenzione! Io vi ho predetto tutto.

   

In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore

Mar 13,24

In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce,

   

e gli astri si metteranno a cadere dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.

Mar 13,25

le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.

   

Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria.

Mar 13,26

Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria.

   

Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo.

Mar 13,27

Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.

   

Dal fico imparate questa parabola: quando già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina;

Mar 13,28

Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina.

   

così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte.

Mar 13,29

Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.

   

In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute.

Mar 13,30

In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga.

   

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

Mar 13,31

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

   

Quanto poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre.

Mar 13,32

Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre.

   

State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso.

Mar 13,33

Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento.

   

È come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare.

Mar 13,34

È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.

   

Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino,

Mar 13,35

Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino;

   

perché non giunga all'improvviso, trovandovi addormentati.

Mar 13,36

fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.

   

Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!".

Mar 13,37

Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

   

Mancavano intanto due giorni alla Pasqua e agli Azzimi e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di impadronirsi di lui con inganno, per ucciderlo.

Mar 14,1

Mancavano due giorni alla Pasqua e agli Azzimi, e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di catturarlo con un inganno per farlo morire.

   

Dicevano infatti: "Non durante la festa, perché non succeda un tumulto di popolo".

Mar 14,2

Dicevano infatti: «Non durante la festa, perché non vi sia una rivolta del popolo».

   

Gesù si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro, pieno di olio profumato di nardo genuino di gran valore; ruppe il vasetto di alabastro e versò l'unguento sul suo capo.

Mar 14,3

Gesù si trovava a Betània, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo.

   

Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: "Perché tutto questo spreco di olio profumato?

Mar 14,4

Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: «Perché questo spreco di profumo?

   

Si poteva benissimo vendere quest'olio a più di trecento denari e darli ai poveri!". Ed erano infuriati contro di lei.

Mar 14,5

Si poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei.

   

Allora Gesù disse: "Lasciatela stare; perché le date fastidio? Ella ha compiuto verso di me un'opera buona;

Mar 14,6

Allora Gesù disse: «Lasciatela stare; perché la infastidite? Ha compiuto un’azione buona verso di me.

   

i poveri infatti li avete sempre con voi e potete beneficarli quando volete, me invece non mi avete sempre.

Mar 14,7

I poveri infatti li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me.

   

Essa ha fatto ciò ch'era in suo potere, ungendo in anticipo il mio corpo per la sepoltura.

Mar 14,8

Ella ha fatto ciò che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura.

   

In verità vi dico che dovunque, in tutto il mondo, sarà annunziato il vangelo, si racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto".

Mar 14,9

In verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto».

   

Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai sommi sacerdoti, per consegnare loro Gesù.

Mar 14,10

Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai capi dei sacerdoti per consegnare loro Gesù.

   

Quelli all'udirlo si rallegrarono e promisero di dargli denaro. Ed egli cercava l'occasione opportuna per consegnarlo.

Mar 14,11

Quelli, all’udirlo, si rallegrarono e promisero di dargli del denaro. Ed egli cercava come consegnarlo al momento opportuno.

   

Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: "Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa mangiare la Pasqua?".

Mar 14,12

Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».

   

Allora mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: "Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo

Mar 14,13

Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo.

   

e là dove entrerà dite al padrone di casa: Il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, perché io vi possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?

Mar 14,14

Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”.

   

Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, già pronta; là preparate per noi".

Mar 14,15

Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi».

   

I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono per la Pasqua.

Mar 14,16

I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.

   

Venuta la sera, egli giunse con i Dodici.

Mar 14,17

Venuta la sera, egli arrivò con i Dodici.

   

Ora, mentre erano a mensa e mangiavano, Gesù disse: "In verità vi dico, uno di voi, colui che mangia con me, mi tradirà".

Mar 14,18

Ora, mentre erano a tavola e mangiavano, Gesù disse: «In verità io vi dico: uno di voi, colui che mangia con me, mi tradirà».

   

Allora cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno dopo l'altro: "Sono forse io?".

Mar 14,19

Cominciarono a rattristarsi e a dirgli, uno dopo l’altro: «Sono forse io?».

   

Ed egli disse loro: "Uno dei Dodici, colui che intinge con me nel piatto.

Mar 14,20

Egli disse loro: «Uno dei Dodici, colui che mette con me la mano nel piatto.

   

Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!".

Mar 14,21

Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo, dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!».

   

Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: "Prendete, questo è il mio corpo".

Mar 14,22

E, mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo».

   

Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti.

Mar 14,23

Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti.

   

E disse: "Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti.

Mar 14,24

E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti.

   

In verità vi dico che io non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio".

Mar 14,25

In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».

   

E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

Mar 14,26

Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

   

Gesù disse loro: "Tutti rimarrete scandalizzati, poiché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse.

Mar 14,27

Gesù disse loro: «Tutti rimarrete scandalizzati, perché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse.

   

Ma, dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea".

Mar 14,28

Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea».

   

Allora Pietro gli disse: "Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo sarò".

Mar 14,29

Pietro gli disse: «Anche se tutti si scandalizzeranno, io no!».

   

Gesù gli disse: "In verità ti dico: proprio tu oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte".

Mar 14,30

Gesù gli disse: «In verità io ti dico: proprio tu, oggi, questa notte, prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai».

   

Ma egli, con grande insistenza, diceva: "Se anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò". Lo stesso dicevano anche tutti gli altri.

Mar 14,31

Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò». Lo stesso dicevano pure tutti gli altri.

   

Giunsero intanto a un podere chiamato Getsèmani, ed egli disse ai suoi discepoli: "Sedetevi qui, mentre io prego".

Mar 14,32

Giunsero a un podere chiamato Getsèmani ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui, mentre io prego».

   

Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia.

Mar 14,33

Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia.

   

Gesù disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate".

Mar 14,34

Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate».

   

Poi, andato un po' innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora.

Mar 14,35

Poi, andato un po’ innanzi, cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell’ora.

   

E diceva: "Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu".

Mar 14,36

E diceva: «Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu».

   

Tornato indietro, li trovò addormentati e disse a Pietro: "Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare un'ora sola?

Mar 14,37

Poi venne, li trovò addormentati e disse a Pietro: «Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora?

   

Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole".

Mar 14,38

Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».

   

Allontanatosi di nuovo, pregava dicendo le medesime parole.

Mar 14,39

Si allontanò di nuovo e pregò dicendo le stesse parole.

   

Ritornato li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano appesantiti, e non sapevano che cosa rispondergli.

Mar 14,40

Poi venne di nuovo e li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti, e non sapevano che cosa rispondergli.

   

Venne la terza volta e disse loro: "Dormite ormai e riposatevi! Basta, è venuta l'ora: ecco, il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori.

Mar 14,41

Venne per la terza volta e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Basta! È venuta l’ora: ecco, il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori.

   

Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino".

Mar 14,42

Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino».

   

E subito, mentre ancora parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni mandata dai sommi sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani.

Mar 14,43

E subito, mentre ancora egli parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani.

   

Chi lo tradiva aveva dato loro questo segno: "Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta".

Mar 14,44

Il traditore aveva dato loro un segno convenuto, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta».

   

Allora gli si accostò dicendo: "Rabbì" e lo baciò.

Mar 14,45

Appena giunto, gli si avvicinò e disse: «Rabbì» e lo baciò.

   

Essi gli misero addosso le mani e lo arrestarono.

Mar 14,46

Quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono.

   

Uno dei presenti, estratta la spada, colpì il servo del sommo sacerdote e gli recise l'orecchio.

Mar 14,47

Uno dei presenti estrasse la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio.

   

Allora Gesù disse loro: "Come contro un brigante, con spade e bastoni siete venuti a prendermi.

Mar 14,48

Allora Gesù disse loro: «Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni.

   

Ogni giorno ero in mezzo a voi a insegnare nel tempio, e non mi avete arrestato. Si adempiano dunque le Scritture!".

Mar 14,49

Ogni giorno ero in mezzo a voi nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Si compiano dunque le Scritture!».

   

Tutti allora, abbandonandolo, fuggirono.

Mar 14,50

Allora tutti lo abbandonarono e fuggirono.

   

Un giovanetto però lo seguiva, rivestito soltanto di un lenzuolo, e lo fermarono.

Mar 14,51

Lo seguiva però un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono.

   

Ma egli, lasciato il lenzuolo, fuggì via nudo.

Mar 14,52

Ma egli, lasciato cadere il lenzuolo, fuggì via nudo.

   

Allora condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi.

Mar 14,53

Condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi.

   

Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del sommo sacerdote; e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco.

Mar 14,54

Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del palazzo del sommo sacerdote, e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco.

   

Intanto i capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovavano.

Mar 14,55

I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovavano.

   

Molti infatti attestavano il falso contro di lui e così le loro testimonianze non erano concordi.

Mar 14,56

Molti infatti testimoniavano il falso contro di lui e le loro testimonianze non erano concordi.

   

Ma alcuni si alzarono per testimoniare il falso contro di lui, dicendo:

Mar 14,57

Alcuni si alzarono a testimoniare il falso contro di lui, dicendo:

   

"Noi lo abbiamo udito mentre diceva: Io distruggerò questo tempio fatto da mani d'uomo e in tre giorni ne edificherò un altro non fatto da mani d'uomo".

Mar 14,58

«Lo abbiamo udito mentre diceva: “Io distruggerò questo tempio, fatto da mani d’uomo, e in tre giorni ne costruirò un altro, non fatto da mani d’uomo”».

   

Ma nemmeno su questo punto la loro testimonianza era concorde.

Mar 14,59

Ma nemmeno così la loro testimonianza era concorde.

   

Allora il sommo sacerdote, levatosi in mezzo all'assemblea, interrogò Gesù dicendo: "Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?".

Mar 14,60

Il sommo sacerdote, alzatosi in mezzo all’assemblea, interrogò Gesù dicendo: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?».

   

Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: "Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?".

Mar 14,61

Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?».

   

Gesù rispose: "Io lo sono! E vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo".

Mar 14,62

Gesù rispose: «Io lo sono! E vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo».

   

Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: "Che bisogno abbiamo ancora di testimoni?

Mar 14,63

Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Che bisogno abbiamo ancora di testimoni?

   

Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?". Tutti sentenziarono che era reo di morte.

Mar 14,64

Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era reo di morte.

   

Allora alcuni cominciarono a sputargli addosso, a coprirgli il volto, a schiaffeggiarlo e a dirgli: "Indovina". I servi intanto lo percuotevano.

Mar 14,65

Alcuni si misero a sputargli addosso, a bendargli il volto, a percuoterlo e a dirgli: «Fa’ il profeta!». E i servi lo schiaffeggiavano.

   

Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una serva del sommo sacerdote

Mar 14,66

Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una delle giovani serve del sommo sacerdote

   

e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo fissò e gli disse: "Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù".

Mar 14,67

e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo guardò in faccia e gli disse: «Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù».

   

Ma egli negò: "Non so e non capisco quello che vuoi dire". Uscì quindi fuori del cortile e il gallo cantò.

Mar 14,68

Ma egli negò, dicendo: «Non so e non capisco che cosa dici». Poi uscì fuori verso l’ingresso e un gallo cantò.

   

E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: "Costui è di quelli".

Mar 14,69

E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: «Costui è uno di loro».

   

Ma egli negò di nuovo. Dopo un poco i presenti dissero di nuovo a Pietro: "Tu sei certo di quelli, perché sei Galileo".

Mar 14,70

Ma egli di nuovo negava. Poco dopo i presenti dicevano di nuovo a Pietro: «È vero, tu certo sei uno di loro; infatti sei Galileo».

   

Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: "Non conosco quell'uomo che voi dite".

Mar 14,71

Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quest’uomo di cui parlate».

   

Per la seconda volta un gallo cantò. Allora Pietro si ricordò di quella parola che Gesù gli aveva detto: "Prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai per tre volte". E scoppiò in pianto.

Mar 14,72

E subito, per la seconda volta, un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva detto: «Prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai». E scoppiò in pianto.

   

Al mattino i sommi sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo condussero e lo consegnarono a Pilato.

Mar 15,1

E subito, al mattino, i capi dei sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato.

   

Allora Pilato prese a interrogarlo: "Sei tu il re dei Giudei?". Ed egli rispose: "Tu lo dici".

Mar 15,2

Pilato gli domandò: «Tu sei il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici».

   

I sommi sacerdoti frattanto gli muovevano molte accuse.

Mar 15,3

I capi dei sacerdoti lo accusavano di molte cose.

   

Pilato lo interrogò di nuovo: "Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!".

Mar 15,4

Pilato lo interrogò di nuovo dicendo: «Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!».

   

Ma Gesù non rispose più nulla, sicché Pilato ne restò meravigliato.

Mar 15,5

Ma Gesù non rispose più nulla, tanto che Pilato rimase stupito.

   

Per la festa egli era solito rilasciare un carcerato a loro richiesta.

Mar 15,6

A ogni festa, egli era solito rimettere in libertà per loro un carcerato, a loro richiesta.

   

Un tale chiamato Barabba si trovava in carcere insieme ai ribelli che nel tumulto avevano commesso un omicidio.

Mar 15,7

Un tale, chiamato Barabba, si trovava in carcere insieme ai ribelli che nella rivolta avevano commesso un omicidio.

   

La folla, accorsa, cominciò a chiedere ciò che sempre egli le concedeva.

Mar 15,8

La folla, che si era radunata, cominciò a chiedere ciò che egli era solito concedere.

   

Allora Pilato rispose loro: "Volete che vi rilasci il re dei Giudei?".

Mar 15,9

Pilato rispose loro: «Volete che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?».

   

Sapeva infatti che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia.

Mar 15,10

Sapeva infatti che i capi dei sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia.

   

Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché egli rilasciasse loro piuttosto Barabba.

Mar 15,11

Ma i capi dei sacerdoti incitarono la folla perché, piuttosto, egli rimettesse in libertà per loro Barabba.

   

Pilato replicò: "Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?".

Mar 15,12

Pilato disse loro di nuovo: «Che cosa volete dunque che io faccia di quello che voi chiamate il re dei Giudei?».

   

Ed essi di nuovo gridarono: "Crocifiggilo!".

Mar 15,13

Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!».

   

Ma Pilato diceva loro: "Che male ha fatto?". Allora essi gridarono più forte: "Crocifiggilo!".

Mar 15,14

Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?». Ma essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!».

   

E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

Mar 15,15

Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

   

Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte.

Mar 15,16

Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la truppa.

   

Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo.

Mar 15,17

Lo vestirono di porpora, intrecciarono una corona di spine e gliela misero attorno al capo.

   

Cominciarono poi a salutarlo: "Salve, re dei Giudei!".

Mar 15,18

Poi presero a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!».

   

E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui.

Mar 15,19

E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano davanti a lui.

   

Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.

Mar 15,20

Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.

   

Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce.

Mar 15,21

Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo.

   

Condussero dunque Gesù al luogo del Gòlgota, che significa luogo del cranio,

Mar 15,22

Condussero Gesù al luogo del Gòlgota, che significa «Luogo del cranio»,

   

e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese.

Mar 15,23

e gli davano vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese.

   

Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere.

Mar 15,24

Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ciò che ognuno avrebbe preso.

   

Erano le nove del mattino quando lo crocifissero.

Mar 15,25

Erano le nove del mattino quando lo crocifissero.

   

E l'iscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei.

Mar 15,26

La scritta con il motivo della sua condanna diceva: «Il re dei Giudei».

   

Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra.

Mar 15,27

Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra.

   

[]

Mar 15,28

[]

   

I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo, esclamavano: "Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni,

Mar 15,29

Quelli che passavano di là lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni,

   

salva te stesso scendendo dalla croce!".

Mar 15,30

salva te stesso scendendo dalla croce!».

   

Ugualmente anche i sommi sacerdoti con gli scribi, facendosi beffe di lui, dicevano: "Ha salvato altri, non può salvare se stesso!

Mar 15,31

Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi, fra loro si facevano beffe di lui e dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso!

   

Il Cristo, il re d'Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e crediamo". E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano.

Mar 15,32

Il Cristo, il re d’Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e crediamo!». E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano.

   

Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio.

Mar 15,33

Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.

   

Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Mar 15,34

Alle tre, Gesù gridò a gran voce: «Eloì, Eloì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».

   

Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: "Ecco, chiama Elia!".

Mar 15,35

Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Ecco, chiama Elia!».

   

Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: "Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce".

Mar 15,36

Uno corse a inzuppare di aceto una spugna, la fissò su una canna e gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a farlo scendere».

   

Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.

Mar 15,37

Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.

   

Il velo del tempio si squarciò in due, dall'alto in basso.

Mar 15,38

Il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo.

   

Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: "Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!".

Mar 15,39

Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!».

   

C'erano anche alcune donne, che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo il minore e di ioses, e Salome,

Mar 15,40

Vi erano anche alcune donne, che osservavano da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome,

   

che lo seguivano e servivano quando era ancora in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.

Mar 15,41

le quali, quando era in Galilea, lo seguivano e lo servivano, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.

   

Sopraggiunta ormai la sera, poiché era la Parascève, cioè la vigilia del sabato,

Mar 15,42

Venuta ormai la sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato,

   

Giuseppe d'Arimatèa, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù.

Mar 15,43

Giuseppe d’Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anch’egli il regno di Dio, con coraggio andò da Pilato e chiese il corpo di Gesù.

   

Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, lo interrogò se fosse morto da tempo.

Mar 15,44

Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, gli domandò se era morto da tempo.

   

Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe.

Mar 15,45

Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe.

   

Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro.

Mar 15,46

Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all’entrata del sepolcro.

   

Intanto Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove veniva deposto.

Mar 15,47

Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano a osservare dove veniva posto.

   

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù.

Mar 16,1

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo.

   

Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole.

Mar 16,2

Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole.

   

Esse dicevano tra loro: "Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?".

Mar 16,3

Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?».

   

Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande.

Mar 16,4

Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande.

   

Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura.

Mar 16,5

Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura.

   

Ma egli disse loro: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto.

Mar 16,6

Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto.

   

Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto".

Mar 16,7

Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”».

   

Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perché avevano paura.

Mar 16,8

Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore. E non dissero niente a nessuno, perché erano impaurite.

   

Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni.

Mar 16,9

Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni.

   

Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto.

Mar 16,10

Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto.

   

Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere.

Mar 16,11

Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.

   

Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna.

Mar 16,12

Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna.

   

Anch'essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere.

Mar 16,13

Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.

   

Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato.

Mar 16,14

Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto.

   

Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.

Mar 16,15

E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.

   

Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.

Mar 16,16

Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.

   

E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,

Mar 16,17

Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove,

   

prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno".

Mar 16,18

prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

   

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.

Mar 16,19

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.

   

Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.

Mar 16,20

Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

   

 Bibbia CEI 1974

 


MARCO 

 

Bibbia CEI 2008      

 

LUCA ►           

      

 
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