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           Vangelo Luca

Vangelo Luca

  

Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi,

Luc
1,1

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi,

   

come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola,

Luc
1,2

come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola,

   

così ho deciso anch'io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo,

Luc
1,3

così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo,

   

perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

Luc
1,4

in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

   

Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta.

Luc
1,5

Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta.

   

Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore.

Luc
1,6

Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore.

   

Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.

Luc
1,7

Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.

   

Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe,

Luc
1,8

Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe,

   

secondo l'usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l'offerta dell'incenso.

Luc
1,9

gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso.

   

Tutta l'assemblea del popolo pregava fuori nell'ora dell'incenso.

Luc 1,10

Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso.

   

Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso.

Luc 1,11

Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso.

   

Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore.

Luc 1,12

Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore.

   

Ma l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni.

Luc 1,13

Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni.

   

Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita,

Luc 1,14

Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita,

   

poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre

Luc 1,15

perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre

   

e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio.

Luc 1,16

e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio.

   

Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto".

Luc 1,17

Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».

   

Zaccaria disse all'angelo: "Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni".

Luc 1,18

Zaccaria disse all’angelo: «Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni».

   

L'angelo gli rispose: "Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annunzio.

Luc 1,19

L’angelo gli rispose: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio.

   

Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo".

Luc 1,20

Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo».

   

Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio.

Luc 1,21

Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio.

   

Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.

Luc 1,22

Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.

   

Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa.

Luc 1,23

Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa.

   

Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva:

Luc 1,24

Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva:

   

"Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini".

Luc 1,25

«Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini».

   

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,

Luc 1,26

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret,

   

a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

Luc 1,27

a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

   

Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te".

Luc 1,28

Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

   

A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

Luc 1,29

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.

   

L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.

Luc 1,30

L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.

   

Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Luc 1,31

Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

   

Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre

Luc 1,32

Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre

   

e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".

Luc 1,33

e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

   

Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo".

Luc 1,34

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?».

   

Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

Luc 1,35

Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.

   

Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:

Luc 1,36

Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile:

   

nulla è impossibile a Dio".

Luc 1,37

nulla è impossibile a Dio».

   

Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.

Luc 1,38

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

   

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.

Luc 1,39

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

   

Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.

Luc 1,40

Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.

   

Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo

Luc 1,41

Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo

   

ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!

Luc 1,42

ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!

   

A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?

Luc 1,43

A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?

   

Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo.

Luc 1,44

Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.

   

E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore".

Luc 1,45

E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

   

Allora Maria disse: "L'anima mia magnifica il Signore

Luc 1,46

Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore

   

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

Luc 1,47

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

   

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Luc 1,48

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

   

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome:

Luc 1,49

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome;

   

di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Luc 1,50

di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.

   

Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

Luc 1,51

Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

   

ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;

Luc 1,52

ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;

   

ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Luc 1,53

ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.

   

Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,

Luc 1,54

Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,

   

come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre".

Luc 1,55

come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

   

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Luc 1,56

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

   

Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.

Luc 1,57

Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.

   

I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.

Luc 1,58

I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.

   

All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria.

Luc 1,59

Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria.

   

Ma sua madre intervenne: "No, si chiamerà Giovanni".

Luc 1,60

Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni».

   

Le dissero: "Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome".

Luc 1,61

Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».

   

Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse.

Luc 1,62

Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse.

   

Egli chiese una tavoletta, e scrisse: "Giovanni è il suo nome". Tutti furono meravigliati.

Luc 1,63

Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati.

   

In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.

Luc 1,64

All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.

   

Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.

Luc 1,65

Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.

   

Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: "Che sarà mai questo bambino?" si dicevano. E davvero la mano del Signore stava con lui.

Luc 1,66

Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.

   

Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo:

Luc 1,67

Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:

   

"Benedetto il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo,

Luc 1,68

«Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo,

   

e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo,

Luc 1,69

e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo,

   

come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

Luc 1,70

come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

   

salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.

Luc 1,71

salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.

   

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza,

Luc 1,72

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza,

   

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,

Luc 1,73

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci,

   

di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore,

Luc 1,74

liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore,

   

in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

Luc 1,75

in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

   

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

Luc 1,76

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

   

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati,

Luc 1,77

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati.

   

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

Luc 1,78

Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto,

   

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace".

Luc 1,79

per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace».

   

Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

Luc 1,80

Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

   

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.

Luc
2,1

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.

   

Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.

Luc
2,2

Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria.

   

Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.

Luc
2,3

Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.

   

Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,

Luc
2,4

Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide.

   

per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.

Luc
2,5

Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.

   

Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.

Luc
2,6

Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.

   

Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.

Luc
2,7

Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

   

C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge.

Luc
2,8

C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge.

   

Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento,

Luc
2,9

Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore,

   

ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:

Luc 2,10

ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:

   

oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.

Luc 2,11

oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore.

   

Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia".

Luc 2,12

Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».

   

E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva:

Luc 2,13

E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:

   

"Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama".

Luc 2,14

«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

   

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: "Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere".

Luc 2,15

Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».

   

Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia.

Luc 2,16

Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.

   

E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

Luc 2,17

E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

   

Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano.

Luc 2,18

Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori.

   

Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

Luc 2,19

Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.

   

I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.

Luc 2,20

I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

   

Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

Luc 2,21

Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

   

Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore,

Luc 2,22

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore –

   

come è scritto nella Legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore;

Luc 2,23

come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore –

   

e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.

Luc 2,24

e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.

   

Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele;

Luc 2,25

Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui.

   

lo Spirito Santo che era su di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.

Luc 2,26

Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.

   

Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge,

Luc 2,27

Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo,

   

lo prese tra le braccia e benedisse Dio:

Luc 2,28

anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

   

"Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola;

Luc 2,29

«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola,

   

perché i miei occhi han visto la tua salvezza,

Luc 2,30

perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,

   

preparata da te davanti a tutti i popoli,

Luc 2,31

preparata da te davanti a tutti i popoli:

   

luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele".

Luc 2,32

luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».

   

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

Luc 2,33

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

   

Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione

Luc 2,34

Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione

   

perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima".

Luc 2,35

– e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

   

C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza,

Luc 2,36

C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio,

   

era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere.

Luc 2,37

era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere.

   

Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

Luc 2,38

Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

   

Quando ebbero tutto compiuto secondo la Legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret.

Luc 2,39

Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret.

   

Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.

Luc 2,40

Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

   

I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.

Luc 2,41

I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua.

   

Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza;

Luc 2,42

Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa.

   

ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

Luc 2,43

Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

   

Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;

Luc 2,44

Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;

   

non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

Luc 2,45

non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

   

Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava.

Luc 2,46

Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava.

   

E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

Luc 2,47

E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

   

Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo".

Luc 2,48

Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo».

   

Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?".

Luc 2,49

Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?».

   

Ma essi non compresero le sue parole.

Luc 2,50

Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.

   

Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.

Luc 2,51

Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

   

E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Luc 2,52

E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

   

Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell'Abilène,

Luc
3,1

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene,

   

sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.

Luc
3,2

sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.

   

Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati,

Luc
3,3

Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati,

   

com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!

Luc
3,4

com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!

   

Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano diritti; i luoghi impervi spianati.

Luc
3,5

Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate.

   

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Luc
3,6

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

   

Diceva dunque alle folle che andavano a farsi battezzare da lui: "Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire all'ira imminente?

Luc
3,7

Alle folle che andavano a farsi battezzare da lui, Giovanni diceva: «Razza di vipere, chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente?

   

Fate dunque opere degne della conversione e non cominciate a dire in voi stessi: Abbiamo Abramo per padre! Perché io vi dico che Dio può far nascere figli ad Abramo anche da queste pietre.

Luc
3,8

Fate dunque frutti degni della conversione e non cominciate a dire fra voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo.

   

Anzi, la scure è già posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon frutto, sarà tagliato e buttato nel fuoco".

Luc
3,9

Anzi, già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco».

   

Le folle lo interrogavano: "Che cosa dobbiamo fare?".

Luc 3,10

Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?».

   

Rispondeva: "Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto".

Luc 3,11

Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto».

   

Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: "Maestro, che dobbiamo fare?".

Luc 3,12

Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?».

   

Ed egli disse loro: "Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato".

Luc 3,13

Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».

   

Lo interrogavano anche alcuni soldati: "E noi che dobbiamo fare?". Rispose: "Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe".

Luc 3,14

Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».

   

Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo,

Luc 3,15

Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo,

   

Giovanni rispose a tutti dicendo: "Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.

Luc 3,16

Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.

   

Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile".

Luc 3,17

Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

   

Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella.

Luc 3,18

Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

   

Ma il tetrarca Erode, biasimato da lui a causa di Erodìade, moglie di suo fratello, e per tutte le scelleratezze che aveva commesso,

Luc 3,19

Ma il tetrarca Erode, rimproverato da lui a causa di Erodìade, moglie di suo fratello, e per tutte le malvagità che aveva commesso,

   

aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione.

Luc 3,20

aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione.

   

Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì

Luc 3,21

Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì

   

e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: "Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto".

Luc 3,22

e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

   

Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent'anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, figlio di Eli,

Luc 3,23

Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si riteneva, di Giuseppe, figlio di Eli,

   

figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innai, figlio di Giuseppe,

Luc 3,24

figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innai, figlio di Giuseppe,

   

figlio di Mattatìa, figlio di Amos, figlio di Naum, figlio di Esli, figlio di Naggai,

Luc 3,25

figlio di Mattatia, figlio di Amos, figlio di Naum, figlio di Esli, figlio di Naggai,

   

figlio di Maat, figlio di Mattatia, figlio di Semein, figlio di Iosek, figlio di Ioda,

Luc 3,26

figlio di Maat, figlio di Mattatia, figlio di Semein, figlio di Iosec, figlio di Ioda,

   

figlio di Ioanan, figlio di Resa, figlio di Zorobabele, figlio di Salatiel, figlio di Neri,

Luc 3,27

figlio di Ioanàn, figlio di Resa, figlio di Zorobabele, figlio di Salatièl, figlio di Neri,

   

figlio di Melchi, figlio di Addi, figlio di Cosam, figlio di Elmadam, figlio di Er,

Luc 3,28

figlio di Melchi, figlio di Addi, figlio di Cosam, figlio di Elmadàm, figlio di Er,

   

figlio di Gesù, figlio di Eliezer, figlio di Iorim, figlio di Mattat, figlio di Levi,

Luc 3,29

figlio di Gesù, figlio di Elièzer, figlio di Iorim, figlio di Mattat, figlio di Levi,

   

figlio di Simeone, figlio di Giuda, figlio di Giuseppe, figlio di Ionam, figlio di Eliacim,

Luc 3,30

figlio di Simeone, figlio di Giuda, figlio di Giuseppe, figlio di Ionam, figlio di Eliachìm,

   

figlio di Melea, figlio di Menna, figlio di Mattata, figlio di Natam, figlio di Davide,

Luc 3,31

figlio di Melea, figlio di Menna, figlio di Mattatà, figlio di Natam, figlio di Davide,

   

figlio di Iesse, figlio di Obed, figlio di Booz, figlio di Sala, figlio di Naasson,

Luc 3,32

figlio di Iesse, figlio di Obed, figlio di Booz, figlio di Sala, figlio di Naassòn,

   

figlio di Aminadab, figlio di Admin, figlio di Arni, figlio di Esrom, figlio di Fares, figlio di Giuda,

Luc 3,33

figlio di Aminadàb, figlio di Admin, figlio di Arni, figlio di Esrom, figlio di Fares, figlio di Giuda,

   

figlio di Giacobbe, figlio di Isacco, figlio di Abramo, figlio di Tare, figlio di Nacor,

Luc 3,34

figlio di Giacobbe, figlio di Isacco, figlio di Abramo, figlio di Tare, figlio di Nacor,

   

figlio di Seruk, figlio di Ragau, figlio di Falek, figlio di Eber, figlio di Sala,

Luc 3,35

figlio di Seruc, figlio di Ragàu, figlio di Falek, figlio di Eber, figlio di Sala,

   

figlio di Cainam, figlio di Arfacsad, figlio di Sem, figlio di Noè, figlio di Lamech,

Luc 3,36

figlio di Cainam, figlio di Arfacsàd, figlio di Sem, figlio di Noè, figlio di Lamec,

   

figlio di Matusalemme, figlio di Enoch, figlio di Iaret, figlio di Malleel, figlio di Cainam,

Luc 3,37

figlio di Matusalemme, figlio di Enoc, figlio di Iaret, figlio di Maleleèl, figlio di Cainam,

   

figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio.

Luc 3,38

figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio.

   

Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto

Luc
4,1

Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto,

   

dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame.

Luc
4,2

per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame.

   

Allora il diavolo gli disse: "Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane".

Luc
4,3

Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane».

   

Gesù gli rispose: "Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo".

Luc
4,4

Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo».

   

Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse:

Luc
4,5

Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra

   

"Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio.

Luc
4,6

e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio.

   

Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo".

Luc
4,7

Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo».

   

Gesù gli rispose: "Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai".

Luc
4,8

Gesù gli rispose: «Sta scritto: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto».

   

Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: "Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù;

Luc
4,9

Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui;

   

sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano;

Luc 4,10

sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano;

   

e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra".

Luc 4,11

e anche: Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra».

   

Gesù gli rispose: "È stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo".

Luc 4,12

Gesù gli rispose: «È stato detto: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo».

   

Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.

Luc 4,13

Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

   

Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione.

Luc 4,14

Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione.

   

Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi.

Luc 4,15

Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.

   

Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.

Luc 4,16

Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere.

   

Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:

Luc 4,17

Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:

   

Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi,

Luc 4,18

Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi,

   

e predicare un anno di grazia del Signore.

Luc 4,19

a proclamare l’anno di grazia del Signore.

   

Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.

Luc 4,20

Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui.

   

Allora cominciò a dire: "Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi".

Luc 4,21

Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

   

Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: "Non è il figlio di Giuseppe?".

Luc 4,22

Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?».

   

Ma egli rispose: "Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fàllo anche qui, nella tua patria!".

Luc 4,23

Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”».

   

Poi aggiunse: "Nessun profeta è bene accetto in patria.

Luc 4,24

Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria.

   

Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese;

Luc 4,25

Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese;

   

ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone.

Luc 4,26

ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone.

   

C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro".

Luc 4,27

C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».

   

All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno;

Luc 4,28

All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno.

   

si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio.

Luc 4,29

Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù.

   

Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.

Luc 4,30

Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

   

Poi discese a Cafarnao, una città della Galilea, e il sabato ammaestrava la gente.

Luc 4,31

Poi scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente.

   

Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità.

Luc 4,32

Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.

   

Nella sinagoga c'era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte:

Luc 4,33

Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte:

   

"Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!".

Luc 4,34

«Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».

   

Gesù gli intimò: "Taci, esci da costui!". E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui, senza fargli alcun male.

Luc 4,35

Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.

   

Tutti furono presi da paura e si dicevano l'un l'altro: "Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?".

Luc 4,36

Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?».

   

E si diffondeva la fama di lui in tutta la regione.

Luc 4,37

E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

   

Uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei.

Luc 4,38

Uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei.

   

Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò. Levatasi all'istante, la donna cominciò a servirli.

Luc 4,39

Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.

   

Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva.

Luc 4,40

Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva.

   

Da molti uscivano demòni gridando: "Tu sei il Figlio di Dio!". Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo.

Luc 4,41

Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.

   

Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e volevano trattenerlo perché non se ne andasse via da loro.

Luc 4,42

Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via.

   

Egli però disse: "Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato".

Luc 4,43

Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».

   

E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

Luc 4,44

E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

   

Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret

Luc
5,1

Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret,

   

e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.

Luc
5,2

vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.

   

Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.

Luc
5,3

Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.

   

Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: "Prendi il largo e calate le reti per la pesca".

Luc
5,4

Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca».

   

Simone rispose: "Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti".

Luc 5,5

Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».

   

E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.

Luc
5,6

Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano.

   

Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.

Luc
5,7

Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.

   

Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: "Signore, allontanati da me che sono un peccatore".

Luc
5,8

Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore».

   

Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;

Luc
5,9

Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto;

   

così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: "Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini".

Luc 5,10

così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».

   

Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Luc 5,11

E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

   

Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: "Signore, se vuoi, puoi sanarmi".

Luc 5,12

Mentre Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi, pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi».

   

Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: "Lo voglio, sii risanato!". E subito la lebbra scomparve da lui.

Luc 5,13

Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui.

   

Gli ingiunse di non dirlo a nessuno: "Va', mostrati al sacerdote e fa' l'offerta per la tua purificazione, come ha ordinato Mosè, perché serva di testimonianza per essi".

Luc 5,14

Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa’ l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro».

   

La sua fama si diffondeva ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità.

Luc 5,15

Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie.

   

Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare.

Luc 5,16

Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare.

   

Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.

Luc 5,17

Un giorno stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.

   

Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui.

Luc 5,18

Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui.

   

Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza.

Luc 5,19

Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.

   

Veduta la loro fede, disse: "Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi".

Luc 5,20

Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati».

   

Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: "Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?".

Luc 5,21

Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».

   

Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: "Che cosa andate ragionando nei vostri cuori?

Luc 5,22

Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore?

   

Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina?

Luc 5,23

Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”?

   

Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico - esclamò rivolto al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e va' a casa tua".

Luc 5,24

Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua».

   

Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio.

Luc 5,25

Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.

   

Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: "Oggi abbiamo visto cose prodigiose".

Luc 5,26

Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

   

Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi!".

Luc 5,27

Dopo questo egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!».

   

Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.

Luc 5,28

Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.

   

Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola.

Luc 5,29

Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e di altra gente, che erano con loro a tavola.

   

I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: "Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?".

Luc 5,30

I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?».

   

Gesù rispose: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;

Luc 5,31

Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;

   

io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi".

Luc 5,32

io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

   

Allora gli dissero: "I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!".

Luc 5,33

Allora gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».

   

Gesù rispose: "Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?

Luc 5,34

Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro?

   

Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno".

Luc 5,35

Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».

   

Diceva loro anche una parabola: "Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio.

Luc 5,36

Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo.

   

E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti.

Luc 5,37

E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti.

   

Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.

Luc 5,38

Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi.

   

E nessuno che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!".

Luc 5,39

Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».

   

Un giorno di sabato passava attraverso campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.

Luc
6,1

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.

   

Alcuni farisei dissero: "Perché fate ciò che non è permesso di sabato?".

Luc
 6,2

Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».

   

Gesù rispose: "Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni?

Luc
6,3

Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame?

   

Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell'offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?".

Luc
6,4

Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».

   

E diceva loro: "Il Figlio dell'uomo è signore del sabato".

Luc
6,5

E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

   

Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. Ora c'era là un uomo, che aveva la mano destra inaridita.

Luc
6,6

Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata.

   

Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva di sabato, allo scopo di trovare un capo di accusa contro di lui.

Luc
6,7

Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.

   

Ma Gesù era a conoscenza dei loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano inaridita: "Alzati e mettiti nel mezzo!". L'uomo, alzatosi, si mise nel punto indicato.

Luc
6,8

Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.

   

Poi Gesù disse loro: "Domando a voi: È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o perderla?".

Luc
6,9

Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?».

   

E volgendo tutt'intorno lo sguardo su di loro, disse all'uomo: "Stendi la mano!". Egli lo fece e la mano guarì.

Luc 6,10

E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.

   

Ma essi furono pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

Luc 6,11

Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

   

In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione.

Luc 6,12

In quei giorni egli se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio.

   

Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli:

Luc 6,13

Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli:

   

Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo,

Luc 6,14

Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo,

   

Matteo, Tommaso, Giacomo d'Alfeo, Simone soprannominato Zelota,

Luc 6,15

Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota;

   

Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota, che fu il traditore.

Luc 6,16

Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.

   

Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone,

Luc 6,17

Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone,

   

che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti.

Luc 6,18

che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti.

   

Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti.

Luc 6,19

Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

   

Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: "Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.

Luc 6,20

Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.

   

Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.

Luc 6,21

Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete.

   

Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo.

Luc 6,22

Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo.

   

Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.

Luc 6,23

Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

   

Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.

Luc 6,24

Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.

   

Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.

Luc 6,25

Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.

   

Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.

Luc 6,26

Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti.

   

Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano,

Luc 6,27

Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano,

   

benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.

Luc 6,28

benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male.

   

A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica.

Luc 6,29

A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica.

   

Da' a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo.

Luc 6,30

Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.

   

Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.

Luc 6,31

E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro.

   

Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.

Luc 6,32

Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano.

   

E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.

Luc 6,33

E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso.

   

E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.

Luc 6,34

E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.

   

Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.

Luc 6,35

Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.

   

Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.

Luc 6,36

Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

   

Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato;

Luc 6,37

Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.

   

date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio".

Luc 6,38

Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

   

Disse loro anche una parabola: "Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca?

Luc 6,39

Disse loro anche una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?

   

Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro.

Luc 6,40

Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.

   

Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo?

Luc 6,41

Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?

   

Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

Luc 6,42

Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

   

Non c'è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni.

Luc 6,43

Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono.

   

Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo.

Luc 6,44

Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.

   

L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore.

Luc 6,45

L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.

   

Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico?

Luc 6,46

Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?

   

Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile:

Luc 6,47

Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile:

   

è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia. Venuta la piena, il fiume irruppe contro quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.

Luc 6,48

è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.

   

Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la rovina di quella casa fu grande".

Luc 6,49

Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».

   

Quando ebbe terminato di rivolgere tutte queste parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafarnao.

Luc
7,1

Quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, Gesù entrò in Cafàrnao.

   

Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l'aveva molto caro.

Luc
7,2

Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro.

   

Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo.

Luc
7,3

Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo.

   

Costoro giunti da Gesù lo pregavano con insistenza: "Egli merita che tu gli faccia questa grazia, dicevano,

Luc
7,4

Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: «Egli merita che tu gli conceda quello che chiede – dicevano –,

   

perché ama il nostro popolo, ed è stato lui a costruirci la sinagoga".

Luc
7,5

perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga».

   

Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: "Signore, non stare a disturbarti, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto;

Luc
 7,6

Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto;

   

per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da te, ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito.

Luc
 7,7

per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito.

   

Anch'io infatti sono uomo sottoposto a un'autorità, e ho sotto di me dei soldati; e dico all'uno: Va' ed egli va, e a un altro: Vieni, ed egli viene, e al mio servo: Fa' questo, ed egli lo fa".

Luc
7,8

Anch’io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».

   

All'udire questo Gesù restò ammirato e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: "Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!".

Luc
7,9

All’udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!».

   

E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.

Luc 7,10

E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.

   

In seguito si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla.

Luc 7,11

In seguito Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.

   

Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei.

Luc 7,12

Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.

   

Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: "Non piangere!".

Luc 7,13

Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!».

   

E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: "Giovinetto, dico a te, alzati!".

Luc 7,14

Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!».

   

Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre.

Luc 7,15

Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.

   

Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: "Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo".

Luc 7,16

Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo».

   

La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.

Luc 7,17

Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.

   

Anche Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutti questi avvenimenti. Giovanni chiamò due di essi

Luc 7,18

Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni

   

e li mandò a dire al Signore: "Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?".

Luc 7,19

li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?».

   

Venuti da lui, quegli uomini dissero: "Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?".

Luc 7,20

Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”».

   

In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi.

Luc 7,21

In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi.

   

Poi diede loro questa risposta: "Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella.

Luc 7,22

Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia.

   

E beato è chiunque non sarà scandalizzato di me!".

Luc 7,23

E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

   

Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento?

Luc 7,24

Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?

   

E allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano vesti sontuose e vivono nella lussuria stanno nei palazzi dei re.

Luc 7,25

Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re.

   

Allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta.

Luc 7,26

Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta.

   

Egli è colui del quale sta scritto: Ecco io mando davanti a te il mio messaggero, egli preparerà la via davanti a te.

Luc 7,27

Egli è colui del quale sta scritto: Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via.

   

Io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni, e il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.

Luc 7,28

Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.

   

Tutto il popolo che lo ha ascoltato, e anche i pubblicani, hanno riconosciuto la giustizia di Dio ricevendo il battesimo di Giovanni.

Luc 7,29

Tutto il popolo che lo ascoltava, e anche i pubblicani, ricevendo il battesimo di Giovanni, hanno riconosciuto che Dio è giusto.

   

Ma i farisei e i dottori della legge non facendosi battezzare da lui hanno reso vano per loro il disegno di Dio.

Luc 7,30

Ma i farisei e i dottori della Legge, non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro.

   

A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione, a chi sono simili?

Luc 7,31

A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile?

   

Sono simili a quei bambini che stando in piazza gridano gli uni agli altri: Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!

Luc 7,32

È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.

   

È venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio.

Luc 7,33

È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”.

   

È venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve, e voi dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.

Luc 7,34

È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.

   

Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli".

Luc 7,35

Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».

   

Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.

Luc 7,36

Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.

   

Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato;

Luc 7,37

Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo;

   

e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.

Luc 7,38

stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.

   

A quella vista il fariseo che l'aveva invitato pensò tra sé. "Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice".

Luc 7,39

Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».

   

Gesù allora gli disse: "Simone, ho una cosa da dirti". Ed egli: "Maestro, di' pure".

Luc 7,40

Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro».

   

"Un creditore aveva due debitori: l'uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta.

Luc 7,41

«Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta.

   

Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?".

Luc 7,42

Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?».

   

Simone rispose: "Suppongo quello a cui ha condonato di più". Gli disse Gesù: "Hai giudicato bene".

Luc 7,43

Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».

   

E volgendosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.

Luc 7,44

E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.

   

Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi.

Luc 7,45

Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi.

   

Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi.

Luc 7,46

Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo.

   

Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco".

Luc 7,47

Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».

   

Poi disse a lei: "Ti sono perdonati i tuoi peccati".

Luc 7,48

Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati».

   

Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: "Chi è quest'uomo che perdona anche i peccati?".

Luc 7,49

Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?».

   

Ma egli disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va' in pace!".

Luc 7,50

Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

   

In seguito egli se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio.

Luc
8,1

In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici

   

C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni,

Luc
8,2

e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni;

   

Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.

Luc
8,3

Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

   

Poiché una gran folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, disse con una parabola:

Luc 8,4

Poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola:

   

"Il seminatore uscì a seminare la sua semente. Mentre seminava, parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la divorarono.

Luc
8,5

«Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono.

   

Un'altra parte cadde sulla pietra e appena germogliata inaridì per mancanza di umidità.

Luc
8,6

Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità.

   

Un'altra cadde in mezzo alle spine e le spine, cresciute insieme con essa, la soffocarono.

Luc
8,7

Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono.

   

Un'altra cadde sulla terra buona, germogliò e fruttò cento volte tanto". Detto questo, esclamò: "Chi ha orecchi per intendere, intenda!".

Luc
8,8

Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

   

I suoi discepoli lo interrogarono sul significato della parabola.

Luc
8,9

I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola.

   

Ed egli disse: "A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo in parabole, perché vedendo non vedano e udendo non intendano.

Luc 8,10

Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano.

   

Il significato della parabola è questo: Il seme è la parola di Dio.

Luc 8,11

Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio.

   

I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la parola dai loro cuori, perché non credano e così siano salvati.

Luc 8,12

I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati.

   

Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, accolgono con gioia la parola, ma non hanno radice; credono per un certo tempo, ma nell'ora della tentazione vengono meno.

Luc 8,13

Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno.

   

Il seme caduto in mezzo alle spine sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano sopraffare dalle preoccupazioni, dalla ricchezza e dai piaceri della vita e non giungono a maturazione.

Luc 8,14

Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione.

   

Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che, dopo aver ascoltato la parola con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza.

Luc 8,15

Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.

   

Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce.

Luc 8,16

Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.

   

Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce.

Luc 8,17

Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce.

   

Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere".

Luc 8,18

Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».

   

Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.

Luc 8,19

E andarono da lui la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.

   

Gli fu annunziato: "Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti".

Luc 8,20

Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti».

   

Ma egli rispose: "Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica".

Luc 8,21

Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

   

Un giorno salì su una barca con i suoi discepoli e disse: "Passiamo all'altra riva del lago". Presero il largo.

Luc 8,22

E avvenne che, uno di quei giorni, Gesù salì su una barca con i suoi discepoli e disse loro: «Passiamo all’altra riva del lago». E presero il largo.

   

Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Un turbine di vento si abbatté sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo.

Luc 8,23

Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Una tempesta di vento si abbatté sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo.

   

Accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: "Maestro, maestro, siamo perduti!". E lui, destatosi, sgridò il vento e i flutti minacciosi; essi cessarono e si fece bonaccia.

Luc 8,24

Si accostarono a lui e lo svegliarono dicendo: «Maestro, maestro, siamo perduti!». Ed egli, destatosi, minacciò il vento e le acque in tempesta: si calmarono e ci fu bonaccia.

   

Allora disse loro: "Dov'è la vostra fede?". Essi intimoriti e meravigliati si dicevano l'un l'altro: "Chi è dunque costui che dà ordini ai venti e all'acqua e gli obbediscono?".

Luc 8,25

Allora disse loro: «Dov’è la vostra fede?». Essi, impauriti e stupiti, dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che comanda anche ai venti e all’acqua, e gli obbediscono?».

   

Approdarono nella regione dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea.

Luc 8,26

Approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea.

   

Era appena sceso a terra, quando gli venne incontro un uomo della città posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma nei sepolcri.

Luc 8,27

Era appena sceso a terra, quando dalla città gli venne incontro un uomo posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma in mezzo alle tombe.

   

Alla vista di Gesù gli si gettò ai piedi urlando e disse a gran voce: "Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio Altissimo? Ti prego, non tormentarmi!".

Luc 8,28

Quando vide Gesù, gli si gettò ai piedi urlando, e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti prego, non tormentarmi!».

   

Gesù infatti stava ordinando allo spirito immondo di uscire da quell'uomo. Molte volte infatti s'era impossessato di lui; allora lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti.

Luc 8,29

Gesù aveva ordinato allo spirito impuro di uscire da quell’uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo tenevano chiuso, legato con catene e con i ceppi ai piedi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti.

   

Gesù gli domandò: "Qual è il tuo nome?". Rispose: "Legione", perché molti demòni erano entrati in lui.

Luc 8,30

Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui.

   

E lo supplicavano che non ordinasse loro di andarsene nell'abisso.

Luc 8,31

E lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso.

   

Vi era là un numeroso branco di porci che pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di entrare nei porci; ed egli lo permise.

Luc 8,32

Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise.

   

I demòni uscirono dall'uomo ed entrarono nei porci e quel branco corse a gettarsi a precipizio dalla rupe nel lago e annegò.

Luc 8,33

I demòni, usciti dall’uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò.

   

Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nei villaggi.

Luc 8,34

Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nelle campagne.

   

La gente uscì per vedere l'accaduto, arrivarono da Gesù e trovarono l'uomo dal quale erano usciti i demòni vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù; e furono presi da spavento.

Luc 8,35

La gente uscì per vedere l’accaduto e, quando arrivarono da Gesù, trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demòni, vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù, ed ebbero paura.

   

Quelli che erano stati spettatori riferirono come l'indemoniato era stato guarito.

Luc 8,36

Quelli che avevano visto riferirono come l’indemoniato era stato salvato.

   

Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perché avevano molta paura. Gesù, salito su una barca, tornò indietro.

Luc 8,37

Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perché avevano molta paura. Egli, salito su una barca, tornò indietro.

   

L'uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo:

Luc 8,38

L’uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo:

   

"Torna a casa tua e racconta quello che Dio ti ha fatto". L'uomo se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù gli aveva fatto.

Luc 8,39

«Torna a casa tua e racconta quello che Dio ha fatto per te». E quello se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù aveva fatto per lui.

   

Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, poiché tutti erano in attesa di lui.

Luc 8,40

Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti erano in attesa di lui.

   

Ed ecco venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: gettatosi ai piedi di Gesù, lo pregava di recarsi a casa sua,

Luc 8,41

Ed ecco, venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: si gettò ai piedi di Gesù e lo pregava di recarsi a casa sua,

   

perché aveva un'unica figlia, di circa dodici anni, che stava per morire. Durante il cammino, le folle gli si accalcavano attorno.

Luc 8,42

perché l’unica figlia che aveva, di circa dodici anni, stava per morire. Mentre Gesù vi si recava, le folle gli si accalcavano attorno.

   

Una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, e che nessuno era riuscito a guarire,

Luc 8,43

E una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, la quale, pur avendo speso tutti i suoi beni per i medici, non aveva potuto essere guarita da nessuno,

   

gli si avvicinò alle spalle e gli toccò il lembo del mantello e subito il flusso di sangue si arrestò.

Luc 8,44

gli si avvicinò da dietro, gli toccò il lembo del mantello e immediatamente l’emorragia si arrestò.

   

Gesù disse: "Chi mi ha toccato?". Mentre tutti negavano, Pietro disse: "Maestro, la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia".

Luc 8,45

Gesù disse: «Chi mi ha toccato?». Tutti negavano. Pietro allora disse: «Maestro, la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia».

   

Ma Gesù disse: "Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me".

Luc 8,46

Ma Gesù disse: «Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me».

   

Allora la donna, vedendo che non poteva rimanere nascosta, si fece avanti tremando e, gettatasi ai suoi piedi, dichiarò davanti a tutto il popolo il motivo per cui l'aveva toccato, e come era stata subito guarita.

Luc 8,47

Allora la donna, vedendo che non poteva rimanere nascosta, tremante, venne e si gettò ai suoi piedi e dichiarò davanti a tutto il popolo per quale motivo l’aveva toccato e come era stata guarita all’istante.

   

Egli le disse: "Figlia, la tua fede ti ha salvata, va' in pace!".

Luc 8,48

Egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace!».

   

Stava ancora parlando quando venne uno della casa del capo della sinagoga a dirgli: "Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro".

Luc 8,49

Stava ancora parlando, quando arrivò uno dalla casa del capo della sinagoga e disse: «Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro».

   

Ma Gesù che aveva udito rispose: "Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata".

Luc 8,50

Ma Gesù, avendo udito, rispose: «Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata».

   

Giunto alla casa, non lasciò entrare nessuno con sé, all'infuori di Pietro, Giovanni e Giacomo e il padre e la madre della fanciulla.

Luc 8,51

Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla.

   

Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: "Non piangete, perché non è morta, ma dorme".

Luc 8,52

Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: «Non piangete. Non è morta, ma dorme».

   

Essi lo deridevano, sapendo che era morta,

Luc 8,53

Essi lo deridevano, sapendo bene che era morta;

   

ma egli, prendendole la mano, disse ad alta voce: "Fanciulla, alzati!".

Luc 8,54

ma egli le prese la mano e disse ad alta voce: «Fanciulla, àlzati!».

   

Il suo spirito ritornò in lei ed ella si alzò all'istante. Egli ordinò di darle da mangiare.

Luc 8,55

La vita ritornò in lei e si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare.

   

I genitori ne furono sbalorditi, ma egli raccomandò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.

Luc 8,56

I genitori ne furono sbalorditi, ma egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.

   

Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie.

Luc
9,1

Convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie.

   

E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi.

Luc
9,2

E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.

   

Disse loro: "Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno.

Luc
9,3

Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche.

   

In qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il cammino.

Luc
9,4

In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite.

   

Quanto a coloro che non vi accolgono, nell'uscire dalla loro città, scuotete la polvere dai vostri piedi, a testimonianza contro di essi".

Luc
9,5

Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro».

   

Allora essi partirono e passavano di villaggio in villaggio, annunziando dovunque la buona novella e operando guarigioni.

Luc
9,6

Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.

   

Intanto il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: "Giovanni è risuscitato dai morti",

Luc
9,7

Il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti»,

   

altri: "È apparso Elia", e altri ancora: "È risorto uno degli antichi profeti".

Luc
9,8

altri: «È apparso Elia», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».

   

Ma Erode diceva: "Giovanni l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire tali cose?". E cercava di vederlo.

Luc
9,9

Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.

   

Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò verso una città chiamata Betsàida.

Luc 9,10

Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida.

   

Ma le folle lo seppero e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlar loro del regno di Dio e a guarire quanti avevan bisogno di cure.

Luc 9,11

Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.

   

Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: "Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle campagne dintorno per alloggiare e trovar cibo, poiché qui siamo in una zona deserta".

Luc 9,12

Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».

   

Gesù disse loro: "Dategli voi stessi da mangiare". Ma essi risposero: "Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente".

Luc 9,13

Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente».

   

C'erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai discepoli: "Fateli sedere per gruppi di cinquanta".

Luc 9,14

C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa».

   

Così fecero e li invitarono a sedersi tutti quanti.

Luc 9,15

Fecero così e li fecero sedere tutti quanti.

   

Allora egli prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla.

Luc 9,16

Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.

   

Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste.

Luc 9,17

Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

   

Un giorno, mentre Gesù si trovava in un luogo appartato a pregare e i discepoli erano con lui, pose loro questa domanda: "Chi sono io secondo la gente?".

Luc 9,18

Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?».

   

Essi risposero: "Per alcuni Giovanni il Battista, per altri Elia, per altri uno degli antichi profeti che è risorto".

Luc 9,19

Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto».

   

Allora domandò: "Ma voi chi dite che io sia?". Pietro, prendendo la parola, rispose: "Il Cristo di Dio".

Luc 9,20

Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».

   

Egli allora ordinò loro severamente di non riferirlo a nessuno.

Luc 9,21

Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno.

   

"Il Figlio dell'uomo, disse, deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno".

Luc 9,22

«Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».

   

E a tutti, diceva: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.

Luc 9,23

Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.

   

Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà.

Luc 9,24

Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.

   

Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?

Luc 9,25

Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?

   

Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell'uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi.

Luc 9,26

Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi.

   

In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno prima di aver visto il regno di Dio".

Luc 9,27

In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto il regno di Dio».

   

Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.

Luc 9,28

Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.

   

E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.

Luc 9,29

Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.

   

Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia,

Luc 9,30

Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia,

   

apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme.

Luc 9,31

apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.

   

Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.

Luc 9,32

Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.

   

Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: "Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia". Egli non sapeva quel che diceva.

Luc 9,33

Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva.

   

Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero paura.

Luc 9,34

Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura.

   

E dalla nube uscì una voce, che diceva: "Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo".

Luc 9,35

E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».

   

Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono ad alcuno ciò che avevano visto.

Luc 9,36

Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

   

Il giorno seguente, quando furon discesi dal monte, una gran folla gli venne incontro.

Luc 9,37

Il giorno seguente, quando furono discesi dal monte, una grande folla gli venne incontro.

   

A un tratto dalla folla un uomo si mise a gridare: "Maestro, ti prego di volgere lo sguardo a mio figlio, perché è l'unico che ho.

Luc 9,38

A un tratto, dalla folla un uomo si mise a gridare: «Maestro, ti prego, volgi lo sguardo a mio figlio, perché è l’unico che ho!

   

Ecco, uno spirito lo afferra e subito egli grida, lo scuote ed egli dà schiuma e solo a fatica se ne allontana lasciandolo sfinito.

Luc 9,39

Ecco, uno spirito lo afferra e improvvisamente si mette a gridare, lo scuote, provocandogli bava alla bocca, se ne allontana a stento e lo lascia sfinito.

   

Ho pregato i tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti".

Luc 9,40

Ho pregato i tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti».

   

Gesù rispose: "O generazione incredula e perversa, fino a quando sarò con voi e vi sopporterò? Conducimi qui tuo figlio".

Luc 9,41

Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa, fino a quando sarò con voi e vi sopporterò? Conduci qui tuo figlio».

   

Mentre questi si avvicinava, il demonio lo gettò per terra agitandolo con convulsioni. Gesù minacciò lo spirito immondo, risanò il fanciullo e lo consegnò a suo padre.

Luc 9,42

Mentre questi si avvicinava, il demonio lo gettò a terra scuotendolo con convulsioni. Gesù minacciò lo spirito impuro, guarì il fanciullo e lo consegnò a suo padre.

   

E tutti furono stupiti per la grandezza di Dio. Mentre tutti erano sbalorditi per tutte le cose che faceva, disse ai suoi discepoli:

Luc 9,43

E tutti restavano stupiti di fronte alla grandezza di Dio. Mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, disse ai suoi discepoli:

   

"Mettetevi bene in mente queste parole: Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini".

Luc 9,44

«Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini».

   

Ma essi non comprendevano questa frase; per loro restava così misteriosa che non ne comprendevano il senso e avevano paura a rivolgergli domande su tale argomento.

Luc 9,45

Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.

   

Frattanto sorse una discussione tra loro, chi di essi fosse il più grande.

Luc 9,46

Nacque poi una discussione tra loro, chi di loro fosse più grande.

   

Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un fanciullo, se lo mise vicino e disse:

Luc 9,47

Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino

   

"Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande".

Luc 9,48

e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».

   

Giovanni prese la parola dicendo: "Maestro, abbiamo visto un tale che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è con noi tra i tuoi seguaci".

Luc 9,49

Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi».

   

Ma Gesù gli rispose: "Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi".

Luc 9,50

Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

   

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme

Luc 9,51

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme

   

e mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui.

Luc 9,52

e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso.

   

Ma essi non vollero riceverlo, perché era diretto verso Gerusalemme.

Luc 9,53

Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme.

   

Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: "Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?".

Luc 9,54

Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?».

   

Ma Gesù si voltò e li rimproverò.

Luc 9,55

Si voltò e li rimproverò.

   

E si avviarono verso un altro villaggio.

Luc 9,56

E si misero in cammino verso un altro villaggio.

   

Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: "Ti seguirò dovunque tu vada".

Luc 9,57

Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada».

   

Gesù gli rispose: "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo".

Luc 9,58

E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».

   

A un altro disse: "Seguimi". E costui rispose: "Signore, concedimi di andare prima a seppellire mio padre".

Luc 9,59

A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre».

   

Gesù replicò: "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu va' e annunzia il regno di Dio".

Luc 9,60

Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».

   

Un altro disse: "Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa".

Luc 9,61

Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia».

   

Ma Gesù gli rispose: "Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio".

Luc 9,62

Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

   

Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

Luc 10,1

Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

   

Diceva loro: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.

Luc 10,2

Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!

   

Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi;

Luc 10,3

Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi;

   

non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada.

Luc 10,4

non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.

   

In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.

Luc 10,5

In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”.

   

Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.

Luc 10,6

Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.

   

Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.

Luc 10,7

Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.

   

Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi,

Luc 10,8

Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto,

   

curate i malati che vi si trovano, e dite loro: È vicino a voi il regno di Dio.

Luc 10,9

guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”.

   

Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite:

Luc 10,10

Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite:

   

Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino.

Luc 10,11

”Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”.

   

Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.

Luc 10,12

Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.

   

Guai a te, Corazin, guai a te, Betsàida! Perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti tra voi, già da tempo si sarebbero convertiti vestendo il sacco e coprendosi di cenere.

Luc 10,13

Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite.

   

Perciò nel giudizio Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi.

Luc 10,14

Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi.

   

E tu, Cafarnao, sarai innalzata fino al cielo? Fino agli inferi sarai precipitata!

Luc 10,15

E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!

   

Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato".

Luc 10,16

Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».

   

I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: "Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome".

Luc 10,17

I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».

   

Egli disse: "Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore.

Luc 10,18

Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore.

   

Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.

Luc 10,19

Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi.

   

Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli".

Luc 10,20

Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

   

In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: "Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto.

Luc 10,21

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

   

Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare".

Luc 10,22

Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

   

E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: "Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete.

Luc 10,23

E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete.

   

Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l'udirono".

Luc 10,24

Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

   

Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: "Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?".

Luc 10,25

Ed ecco, un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?».

   

Gesù gli disse: "Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?".

Luc 10,26

Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?».

   

Costui rispose: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso".

Luc 10,27

Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso».

   

E Gesù: "Hai risposto bene; fa' questo e vivrai".

Luc 10,28

Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».

   

Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: "E chi è il mio prossimo?".

Luc 10,29

Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?».

   

Gesù riprese: "Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.

Luc 10,30

Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.

   

Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte.

Luc 10,31

Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre.

   

Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre.

Luc 10,32

Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre.

   

Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione.

Luc 10,33

Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione.

   

Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.

Luc 10,34

Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui.

   

Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.

Luc 10,35

Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”.

   

Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?".

Luc 10,36

Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?».

   

Quegli rispose: "Chi ha avuto compassione di lui". Gesù gli disse: "Va' e anche tu fa' lo stesso".

Luc 10,37

Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

   

Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa.

Luc 10,38

Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.

   

Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola;

Luc 10,39

Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola.

   

Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: "Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".

Luc 10,40

Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti».

   

Ma Gesù le rispose: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose,

Luc 10,41

Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose,

   

ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta".

Luc 10,42

ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

   

Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: "Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli".

Luc 11,1

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».

   

Ed egli disse loro: "Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno;

Luc 11,2

Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno;

   

dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,

Luc 11,3

dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,

   

e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione".

Luc 11,4

e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».

   

Poi aggiunse: "Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani,

Luc 11,5

Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani,

   

perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti;

Luc 11,6

perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”,

   

e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli;

Luc 11,7

e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”,

   

vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza.

Luc 11,8

vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.

   

Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.

Luc 11,9

Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.

   

Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.

Luc 11,10

Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.

   

Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe?

Luc 11,11

Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce?

   

O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione?

Luc 11,12

O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione?

   

Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!".

Luc 11,13

Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

   

Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate.

Luc 11,14

Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore.

   

Ma alcuni dissero: "È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni".

Luc 11,15

Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni».

   

Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.

Luc 11,16

Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.

   

Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: "Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra.

Luc 11,17

Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra.

   

Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl.

Luc 11,18

Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl.

   

Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici.

Luc 11,19

Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici.

   

Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.

Luc 11,20

Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.

   

Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro.

Luc 11,21

Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro.

   

Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.

Luc 11,22

Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.

   

Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.

Luc 11,23

Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.

   

Quando lo spirito immondo esce dall'uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito.

Luc 11,24

Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”.

   

Venuto, la trova spazzata e adorna.

Luc 11,25

Venuto, la trova spazzata e adorna.

   

Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell'uomo diventa peggiore della prima".

Luc 11,26

Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».

   

Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: "Beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!".

Luc 11,27

Mentre diceva questo, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».

   

Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!".

Luc 11,28

Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

   

Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: "Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona.

Luc 11,29

Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona.

   

Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.

Luc 11,30

Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.

   

La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c'è qui.

Luc 11,31

Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.

   

Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c'è qui.

Luc 11,32

Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona.

   

Nessuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché quanti entrano vedano la luce.

Luc 11,33

Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce.

   

La lucerna del tuo corpo è l'occhio. Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre.

Luc 11,34

La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso.

   

Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra.

Luc 11,35

Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra.

   

Se il tuo corpo è tutto luminoso senza avere alcuna parte nelle tenebre, tutto sarà luminoso, come quando la lucerna ti illumina con il suo bagliore".

Luc 11,36

Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, sarà tutto nella luce, come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».

   

Dopo che ebbe finito di parlare, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli entrò e si mise a tavola.

Luc 11,37

Mentre stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola.

   

Il fariseo si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.

Luc 11,38

Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.

   

Allora il Signore gli disse: "Voi farisei purificate l'esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di iniquità.

Luc 11,39

Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria.

   

Stolti! Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno?

Luc 11,40

Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno?

   

Piuttosto date in elemosina quel che c'è dentro, ed ecco, tutto per voi sarà mondo.

Luc 11,41

Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro.

   

Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l'amore di Dio. Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre.

Luc 11,42

Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle.

   

Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze.

Luc 11,43

Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze.

   

Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo".

Luc 11,44

Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».

   

Uno dei dottori della legge intervenne: "Maestro, dicendo questo, offendi anche noi".

Luc 11,45

Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi».

   

Egli rispose: "Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!

Luc 11,46

Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!

   

Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi.

Luc 11,47

Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi.

   

Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri.

Luc 11,48

Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.

   

Per questo la sapienza di Dio ha detto: Manderò a loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno;

Luc 11,49

Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”,

   

perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo,

Luc 11,50

perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo:

   

dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.

Luc 11,51

dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.

   

Guai a voi, dottori della legge, che avete tolto la chiave della scienza. Voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare l'avete impedito".

Luc 11,52

Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».

   

Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo ostilmente e a farlo parlare su molti argomenti,

Luc 11,53

Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti,

   

tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

Luc 11,54

tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

   

Nel frattempo, radunatesi migliaia di persone che si calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai discepoli: "Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia.

Luc 12,1

Intanto si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia.

   

Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto.

Luc 12,2

Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto.

   

Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all'orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti.

Luc 12,3

Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.

   

A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla.

Luc 12,4

Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla.

   

Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui.

Luc 12,5

Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.

   

Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio.

Luc 12,6

Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio.

   

Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri.

Luc 12,7

Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!

   

Inoltre vi dico: Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio;

Luc 12,8

Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio;

   

ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.

Luc 12,9

ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.

   

Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo gli sarà perdonato, ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato.

Luc 12,10

Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.

   

Quando vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi come discolparvi o che cosa dire;

Luc 12,11

Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire,

   

perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire".

Luc 12,12

perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

   

Uno della folla gli disse: "Maestro, di' a mio fratello che divida con me l'eredità".

Luc 12,13

Uno della folla gli disse: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità».

   

Ma egli rispose: "O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?".

Luc 12,14

Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».

   

E disse loro: "Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni".

Luc 12,15

E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».

   

Disse poi una parabola: "La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto.

Luc 12,16

Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante.

   

Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?

Luc 12,17

Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti?

   

E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni.

Luc 12,18

Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni.

   

Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia.

Luc 12,19

Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”.

   

Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?

Luc 12,20

Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”.

   

Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio".

Luc 12,21

Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

   

Poi disse ai discepoli: "Per questo io vi dico: Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete; né per il vostro corpo, come lo vestirete.

Luc 12,22

Poi disse ai suoi discepoli: «Per questo io vi dico: non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete.

   

La vita vale più del cibo e il corpo più del vestito.

Luc 12,23

La vita infatti vale più del cibo e il corpo più del vestito.

   

Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio né granaio, e Dio li nutre. Quanto più degli uccelli voi valete!

Luc 12,24

Guardate i corvi: non séminano e non mietono, non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. Quanto più degli uccelli valete voi!

   

Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un'ora sola alla sua vita?

Luc 12,25

Chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?

   

Se dunque non avete potere neanche per la più piccola cosa, perché vi affannate del resto?

Luc 12,26

Se non potete fare neppure così poco, perché vi preoccupate per il resto?

   

Guardate i gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.

Luc 12,27

Guardate come crescono i gigli: non faticano e non filano. Eppure io vi dico: neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.

   

Se dunque Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, quanto più voi, gente di poca fede?

Luc 12,28

Se dunque Dio veste così bene l’erba nel campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, quanto più farà per voi, gente di poca fede.

   

Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l'animo in ansia:

Luc 12,29

E voi, non state a domandarvi che cosa mangerete e berrete, e non state in ansia:

   

di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno.

Luc 12,30

di tutte queste cose vanno in cerca i pagani di questo mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno.

   

Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta.

Luc 12,31

Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in aggiunta.

   

Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.

Luc 12,32

Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.

   

Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma.

Luc 12,33

Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma.

   

Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.

Luc 12,34

Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.

   

Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese;

Luc 12,35

Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese;

   

siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa.

Luc 12,36

siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.

   

Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.

Luc 12,37

Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.

   

E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell'alba, li troverà così, beati loro!

Luc 12,38

E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!

   

Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa.

Luc 12,39

Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa.

   

Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate".

Luc 12,40

Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

   

Allora Pietro disse: "Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?".

Luc 12,41

Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».

   

Il Signore rispose: "Qual è dunque l'amministratore fedele e saggio, che il Signore porrà a capo della sua servitù, per distribuire a tempo debito la razione di cibo?

Luc 12,42

Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito?

   

Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro.

Luc 12,43

Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così.

   

In verità vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi.

Luc 12,44

Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.

   

Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi,

Luc 12,45

Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire” e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi,

   

il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l'aspetta e in un'ora che non sa, e lo punirà con rigore, assegnandogli il posto fra gli infedeli.

Luc 12,46

il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.

   

Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse;

Luc 12,47

Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse;

   

quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più.

Luc 12,48

quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più.

   

Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!

Luc 12,49

Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!

   

C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!

Luc 12,50

Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!

   

Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione.

Luc 12,51

Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione.

   

D'ora innanzi in una casa di cinque persone

Luc 12,52

D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre;

   

si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera".

Luc 12,53

si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

   

Diceva ancora alle folle: "Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade.

Luc 12,54

Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade.

   

E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade.

Luc 12,55

E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade.

   

Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?

Luc 12,56

Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?

   

E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?

Luc 12,57

E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?

   

Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada procura di accordarti con lui, perché non ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esecutore e questi ti getti in prigione.

Luc 12,58

Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione.

   

Ti assicuro, non ne uscirai finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo".

Luc 12,59

Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

   

In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici.

Luc 13,1

In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici.

   

Prendendo la parola, Gesù rispose: "Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte?

Luc 13,2

Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte?

   

No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.

Luc 13,3

No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.

   

O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?

Luc 13,4

O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?

   

No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo".

Luc 13,5

No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».

   

Disse anche questa parabola: "Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò.

Luc 13,6

Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò.

   

Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno?

Luc 13,7

Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”.

   

Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest'anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime

Luc 13,8

Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime.

   

e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai".

Luc 13,9

Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

   

Una volta stava insegnando in una sinagoga il giorno di sabato.

Luc 13,10

Stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato.

   

C'era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo.

Luc 13,11

C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta.

   

Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: "Donna, sei libera dalla tua infermità",

Luc 13,12

Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia».

   

e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.

Luc 13,13

Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.

   

Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, rivolgendosi alla folla disse: "Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato".

Luc 13,14

Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato».

   

Il Signore replicò: "Ipocriti, non scioglie forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l'asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi?

Luc 13,15

Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi?

   

E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott'anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?".

Luc 13,16

E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».

   

Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.

Luc 13,17

Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.

   

Diceva dunque: "A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò?

Luc 13,18

Diceva dunque: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare?

   

È simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell'orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami".

Luc 13,19

È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».

   

E ancora: "A che cosa rassomiglierò il regno di Dio?

Luc 13,20

E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio?

   

È simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata".

Luc 13,21

È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

   

Passava per città e villaggi, insegnando, mentre camminava verso Gerusalemme.

Luc 13,22

Passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.

   

Un tale gli chiese: "Signore, sono pochi quelli che si salvano?". Rispose:

Luc 13,23

Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro:

   

"Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.

Luc 13,24

«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.

   

Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete.

Luc 13,25

Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”.

   

Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze.

Luc 13,26

Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”.

   

Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d'iniquità!

Luc 13,27

Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.

   

Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi cacciati fuori.

Luc 13,28

Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.

   

Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio.

Luc 13,29

Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio.

   

Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi".

Luc 13,30

Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

   

In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: "Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere".

Luc 13,31

In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere».

   

Egli rispose: "Andate a dire a quella volpe: Ecco, io scaccio i demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno avrò finito.

Luc 13,32

Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta.

   

Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io vada per la mia strada, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.

Luc 13,33

Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.

   

Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto!

Luc 13,34

Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!

   

Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più fino al tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!".

Luc 13,35

Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».

   

Un sabato era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo.

Luc 14,1

Un sabato si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.

   

Davanti a lui stava un idropico.

Luc 14,2

Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa.

   

Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: "È lecito o no curare di sabato?".

Luc 14,3

Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?».

   

Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.

Luc 14,4

Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.

   

Poi disse: "Chi di voi, se un asino o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà subito fuori in giorno di sabato?".

Luc 14,5

Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?».

   

E non potevano rispondere nulla a queste parole.

Luc 14,6

E non potevano rispondere nulla a queste parole.

   

Osservando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola:

Luc 14,7

Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti:

   

"Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te

Luc 14,8

«Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te,

   

e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto.

Luc 14,9

e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cedigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto.

   

Invece quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto, perché venendo colui che ti ha invitato ti dica: Amico, passa più avanti. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali.

Luc 14,10

Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali.

   

Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato".

Luc 14,11

Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

   

Disse poi a colui che l'aveva invitato: "Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio.

Luc 14,12

Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.

   

Al contrario, quando dài un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi;

Luc 14,13

Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi;

   

e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti".

Luc 14,14

e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

   

Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: "Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!".

Luc 14,15

Uno dei commensali, avendo udito questo, gli disse: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!».

   

Gesù rispose: "Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti.

Luc 14,16

Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti.

   

All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto.

Luc 14,17

All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”.

   

Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato.

Luc 14,18

Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”.

   

Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato.

Luc 14,19

Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”.

   

Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire.

Luc 14,20

Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”.

   

Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi.

Luc 14,21

Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”.

   

Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto.

Luc 14,22

Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”.

   

Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia.

Luc 14,23

Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.

   

Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena".

Luc 14,24

Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».

   

Siccome molta gente andava con lui, egli si voltò e disse:

Luc 14,25

Una folla numerosa andava con lui. Egli si voltò e disse loro:

   

"Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.

Luc 14,26

«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.

   

Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo.

Luc 14,27

Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.

   

Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento?

Luc 14,28

Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine?

   

Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo:

Luc 14,29

Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo,

   

Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro.

Luc 14,30

dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.

   

Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?

Luc 14,31

Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?

   

Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace.

Luc 14,32

Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.

   

Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

Luc 14,33

Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

   

Il sale è buono, ma se anche il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si salerà?

Luc 14,34

Buona cosa è il sale, ma se anche il sale perde il sapore, con che cosa verrà salato?

   

Non serve né per la terra né per il concime e così lo buttano via. Chi ha orecchi per intendere, intenda".

Luc 14,35

Non serve né per la terra né per il concime e così lo buttano via. Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti».

   

Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.

Luc 15,1

Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.

   

I farisei e gli scribi mormoravano: "Costui riceve i peccatori e mangia con loro".

Luc 15,2

I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».

   

Allora egli disse loro questa parabola:

Luc 15,3

Ed egli disse loro questa parabola:

   

"Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?

Luc 15,4

«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova?

   

Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento,

Luc 15,5

Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle,

   

va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.

Luc 15,6

va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”.

   

Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.

Luc 15,7

Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.

   

O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova?

Luc 15,8

Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova?

   

E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta.

Luc 15,9

E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”.

   

Così, vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte".

Luc 15,10

Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

   

Disse ancora: "Un uomo aveva due figli.

Luc 15,11

Disse ancora: «Un uomo aveva due figli.

   

Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze.

Luc 15,12

Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze.

   

Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto.

Luc 15,13

Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto.

   

Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.

Luc 15,14

Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.

   

Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci.

Luc 15,15

Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci.

   

Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.

Luc 15,16

Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla.

   

Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!

Luc 15,17

Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!

   

Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te;

Luc 15,18

Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te;

   

non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni.

Luc 15,19

non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”.

   

Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

Luc 15,20

Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

   

Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio.

Luc 15,21

Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”.

   

Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi.

Luc 15,22

Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi.

   

Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa,

Luc 15,23

Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa,

   

perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.

Luc 15,24

perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.

   

Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze;

Luc 15,25

Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze;

   

chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò.

Luc 15,26

chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo.

   

Il servo gli rispose: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo.

Luc 15,27

Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”.

   

Egli si indignò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo.

Luc 15,28

Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo.

   

Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici.

Luc 15,29

Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici.

   

Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso.

Luc 15,30

Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”.

   

Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;

Luc 15,31

Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;

   

ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato".

Luc 15,32

ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

   

Diceva anche ai discepoli: "C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.

Luc 16,1

Diceva anche ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.

   

Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore.

Luc 16,2

Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.

   

L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno.

Luc 16,3

L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno.

   

So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.

Luc 16,4

So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.

   

Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo:

Luc 16,5

Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”.

   

Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta.

Luc 16,6

Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”.

   

Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.

Luc 16,7

Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.

   

Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.

Luc 16,8

Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.

   

Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la iniqua ricchezza, perché, quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.

Luc 16,9

Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.

   

Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.

Luc 16,10

Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti.

   

Se dunque non siete stati fedeli nella iniqua ricchezza, chi vi affiderà quella vera?

Luc 16,11

Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera?

   

E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?

Luc 16,12

E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?

   

Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona".

Luc 16,13

Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

   

I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si beffavano di lui.

Luc 16,14

I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui.

   

Egli disse: "Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio.

Luc 16,15

Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole.

   

La Legge e i Profeti fino a Giovanni; da allora in poi viene annunziato il regno di Dio e ognuno si sforza per entrarvi.

Luc 16,16

La Legge e i Profeti fino a Giovanni: da allora in poi viene annunciato il regno di Dio e ognuno si sforza di entrarvi.

   

È più facile che abbiano fine il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge.

Luc 16,17

È più facile che passino il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge.

   

Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio.

Luc 16,18

Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio.

   

C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente.

Luc 16,19

C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti.

   

Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe,

Luc 16,20

Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe,

   

bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.

Luc 16,21

bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.

   

Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto.

Luc 16,22

Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto.

   

Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui.

Luc 16,23

Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui.

   

Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura.

Luc 16,24

Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.

   

Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti.

Luc 16,25

Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.

   

Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi.

Luc 16,26

Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.

   

E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre,

Luc 16,27

E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre,

   

perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento.

Luc 16,28

perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”.

   

Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro.

Luc 16,29

Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”.

   

E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno.

Luc 16,30

E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”.

   

Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi".

Luc 16,31

Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

   

Disse ancora ai suoi discepoli: "È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono.

Luc 17,1

Disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono.

   

È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli.

Luc 17,2

È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli.

   

State attenti a voi stessi! Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli.

Luc 17,3

State attenti a voi stessi! Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli.

   

E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai".

Luc 17,4

E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».

   

Gli apostoli dissero al Signore:

Luc 17,5

Gli apostoli dissero al Signore:

   

"Aumenta la nostra fede!". Il Signore rispose: "Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe.

Luc 17,6

«Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.

   

Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola?

Luc 17,7

Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”?

   

Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu?

Luc 17,8

Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stringiti le vesti ai fianchi e servimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”?

   

Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?

Luc 17,9

Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?

   

Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare".

Luc 17,10

Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

   

Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea.

Luc 17,11

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samaria e la Galilea.

   

Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza,

Luc 17,12

Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza

   

alzarono la voce, dicendo: "Gesù maestro, abbi pietà di noi!".

Luc 17,13

e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!».

   

Appena li vide, Gesù disse: "Andate a presentarvi ai sacerdoti". E mentre essi andavano, furono sanati.

Luc 17,14

Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.

   

Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce;

Luc 17,15

Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce,

   

e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano.

Luc 17,16

e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.

   

Ma Gesù osservò: "Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono?

Luc 17,17

Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono?

   

Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?". E gli disse:

Luc 17,18

Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?».

   

"Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato!".

Luc 17,19

E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

   

Interrogato dai farisei: "Quando verrà il regno di Dio?", rispose:

Luc 17,20

I farisei gli domandarono: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione,

   

"Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!".

Luc 17,21

e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».

   

Disse ancora ai discepoli: "Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo, ma non lo vedrete.

Luc 17,22

Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete.

   

Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli.

Luc 17,23

Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli.

   

Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all'altro del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno.

Luc 17,24

Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno.

   

Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione.

Luc 17,25

Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione.

   

Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell'uomo:

Luc 17,26

Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo:

   

mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca e venne il diluvio e li fece perire tutti.

Luc 17,27

mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.

   

Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano;

Luc 17,28

Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano;

   

ma nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti.

Luc 17,29

ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti.

   

Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà.

Luc 17,30

Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.

   

In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro.

Luc 17,31

In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro.

   

Ricordatevi della moglie di Lot.

Luc 17,32

Ricordatevi della moglie di Lot.

   

Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece l'avrà perduta la salverà.

Luc 17,33

Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.

   

Vi dico: in quella notte due si troveranno in un solo letto: l'uno verrà preso e l'altro lasciato;

Luc 17,34

Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato;

   

due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una verrà presa e l'altra lasciata".

Luc 17,35

due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata».

   

[]

Luc 17,36

[]

   

Allora i discepoli gli chiesero: "Dove, Signore?". Ed egli disse loro: "Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi".

Luc 17,37

Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

   

Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi:

Luc 18,1

Diceva loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:

   

"C'era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.

Luc 18,2

«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno.

   

In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.

Luc 18,3

In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.

   

Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno,

Luc 18,4

Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno,

   

poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi".

Luc 18,5

dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».

   

E il Signore soggiunse: "Avete udito ciò che dice il giudice disonesto.

Luc 18,6

E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto.

   

E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà a lungo aspettare?

Luc 18,7

E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo?

   

Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?".

Luc 18,8

Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

   

Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri:

Luc 18,9

Disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:

   

"Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.

Luc 18,10

«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.

   

Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano.

Luc 18,11

Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano.

   

Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.

Luc 18,12

Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.

   

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore.

Luc 18,13

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.

   

Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato".

Luc 18,14

Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

   

Gli presentavano anche i bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano.

Luc 18,15

Gli presentavano anche i bambini piccoli perché li toccasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano.

   

Allora Gesù li fece venire avanti e disse: "Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio.

Luc 18,16

Allora Gesù li chiamò a sé e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio.

   

In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà".

Luc 18,17

In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come l’accoglie un bambino, non entrerà in esso».

   

Un notabile lo interrogò: "Maestro buono, che devo fare per ottenere la vita eterna?".

Luc 18,18

Un notabile lo interrogò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?».

   

Gesù gli rispose: "Perché mi dici buono? Nessuno è buono, se non uno solo, Dio.

Luc 18,19

Gesù gli rispose: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo.

   

Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre".

Luc 18,20

Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre».

   

Costui disse: "Tutto questo l'ho osservato fin dalla mia giovinezza".

Luc 18,21

Costui disse: «Tutte queste cose le ho osservate fin dalla giovinezza».

   

Udito ciò, Gesù gli disse: "Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi".

Luc 18,22

Udito ciò, Gesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!».

   

Ma quegli, udite queste parole, divenne assai triste, perché era molto ricco.

Luc 18,23

Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco.

   

Quando Gesù lo vide, disse: "Quant'è difficile, per coloro che possiedono ricchezze entrare nel regno di Dio.

Luc 18,24

Quando Gesù lo vide così triste, disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio.

   

È più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dio!".

Luc 18,25

È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!».

   

Quelli che ascoltavano dissero: "Allora chi potrà essere salvato?".

Luc 18,26

Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?».

   

Rispose: "Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio".

Luc 18,27

Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».

   

Pietro allora disse: "Noi abbiamo lasciato tutte le nostre cose e ti abbiamo seguito".

Luc 18,28

Pietro allora disse: «Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito».

   

Ed egli rispose: "In verità vi dico, non c'è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio,

Luc 18,29

Ed egli rispose: «In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio,

   

che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà".

Luc 18,30

che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».

   

Poi prese con sé i Dodici e disse loro: "Ecco, noi andiamo a Gerusalemme, e tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell'uomo si compirà.

Luc 18,31

Poi prese con sé i Dodici e disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e si compirà tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell’uomo:

   

Sarà consegnato ai pagani, schernito, oltraggiato, coperto di sputi

Luc 18,32

verrà infatti consegnato ai pagani, verrà deriso e insultato, lo copriranno di sputi

   

e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà".

Luc 18,33

e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà».

   

Ma non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto.

Luc 18,34

Ma quelli non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto.

   

Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada.

Luc 18,35

Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare.

   

Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse.

Luc 18,36

Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse.

   

Gli risposero: "Passa Gesù il Nazareno!".

Luc 18,37

Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».

   

Allora incominciò a gridare: "Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!".

Luc 18,38

Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!».

   

Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché tacesse; ma lui continuava ancora più forte: "Figlio di Davide, abbi pietà di me!".

Luc 18,39

Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».

   

Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò:

Luc 18,40

Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò:

   

"Che vuoi che io faccia per te?". Egli rispose: "Signore, che io riabbia la vista".

Luc 18,41

«Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!».

   

E Gesù gli disse: "Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato".

Luc 18,42

E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».

   

Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio.

Luc 18,43

Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.

   

Entrato in Gerico, attraversava la città.

Luc 19,1

Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando,

   

Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco,

Luc 19,2

quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco,

   

cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura.

Luc 19,3

cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura.

   

Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là.

Luc 19,4

Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.

   

Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua".

Luc 19,5

Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».

   

In fretta scese e lo accolse pieno di gioia.

Luc 19,6

Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia.

   

Vedendo ciò, tutti mormoravano: "È andato ad alloggiare da un peccatore!".

Luc 19,7

Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».

   

Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: "Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto".

Luc 19,8

Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».

   

Gesù gli rispose: "Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo;

Luc 19,9

Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo.

   

il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto".

Luc 19,10

Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

   

Mentre essi stavano ad ascoltare queste cose, Gesù disse ancora una parabola perché era vicino a Gerusalemme ed essi credevano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all'altro.

Luc 19,11

Mentre essi stavano ad ascoltare queste cose, disse ancora una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all’altro.

   

Disse dunque: "Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare.

Luc 19,12

Disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare.

   

Chiamati dieci servi, consegnò loro dieci mine, dicendo: Impiegatele fino al mio ritorno.

Luc 19,13

Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”.

   

Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un'ambasceria a dire: Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi.

Luc 19,14

Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi”.

   

Quando fu di ritorno, dopo aver ottenuto il titolo di re, fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il denaro, per vedere quanto ciascuno avesse guadagnato.

Luc 19,15

Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato.

   

Si presentò il primo e disse: Signore, la tua mina ha fruttato altre dieci mine.

Luc 19,16

Si presentò il primo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate dieci”.

   

Gli disse: Bene, bravo servitore; poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città.

Luc 19,17

Gli disse: “Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città”.

   

Poi si presentò il secondo e disse: La tua mina, signore, ha fruttato altre cinque mine.

Luc 19,18

Poi si presentò il secondo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate cinque”.

   

Anche a questo disse: Sarai tu pure a capo di cinque città.

Luc 19,19

Anche a questo disse: “Tu pure sarai a capo di cinque città”.

   

Venne poi anche l'altro e disse: Signore, ecco la tua mina, che ho tenuta riposta in un fazzoletto;

Luc 19,20

Venne poi anche un altro e disse: “Signore, ecco la tua moneta d’oro, che ho tenuto nascosta in un fazzoletto;

   

avevo paura di te che sei un uomo severo e prendi quello che non hai messo in deposito, mieti quello che non hai seminato.

Luc 19,21

avevo paura di te, che sei un uomo severo: prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminato”.

   

Gli rispose: Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato:

Luc 19,22

Gli rispose: “Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato:

   

perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l'avrei riscosso con gli interessi.

Luc 19,23

perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l’avrei riscosso con gli interessi”.

   

Disse poi ai presenti: Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci

Luc 19,24

Disse poi ai presenti: “Toglietegli la moneta d’oro e datela a colui che ne ha dieci”.

   

Gli risposero: Signore, ha già dieci mine!

Luc 19,25

Gli risposero: “Signore, ne ha già dieci!”.

   

Vi dico: A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.

Luc 19,26

”Io vi dico: A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha.

   

E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me".

Luc 19,27

E quei miei nemici, che non volevano che io diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me”».

   

Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme.

Luc 19,28

Dette queste cose, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.

   

Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo:

Luc 19,29

Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli

   

"Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e portatelo qui.

Luc 19,30

dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui.

   

E se qualcuno vi chiederà: Perché lo sciogliete?, direte così: Il Signore ne ha bisogno".

Luc 19,31

E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”».

   

Gli inviati andarono e trovarono tutto come aveva detto.

Luc 19,32

Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto.

   

Mentre scioglievano il puledro, i proprietari dissero loro: "Perché sciogliete il puledro?".

Luc 19,33

Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?».

   

Essi risposero: "Il Signore ne ha bisogno".

Luc 19,34

Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».

   

Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù.

Luc 19,35

Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù.

   

Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada.

Luc 19,36

Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada.

   

Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:

Luc 19,37

Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto,

   

"Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!".

Luc 19,38

dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».

   

Alcuni farisei tra la folla gli dissero: "Maestro, rimprovera i tuoi discepoli".

Luc 19,39

Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli».

   

Ma egli rispose: "Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre".

Luc 19,40

Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».

   

Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo:

Luc 19,41

Quando fu vicino, alla vista della città pianse su di essa

   

"Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.

Luc 19,42

dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.

   

Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte;

Luc 19,43

Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte;

   

abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata".

Luc 19,44

distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

   

Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare i venditori,

Luc 19,45

Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano,

   

dicendo: "Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!".

Luc 19,46

dicendo loro: «Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».

   

Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo;

Luc 19,47

Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo;

   

ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue parole.

Luc 19,48

ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

   

Un giorno, mentre istruiva il popolo nel tempio e annunziava la parola di Dio, si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli scribi con gli anziani e si rivolsero a lui dicendo:

Luc 20,1

Un giorno, mentre istruiva il popolo nel tempio e annunciava il Vangelo, sopraggiunsero i capi dei sacerdoti e gli scribi con gli anziani

   

"Dicci con quale autorità fai queste cose o chi è che t'ha dato quest'autorità".

Luc 20,2

e si rivolsero a lui dicendo: «Spiegaci con quale autorità fai queste cose o chi è che ti ha dato questa autorità».

   

E Gesù disse loro: "Vi farò anch'io una domanda e voi rispondetemi:

Luc 20,3

E Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una domanda. Ditemi:

   

Il battesimo di Giovanni veniva dal Cielo o dagli uomini?".

Luc 20,4

il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?».

   

Allora essi discutevano fra loro: "Se diciamo "dal Cielo", risponderà: "Perché non gli avete creduto?".

Luc 20,5

Allora essi ragionavano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché non gli avete creduto?”.

   

E se diciamo "dagli uomini", tutto il popolo ci lapiderà, perché è convinto che Giovanni è un profeta".

Luc 20,6

Se invece diciamo: “Dagli uomini”, tutto il popolo ci lapiderà, perché è convinto che Giovanni sia un profeta».

   

Risposero quindi di non saperlo.

Luc 20,7

Risposero quindi di non saperlo.

   

E Gesù disse loro: "Nemmeno io vi dico con quale autorità faccio queste cose".

Luc 20,8

E Gesù disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

   

Poi cominciò a dire al popolo questa parabola: "Un uomo piantò una vigna, l'affidò a dei coltivatori e se ne andò lontano per molto tempo.

Luc 20,9

Poi prese a dire al popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vigna, la diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano per molto tempo.

   

A suo tempo, mandò un servo da quei coltivatori perché gli dessero una parte del raccolto della vigna. Ma i coltivatori lo percossero e lo rimandarono a mani vuote.

Luc 20,10

Al momento opportuno, mandò un servo dai contadini perché gli dessero la sua parte del raccolto della vigna. Ma i contadini lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote.

   

Mandò un altro servo, ma essi percossero anche questo, lo insultarono e lo rimandarono a mani vuote.

Luc 20,11

Mandò un altro servo, ma essi bastonarono anche questo, lo insultarono e lo mandarono via a mani vuote.

   

Ne mandò ancora un terzo, ma anche questo lo ferirono e lo cacciarono.

Luc 20,12

Ne mandò ancora un terzo, ma anche questo lo ferirono e lo cacciarono via.

   

Disse allora il padrone della vigna: Che devo fare? Manderò il mio unico figlio; forse di lui avranno rispetto.

Luc 20,13

Disse allora il padrone della vigna: “Che cosa devo fare? Manderò mio figlio, l’amato, forse avranno rispetto per lui!”.

   

Quando lo videro, i coltivatori discutevano fra loro dicendo: Costui è l'erede. Uccidiamolo e così l'eredità sarà nostra.

Luc 20,14

Ma i contadini, appena lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: “Costui è l’erede. Uccidiamolo e così l’eredità sarà nostra!”.

   

E lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. Che cosa farà dunque a costoro il padrone della vigna?

Luc 20,15

Lo cacciarono fuori della vigna e lo uccisero. Che cosa farà dunque a costoro il padrone della vigna?

   

Verrà e manderà a morte quei coltivatori, e affiderà ad altri la vigna". Ma essi, udito ciò, esclamarono: "Non sia mai!".

Luc 20,16

Verrà, farà morire quei contadini e darà la vigna ad altri». Udito questo, dissero: «Non sia mai!».

   

Allora egli si volse verso di loro e disse: "Che cos'è dunque ciò che è scritto: La pietra che i costruttori hanno scartata, è diventata testata d'angolo?

Luc 20,17

Allora egli fissò lo sguardo su di loro e disse: «Che cosa significa dunque questa parola della Scrittura: La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo?

   

Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e a chi cadrà addosso, lo stritolerà".

Luc 20,18

Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e colui sul quale essa cadrà verrà stritolato».

   

Gli scribi e i sommi sacerdoti cercarono allora di mettergli addosso le mani, ma ebbero paura del popolo. Avevano capito che quella parabola l'aveva detta per loro.

Luc 20,19

In quel momento gli scribi e i capi dei sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso, ma ebbero paura del popolo. Avevano capito infatti che quella parabola l’aveva detta per loro.

   

Postisi in osservazione, mandarono informatori, che si fingessero persone oneste, per coglierlo in fallo nelle sue parole e poi consegnarlo all'autorità e al potere del governatore.

Luc 20,20

Si misero a spiarlo e mandarono informatori, che si fingessero persone giuste, per coglierlo in fallo nel parlare e poi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore.

   

Costoro lo interrogarono: "Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni secondo verità la via di Dio.

Luc 20,21

Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni qual è la via di Dio secondo verità.

   

È lecito che noi paghiamo il tributo a Cesare?".

Luc 20,22

È lecito, o no, che noi paghiamo la tassa a Cesare?».

   

Conoscendo la loro malizia, disse:

Luc 20,23

Rendendosi conto della loro malizia, disse:

   

"Mostratemi un denaro: di chi è l'immagine e l'iscrizione?". Risposero: "Di Cesare".

Luc 20,24

«Mostratemi un denaro: di chi porta l’immagine e l’iscrizione?». Risposero: «Di Cesare».

   

Ed egli disse: "Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio".

Luc 20,25

Ed egli disse: «Rendete dunque quello che è di Cesare a Cesare e quello che è di Dio a Dio».

   

Così non poterono coglierlo in fallo davanti al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero.

Luc 20,26

Così non riuscirono a coglierlo in fallo nelle sue parole di fronte al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero.

   

Gli si avvicinarono poi alcuni sadducei, i quali negano che vi sia la risurrezione, e gli posero questa domanda:

Luc 20,27

Gli si avvicinarono alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda:

   

"Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello.

Luc 20,28

«Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello.

   

C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli.

Luc 20,29

C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli.

   

Allora la prese il secondo

Luc 20,30

Allora la prese il secondo

   

e poi il terzo e così tutti e sette; e morirono tutti senza lasciare figli.

Luc 20,31

e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli.

   

Da ultimo anche la donna morì.

Luc 20,32

Da ultimo morì anche la donna.

   

Questa donna dunque, nella risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie".

Luc 20,33

La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».

   

Gesù rispose: "I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito;

Luc 20,34

Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito;

   

ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito;

Luc 20,35

ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito:

   

e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio.

Luc 20,36

infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio.

   

Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe.

Luc 20,37

Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe.

   

Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui".

Luc 20,38

Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».

   

Dissero allora alcuni scribi: "Maestro, hai parlato bene".

Luc 20,39

Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene».

   

E non osavano più fargli alcuna domanda.

Luc 20,40

E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.

   

Egli poi disse loro: "Come mai dicono che il Cristo è figlio di Davide,

Luc 20,41

Allora egli disse loro: «Come mai si dice che il Cristo è figlio di Davide,

   

se Davide stesso nel libro dei Salmi dice: Ha detto il Signore al mio Signore: siedi alla mia destra,

Luc 20,42

se Davide stesso nel libro dei Salmi dice: Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra

   

finché io ponga i tuoi nemici come sgabello ai tuoi piedi?

Luc 20,43

finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi?

   

Davide dunque lo chiama Signore; perciò come può essere suo figlio?".

Luc 20,44

Davide dunque lo chiama Signore; perciò, come può essere suo figlio?».

   

E mentre tutto il popolo ascoltava, disse ai discepoli:

Luc 20,45

Mentre tutto il popolo ascoltava, disse ai suoi discepoli:

   

"Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti e hanno piacere di esser salutati nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei conviti;

Luc 20,46

«Guardatevi dagli scribi, che vogliono passeggiare in lunghe vesti e si compiacciono di essere salutati nelle piazze, di avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti;

   

divorano le case delle vedove, e in apparenza fanno lunghe preghiere. Essi riceveranno una condanna più severa".

Luc 20,47

divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».

   

Alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro.

Luc 21,1

Alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.

   

Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli

Luc 21,2

Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine,

   

e disse: "In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti.

Luc 21,3

e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti.

   

Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere".

Luc 21,4

Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

   

Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse:

Luc 21,5

Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, disse:

   

"Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta".

Luc 21,6

«Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».

   

Gli domandarono: "Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?".

Luc 21,7

Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?».

   
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Rispose: "Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: "Sono io" e: "Il tempo è prossimo"; non seguiteli.

Luc 21,8

Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro!