Giù

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           Vangelo Giovanni

Vangelo Giovanni

  

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

Gio
1,1

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

   

Egli era in principio presso Dio:

Gio
1,2

Egli era, in principio, presso Dio:

   

tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.

Gio
1,3

tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.

   

In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;

Gio
1,4

In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;

   

la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.

Gio
1,5

la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.

   

Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.

Gio
1,6

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.

   

Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.

Gio
1,7

Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.

   

Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.

Gio
1,8

Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

   

Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.

Gio
1,9

Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.

   

Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.

Gio 1,10

Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto.

   

Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto.

Gio 1,11

Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.

   

A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,

Gio 1,12

A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,

   

i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

Gio 1,13

i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

   

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Gio 1,14

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

   

Giovanni gli rende testimonianza e grida: "Ecco l'uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me".

Gio 1,15

Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me».

   

Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.

Gio 1,16

Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia.

   

Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

Gio 1,17

Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

   

Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

Gio 1,18

Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

   

E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: "Chi sei tu?".

Gio 1,19

Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?».

   

Egli confessò e non negò, e confessò: "Io non sono il Cristo".

Gio 1,20

Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo».

   

Allora gli chiesero: "Che cosa dunque? Sei Elia?". Rispose: "Non lo sono". "Sei tu il profeta?". Rispose: "No".

Gio 1,21

Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose.

   

Gli dissero dunque: "Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?".

Gio 1,22

Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?».

   

Rispose: "Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia".

Gio 1,23

Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia».

   

Essi erano stati mandati da parte dei farisei.

Gio 1,24

Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei.

   

Lo interrogarono e gli dissero: "Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?".

Gio 1,25

Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?».

   

Giovanni rispose loro: "Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete,

Gio 1,26

Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete,

   

uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo".

Gio 1,27

colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».

   

Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Gio 1,28

Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

   

Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: "Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!

Gio 1,29

Il giorno dopo, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!

   

Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me.

Gio 1,30

Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”.

   

Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele".

Gio 1,31

Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».

   

Giovanni rese testimonianza dicendo: "Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui.

Gio 1,32

Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui.

   

Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo.

Gio 1,33

Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”.

   

E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio".

Gio 1,34

E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

   

Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli

Gio 1,35

Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli

   

e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: "Ecco l'agnello di Dio!".

Gio 1,36

e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!».

   

E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.

Gio 1,37

E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.

   

Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: "Che cercate?". Gli risposero: "Rabbì (che significa maestro), dove abiti?".

Gio 1,38

Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?».

   

Disse loro: "Venite e vedrete". Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio.

Gio 1,39

Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.

   

Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro.

Gio 1,40

Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro.

   

Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: "Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)"

Gio 1,41

Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo –

   

e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: "Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)".

Gio 1,42

e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

   

Il giorno dopo Gesù aveva stabilito di partire per la Galilea; incontrò Filippo e gli disse: "Seguimi".

Gio 1,43

Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!».

   

Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.

Gio 1,44

Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.

   

Filippo incontrò Natanaèle e gli disse: "Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret".

Gio 1,45

Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret».

   

Natanaèle esclamò: "Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?". Filippo gli rispose: "Vieni e vedi".

Gio 1,46

Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».

   

Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: "Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità".

Gio 1,47

Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità».

   

Natanaèle gli domandò: "Come mi conosci?". Gli rispose Gesù: "Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico".

Gio 1,48

Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi».

   

Gli replicò Natanaèle: "Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!".

Gio 1,49

Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!».

   

Gli rispose Gesù: "Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!".

Gio 1,50

Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».

   

Poi gli disse: "In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo".

Gio 1,51

Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

   

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù.

Gio
2,1

Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.

   

Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.

Gio
2,2

Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.

   

Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino".

Gio
2,3

Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino».

   

E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora".

Gio
2,4

E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora».

   

La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà".

Gio
2,5

Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».

   

Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili.

Gio
2,6

Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri.

   

E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le giare"; e le riempirono fino all'orlo.

Gio
2,7

E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo.

   

Disse loro di nuovo: "Ora attingete e portatene al maestro di tavola". Ed essi gliene portarono.

Gio
2,8

Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.

   

E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo

Gio
2,9

Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo

   

e gli disse: "Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono".

Gio 2,10

e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».

   

Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Gio 2,11

Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

   

Dopo questo fatto, discese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono là solo pochi giorni.

Gio 2,12

Dopo questo fatto scese a Cafàrnao, insieme a sua madre, ai suoi fratelli e ai suoi discepoli. Là rimasero pochi giorni.

   

Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.

Gio 2,13

Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.

   

Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco.

Gio 2,14

Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.

   

Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi,

Gio 2,15

Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi,

   

e ai venditori di colombe disse: "Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato".

Gio 2,16

e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».

   

I discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divora.

Gio 2,17

I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorerà.

   

Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: "Quale segno ci mostri per fare queste cose?".

Gio 2,18

Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?».

   

Rispose loro Gesù: "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere".

Gio 2,19

Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».

   

Gli dissero allora i Giudei: "Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?".

Gio 2,20

Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?».

   

Ma egli parlava del tempio del suo corpo.

Gio 2,21

Ma egli parlava del tempio del suo corpo.

   

Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

Gio 2,22

Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

   

Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa molti, vedendo i segni che faceva, credettero nel suo nome.

Gio 2,23

Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome.

   

Gesù però non si confidava con loro, perché conosceva tutti

Gio 2,24

Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti

   

e non aveva bisogno che qualcuno gli desse testimonianza su un altro, egli infatti sapeva quello che c'è in ogni uomo.

Gio 2,25

e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull’uomo. Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

   

C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei.

Gio
3,1

Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei.

   

Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: "Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui".

Gio
3,2

Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui».

   

Gli rispose Gesù: "In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio".

Gio
3,3

Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».

   

Gli disse Nicodèmo: "Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?".

Gio
3,4

Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?».

   

Gli rispose Gesù: "In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio.

Gio
3,5

Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio.

   

Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito.

Gio
3,6

Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito.

   

Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto.

Gio
3,7

Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto.

   

Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito".

Gio
3,8

Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».

   

Replicò Nicodèmo: "Come può accadere questo?".

Gio
3,9

Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?».

   

Gli rispose Gesù: "Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose?

Gio 3,10

Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d’Israele e non conosci queste cose?

   

In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza.

Gio 3,11

In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza.

   

Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo?

Gio 3,12

Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo?

   

Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.

Gio 3,13

Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo.

   

E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo,

Gio 3,14

E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo,

   

perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna".

Gio 3,15

perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.

   

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.

Gio 3,16

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.

   

Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

Gio 3,17

Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

   

Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.

Gio 3,18

Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.

   

E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.

Gio 3,19

E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie.

   

Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.

Gio 3,20

Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate.

   

Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.

Gio 3,21

Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

   

Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea; e là si trattenne con loro, e battezzava.

Gio 3,22

Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava.

   

Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché c'era là molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare.

Gio 3,23

Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare.

   

Giovanni, infatti, non era stato ancora imprigionato.

Gio 3,24

Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione.

   

Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo la purificazione.

Gio 3,25

Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale.

   

Andarono perciò da Giovanni e gli dissero: "Rabbì, colui che era con te dall'altra parte del Giordano, e al quale hai reso testimonianza, ecco sta battezzando e tutti accorrono a lui".

Gio 3,26

Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui».

   

Giovanni rispose: "Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stato dato dal cielo.

Gio 3,27

Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo.

   

Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui.

Gio 3,28

Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”.

   

Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta.

Gio 3,29

Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena.

   

Egli deve crescere e io invece diminuire.

Gio 3,30

Lui deve crescere; io, invece, diminuire».

   

Colui che viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.

Gio 3,31

Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.

   

Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza;

Gio 3,32

Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza.

   

chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero.

Gio 3,33

Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero.

   

Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura.

Gio 3,34

Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.

   

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.

Gio 3,35

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.

   

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui".

Gio 3,36

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

   

Quando il Signore venne a sapere che i farisei avevan sentito dire: Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni

Gio
4,1

Gesù venne a sapere che i farisei avevano sentito dire: «Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni» –

   

- sebbene non fosse Gesù in persona che battezzava, ma i suoi discepoli -,

Gio
4,2

sebbene non fosse Gesù in persona a battezzare, ma i suoi discepoli –,

   

lasciò la Giudea e si diresse di nuovo verso la Galilea.

Gio
4,3

lasciò allora la Giudea e si diresse di nuovo verso la Galilea.

   

Doveva perciò attraversare la Samaria.

Gio
4,4

Doveva perciò attraversare la Samaria.

   

Giunse pertanto ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio:

Gio
4,5

Giunse così a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio:

   

qui c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno.

Gio
4,6

qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno.

   

Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: "Dammi da bere".

Gio
4,7

Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere».

   

I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi.

Gio
4,8

I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi.

   

Ma la Samaritana gli disse: "Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?". I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani.

Gio
4,9

Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.

   

Gesù le rispose: "Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva".

Gio 4,10

Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva».

   

Gli disse la donna: "Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva?

Gio 4,11

Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva?

   

Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?".

Gio 4,12

Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».

   

Rispose Gesù: "Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete;

Gio 4,13

Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete;

   

ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna".

Gio 4,14

ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna».

   

"Signore, gli disse la donna, dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua".

Gio 4,15

«Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua».

   

Le disse: "Va' a chiamare tuo marito e poi ritorna qui".

Gio 4,16

Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui».

   

Rispose la donna: "Non ho marito". Le disse Gesù: "Hai detto bene "non ho marito";

Gio 4,17

Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”.

   

infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero".

Gio 4,18

Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero».

   

Gli replicò la donna: "Signore, vedo che tu sei un profeta.

Gio 4,19

Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta!

   

I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare".

Gio 4,20

I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».

   

Gesù le dice: "Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre.

Gio 4,21

Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre.

   

Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.

Gio 4,22

Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.

   

Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori.

Gio 4,23

Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano.

   

Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità".

Gio 4,24

Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».

   

Gli rispose la donna: "So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa".

Gio 4,25

Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa».

   

Le disse Gesù: "Sono io, che ti parlo".

Gio 4,26

Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».

   

In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: "Che desideri?", o: "Perché parli con lei?".

Gio 4,27

In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?».

   

La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente:

Gio 4,28

La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente:

   

"Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?".

Gio 4,29

«Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?».

   

Uscirono allora dalla città e andavano da lui.

Gio 4,30

Uscirono dalla città e andavano da lui.

   

Intanto i discepoli lo pregavano: "Rabbì, mangia".

Gio 4,31

Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia».

   

Ma egli rispose: "Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete".

Gio 4,32

Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete».

   

E i discepoli si domandavano l'un l'altro: "Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?".

Gio 4,33

E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?».

   

Gesù disse loro: "Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera.

Gio 4,34

Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera.

   

Non dite voi: Ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura.

Gio 4,35

Voi non dite forse: “Ancora quattro mesi e poi viene la mietitura”? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura.

   

E chi miete riceve salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché ne goda insieme chi semina e chi miete.

Gio 4,36

Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete.

   

Qui infatti si realizza il detto: uno semina e uno miete.

Gio 4,37

In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete.

   

Io vi ho mandati a mietere ciò che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro".

Gio 4,38

Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica».

   

Molti Samaritani di quella città credettero in lui per le parole della donna che dichiarava: "Mi ha detto tutto quello che ho fatto".

Gio 4,39

Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto».

   

E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregarono di fermarsi con loro ed egli vi rimase due giorni.

Gio 4,40

E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni.

   

Molti di più credettero per la sua parola

Gio 4,41

Molti di più credettero per la sua parola

   

e dicevano alla donna: "Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo".

Gio 4,42

e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

   

Trascorsi due giorni, partì di là per andare in Galilea.

Gio 4,43

Trascorsi due giorni, partì di là per la Galilea.

   

Ma Gesù stesso aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella sua patria.

Gio 4,44

Gesù stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella propria patria.

   

Quando però giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero con gioia, poiché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa.

Gio 4,45

Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa; anch’essi infatti erano andati alla festa.

   

Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafarnao.

Gio 4,46

Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l’acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao.

   

Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere a guarire suo figlio poiché stava per morire.

Gio 4,47

Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire.

   

Gesù gli disse: "Se non vedete segni e prodigi, voi non credete".

Gio 4,48

Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete».

   

Ma il funzionario del re insistette: "Signore, scendi prima che il mio bambino muoia".

Gio 4,49

Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia».

   

Gesù gli risponde: "Va', tuo figlio vive". Quell'uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesù e si mise in cammino.

Gio 4,50

Gesù gli rispose: «Va’, tuo figlio vive». Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino.

   

Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i servi a dirgli: "Tuo figlio vive!".

Gio 4,51

Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!».

   

S'informò poi a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: "Ieri, un'ora dopo mezzogiorno la febbre lo ha lasciato".

Gio 4,52

Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un’ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato».

   

Il padre riconobbe che proprio in quell'ora Gesù gli aveva detto: "Tuo figlio vive" e credette lui con tutta la sua famiglia.

Gio 4,53

Il padre riconobbe che proprio a quell’ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia.

   

Questo fu il secondo miracolo che Gesù fece tornando dalla Giudea in Galilea.

Gio 4,54

Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea.

   

Vi fu poi una festa per i Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.

Gio
5,1

Dopo questi fatti, ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.

   

V'è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzata, con cinque portici,

Gio
5,2

A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici,

   

sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici.

Gio
5,3

sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici.

   

[Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto].

Gio
5,4

[]

   

Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato.

Gio
5,5

Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato.

   

Gesù, vedendolo disteso e sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: "Vuoi guarire?".

Gio
5,6

Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?».

   

Gli rispose il malato: "Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me".

Gio
5,7

Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me».

   

Gesù gli disse: "Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina".

Gio
5,8

Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina».

   

E sull'istante quell'uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato.

Gio
5,9

E all’istante quell’uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato.

   

Dissero dunque i Giudei all'uomo guarito: "È sabato e non ti è lecito prender su il tuo lettuccio".

Gio 5,10

Dissero dunque i Giudei all’uomo che era stato guarito: «È sabato e non ti è lecito portare la tua barella».

   

Ma egli rispose loro: "Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina".

Gio 5,11

Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: “Prendi la tua barella e cammina”».

   

Gli chiesero allora: "Chi è stato a dirti: Prendi il tuo lettuccio e cammina?".

Gio 5,12

Gli domandarono allora: «Chi è l’uomo che ti ha detto: “Prendi e cammina”?».

   

Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato, essendoci folla in quel luogo.

Gio 5,13

Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo.

   

Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: "Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio".

Gio 5,14

Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio».

   

Quell'uomo se ne andò e disse ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo.

Gio 5,15

Quell’uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo.

   

Per questo i Giudei cominciarono a perseguitare Gesù, perché faceva tali cose di sabato.

Gio 5,16

Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato.

   

Ma Gesù rispose loro: "Il Padre mio opera sempre e anch'io opero".

Gio 5,17

Ma Gesù disse loro: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco».

   

Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.

Gio 5,18

Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.

   

Gesù riprese a parlare e disse: "In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa.

Gio 5,19

Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo.

   

Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati.

Gio 5,20

Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati.

   

Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole;

Gio 5,21

Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole.

   

il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio,

Gio 5,22

Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio,

   

perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.

Gio 5,23

perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.

   

In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

Gio 5,24

In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

   

In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno.

Gio 5,25

In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.

   

Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso;

Gio 5,26

Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso,

   

e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo.

Gio 5,27

e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo.

   

Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno:

Gio 5,28

Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce

   

quanti fecero il bene, per una risurrezione di vita e quanti fecero il male, per una risurrezione di condanna.

Gio 5,29

e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.

   

Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Gio 5,30

Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

   

Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera;

Gio 5,31

Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera.

   

ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace.

Gio 5,32

C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera.

   

Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità.

Gio 5,33

Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità.

   

Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi.

Gio 5,34

Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati.

   

Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce.

Gio 5,35

Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.

   

Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.

Gio 5,36

Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.

   

E anche il Padre, che mi ha mandato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto,

Gio 5,37

E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto,

   

e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato.

Gio 5,38

e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato.

   

Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza.

Gio 5,39

Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me.

   

Ma voi non volete venire a me per avere la vita.

Gio 5,40

Ma voi non volete venire a me per avere vita.

   

Io non ricevo gloria dagli uomini.

Gio 5,41

Io non ricevo gloria dagli uomini.

   

Ma io vi conosco e so che non avete in voi l'amore di Dio.

Gio 5,42

Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio.

   

Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste.

Gio 5,43

Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste.

   

E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo?

Gio 5,44

E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio?

   

Non crediate che sia io ad accusarvi davanti al Padre; c'è già chi vi accusa, Mosè, nel quale avete riposto la vostra speranza.

Gio 5,45

Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza.

   

Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto.

Gio 5,46

Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me.

   

Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?".

Gio 5,47

Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».

   

Dopo questi fatti, Gesù andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade,

Gio
6,1

Dopo questi fatti, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade,

   

e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi.

Gio
6,2

e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi.

   

Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli.

Gio
6,3

Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli.

   

Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.

Gio
6,4

Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.

   

Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: "Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?".

Gio
6,5

Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?».

   

Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare.

Gio
6,6

Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere.

   

Gli rispose Filippo: "Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo".

Gio
6,7

Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».

   

Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro:

Gio
6,8

Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro:

   

"C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?".

Gio
6,9

«C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?».

   

Rispose Gesù: "Fateli sedere". C'era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini.

Gio 6,10

Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.

   

Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero.

Gio 6,11

Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.

   

E quando furono saziati, disse ai discepoli: "Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto".

Gio 6,12

E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto».

   

Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.

Gio 6,13

Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.

   

Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: "Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!".

Gio 6,14

Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!».

   

Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo.

Gio 6,15

Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

   

Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare

Gio 6,16

Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare,

   

e, saliti in una barca, si avviarono verso l'altra riva in direzione di Cafarnao. Era ormai buio, e Gesù non era ancora venuto da loro.

Gio 6,17

salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti;

   

Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.

Gio 6,18

il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.

   

Dopo aver remato circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura.

Gio 6,19

Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura.

   

Ma egli disse loro: "Sono io, non temete".

Gio 6,20

Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!».

   

Allora vollero prenderlo sulla barca e rapidamente la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

Gio 6,21

Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

   

Il giorno dopo, la folla, rimasta dall'altra parte del mare, notò che c'era una barca sola e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma soltanto i suoi discepoli erano partiti.

Gio 6,22

Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli.

   

Altre barche erano giunte nel frattempo da Tiberìade, presso il luogo dove avevano mangiato il pane dopo che il Signore aveva reso grazie.

Gio 6,23

Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.

   

Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù.

Gio 6,24

Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù.

   

Trovatolo di là dal mare, gli dissero: "Rabbì, quando sei venuto qua?".

Gio 6,25

Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».

   

Gesù rispose: "In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.

Gio 6,26

Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.

   

Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo".

Gio 6,27

Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».

   

Gli dissero allora: "Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?".

Gio 6,28

Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?».

   

Gesù rispose: "Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato".

Gio 6,29

Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

   

Allora gli dissero: "Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi?

Gio 6,30

Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai?

   

I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo".

Gio 6,31

I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo».

   

Rispose loro Gesù: "In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero;

Gio 6,32

Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero.

   

il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo".

Gio 6,33

Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».

   

Allora gli dissero: "Signore, dacci sempre questo pane".

Gio 6,34

Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».

   

Gesù rispose: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.

Gio 6,35

Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!

   

Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete.

Gio 6,36

Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.

   

Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò,

Gio 6,37

Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori,

   

perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Gio 6,38

perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

   

E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno.

Gio 6,39

E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.

   

Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell'ultimo giorno".

Gio 6,40

Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

   

Intanto i Giudei mormoravano di lui perché aveva detto: "Io sono il pane disceso dal cielo".

Gio 6,41

Allora i Giudei si misero a mormorare contro di lui perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo».

   

E dicevano: "Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?".

Gio 6,42

E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».

   

Gesù rispose: "Non mormorate tra di voi.

Gio 6,43

Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi.

   

Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

Gio 6,44

Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

   

Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me.

Gio 6,45

Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me.

   

Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.

Gio 6,46

Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.

   

In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna.

Gio 6,47

In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.

   

Io sono il pane della vita.

Gio 6,48

Io sono il pane della vita.

   

I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti;

Gio 6,49

I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti;

   

questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.

Gio 6,50

questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.

   

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo".

Gio 6,51

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

   

Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: "Come può costui darci la sua carne da mangiare?".

Gio 6,52

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».

   

Gesù disse: "In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita.

Gio 6,53

Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita.

   

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

Gio 6,54

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

   

Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Gio 6,55

Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

   

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui.

Gio 6,56

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.

   

Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me.

Gio 6,57

Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.

   

Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno".

Gio 6,58

Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

   

Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao.

Gio 6,59

Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.

   

Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: "Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?".

Gio 6,60

Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».

   

Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: "Questo vi scandalizza?

Gio 6,61

Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza?

   

E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima?

Gio 6,62

E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima?

   

È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita.

Gio 6,63

È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita.

   

Ma vi sono alcuni tra voi che non credono". Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito.

Gio 6,64

Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito.

   

E continuò: "Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio".

Gio 6,65

E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».

   

Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui.

Gio 6,66

Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.

   

Disse allora Gesù ai Dodici: "Forse anche voi volete andarvene?".

Gio 6,67

Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?».

   

Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna;

Gio 6,68

Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna

   

noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio".

Gio 6,69

e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

   

Rispose Gesù: "Non ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!".

Gio 6,70

Gesù riprese: «Non sono forse io che ho scelto voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!».

   

(70) Egli parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: questi infatti stava per tradirlo, uno dei Dodici.

Gio 6,71

Parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: costui infatti stava per tradirlo, ed era uno dei Dodici.

   

Dopo questi fatti Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più andare per la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.

Gio
7,1

Dopo questi fatti, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.

   

Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne;

Gio
7,2

Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne.

   

i suoi fratelli gli dissero: "Parti di qui e va' nella Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai.

Gio
7,3

I suoi fratelli gli dissero: «Parti di qui e va’ nella Giudea, perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu compi.

   

Nessuno infatti agisce di nascosto, se vuole venire riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose, manifèstati al mondo!".

Gio
7,4

Nessuno infatti, se vuole essere riconosciuto pubblicamente, agisce di nascosto. Se fai queste cose, manifesta te stesso al mondo!».

   

Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui.

Gio
7,5

Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui.

   

Gesù allora disse loro: "Il mio tempo non è ancora venuto, il vostro invece è sempre pronto.

Gio
7,6

Gesù allora disse loro: «Il mio tempo non è ancora venuto; il vostro tempo invece è sempre pronto.

   

Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di lui io attesto che le sue opere sono cattive.

Gio
 7,7

Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di esso io attesto che le sue opere sono cattive.

   

Andate voi a questa festa; io non ci vado, perché il mio tempo non è ancora compiuto".

Gio
7,8

Salite voi alla festa; io non salgo a questa festa, perché il mio tempo non è ancora compiuto».

   

Dette loro queste cose, restò nella Galilea.

Gio 7,9

Dopo aver detto queste cose, restò nella Galilea.

   

Ma andati i suoi fratelli alla festa, allora vi andò anche lui; non apertamente però: di nascosto.

Gio 7,10

Ma quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.

   

I Giudei intanto lo cercavano durante la festa e dicevano: "Dov'è quel tale?".

Gio 7,11

I Giudei intanto lo cercavano durante la festa e dicevano: «Dov’è quel tale?».

   

E si faceva sommessamente un gran parlare di lui tra la folla; gli uni infatti dicevano: "È buono!". Altri invece: "No, inganna la gente!".

Gio 7,12

E la folla, sottovoce, faceva un gran parlare di lui. Alcuni infatti dicevano: «È buono!». Altri invece dicevano: «No, inganna la gente!».

   

Nessuno però ne parlava in pubblico, per paura dei Giudei.

Gio 7,13

Nessuno però parlava di lui in pubblico, per paura dei Giudei.

   

Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e vi insegnava.

Gio 7,14

Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare.

   

I Giudei ne erano stupiti e dicevano: "Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?".

Gio 7,15

I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?».

   

Gesù rispose: "La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.

Gio 7,16

Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.

   

Chi vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso.

Gio 7,17

Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso.

   

Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l'ha mandato è veritiero, e in lui non c'è ingiustizia.

Gio 7,18

Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia.

   

Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?".

Gio 7,19

Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?».

   

Rispose la folla: "Tu hai un demonio! Chi cerca di ucciderti?".

Gio 7,20

Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?».

   

Rispose Gesù: "Un'opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti.

Gio 7,21

Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati.

   

Mosè vi ha dato la circoncisione - non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi - e voi circoncidete un uomo anche di sabato.

Gio 7,22

Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato.

   

Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato?

Gio 7,23

Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché di sabato ho guarito interamente un uomo?

   

Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio!".

Gio 7,24

Non giudicate secondo le apparenze; giudicate con giusto giudizio!».

   

Intanto alcuni di Gerusalemme dicevano: "Non è costui quello che cercano di uccidere?

Gio 7,25

Intanto alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere?

   

Ecco, egli parla liberamente, e non gli dicono niente. Che forse i capi abbiano riconosciuto davvero che egli è il Cristo?

Gio 7,26

Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo?

   

Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia".

Gio 7,27

Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».

   

Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: "Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da me e chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete.

Gio 7,28

Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete.

   

Io però lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato".

Gio 7,29

Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».

   

Allora cercarono di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettergli le mani addosso, perché non era ancora giunta la sua ora.

Gio 7,30

Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.

   

Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: "Il Cristo, quando verrà, potrà fare segni più grandi di quelli che ha fatto costui?".

Gio 7,31

Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: «Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?».

   

I farisei intanto udirono che la gente sussurrava queste cose di lui e perciò i sommi sacerdoti e i farisei mandarono delle guardie per arrestarlo.

Gio 7,32

I farisei udirono che la gente andava dicendo sottovoce queste cose di lui. Perciò i capi dei sacerdoti e i farisei mandarono delle guardie per arrestarlo.

   

Gesù disse: "Per poco tempo ancora rimango con voi, poi vado da colui che mi ha mandato.

Gio 7,33

Gesù disse: «Ancora per poco tempo sono con voi; poi vado da colui che mi ha mandato.

   

Voi mi cercherete, e non mi troverete; e dove sono io, voi non potrete venire".

Gio 7,34

Voi mi cercherete e non mi troverete; e dove sono io, voi non potete venire».

   

Dissero dunque tra loro i Giudei: "Dove mai sta per andare costui, che noi non potremo trovarlo? Andrà forse da quelli che sono dispersi fra i Greci e ammaestrerà i Greci?

Gio 7,35

Dissero dunque tra loro i Giudei: «Dove sta per andare costui, che noi non potremo trovarlo? Andrà forse da quelli che sono dispersi fra i Greci e insegnerà ai Greci?

   

Che discorso è questo che ha fatto: Mi cercherete e non mi troverete e dove sono io voi non potrete venire?".

Gio 7,36

Che discorso è quello che ha fatto: “Voi mi cercherete e non mi troverete”, e: “Dove sono io, voi non potete venire”?».

   

Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: "Chi ha sete venga a me e beva,

Gio 7,37

Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva

   

chi crede in me. Come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno".

Gio 7,38

chi crede in me. Come dice la Scrittura: Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva».

   

Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato.

Gio 7,39

Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato.

   

All'udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: "Questi è davvero il profeta!".

Gio 7,40

All’udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!».

   

Altri dicevano: "Questi è il Cristo!". Altri invece dicevano: "Il Cristo viene forse dalla Galilea?

Gio 7,41

Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea?

   

Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?".

Gio 7,42

Non dice la Scrittura: Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo?».

   

E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui.

Gio 7,43

E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.

   

Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso.

Gio 7,44

Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui.

   

Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: "Perché non lo avete condotto?".

Gio 7,45

Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?».

   

Risposero le guardie: "Mai un uomo ha parlato come parla quest'uomo!".

Gio 7,46

Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!».

   

Ma i farisei replicarono loro: "Forse vi siete lasciati ingannare anche voi?

Gio 7,47

Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi?

   

Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei?

Gio 7,48

Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei?

   

Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!".

Gio 7,49

Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».

   

Disse allora Nicodèmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù:

Gio 7,50

Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse:

   

"La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?".

Gio 7,51

«La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?».

   

Gli risposero: "Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea".

Gio 7,52

Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!».

   

E tornarono ciascuno a casa sua.

Gio 7,53

E ciascuno tornò a casa sua.

   

Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi.

Gio
8,1

Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.

   

Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava.

Gio
 8,2

Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.

   

Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo,

Gio
8,3

Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e

   

gli dicono: "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.

Gio
8,4

gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.

   

Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?".

Gio
8,5

Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».

   

Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra.

Gio
8,6

Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra.

   

E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei".

Gio
8,7

Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei».

   

E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.

Gio
8,8

E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra.

   

Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo.

Gio
8,9

Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo.

   

Alzatosi allora Gesù le disse: "Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?".

Gio 8,10

Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?».

   

Ed essa rispose: "Nessuno, Signore". E Gesù le disse: "Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più".

Gio 8,11

Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

   

Di nuovo Gesù parlò loro: "Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita".

Gio 8,12

Di nuovo Gesù parlò loro e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

   

Gli dissero allora i farisei: "Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera".

Gio 8,13

Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera».

   

Gesù rispose: "Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado.

Gio 8,14

Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado.

   

Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno.

Gio 8,15

Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno.

   

E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato.

Gio 8,16

E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato.

   

Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera:

Gio 8,17

E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera.

   

orbene, sono io che do testimonianza di me stesso, ma anche il Padre, che mi ha mandato, mi dà testimonianza".

Gio 8,18

Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me».

   

Gli dissero allora: "Dov'è tuo padre?". Rispose Gesù: "Voi non conoscete né me né il Padre; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio".

Gio 8,19

Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».

   

Queste parole Gesù le pronunziò nel luogo del tesoro mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestò, perché non era ancora giunta la sua ora.

Gio 8,20

Gesù pronunciò queste parole nel luogo del tesoro, mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestò, perché non era ancora venuta la sua ora.

   

Di nuovo Gesù disse loro: "Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire".

Gio 8,21

Di nuovo disse loro: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire».

   

Dicevano allora i Giudei: "Forse si ucciderà, dal momento che dice: Dove vado io, voi non potete venire?".

Gio 8,22

Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?».

   

E diceva loro: "Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo.

Gio 8,23

E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo.

   

Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati".

Gio 8,24

Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».

   

Gli dissero allora: "Tu chi sei?". Gesù disse loro: "Proprio ciò che vi dico.

Gio 8,25

Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico.

   

Avrei molte cose da dire e da giudicare sul vostro conto; ma colui che mi ha mandato è veritiero, ed io dico al mondo le cose che ho udito da lui".

Gio 8,26

Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo».

   

Non capirono che egli parlava loro del Padre.

Gio 8,27

Non capirono che egli parlava loro del Padre.

   

Disse allora Gesù: "Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.

Gio 8,28

Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato.

   

Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite".

Gio 8,29

Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite».

   

A queste sue parole, molti credettero in lui.

Gio 8,30

A queste sue parole, molti credettero in lui.

   

Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: "Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli;

Gio 8,31

Gesù allora disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli;

   

conoscerete la verità e la verità vi farà liberi".

Gio 8,32

conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».

   

Gli risposero: "Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?".

Gio 8,33

Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?».

   

Gesù rispose: "In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato.

Gio 8,34

Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato.

   

Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre;

Gio 8,35

Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre.

   

se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.

Gio 8,36

Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.

   

So che siete discendenza di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova posto in voi.

Gio 8,37

So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi.

   

Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro!".

Gio 8,38

Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro».

   

Gli risposero: "Il nostro padre è Abramo". Rispose Gesù: "Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo!

Gio 8,39

Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo.

   

Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l'ha fatto.

Gio 8,40

Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto.

   

Voi fate le opere del padre vostro". Gli risposero: "Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!".

Gio 8,41

Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!».

   

Disse loro Gesù: "Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato.

Gio 8,42

Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato.

   

Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole,

Gio 8,43

Per quale motivo non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alla mia parola.

   

voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.

Gio 8,44

Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da principio e non stava saldo nella verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, dice ciò che è suo, perché è menzognero e padre della menzogna.

   

A me, invece, voi non credete, perché dico la verità.

Gio 8,45

A me, invece, voi non credete, perché dico la verità.

   

Chi di voi può convincermi di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete?

Gio 8,46

Chi di voi può dimostrare che ho peccato? Se dico la verità, perché non mi credete?

   

Chi è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio".

Gio 8,47

Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non ascoltate: perché non siete da Dio».

   

Gli risposero i Giudei: "Non diciamo con ragione noi che sei un Samaritano e hai un demonio?".

Gio 8,48

Gli risposero i Giudei: «Non abbiamo forse ragione di dire che tu sei un Samaritano e un indemoniato?».

   

Rispose Gesù: "Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate.

Gio 8,49

Rispose Gesù: «Io non sono indemoniato: io onoro il Padre mio, ma voi non onorate me.

   

Io non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca e giudica.

Gio 8,50

Io non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca, e giudica.

   

In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte".

Gio 8,51

In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno».

   

Gli dissero i Giudei: "Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte".

Gio 8,52

Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno”.

   

Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?".

Gio 8,53

Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?».

   

Rispose Gesù: "Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: "È nostro Dio!",

Gio 8,54

Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”,

   

e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola.

Gio 8,55

e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola.

   

Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò".

Gio 8,56

Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia».

   

Gli dissero allora i Giudei: "Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?".

Gio 8,57

Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?».

   

Rispose loro Gesù: "In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono".

Gio 8,58

Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».

   

Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

Gio 8,59

Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

   

Passando vide un uomo cieco dalla nascita

Gio
9,1

Passando, vide un uomo cieco dalla nascita

   

e i suoi discepoli lo interrogarono: "Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?".

Gio
9,2

e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?».

   

Rispose Gesù: "Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio.

Gio
9,3

Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio.

   

Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare.

Gio
9,4

Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire.

   

Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo".

Gio
9,5

Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo».

   

Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco

Gio
9,6

Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco

   

e gli disse: "Va' a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.

Gio
9,7

e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe» – che significa Inviato. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.

   

Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché era un mendicante, dicevano: "Non è egli quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?".

Gio
9,8

Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?».

   

Alcuni dicevano: "È lui"; altri dicevano: "No, ma gli assomiglia". Ed egli diceva: "Sono io!".

Gio
9,9

Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!».

   

Allora gli chiesero: "Come dunque ti furono aperti gli occhi?".

Gio 9,10

Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?».

   

Egli rispose: "Quell'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Va' a Sìloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista".

Gio 9,11

Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista».

   

Gli dissero: "Dov'è questo tale?". Rispose: "Non lo so".

Gio 9,12

Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so».

   

Intanto condussero dai farisei quello che era stato cieco:

Gio 9,13

Condussero dai farisei quello che era stato cieco:

   

era infatti sabato il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi.

Gio 9,14

era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi.

   

Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come avesse acquistato la vista. Ed egli disse loro: "Mi ha posto del fango sopra gli occhi, mi sono lavato e ci vedo".

Gio 9,15

Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo».

   

Allora alcuni dei farisei dicevano: "Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato". Altri dicevano: "Come può un peccatore compiere tali prodigi?". E c'era dissenso tra di loro.

Gio 9,16

Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro.

   

Allora dissero di nuovo al cieco: "Tu, che dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?". Egli rispose: "È un profeta!".

Gio 9,17

Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!».

   

Ma i Giudei non vollero credere di lui che era stato cieco e aveva acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista.

Gio 9,18

Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista.

   

E li interrogarono: "È questo il vostro figlio, che voi dite esser nato cieco? Come mai ora ci vede?".

Gio 9,19

E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?».

   

I genitori risposero: "Sappiamo che questo è il nostro figlio e che è nato cieco;

Gio 9,20

I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco;

   

come poi ora ci veda, non lo sappiamo, né sappiamo chi gli ha aperto gli occhi; chiedetelo a lui, ha l'età, parlerà lui di se stesso".

Gio 9,21

ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé».

   

Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga.

Gio 9,22

Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga.

   

Per questo i suoi genitori dissero: "Ha l'età, chiedetelo a lui!".

Gio 9,23

Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!».

   

Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: "Da' gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore".

Gio 9,24

Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore».

   

Quegli rispose: "Se sia un peccatore, non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo".

Gio 9,25

Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo».

   

Allora gli dissero di nuovo: "Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?".

Gio 9,26

Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?».

   

Rispose loro: "Ve l'ho già detto e non mi avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?".

Gio 9,27

Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?».

   

Allora lo insultarono e gli dissero: "Tu sei suo discepolo, noi siamo discepoli di Mosè!

Gio 9,28

Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè!

   

Noi sappiamo infatti che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia".

Gio 9,29

Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia».

   

Rispose loro quell'uomo: "Proprio questo è strano, che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi.

Gio 9,30

Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi.

   

Ora, noi sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma se uno è timorato di Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta.

Gio 9,31

Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta.

   

Da che mondo è mondo, non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato.

Gio 9,32

Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato.

   

Se costui non fosse da Dio, non avrebbe potuto far nulla".

Gio 9,33

Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla».

   

Gli replicarono: "Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?". E lo cacciarono fuori.

Gio 9,34

Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.

   

Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori, e incontratolo gli disse: "Tu credi nel Figlio dell'uomo?".

Gio 9,35

Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?».

   

Egli rispose: "E chi è, Signore, perché io creda in lui?".

Gio 9,36

Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?».

   

Gli disse Gesù: "Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio lui".

Gio 9,37

Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te».

   

Ed egli disse: "Io credo, Signore!". E gli si prostrò innanzi.

Gio 9,38

Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui.

   

Gesù allora disse: "Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi".

Gio 9,39

Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi».

   

Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: "Siamo forse ciechi anche noi?".

Gio 9,40

Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?».

   

Gesù rispose loro: "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane".

Gio 9,41

Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane».

   

"In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante.

Gio 10,1

«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante.

   

Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore.

Gio 10,2

Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.

   

Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.

Gio 10,3

Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori.

   

E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.

Gio 10,4

E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce.

   

Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei".

Gio 10,5

Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».

   

Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro.

Gio 10,6

Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.

   

Allora Gesù disse loro di nuovo: "In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore.

Gio 10,7

Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore.

   

Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.

Gio 10,8

Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.

   

Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo.

Gio 10,9

Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.

   

Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.

Gio 10,10

Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.

   

Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore.

Gio 10,11

Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.

   

Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde;

Gio 10,12

Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde;

   

egli è un mercenario e non gli importa delle pecore.

Gio 10,13

perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.

   

Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me,

Gio 10,14

Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me,

   

come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore.

Gio 10,15

così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore.

   

E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.

Gio 10,16

E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.

   

Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo.

Gio 10,17

Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo.

   

Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio".

Gio 10,18

Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

   

Sorse di nuovo dissenso tra i Giudei per queste parole.

Gio 10,19

Sorse di nuovo dissenso tra i Giudei per queste parole.

   

Molti di essi dicevano: "Ha un demonio ed è fuori di sé; perché lo state ad ascoltare?".

Gio 10,20

Molti di loro dicevano: «È indemoniato ed è fuori di sé; perché state ad ascoltarlo?».

   

Altri invece dicevano: "Queste parole non sono di un indemoniato; può forse un demonio aprire gli occhi dei ciechi?".

Gio 10,21

Altri dicevano: «Queste parole non sono di un indemoniato; può forse un demonio aprire gli occhi ai ciechi?».

   

Ricorreva in quei giorni a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d'inverno.

Gio 10,22

Ricorreva allora a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno.

   

Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone.

Gio 10,23

Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone.

   

Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: "Fino a quando terrai l'animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente".

Gio 10,24

Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».

   

Gesù rispose loro: "Ve l'ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza;

Gio 10,25

Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me.

   

ma voi non credete, perché non siete mie pecore.

Gio 10,26

Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore.

   

Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.

Gio 10,27

Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.

   

Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano.

Gio 10,28

Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.

   

Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio.

Gio 10,29

Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre.

   

Io e il Padre siamo una cosa sola".

Gio 10,30

Io e il Padre siamo una cosa sola».

   

I Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo.

Gio 10,31

Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo.

   

Gesù rispose loro: "Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?".

Gio 10,32

Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?».

   

Gli risposero i Giudei: "Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio".

Gio 10,33

Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».

   

Rispose loro Gesù: "Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi?

Gio 10,34

Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi?

   

Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata),

Gio 10,35

Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –,

   

a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio?

Gio 10,36

a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”?

   

Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi;

Gio 10,37

Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi;

   

ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre".

Gio 10,38

ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre».

   

Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani.

Gio 10,39

Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.

   

Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò.

Gio 10,40

Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase.

   

Molti andarono da lui e dicevano: "Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero".

Gio 10,41

Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero».

   

E in quel luogo molti credettero in lui.

Gio 10,42

E in quel luogo molti credettero in lui.

   

Era allora malato un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella.

Gio 11,1

Un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato.

   

Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato.

Gio 11,2

Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato.

   

Le sorelle mandarono dunque a dirgli: "Signore, ecco, il tuo amico è malato".

Gio 11,3

Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».

   

All'udire questo, Gesù disse: "Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato".

Gio 11,4

All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato».

   

Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro.

Gio 11,5

Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.

   

Quand'ebbe dunque sentito che era malato, si trattenne due giorni nel luogo dove si trovava.

Gio 11,6

Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava.

   

Poi, disse ai discepoli: "Andiamo di nuovo in Giudea!".

Gio 11,7

Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!».

   

I discepoli gli dissero: "Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?".

Gio 11,8

I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?».

   

Gesù rispose: "Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;

Gio 11,9

Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;

   

ma se invece uno cammina di notte, inciampa, perché gli manca la luce".

Gio 11,10

ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».

   

Così parlò e poi soggiunse loro: "Il nostro amico Lazzaro s'è addormentato; ma io vado a svegliarlo".

Gio 11,11

Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato; ma io vado a svegliarlo».

   

Gli dissero allora i discepoli: "Signore, se s'è addormentato, guarirà".

Gio 11,12

Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà».

   

Gesù parlava della morte di lui, essi invece pensarono che si riferisse al riposo del sonno.

Gio 11,13

Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno.

   

Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto

Gio 11,14

Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto

   

e io sono contento per voi di non essere stato là, perché voi crediate. Orsù, andiamo da lui!".

Gio 11,15

e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!».

   

Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse ai condiscepoli: "Andiamo anche noi a morire con lui!".

Gio 11,16

Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».

   

Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro.

Gio 11,17

Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro.

   

Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia

Gio 11,18

Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri

   

e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello.

Gio 11,19

e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello.

   

Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.

Gio 11,20

Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.

   

Marta disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!

Gio 11,21

Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!

   

Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà".

Gio 11,22

Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà».

   

Gesù le disse: "Tuo fratello risusciterà".

Gio 11,23

Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà».

   

Gli rispose Marta: "So che risusciterà nell'ultimo giorno".

Gio 11,24

Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno».

   

Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;

Gio 11,25

Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;

   

chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?".

Gio 11,26

chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?».

   

Gli rispose: "Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo".

Gio 11,27

Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

   

Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: "Il Maestro è qui e ti chiama".

Gio 11,28

Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama».

   

Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui.

Gio 11,29

Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui.

   

Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro.

Gio 11,30

Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro.

   

Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando: "Va al sepolcro per piangere là".

Gio 11,31

Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.

   

Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!".

Gio 11,32

Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!».

   

Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse:

Gio 11,33

Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato,

   

"Dove l'avete posto?". Gli dissero: "Signore, vieni a vedere!".

Gio 11,34

domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!».

   

Gesù scoppiò in pianto.

Gio 11,35

Gesù scoppiò in pianto.

   

Dissero allora i Giudei: "Vedi come lo amava!".

Gio 11,36

Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!».

   

Ma alcuni di loro dissero: "Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?".

Gio 11,37

Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».

   

Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra.

Gio 11,38

Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra.

   

Disse Gesù: "Togliete la pietra!". Gli rispose Marta, la sorella del morto: "Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni".

Gio 11,39

Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni».

   

Le disse Gesù: "Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?".

Gio 11,40

Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?».

   

Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: "Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato.

Gio 11,41

Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato.

   

Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato".

Gio 11,42

Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato».

   

E, detto questo, gridò a gran voce: "Lazzaro, vieni fuori!".

Gio 11,43

Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!».

   

Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: "Scioglietelo e lasciatelo andare".

Gio 11,44

Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».

   

Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Gio 11,45

Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

   

Ma alcuni andarono dai farisei e riferirono loro quel che Gesù aveva fatto.

Gio 11,46

Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto.

   

Allora i sommi sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: "Che facciamo? Quest'uomo compie molti segni.

Gio 11,47

Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni.

   

Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione".

Gio 11,48

Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione».

   

Ma uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno, disse loro: "Voi non capite nulla

Gio 11,49

Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla!

   

e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera".

Gio 11,50

Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!».

   

Questo però non lo disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione

Gio 11,51

Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione;

   

e non per la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.

Gio 11,52

e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.

   

Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.

Gio 11,53

Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.

   

Gesù pertanto non si faceva più vedere in pubblico tra i Giudei; egli si ritirò di là nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Efraim, dove si trattenne con i suoi discepoli.

Gio 11,54

Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli.

   

Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione andarono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi.

Gio 11,55

Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi.

   

Essi cercavano Gesù e stando nel tempio dicevano tra di loro: "Che ve ne pare? Non verrà egli alla festa?".

Gio 11,56

Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?».

   

Intanto i sommi sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunziasse, perché essi potessero prenderlo.

Gio 11,57

Intanto i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunciasse, perché potessero arrestarlo.

   

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti.

Gio 12,1

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti.

   

E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.

Gio 12,2

E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.

   

Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento.

Gio 12,3

Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.

   

Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse:

Gio 12,4

Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:

   

"Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?".

Gio 12,5

«Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?».

   

Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.

Gio 12,6

Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.

   

Gesù allora disse: "Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura.

Gio 12,7

Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura.

   

I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me".

Gio 12,8

I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».

   

Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.

Gio 12,9

Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.

   

I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro,

Gio 12,10

I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro,

   

perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

Gio 12,11

perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

   

Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme,

Gio 12,12

Il giorno seguente, la grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme,

   

prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!

Gio 12,13

prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!».

   

Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto:

Gio 12,14

Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto:

   

Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d'asina.

Gio 12,15

Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto su un puledro d’asina.

   

Sul momento i suoi discepoli non compresero queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che questo era stato scritto di lui e questo gli avevano fatto.

Gio 12,16

I suoi discepoli sul momento non compresero queste cose; ma, quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che di lui erano state scritte queste cose e che a lui essi le avevano fatte.

   

Intanto la gente che era stata con lui quando chiamò Lazzaro fuori dal sepolcro e lo risuscitò dai morti, gli rendeva testimonianza.

Gio 12,17

Intanto la folla, che era stata con lui quando chiamò Lazzaro fuori dal sepolcro e lo risuscitò dai morti, gli dava testimonianza.

   

Anche per questo la folla gli andò incontro, perché aveva udito che aveva compiuto quel segno.

Gio 12,18

Anche per questo la folla gli era andata incontro, perché aveva udito che egli aveva compiuto questo segno.

   

I farisei allora dissero tra di loro: "Vedete che non concludete nulla? Ecco che il mondo gli è andato dietro!".

Gio 12,19

I farisei allora dissero tra loro: «Vedete che non ottenete nulla? Ecco: il mondo è andato dietro a lui!».

   

Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c'erano anche alcuni Greci.

Gio 12,20

Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci.

   

Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: "Signore, vogliamo vedere Gesù".

Gio 12,21

Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù».

   

Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù.

Gio 12,22

Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù.

   

Gesù rispose: "È giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo.

Gio 12,23

Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato.

   

In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.

Gio 12,24

In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.

   

Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.

Gio 12,25

Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.

   

Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà.

Gio 12,26

Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà.

   

Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora!

Gio 12,27

Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora!

   

Padre, glorifica il tuo nome". Venne allora una voce dal cielo: "L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!".

Gio 12,28

Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».

   

La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: "Un angelo gli ha parlato".

Gio 12,29

La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato».

   

Rispose Gesù: "Questa voce non è venuta per me, ma per voi.

Gio 12,30

Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi.

   

Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori.

Gio 12,31

Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori.

   

Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me".

Gio 12,32

E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».

   

Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.

Gio 12,33

Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

   

Allora la folla gli rispose: "Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno; come dunque tu dici che il Figlio dell'uomo deve essere elevato? Chi è questo Figlio dell'uomo?".

Gio 12,34

Allora la folla gli rispose: «Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno; come puoi dire che il Figlio dell’uomo deve essere innalzato? Chi è questo Figlio dell’uomo?».

   

Gesù allora disse loro: "Ancora per poco tempo la luce è con voi. Camminate mentre avete la luce, perché non vi sorprendano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove va.

Gio 12,35

Allora Gesù disse loro: «Ancora per poco tempo la luce è tra voi. Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va.

   

Mentre avete la luce credete nella luce, per diventare figli della luce". Gesù disse queste cose, poi se ne andò e si nascose da loro.

Gio 12,36

Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce». Gesù disse queste cose, poi se ne andò e si nascose loro.

   

Sebbene avesse compiuto tanti segni davanti a loro, non credevano in lui;

Gio 12,37

Sebbene avesse compiuto segni così grandi davanti a loro, non credevano in lui,

   

perché si adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto alla nostra parola? E il braccio del Signore a chi è stato rivelato?

Gio 12,38

perché si compisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto alla nostra parola? E la forza del Signore, a chi è stata rivelata?

   

E non potevano credere, per il fatto che Isaia aveva detto ancora:

Gio 12,39

Per questo non potevano credere, poiché ancora Isaia disse:

   

Ha reso ciechi i loro occhi e ha indurito il loro cuore, perché non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore, e si convertano e io li guarisca!

Gio 12,40

Ha reso ciechi i loro occhi e duro il loro cuore, perché non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore e non si convertano, e io li guarisca!

   

Questo disse Isaia quando vide la sua gloria e parlò di lui.

Gio 12,41

Questo disse Isaia perché vide la sua gloria e parlò di lui.

   

Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma non lo riconoscevano apertamente a causa dei farisei, per non essere espulsi dalla sinagoga;

Gio 12,42

Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma, a causa dei farisei, non lo dichiaravano, per non essere espulsi dalla sinagoga.

   

amavano infatti la gloria degli uomini più della gloria di Dio.

Gio 12,43

Amavano infatti la gloria degli uomini più che la gloria di Dio.

   

Gesù allora gridò a gran voce: "Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato;

Gio 12,44

Gesù allora esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato;

   

chi vede me, vede colui che mi ha mandato.

Gio 12,45

chi vede me, vede colui che mi ha mandato.

   

Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.

Gio 12,46

Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.

   

Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.

Gio 12,47

Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.

   

Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno.

Gio 12,48

Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno.

   

Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare.

Gio 12,49

Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire.

   

E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me".

Gio 12,50

E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

   

Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.

Gio 13,1

Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine.

   

Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo,

Gio 13,2

Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo,

   

Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava,

Gio 13,3

Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava,

   

si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita.

Gio 13,4

si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita.

   

Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto.

Gio 13,5

Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.

   

Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: "Signore, tu lavi i piedi a me?".

Gio 13,6

Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?».

   

Rispose Gesù: "Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo".

Gio 13,7

Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo».

   

Gli disse Simon Pietro: "Non mi laverai mai i piedi!". Gli rispose Gesù: "Se non ti laverò, non avrai parte con me".

Gio 13,8

Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me».

   

Gli disse Simon Pietro: "Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!".

Gio 13,9

Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!».

   

Soggiunse Gesù: "Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti".

Gio 13,10

Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti».

   

Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: "Non tutti siete mondi".

Gio 13,11

Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri».

   

Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: "Sapete ciò che vi ho fatto?

Gio 13,12

Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi?

   

Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono.

Gio 13,13

Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono.

   

Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri.

Gio 13,14

Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.

   

Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi.

Gio 13,15

Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi.

   

In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato.

Gio 13,16

In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato.

   

Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica.

Gio 13,17

Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica.

   

Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittura: Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno.

Gio 13,18

Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve compiersi la Scrittura: Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno.

   

Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono.

Gio 13,19

Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono.

   

In verità, in verità vi dico: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato".

Gio 13,20

In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

   

Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà".

Gio 13,21

Dette queste cose, Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà».

   

I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse.

Gio 13,22

I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse.

   

Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù.

Gio 13,23

Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù.

   

Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: "Di', chi è colui a cui si riferisce?".

Gio 13,24

Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava.

   

Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è?".

Gio 13,25

Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?».

   

Rispose allora Gesù: "È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò". E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone.

Gio 13,26

Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota.

   

E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: "Quello che devi fare fallo al più presto".

Gio 13,27

Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto».

   

Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo;

Gio 13,28

Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo;

   

alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: "Compra quello che ci occorre per la festa", oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri.

Gio 13,29

alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri.

   

Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte.

Gio 13,30

Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte.

   

Quand'egli fu uscito, Gesù disse: "Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui.

Gio 13,31

Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui.

   

Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.

Gio 13,32

Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.

   

Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire.

Gio 13,33

Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire.

   

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

Gio 13,34

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

   

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri".

Gio 13,35

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

   

Simon Pietro gli dice: "Signore, dove vai?". Gli rispose Gesù: "Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi".

Gio 13,36

Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».

   

Pietro disse: "Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!".

Gio 13,37

Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!».

   

Rispose Gesù: "Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte".

Gio 13,38

Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte.

   

"Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.

Gio 14,1

Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.

   

Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto;

Gio 14,2

Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”?

   

quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io.

Gio 14,3

Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi.

   

E del luogo dove io vado, voi conoscete la via".

Gio 14,4

E del luogo dove io vado, conoscete la via».

   

Gli disse Tommaso: "Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?".

Gio 14,5

Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?».

   

Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Gio 14,6

Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

   

Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto".

Gio 14,7

Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

   

Gli disse Filippo: "Signore, mostraci il Padre e ci basta".

Gio 14,8

Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».

   

Gli rispose Gesù: "Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre?

Gio 14,9

Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”?

   

Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere.

Gio 14,10

Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.

   

Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.

Gio 14,11

Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.

   

In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre.

Gio 14,12

In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre.

   

Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.

Gio 14,13

E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.

   

Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

Gio 14,14

Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

   

Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.

Gio 14,15

Se mi amate, osserverete i miei comandamenti;

   

Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre,

Gio 14,16

e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre,

   

lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.

Gio 14,17

lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.

   

Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi.

Gio 14,18

Non vi lascerò orfani: verrò da voi.

   

Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.

Gio 14,19

Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.

   

In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi.

Gio 14,20

In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.

   

Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui".

Gio 14,21

Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

   

Gli disse Giuda, non l'Iscariota: "Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?".

Gio 14,22

Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».

   

Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.

Gio 14,23

Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.

   

Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

Gio 14,24

Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

   

Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi.

Gio 14,25

Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi.

   

Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Gio 14,26

Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

   

Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

Gio 14,27

Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

   

Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me.

Gio 14,28

Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me.

   

Ve l'ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate.

Gio 14,29

Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.

   

Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me,

Gio 14,30

Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; contro di me non può nulla,

   

ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato. Alzatevi, andiamo via di qui".

Gio 14,31

ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco. Alzatevi, andiamo via di qui».

   

"Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo.

Gio 15,1

«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore.

   

Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto.

Gio 15,2

Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto.

   

Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato.

Gio 15,3

Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.

   

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.

Gio 15,4

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me.

   

Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

Gio 15,5

Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

   

Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

Gio 15,6

Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

   

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato.

Gio 15,7

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto.

   

In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.

Gio 15,8

In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.

   

Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.

Gio 15,9

Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.

   

Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.

Gio 15,10

Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.

   

Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

Gio 15,11

Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

   

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati.

Gio 15,12

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.

   

Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.

Gio 15,13

Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.

   

Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando.

Gio 15,14

Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando.

   

Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi.

Gio 15,15

Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.

   

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.

Gio 15,16

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.

   

Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

Gio 15,17

Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

   

Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.

Gio 15,18

Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.

   

Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.

Gio 15,19

Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.

   

Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

Gio 15,20

Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

   

Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.

Gio 15,21

Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.

   

Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato.

Gio 15,22

Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato.

   

Chi odia me, odia anche il Padre mio.

Gio 15,23

Chi odia me, odia anche il Padre mio.

   

Se non avessi fatto in mezzo a loro opere che nessun altro mai ha fatto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio.

Gio 15,24

Se non avessi compiuto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai compiuto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio.

   

Questo perché si adempisse la parola scritta nella loro Legge: Mi hanno odiato senza ragione.

Gio 15,25

Ma questo, perché si compisse la parola che sta scritta nella loro Legge: Mi hanno odiato senza ragione.

   

Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza;

Gio 15,26

Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me;

   

e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.

Gio 15,27

e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.

   

Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi.

Gio 16,1

Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi.

   

Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, verrà l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio.

Gio 16,2

Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio.

   

E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.

Gio 16,3

E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.

   

Ma io vi ho detto queste cose perché, quando giungerà la loro ora, ricordiate che ve ne ho parlato. Non ve le ho dette dal principio, perché ero con voi.

Gio 16,4

Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto. Non ve l’ho detto dal principio, perché ero con voi.

   

Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai?

Gio 16,5

Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”.

   

Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore.

Gio 16,6

Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.

   

Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò.

Gio 16,7

Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.

   

E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.

Gio 16,8

E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio.

   

Quanto al peccato, perché non credono in me;

Gio 16,9

Riguardo al peccato, perché non credono in me;

   

quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più;

Gio 16,10

riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più;

   

quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

Gio 16,11

riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato.

   

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.

Gio 16,12

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.

   

Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.

Gio 16,13

Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.

   

Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà.

Gio 16,14

Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.

   

Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà.

Gio 16,15

Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.

   

Ancora un poco e non mi vedrete; un po' ancora e mi vedrete".

Gio 16,16

Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».

   

Dissero allora alcuni dei suoi discepoli tra loro: "Che cos'è questo che ci dice: Ancora un poco e non mi vedrete, e un po' ancora e mi vedrete, e questo: Perché vado al Padre?".

Gio 16,17

Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?».

   

Dicevano perciò: "Che cos'è mai questo "un poco" di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire".

Gio 16,18

Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».

   

Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: "Andate indagando tra voi perché ho detto: Ancora un poco e non mi vedrete e un po' ancora e mi vedrete?

Gio 16,19

Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”?

   

In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia.

Gio 16,20

In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.

   

La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo.

Gio 16,21

La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo.

   

Così anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e

Gio 16,22

Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia.

   

nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. In quel giorno non mi domanderete più nulla. In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.

Gio 16,23

Quel giorno non mi domanderete più nulla. In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.

   

Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.

Gio 16,24

Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.

   

Queste cose vi ho dette in similitudini; ma verrà l'ora in cui non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi parlerò del Padre.

Gio 16,25

Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre.

   

In quel giorno chiederete nel mio nome e io non vi dico che pregherò il Padre per voi:

Gio 16,26

In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi:

   

il Padre stesso vi ama, poiché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio.

Gio 16,27

il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.

   

Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre".

Gio 16,28

Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

   

Gli dicono i suoi discepoli: "Ecco, adesso parli chiaramente e non fai più uso di similitudini.

Gio 16,29

Gli dicono i suoi discepoli: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato.

   

Ora conosciamo che sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio".

Gio 16,30

Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».

   

Rispose loro Gesù: "Adesso credete?

Gio 16,31

Rispose loro Gesù: «Adesso credete?

   

Ecco, verrà l'ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.

Gio 16,32

Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.

   

Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!".

Gio 16,33

Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

   

Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: "Padre, è giunta l'ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te.

Gio 17,1

Così parlò Gesù. Poi, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te.

   

Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.

Gio 17,2

Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.

   

Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.

Gio 17,3

Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo.

   

Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare.

Gio 17,4

Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare.

   

E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.

Gio 17,5

E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.

   

Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola.

Gio 17,6

Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola.

   

Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te,

Gio 17,7

Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te,

   

perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.

Gio 17,8

perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.

   

Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi.

Gio 17,9

Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi.

   

Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro.

Gio 17,10

Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro.

   

Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.

Gio 17,11

Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.

   

Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura.

Gio 17,12

Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura.

   

Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.

Gio 17,13

Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.

   

Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.

Gio 17,14

Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.

   

Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno.

Gio 17,15

Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno.

   

Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.

Gio 17,16

Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.

   

Consacrali nella verità. La tua parola è verità.

Gio 17,17

Consacrali nella verità. La tua parola è verità.

   

Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo;

Gio 17,18

Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo;

   

per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità.

Gio 17,19

per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità.

   

Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me;

Gio 17,20

Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola:

   

perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

Gio 17,21

perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

   

E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola.

Gio 17,22

E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa.

   

Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.

Gio 17,23

Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.

   

Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.

Gio 17,24

Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.

   

Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato.

Gio 17,25

Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato.

   

E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro".

Gio 17,26

E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».

   

Detto questo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli.

Gio 18,1

Dopo aver detto queste cose, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cedron, dove c’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli.

   

Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli.

Gio 18,2

Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perché Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli.

   

Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi.

Gio 18,3

Giuda dunque vi andò, dopo aver preso un gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi.

   

Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: "Chi cercate?".

Gio 18,4

Gesù allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?».

   

Gli risposero: "Gesù, il Nazareno". Disse loro Gesù: "Sono io!". Vi era là con loro anche Giuda, il traditore.

Gio 18,5

Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era con loro anche Giuda, il traditore.

   

Appena disse "Sono io", indietreggiarono e caddero a terra.

Gio 18,6

Appena disse loro «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra.

   

Domandò loro di nuovo: "Chi cercate?". Risposero: "Gesù, il Nazareno".

Gio 18,7

Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno».

   

Gesù replicò: "Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano".

Gio 18,8

Gesù replicò: «Vi ho detto: sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano»,

   

Perché s'adempisse la parola che egli aveva detto: "Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato".

Gio 18,9

perché si compisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato».

   

Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.

Gio 18,10

Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.

   

Gesù allora disse a Pietro: "Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?".

Gio 18,11

Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?».

   

Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù, lo legarono

Gio 18,12

Allora i soldati, con il comandante e le guardie dei Giudei, catturarono Gesù, lo legarono

   

e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno.

Gio 18,13

e lo condussero prima da Anna: egli infatti era suocero di Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno.

   

Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei: "È meglio che un uomo solo muoia per il popolo".

Gio 18,14

Caifa era quello che aveva consigliato ai Giudei: «È conveniente che un solo uomo muoia per il popolo».

   

Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme con un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote e perciò entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote;

Gio 18,15

Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme a un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote ed entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote.

   

Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell'altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare anche Pietro.

Gio 18,16

Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell’altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare Pietro.

   

E la giovane portinaia disse a Pietro: "Forse anche tu sei dei discepoli di quest'uomo?". Egli rispose: "Non lo sono".

Gio 18,17

E la giovane portinaia disse a Pietro: «Non sei anche tu uno dei discepoli di quest’uomo?». Egli rispose: «Non lo sono».

   

Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava.

Gio 18,18

Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava.

   

Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina.

Gio 18,19

Il sommo sacerdote, dunque, interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e al suo insegnamento.

   

Gesù gli rispose: "Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto.

Gio 18,20

Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto.

   

Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto".

Gio 18,21

Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto».

   

Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: "Così rispondi al sommo sacerdote?".

Gio 18,22

Appena detto questo, una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?».

   

Gli rispose Gesù: "Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?".

Gio 18,23

Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male. Ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?».

   

Allora Anna lo mandò legato a Caifa, sommo sacerdote.

Gio 18,24

Allora Anna lo mandò, con le mani legate, a Caifa, il sommo sacerdote.

   

Intanto Simon Pietro stava là a scaldarsi. Gli dissero: "Non sei anche tu dei suoi discepoli?". Egli lo negò e disse: "Non lo sono".

Gio 18,25

Intanto Simon Pietro stava lì a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu uno dei suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono».

   

Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l'orecchio, disse: "Non ti ho forse visto con lui nel giardino?".

Gio 18,26

Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l’orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?».

   

Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.

Gio 18,27

Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.

   

Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua.

Gio 18,28

Condussero poi Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l’alba ed essi non vollero entrare nel pretorio, per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua.

   

Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: "Che accusa portate contro quest'uomo?".

Gio 18,29

Pilato dunque uscì verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest’uomo?».

   

Gli risposero: "Se non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato".

Gio 18,30

Gli risposero: «Se costui non fosse un malfattore, non te l’avremmo consegnato».

   

Allora Pilato disse loro: "Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!". Gli risposero i Giudei: "A noi non è consentito mettere a morte nessuno".

Gio 18,31

Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra Legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno».

   

Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire.

Gio 18,32

Così si compivano le parole che Gesù aveva detto, indicando di quale morte doveva morire.

   

Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: "Tu sei il re dei Giudei?".

Gio 18,33

Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?».

   

Gesù rispose: "Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?".

Gio 18,34

Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?».

   

Pilato rispose: "Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?".

Gio 18,35

Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».

   

Rispose Gesù: "Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù".

Gio 18,36

Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».

   

Allora Pilato gli disse: "Dunque tu sei re?". Rispose Gesù: "Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce".

Gio 18,37

Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

   

Gli dice Pilato: "Che cos'è la verità?". E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: "Io non trovo in lui nessuna colpa.

Gio 18,38

Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?». E, detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui colpa alcuna.

   

Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?".

Gio 18,39

Vi è tra voi l’usanza che, in occasione della Pasqua, io rimetta uno in libertà per voi: volete dunque che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?».

   

Allora essi gridarono di nuovo: "Non costui, ma Barabba!". Barabba era un brigante.

Gio 18,40

Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante.

   

Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare.

Gio 19,1

Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare.

   

E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano:

Gio 19,2

E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora.

   

"Salve, re dei Giudei!". E gli davano schiaffi.

Gio 19,3

Poi gli si avvicinavano e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi.

   

Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: "Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa".

Gio 19,4

Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna».

   

Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: "Ecco l'uomo!".

Gio 19,5

Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!».

   

Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: "Crocifiggilo, crocifiggilo!". Disse loro Pilato: "Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa".

Gio 19,6

Come lo videro, i capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io in lui non trovo colpa».

   

Gli risposero i Giudei: "Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio".

Gio 19,7

Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».

   

All'udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura

Gio 19,8

All’udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura.

   

ed entrato di nuovo nel pretorio disse a Gesù: "Di dove sei?". Ma Gesù non gli diede risposta.

Gio 19,9

Entrò di nuovo nel pretorio e disse a Gesù: «Di dove sei tu?». Ma Gesù non gli diede risposta.

   

Gli disse allora Pilato: "Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?".

Gio 19,10

Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?».

   

Rispose Gesù: "Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall'alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande".

Gio 19,11

Gli rispose Gesù: «Tu non avresti alcun potere su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha un peccato più grande».

   

Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridarono: "Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare".

Gio 19,12

Da quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare».

   

Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà.

Gio 19,13

Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà.

   

Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: "Ecco il vostro re!".

Gio 19,14

Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!».

   

Ma quelli gridarono: "Via, via, crocifiggilo!". Disse loro Pilato: "Metterò in croce il vostro re?". Risposero i sommi sacerdoti: "Non abbiamo altro re all'infuori di Cesare".

Gio 19,15

Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare».

   

Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

Gio 19,16

Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi presero Gesù

   

Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota,

Gio 19,17

ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota,

   

dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo.

Gio 19,18

dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo.

   

Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: "Gesù il Nazareno, il re dei Giudei".

Gio 19,19

Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei».

   

Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove fu crocifisso Gesù era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco.

Gio 19,20

Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco.

   

I sommi sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: "Non scrivere: il re dei Giudei, ma che egli ha detto: Io sono il re dei Giudei".

Gio 19,21

I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: “Il re dei Giudei”, ma: “Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei”».

   

Rispose Pilato: "Ciò che ho scritto, ho scritto".

Gio 19,22

Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto».

   

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo.

Gio 19,23

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti – una per ciascun soldato – e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo.

   

Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte. E i soldati fecero proprio così.

Gio 19,24

Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura, che dice: Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte. E i soldati fecero così.

   

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.

Gio 19,25

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.

   

Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!".

Gio 19,26

Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!».

   

Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Gio 19,27

Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

   

Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: "Ho sete".

Gio 19,28

Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete».

   

Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca.

Gio 19,29

Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca.

   

E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò.

Gio 19,30

Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

   

Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via.

Gio 19,31

Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via.

   

Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui.

Gio 19,32

Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui.

   

Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe,

Gio 19,33

Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe,

   

ma uno dei soldati gli colpì il costato con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.

Gio 19,34

ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.

   

Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate.

Gio 19,35

Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate.

   

Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso.

Gio 19,36

Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso.

   

E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.

Gio 19,37

E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.

   

Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù.

Gio 19,38

Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù.

   

Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre.

Gio 19,39

Vi andò anche Nicodèmo – quello che in precedenza era andato da lui di notte – e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di àloe.

   

Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei.

Gio 19,40

Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura.

   

Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto.

Gio 19,41

Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto.

   

Là dunque deposero Gesù, a motivo della Parasceve dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.

Gio 19,42

Là dunque, poiché era il giorno della Parasceve dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.

   

Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.

Gio 20,1

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.

   

Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!".

Gio 20,2

Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».

   

Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro.

Gio 20,3

Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro.

   

Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.

Gio 20,4

Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.

   

Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò.

Gio 20,5

Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.

   

Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra,

Gio 20,6

Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là,

   

e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte.

Gio 20,7

e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.

   

Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

Gio 20,8

Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

   

Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti.

Gio 20,9

Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

   

I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.

Gio 20,10

I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa.

   

Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro

Gio 20,11

Maria invece stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro

   

e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.

Gio 20,12

e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.

   

Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi?". Rispose loro: "Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto".

Gio 20,13

Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».

   

Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù.

Gio 20,14

Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.

   

Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: "Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo".

Gio 20,15

Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo».

   

Gesù le disse: "Maria!". Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: "Rabbunì!", che significa: Maestro!

Gio 20,16

Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!».

   

Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro".

Gio 20,17

Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».

   

Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: "Ho visto il Signore" e anche ciò che le aveva detto.

Gio 20,18

Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

   

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!".

Gio 20,19

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!».

   

Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gio 20,20

Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

   

Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi".

Gio 20,21

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi».

   

Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo;

Gio 20,22

Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo.

   

a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi".

Gio 20,23

A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

   

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.

Gio 20,24

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.

   

Gli dissero allora gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!". Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò".

Gio 20,25

Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

   

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!".

Gio 20,26

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!».

   

Poi disse a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!".

Gio 20,27

Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!».

   

Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!".

Gio 20,28

Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».

   

Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!".

Gio 20,29

Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

   

Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro.

Gio 20,30

Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro.

   

Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Gio 20,31

Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

   

Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così:

Gio 21,1

Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così:

   

si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli.

Gio 21,2

si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli.

   

Disse loro Simon Pietro: "Io vado a pescare". Gli dissero: "Veniamo anche noi con te". Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla.

Gio 21,3

Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.

   

Quando già era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù.

Gio 21,4

Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù.

   

Gesù disse loro: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?". Gli risposero: "No".

Gio 21,5

Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No».

   

Allora disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete". La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci.

Gio 21,6

Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci.

   

Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "È il Signore!". Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi la sopravveste, poiché era spogliato, e si gettò in mare.

Gio 21,7

Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare.

   

Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri.

Gio 21,8

Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.

   

Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane.

Gio 21,9

Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane.

   

Disse loro Gesù: "Portate un po' del pesce che avete preso or ora".

Gio 21,10

Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora».

   

Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò.

Gio 21,11

Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò.

   

Gesù disse loro: "Venite a mangiare". E nessuno dei discepoli osava domandargli: "Chi sei?", poiché sapevano bene che era il Signore.

Gio 21,12

Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore.

   

Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce.

Gio 21,13

Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.

   

Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.

Gio 21,14

Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

   

Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: "Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo". Gli disse: "Pasci i miei agnelli".

Gio 21,15

Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».

   

Gli disse di nuovo: "Simone di Giovanni, mi ami?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti amo". Gli disse: "Pasci le mie pecorelle".

Gio 21,16

Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».

   

Gli disse per la terza volta: "Simone di Giovanni, mi ami?". Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: "Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo". Gli rispose Gesù: "Pasci le mie pecorelle.

Gio 21,17

Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore.

   

In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi".

Gio 21,18

In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi».

   

Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: "Seguimi".

Gio 21,19

Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

   

Pietro allora, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: "Signore, chi è che ti tradisce?".

Gio 21,20

Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?».

   

Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: "Signore, e lui?".

Gio 21,21

Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?».

   

Gesù gli rispose: "Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi".

Gio 21,22

Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi».

   

Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: "Se voglio che rimanga finché io venga, che importa a te?".

Gio 21,23

Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».

   

Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.

Gio 21,24

Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.

   

Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

Gio 21,25

Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

   

 Bibbia CEI 1974

 


GIOVANNI 

 

Bibbia CEI 2008      

 

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