Giù

    ► Bibbia LXX

                 Giobbe

Giobbe

  

C'era nella terra di Uz un uomo chiamato Giobbe: uomo integro e retto, temeva Dio ed era alieno dal male.

Gbe 1,1

Viveva nella terra di Us un uomo chiamato Giobbe, integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male.

   

Gli erano nati sette figli e tre figlie;

Gbe 1,2

Gli erano nati sette figli e tre figlie;

   

possedeva settemila pecore e tremila cammelli, cinquecento paia di buoi e cinquecento asine, e molto numerosa era la sua servitù. Quest'uomo era il più grande fra tutti i figli d'oriente.

Gbe 1,3

possedeva settemila pecore e tremila cammelli, cinquecento paia di buoi e cinquecento asine, e una servitù molto numerosa. Quest’uomo era il più grande fra tutti i figli d’oriente.

   

Ora i suoi figli solevano andare a fare banchetti in casa di uno di loro, ciascuno nel suo giorno, e mandavano a invitare anche le loro tre sorelle per mangiare e bere insieme.

Gbe 1,4

I suoi figli solevano andare a fare banchetti in casa di uno di loro, ciascuno nel suo giorno, e mandavano a invitare le loro tre sorelle per mangiare e bere insieme.

   

Quando avevano compiuto il turno dei giorni del banchetto, Giobbe li mandava a chiamare per purificarli; si alzava di buon mattino e offriva olocausti secondo il numero di tutti loro. Giobbe infatti pensava: "Forse i miei figli hanno peccato e hanno offeso Dio nel loro cuore". Così faceva Giobbe ogni volta.

Gbe 1,5

Quando avevano compiuto il turno dei giorni del banchetto, Giobbe li mandava a chiamare per purificarli; si alzava di buon mattino e offriva olocausti per ognuno di loro. Giobbe infatti pensava: «Forse i miei figli hanno peccato e hanno maledetto Dio nel loro cuore». Così era solito fare Giobbe ogni volta.

   

Un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi davanti al Signore e anche satana andò in mezzo a loro.

Gbe 1,6

Ora, un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore e anche Satana andò in mezzo a loro.

   

Il Signore chiese a satana: "Da dove vieni?". Satana rispose al Signore: "Da un giro sulla terra, che ho percorsa".

Gbe 1,7

Il Signore chiese a Satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo».

   

Il Signore disse a satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male".

Gbe 1,8

Il Signore disse a Satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male».

   

Satana rispose al Signore e disse: "Forse che Giobbe teme Dio per nulla?

Gbe 1,9

Satana rispose al Signore: «Forse che Giobbe teme Dio per nulla?

   

Non hai forse messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quanto è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e il suo bestiame abbonda di terra.

Gbe 1,10

Non sei forse tu che hai messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quello che è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e i suoi possedimenti si espandono sulla terra.

   

Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha e vedrai come ti benedirà in faccia!".

Gbe 1,11

Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha, e vedrai come ti maledirà apertamente!».

   

Il Signore disse a satana: "Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stender la mano su di lui". Satana si allontanò dal Signore.

Gbe 1,12

Il Signore disse a Satana: «Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stendere la mano su di lui». Satana si ritirò dalla presenza del Signore.

   

Ora accadde che un giorno, mentre i suoi figli e le sue figlie stavano mangiando e bevendo in casa del fratello maggiore,

Gbe 1,13

Un giorno accadde che, mentre i suoi figli e le sue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del fratello maggiore,

   

un messaggero venne da Giobbe e gli disse: "I buoi stavano arando e le asine pascolando vicino ad essi,

Gbe 1,14

un messaggero venne da Giobbe e gli disse: «I buoi stavano arando e le asine pascolando vicino ad essi.

   

quando i Sabei sono piombati su di essi e li hanno predati e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato io solo che ti racconto questo".

Gbe 1,15

I Sabei hanno fatto irruzione, li hanno portati via e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».

   

Mentr'egli ancora parlava, entrò un altro e disse: "Un fuoco divino è caduto dal cielo: si è attaccato alle pecore e ai guardiani e li ha divorati. Sono scampato io solo che ti racconto questo".

Gbe 1,16

Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «Un fuoco divino è caduto dal cielo: si è appiccato alle pecore e ai guardiani e li ha divorati. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».

   

Mentr'egli ancora parlava, entrò un altro e disse: "I Caldei hanno formato tre bande: si sono gettati sopra i cammelli e li hanno presi e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato io solo che ti racconto questo".

Gbe 1,17

Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «I Caldei hanno formato tre bande: sono piombati sopra i cammelli e li hanno portati via e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».

   

Mentr'egli ancora parlava, entrò un altro e disse: "I tuoi figli e le tue figlie stavano mangiando e bevendo in casa del loro fratello maggiore,

Gbe 1,18

Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «I tuoi figli e le tue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del loro fratello maggiore,

   

quand'ecco un vento impetuoso si è scatenato da oltre il deserto: ha investito i quattro lati della casa, che è rovinata sui giovani e sono morti. Sono scampato io solo che ti racconto questo".

Gbe 1,19

quand’ecco un vento impetuoso si è scatenato da oltre il deserto: ha investito i quattro lati della casa, che è rovinata sui giovani e sono morti. Sono scampato soltanto io per raccontartelo».

   

Allora Giobbe si alzò e si stracciò le vesti, si rase il capo, cadde a terra, si prostrò

Gbe 1,20

Allora Giobbe si alzò e si stracciò il mantello; si rase il capo, cadde a terra, si prostrò

   

e disse: "Nudo uscii dal seno di mia madre, e nudo vi ritornerò. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!".

Gbe 1,21

e disse: «Nudo uscii dal grembo di mia madre, e nudo vi ritornerò. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!».

   

In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di ingiusto.

Gbe 1,22

In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di ingiusto.

   

Quando un giorno i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, anche satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore.

Gbe 2,1

Accadde, un giorno, che i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, e anche Satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore.

   

Il Signore disse a satana: "Da dove vieni?". Satana rispose al Signore: "Da un giro sulla terra che ho percorsa".

Gbe 2,2

Il Signore chiese a Satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo».

   

Il Signore disse a satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male. Egli è ancor saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui, senza ragione, per rovinarlo".

Gbe 2,3

Il Signore disse a Satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male. Egli è ancora saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui per rovinarlo, senza ragione».

   

Satana rispose al Signore: "Pelle per pelle; tutto quanto ha, l'uomo è pronto a darlo per la sua vita.

Gbe 2,4

Satana rispose al Signore: «Pelle per pelle; tutto quello che possiede, l’uomo è pronto a darlo per la sua vita.

   

Ma stendi un poco la mano e toccalo nell'osso e nella carne e vedrai come ti benedirà in faccia!".

Gbe 2,5

Ma stendi un poco la mano e colpiscilo nelle ossa e nella carne e vedrai come ti maledirà apertamente!».

   

Il Signore disse a satana: "Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita".

Gbe 2,6

Il Signore disse a Satana: «Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita».

   

Satana si allontanò dal Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo.

Gbe 2,7

Satana si ritirò dalla presenza del Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo.

   

Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere.

Gbe 2,8

Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere.

   

Allora sua moglie disse: "Rimani ancor fermo nella tua integrità? Benedici Dio e muori!".

Gbe 2,9

Allora sua moglie disse: «Rimani ancora saldo nella tua integrità? Maledici Dio e muori!».

   

Ma egli le rispose: "Come parlerebbe una stolta tu hai parlato! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male?". In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra.

Gbe 2,10

Ma egli le rispose: «Tu parli come parlerebbe una stolta! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremmo accettare il male?». In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra.

   

Nel frattempo tre amici di Giobbe erano venuti a sapere di tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui. Partirono, ciascuno dalla sua contrada, Elifaz il Temanita, Bildad il Suchita e Zofar il Naamatita, e si accordarono per andare a condolersi con lui e a consolarlo.

Gbe 2,11

Tre amici di Giobbe vennero a sapere di tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui. Partirono, ciascuno dalla sua contrada, Elifaz di Teman, Bildad di Suach e Sofar di Naamà, e si accordarono per andare a condividere il suo dolore e a consolarlo.

   

Alzarono gli occhi da lontano ma non lo riconobbero e, dando in grida, si misero a piangere. Ognuno si stracciò le vesti e si cosparse il capo di polvere.

Gbe 2,12

Alzarono gli occhi da lontano, ma non lo riconobbero. Levarono la loro voce e si misero a piangere. Ognuno si stracciò il mantello e lanciò polvere verso il cielo sul proprio capo.

   

Poi sedettero accanto a lui in terra, per sette giorni e sette notti, e nessuno gli rivolse una parola, perché vedevano che molto grande era il suo dolore.

Gbe 2,13

Poi sedettero accanto a lui in terra, per sette giorni e sette notti. Nessuno gli rivolgeva una parola, perché vedevano che molto grande era il suo dolore.

   

Dopo, Giobbe aprì la bocca e maledisse il suo giorno;

Gbe 3,1

Allora Giobbe aprì la bocca e maledisse il suo giorno.

   

prese a dire:

Gbe 3,2

Prese a dire:

   

Perisca il giorno in cui nacqui e la notte in cui si disse: "È stato concepito un uomo!".

Gbe 3,3

«Perisca il giorno in cui nacqui e la notte in cui si disse: “È stato concepito un maschio!”.

   

Quel giorno sia tenebra, non lo ricerchi Dio dall'alto, né brilli mai su di esso la luce.

Gbe 3,4

Quel giorno divenga tenebra, non se ne curi Dio dall’alto, né brilli mai su di esso la luce.

   

Lo rivendichi tenebra e morte, gli si stenda sopra una nube e lo facciano spaventoso gli uragani del giorno!

Gbe 3,5

Lo rivendichino la tenebra e l’ombra della morte, gli si stenda sopra una nube e lo renda spaventoso l’oscurarsi del giorno!

   

Quel giorno lo possieda il buio non si aggiunga ai giorni dell'anno, non entri nel conto dei mesi.

Gbe 3,6

Quella notte se la prenda il buio, non si aggiunga ai giorni dell’anno, non entri nel conto dei mesi.

   

Ecco, quella notte sia lugubre e non entri giubilo in essa.

Gbe 3,7

Ecco, quella notte sia sterile, e non entri giubilo in essa.

   

La maledicano quelli che imprecano al giorno, che sono pronti a evocare Leviatan.

Gbe 3,8

La maledicano quelli che imprecano il giorno, che sono pronti a evocare Leviatàn.

   

Si oscurino le stelle del suo crepuscolo, speri la luce e non venga; non veda schiudersi le palpebre dell'aurora,

Gbe 3,9

Si oscurino le stelle della sua alba, aspetti la luce e non venga né veda le palpebre dell’aurora,

   

poiché non mi ha chiuso il varco del grembo materno, e non ha nascosto l'affanno agli occhi miei!

Gbe 3,10

poiché non mi chiuse il varco del grembo materno, e non nascose l’affanno agli occhi miei!

   

E perché non sono morto fin dal seno di mia madre e non spirai appena uscito dal grembo?

Gbe 3,11

Perché non sono morto fin dal seno di mia madre e non spirai appena uscito dal grembo?

   

Perché due ginocchia mi hanno accolto, e perché due mammelle, per allattarmi?

Gbe 3,12

Perché due ginocchia mi hanno accolto, e due mammelle mi allattarono?

   

Sì, ora giacerei tranquillo, dormirei e avrei pace

Gbe 3,13

Così, ora giacerei e avrei pace, dormirei e troverei riposo

   

con i re e i governanti della terra, che si sono costruiti mausolei,

Gbe 3,14

con i re e i governanti della terra, che ricostruiscono per sé le rovine,

   

o con i principi, che hanno oro e riempiono le case d'argento.

Gbe 3,15

e con i prìncipi, che posseggono oro e riempiono le case d’argento.

   

Oppure, come aborto nascosto, più non sarei, o come i bimbi che non hanno visto la luce.

Gbe 3,16

Oppure, come aborto nascosto, più non sarei, o come i bambini che non hanno visto la luce.

   

Laggiù i malvagi cessano d'agitarsi, laggiù riposano gli sfiniti di forze.

Gbe 3,17

Là i malvagi cessano di agitarsi, e chi è sfinito trova riposo.

   

I prigionieri hanno pace insieme, non sentono più la voce dell'aguzzino.

Gbe 3,18

Anche i prigionieri hanno pace, non odono più la voce dell’aguzzino.

   

Laggiù è il piccolo e il grande, e lo schiavo è libero dal suo padrone.

Gbe 3,19

Il piccolo e il grande là sono uguali, e lo schiavo è libero dai suoi padroni.

   

Perché dare la luce a un infelice e la vita a chi ha l'amarezza nel cuore,

Gbe 3,20

Perché dare la luce a un infelice e la vita a chi ha amarezza nel cuore,

   

a quelli che aspettano la morte e non viene, che la cercano più di un tesoro,

Gbe 3,21

a quelli che aspettano la morte e non viene, che la cercano più di un tesoro,

   

che godono alla vista di un tumulo, gioiscono se possono trovare una tomba...

Gbe 3,22

che godono fino a esultare e gioiscono quando trovano una tomba,

   

a un uomo, la cui via è nascosta e che Dio da ogni parte ha sbarrato?

Gbe 3,23

a un uomo, la cui via è nascosta e che Dio ha sbarrato da ogni parte?

   

Così, al posto del cibo entra il mio gemito, e i miei ruggiti sgorgano come acqua,

Gbe 3,24

Perché al posto del pane viene la mia sofferenza e si riversa come acqua il mio grido,

   

perché ciò che temo mi accade e quel che mi spaventa mi raggiunge.

Gbe 3,25

perché ciò che temevo mi è sopraggiunto, quello che mi spaventava è venuto su di me.

   

Non ho tranquillità, non ho requie, non ho riposo e viene il tormento!

Gbe 3,26

Non ho tranquillità, non ho requie, non ho riposo ed è venuto il tormento!».

   

Elifaz il Temanita prese la parola e disse:

Gbe 4,1

Elifaz di Teman prese a dire:

   

Se si tenta di parlarti, ti sarà forse gravoso? Ma chi può trattenere il discorso?

Gbe 4,2

«Se uno tenta di parlare, ti sarà gravoso? Ma chi può trattenere le parole?

   

Ecco, tu hai istruito molti e a mani fiacche hai ridato vigore;

Gbe 4,3

Ecco, sei stato maestro di molti e a mani stanche hai ridato vigore;

   

le tue parole hanno sorretto chi vacillava e le ginocchia che si piegavano hai rafforzato.

Gbe 4,4

le tue parole hanno sorretto chi vacillava e le ginocchia che si piegavano hai rafforzato.

   

Ma ora questo accade a te e ti abbatti; capita a te e ne sei sconvolto.

Gbe 4,5

Ma ora che questo accade a te, ti è gravoso; capita a te e ne sei sconvolto.

   

La tua pietà non era forse la tua fiducia e la tua condotta integra, la tua speranza?

Gbe 4,6

La tua pietà non era forse la tua fiducia, e la tua condotta integra la tua speranza?

   

Ricordalo: quale innocente è mai perito e quando mai furon distrutti gli uomini retti?

Gbe 4,7

Ricordalo: quale innocente è mai perito e quando mai uomini retti furono distrutti?

   

Per quanto io ho visto, chi coltiva iniquità, chi semina affanni, li raccoglie.

Gbe 4,8

Per quanto io ho visto, chi ara iniquità e semina affanni, li raccoglie.

   

A un soffio di Dio periscono e dallo sfogo della sua ira sono annientati.

Gbe 4,9

A un soffio di Dio periscono e dallo sfogo della sua ira sono annientati.

   

Il ruggito del leone e l'urlo del leopardo e i denti dei leoncelli sono frantumati.

Gbe 4,10

Ruggisce il leone, urla la belva, e i denti dei leoncelli si frantumano;

   

Il leone è perito per mancanza di preda e i figli della leonessa sono stati dispersi.

Gbe 4,11

il leone perisce per mancanza di preda, e i figli della leonessa si disperdono.

   

A me fu recata, furtiva, una parola e il mio orecchio ne percepì il lieve sussurro.

Gbe 4,12

A me fu recata, furtiva, una parola e il mio orecchio ne percepì il lieve sussurro.

   

Nei fantasmi, tra visioni notturne, quando grava sugli uomini il sonno,

Gbe 4,13

Negli incubi delle visioni notturne, quando il torpore grava sugli uomini,

   

terrore mi prese e spavento e tutte le ossa mi fece tremare;

Gbe 4,14

terrore mi prese e spavento, che tutte le ossa mi fece tremare;

   

un vento mi passò sulla faccia, e il pelo si drizzò sulla mia carne...

Gbe 4,15

un vento mi passò sulla faccia, sulla pelle mi si drizzarono i peli.

   

Stava là ritto uno, di cui non riconobbi l'aspetto, un fantasma stava davanti ai miei occhi... Un sussurro..., e una voce mi si fece sentire:

Gbe 4,16

Stava là uno, ma non ne riconobbi l'aspetto, una figura era davanti ai miei occhi. Poi udii una voce sommessa:

   

"Può il mortale essere giusto davanti a Dio o innocente l'uomo davanti al suo creatore?

Gbe 4,17

“Può l’uomo essere più retto di Dio, o il mortale più puro del suo creatore?

   

Ecco, dei suoi servi egli non si fida e ai suoi angeli imputa difetti;

Gbe 4,18

Ecco, dei suoi servi egli non si fida e nei suoi angeli trova difetti,

   

quanto più a chi abita case di fango, che nella polvere hanno il loro fondamento! Come tarlo sono schiacciati,

Gbe 4,19

quanto più in coloro che abitano case di fango, che nella polvere hanno il loro fondamento! Come tarlo sono schiacciati,

   

annientati fra il mattino e la sera: senza che nessuno ci badi, periscono per sempre.

Gbe 4,20

sono annientati fra il mattino e la sera, senza che nessuno ci badi, periscono per sempre.

   

La funicella della loro tenda non viene forse strappata? Muoiono senza saggezza!".

Gbe 4,21

Non viene forse strappata la corda della loro tenda, sicché essi muoiono, ma senza sapienza?”.

   

Chiama, dunque! Ti risponderà forse qualcuno? E a chi fra i santi ti rivolgerai?

Gbe 5,1

Grida pure! Ti risponderà forse qualcuno? E a chi fra i santi ti rivolgerai?

   

Poiché allo stolto dà morte lo sdegno e la collera fa morire lo sciocco.

Gbe 5,2

Poiché la collera uccide lo stolto e l’invidia fa morire lo sciocco.

   

Io ho visto lo stolto metter radici, ma imputridire la sua dimora all'istante.

Gbe 5,3

Ho visto lo stolto mettere radici e subito ho dichiarato maledetta la sua dimora.

   

I suoi figli sono lungi dal prosperare, sono oppressi alla porta, senza difensore;

Gbe 5,4

I suoi figli non sono mai al sicuro, e in tribunale sono oppressi, senza difensore;

   

l'affamato ne divora la messe e gente assetata ne succhia gli averi.

Gbe 5,5

l’affamato ne divora la messe, anche se ridotta a spine, la porterà via e gente assetata agognerà le sue sostanze.

   

Non esce certo dalla polvere la sventura né germoglia dalla terra il dolore,

Gbe 5,6

Non esce certo dal suolo la sventura né germoglia dalla terra il dolore,

   

ma è l'uomo che genera pene, come le scintille volano in alto.

Gbe 5,7

ma è l’uomo che genera pene, come le scintille volano in alto.

   

Io, invece, mi rivolgerei a Dio e a Dio esporrei la mia causa:

Gbe 5,8

Io, invece, mi rivolgerei a Dio e a Dio esporrei la mia causa:

   

a lui, che fa cose grandi e incomprensibili, meraviglie senza numero,

Gbe 5,9

a lui, che fa cose tanto grandi da non potersi indagare, meraviglie da non potersi contare,

   

che dà la pioggia alla terra e manda le acque sulle campagne.

Gbe 5,10

che dà la pioggia alla terra e manda l’acqua sulle campagne.

   

Colloca gli umili in alto e gli afflitti solleva a prosperità;

Gbe 5,11

Egli esalta gli umili e solleva a prosperità gli afflitti;

   

rende vani i pensieri degli scaltri e le loro mani non ne compiono i disegni;

Gbe 5,12

è lui che rende vani i pensieri degli scaltri, perché le loro mani non abbiano successo.

   

coglie di sorpresa i saggi nella loro astuzia e manda in rovina il consiglio degli scaltri.

Gbe 5,13

Egli sorprende i saccenti nella loro astuzia e fa crollare il progetto degli scaltri.

   

Di giorno incappano nel buio e brancolano in pieno sole come di notte,

Gbe 5,14

Di giorno incappano nel buio, in pieno sole brancolano come di notte.

   

mentre egli salva dalla loro spada l'oppresso, e il meschino dalla mano del prepotente.

Gbe 5,15

Egli invece salva il povero dalla spada della loro bocca e dalla mano del violento.

   

C'è speranza per il misero e l'ingiustizia chiude la bocca.

Gbe 5,16

C’è speranza per il misero, ma chi fa l’ingiustizia deve chiudere la bocca.

   

Felice l'uomo, che è corretto da Dio: perciò tu non sdegnare la correzione dell'Onnipotente,

Gbe 5,17

Perciò, beato l’uomo che è corretto da Dio: non sdegnare la correzione dell’Onnipotente,

   

perché egli fa la piaga e la fascia, ferisce e la sua mano risana.

Gbe 5,18

perché egli ferisce e fascia la piaga, colpisce e la sua mano risana.

   

Da sei tribolazioni ti libererà e alla settima non ti toccherà il male;

Gbe 5,19

Da sei tribolazioni ti libererà e alla settima il male non ti toccherà;

   

nella carestia ti scamperà dalla morte e in guerra dal colpo della spada;

Gbe 5,20

nella carestia ti libererà dalla morte e in guerra dal colpo della spada,

   

sarai al riparo dal flagello della lingua, né temerai quando giunge la rovina.

Gbe 5,21

sarai al riparo dal flagello della lingua, né temerai quando giunge la rovina.

   

Della rovina e della fame ti riderai né temerai le bestie selvatiche;

Gbe 5,22

Della rovina e della fame riderai né temerai le bestie selvatiche;

   

con le pietre del campo avrai un patto e le bestie selvatiche saranno in pace con te.

Gbe 5,23

con le pietre del campo avrai un patto e le bestie selvatiche saranno in pace con te.

   

Conoscerai la prosperità della tua tenda, visiterai la tua proprietà e non sarai deluso.

Gbe 5,24

Vedrai che sarà prospera la tua tenda, visiterai la tua proprietà e non sarai deluso.

   

Vedrai, numerosa, la prole, i tuoi rampolli come l'erba dei prati.

Gbe 5,25

Vedrai che sarà numerosa la tua prole, i tuoi rampolli come l’erba dei prati.

   

Te ne andrai alla tomba in piena maturità, come si ammucchia il grano a suo tempo.

Gbe 5,26

Te ne andrai alla tomba in piena maturità, come un covone raccolto a suo tempo.

   

Ecco, questo abbiamo osservato: è così. Ascoltalo e sappilo per tuo bene.

Gbe 5,27

Ecco, questo l’abbiamo studiato a fondo, ed è vero. Ascoltalo e imparalo per il tuo bene».

   

Allora Giobbe rispose:

Gbe 6,1

Giobbe prese a dire:

   

Se ben si pesasse il mio cruccio e sulla stessa bilancia si ponesse la mia sventura...

Gbe 6,2

«Se ben si pesasse la mia angoscia e sulla stessa bilancia si ponesse la mia sventura,

   

certo sarebbe più pesante della sabbia del mare! Per questo temerarie sono state le mie parole,

Gbe 6,3

certo sarebbe più pesante della sabbia del mare! Per questo le mie parole sono così avventate,

   

perché le saette dell'Onnipotente mi stanno infitte, sì che il mio spirito ne beve il veleno e terrori immani mi si schierano contro!

Gbe 6,4

perché le saette dell’Onnipotente mi stanno infitte, sicché il mio spirito ne beve il veleno e i terrori di Dio mi si schierano contro!

   

Raglia forse il somaro con l'erba davanti o muggisce il bue sopra il suo foraggio?

Gbe 6,5

Raglia forse l’asino selvatico con l’erba davanti o muggisce il bue sopra il suo foraggio?

   

Si mangia forse un cibo insipido, senza sale? O che gusto c'è nell'acqua di malva?

Gbe 6,6

Si mangia forse un cibo insipido, senza sale? O che gusto c’è nel succo di malva?

   

Ciò che io ricusavo di toccare questo è il ributtante mio cibo!

Gbe 6,7

Ciò che io ricusavo di toccare ora è il mio cibo nauseante!

   

Oh, mi accadesse quello che invoco, e Dio mi concedesse quello che spero!

Gbe 6,8

Oh, mi accadesse quello che invoco e Dio mi concedesse quello che spero!

   

Volesse Dio schiacciarmi, stendere la mano e sopprimermi!

Gbe 6,9

Volesse Dio schiacciarmi, stendere la mano e sopprimermi!

   

Ciò sarebbe per me un qualche conforto e gioirei, pur nell'angoscia senza pietà, per non aver rinnegato i decreti del Santo.

Gbe 6,10

Questo sarebbe il mio conforto, e io gioirei, pur nell’angoscia senza pietà, perché non ho rinnegato i decreti del Santo.

   

Qual la mia forza, perché io possa durare, o qual la mia fine, perché prolunghi la vita?

Gbe 6,11

Qual è la mia forza, perché io possa aspettare, o qual è la mia fine, perché io debba pazientare?

   

La mia forza è forza di macigni? La mia carne è forse di bronzo?

Gbe 6,12

La mia forza è forse quella dei macigni? E la mia carne è forse di bronzo?

   

Non v'è proprio aiuto per me? Ogni soccorso mi è precluso?

Gbe 6,13

Nulla c’è in me che mi sia di aiuto? Ogni successo mi è precluso?

   

A chi è sfinito è dovuta pietà dagli amici, anche se ha abbandonato il timore di Dio.

Gbe 6,14

A chi è sfinito dal dolore è dovuto l’affetto degli amici, anche se ha abbandonato il timore di Dio.

   

I miei fratelli mi hanno deluso come un torrente, sono dileguati come i torrenti delle valli,

Gbe 6,15

I miei fratelli sono incostanti come un torrente, come l’alveo dei torrenti che scompaiono:

   

i quali sono torbidi per lo sgelo, si gonfiano allo sciogliersi della neve,

Gbe 6,16

sono torbidi per il disgelo, si gonfiano allo sciogliersi della neve,

   

ma al tempo della siccità svaniscono e all'arsura scompaiono dai loro letti.

Gbe 6,17

ma al tempo della siccità svaniscono e all’arsura scompaiono dai loro letti.

   

Deviano dalle loro piste le carovane, avanzano nel deserto e vi si perdono;

Gbe 6,18

Le carovane deviano dalle loro piste, avanzano nel deserto e vi si perdono;

   

le carovane di Tema guardano là, i viandanti di Saba sperano in essi:

Gbe 6,19

le carovane di Tema li cercano con lo sguardo, i viandanti di Saba sperano in essi:

   

ma rimangono delusi d'avere sperato, giunti fin là, ne restano confusi.

Gbe 6,20

ma rimangono delusi d’aver sperato, giunti fin là, ne restano confusi.

   

Così ora voi siete per me: vedete che faccio orrore e vi prende paura.

Gbe 6,21

Così ora voi non valete niente: vedete una cosa che fa paura e vi spaventate.

   

Vi ho detto forse: "Datemi qualcosa" o "dei vostri beni fatemi un regalo"

Gbe 6,22

Vi ho detto forse: “Datemi qualcosa”, o “Con i vostri beni pagate il mio riscatto”,

   

o "liberatemi dalle mani di un nemico" o "dalle mani dei violenti riscattatemi"?

Gbe 6,23

o “Liberatemi dalle mani di un nemico”, o “Salvatemi dalle mani dei violenti”?

   

Istruitemi e allora io tacerò, fatemi conoscere in che cosa ho sbagliato.

Gbe 6,24

Istruitemi e allora io tacerò, fatemi capire in che cosa ho sbagliato.

   

Che hanno di offensivo le giuste parole? Ma che cosa dimostra la prova che viene da voi?

Gbe 6,25

Che hanno di offensivo le mie sincere parole e che cosa dimostrano le vostre accuse?

   

Forse voi pensate a confutare parole, e come sparsi al vento stimate i detti di un disperato!

Gbe 6,26

Voi pretendete di confutare le mie ragioni, e buttate al vento i detti di un disperato.

   

Anche sull'orfano gettereste la sorte e a un vostro amico scavereste la fossa.

Gbe 6,27

Persino su un orfano gettereste la sorte e fareste affari a spese di un vostro amico.

   

Ma ora degnatevi di volgervi verso di me: davanti a voi non mentirò.

Gbe 6,28

Ma ora degnatevi di volgervi verso di me: davanti a voi non mentirò.

   

Su, ricredetevi: non siate ingiusti! Ricredetevi; la mia giustizia è ancora qui!

Gbe 6,29

Su, ricredetevi: non siate ingiusti! Ricredetevi: io sono nel giusto!

   

C'è forse iniquità sulla mia lingua o il mio palato non distingue più le sventure?

Gbe 6,30

C’è forse iniquità sulla mia lingua o il mio palato non sa distinguere il male?

   

Non ha forse un duro lavoro l'uomo sulla terra e i suoi giorni non sono come quelli d'un mercenario?

Gbe 7,1

L'uomo non compie forse un duro servizio sulla terra e i suoi giorni non sono come quelli d’un mercenario?

   

Come lo schiavo sospira l'ombra e come il mercenario aspetta il suo salario,

Gbe 7,2

Come lo schiavo sospira l’ombra e come il mercenario aspetta il suo salario,

   

così a me son toccati mesi d'illusione e notti di dolore mi sono state assegnate.

Gbe 7,3

così a me sono toccati mesi d’illusione e notti di affanno mi sono state assegnate.

   

Se mi corico dico: "Quando mi alzerò?". Si allungano le ombre e sono stanco di rigirarmi fino all'alba.

Gbe 7,4

Se mi corico dico: “Quando mi alzerò?”. La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba.

   

Ricoperta di vermi e croste è la mia carne, raggrinzita è la mia pelle e si disfà.

Gbe 7,5

Ricoperta di vermi e di croste polverose è la mia carne, raggrinzita è la mia pelle e si dissolve.

   

I miei giorni sono stati più veloci d'una spola, sono finiti senza speranza.

Gbe 7,6

I miei giorni scorrono più veloci d’una spola, svaniscono senza un filo di speranza.

   

Ricordati che un soffio è la mia vita: il mio occhio non rivedrà più il bene.

Gbe 7,7

Ricòrdati che un soffio è la mia vita: il mio occhio non rivedrà più il bene.

   

Non mi scorgerà più l'occhio di chi mi vede: i tuoi occhi saranno su di me e io più non sarò.

Gbe 7,8

Non mi scorgerà più l’occhio di chi mi vede: i tuoi occhi mi cercheranno, ma io più non sarò.

   

Una nube svanisce e se ne va, così chi scende agl'inferi più non risale;

Gbe 7,9

Una nube svanisce e se ne va, così chi scende al regno dei morti più non risale;

   

non tornerà più nella sua casa, mai più lo rivedrà la sua dimora.

Gbe 7,10

non tornerà più nella sua casa, né più lo riconoscerà la sua dimora.

   

Ma io non terrò chiusa la mia bocca, parlerò nell'angoscia del mio spirito, mi lamenterò nell'amarezza del mio cuore!

Gbe 7,11

Ma io non terrò chiusa la mia bocca, parlerò nell’angoscia del mio spirito, mi lamenterò nell’amarezza del mio cuore!

   

Son io forse il mare oppure un mostro marino, perché tu mi metta accanto una guardia?

Gbe 7,12

Sono io forse il mare oppure un mostro marino, perché tu metta sopra di me una guardia?

   

Quando io dico: "Il mio giaciglio mi darà sollievo, il mio letto allevierà la mia sofferenza",

Gbe 7,13

Quando io dico: “Il mio giaciglio mi darà sollievo, il mio letto allevierà il mio lamento”,

   

tu allora mi spaventi con sogni e con fantasmi tu mi atterrisci.

Gbe 7,14

tu allora mi spaventi con sogni e con fantasmi tu mi atterrisci.

   

Preferirei essere soffocato, la morte piuttosto che questi miei dolori!

Gbe 7,15

Preferirei morire soffocato, la morte piuttosto che vivere in queste mie ossa.

   

Io mi disfaccio, non vivrò più a lungo. Lasciami, perché un soffio sono i miei giorni.

Gbe 7,16

Mi sto consumando, non vivrò più a lungo. Lasciami, perché un soffio sono i miei giorni.

   

Che è quest'uomo che tu nei fai tanto conto e a lui rivolgi la tua attenzione

Gbe 7,17

Che cosa è l’uomo perché tu lo consideri grande e a lui rivolga la tua attenzione

   

e lo scruti ogni mattina e ad ogni istante lo metti alla prova?

Gbe 7,18

e lo scruti ogni mattina e ad ogni istante lo metta alla prova?

   

Fino a quando da me non toglierai lo sguardo e non mi lascerai inghiottire la saliva?

Gbe 7,19

Fino a quando da me non toglierai lo sguardo e non mi lascerai inghiottire la saliva?

   

Se ho peccato, che cosa ti ho fatto, o custode dell'uomo? Perché m'hai preso a bersaglio e ti son diventato di peso?

Gbe 7,20

Se ho peccato, che cosa ho fatto a te, o custode dell’uomo? Perché mi hai preso a bersaglio e sono diventato un peso per me?

   

Perché non cancelli il mio peccato e non dimentichi la mia iniquità? Ben presto giacerò nella polvere, mi cercherai, ma più non sarò!

Gbe 7,21

Perché non cancelli il mio peccato e non dimentichi la mia colpa? Ben presto giacerò nella polvere e, se mi cercherai, io non ci sarò!».

   

Allora prese a dire Bildad il Suchita:

Gbe 8,1

Bildad di Suach prese a dire:

   

Fino a quando dirai queste cose e vento impetuoso saranno le parole della tua bocca?

Gbe 8,2

«Fino a quando dirai queste cose e vento impetuoso saranno le parole della tua bocca?

   

Può forse Dio deviare il diritto o l'Onnipotente sovvertire la giustizia?

Gbe 8,3

Può forse Dio sovvertire il diritto o l’Onnipotente sovvertire la giustizia?

   

Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui, li ha messi in balìa della loro iniquità.

Gbe 8,4

Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui, li ha abbandonati in balìa delle loro colpe.

   

Se tu cercherai Dio e implorerai l'Onnipotente,

Gbe 8,5

Se tu cercherai Dio e implorerai l’Onnipotente,

   

se puro e integro tu sei, fin d'ora veglierà su di te e ristabilirà la dimora della tua giustizia;

Gbe 8,6

se puro e integro tu sarai, allora egli veglierà su di te e renderà prospera la dimora della tua giustizia;

   

piccola cosa sarà la tua condizione di prima, di fronte alla grandezza che avrà la futura.

Gbe 8,7

anzi, piccola cosa sarà la tua condizione di prima e quella futura sarà molto più grande.

   

Chiedilo infatti alle generazioni passate, poni mente all'esperienza dei loro padri,

Gbe 8,8

Chiedilo infatti alle generazioni passate, considera l’esperienza dei loro padri,

   

perché noi siamo di ieri e nulla sappiamo, come un'ombra sono i nostri giorni sulla terra.

Gbe 8,9

perché noi siamo di ieri e nulla sappiamo, un’ombra sono i nostri giorni sulla terra.

   

Essi forse non ti istruiranno e ti parleranno traendo le parole dal cuore?

Gbe 8,10

Non ti istruiranno e non ti parleranno traendo dal cuore le loro parole?

   

Cresce forse il papiro fuori della palude e si sviluppa forse il giunco senz'acqua?

Gbe 8,11

Cresce forse il papiro fuori della palude e si sviluppa forse il giunco senz’acqua?

   

È ancora verde, non buono per tagliarlo, e inaridisce prima d'ogn'altra erba.

Gbe 8,12

Ancora verde, non buono per tagliarlo, inaridirebbe prima di ogni altra erba.

   

Tale il destino di chi dimentica Dio, così svanisce la speranza dell'empio;

Gbe 8,13

Tale è la sorte di chi dimentica Dio, così svanisce la speranza dell’empio;

   

la sua fiducia è come un filo e una tela di ragno è la sua sicurezza:

Gbe 8,14

la sua fiducia è come un filo e una tela di ragno è la sua sicurezza:

   

si appoggi alla sua casa, essa non resiste, vi si aggrappi, ma essa non regge.

Gbe 8,15

se si appoggia alla sua casa, essa non resiste, se vi si aggrappa, essa non regge.

   

Rigoglioso sia pure in faccia al sole e sopra il giardino si spandano i suoi rami,

Gbe 8,16

Rigoglioso si mostra in faccia al sole e sopra il giardino si spandono i suoi rami,

   

sul terreno sassoso s'intreccino le sue radici, tra le pietre attinga la vita.

Gbe 8,17

sul terreno sassoso s’intrecciano le sue radici e tra le pietre si abbarbica.

   

Se lo si toglie dal suo luogo, questo lo rinnega: "Non t'ho mai visto!".

Gbe 8,18

Ma se lo si strappa dal suo luogo, questo lo rinnega: “Non ti ho mai visto!”.

   

Ecco la gioia del suo destino e dalla terra altri rispuntano.

Gbe 8,19

Ecco la gioia del suo destino e dalla terra altri rispuntano.

   

Dunque, Dio non rigetta l'uomo integro, e non sostiene la mano dei malfattori.

Gbe 8,20

Dunque, Dio non rigetta l’uomo integro e non sostiene la mano dei malfattori.

   

Colmerà di nuovo la tua bocca di sorriso e le tue labbra di gioia.

Gbe 8,21

Colmerà di nuovo la tua bocca di sorriso e le tue labbra di gioia.

   

I tuoi nemici saran coperti di vergogna e la tenda degli empi più non sarà.

Gbe 8,22

I tuoi nemici saranno coperti di vergogna, la tenda degli empi più non sarà».

   

Giobbe rispose dicendo:

Gbe 9,1

Giobbe prese a dire:

   

In verità io so che è così: e come può un uomo aver ragione innanzi a Dio?

Gbe 9,2

«In verità io so che è così: e come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio?

   

Se uno volesse disputare con lui, non gli risponderebbe una volta su mille.

Gbe 9,3

Se uno volesse disputare con lui, non sarebbe in grado di rispondere una volta su mille.

   

Saggio di mente, potente per la forza, chi s'è opposto a lui ed è rimasto salvo?

Gbe 9,4

Egli è saggio di mente, potente di forza: chi si è opposto a lui ed è rimasto salvo?

   

Sposta le montagne e non lo sanno, egli nella sua ira le sconvolge.

Gbe 9,5

Egli sposta le montagne ed esse non lo sanno, nella sua ira egli le sconvolge.

   

Scuote la terra dal suo posto e le sue colonne tremano.

Gbe 9,6

Scuote la terra dal suo posto e le sue colonne tremano.

   

Comanda al sole ed esso non sorge e alle stelle pone il suo sigillo.

Gbe 9,7

Comanda al sole ed esso non sorge e mette sotto sigillo le stelle.

   

Egli da solo stende i cieli e cammina sulle onde del mare.

Gbe 9,8

Lui solo dispiega i cieli e cammina sulle onde del mare.

   

Crea l'Orsa e l'Orione, le Pleiadi e i penetrali del cielo australe.

Gbe 9,9

Crea l’Orsa e l’Orione, le Plèiadi e le costellazioni del cielo australe.

   

Fa cose tanto grandi da non potersi indagare, meraviglie da non potersi contare.

Gbe 9,10

Fa cose tanto grandi che non si possono indagare, meraviglie che non si possono contare.

   

Ecco, mi passa vicino e non lo vedo, se ne va e di lui non m'accorgo.

Gbe 9,11

Se mi passa vicino e non lo vedo, se ne va e di lui non mi accorgo.

   

Se rapisce qualcosa, chi lo può impedire? Chi gli può dire: "Che fai?".

Gbe 9,12

Se rapisce qualcosa, chi lo può impedire? Chi gli può dire: “Cosa fai?”.

   

Dio non ritira la sua collera: sotto di lui sono fiaccati i sostenitori di Raab.

Gbe 9,13

Dio non ritira la sua collera: sotto di lui sono fiaccati i sostenitori di Raab.

   

Tanto meno io potrei rispondergli, trovare parole da dirgli!

Gbe 9,14

Tanto meno potrei rispondergli io, scegliendo le parole da dirgli;

   

Se avessi anche ragione, non risponderei, al mio giudice dovrei domandare pietà.

Gbe 9,15

io, anche se avessi ragione, non potrei rispondergli, al mio giudice dovrei domandare pietà.

   

Se io lo invocassi e mi rispondesse, non crederei che voglia ascoltare la mia voce.

Gbe 9,16

Se lo chiamassi e mi rispondesse, non credo che darebbe ascolto alla mia voce.

   

Egli con una tempesta mi schiaccia, moltiplica le mie piaghe senza ragione,

Gbe 9,17

Egli con una tempesta mi schiaccia, moltiplica le mie piaghe senza ragione,

   

non mi lascia riprendere il fiato, anzi mi sazia di amarezze.

Gbe 9,18

non mi lascia riprendere il fiato, anzi mi sazia di amarezze.

   

Se si tratta di forza, è lui che dà il vigore; se di giustizia, chi potrà citarlo?

Gbe 9,19

Se si tratta di forza, è lui il potente; se di giustizia, chi potrà citarlo in giudizio?

   

Se avessi ragione, il mio parlare mi condannerebbe; se fossi innocente, egli proverebbe che io sono reo.

Gbe 9,20

Se avessi ragione, la mia bocca mi condannerebbe; se fossi innocente, egli mi dichiarerebbe colpevole.

   

Sono innocente? Non lo so neppure io, detesto la mia vita!

Gbe 9,21

Benché innocente, non mi curo di me stesso, detesto la mia vita!

   

Per questo io dico: "È la stessa cosa": egli fa perire l'innocente e il reo!

Gbe 9,22

Per questo io dico che è la stessa cosa: egli fa perire l’innocente e il reo!

   

Se un flagello uccide all'improvviso, della sciagura degli innocenti egli ride.

Gbe 9,23

Se un flagello uccide all’improvviso, della sciagura degli innocenti egli ride.

   

La terra è lasciata in balìa del malfattore: egli vela il volto dei suoi giudici; se non lui, chi dunque sarà?

Gbe 9,24

La terra è lasciata in balìa del malfattore: egli vela il volto dei giudici; chi, se non lui, può fare questo?

   

I miei giorni passano più veloci d'un corriere, fuggono senza godere alcun bene,

Gbe 9,25

I miei giorni passano più veloci d’un corriere, fuggono senza godere alcun bene,

   

volano come barche di giunchi, come aquila che piomba sulla preda.

Gbe 9,26

volano come barche di papiro, come aquila che piomba sulla preda.

   

Se dico: "Voglio dimenticare il mio gemito, cambiare il mio volto ed essere lieto",

Gbe 9,27

Se dico: “Voglio dimenticare il mio gemito, cambiare il mio volto e rasserenarmi”,

   

mi spavento per tutti i miei dolori; so bene che non mi dichiarerai innocente.

Gbe 9,28

mi spavento per tutti i miei dolori; so bene che non mi dichiarerai innocente.

   

Se sono colpevole, perché affaticarmi invano?

Gbe 9,29

Se sono colpevole, perché affaticarmi invano?

   

Anche se mi lavassi con la neve e pulissi con la soda le mie mani,

Gbe 9,30

Anche se mi lavassi con la neve e pulissi con la soda le mie mani,

   

allora tu mi tufferesti in un pantano e in orrore mi avrebbero le mie vesti.

Gbe 9,31

allora tu mi tufferesti in un pantano e in orrore mi avrebbero le mie vesti.

   

Poiché non è uomo come me, che io possa rispondergli: "Presentiamoci alla pari in giudizio".

Gbe 9,32

Poiché non è uomo come me, al quale io possa replicare: “Presentiamoci alla pari in giudizio”.

   

Non c'è fra noi due un arbitro che ponga la mano su noi due.

Gbe 9,33

Non c’è fra noi due un arbitro che ponga la mano su di noi.

   

Allontani da me la sua verga sì che non mi spaventi il suo terrore:

Gbe 9,34

Allontani da me la sua verga, che non mi spaventi il suo terrore:

   

allora io potrò parlare senza temerlo, perché così non sono in me stesso.

Gbe 9,35

allora parlerei senza aver paura di lui; poiché così non è, mi ritrovo con me solo.

   

Stanco io sono della mia vita! Darò libero sfogo al mio lamento, parlerò nell'amarezza del mio cuore.

Gbe 10,1

Io sono stanco della mia vita! Darò libero sfogo al mio lamento, parlerò nell’amarezza del mio cuore.

   

Dirò a Dio: Non condannarmi! Fammi sapere perché mi sei avversario.

Gbe 10,2

Dirò a Dio: “Non condannarmi! Fammi sapere di che cosa mi accusi.

   

È forse bene per te opprimermi, disprezzare l'opera delle tue mani e favorire i progetti dei malvagi?

Gbe 10,3

È forse bene per te opprimermi, disprezzare l’opera delle tue mani e favorire i progetti dei malvagi?

   

Hai tu forse occhi di carne o anche tu vedi come l'uomo?

Gbe 10,4

Hai tu forse occhi di carne o anche tu vedi come vede l’uomo?

   

Sono forse i tuoi giorni come i giorni di un uomo, i tuoi anni come i giorni di un mortale,

Gbe 10,5

Sono forse i tuoi giorni come quelli di un uomo, i tuoi anni come quelli di un mortale,

   

perché tu debba scrutare la mia colpa e frugare il mio peccato,

Gbe 10,6

perché tu debba scrutare la mia colpa ed esaminare il mio peccato,

   

pur sapendo ch'io non sono colpevole e che nessuno mi può liberare dalla tua mano?

Gbe 10,7

pur sapendo che io non sono colpevole e che nessuno mi può liberare dalla tua mano?

   

Le tue mani mi hanno plasmato e mi hanno fatto integro in ogni parte; vorresti ora distruggermi?

Gbe 10,8

Le tue mani mi hanno plasmato e mi hanno fatto integro in ogni parte: e ora vorresti distruggermi?

   

Ricordati che come argilla mi hai plasmato e in polvere mi farai tornare.

Gbe 10,9

Ricòrdati che come argilla mi hai plasmato; alla polvere vorresti farmi tornare?

   

Non m'hai colato forse come latte e fatto accagliare come cacio?

Gbe 10,10

Non mi hai colato come latte e fatto cagliare come formaggio?

   

Di pelle e di carne mi hai rivestito, d'ossa e di nervi mi hai intessuto.

Gbe 10,11

Di pelle e di carne mi hai rivestito, di ossa e di nervi mi hai intessuto.

   

Vita e benevolenza tu mi hai concesso e la tua premura ha custodito il mio spirito.

Gbe 10,12

Vita e benevolenza tu mi hai concesso e la tua premura ha custodito il mio spirito.

   

Eppure, questo nascondevi nel cuore, so che questo avevi nel pensiero!

Gbe 10,13

Eppure, questo nascondevi nel cuore, so che questo era nei tuoi disegni!

   

Tu mi sorvegli, se pecco, e non mi lasci impunito per la mia colpa.

Gbe 10,14

Se pecco, tu mi sorvegli e non mi lasci impunito per la mia colpa.

   

Se sono colpevole, guai a me! Se giusto, non oso sollevare la testa, sazio d'ignominia, come sono, ed ebbro di miseria.

Gbe 10,15

Se sono colpevole, guai a me! Ma anche se sono giusto, non oso sollevare il capo, sazio d’ignominia, come sono, ed ebbro di miseria.

   

Se la sollevo, tu come un leopardo mi dai la caccia e torni a compiere prodigi contro di me,

Gbe 10,16

Se lo sollevo, tu come un leone mi dai la caccia e torni a compiere le tue prodezze contro di me,

   

su di me rinnovi i tuoi attacchi, contro di me aumenti la tua ira e truppe sempre fresche mi assalgono.

Gbe 10,17

rinnovi contro di me i tuoi testimoni, contro di me aumenti la tua ira e truppe sempre nuove mi stanno addosso.

   

Perché tu mi hai tratto dal seno materno? Fossi morto e nessun occhio m'avesse mai visto!

Gbe 10,18

Perché tu mi hai tratto dal seno materno? Sarei morto e nessun occhio mi avrebbe mai visto!

   

Sarei come se non fossi mai esistito; dal ventre sarei stato portato alla tomba!

Gbe 10,19

Sarei come uno che non è mai esistito; dal ventre sarei stato portato alla tomba!

   

E non son poca cosa i giorni della mia vita? Lasciami, sì ch'io possa respirare un poco

Gbe 10,20

Non sono poca cosa i miei giorni? Lasciami, che io possa respirare un poco

   

prima che me ne vada, senza ritornare, verso la terra delle tenebre e dell'ombra di morte,

Gbe 10,21

prima che me ne vada, senza ritorno, verso la terra delle tenebre e dell’ombra di morte,

   

terra di caligine e di disordine, dove la luce è come le tenebre.

Gbe 10,22

terra di oscurità e di disordine, dove la luce è come le tenebre”».

   

Allora Zofar il Naamatita prese la parola e disse:

Gbe 11,1

Sofar di Naamà prese a dire:

   

A tante parole non si darà risposta? O il loquace dovrà aver ragione?

Gbe 11,2

«A tante parole non si dovrà forse dare risposta? O il loquace dovrà avere ragione?

   

I tuoi sproloqui faranno tacere la gente? Ti farai beffe, senza che alcuno ti svergogni?

Gbe 11,3

I tuoi sproloqui faranno tacere la gente? Ti farai beffe, senza che alcuno ti svergogni?

   

Tu dici: "Pura è la mia condotta, io sono irreprensibile agli occhi di lui".

Gbe 11,4

Tu dici: “Pura è la mia condotta, io sono irreprensibile agli occhi tuoi”.

   

Tuttavia, volesse Dio parlare e aprire le labbra contro di te,

Gbe 11,5

Tuttavia, volesse Dio parlare e aprire le labbra contro di te,

   

per manifestarti i segreti della sapienza, che sono così difficili all'intelletto, allora sapresti che Dio ti condona parte della tua colpa.

Gbe 11,6

per manifestarti i segreti della sapienza, che sono così difficili all’intelletto, allora sapresti che Dio ti condona parte della tua colpa.

   

Credi tu di scrutare l'intimo di Dio o di penetrare la perfezione dell'Onnipotente?

Gbe 11,7

Credi tu di poter scrutare l’intimo di Dio o penetrare la perfezione dell’Onnipotente?

   

È più alta del cielo: che cosa puoi fare? È più profonda degli inferi: che ne sai?

Gbe 11,8

È più alta del cielo: che cosa puoi fare? È più profonda del regno dei morti: che cosa ne sai?

   

Più lunga della terra ne è la dimensione, più vasta del mare.

Gbe 11,9

Più lunga della terra ne è la dimensione, più vasta del mare.

   

Se egli assale e imprigiona e chiama in giudizio, chi glielo può impedire?

Gbe 11,10

Se egli assale e imprigiona e chiama in giudizio, chi glielo può impedire?

   

Egli conosce gli uomini fallaci, vede l'iniquità e l'osserva:

Gbe 11,11

Egli conosce gli uomini fallaci; quando scorge l’iniquità, non dovrebbe tenerne conto?

   

l'uomo stolto mette giudizio e da ònagro indomito diventa docile.

Gbe 11,12

L’uomo stolto diventerà giudizioso? E un puledro di asino selvatico sarà generato uomo?

   

Ora, se tu a Dio dirigerai il cuore e tenderai a lui le tue palme,

Gbe 11,13

Ora, se tu a Dio dirigerai il cuore e tenderai a lui le tue palme,

   

se allontanerai l'iniquità che è nella tua mano e non farai abitare l'ingiustizia nelle tue tende,

Gbe 11,14

se allontanerai l’iniquità che è nella tua mano e non farai abitare l’ingiustizia nelle tue tende,

   

allora potrai alzare la faccia senza macchia e sarai saldo e non avrai timori,

Gbe 11,15

allora potrai alzare il capo senza macchia, sarai saldo e non avrai timori,

   

perché dimenticherai l'affanno e te ne ricorderai come di acqua passata;

Gbe 11,16

perché dimenticherai l’affanno e te ne ricorderai come di acqua passata.

   

più del sole meridiano splenderà la tua vita, l'oscurità sarà per te come l'aurora.

Gbe 11,17

Più del sole meridiano splenderà la tua vita, l’oscurità sarà per te come l’aurora.

   

Ti terrai sicuro per ciò che ti attende e, guardandoti attorno, riposerai tranquillo.

Gbe 11,18

Avrai fiducia perché c’è speranza e, guardandoti attorno, riposerai tranquillo.

   

Ti coricherai e nessuno ti disturberà, molti anzi cercheranno i tuoi favori.

Gbe 11,19

Ti coricherai e nessuno ti metterà paura; anzi, molti cercheranno i tuoi favori.

   

Ma gli occhi dei malvagi languiranno, ogni scampo è per essi perduto, unica loro speranza è l'ultimo respiro!

Gbe 11,20

Ma gli occhi dei malvagi languiranno, ogni scampo è loro precluso, unica loro speranza è l’ultimo respiro!».

   

Giobbe allora rispose:

Gbe 12,1

Giobbe prese a dire:

   

È vero, sì, che voi siete la voce del popolo e la sapienza morirà con voi!

Gbe 12,2

«Certo, voi rappresentate un popolo; con voi morirà la sapienza!

   

Anch'io però ho senno come voi, e non sono da meno di voi; chi non sa cose simili?

Gbe 12,3

Anch’io però ho senno come voi, e non sono da meno di voi; chi non sa cose simili?

   

Ludibrio del suo amico è diventato chi grida a Dio perché gli risponda; ludibrio il giusto, l'integro!

Gbe 12,4

Sono diventato il sarcasmo dei miei amici, io che grido a Dio perché mi risponda; sarcasmo, io che sono il giusto, l’integro!

   

"Per la sventura, disprezzo", pensa la gente prosperosa, "spinte, a colui che ha il piede tremante".

Gbe 12,5

“Allo sventurato spetta il disprezzo”, pensa la gente nella prosperità, “spinte a colui che ha il piede tremante”.

   

Le tende dei ladri sono tranquille, c'è sicurezza per chi provoca Dio, per chi vuol ridurre Dio in suo potere.

Gbe 12,6

Le tende dei ladri sono tranquille, c’è sicurezza per chi provoca Dio, per chi riduce Dio in suo potere.

   

Ma interroga pure le bestie, perché ti ammaestrino, gli uccelli del cielo, perché ti informino,

Gbe 12,7

Interroga pure le bestie e ti insegneranno, gli uccelli del cielo e ti informeranno;

   

o i rettili della terra, perché ti istruiscano o i pesci del mare perché te lo faccian sapere.

Gbe 12,8

i rettili della terra e ti istruiranno, i pesci del mare e ti racconteranno.

   

Chi non sa, fra tutti questi esseri, che la mano del Signore ha fatto questo?

Gbe 12,9

Chi non sa, fra tutti costoro, che la mano del Signore ha fatto questo?

   

Egli ha in mano l'anima di ogni vivente e il soffio d'ogni carne umana.

Gbe 12,10

Egli ha in mano l’anima di ogni vivente e il soffio di ogni essere umano.

   

L'orecchio non distingue forse le parole e il palato non assapora i cibi?

Gbe 12,11

L’orecchio non distingue forse le parole e il palato non assapora i cibi?

   

Nei canuti sta la saggezza e nella vita lunga la prudenza.

Gbe 12,12

Nei canuti sta la saggezza e in chi ha vita lunga la prudenza.

   

In lui risiede la sapienza e la forza, a lui appartiene il consiglio e la prudenza!

Gbe 12,13

In lui risiedono sapienza e forza, a lui appartengono consiglio e prudenza!

   

Ecco, se egli demolisce, non si può ricostruire, se imprigiona uno, non si può liberare.

Gbe 12,14

Ecco, se egli demolisce, non si può ricostruire, se imprigiona qualcuno, non c’è chi possa liberarlo.

   

Se trattiene le acque, tutto si secca, se le lascia andare, devastano la terra.

Gbe 12,15

Se trattiene le acque, vi è siccità, se le lascia andare, devastano la terra.

   

Da lui viene potenza e sagacia, a lui appartiene l'ingannato e l'ingannatore.

Gbe 12,16

In lui risiedono potenza e sagacia, da lui dipendono l’ingannato e l’ingannatore.

   

Rende stolti i consiglieri della terra, priva i giudici di senno;

Gbe 12,17

Fa andare scalzi i consiglieri della terra, rende stolti i giudici;

   

scioglie la cintura dei re e cinge i loro fianchi d'una corda.

Gbe 12,18

slaccia la cintura dei re e cinge i loro fianchi d’una corda.

   

Fa andare scalzi i sacerdoti e rovescia i potenti.

Gbe 12,19

Fa andare scalzi i sacerdoti e rovescia i potenti.

   

Toglie la favella ai più veraci e priva del senno i vegliardi.

Gbe 12,20

Toglie la parola a chi si crede sicuro e priva del senno i vegliardi.

   

Sui nobili spande il disprezzo e allenta la cintura ai forti.

Gbe 12,21

Sui potenti getta il disprezzo e allenta la cintura dei forti.

   

Strappa dalle tenebre i segreti e porta alla luce le cose oscure.

Gbe 12,22

Strappa dalle tenebre i segreti e porta alla luce le ombre della morte.

   

Fa grandi i popoli e li lascia perire, estende le nazioni e le abbandona.

Gbe 12,23

Rende grandi i popoli e li fa perire, fa largo ad altri popoli e li guida.

   

Toglie il senno ai capi del paese e li fa vagare per solitudini senza strade,

Gbe 12,24

Toglie la ragione ai capi di un paese e li fa vagare nel vuoto, senza strade,

   

vanno a tastoni per le tenebre, senza luce, e barcollano come ubriachi.

Gbe 12,25

vanno a tastoni in un buio senza luce, e barcollano come ubriachi.

   

Ecco, tutto questo ha visto il mio occhio, l'ha udito il mio orecchio e l'ha compreso.

Gbe 13,1

Ecco, tutto questo ha visto il mio occhio, l’ha udito il mio orecchio e l’ha compreso.

   

Quel che sapete voi, lo so anch'io; non sono da meno di voi.

Gbe 13,2

Quel che sapete voi, lo so anch’io; non sono da meno di voi.

   

Ma io all'Onnipotente vorrei parlare, a Dio vorrei fare rimostranze.

Gbe 13,3

Ma io all’Onnipotente voglio parlare, con Dio desidero contendere.

   

Voi siete raffazzonatori di menzogne, siete tutti medici da nulla.

Gbe 13,4

Voi imbrattate di menzogne, siete tutti medici da nulla.

   

Magari taceste del tutto! sarebbe per voi un atto di sapienza!

Gbe 13,5

Magari taceste del tutto: sarebbe per voi un atto di sapienza!

   

Ascoltate dunque la mia riprensione e alla difesa delle mie labbra fate attenzione.

Gbe 13,6

Ascoltate dunque la mia replica e alle argomentazioni delle mie labbra fate attenzione.

   

Volete forse in difesa di Dio dire il falso e in suo favore parlare con inganno?

Gbe 13,7

Vorreste forse dire il falso in difesa di Dio e in suo favore parlare con inganno?

   

Vorreste trattarlo con parzialità e farvi difensori di Dio?

Gbe 13,8

Vorreste prendere le parti di Dio e farvi suoi avvocati?

   

Sarebbe bene per voi se egli vi scrutasse? Come s'inganna un uomo, credete di ingannarlo?

Gbe 13,9

Sarebbe bene per voi se egli vi scrutasse? Credete di ingannarlo, come s’inganna un uomo?

   

Severamente vi redarguirà, se in segreto gli siete parziali.

Gbe 13,10

Severamente vi redarguirà, se in segreto sarete parziali.

   

Forse la sua maestà non vi incute spavento e il terrore di lui non vi assale?

Gbe 13,11

La sua maestà non vi incute spavento e il terrore di lui non vi assale?

   

Sentenze di cenere sono i vostri moniti, difese di argilla le vostre difese.

Gbe 13,12

Sentenze di cenere sono i vostri moniti, baluardi di argilla sono i vostri baluardi.

   

Tacete, state lontani da me: parlerò io, mi capiti quel che capiti.

Gbe 13,13

Tacete, state lontani da me: parlerò io, qualunque cosa possa accadermi.

   

Voglio afferrare la mia carne con i denti e mettere sulle mie mani la mia vita.

Gbe 13,14

Prenderò la mia carne con i denti e la mia vita porrò sulle mie palme.

   

Mi uccida pure, non me ne dolgo; voglio solo difendere davanti a lui la mia condotta!

Gbe 13,15

Mi uccida pure, io non aspetterò, ma la mia condotta davanti a lui difenderò!

   

Questo mi sarà pegno di vittoria, perché un empio non si presenterebbe davanti a lui.

Gbe 13,16

Già questo sarebbe la mia salvezza, perché davanti a lui l’empio non può presentarsi.

   

Ascoltate bene le mie parole e il mio esposto sia nei vostri orecchi.

Gbe 13,17

Ascoltate bene le mie parole e il mio discorso entri nei vostri orecchi.

   

Ecco, tutto ho preparato per il giudizio, son convinto che sarò dichiarato innocente.

Gbe 13,18

Ecco, espongo la mia causa, sono convinto che sarò dichiarato innocente.

   

Chi vuol muover causa contro di me? Perché allora tacerò, pronto a morire.

Gbe 13,19

Chi vuole contendere con me? Perché allora tacerei e morirei.

   

Solo, assicurami due cose e allora non mi sottrarrò alla tua presenza;

Gbe 13,20

Fammi solo due cose e allora non mi sottrarrò alla tua presenza:

   

allontana da me la tua mano e il tuo terrore più non mi spaventi;

Gbe 13,21

allontana da me la tua mano e il tuo terrore più non mi spaventi.

   

poi interrogami pure e io risponderò oppure parlerò io e tu mi risponderai.

Gbe 13,22

Interrogami pure e io risponderò, oppure parlerò io e tu ribatterai.

   

Quante sono le mie colpe e i miei peccati? Fammi conoscere il mio misfatto e il mio peccato.

Gbe 13,23

Quante sono le mie colpe e i miei peccati? Fammi conoscere il mio delitto e il mio peccato.

   

Perché mi nascondi la tua faccia e mi consideri come un nemico?

Gbe 13,24

Perché mi nascondi la tua faccia e mi consideri come un nemico?

   

Vuoi spaventare una foglia dispersa dal vento e dar la caccia a una paglia secca?

Gbe 13,25

Vuoi spaventare una foglia dispersa dal vento e dare la caccia a una paglia secca?

   

Poiché scrivi contro di me sentenze amare e mi rinfacci i miei errori giovanili;

Gbe 13,26

Tu scrivi infatti contro di me sentenze amare e su di me fai ricadere i miei errori giovanili;

   

tu metti i miei piedi in ceppi, spii tutti i miei passi e ti segni le orme dei miei piedi.

Gbe 13,27

tu poni in ceppi i miei piedi, vai spiando tutti i miei passi e rilevi le orme dei miei piedi.

   

Intanto io mi disfò come legno tarlato o come un vestito corroso da tignola.

Gbe 13,28

Intanto l’uomo si consuma come legno tarlato o come un vestito corroso da tignola.

   

L'uomo, nato di donna, breve di giorni e sazio di inquietudine,

Gbe 14,1

L’uomo, nato da donna, ha vita breve e piena d’inquietudine;

   

come un fiore spunta e avvizzisce, fugge come l'ombra e mai si ferma.

Gbe 14,2

come un fiore spunta e avvizzisce, fugge come l’ombra e mai si ferma.

   

Tu, sopra un tal essere tieni aperti i tuoi occhi e lo chiami a giudizio presso di te?

Gbe 14,3

Tu, sopra di lui tieni aperti i tuoi occhi, e lo chiami a giudizio dinanzi a te?

   

Chi può trarre il puro dall'immondo? Nessuno.

Gbe 14,4

Chi può trarre il puro dall’immondo? Nessuno.

   

Se i suoi giorni sono contati, se il numero dei suoi mesi dipende da te, se hai fissato un termine che non può oltrepassare,

Gbe 14,5

Se i suoi giorni sono contati, il numero dei suoi mesi dipende da te, hai fissato un termine che non può oltrepassare.

   

distogli lo sguardo da lui e lascialo stare finché abbia compiuto, come un salariato, la sua giornata!

Gbe 14,6

Distogli lo sguardo da lui perché trovi pace e compia, come un salariato, la sua giornata!

   

Poiché anche per l'albero c'è speranza: se viene tagliato, ancora ributta e i suoi germogli non cessano di crescere;

Gbe 14,7

È vero, per l’albero c’è speranza: se viene tagliato, ancora si rinnova, e i suoi germogli non cessano di crescere;

   

se sotto terra invecchia la sua radice e al suolo muore il suo tronco,

Gbe 14,8

se sotto terra invecchia la sua radice e al suolo muore il suo tronco,

   

al sentore dell'acqua rigermoglia e mette rami come nuova pianta.

Gbe 14,9

al sentire l’acqua rifiorisce e mette rami come giovane pianta.

   

L'uomo invece, se muore, giace inerte, quando il mortale spira, dov'è?

Gbe 14,10

Invece l’uomo, se muore, giace inerte; quando il mortale spira, dov’è mai?

   

Potranno sparire le acque del mare e i fiumi prosciugarsi e disseccarsi,

Gbe 14,11

Potranno sparire le acque dal mare e i fiumi prosciugarsi e disseccarsi,

   

ma l'uomo che giace più non s'alzerà, finché durano i cieli non si sveglierà, né più si desterà dal suo sonno.

Gbe 14,12

ma l’uomo che giace non si alzerà più, finché durano i cieli non si sveglierà né più si desterà dal suo sonno.

   

Oh, se tu volessi nascondermi nella tomba, occultarmi, finché sarà passata la tua ira, fissarmi un termine e poi ricordarti di me!

Gbe 14,13

Oh, se tu volessi nascondermi nel regno dei morti, occultarmi, finché sia passata la tua ira, fissarmi un termine e poi ricordarti di me!

   

Se l'uomo che muore potesse rivivere, aspetterei tutti i giorni della mia milizia finché arrivi per me l'ora del cambio!

Gbe 14,14

L’uomo che muore può forse rivivere? Aspetterei tutti i giorni del mio duro servizio, finché arrivi per me l’ora del cambio!

   

Mi chiameresti e io risponderei, l'opera delle tue mani tu brameresti.

Gbe 14,15

Mi chiameresti e io risponderei, l’opera delle tue mani tu brameresti.

   

Mentre ora tu conti i miei passi non spieresti più il mio peccato:

Gbe 14,16

Mentre ora tu conti i miei passi, non spieresti più il mio peccato:

   

in un sacchetto, chiuso, sarebbe il mio misfatto e tu cancelleresti la mia colpa.

Gbe 14,17

in un sacchetto, chiuso, sarebbe il mio delitto e tu ricopriresti la mia colpa.

   

Ohimè! come un monte finisce in una frana e come una rupe si stacca dal suo posto,

Gbe 14,18

E invece, come un monte che cade si sfalda e come una rupe si stacca dal suo posto,

   

e le acque consumano le pietre, le alluvioni portano via il terreno: così tu annienti la speranza dell'uomo.

Gbe 14,19

e le acque consumano le pietre, le alluvioni portano via il terreno: così tu annienti la speranza dell’uomo.

   

Tu lo abbatti per sempre ed egli se ne va, tu sfiguri il suo volto e lo scacci.

Gbe 14,20

Tu lo abbatti per sempre ed egli se ne va, tu sfiguri il suo volto e lo scacci.

   

Siano pure onorati i suoi figli, non lo sa; siano disprezzati, lo ignora!

Gbe 14,21

Siano pure onorati i suoi figli, non lo sa; siano disprezzati, lo ignora!

   

Soltanto i suoi dolori egli sente e piange sopra di sé.

Gbe 14,22

Solo la sua carne su di lui è dolorante, e la sua anima su di lui fa lamento».

   

Elifaz il Temanita prese a dire:

Gbe 15,1

Elifaz di Teman prese a dire:

   

Potrebbe il saggio rispondere con ragioni campate in aria e riempirsi il ventre di vento d'oriente?

Gbe 15,2

«Potrebbe il saggio rispondere con ragioni campate in aria e riempirsi il ventre del vento d’oriente?

   

Si difende egli con parole senza costrutto e con discorsi inutili?

Gbe 15,3

Si difende egli con parole inutili e con discorsi inconcludenti?

   

Tu anzi distruggi la religione e abolisci la preghiera innanzi a Dio.

Gbe 15,4

Ma tu distruggi la religione e abolisci la preghiera innanzi a Dio.

   

Sì, la tua malizia suggerisce alla tua bocca e scegli il linguaggio degli astuti.

Gbe 15,5

Infatti la tua malizia istruisce la tua bocca e scegli il linguaggio degli astuti.

   

Non io, ma la tua bocca ti condanna e le tue labbra attestano contro di te.

Gbe 15,6

Non io, ma la tua bocca ti condanna e le tue labbra attestano contro di te.

   

Sei forse tu il primo uomo che è nato, o, prima dei monti, sei venuto al mondo?

Gbe 15,7

Sei forse tu il primo uomo che è nato, o prima dei monti sei stato generato?

   

Hai tu avuto accesso ai segreti consigli di Dio e ti sei appropriata tu solo la sapienza?

Gbe 15,8

Hai tu avuto accesso ai segreti consigli di Dio e ti sei appropriato tu solo della sapienza?

   

Che cosa sai tu che noi non sappiamo? Che cosa capisci che da noi non si comprenda?

Gbe 15,9

Che cosa sai tu, che noi non sappiamo? Che cosa capisci, che non sia chiaro anche a noi?

   

Anche fra di noi c'è il vecchio e c'è il canuto più di tuo padre, carico d'anni.

Gbe 15,10

Sia il vecchio che il canuto sono fra di noi, carichi di anni più di tuo padre.

   

Poca cosa sono per te le consolazioni di Dio e una parola moderata a te rivolta?

Gbe 15,11

Poca cosa sono per te le consolazioni di Dio e una parola moderata rivolta a te?

   

Perché il tuo cuore ti trasporta e perché fanno cenni i tuoi occhi,

Gbe 15,12

Perché il tuo cuore ti stravolge, perché ammiccano i tuoi occhi,

   

quando volgi contro Dio il tuo animo e fai uscire tali parole dalla tua bocca?

Gbe 15,13

quando volgi contro Dio il tuo animo e fai uscire tali parole dalla tua bocca?

   

Che cos'è l'uomo perché si ritenga puro, perché si dica giusto un nato di donna?

Gbe 15,14

Che cos’è l’uomo perché si ritenga puro, perché si dica giusto un nato da donna?

   

Ecco, neppure dei suoi santi egli ha fiducia e i cieli non sono puri ai suoi occhi;

Gbe 15,15

Ecco, neppure nei suoi santi egli ha fiducia e i cieli non sono puri ai suoi occhi,

   

quanto meno un essere abominevole e corrotto, l'uomo, che beve l'iniquità come acqua.

Gbe 15,16

tanto meno un essere abominevole e corrotto, l’uomo che beve l’iniquità come acqua.

   

Voglio spiegartelo, ascoltami, ti racconterò quel che ho visto,

Gbe 15,17

Voglio spiegartelo, ascoltami, ti racconterò quel che ho visto,

   

quello che i saggi riferiscono, non celato ad essi dai loro padri;

Gbe 15,18

quello che i saggi hanno riferito, che non hanno celato ad essi i loro padri;

   

a essi soli fu concessa questa terra, né straniero alcuno era passato in mezzo a loro.

Gbe 15,19

solo a loro fu concessa questa terra, né straniero alcuno era passato in mezzo a loro.

   

Per tutti i giorni della vita il malvagio si tormenta; sono contati gli anni riservati al violento.

Gbe 15,20

Per tutti i giorni della vita il malvagio si tormenta; sono contati gli anni riservati al violento.

   

Voci di spavento gli risuonano agli orecchi e in piena pace si vede assalito dal predone.

Gbe 15,21

Voci di spavento gli risuonano agli orecchi e in piena pace si vede assalito dal predone.

   

Non crede di potersi sottrarre alle tenebre, egli si sente destinato alla spada.

Gbe 15,22

Non crede di potersi sottrarre alle tenebre, egli si sente destinato alla spada.

   

Destinato in pasto agli avvoltoi, sa che gli è preparata la rovina.

Gbe 15,23

Abbandonato in pasto ai falchi, sa che gli è preparata la rovina. Un giorno tenebroso

   

Un giorno tenebroso lo spaventa, la miseria e l'angoscia l'assalgono come un re pronto all'attacco,

Gbe 15,24

lo spaventa, la miseria e l’angoscia l’assalgono come un re pronto all’attacco,

   

perché ha steso contro Dio la sua mano, ha osato farsi forte contro l'Onnipotente;

Gbe 15,25

perché ha steso contro Dio la sua mano, ha osato farsi forte contro l’Onnipotente;

   

correva contro di lui a testa alta, al riparo del curvo spessore del suo scudo;

Gbe 15,26

correva contro di lui a testa alta, al riparo del curvo spessore del suo scudo,

   

poiché aveva la faccia coperta di grasso e pinguedine intorno ai suoi fianchi.

Gbe 15,27

poiché aveva la faccia coperta di grasso e pinguedine intorno ai suoi fianchi.

   

Avrà dimora in città diroccate, in case dove non si abita più, destinate a diventare macerie.

Gbe 15,28

Avrà dimora in città diroccate, in case dove non si abita più, destinate a diventare macerie.

   

Non arricchirà, non durerà la sua fortuna, non metterà radici sulla terra.

Gbe 15,29

Non si arricchirà, non durerà la sua fortuna, le sue proprietà non si estenderanno sulla terra.

   

Alle tenebre non sfuggirà, la vampa seccherà i suoi germogli e dal vento sarà involato il suo frutto.

Gbe 15,30

Alle tenebre non sfuggirà, il fuoco seccherà i suoi germogli e il vento porterà via i suoi fiori.

   

Non confidi in una vanità fallace, perché sarà una rovina.

Gbe 15,31

Non si affidi alla vanità che è fallace, perché vanità sarà la sua ricompensa.

   

La sua fronda sarà tagliata prima del tempo e i suoi rami non rinverdiranno più.

Gbe 15,32

Prima del tempo saranno disseccati, i suoi rami non rinverdiranno più.

   

Sarà spogliato come vigna della sua uva ancor acerba e getterà via come ulivo i suoi fiori,

Gbe 15,33

Sarà spogliato come vigna della sua uva ancora acerba e getterà via come ulivo i suoi fiori,

   

poiché la stirpe dell'empio è sterile e il fuoco divora le tende dell'uomo venale.

Gbe 15,34

poiché la stirpe dell’empio è sterile e il fuoco divora le tende dell’uomo venale.

   

Concepisce malizia e genera sventura e nel suo seno alleva delusione.

Gbe 15,35

Concepisce malizia e genera sventura e nel suo seno alleva l’inganno».

   

Allora rispose:

Gbe 16,1

Giobbe prese a dire:

   

Ne ho udite già molte di simili cose! Siete tutti consolatori molesti.

Gbe 16,2

«Ne ho udite già molte di cose simili! Siete tutti consolatori molesti.

   

Non avran termine le parole campate in aria? O che cosa ti spinge a rispondere così?

Gbe 16,3

Non avranno termine le parole campate in aria? O che cosa ti spinge a rispondere?

   

Anch'io sarei capace di parlare come voi, se voi foste al mio posto: vi affogherei con parole e scuoterei il mio capo su di voi.

Gbe 16,4

Anch’io sarei capace di parlare come voi, se voi foste al mio posto: comporrei con eleganza parole contro di voi e scuoterei il mio capo su di voi.

   

Vi conforterei con la bocca e il tremito delle mie labbra cesserebbe.

Gbe 16,5

Vi potrei incoraggiare con la bocca e il movimento delle mie labbra potrebbe darvi sollievo.

   

Ma se parlo, non viene impedito il mio dolore; se taccio, che cosa lo allontana da me?

Gbe 16,6

Ma se parlo, non si placa il mio dolore; se taccio, che cosa lo allontana da me?

   

Ora però egli m'ha spossato, fiaccato, tutto il mio vicinato mi è addosso;

Gbe 16,7

Ora però egli mi toglie le forze, ha distrutto tutti i miei congiunti

   

si è costituito testimone ed è insorto contro di me: il mio calunniatore mi accusa in faccia.

Gbe 16,8

e mi opprime. Si è costituito testimone ed è insorto contro di me: il mio calunniatore mi accusa in faccia.

   

La sua collera mi dilania e mi perseguita; digrigna i denti contro di me, il mio nemico su di me aguzza gli occhi.

Gbe 16,9

La sua collera mi dilania e mi perseguita; digrigna i denti contro di me, il mio nemico su di me aguzza gli occhi.

   

Spalancano la bocca contro di me, mi schiaffeggiano con insulti, insieme si alleano contro di me.

Gbe 16,10

Spalancano la bocca contro di me, mi schiaffeggiano con insulti, insieme si alleano contro di me.

   

Dio mi consegna come preda all'empio, e mi getta nelle mani dei malvagi.

Gbe 16,11

Dio mi consegna come preda all’empio, e mi getta nelle mani dei malvagi.

   

Me ne stavo tranquillo ed egli mi ha rovinato, mi ha afferrato per il collo e mi ha stritolato; ha fatto di me il suo bersaglio.

Gbe 16,12

Me ne stavo tranquillo ed egli mi ha scosso, mi ha afferrato per il collo e mi ha stritolato; ha fatto di me il suo bersaglio.

   

I suoi arcieri mi circondano; mi trafigge i fianchi senza pietà, versa a terra il mio fiele,

Gbe 16,13

I suoi arcieri mi circondano; mi trafigge le reni senza pietà, versa a terra il mio fiele,

   

mi apre ferita su ferita, mi si avventa contro come un guerriero.

Gbe 16,14

mi apre ferita su ferita, mi si avventa contro come un guerriero.

   

Ho cucito un sacco sulla mia pelle e ho prostrato la fronte nella polvere.

Gbe 16,15

Ho cucito un sacco sulla mia pelle e ho prostrato la fronte nella polvere.

   

La mia faccia è rossa per il pianto e sulle mie palpebre v'è una fitta oscurità.

Gbe 16,16

La mia faccia è rossa per il pianto e un’ombra mortale mi vela le palpebre,

   

Non c'è violenza nelle mie mani e pura è stata la mia preghiera.

Gbe 16,17

benché non ci sia violenza nelle mie mani e sia pura la mia preghiera.

   

O terra, non coprire il mio sangue e non abbia sosta il mio grido!

Gbe 16,18

O terra, non coprire il mio sangue né un luogo segreto trattenga il mio grido!

   

Ma ecco, fin d'ora il mio testimone è nei cieli, il mio mallevadore è lassù;

Gbe 16,19

Ecco, fin d’ora il mio testimone è nei cieli, il mio difensore è lassù.

   

miei avvocati presso Dio sono i miei lamenti, mentre davanti a lui sparge lacrime il mio occhio,

Gbe 16,20

I miei amici mi scherniscono, rivolto a Dio, versa lacrime il mio occhio,

   

perché difenda l'uomo davanti a Dio, come un mortale fa con un suo amico;

Gbe 16,21

perché egli stesso sia arbitro fra l’uomo e Dio, come tra un figlio dell’uomo e il suo prossimo;

   

poiché passano i miei anni contati e io me ne vado per una via senza ritorno.

Gbe 16,22

poiché passano i miei anni che sono contati e me ne vado per una via senza ritorno.

   

Il mio spirito vien meno, i miei giorni si spengono; non c'è per me che la tomba!

Gbe 17,1

Il mio respiro è affannoso, i miei giorni si spengono; non c’è che la tomba per me!

   

Non sono io in balìa di beffardi? Fra i loro insulti veglia il mio occhio.

Gbe 17,2

Non sono con me i beffardi? Fra i loro insulti veglia il mio occhio.

   

Sii tu la mia garanzia presso di te! Qual altro vorrebbe stringermi la destra?

Gbe 17,3

Poni, ti prego, la mia cauzione presso di te; chi altri, se no, mi stringerebbe la mano?

   

Poiché hai privato di senno la loro mente, per questo non li lascerai trionfare.

Gbe 17,4

Poiché hai tolto il senno alla loro mente, per questo non li farai trionfare.

   

Come chi invita gli amici a parte del suo pranzo, mentre gli occhi dei suoi figli languiscono;

Gbe 17,5

Come chi invita a pranzo gli amici, mentre gli occhi dei suoi figli languiscono.

   

così son diventato ludibrio dei popoli sono oggetto di scherno davanti a loro.

Gbe 17,6

Mi ha fatto diventare la favola dei popoli, sono oggetto di scherno davanti a loro.

   

Si offusca per il dolore il mio occhio e le mie membra non sono che ombra.

Gbe 17,7

Si offusca per il dolore il mio occhio e le mie membra non sono che ombra.

   

Gli onesti ne rimangono stupiti e l'innocente s'indigna contro l'empio.

Gbe 17,8

Gli onesti ne rimangono stupiti e l’innocente si sdegna contro l’empio.

   

Ma il giusto si conferma nella sua condotta e chi ha le mani pure raddoppia il coraggio.

Gbe 17,9

Ma il giusto si conferma nella sua condotta e chi ha le mani pure raddoppia gli sforzi.

   

Su, venite di nuovo tutti: io non troverò un saggio fra di voi.

Gbe 17,10

Su, venite tutti di nuovo: io non troverò un saggio fra voi.

   

I miei giorni sono passati, svaniti i miei progetti, i voti del mio cuore.

Gbe 17,11

I miei giorni sono passati, svaniti i miei progetti, i desideri del mio cuore.

   

Cambiano la notte in giorno, la luce - dicono - è più vicina delle tenebre.

Gbe 17,12

Essi cambiano la notte in giorno: “La luce – dicono – è più vicina delle tenebre”.

   

Se posso sperare qualche cosa, la tomba è la mia casa, nelle tenebre distendo il mio giaciglio.

Gbe 17,13

Se posso sperare qualche cosa, il regno dei morti è la mia casa, nelle tenebre distendo il mio giaciglio.

   

Al sepolcro io grido: "Padre mio sei tu!" e ai vermi: "Madre mia, sorelle mie voi siete!".

Gbe 17,14

Al sepolcro io grido: “Padre mio sei tu!” e ai vermi: “Madre mia, sorella mia voi siete!”.

   

E la mia speranza dov'è? Il mio benessere chi lo vedrà?

Gbe 17,15

Dov’è, dunque, la mia speranza? Il mio bene chi lo vedrà?

   

Scenderanno forse con me nella tomba o caleremo insieme nella polvere!

Gbe 17,16

Caleranno le porte del regno dei morti, e insieme nella polvere sprofonderemo?».

   

Bildad il Suchita prese a dire:

Gbe 18,1

Bildad di Suach prese a dire:

   

Quando porrai fine alle tue chiacchiere? Rifletti bene e poi parleremo.

Gbe 18,2

«Quando porrai fine alle tue chiacchiere? Rifletti bene e poi parleremo.

   

Perché considerarci come bestie, ci fai passare per bruti ai tuoi occhi?

Gbe 18,3

Perché ci consideri come bestie, ci fai passare per idioti ai tuoi occhi?

   

Tu che ti rodi l'anima nel tuo furore, forse per causa tua sarà abbandonata la terra e le rupi si staccheranno dal loro posto?

Gbe 18,4

Tu che ti rodi l’anima nel tuo furore, forse per causa tua sarà abbandonata la terra e le rupi si staccheranno dal loro posto?

   

Certamente la luce del malvagio si spegnerà e più non brillerà la fiamma del suo focolare.

Gbe 18,5

Certamente la luce del malvagio si spegnerà e più non brillerà la fiamma del suo focolare.

   

La luce si offuscherà nella sua tenda e la lucerna si estinguerà sopra di lui.

Gbe 18,6

La luce si offuscherà nella sua tenda e la lucerna si estinguerà sopra di lui.

   

Il suo energico passo s'accorcerà e i suoi progetti lo faran precipitare,

Gbe 18,7

Il suo energico passo si accorcerà e i suoi progetti lo faranno precipitare,

   

poiché incapperà in una rete con i suoi piedi e sopra un tranello camminerà.

Gbe 18,8

perché con i suoi piedi incapperà in una rete e tra le maglie camminerà.

   

Un laccio l'afferrerà per il calcagno, un nodo scorsoio lo stringerà.

Gbe 18,9

Un laccio l’afferrerà per il calcagno, un nodo scorsoio lo stringerà.

   

Gli è nascosta per terra una fune e gli è tesa una trappola sul sentiero.

Gbe 18,10

Gli è nascosta per terra una fune e gli è tesa una trappola sul sentiero.

   

Lo spaventano da tutte le parti terrori e lo inseguono alle calcagna.

Gbe 18,11

Terrori lo spaventano da tutte le parti e gli stanno alle calcagna.

   

Diventerà carestia la sua opulenza e la rovina è lì in piedi al suo fianco.

Gbe 18,12

Diventerà carestia la sua opulenza e la rovina è ritta al suo fianco.

   

Un malanno divorerà la sua pelle, roderà le sue membra il primogenito della morte.

Gbe 18,13

Un malanno divorerà la sua pelle, il primogenito della morte roderà le sue membra.

   

Sarà tolto dalla tenda in cui fidava, per essere trascinato al re dei terrori!

Gbe 18,14

Sarà tolto dalla tenda in cui fidava, per essere trascinato davanti al re dei terrori!

   

Potresti abitare nella tenda che non è più sua; sulla sua dimora si spargerà zolfo.

Gbe 18,15

Potresti abitare nella tenda che non è più sua; sulla sua dimora si spargerà zolfo.

   

Al di sotto, le sue radici si seccheranno, sopra, saranno tagliati i suoi rami.

Gbe 18,16

Al di sotto, le sue radici si seccheranno, sopra, appassiranno i suoi rami.

   

Il suo ricordo sparirà dalla terra e il suo nome più non si udrà per la contrada.

Gbe 18,17

Il suo ricordo sparirà dalla terra e il suo nome più non si udrà per la contrada.

   

Lo getteranno dalla luce nel buio e dal mondo lo stermineranno.

Gbe 18,18

Lo getteranno dalla luce nel buio e dal mondo lo stermineranno.

   

Non famiglia, non discendenza avrà nel suo popolo, non superstiti nei luoghi della sua dimora.

Gbe 18,19

Non famiglia, non discendenza avrà nel suo popolo, non superstiti nei luoghi della sua residenza.

   

Della sua fine stupirà l'occidente e l'oriente ne prenderà orrore.

Gbe 18,20

Della sua fine stupirà l’occidente e l’oriente ne avrà orrore.

   

Ecco qual è la sorte dell'iniquo: questa è la dimora di chi misconosce Dio.

Gbe 18,21

Ecco qual è la sorte dell’iniquo: questa è la dimora di chi non riconosce Dio».

   

Giobbe allora rispose:

Gbe 19,1

Giobbe prese a dire:

   

Fino a quando mi tormenterete e mi opprimerete con le vostre parole?

Gbe 19,2

«Fino a quando mi tormenterete e mi opprimerete con le vostre parole?

   

Son dieci volte che mi insultate e mi maltrattate senza pudore.

Gbe 19,3

Sono dieci volte che mi insultate e mi maltrattate in modo sfacciato.

   

È poi vero che io abbia mancato e che persista nel mio errore?

Gbe 19,4

È poi vero che io abbia sbagliato e che persista nel mio errore?

   

Non è forse vero che credete di vincere contro di me, rinfacciandomi la mia abiezione?

Gbe 19,5

Davvero voi pensate di prevalere su di me, rinfacciandomi la mia vergogna?

   

Sappiate dunque che Dio mi ha piegato e mi ha avviluppato nella sua rete.

Gbe 19,6

Sappiate dunque che Dio mi ha schiacciato e mi ha avvolto nella sua rete.

   

Ecco, grido contro la violenza, ma non ho risposta, chiedo aiuto, ma non c'è giustizia!

Gbe 19,7

Ecco, grido: “Violenza!”, ma non ho risposta, chiedo aiuto, ma non c’è giustizia!

   

Mi ha sbarrato la strada perché non passi e sul mio sentiero ha disteso le tenebre.

Gbe 19,8

Mi ha sbarrato la strada perché io non passi e sui miei sentieri ha disteso le tenebre.

   

Mi ha spogliato della mia gloria e mi ha tolto dal capo la corona.

Gbe 19,9

Mi ha spogliato della mia gloria e mi ha tolto dal capo la corona.

   

Mi ha disfatto da ogni parte e io sparisco, mi ha strappato, come un albero, la speranza.

Gbe 19,10

Mi ha distrutto da ogni parte e io sparisco, ha strappato, come un albero, la mia speranza.

   

Ha acceso contro di me la sua ira e mi considera come suo nemico.

Gbe 19,11

Ha acceso contro di me la sua ira e mi considera come suo nemico.

   

Insieme sono accorse le sue schiere e si sono spianata la strada contro di me; hanno posto l'assedio intorno alla mia tenda.

Gbe 19,12

Insieme sono accorse le sue schiere e si sono tracciate la strada contro di me; si sono accampate intorno alla mia tenda.

   

I miei fratelli si sono allontanati da me, persino gli amici mi si sono fatti stranieri.

Gbe 19,13

I miei fratelli si sono allontanati da me, persino i miei familiari mi sono diventati estranei.

   

Scomparsi sono vicini e conoscenti, mi hanno dimenticato gli ospiti di casa;

Gbe 19,14

Sono scomparsi vicini e conoscenti, mi hanno dimenticato

   

da estraneo mi trattano le mie ancelle, un forestiero sono ai loro occhi.

Gbe 19,15

gli ospiti di casa; da estraneo mi trattano le mie ancelle, sono un forestiero ai loro occhi.

   

Chiamo il mio servo ed egli non risponde, devo supplicarlo con la mia bocca.

Gbe 19,16

Chiamo il mio servo ed egli non risponde, devo supplicarlo con la mia bocca.

   

Il mio fiato è ripugnante per mia moglie e faccio schifo ai figli di mia madre.

Gbe 19,17

Il mio fiato è ripugnante per mia moglie e faccio ribrezzo ai figli del mio grembo.

   

Anche i monelli hanno ribrezzo di me: se tento d'alzarmi, mi danno la baia.

Gbe 19,18

Anche i ragazzi mi disprezzano: se tento di alzarmi, mi coprono di insulti.

   

Mi hanno in orrore tutti i miei confidenti: quelli che amavo si rivoltano contro di me.

Gbe 19,19

Mi hanno in orrore tutti i miei confidenti: quelli che amavo si rivoltano contro di me.

   

Alla pelle si attaccano le mie ossa e non è salva che la pelle dei miei denti.

Gbe 19,20

Alla pelle si attaccano le mie ossa e non mi resta che la pelle dei miei denti.

   

Pietà, pietà di me, almeno voi miei amici, perché la mano di Dio mi ha percosso!

Gbe 19,21

Pietà, pietà di me, almeno voi, amici miei, perché la mano di Dio mi ha percosso!

   

Perché vi accanite contro di me, come Dio, e non siete mai sazi della mia carne?

Gbe 19,22

Perché vi accanite contro di me, come Dio, e non siete mai sazi della mia carne?

   

Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro,

Gbe 19,23

Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro,

   

fossero impresse con stilo di ferro sul piombo, per sempre s'incidessero sulla roccia!

Gbe 19,24

fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s’incidessero sulla roccia!

   

Io lo so che il mio Vendicatore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!

Gbe 19,25

Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!

   

Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, senza la mia carne, vedrò Dio.

Gbe 19,26

Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio.

   

Io lo vedrò, io stesso, e i miei occhi lo contempleranno non da straniero. le mie viscere si consumano dentro di me.

Gbe 19,27

Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro. Languisco dentro di me.

   

Poiché dite: "Come lo perseguitiamo noi, se la radice del suo danno è in lui?",

Gbe 19,28

Voi che dite: “Come lo perseguitiamo noi, se la radice del suo danno è in lui?”,

   

temete per voi la spada, poiché punitrice d'iniquità è la spada, affinché sappiate che c'è un giudice.

Gbe 19,29

temete per voi la spada, perché è la spada che punisce l’iniquità, e saprete che c’è un giudice».

   

Zofar il Naamatita prese a dire:

Gbe 20,1

Sofar di Naamà prese a dire:

   

Per questo i miei pensieri mi spingono a rispondere e perciò v'è questa fretta dentro di me.

Gbe 20,2

«Per questo i miei pensieri mi spingono a rispondere e c’è fretta dentro di me.

   

Ho ascoltato un rimprovero per me offensivo, ma uno spirito, dal mio interno, mi spinge a replicare.

Gbe 20,3

Ho ascoltato un rimprovero per me offensivo, ma uno spirito, dal mio interno, mi spinge a replicare.

   

Non sai tu che da sempre, da quando l'uomo fu posto sulla terra,

Gbe 20,4

Non sai tu che da sempre, da quando l’uomo fu posto sulla terra,

   

il trionfo degli empi è breve e la gioia del perverso è d'un istante?

Gbe 20,5

il trionfo degli empi è breve e la gioia del perverso è di un istante?

   

Anche se innalzasse fino al cielo la sua statura e il suo capo toccasse le nubi,

Gbe 20,6

Anche se si innalzasse fino al cielo la sua statura e il suo capo toccasse le nubi,

   

come lo sterco sarebbe spazzato per sempre e chi lo aveva visto direbbe: "Dov'è?".

Gbe 20,7

come il suo sterco sarebbe spazzato via per sempre e chi lo aveva visto direbbe: “Dov’è?”.

   

Svanirà come un sogno, e non si troverà più, si dileguerà come visione notturna.

Gbe 20,8

Svanirà come un sogno, e non lo si troverà più, si dileguerà come visione notturna.

   

L'occhio avvezzo a vederlo più non lo vedrà, né più lo scorgerà la sua dimora.

Gbe 20,9

L’occhio avvezzo a vederlo più non lo vedrà né più lo scorgerà la sua casa.

   

I suoi figli dovranno risarcire i poveri, le loro mani restituiranno le sue ricchezze.

Gbe 20,10

I suoi figli dovranno risarcire i poveri e le sue stesse mani restituiranno le sue ricchezze.

   

Le sue ossa erano ancora piene di giovinezza, ma con lui giacciono nella polvere.

Gbe 20,11

Le sue ossa erano piene di vigore giovanile, con lui ora giacciono nella polvere.

   

Se alla sua bocca fu dolce il male, se lo teneva nascosto sotto la sua lingua,

Gbe 20,12

Se alla sua bocca fu dolce il male, se lo teneva nascosto sotto la sua lingua,

   

assaporandolo senza inghiottirlo, se lo tratteneva in mezzo al suo palato:

Gbe 20,13

assaporandolo senza inghiottirlo, se lo tratteneva in mezzo al suo palato,

   

il suo cibo gli si guasterà nelle viscere, veleno d'aspidi gli sarà nell'intestino.

Gbe 20,14

il suo cibo gli si guasterà nelle viscere, gli si trasformerà in veleno di vipere.

   

I beni divorati ora rivomita, Dio glieli caccia fuori dal ventre.

Gbe 20,15

I beni che ha divorato, dovrà vomitarli, Dio glieli caccerà fuori dal ventre.

   

Veleno d'aspide ha succhiato, una lingua di vipera lo uccide.

Gbe 20,16

Veleno di vipere ha succhiato, una lingua di aspide lo ucciderà.

   

Non vedrà più ruscelli d'olio, fiumi di miele e fior di latte;

Gbe 20,17

Non vedrà più ruscelli d’olio, fiumi di miele e fior di panna;

   

renderà i sudati acquisti senza assaggiarli, come non godrà del frutto del suo commercio,

Gbe 20,18

darà ad altri il frutto della sua fatica senza mangiarne, come non godrà del frutto del suo commercio,

   

perché ha oppresso e abbandonato i miseri, ha rubato case invece di costruirle;

Gbe 20,19

perché ha oppresso e abbandonato i miseri, ha rubato case invece di costruirle;

   

perché non ha saputo essere pago dei suoi beni, con i suoi tesori non si salverà.

Gbe 20,20

perché non ha saputo calmare il suo ventre, con i suoi tesori non si salverà.

   

Nulla è sfuggito alla sua voracità, per questo non durerà il suo benessere.

Gbe 20,21

Nulla è sfuggito alla sua voracità, per questo non durerà il suo benessere.

   

Nel colmo della sua abbondanza si troverà in miseria; ogni sorta di sciagura piomberà su di lui.

Gbe 20,22

Nel colmo della sua abbondanza si troverà in miseria; ogni sorta di sciagura piomberà su di lui.

   

Quando starà per riempire il suo ventre, Dio scaglierà su di lui la fiamma del suo sdegno, e gli farà piovere addosso brace.

Gbe 20,23

Quando starà per riempire il suo ventre, Dio scaglierà su di lui la fiamma del suo sdegno e gli farà piovere addosso brace.

   

Se sfuggirà l'arma di ferro, lo trafiggerà l'arco di bronzo:

Gbe 20,24

Se sfuggirà all’arma di ferro, lo trafiggerà l’arco di bronzo.

   

gli uscirà il dardo dalla schiena, una spada lucente dal fegato. Lo assaliranno i terrori;

Gbe 20,25

Se estrarrà la freccia dalla schiena, una spada lucente gli squarcerà il fegato. Lo assaliranno i terrori;

   

tutte le tenebre gli sono riservate. Lo divorerà un fuoco non acceso da uomo, esso consumerà quanto è rimasto nella sua tenda.

Gbe 20,26

le tenebre più fitte gli saranno riservate. Lo divorerà un fuoco non attizzato da uomo, esso consumerà quanto è rimasto nella sua tenda.

   

Riveleranno i cieli la sua iniquità e la terra si alzerà contro di lui.

Gbe 20,27

Riveleranno i cieli la sua iniquità e la terra si alzerà contro di lui.

   

Un'alluvione travolgerà la sua casa, scorrerà nel giorno dell'ira.

Gbe 20,28

Sparirà il raccolto della sua casa, tutto sarà disperso nel giorno della sua ira.

   

Questa è la sorte che Dio riserva all'uomo perverso, la parte a lui decretata da Dio.

Gbe 20,29

Questa è la sorte che Dio riserva all’uomo malvagio, l’eredità che Dio gli ha decretato».

   

Giobbe rispose:

Gbe 21,1

Giobbe prese a dire:

   

Ascoltate bene la mia parola e sia questo almeno il conforto che mi date.

Gbe 21,2

«Ascoltate bene la mia parola e sia questo almeno il conforto che mi date.

   

Tollerate che io parli e, dopo il mio parlare, deridetemi pure.

Gbe 21,3

Tollerate che io parli e, dopo che avrò parlato, deridetemi pure.

   

Forse io mi lamento di un uomo? E perché non dovrei perder la pazienza?

Gbe 21,4

Mi lamento forse di un uomo? E perché non dovrei perdere la pazienza?

   

Statemi attenti e resterete stupiti, mettetevi la mano sulla bocca.

Gbe 21,5

Statemi attenti e resterete stupiti, mettetevi la mano sulla bocca.

   

Se io ci penso, ne sono turbato e la mia carne è presa da un brivido.

Gbe 21,6

Se io ci penso, rimango turbato e la mia carne è presa da un brivido.

   

Perché vivono i malvagi, invecchiano, anzi sono potenti e gagliardi?

Gbe 21,7

Perché i malvagi continuano a vivere, e invecchiando diventano più forti e più ricchi?

   

La loro prole prospera insieme con essi, i loro rampolli crescono sotto i loro occhi.

Gbe 21,8

La loro prole prospera insieme con loro, i loro rampolli crescono sotto i loro occhi.

   

Le loro case sono tranquille e senza timori; il bastone di Dio non pesa su di loro.

Gbe 21,9

Le loro case sono tranquille e senza timori; il bastone di Dio non pesa su di loro.

   

Il loro toro feconda e non falla, la vacca partorisce e non abortisce.

Gbe 21,10

Il loro toro monta senza mai fallire, la mucca partorisce senza abortire.

   

Mandano fuori, come un gregge, i loro ragazzi e i loro figli saltano in festa.

Gbe 21,11

Mandano fuori, come un gregge, i loro ragazzi e i loro figli danzano in festa.

   

Cantano al suono di timpani e di cetre, si divertono al suono delle zampogne.

Gbe 21,12

Cantano al ritmo di tamburelli e di cetre, si divertono al suono dei flauti.

   

Finiscono nel benessere i loro giorni e scendono tranquilli negli inferi.

Gbe 21,13

Finiscono nel benessere i loro giorni e scendono tranquilli nel regno dei morti.

   

Eppure dicevano a Dio: "Allontanati da noi, non vogliamo conoscer le tue vie.

Gbe 21,14

Eppure dicevano a Dio: “Allontànati da noi, non vogliamo conoscere le tue vie.

   

Chi è l'Onnipotente, perché dobbiamo servirlo? E che ci giova pregarlo?".

Gbe 21,15

Chi è l’Onnipotente, perché dobbiamo servirlo? E che giova pregarlo?”.

   

Non hanno forse in mano il loro benessere? Il consiglio degli empi non è lungi da lui?

Gbe 21,16

Essi hanno in mano il loro benessere e il consiglio degli empi è lontano da lui.

   

Quante volte si spegne la lucerna degli empi, o la sventura piomba su di loro, e infliggerà loro castighi con ira?

Gbe 21,17

Quante volte si spegne la lucerna degli empi, e la sventura piomba su di loro, e infligge loro castighi con ira?

   

Diventano essi come paglia di fronte al vento o come pula in preda all'uragano?

Gbe 21,18

Sono essi come paglia sollevata al vento o come pula in preda all’uragano?

   

"Dio serba per i loro figli il suo castigo...". Ma lo faccia pagare piuttosto a lui stesso e lo senta!

Gbe 21,19

“Dio – si dirà – riserva il castigo per i figli dell’empio”. No, lo subisca e lo senta lui il castigo!

   

Veda con i suoi occhi la sua rovina e beva dell'ira dell'Onnipotente!

Gbe 21,20

Veda con i suoi occhi la sua rovina e beva dell’ira dell’Onnipotente!

   

Che cosa gli importa infatti della sua casa dopo di sé, quando il numero dei suoi mesi è finito?

Gbe 21,21

Che cosa gli importa infatti della sua casa quando è morto, quando il numero dei suoi mesi è finito?

   

S'insegna forse la scienza a Dio, a lui che giudica gli esseri di lassù?

Gbe 21,22

S’insegna forse la scienza a Dio, a lui che giudica gli esseri celesti?

   

Uno muore in piena salute, tutto tranquillo e prospero;

Gbe 21,23

Uno muore in piena salute, tutto tranquillo e prospero;

   

i suoi fianchi sono coperti di grasso e il midollo delle sue ossa è ben nutrito.

Gbe 21,24

i suoi fianchi sono coperti di grasso e il midollo delle sue ossa è ben nutrito.

   

Un altro muore con l'amarezza in cuore senza aver mai gustato il bene.

Gbe 21,25

Un altro muore con l’amarezza in cuore, senza aver mai assaporato la gioia.

   

Nella polvere giacciono insieme e i vermi li ricoprono.

Gbe 21,26

Eppure entrambi giacciono insieme nella polvere e i vermi li ricoprono.

   

Ecco, io conosco i vostri pensieri e gli iniqui giudizi che fate contro di me!

Gbe 21,27

Ecco, io conosco bene i vostri pensieri e i progetti che tramate contro di me!

   

Infatti, voi dite: "Dov'è la casa del prepotente, dove sono le tende degli empi?".

Gbe 21,28

Infatti voi dite: “Dov’è la casa del nobile, dove sono le tende degli empi?”.

   

Non avete interrogato quelli che viaggiano? Non potete negare le loro prove,

Gbe 21,29

Perché non avete chiesto a chi ha viaggiato e non avete considerato attentamente le loro prove?

   

che nel giorno della sciagura è risparmiato il malvagio e nel giorno dell'ira egli la scampa.

Gbe 21,30

Cioè che nel giorno della sciagura è risparmiato il malvagio e nel giorno dell’ira egli trova scampo?

   

Chi gli rimprovera in faccia la sua condotta e di quel che ha fatto chi lo ripaga?

Gbe 21,31

Chi gli rimprovera in faccia la sua condotta e di quel che ha fatto chi lo ripaga?

   

Egli sarà portato al sepolcro, sul suo tumulo si veglia

Gbe 21,32

Egli sarà portato al sepolcro, sul suo tumulo si veglia

   

e gli sono lievi le zolle della tomba. Trae dietro di sé tutti gli uomini e innanzi a sé una folla senza numero.

Gbe 21,33

e gli sono lievi le zolle della valle. Camminano dietro a lui tutti gli uomini e innanzi a sé ha una folla senza numero.

   

Perché dunque mi consolate invano, mentre delle vostre risposte non resta che inganno?

Gbe 21,34

E voi vorreste consolarmi con argomenti vani! Nelle vostre risposte non c’è altro che inganno».

   

Elifaz il Temanita prese a dire:

Gbe 22,1

Elifaz di Teman prese a dire:

   

Può forse l'uomo giovare a Dio, se il saggio giova solo a se stesso?

Gbe 22,2

«Può forse l’uomo giovare a Dio, dato che il saggio può giovare solo a se stesso?

   

Quale interesse ne viene all'Onnipotente che tu sia giusto o che vantaggio ha, se tieni una condotta integra?

Gbe 22,3

Quale interesse ne viene all’Onnipotente che tu sia giusto, o che vantaggio ha, se tieni una condotta integra?

   

Forse per la tua pietà ti punisce e ti convoca in giudizio?

Gbe 22,4

È forse per la tua pietà che ti punisce e ti convoca in giudizio?

   

O non piuttosto per la tua grande malvagità e per le tue iniquità senza limite?

Gbe 22,5

O non piuttosto per la tua grande malvagità e per le tue iniquità senza limite?

   

Senza motivo infatti hai angariato i tuoi fratelli e delle vesti hai spogliato gli ignudi.

Gbe 22,6

Senza motivo infatti hai angariato i tuoi fratelli e delle vesti hai spogliato gli ignudi.

   

Non hai dato da bere all'assetato e all'affamato hai rifiutato il pane,

Gbe 22,7

Non hai dato da bere all’assetato e all’affamato hai rifiutato il pane.

   

la terra l'ha il prepotente e vi abita il tuo favorito.

Gbe 22,8

Ai prepotenti davi la terra e vi abitavano solo i tuoi favoriti.

   

Le vedove hai rimandato a mani vuote e le braccia degli orfani hai rotto.

Gbe 22,9

Le vedove rimandavi a mani vuote e spezzavi le braccia degli orfani.

   

Ecco perché d'intorno a te ci sono lacci e un improvviso spavento ti sorprende.

Gbe 22,10

Ecco perché intorno a te ci sono lacci e un improvviso spavento ti sorprende,

   

Tenebra è la tua luce e più non vedi e la piena delle acque ti sommerge.

Gbe 22,11

oppure l’oscurità ti impedisce di vedere e la piena delle acque ti sommerge.

   

Ma Dio non è nell'alto dei cieli? Guarda il vertice delle stelle: quanto sono alte!

Gbe 22,12

Ma Dio non è nell’alto dei cieli? Guarda quanto è lontano il vertice delle stelle!

   

E tu dici: "Che cosa sa Dio? Può giudicare attraverso la caligine?

Gbe 22,13

E tu dici: “Che cosa ne sa Dio? Come può giudicare attraverso l’oscurità delle nubi?

   

Le nubi gli fanno velo e non vede e sulla volta dei cieli passeggia".

Gbe 22,14

Le nubi gli fanno velo e non vede quando passeggia sulla volta dei cieli”.

   

Vuoi tu seguire il sentiero d'un tempo, già battuto da uomini empi,

Gbe 22,15

Vuoi tu seguire il sentiero di un tempo, già battuto da persone perverse,

   

che prima del tempo furono portati via, quando un fiume si era riversato sulle loro fondamenta?

Gbe 22,16

che prematuramente furono portate via, quando un fiume si era riversato sulle loro fondamenta?

   

Dicevano a Dio: "Allontànati da noi! Che cosa ci può fare l'Onnipotente?".

Gbe 22,17

Dicevano a Dio: “Allontànati da noi! Che cosa può fare a noi l’Onnipotente?”.

   

Eppure egli aveva riempito le loro case di beni, anche se i propositi degli empi erano lontani da lui.

Gbe 22,18

Eppure è lui che ha riempito le loro case di beni, mentre il consiglio dei malvagi è lontano da lui!

   

I giusti ora vedono e ne godono e l'innocente si beffa di loro:

Gbe 22,19

I giusti vedranno e ne gioiranno e l’innocente riderà di loro:

   

"Sì, certo è stata annientata la loro fortuna e il fuoco ne ha divorati gli avanzi!".

Gbe 22,20

“Finalmente sono annientati i loro averi e il fuoco ha divorato la loro opulenza!”.

   

Su, riconcìliati con lui e tornerai felice, ne riceverai un gran vantaggio.

Gbe 22,21

Su, riconcìliati con lui e tornerai felice, e avrai nuovamente il tuo benessere.

   

Accogli la legge dalla sua bocca e poni le sue parole nel tuo cuore.

Gbe 22,22

Accogli la legge dalla sua bocca e poni le sue parole nel tuo cuore.

   

Se ti rivolgerai all'Onnipotente con umiltà, se allontanerai l'iniquità dalla tua tenda,

Gbe 22,23

Se ti rivolgerai all’Onnipotente, verrai ristabilito. Se allontanerai l’iniquità dalla tua tenda,

   

se stimerai come polvere l'oro e come ciottoli dei fiumi l'oro di Ofir,

Gbe 22,24

se stimerai come polvere l’oro e come ciottoli dei fiumi l’oro di Ofir,

   

allora sarà l'Onnipotente il tuo oro e sarà per te argento a mucchi.

Gbe 22,25

allora l’Onnipotente sarà il tuo oro, sarà per te come mucchi d’argento.

   

Allora sì, nell'Onnipotente ti delizierai e alzerai a Dio la tua faccia.

Gbe 22,26

Allora sì, nell’Onnipotente ti delizierai e a Dio alzerai il tuo volto.

   

Lo supplicherai ed egli t'esaudirà e tu scioglierai i tuoi voti.

Gbe 22,27

Lo supplicherai ed egli ti esaudirà, e tu scioglierai i tuoi voti.

   

Deciderai una cosa e ti riuscirà e sul tuo cammino splenderà la luce.

Gbe 22,28

Quando deciderai una cosa, ti riuscirà e sul tuo cammino brillerà la luce,

   

Egli umilia l'alterigia del superbo, ma soccorre chi ha gli occhi bassi.

Gbe 22,29

perché egli umilia l’alterigia del superbo, ma soccorre chi ha lo sguardo dimesso.

   

Egli libera l'innocente; tu sarai liberato per la purezza delle tue mani.

Gbe 22,30

Egli libera chi è innocente, e tu sarai liberato per la purezza delle tue mani».

   

Giobbe allora rispose:

Gbe 23,1

Giobbe prese a dire:

   

Ancor oggi il mio lamento è amaro e la sua mano grava sopra i miei gemiti.

Gbe 23,2

«Anche oggi il mio lamento è amaro e la sua mano pesa sopra i miei gemiti.

   

Oh, potessi sapere dove trovarlo, potessi arrivare fino al suo trono!

Gbe 23,3

Oh, potessi sapere dove trovarlo, potessi giungere fin dove risiede!

   

Esporrei davanti a lui la mia causa e avrei piene le labbra di ragioni.

Gbe 23,4

Davanti a lui esporrei la mia causa e avrei piene le labbra di ragioni.

   

Verrei a sapere le parole che mi risponde e capirei che cosa mi deve dire.

Gbe 23,5

Conoscerei le parole con le quali mi risponde e capirei che cosa mi deve dire.

   

Con sfoggio di potenza discuterebbe con me? Se almeno mi ascoltasse!

Gbe 23,6

Dovrebbe forse con sfoggio di potenza contendere con me? Gli basterebbe solo ascoltarmi!

   

Allora un giusto discuterebbe con lui e io per sempre sarei assolto dal mio giudice.

Gbe 23,7

Allora un giusto discuterebbe con lui e io per sempre sarei assolto dal mio giudice.

   

Ma se vado in avanti, egli non c'è, se vado indietro, non lo sento.

Gbe 23,8

Ma se vado a oriente, egli non c’è, se vado a occidente, non lo sento.

   

A sinistra lo cerco e non lo scorgo, mi volgo a destra e non lo vedo.

Gbe 23,9

A settentrione lo cerco e non lo scorgo, mi volgo a mezzogiorno e non lo vedo.

   

Poiché egli conosce la mia condotta, se mi prova al crogiuolo, come oro puro io ne esco.

Gbe 23,10

Poiché egli conosce la mia condotta, se mi mette alla prova, come oro puro io ne esco.

   

Alle sue orme si è attaccato il mio piede, al suo cammino mi sono attenuto e non ho deviato;

Gbe 23,11

Alle sue orme si è attaccato il mio piede, al suo cammino mi sono attenuto e non ho deviato;

   

dai comandi delle sue labbra non mi sono allontanato, nel cuore ho riposto i detti della sua bocca.

Gbe 23,12

dai comandi delle sue labbra non mi sono allontanato, ho riposto nel cuore i detti della sua bocca.

   

Se egli sceglie, chi lo farà cambiare? Ciò che egli vuole, lo fa.

Gbe 23,13

Se egli decide, chi lo farà cambiare? Ciò che desidera egli lo fa.

   

Compie, certo, il mio destino e di simili piani ne ha molti.

Gbe 23,14

Egli esegue il decreto contro di me come pure i molti altri che ha in mente.

   

Per questo davanti a lui sono atterrito, ci penso e ho paura di lui.

Gbe 23,15

Per questo davanti a lui io allibisco, al solo pensarci mi viene paura.

   

Dio ha fiaccato il mio cuore, l'Onnipotente mi ha atterrito;

Gbe 23,16

Dio ha fiaccato il mio cuore, l’Onnipotente mi ha frastornato;

   

non sono infatti perduto a causa della tenebra, né a causa dell'oscurità che ricopre il mio volto.

Gbe 23,17

ma non è a causa della tenebra che io perisco, né a causa dell’oscurità che ricopre il mio volto.

   

Perché l'Onnipotente non si riserva i suoi tempi e i suoi fedeli non vedono i suoi giorni?

Gbe 24,1

Perché all’Onnipotente non restano nascosti i tempi, mentre i suoi fedeli non vedono i suoi giorni?

   

I malvagi spostano i confini, rubano le greggi e le menano al pascolo;

Gbe 24,2

I malvagi spostano i confini, rubano le greggi e le conducono al pascolo;

   

portano via l'asino degli orfani, prendono in pegno il bue della vedova.

Gbe 24,3

portano via l’asino degli orfani, prendono in pegno il bue della vedova.

   

Spingono i poveri fuori strada, tutti i miseri del paese vanno a nascondersi.

Gbe 24,4

Spingono i poveri fuori strada, tutti i miseri del paese devono nascondersi.

   

Eccoli, come ònagri nel deserto escono per il lavoro; di buon mattino vanno in cerca di vitto; la steppa offre loro cibo per i figli.

Gbe 24,5

Ecco, come asini selvatici nel deserto escono per il loro lavoro; di buon mattino vanno in cerca di cibo, la steppa offre pane per i loro figli.

   

Mietono nel campo non loro; racimolano la vigna del malvagio.

Gbe 24,6

Mietono nel campo non loro, racimolano la vigna del malvagio.

   

Nudi passan la notte, senza panni, non hanno da coprirsi contro il freddo.

Gbe 24,7

Nudi passano la notte, senza vestiti, non hanno da coprirsi contro il freddo.

   

Dagli scrosci dei monti sono bagnati, per mancanza di rifugi si aggrappano alle rocce.

Gbe 24,8

Dagli acquazzoni dei monti sono bagnati, per mancanza di rifugi si aggrappano alle rocce.

   

Rapiscono con violenza l'orfano e prendono in pegno ciò che copre il povero.

Gbe 24,9

Strappano l’orfano dal seno della madre e prendono in pegno il mantello del povero.

   

Ignudi se ne vanno, senza vesti e affamati portano i covoni.

Gbe 24,10

Nudi se ne vanno, senza vestiti, e sopportando la fame portano i covoni.

   

Tra i filari frangono le olive, pigiano l'uva e soffrono la sete.

Gbe 24,11

Sulle terrazze delle vigne frangono le olive, pigiano l’uva e soffrono la sete.

   

Dalla città si alza il gemito dei moribondi e l'anima dei feriti grida aiuto: Dio non presta attenzione alle loro preghiere.

Gbe 24,12

Dalla città si alza il gemito dei moribondi e l’anima dei feriti grida aiuto, ma Dio non bada a queste suppliche.

   

Altri odiano la luce, non ne vogliono riconoscere le vie né vogliono batterne i sentieri.

Gbe 24,13

Vi sono di quelli che avversano la luce, non conoscono le sue vie né dimorano nei suoi sentieri.

   

Quando non c'è luce, si alza l'omicida per uccidere il misero e il povero; nella notte si aggira il ladro e si mette un velo sul volto.

Gbe 24,14

Quando non c’è luce si alza l’omicida per uccidere il misero e il povero; nella notte va in giro come un ladro.

   

L'occhio dell'adultero spia il buio e pensa: "Nessun occhio mi osserva!".

Gbe 24,15

L’occhio dell’adultero attende il buio e pensa: “Nessun occhio mi osserva!”, e si pone un velo sul volto.

   

Nelle tenebre forzano le case, di giorno se ne stanno nascosti: non vogliono saperne della luce;

Gbe 24,16

Nelle tenebre forzano le case, mentre di giorno se ne stanno nascosti: non vogliono saperne della luce;

   

l'alba è per tutti loro come spettro di morte; quando schiarisce, provano i terrori del buio fondo.

Gbe 24,17

infatti per loro l’alba è come spettro di morte, poiché sono abituati ai terrori del buio fondo.

   

Fuggono veloci di fronte al giorno; maledetta è la loro porzione di campo sulla terra, non si volgono più per la strada delle vigne.

Gbe 24,18

Fuggono veloci sul filo dell'acqua; maledetta è la loro porzione di campo sulla terra, non si incamminano più per la strada delle vigne.

   

Come siccità e calore assorbono le acque nevose, così la morte rapisce il peccatore.

Gbe 24,19

Come siccità e calore assorbono le acque nevose, così il regno dei morti il peccatore.

   

Il seno che l'ha portato lo dimentica, i vermi ne fanno la loro delizia, non se ne conserva la memoria ed è troncata come un albero l'iniquità.

Gbe 24,20

Lo dimenticherà il seno materno, i vermi lo gusteranno, non sarà più ricordato e l’iniquità sarà spezzata come un albero.

   

Egli maltratta la sterile che non genera e non fa del bene alla vedova.

Gbe 24,21

Maltratta la sterile che non genera, alla vedova non fa alcun bene.

   

Ma egli con la sua forza trascina i potenti, sorge quando più non può contare sulla vita.

Gbe 24,22

Con la sua forza egli trascina i potenti, risorge quando già disperava della vita.

   

Anche Dio gli concede sicurezza ed egli sta saldo, ma i suoi occhi sono sopra la sua condotta.

Gbe 24,23

Dio gli concede sicurezza ed egli vi si appoggia, ma i suoi occhi sono sopra la sua condotta.

   

Salgono in alto per un poco, poi non sono più, sono buttati giù come tutti i mortali, falciati come la testa di una spiga.

Gbe 24,24

Salgono in alto per un poco, poi non sono più, sono abbattuti, come tutti sono troncati via, falciati come la testa di una spiga.

   

Non è forse così? Chi può smentirmi e ridurre a nulla le mie parole?

Gbe 24,25

Non è forse così? Chi può smentirmi e ridurre a nulla le mie parole?».

   

Bildad il Suchita prese a dire:

Gbe 25,1

Bildad di Suach prese a dire:

   

V'è forse dominio e paura presso Colui Che mantiene la pace nell'alto dei cieli?

Gbe 25,2

«Dominio e terrore sono con lui, che impone la pace nell’alto dei cieli.

   

Si possono forse contare le sue schiere? E sopra chi non sorge la sua luce?

Gbe 25,3

Si possono forse contare le sue schiere? E su chi non sorge la sua luce?

   

Come può giustificarsi un uomo davanti a Dio e apparire puro un nato di donna?

Gbe 25,4

Come può essere giusto un uomo davanti a Dio e come può essere puro un nato da donna?

   

Ecco, la luna stessa manca di chiarore e le stelle non sono pure ai suoi occhi:

Gbe 25,5

Ecco, la luna stessa manca di chiarore e le stelle non sono pure ai suoi occhi:

   

quanto meno l'uomo, questo verme, l'essere umano, questo bruco!

Gbe 25,6

tanto meno l’uomo, che è un verme, l’essere umano, che è una larva».

   

Giobbe rispose:

Gbe 26,1

Giobbe prese a dire:

   

Quanto aiuto hai dato al debole e come hai soccorso il braccio senza forza!

Gbe 26,2

«Che aiuto hai dato al debole e che soccorso hai prestato al braccio senza forza!

   

Quanti buoni consigli hai dato all'ignorante e con quanta abbondanza hai manifestato la saggezza!

Gbe 26,3

Quanti consigli hai dato all’ignorante, e con quanta abbondanza hai manifestato la saggezza!

   

A chi hai tu rivolto la parola e qual è lo spirito che da te è uscito?

Gbe 26,4

A chi hai rivolto le tue parole e l’ispirazione da chi ti è venuta?

   

I morti tremano sotto terra, come pure le acque e i loro abitanti.

Gbe 26,5

Le ombre dei morti tremano sotto le acque e i loro abitanti.

   

Nuda è la tomba davanti a lui e senza velo è l'abisso.

Gbe 26,6

Davanti a lui nudo è il regno dei morti e senza velo è l’abisso.

   

Egli stende il settentrione sopra il vuoto, tiene sospesa la terra sopra il nulla.

Gbe 26,7

Egli distende il cielo sopra il vuoto, sospende la terra sopra il nulla.

   

Rinchiude le acque dentro le nubi, e le nubi non si squarciano sotto il loro peso.

Gbe 26,8

Rinchiude le acque dentro le nubi e la nuvola non si squarcia sotto il loro peso.

   

Copre la vista del suo trono stendendovi sopra la sua nube.

Gbe 26,9

Copre la vista del suo trono stendendovi sopra la sua nuvola.

   

Ha tracciato un cerchio sulle acque, sino al confine tra la luce e le tenebre.

Gbe 26,10

Ha tracciato un cerchio sulle acque, sino al confine tra la luce e le tenebre.

   

Le colonne del cielo si scuotono, sono prese da stupore alla sua minaccia.

Gbe 26,11

Le colonne del cielo si scuotono, alla sua minaccia sono prese da terrore.

   

Con forza agita il mare e con intelligenza doma Raab.

Gbe 26,12

Con forza agita il mare e con astuzia abbatte Raab.

   

Al suo soffio si rasserenano i cieli, la sua mano trafigge il serpente tortuoso.

Gbe 26,13

Al suo soffio si rasserenano i cieli, la sua mano trafigge il serpente tortuoso.

   

Ecco, questi non sono che i margini delle sue opere; quanto lieve è il sussurro che noi ne percepiamo! Ma il tuono della sua potenza chi può comprenderlo?

Gbe 26,14

Ecco, questi sono solo i contorni delle sue opere; quanto lieve è il sussurro che ne percepiamo! Ma il tuono della sua potenza chi può comprenderlo?».

   

Giobbe continuò a dire:

Gbe 27,1

Giobbe continuò il suo discorso dicendo:

   

Per la vita di Dio, che mi ha privato del mio diritto, per l'Onnipotente che mi ha amareggiato l'animo,

Gbe 27,2

«Per la vita di Dio, che mi ha privato del mio diritto, per l’Onnipotente che mi ha amareggiato l’animo,

   

finché ci sarà in me un soffio di vita, e l'alito di Dio nelle mie narici,

Gbe 27,3

finché ci sarà in me un soffio di vita, e l’alito di Dio nelle mie narici,

   

mai le mie labbra diranno falsità e la mia lingua mai pronunzierà menzogna!

Gbe 27,4

mai le mie labbra diranno falsità e mai la mia lingua mormorerà menzogna!

   

Lungi da me che io mai vi dia ragione; fino alla morte non rinunzierò alla mia integrità.

Gbe 27,5

Lontano da me darvi ragione; fino alla morte non rinuncerò alla mia integrità.

   

Mi terrò saldo nella mia giustizia senza cedere, la mia coscienza non mi rimprovera nessuno dei miei giorni.

Gbe 27,6

Mi terrò saldo nella mia giustizia senza cedere, la mia coscienza non mi rimprovera nessuno dei miei giorni.

   

Sia trattato come reo il mio nemico e il mio avversario come un ingiusto.

Gbe 27,7

Sia trattato come reo il mio nemico e il mio avversario come un ingiusto.

   

Che cosa infatti può sperare l'empio, quando finirà, quando Dio gli toglierà la vita?

Gbe 27,8

Che cosa infatti può sperare l’empio, quando finirà, quando Dio gli toglierà la vita?

   

Ascolterà forse Dio il suo grido, quando la sventura piomberà su di lui?

Gbe 27,9

Ascolterà forse Dio il suo grido, quando la sventura piomberà su di lui?

   

Porrà forse la sua compiacenza nell'Onnipotente? Potrà forse invocare Dio in ogni momento?

Gbe 27,10

Troverà forse il suo conforto nell’Onnipotente? Potrà invocare Dio in ogni momento?

   

Io vi mostrerò la mano di Dio, non vi celerò i pensieri dell'Onnipotente.

Gbe 27,11

Io vi istruirò sul potere di Dio, non vi nasconderò i pensieri dell’Onnipotente.

   

Ecco, voi tutti lo vedete; perché dunque vi perdete in cose vane?

Gbe 27,12

Ecco, voi tutti lo vedete bene: perché dunque vi perdete in cose vane?

   

Questa è la sorte che Dio riserva al malvagio e la porzione che i violenti ricevono dall'Onnipotente.

Gbe 27,13

Questa è la sorte che Dio riserva all’uomo malvagio, l’eredità che i violenti ricevono dall’Onnipotente.

   

Se ha molti figli, saranno per la spada e i suoi discendenti non avranno pane da sfamarsi;

Gbe 27,14

Se ha molti figli, saranno destinati alla spada e i suoi discendenti non avranno pane da sfamarsi;

   

i superstiti li seppellirà la peste e le loro vedove non faranno lamento.

Gbe 27,15

i suoi superstiti saranno sepolti dalla peste e le loro vedove non potranno fare lamento.

   

Se ammassa argento come la polvere e come fango si prepara vesti:

Gbe 27,16

Se ammassa argento come la polvere e ammucchia vestiti come fango,

   

egli le prepara, ma il giusto le indosserà e l'argento lo spartirà l'innocente.

Gbe 27,17

egli li prepara, ma il giusto li indosserà, e l’argento lo erediterà l’innocente.

   

Ha costruito la casa come fragile nido e come una capanna fatta da un guardiano.

Gbe 27,18

Ha costruito la casa come una tela di ragno e come una capanna fatta da un guardiano.

   

Si corica ricco, ma per l'ultima volta, quando apre gli occhi, non avrà più nulla.

Gbe 27,19

Si corica ricco, ma per l’ultima volta, quando apre gli occhi, non avrà più nulla.

   

Di giorno il terrore lo assale, di notte se lo rapisce il turbine;

Gbe 27,20

Come acque il terrore lo assale, di notte se lo rapisce l’uragano;

   

il vento d'oriente lo solleva e se ne va, lo strappa lontano dal suo posto.

Gbe 27,21

il vento d’oriente lo solleva e se ne va, lo sradica dalla sua dimora,

   

Dio lo bersaglia senza pietà; tenta di sfuggire alla sua mano.

Gbe 27,22

lo bersaglia senza pietà ed egli tenterà di sfuggire alla sua presa.

   

Si battono le mani contro di lui e si fischia su di lui dal luogo dove abita.

Gbe 27,23

Si battono le mani contro di lui e si fischia di scherno su di lui ovunque si trovi.

   

Certo, per l'argento vi sono miniere e per l'oro luoghi dove esso si raffina.

Gbe 28,1

Certo, l’argento ha le sue miniere e l’oro un luogo dove si raffina.

   

Il ferro si cava dal suolo e la pietra fusa libera il rame.

Gbe 28,2

Il ferro lo si estrae dal suolo, il rame si libera fondendo le rocce.

   

L'uomo pone un termine alle tenebre e fruga fino all'estremo limite le rocce nel buio più fondo.

Gbe 28,3

L’uomo pone un termine alle tenebre e fruga fino all’estremo limite, fino alle rocce nel buio più fondo.

   

Forano pozzi lungi dall'abitato coloro che perdono l'uso dei piedi: pendono sospesi lontano dalla gente e vacillano.

Gbe 28,4

In luoghi remoti scavano gallerie dimenticate dai passanti; penzolano sospesi lontano dagli uomini.

   

Una terra, da cui si trae pane, di sotto è sconvolta come dal fuoco.

Gbe 28,5

La terra, da cui si trae pane, di sotto è sconvolta come dal fuoco.

   

Le sue pietre contengono zaffiri e oro la sua polvere.

Gbe 28,6

Sede di zaffìri sono le sue pietre e vi si trova polvere d’oro.

   

L'uccello rapace ne ignora il sentiero, non lo scorge neppure l'occhio dell'aquila,

Gbe 28,7

L’uccello rapace ne ignora il sentiero, non lo scorge neppure l’occhio del falco,

   

non battuto da bestie feroci, né mai attraversato dal leopardo.

Gbe 28,8

non lo calpestano le bestie feroci, non passa su di esso il leone.

   

Contro la selce l'uomo porta la mano, sconvolge le montagne:

Gbe 28,9

Contro la selce l’uomo stende la mano, sconvolge i monti fin dalle radici.

   

nelle rocce scava gallerie e su quanto è prezioso posa l'occhio:

Gbe 28,10

Nelle rocce scava canali e su quanto è prezioso posa l’occhio.

   

scandaglia il fondo dei fiumi e quel che vi è nascosto porta alla luce.

Gbe 28,11

Scandaglia il fondo dei fiumi e quel che vi è nascosto porta alla luce.

   

Ma la sapienza da dove si trae? E il luogo dell'intelligenza dov'è?

Gbe 28,12

Ma la sapienza da dove si estrae? E il luogo dell’intelligenza dov’è?

   

L'uomo non ne conosce la via, essa non si trova sulla terra dei viventi.

Gbe 28,13

L’uomo non ne conosce la via, essa non si trova sulla terra dei viventi.

   

L'abisso dice: "Non è in me!" e il mare dice: "Neppure presso di me!".

Gbe 28,14

L’oceano dice: “Non è in me!” e il mare dice: “Neppure presso di me!”.

   

Non si scambia con l'oro più scelto, né per comprarla si pesa l'argento.

Gbe 28,15

Non si scambia con l’oro migliore né per comprarla si pesa l’argento.

   

Non si acquista con l'oro di Ofir, con il prezioso berillo o con lo zaffiro.

Gbe 28,16

Non si acquista con l’oro di Ofir né con l’ònice prezioso o con lo zaffìro.

   

Non la pareggia l'oro e il cristallo, né si permuta con vasi di oro puro.

Gbe 28,17

Non la eguagliano l’oro e il cristallo né si permuta con vasi di oro fino.

   

Coralli e perle non meritano menzione, vale più scoprire la sapienza che le gemme.

Gbe 28,18

Coralli e perle non meritano menzione: l’acquisto della sapienza non si fa con le gemme.

   

Non la eguaglia il topazio d'Etiopia; con l'oro puro non si può scambiare a peso.

Gbe 28,19

Non la eguaglia il topazio d’Etiopia, con l’oro puro non si può acquistare.

   

Ma da dove viene la sapienza? E il luogo dell'intelligenza dov'è?

Gbe 28,20

Ma da dove viene la sapienza? E il luogo dell’intelligenza dov’è?

   

È nascosta agli occhi di ogni vivente ed è ignota agli uccelli del cielo.

Gbe 28,21

È nascosta agli occhi di ogni vivente, è ignota agli uccelli del cielo.

   

L'abisso e la morte dicono: "Con gli orecchi ne udimmo la fama".

Gbe 28,22

L’abisso e la morte dicono: “Con i nostri orecchi ne udimmo la fama”.

   

Dio solo ne conosce la via, lui solo sa dove si trovi,

Gbe 28,23

Dio solo ne discerne la via, lui solo sa dove si trovi,

   

perché volge lo sguardo fino alle estremità della terra, vede quanto è sotto la volta del cielo.

Gbe 28,24

perché lui solo volge lo sguardo fino alle estremità della terra, vede tutto ciò che è sotto la volta del cielo.

   

Quando diede al vento un peso e ordinò le acque entro una misura,

Gbe 28,25

Quando diede al vento un peso e delimitò le acque con la misura,

   

quando impose una legge alla pioggia e una via al lampo dei tuoni;

Gbe 28,26

quando stabilì una legge alla pioggia e una via al lampo tonante,

   

allora la vide e la misurò, la comprese e la scrutò appieno

Gbe 28,27

allora la vide e la misurò, la fondò e la scrutò appieno,

   

e disse all'uomo: "Ecco, temere Dio, questo è sapienza e schivare il male, questo è intelligenza".

Gbe 28,28

e disse all’uomo: “Ecco, il timore del Signore, questo è sapienza, evitare il male, questo è intelligenza”».

   

Giobbe continuò a pronunziare le sue sentenze e disse:

Gbe 29,1

Giobbe continuò il suo discorso dicendo:

   

Oh, potessi tornare com'ero ai mesi di un tempo, ai giorni in cui Dio mi proteggeva,

Gbe 29,2

«Potessi tornare com’ero ai mesi andati, ai giorni in cui Dio vegliava su di me,

   

quando brillava la sua lucerna sopra il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre;

Gbe 29,3

quando brillava la sua lucerna sopra il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre;

   

com'ero ai giorni del mio autunno, quando Dio proteggeva la mia tenda,

Gbe 29,4

com’ero nei giorni del mio rigoglio, quando Dio proteggeva la mia tenda,

   

quando l'Onnipotente era ancora con me e i miei giovani mi stavano attorno;

Gbe 29,5

quando l’Onnipotente stava ancora con me e i miei giovani mi circondavano,

   

quando mi lavavo in piedi nel latte e la roccia mi versava ruscelli d'olio!

Gbe 29,6

quando mi lavavo i piedi nella panna e la roccia mi versava ruscelli d’olio!

   

Quando uscivo verso la porta della città e sulla piazza ponevo il mio seggio:

Gbe 29,7

Quando uscivo verso la porta della città e sulla piazza ponevo il mio seggio,

   

vedendomi, i giovani si ritiravano e i vecchi si alzavano in piedi;

Gbe 29,8

vedendomi, i giovani si ritiravano e i vecchi si alzavano in piedi,

   

i notabili sospendevano i discorsi e si mettevan la mano sulla bocca;

Gbe 29,9

i notabili sospendevano i loro discorsi e si mettevano la mano alla bocca,

   

la voce dei capi si smorzava e la loro lingua restava fissa al palato;

Gbe 29,10

la voce dei capi si smorzava e la loro lingua restava fissa al palato;

   

con gli orecchi ascoltavano e mi dicevano felice, con gli occhi vedevano e mi rendevano testimonianza,

Gbe 29,11

infatti con gli orecchi ascoltavano e mi dicevano felice, con gli occhi vedevano e mi rendevano testimonianza,

   

perché soccorrevo il povero che chiedeva aiuto, l'orfano che ne era privo.

Gbe 29,12

perché soccorrevo il povero che chiedeva aiuto e l’orfano che ne era privo.

   

La benedizione del morente scendeva su di me e al cuore della vedova infondevo la gioia.

Gbe 29,13

La benedizione del disperato scendeva su di me e al cuore della vedova infondevo la gioia.

   

Mi ero rivestito di giustizia come di un vestimento; come mantello e turbante era la mia equità.

Gbe 29,14

Ero rivestito di giustizia come di un abito, come mantello e turbante era la mia equità.

   

Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo.

Gbe 29,15

Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo.

   

Padre io ero per i poveri ed esaminavo la causa dello sconosciuto;

Gbe 29,16

Padre io ero per i poveri ed esaminavo la causa dello sconosciuto,

   

rompevo la mascella al perverso e dai suoi denti strappavo la preda.

Gbe 29,17

spezzavo le mascelle al perverso e dai suoi denti strappavo la preda.

   

Pensavo: "Spirerò nel mio nido e moltiplicherò come sabbia i miei giorni".

Gbe 29,18

Pensavo: “Spirerò nel mio nido e moltiplicherò i miei giorni come la fenice.

   

La mia radice avrà adito alle acque e la rugiada cadrà di notte sul mio ramo.

Gbe 29,19

Le mie radici si estenderanno fino all’acqua e la rugiada di notte si poserà sul mio ramo.

   

La mia gloria sarà sempre nuova e il mio arco si rinforzerà nella mia mano.

Gbe 29,20

La mia gloria si rinnoverà in me e il mio arco si rinforzerà nella mia mano”.

   

Mi ascoltavano in attesa fiduciosa e tacevano per udire il mio consiglio.

Gbe 29,21

Mi ascoltavano in attesa fiduciosa e tacevano per udire il mio consiglio.

   

Dopo le mie parole non replicavano e su di loro scendevano goccia a goccia i miei detti.

Gbe 29,22

Dopo le mie parole non replicavano, e su di loro stillava il mio dire.

   

Mi attendevano come si attende la pioggia e aprivano la bocca come ad acqua primaverile.

Gbe 29,23

Le attendevano come si attende la pioggia e aprivano la bocca come ad acqua primaverile.

   

Se a loro sorridevo, non osavano crederlo, né turbavano la serenità del mio volto.

Gbe 29,24

Se a loro sorridevo, non osavano crederlo, non si lasciavano sfuggire la benevolenza del mio volto.

   

Indicavo loro la via da seguire e sedevo come capo, e vi rimanevo come un re fra i soldati o come un consolatore d'afflitti.

Gbe 29,25

Indicavo loro la via da seguire e sedevo come capo, e vi rimanevo come un re fra le sue schiere o come un consolatore di afflitti.

   

Ora invece si ridono di me i più giovani di me in età, i cui padri non avrei degnato di mettere tra i cani del mio gregge.

Gbe 30,1

Ora, invece, si burlano di me i più giovani di me in età, i cui padri non avrei degnato di mettere tra i cani del mio gregge.

   

Anche la forza delle loro mani a che mi giova? Hanno perduto ogni vigore;

Gbe 30,2

Anche la forza delle loro mani a che mi giova? Hanno perduto ogni vigore;

   

disfatti dalla indigenza e dalla fame, brucano per l'arido deserto,

Gbe 30,3

disfatti dall’indigenza e dalla fame, brucano per l’arido deserto,

   

da lungo tempo regione desolata, raccogliendo l'erba salsa accanto ai cespugli e radici di ginestra per loro cibo.

Gbe 30,4

da lungo tempo regione desolata, raccogliendo erbe amare accanto ai cespugli e radici di ginestra per loro cibo.

   

Cacciati via dal consorzio umano, a loro si grida dietro come al ladro;

Gbe 30,5

Espulsi dalla società, si grida dietro a loro come al ladro;

   

sì che dimorano in valli orrende, nelle caverne della terra e nelle rupi.

Gbe 30,6

dimorano perciò in orrendi dirupi, nelle grotte della terra e nelle rupi.

   

In mezzo alle macchie urlano e sotto i roveti si adunano;

Gbe 30,7

In mezzo alle macchie urlano accalcandosi sotto i roveti,

   

razza ignobile, anzi razza senza nome, sono calpestati più della terra.

Gbe 30,8

razza ignobile, razza senza nome, cacciati via dalla terra.

   

Ora io sono la loro canzone, sono diventato la loro favola!

Gbe 30,9

Ora, invece, io sono la loro canzone, sono diventato la loro favola!

   

Hanno orrore di me e mi schivano e non si astengono dallo sputarmi in faccia!

Gbe 30,10

Hanno orrore di me e mi schivano né si trattengono dallo sputarmi in faccia!

   

Poiché egli ha allentato il mio arco e mi ha abbattuto, essi han rigettato davanti a me ogni freno.

Gbe 30,11

Egli infatti ha allentato il mio arco e mi ha abbattuto, ed essi di fronte a me hanno rotto ogni freno.

   

A destra insorge la ragazzaglia; smuovono i miei passi e appianano la strada contro di me per perdermi.

Gbe 30,12

A destra insorge la plebaglia, per far inciampare i miei piedi e tracciare contro di me la strada dello sterminio.

   

Hanno demolito il mio sentiero, cospirando per la mia disfatta e nessuno si oppone a loro.

Gbe 30,13

Hanno sconvolto il mio sentiero, cospirando per la mia rovina, e nessuno si oppone a loro.

   

Avanzano come attraverso una larga breccia, sbucano in mezzo alle macerie.

Gbe 30,14

Irrompono come da una larga breccia, sbucano in mezzo alle macerie.

   

I terrori si sono volti contro di me; si è dileguata, come vento, la mia grandezza e come nube è passata la mia felicità.

Gbe 30,15

I terrori si sono volti contro di me; si è dileguata, come vento, la mia dignità e come nube è svanita la mia felicità.

   

Ora mi consumo e mi colgono giorni d'afflizione.

Gbe 30,16

Ed ora mi consumo, mi hanno colto giorni funesti.

   

Di notte mi sento trafiggere le ossa e i dolori che mi rodono non mi danno riposo.

Gbe 30,17

Di notte mi sento trafiggere le ossa e i dolori che mi rodono non mi danno riposo.

   

A gran forza egli mi afferra per la veste, mi stringe per l'accollatura della mia tunica.

Gbe 30,18

A gran forza egli mi afferra per la veste, mi stringe come il collo della mia tunica.

   

Mi ha gettato nel fango: son diventato polvere e cenere.

Gbe 30,19

Mi ha gettato nel fango: sono diventato come polvere e cenere.

   

Io grido a te, ma tu non mi rispondi, insisto, ma tu non mi dai retta.

Gbe 30,20

Io grido a te, ma tu non mi rispondi, insisto, ma tu non mi dai retta.

   

Tu sei un duro avversario verso di me e con la forza delle tue mani mi perseguiti;

Gbe 30,21

Sei diventato crudele con me e con la forza delle tue mani mi perseguiti;

   

mi sollevi e mi poni a cavallo del vento e mi fai sballottare dalla bufera.

Gbe 30,22

mi sollevi e mi poni a cavallo del vento e mi fai sballottare dalla bufera.

   

So bene che mi conduci alla morte, alla casa dove si riunisce ogni vivente.

Gbe 30,23

So bene che mi conduci alla morte, alla casa dove convengono tutti i viventi.

   

Ma qui nessuno tende la mano alla preghiera, né per la sua sventura invoca aiuto.

Gbe 30,24

Nella disgrazia non si tendono forse le braccia e non si invoca aiuto nella sventura?

   

Non ho pianto io forse con chi aveva i giorni duri e non mi sono afflitto per l'indigente?

Gbe 30,25

Non ho forse pianto con chi aveva una vita dura e non mi sono afflitto per chi era povero?

   

Eppure aspettavo il bene ed è venuto il male, aspettavo la luce ed è venuto il buio.

Gbe 30,26

Speravo il bene ed è venuto il male, aspettavo la luce ed è venuto il buio.

   

Le mie viscere ribollono senza posa e giorni d'affanno mi assalgono.

Gbe 30,27

Le mie viscere ribollono senza posa e giorni d’affanno mi hanno raggiunto.

   

Avanzo con il volto scuro, senza conforto, nell'assemblea mi alzo per invocare aiuto.

Gbe 30,28

Avanzo con il volto scuro, senza conforto, nell’assemblea mi alzo per invocare aiuto.

   

Sono divenuto fratello degli sciacalli e compagno degli struzzi.

Gbe 30,29

Sono divenuto fratello degli sciacalli e compagno degli struzzi.

   

La mia pelle si è annerita, mi si stacca e le mie ossa bruciano dall'arsura.

Gbe 30,30

La mia pelle annerita si stacca, le mie ossa bruciano per la febbre.

   

La mia cetra serve per lamenti e il mio flauto per la voce di chi piange.

Gbe 30,31

La mia cetra accompagna lamenti e il mio flauto la voce di chi piange.

   

Avevo stretto con gli occhi un patto di non fissare neppure una vergine.

Gbe 31,1

Ho stretto un patto con i miei occhi, di non fissare lo sguardo su una vergine.

   

Che parte mi assegna Dio di lassù e che porzione mi assegna l'Onnipotente dall'alto?

Gbe 31,2

E invece, quale sorte mi assegna Dio di lassù e quale eredità mi riserva l’Onnipotente dall’alto?

   

Non è forse la rovina riservata all'iniquo e la sventura per chi compie il male?

Gbe 31,3

Non è forse la rovina riservata all’iniquo e la sventura per chi compie il male?

   

Non vede egli la mia condotta e non conta tutti i miei passi?

Gbe 31,4

Non vede egli la mia condotta e non conta tutti i miei passi?

   

Se ho agito con falsità e il mio piede si è affrettato verso la frode,

Gbe 31,5

Se ho agito con falsità e il mio piede si è affrettato verso la frode,

   

mi pesi pure sulla bilancia della giustizia e Dio riconoscerà la mia integrità.

Gbe 31,6

mi pesi pure sulla bilancia della giustizia e Dio riconosca la mia integrità.

   

Se il mio passo è andato fuori strada e il mio cuore ha seguito i miei occhi, se alla mia mano si è attaccata sozzura,

Gbe 31,7

Se il mio passo è andato fuori strada e il mio cuore ha seguìto i miei occhi, se la mia mano si è macchiata,

   

io semini e un altro ne mangi il frutto e siano sradicati i miei germogli.

Gbe 31,8

io semini e un altro ne mangi il frutto e siano sradicati i miei germogli.

   

Se il mio cuore fu sedotto da una donna e ho spiato alla porta del mio prossimo,

Gbe 31,9

Se il mio cuore si lasciò sedurre da una donna e sono stato in agguato alla porta del mio prossimo,

   

mia moglie macini per un altro e altri ne abusino;

Gbe 31,10

mia moglie macini per un estraneo e altri si corichino con lei;

   

difatti quello è uno scandalo, un delitto da deferire ai giudici,

Gbe 31,11

difatti quella è un’infamia, un delitto da denunciare,

   

quello è un fuoco che divora fino alla distruzione e avrebbe consumato tutto il mio raccolto.

Gbe 31,12

quello è un fuoco che divora fino alla distruzione e avrebbe consumato tutto il mio raccolto.

   

Se ho negato i diritti del mio schiavo e della schiava in lite con me,

Gbe 31,13

Se ho negato i diritti del mio schiavo e della schiava in lite con me,

   

che farei, quando Dio si alzerà, e, quando farà l'inchiesta, che risponderei?

Gbe 31,14

che cosa farei, quando Dio si alzasse per giudicare, e che cosa risponderei, quando aprisse l’inquisitoria?

   

Chi ha fatto me nel seno materno, non ha fatto anche lui? Non fu lo stesso a formarci nel seno?

Gbe 31,15

Chi ha fatto me nel ventre materno, non ha fatto anche lui? Non fu lo stesso a formarci nel grembo?

   

Mai ho rifiutato quanto brama il povero, né ho lasciato languire gli occhi della vedova;

Gbe 31,16

Se ho rifiutato ai poveri quanto desideravano, se ho lasciato languire gli occhi della vedova,

   

mai da solo ho mangiato il mio tozzo di pane, senza che ne mangiasse l'orfano,

Gbe 31,17

se da solo ho mangiato il mio tozzo di pane, senza che ne mangiasse anche l’orfano

   

poiché Dio, come un padre, mi ha allevato fin dall'infanzia e fin dal ventre di mia madre mi ha guidato.

Gbe 31,18

– poiché fin dall'infanzia come un padre io l’ho allevato e, appena generato, gli ho fatto da guida –,

   

Se mai ho visto un misero privo di vesti o un povero che non aveva di che coprirsi,

Gbe 31,19

se mai ho visto un misero senza vestito o un indigente che non aveva di che coprirsi,

   

se non hanno dovuto benedirmi i suoi fianchi, o con la lana dei miei agnelli non si è riscaldato;

Gbe 31,20

se non mi hanno benedetto i suoi fianchi, riscaldàti con la lana dei miei agnelli,

   

se contro un innocente ho alzato la mano, perché vedevo alla porta chi mi spalleggiava,

Gbe 31,21

se contro l’orfano ho alzato la mano, perché avevo in tribunale chi mi favoriva,

   

mi si stacchi la spalla dalla nuca e si rompa al gomito il mio braccio,

Gbe 31,22

mi si stacchi la scapola dalla spalla e si rompa al gomito il mio braccio,

   

perché mi incute timore la mano di Dio e davanti alla sua maestà non posso resistere.

Gbe 31,23

perché mi incute timore il castigo di Dio e davanti alla sua maestà non posso resistere.

   

Se ho riposto la mia speranza nell'oro e all'oro fino ho detto: "Tu sei la mia fiducia";

Gbe 31,24

Se ho riposto la mia speranza nell’oro e all’oro fino ho detto: “Tu sei la mia fiducia”,

   

se godevo perché grandi erano i miei beni e guadagnava molto la mia mano;

Gbe 31,25

se ho goduto perché grandi erano i miei beni e guadagnava molto la mia mano,

   

se vedendo il sole risplendere e la luna chiara avanzare,

Gbe 31,26

se, vedendo il sole risplendere e la luna avanzare smagliante,

   

si è lasciato sedurre in segreto il mio cuore e con la mano alla bocca ho mandato un bacio,

Gbe 31,27

si è lasciato sedurre in segreto il mio cuore e con la mano alla bocca ho mandato un bacio,

   

anche questo sarebbe stato un delitto da tribunale, perché avrei rinnegato Dio che sta in alto.

Gbe 31,28

anche questo sarebbe stato un delitto da denunciare, perché avrei rinnegato Dio, che sta in alto.

   

Ho gioito forse della disgrazia del mio nemico e ho esultato perché lo colpiva la sventura,

Gbe 31,29

Ho gioito forse della disgrazia del mio nemico? Ho esultato perché lo colpiva la sventura?

   

io che non ho permesso alla mia lingua di peccare, augurando la sua morte con imprecazioni?

Gbe 31,30

Ho permesso alla mia lingua di peccare, augurandogli la morte con imprecazioni?

   

Non diceva forse la gente della mia tenda: "A chi non ha dato delle sue carni per saziarsi?".

Gbe 31,31

La gente della mia tenda esclamava: “A chi non ha dato le sue carni per saziarsi?”.

   

All'aperto non passava la notte lo straniero e al viandante aprivo le mie porte.

Gbe 31,32

All’aperto non passava la notte il forestiero e al viandante aprivo le mie porte.

   

Non ho nascosto, alla maniera degli uomini, la mia colpa, tenendo celato il mio delitto in petto,

Gbe 31,33

Non ho nascosto come uomo la mia colpa, tenendo celato nel mio petto il mio delitto,

   

come se temessi molto la folla, e il disprezzo delle tribù mi spaventasse, sì da starmene zitto senza uscire di casa.

Gbe 31,34

come se temessi molto la folla e il disprezzo delle famiglie mi spaventasse, tanto da starmene zitto, senza uscire di casa.

   

Oh, avessi uno che mi ascoltasse! Ecco qui la mia firma! L'Onnipotente mi risponda! Il documento scritto dal mio avversario

Gbe 31,35

Oh, avessi uno che mi ascoltasse! Ecco qui la mia firma! L’Onnipotente mi risponda! Il documento scritto dal mio avversario

   

vorrei certo portarlo sulle mie spalle e cingerlo come mio diadema!

Gbe 31,36

vorrei certo portarlo sulle mie spalle e cingerlo come mio diadema!

   

Il numero dei miei passi gli manifesterei e mi presenterei a lui come sovrano.

Gbe 31,37

Gli renderò conto di tutti i miei passi, mi presenterei a lui come un principe».

   

Se contro di me grida la mia terra e i suoi solchi piangono con essa;

Gbe 31,38

Se contro di me grida la mia terra e i suoi solchi piangono a una sola voce,

   

se ho mangiato il suo frutto senza pagare e ho fatto sospirare dalla fame i suoi coltivatori,

Gbe 31,39

se ho mangiato il suo frutto senza pagare e ho fatto sospirare i suoi coltivatori,

   

in luogo di frumento, getti spine, ed erbaccia al posto dell'orzo.

Gbe 31,40a

in luogo di frumento mi crescano spini ed erbaccia al posto dell’orzo.

   

Quando Giobbe ebbe finito di parlare,

Gbe 31,40b

Sono finite le parole di Giobbe.

   

quei tre uomini cessarono di rispondere a Giobbe, perché egli si riteneva giusto.

Gbe 32,1

Quei tre uomini cessarono di rispondere a Giobbe, perché egli si riteneva giusto.

   

Allora si accese lo sdegno di Eliu, figlio di Barachele il Buzita, della tribù di Ram. Si accese di sdegno contro Giobbe, perché pretendeva d'aver ragione di fronte a Dio;

Gbe 32,2

Allora si accese lo sdegno di Eliu, figlio di Barachele, il Buzita, della tribù di Ram. Si accese di sdegno contro Giobbe, perché si considerava giusto di fronte a Dio;

   

si accese di sdegno anche contro i suoi tre amici, perché non avevano trovato di che rispondere, sebbene avessero dichiarato Giobbe colpevole.

Gbe 32,3

si accese di sdegno anche contro i suoi tre amici, perché non avevano trovato di che rispondere, sebbene avessero dichiarato Giobbe colpevole.

   

Però Eliu aveva aspettato, mentre essi parlavano con Giobbe, perché erano più vecchi di lui in età.

Gbe 32,4

Eliu aveva aspettato, mentre essi parlavano con Giobbe, perché erano più vecchi di lui in età.

   

Quando dunque vide che sulla bocca di questi tre uomini non vi era più alcuna risposta, Eliu si accese di sdegno.

Gbe 32,5

Quando vide che sulla bocca di questi tre uomini non vi era più alcuna risposta, Eliu si accese di sdegno.

   

Presa dunque la parola, Eliu, figlio di Barachele il Buzita, disse: Giovane io sono di anni e voi siete già canuti; per questo ho esitato per rispetto a manifestare a voi il mio sapere.

Gbe 32,6

Eliu, figlio di Barachele, il Buzita, prese a dire: «Giovane io sono di anni e voi siete già canuti; per questo ho esitato, per rispetto, a manifestarvi il mio sapere.

   

Pensavo: Parlerà l'età e i canuti insegneranno la sapienza.

Gbe 32,7

Pensavo: “Parlerà l’età e gli anni numerosi insegneranno la sapienza”.

   

Ma certo essa è un soffio nell'uomo; l'ispirazione dell'Onnipotente lo fa intelligente.

Gbe 32,8

Ma è lo spirito che è nell’uomo, è il soffio dell’Onnipotente che lo fa intelligente.

   

Non sono i molti anni a dar la sapienza, né sempre i vecchi distinguono ciò che è giusto.

Gbe 32,9

Essere anziani non significa essere sapienti, essere vecchi non significa saper giudicare.

   

Per questo io oso dire: Ascoltatemi; anch'io esporrò il mio sapere.

Gbe 32,10

Per questo io oso dire: “Ascoltatemi; esporrò anch’io il mio parere”.

   

Ecco, ho atteso le vostre parole, ho teso l'orecchio ai vostri argomenti. Finché andavate in cerca di argomenti

Gbe 32,11

Ecco, ho atteso le vostre parole, ho teso l’orecchio ai vostri ragionamenti. Finché andavate in cerca di argomenti,

   

su di voi fissai l'attenzione. Ma ecco, nessuno ha potuto convincere Giobbe, nessuno tra di voi risponde ai suoi detti.

Gbe 32,12

su di voi fissai l’attenzione. Ma ecco, nessuno ha potuto confutare Giobbe, nessuno tra voi ha risposto ai suoi detti.

   

Non dite: Noi abbiamo trovato la sapienza, ma lo confuti Dio, non l'uomo!

Gbe 32,13

Non venite a dire: “Abbiamo trovato noi la sapienza, Dio solo può vincerlo, non un uomo!”.

   

Egli non mi ha rivolto parole, e io non gli risponderò con le vostre parole.

Gbe 32,14

Egli non ha rivolto a me le sue parole, e io non gli risponderò con i vostri argomenti.

   

Sono vinti, non rispondono più, mancano loro le parole.

Gbe 32,15

Sono sconcertati, non rispondono più, mancano loro le parole.

   

Ho atteso, ma poiché non parlano più, poiché stanno lì senza risposta,

Gbe 32,16

Ho atteso, ma poiché non parlano più, poiché stanno lì senza risposta,

   

voglio anch'io dire la mia parte, anch'io esporrò il mio parere;

Gbe 32,17

risponderò anch’io per la mia parte, esporrò anch’io il mio parere;

   

mi sento infatti pieno di parole, mi preme lo spirito che è dentro di me.

Gbe 32,18

mi sento infatti pieno di parole, mi preme lo spirito che è nel mio ventre.

   

Ecco, dentro di me c'è come vino senza sfogo, come vino che squarcia gli otri nuovi.

Gbe 32,19

Ecco, il mio ventre è come vino senza aria di sfogo, come otri nuovi sta per scoppiare.

   

Parlerò e mi sfogherò, aprirò le labbra e risponderò.

Gbe 32,20

Parlerò e avrò un po’ d’aria, aprirò le labbra e risponderò.

   

Non guarderò in faccia ad alcuno, non adulerò nessuno,

Gbe 32,21

Non guarderò in faccia ad alcuno, e non adulerò nessuno,

   

perché io non so adulare: altrimenti il mio creatore in breve mi eliminerebbe.

Gbe 32,22

perché io non so adulare: altrimenti il mio creatore in breve mi annienterebbe.

   

Ascolta dunque, Giobbe, i miei discorsi, ad ogni mia parola porgi l'orecchio.

Gbe 33,1

Ascolta dunque, Giobbe, i miei discorsi, porgi l’orecchio ad ogni mia parola.

   

Ecco, io apro la bocca, parla la mia lingua entro il mio palato.

Gbe 33,2

Ecco, io apro la bocca, parla la mia lingua entro il mio palato.

   

Il mio cuore dirà sagge parole e le mie labbra parleranno chiaramente.

Gbe 33,3

Il mio cuore dirà parole schiette e le mie labbra parleranno con chiarezza.

   

Lo spirito di Dio mi ha creato e il soffio dell'Onnipotente mi dà vita.

Gbe 33,4

Lo spirito di Dio mi ha creato e il soffio dell’Onnipotente mi fa vivere.

   

Se puoi, rispondimi, prepàrati davanti a me, sta' pronto.

Gbe 33,5

Se puoi, rispondimi, prepàrati, tieniti pronto davanti a me.

   

Ecco, io sono come te di fronte a Dio e anch'io sono stato tratto dal fango:

Gbe 33,6

Ecco, io sono come te di fronte a Dio, anch’io sono stato formato dal fango:

   

ecco, nulla hai da temere da me, né graverò su di te la mano.

Gbe 33,7

ecco, nulla hai da temere da me, non farò pesare su di te la mia mano.

   

Non hai fatto che dire ai miei orecchi e ho ben udito il suono dei tuoi detti:

Gbe 33,8

Tu hai detto in mia presenza e il suono delle tue parole ho udito:

   

"Puro son io, senza peccato, io sono mondo, non ho colpa;

Gbe 33,9

“Puro sono io, senza peccato, io sono pulito, non ho colpa;

   

ma egli contro di me trova pretesti e mi stima suo nemico;

Gbe 33,10

ma lui contro di me trova pretesti e mi considera suo nemico,

   

pone in ceppi i miei piedi e spia tutti i miei passi!".

Gbe 33,11

pone in ceppi i miei piedi e spia tutti i miei passi!”.

   

Ecco, in questo ti rispondo: non hai ragione. Dio è infatti più grande dell'uomo.

Gbe 33,12

Ecco, in questo non hai ragione, ti rispondo: Dio, infatti, è più grande dell’uomo.

   

Perché ti lamenti di lui, se non risponde ad ogni tua parola?

Gbe 33,13

Perché vuoi contendere con lui, se egli non rende conto di tutte le sue parole?

   

Dio parla in un modo o in un altro, ma non si fa attenzione.

Gbe 33,14

Dio può parlare in un modo o in un altro, ma non vi si presta attenzione.

   

Parla nel sogno, visione notturna, quando cade il sopore sugli uomini e si addormentano sul loro giaciglio;

Gbe 33,15

Nel sogno, nella visione notturna, quando cade il torpore sugli uomini, nel sonno sul giaciglio,

   

apre allora l'orecchio degli uomini e con apparizioni li spaventa,

Gbe 33,16

allora apre l’orecchio degli uomini e per la loro correzione li spaventa,

   

per distogliere l'uomo dal male e tenerlo lontano dall'orgoglio,

Gbe 33,17

per distogliere l’uomo dal suo operato e tenerlo lontano dall’orgoglio,

   

per preservarne l'anima dalla fossa e la sua vita dalla morte violenta.

Gbe 33,18

per preservare la sua anima dalla fossa e la sua vita dal canale infernale.

   

Lo corregge con il dolore nel suo letto e con la tortura continua delle ossa;

Gbe 33,19

Talvolta egli lo corregge con dolori nel suo letto e con la tortura continua delle ossa.

   

quando il suo senso ha nausea del pane, il suo appetito del cibo squisito;

Gbe 33,20

Il pane gli provoca nausea, gli ripugnano anche i cibi più squisiti,

   

quando la sua carne si consuma a vista d'occhio e le ossa, che non si vedevano prima, spuntano fuori,

Gbe 33,21

dimagrisce a vista d’occhio e le ossa, che prima non si vedevano, spuntano fuori,

   

quando egli si avvicina alla fossa e la sua vita alla dimora dei morti.

Gbe 33,22

la sua anima si avvicina alla fossa e la sua vita a coloro che infliggono la morte.

   

Ma se vi è un angelo presso di lui, un protettore solo fra mille, per mostrare all'uomo il suo dovere,

Gbe 33,23

Ma se vi è un angelo sopra di lui, un mediatore solo fra mille, che mostri all’uomo il suo dovere,

   

abbia pietà di lui e dica: "Scampalo dallo scender nella fossa, ho trovato il riscatto",

Gbe 33,24

che abbia pietà di lui e implori: “Scampalo dallo scendere nella fossa, io gli ho trovato un riscatto”,

   

allora la sua carne sarà più fresca che in gioventù, tornerà ai giorni della sua adolescenza:

Gbe 33,25

allora la sua carne sarà più florida che in gioventù, ed egli tornerà ai giorni della sua adolescenza.

   

supplicherà Dio e questi gli userà benevolenza, gli mostrerà il suo volto in giubilo, e renderà all'uomo la sua giustizia.

Gbe 33,26

Supplicherà Dio e questi gli userà benevolenza, gli mostrerà con giubilo il suo volto, e di nuovo lo riconoscerà giusto.

   

Egli si rivolgerà agli uomini e dirà: "Avevo peccato e violato la giustizia, ma egli non mi ha punito per quel che meritavo;

Gbe 33,27

Egli si rivolgerà agli uomini e dirà: “Avevo peccato e violato la giustizia, ma egli non mi ha ripagato per quel che meritavo;

   

mi ha scampato dalla fossa e la mia vita rivede la luce".

Gbe 33,28

mi ha scampato dal passare per la fossa e la mia vita contempla la luce”.

   

Ecco, tutto questo fa Dio, due volte, tre volte con l'uomo,

Gbe 33,29

Ecco, tutto questo Dio fa, due, tre volte per l’uomo,

   

per sottrarre l'anima sua dalla fossa e illuminarla con la luce dei viventi.

Gbe 33,30

per far ritornare la sua anima dalla fossa e illuminarla con la luce dei viventi.

   

Attendi, Giobbe, ascoltami, taci e io parlerò:

Gbe 33,31

Porgi l’orecchio, Giobbe, ascoltami, sta’ in silenzio e parlerò io;

   

ma se hai qualcosa da dire, rispondimi, parla, perché vorrei darti ragione;

Gbe 33,32

ma se hai qualcosa da dire, rispondimi, parla, perché io desidero darti ragione.

   

se no, tu ascoltami e io ti insegnerò la sapienza.

Gbe 33,33

Altrimenti, ascoltami, sta’ in silenzio e io ti insegnerò la sapienza».

   

Eliu continuò a dire:

Gbe 34,1

Eliu prese a dire:

   

Ascoltate, saggi, le mie parole e voi, sapienti, porgetemi l'orecchio,

Gbe 34,2

«Ascoltate, saggi, le mie parole e voi, dotti, porgetemi l’orecchio,

   

Perché l'orecchio distingue le parole, come il palato assapora i cibi.

Gbe 34,3

perché come l’orecchio distingue le parole e il palato assapora i cibi,

   

Esploriamo noi ciò che è giusto, indaghiamo fra di noi quale sia il bene:

Gbe 34,4

così noi esploriamo ciò che è giusto, indaghiamo tra noi ciò che è bene.

   

poiché Giobbe ha detto: "Io son giusto, ma Dio mi ha tolto il mio diritto;

Gbe 34,5

Giobbe ha detto: “Io sono giusto, ma Dio mi nega il mio diritto;

   

contro il mio diritto passo per menzognero, inguaribile è la mia piaga benché senza colpa".

Gbe 34,6

contro il mio diritto passo per menzognero, inguaribile è la mia piaga, benché senza colpa”.

   

Chi è come Giobbe che beve, come l'acqua, l'insulto,

Gbe 34,7

Quale uomo è come Giobbe che beve, come l’acqua, l’insulto,

   

che fa la strada in compagnia dei malfattori, andando con uomini iniqui?

Gbe 34,8

che cammina in compagnia dei malfattori, andando con uomini iniqui?

   

Poiché egli ha detto: "Non giova all'uomo essere in buona grazia con Dio".

Gbe 34,9

Infatti egli ha detto: “Non giova all’uomo essere gradito a Dio”.

   

Perciò ascoltatemi, uomini di senno: lungi da Dio l'iniquità e dall'Onnipotente l'ingiustizia!

Gbe 34,10

Perciò ascoltatemi, voi che siete uomini di senno: lontano da Dio l’iniquità e dall’Onnipotente l’ingiustizia!

   

Poiché egli ripaga l'uomo secondo il suo operato e fa trovare ad ognuno secondo la sua condotta.

Gbe 34,11

Egli infatti ricompensa l’uomo secondo le sue opere, retribuisce ciascuno secondo la sua condotta.

   

In verità, Dio non agisce da ingiusto e l'Onnipotente non sovverte il diritto!

Gbe 34,12

In verità, Dio non agisce da ingiusto e l’Onnipotente non sovverte il diritto!

   

Chi mai gli ha affidato la terra e chi ha disposto il mondo intero?

Gbe 34,13

Chi mai gli ha affidato la terra? Chi gli ha assegnato l’universo?

   

Se egli richiamasse il suo spirito a sé e a sé ritraesse il suo soffio,

Gbe 34,14

Se egli pensasse solo a se stesso e a sé ritraesse il suo spirito e il suo soffio,

   

ogni carne morirebbe all'istante e l'uomo ritornerebbe in polvere.

Gbe 34,15

ogni carne morirebbe all’istante e l’uomo ritornerebbe in polvere.

   

Se hai intelletto, ascolta bene questo, porgi l'orecchio al suono delle mie parole.

Gbe 34,16

Se sei intelligente, ascolta bene questo, porgi l’orecchio al suono delle mie parole.

   

Può mai governare chi odia il diritto? E tu osi condannare il Gran Giusto?

Gbe 34,17

Può mai governare chi è nemico del diritto? E tu osi condannare il Giusto supremo?

   

lui che dice ad un re: "Iniquo!" e ai principi: "Malvagi!",

Gbe 34,18

Lui che dice a un re: “Iniquo!” e ai prìncipi: “Malvagi!”,

   

lui che non usa parzialità con i potenti e non preferisce al povero il ricco, perché tutti costoro sono opera delle sue mani?

Gbe 34,19

lui che non usa parzialità con i potenti e non preferisce il ricco al povero, perché tutti sono opera delle sue mani.

   

In un istante muoiono e nel cuore della notte sono colpiti i potenti e periscono; e senza sforzo rimuove i tiranni,

Gbe 34,20

In un istante muoiono e nel cuore della notte sono colpiti i potenti e periscono. Senza sforzo egli rimuove i tiranni,

   

poiché egli tiene gli occhi sulla condotta dell'uomo e vede tutti i suoi passi.

Gbe 34,21

perché tiene gli occhi sulla condotta dell’uomo e vede tutti i suoi passi.

   

Non vi è tenebra, non densa oscurità, dove possano nascondersi i malfattori.

Gbe 34,22

Non vi è tenebra, non densa oscurità, dove possano nascondersi i malfattori.

   

Poiché non si pone all'uomo un termine per comparire davanti a Dio in giudizio:

Gbe 34,23

Poiché non si fissa una data all’uomo per comparire davanti a Dio in giudizio:

   

egli fiacca i potenti, senza fare inchieste, e colloca altri al loro posto.

Gbe 34,24

egli abbatte i potenti, senza fare indagini, e colloca altri al loro posto.

   

Poiché conosce le loro opere, li travolge nella notte e sono schiacciati;

Gbe 34,25

Perché conosce le loro opere, li travolge nella notte e sono schiacciati.

   

come malvagi li percuote, li colpisce alla vista di tutti;

Gbe 34,26

Come malvagi li percuote, li colpisce alla vista di tutti,

   

perché si sono allontanati da lui e di tutte le sue vie non si sono curati,

Gbe 34,27

perché si sono allontanati da lui e di tutte le sue vie non vollero saperne,

   

sì da far giungere fino a lui il grido dell'oppresso e fargli udire il lamento dei poveri.

Gbe 34,28

facendo salire fino a lui il grido degli oppressi, ed egli udì perciò il lamento dei poveri.

   

Se egli tace, chi lo può condannare? Se vela la faccia, chi lo può vedere? Ma sulle nazioni e sugli individui egli veglia,

Gbe 34,29

Se egli rimane inattivo, chi può condannarlo? Se nasconde il suo volto, chi può vederlo? Ma sulle nazioni e sugli individui egli veglia,

   

perché non regni un uomo perverso, perché il popolo non abbia inciampi.

Gbe 34,30

perché non regni un uomo perverso, e il popolo non venga ostacolato.

   

Si può dunque dire a Dio: "Porto la pena, senza aver fatto il male;

Gbe 34,31

A Dio si può dire questo: “Mi sono ingannato, non farò più del male.

   

se ho peccato, mostramelo; se ho commesso l'iniquità, non lo farò più"?

Gbe 34,32

Al di là di quello che vedo, istruiscimi tu. Se ho commesso iniquità, non persisterò”.

   

Forse, secondo le tue idee dovrebbe ricompensare, perché tu rifiuti il suo giudizio? Poiché tu devi scegliere, non io, di', dunque, quello che sai.

Gbe 34,33

Forse dovrebbe ricompensare secondo il tuo modo di vedere, perché tu rifiuti il suo giudizio? Sei tu che devi scegliere, non io, di’, dunque, quello che sai.

   

Gli uomini di senno mi diranno con l'uomo saggio che mi ascolta:

Gbe 34,34

Gli uomini di senno mi diranno insieme a ogni saggio che mi ascolta:

   

"Giobbe non parla con sapienza e le sue parole sono prive di senno".

Gbe 34,35

“Giobbe non parla con sapienza e le sue parole sono prive di senso”.

   

Bene, Giobbe sia esaminato fino in fondo, per le sue risposte da uomo empio,

Gbe 34,36

Bene, Giobbe sia esaminato fino in fondo, per le sue risposte da uomo empio,

   

perché aggiunge al suo peccato la rivolta, in mezzo a noi batte le mani e moltiplica le parole contro Dio.

Gbe 34,37

perché al suo peccato aggiunge la ribellione, getta scherno su di noi e moltiplica le sue parole contro Dio».

   

Eliu riprese a dire:

Gbe 35,1

Eliu prese a dire:

   

Ti pare di aver pensato cosa giusta, quando dicesti: "Ho ragione davanti a Dio"?

Gbe 35,2

«Ti pare di aver pensato correttamente, quando dicesti: “Sono giusto davanti a Dio”?

   

O quando hai detto: "Che te ne importa? Che utilità ne ho dal mio peccato"?

Gbe 35,3

Tu dici infatti: “A che serve? Quale guadagno ho a non peccare?”.

   

Risponderò a te con discorsi e ai tuoi amici insieme con te.

Gbe 35,4

Voglio replicare a te e ai tuoi amici insieme con te.

   

Contempla il cielo e osserva, considera le nubi: sono più alte di te.

Gbe 35,5

Contempla il cielo e osserva, considera le nubi, come sono più alte di te.

   

Se pecchi, che gli fai? Se moltiplichi i tuoi delitti, che danno gli arrechi?

Gbe 35,6

Se pecchi, che cosa gli fai? Se aumenti i tuoi delitti, che danno gli arrechi?

   

Se tu sei giusto, che cosa gli dai o che cosa riceve dalla tua mano?

Gbe 35,7

Se tu sei giusto, che cosa gli dai o che cosa riceve dalla tua mano?

   

Su un uomo come te ricade la tua malizia, su un figlio d'uomo la tua giustizia!

Gbe 35,8

Su un uomo come te ricade la tua malizia, su un figlio d’uomo la tua giustizia!

   

Si grida per la gravità dell'oppressione, si invoca aiuto sotto il braccio dei potenti,

Gbe 35,9

Si grida sotto il peso dell’oppressione, si invoca aiuto contro il braccio dei potenti,

   

ma non si dice: "Dov'è quel Dio che mi ha creato, che concede nella notte canti di gioia;

Gbe 35,10

ma non si dice: “Dov’è quel Dio che mi ha creato, che ispira nella notte canti di gioia,

   

che ci rende più istruiti delle bestie selvatiche, che ci fa più saggi degli uccelli del cielo?".

Gbe 35,11

che ci rende più istruiti delle bestie selvatiche, che ci fa più saggi degli uccelli del cielo?”.

   

Si grida, allora, ma egli non risponde di fronte alla superbia dei malvagi.

Gbe 35,12

Si grida, allora, ma egli non risponde a causa della superbia dei malvagi.

   

Certo è falso dire: "Dio non ascolta e l'Onnipotente non presta attenzione";

Gbe 35,13

È inutile: Dio non ascolta e l’Onnipotente non vi presta attenzione;

   

più ancora quando tu dici che non lo vedi, che la tua causa sta innanzi a lui e tu in lui speri;

Gbe 35,14

ancor meno quando tu dici che non lo vedi, che la tua causa sta innanzi a lui e tu in lui speri,

   

così pure quando dici che la sua ira non punisce né si cura molto dell'iniquità.

Gbe 35,15

e così pure quando dici che la sua ira non punisce né si cura molto dell’iniquità.

   

Giobbe dunque apre invano la sua bocca e senza cognizione moltiplica le chiacchiere.

Gbe 35,16

Giobbe dunque apre a vuoto la sua bocca e accumula chiacchiere senza senso».

   

Eliu continuò a dire:

Gbe 36,1

Eliu continuò a dire:

   

Abbi un po' di pazienza e io te lo dimostrerò, perché in difesa di Dio c'è altro da dire.

Gbe 36,2

«Abbi un po’ di pazienza e io ti istruirò, perché c’è altro da dire in difesa di Dio.

   

Prenderò da lontano il mio sapere e renderò giustizia al mio creatore,

Gbe 36,3

Prenderò da lontano il mio sapere e renderò giustizia al mio creatore.

   

poiché non è certo menzogna il mio parlare: un uomo di perfetta scienza è qui con te.

Gbe 36,4

Non è certo menzogna il mio parlare: è qui con te un uomo dalla scienza perfetta.

   

Ecco, Dio è grande e non si ritratta, egli è grande per fermezza di cuore.

Gbe 36,5

Ecco, Dio è grande e non disprezza nessuno, egli è grande per la fermezza delle sue decisioni.

   

Non lascia vivere l'iniquo e rende giustizia ai miseri.

Gbe 36,6

Non lascia vivere l’iniquo e rende giustizia ai miseri.

   

Non toglie gli occhi dai giusti, li fa sedere sul trono con i re e li esalta per sempre.

Gbe 36,7

Non stacca gli occhi dai giusti, li fa sedere sui troni dei re e li esalta per sempre.

   

Se talvolta essi sono avvinti in catene, se sono stretti dai lacci dell'afflizione,

Gbe 36,8

Se sono avvinti in catene, o sono stretti dai lacci dell’afflizione,

   

fa loro conoscere le opere loro e i loro falli, perché superbi;

Gbe 36,9

Dio mostra loro gli errori e i misfatti che hanno commesso per orgoglio.

   

apre loro gli orecchi per la correzione e ordina che si allontanino dalla iniquità.

Gbe 36,10

Apre loro gli orecchi alla correzione e li esorta ad allontanarsi dal male.

   

Se ascoltano e si sottomettono, chiuderanno i loro giorni nel benessere e i loro anni nelle delizie.

Gbe 36,11

Se ascoltano e si sottomettono, termineranno i loro giorni nel benessere e i loro anni fra le delizie.

   

Ma se non vorranno ascoltare, di morte violenta periranno, spireranno senza neppure saperlo.

Gbe 36,12

Ma se non ascoltano, passeranno attraverso il canale infernale e spireranno senza rendersene conto.

   

I perversi di cuore accumulano l'ira; non invocano aiuto, quando Dio li avvince in catene:

Gbe 36,13

I perversi di cuore si abbandonano all’ira, non invocano aiuto, quando Dio li incatena.

   

si spegne in gioventù la loro anima, e la loro vita all'età dei dissoluti.

Gbe 36,14

Si spegne in gioventù la loro vita, la loro esistenza come quella dei prostituti.

   

Ma egli libera il povero con l'afflizione, gli apre l'udito con la sventura.

Gbe 36,15

Ma Dio libera il povero mediante l'afflizione, e con la sofferenza gli apre l’orecchio.

   

Anche te intende sottrarre dal morso dell'angustia: avrai in cambio un luogo ampio, non ristretto e la tua tavola sarà colma di vivande grasse.

Gbe 36,16

Egli trarrà anche te dalle fauci dell’angustia verso un luogo spazioso, non ristretto, e la tua tavola sarà colma di cibi succulenti.

   

Ma se colmi la misura con giudizi da empio, giudizio e condanna ti seguiranno.

Gbe 36,17

Ma se di giudizio iniquo sei pieno, giudizio e condanna ti seguiranno.

   

La collera non ti trasporti alla bestemmia, l'abbondanza dell'espiazione non ti faccia fuorviare.

Gbe 36,18

Fa’ che l’ira non ti spinga allo scherno, e che il prezzo eccessivo del riscatto non ti faccia deviare.

   

Può forse farti uscire dall'angustia il tuo grido, con tutti i tentativi di forza?

Gbe 36,19

Varrà forse davanti a lui il tuo grido d’aiuto nell’angustia o tutte le tue risorse di energia?

   

Non sospirare quella notte, in cui i popoli vanno al loro luogo.

Gbe 36,20

Non desiderare che venga quella notte nella quale i popoli sono sradicati dalla loro sede.

   

Bada di non volgerti all'iniquità, poiché per questo sei stato provato dalla miseria.

Gbe 36,21

Bada di non volgerti all’iniquità, poiché per questo sei stato provato dalla miseria.

   

Ecco, Dio è sublime nella sua potenza; chi come lui è temibile?

Gbe 36,22

Ecco, Dio è sublime nella sua potenza; quale maestro è come lui?

   

Chi mai gli ha imposto il suo modo d'agire o chi mai ha potuto dirgli: "Hai agito male?".

Gbe 36,23

Chi mai gli ha imposto il suo modo d’agire o chi mai ha potuto dirgli: “Hai agito male?”.

   

Ricordati che devi esaltare la sua opera, che altri uomini hanno cantato.

Gbe 36,24

Ricòrdati di lodarlo per le sue opere, che l’umanità ha cantato.

   

Ogni uomo la contempla, il mortale la mira da lontano.

Gbe 36,25

Tutti le contemplano, i mortali le ammirano da lontano.

   

Ecco, Dio è così grande, che non lo comprendiamo: il numero dei suoi anni è incalcolabile.

Gbe 36,26

Ecco, Dio è così grande che non lo comprendiamo, è incalcolabile il numero dei suoi anni.

   

Egli attrae in alto le gocce dell'acqua e scioglie in pioggia i suoi vapori,

Gbe 36,27

Egli attrae in alto le gocce d’acqua e scioglie in pioggia i suoi vapori

   

che le nubi riversano e grondano sull'uomo a dirotto.

Gbe 36,28

che le nubi rovesciano, grondano sull’uomo in quantità.

   

Chi inoltre può comprendere la distesa delle nubi, i fragori della sua dimora?

Gbe 36,29

Chi può calcolare la distesa delle nubi e i fragori della sua dimora?

   

Ecco, espande sopra di esso il suo vapore e copre le profondità del mare.

Gbe 36,30

Ecco, egli vi diffonde la sua luce e ricopre le profondità del mare.

   

In tal modo sostenta i popoli e offre alimento in abbondanza.

Gbe 36,31

In tal modo alimenta i popoli e offre loro cibo in abbondanza.

   

Arma le mani di folgori e le scaglia contro il bersaglio.

Gbe 36,32

Con le mani afferra la folgore e la scaglia contro il bersaglio.

   

Lo annunzia il suo fragore, riserva d'ira contro l'iniquità.

Gbe 36,33

Il suo fragore lo annuncia, la sua ira si accende contro l’iniquità.

   

Per questo mi batte forte il cuore e mi balza fuori dal petto.

Gbe 37,1

Per questo mi batte forte il cuore e mi balza fuori dal petto.

   

Udite, udite, il rumore della sua voce, il fragore che esce dalla sua bocca.

Gbe 37,2

Udite attentamente il rumore della sua voce, il fragore che esce dalla sua bocca.

   

Il lampo si diffonde sotto tutto il cielo e il suo bagliore giunge ai lembi della terra;

Gbe 37,3

Egli lo diffonde per tutto il cielo e la sua folgore giunge ai lembi della terra;

   

dietro di esso brontola il tuono, mugghia con il suo fragore maestoso e nulla arresta i fulmini, da quando si è udita la sua voce;

Gbe 37,4

dietro di essa ruggisce una voce, egli tuona con la sua voce maestosa: nulla può arrestare il lampo appena si ode la sua voce.

   

mirabilmente tuona Dio con la sua voce opera meraviglie che non comprendiamo!

Gbe 37,5

Dio tuona mirabilmente con la sua voce, opera meraviglie che non comprendiamo!

   

Egli infatti dice alla neve: "Cadi sulla terra" e alle piogge dirotte: "Siate violente".

Gbe 37,6

Egli infatti dice alla neve: “Cadi sulla terra” e alle piogge torrenziali: “Siate violente”.

   

Rinchiude ogni uomo in casa sotto sigillo, perché tutti riconoscano la sua opera.

Gbe 37,7

Nella mano di ogni uomo pone un sigillo, perché tutti riconoscano la sua opera.

   

Le fiere si ritirano nei loro ripari e nelle loro tane si accovacciano.

Gbe 37,8

Le belve si ritirano nei loro nascondigli e si accovacciano nelle loro tane.

   

Dal mezzogiorno avanza l'uragano e il freddo dal settentrione.

Gbe 37,9

Dalla regione australe avanza l’uragano e il gelo dal settentrione.

   

Al soffio di Dio si forma il ghiaccio e la distesa dell'acqua si congela.

Gbe 37,10

Al soffio di Dio si forma il ghiaccio e le distese d’acqua si congelano.

   

Carica di umidità le nuvole e le nubi ne diffondono le folgori.

Gbe 37,11

Carica di umidità le nuvole e le nubi ne diffondono le folgori.

   

Egli le fa vagare dappertutto secondo i suoi ordini, perché eseguiscano quanto comanda loro sul mondo intero.

Gbe 37,12

Egli le fa vagare dappertutto secondo i suoi ordini, perché eseguano quanto comanda loro su tutta la faccia della terra.

   

Le manda o per castigo della terra o in segno di bontà.

Gbe 37,13

Egli le manda o per castigo del mondo o in segno di bontà.

   

Porgi l'orecchio a questo, Giobbe, soffèrmati e considera le meraviglie di Dio.

Gbe 37,14

Porgi l’orecchio a questo, Giobbe, férmati e considera le meraviglie di Dio.

   

Sai tu come Dio le diriga e come la sua nube produca il lampo?

Gbe 37,15

Sai tu come Dio le governa e come fa brillare il lampo dalle nubi?

   

Conosci tu come la nube si libri in aria, i prodigi di colui che tutto sa?

Gbe 37,16

Conosci tu come le nuvole si muovono in aria? Sono i prodigi di colui che ha una scienza perfetta.

   

Come le tue vesti siano calde quando non soffia l'austro e la terra riposa?

Gbe 37,17

Sai tu perché le tue vesti sono roventi, quando la terra è in letargo sotto il soffio dello scirocco?

   

Hai tu forse disteso con lui il firmamento, solido come specchio di metallo fuso?

Gbe 37,18

Hai tu forse disteso con lui il firmamento, solido come specchio di metallo fuso?

   

Insegnaci che cosa dobbiamo dirgli. Noi non parleremo per l'oscurità.

Gbe 37,19

Facci sapere che cosa possiamo dirgli! Noi non siamo in grado di esprimerci perché avvolti nelle tenebre.

   

Gli si può forse ordinare: "Parlerò io?". O un uomo può dire che è sopraffatto?

Gbe 37,20

Gli viene forse riferito se io parlo, o, se uno parla, ne viene informato?

   

Ora diventa invisibile la luce, oscurata in mezzo alle nubi: ma tira il vento e le spazza via.

Gbe 37,21

All’improvviso la luce diventa invisibile, oscurata dalle nubi: poi soffia il vento e le spazza via.

   

Dal nord giunge un aureo chiarore, intorno a Dio è tremenda maestà.

Gbe 37,22

Dal settentrione giunge un aureo chiarore, intorno a Dio è tremenda maestà.

   

L'Onnipotente noi non lo possiamo raggiungere, sublime in potenza e rettitudine e grande per giustizia: egli non ha da rispondere.

Gbe 37,23

L’Onnipotente noi non possiamo raggiungerlo, sublime in potenza e rettitudine, grande per giustizia: egli non opprime.

   

Perciò gli uomini lo temono: a lui la venerazione di tutti i saggi di mente.

Gbe 37,24

Perciò lo temono tutti gli uomini, ma egli non considera quelli che si credono sapienti!».

   

Il Signore rispose a Giobbe di mezzo al turbine:

Gbe 38,1

Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all’uragano:

   

Chi è costui che oscura il consiglio con parole insipienti?

Gbe 38,2

«Chi è mai costui che oscura il mio piano con discorsi da ignorante?

   

Cingiti i fianchi come un prode, io t'interrogherò e tu mi istruirai.

Gbe 38,3

Cingiti i fianchi come un prode: io t’interrogherò e tu mi istruirai!

   

Dov'eri tu quand'io ponevo le fondamenta della terra? Dillo, se hai tanta intelligenza!

Gbe 38,4

Quando ponevo le fondamenta della terra, tu dov’eri? Dimmelo, se sei tanto intelligente!

   

Chi ha fissato le sue dimensioni, se lo sai, o chi ha teso su di essa la misura?

Gbe 38,5

Chi ha fissato le sue dimensioni, se lo sai, o chi ha teso su di essa la corda per misurare?

   

Dove sono fissate le sue basi o chi ha posto la sua pietra angolare,

Gbe 38,6

Dove sono fissate le sue basi o chi ha posto la sua pietra angolare,

   

mentre gioivano in coro le stelle del mattino e plaudivano tutti i figli di Dio?

Gbe 38,7

mentre gioivano in coro le stelle del mattino e acclamavano tutti i figli di Dio?

   

Chi ha chiuso tra due porte il mare, quando erompeva uscendo dal seno materno,

Gbe 38,8

Chi ha chiuso tra due porte il mare, quando usciva impetuoso dal seno materno,

   

quando lo circondavo di nubi per veste e per fasce di caligine folta?

Gbe 38,9

quando io lo vestivo di nubi e lo fasciavo di una nuvola oscura,

   

Poi gli ho fissato un limite e gli ho messo chiavistello e porte

Gbe 38,10

quando gli ho fissato un limite, e gli ho messo chiavistello e due porte

   

e ho detto: "Fin qui giungerai e non oltre e qui s'infrangerà l'orgoglio delle tue onde".

Gbe 38,11

dicendo: “Fin qui giungerai e non oltre e qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde”?

   

Da quando vivi, hai mai comandato al mattino e assegnato il posto all'aurora,

Gbe 38,12

Da quando vivi, hai mai comandato al mattino e assegnato il posto all’aurora,

   

perché essa afferri i lembi della terra e ne scuota i malvagi?

Gbe 38,13

perché afferri la terra per i lembi e ne scuota via i malvagi,

   

Si trasforma come creta da sigillo e si colora come un vestito.

Gbe 38,14

ed essa prenda forma come creta premuta da sigillo e si tinga come un vestito,

   

È sottratta ai malvagi la loro luce ed è spezzato il braccio che si alza a colpire.

Gbe 38,15

e sia negata ai malvagi la loro luce e sia spezzato il braccio che si alza a colpire?

   

Sei mai giunto alle sorgenti del mare e nel fondo dell'abisso hai tu passeggiato?

Gbe 38,16

Sei mai giunto alle sorgenti del mare e nel fondo dell’abisso hai tu passeggiato?

   

Ti sono state indicate le porte della morte e hai visto le porte dell'ombra funerea?

Gbe 38,17

Ti sono state svelate le porte della morte e hai visto le porte dell’ombra tenebrosa?

   

Hai tu considerato le distese della terra? Dillo, se sai tutto questo!

Gbe 38,18

Hai tu considerato quanto si estende la terra? Dillo, se sai tutto questo!

   

Per quale via si va dove abita la luce e dove hanno dimora le tenebre

Gbe 38,19

Qual è la strada dove abita la luce e dove dimorano le tenebre,

   

perché tu le conduca al loro dominio o almeno tu sappia avviarle verso la loro casa?

Gbe 38,20

perché tu le possa ricondurre dentro i loro confini e sappia insegnare loro la via di casa?

   

Certo, tu lo sai, perché allora eri nato e il numero dei tuoi giorni è assai grande!

Gbe 38,21

Certo, tu lo sai, perché allora eri già nato e il numero dei tuoi giorni è assai grande!

   

Sei mai giunto ai serbatoi della neve, hai mai visto i serbatoi della grandine,

Gbe 38,22

Sei mai giunto fino ai depositi della neve, hai mai visto i serbatoi della grandine,

   

che io riserbo per il tempo della sciagura, per il giorno della guerra e della battaglia?

Gbe 38,23

che io riserbo per l’ora della sciagura, per il giorno della guerra e della battaglia?

   

Per quali vie si espande la luce, si diffonde il vento d'oriente sulla terra?

Gbe 38,24

Per quali vie si diffonde la luce, da dove il vento d’oriente invade la terra?

   

Chi ha scavato canali agli acquazzoni e una strada alla nube tonante,

Gbe 38,25

Chi ha scavato canali agli acquazzoni e una via al lampo tonante,

   

per far piovere sopra una terra senza uomini, su un deserto dove non c'è nessuno,

Gbe 38,26

per far piovere anche sopra una terra spopolata, su un deserto dove non abita nessuno,

   

per dissetare regioni desolate e squallide e far germogliare erbe nella steppa?

Gbe 38,27

per dissetare regioni desolate e squallide e far sbocciare germogli verdeggianti?

   

Ha forse un padre la pioggia? O chi mette al mondo le gocce della rugiada?

Gbe 38,28

Ha forse un padre la pioggia? O chi fa nascere le gocce della rugiada?

   

Dal seno di chi è uscito il ghiaccio e la brina del cielo chi l'ha generata?

Gbe 38,29

Dal qual grembo esce il ghiaccio e la brina del cielo chi la genera,

   

Come pietra le acque induriscono e la faccia dell'abisso si raggela.

Gbe 38,30

quando come pietra le acque si induriscono e la faccia dell’abisso si raggela?

   

Puoi tu annodare i legami delle Plèiadi o sciogliere i vincoli di Orione?

Gbe 38,31

Puoi tu annodare i legami delle Plèiadi o sciogliere i vincoli di Orione?

   

Fai tu spuntare a suo tempo la stella del mattino o puoi guidare l'Orsa insieme con i suoi figli?

Gbe 38,32

Puoi tu far spuntare a suo tempo le costellazioni o guidare l’Orsa insieme con i suoi figli?

   

Conosci tu le leggi del cielo o ne applichi le norme sulla terra?

Gbe 38,33

Conosci tu le leggi del cielo o ne applichi le norme sulla terra?

   

Puoi tu alzare la voce fino alle nubi e farti coprire da un rovescio di acqua?

Gbe 38,34

Puoi tu alzare la voce fino alle nubi per farti inondare da una massa d’acqua?

   

Scagli tu i fulmini e partono dicendoti: "Eccoci!"?

Gbe 38,35

Scagli tu i fulmini ed essi partono dicendoti: “Eccoci!”?

   

Chi ha elargito all'ibis la sapienza o chi ha dato al gallo intelligenza?

Gbe 38,36

Chi mai ha elargito all’ibis la sapienza o chi ha dato al gallo intelligenza?

   

Chi può con sapienza calcolare le nubi e chi riversa gli otri del cielo,

Gbe 38,37

Chi mai è in grado di contare con esattezza le nubi e chi può riversare gli otri del cielo,

   

quando si fonde la polvere in una massa e le zolle si attaccano insieme?

Gbe 38,38

quando la polvere del suolo diventa fango e le zolle si attaccano insieme?

   

Vai tu a caccia di preda per la leonessa e sazi la fame dei leoncini,

Gbe 38,39

Sei forse tu che vai a caccia di preda per la leonessa e sazi la fame dei leoncelli,

   

quando sono accovacciati nelle tane o stanno in agguato fra le macchie?

Gbe 38,40

quando sono accovacciati nelle tane o stanno in agguato nei nascondigli?

   

Chi prepara al corvo il suo pasto, quando i suoi nati gridano verso Dio e vagano qua e là per mancanza di cibo?

Gbe 38,41

Chi prepara al corvo il suo pasto, quando i suoi piccoli gridano verso Dio e vagano qua e là per mancanza di cibo?

   

Sai tu quando figliano le camozze e assisti al parto delle cerve?

Gbe 39,1

Sai tu quando figliano i camosci o assisti alle doglie delle cerve?

   

Conti tu i mesi della loro gravidanza e sai tu quando devono figliare?

Gbe 39,2

Conti tu i mesi della loro gravidanza e sai tu quando devono partorire?

   

Si curvano e depongono i figli, metton fine alle loro doglie.

Gbe 39,3

Si curvano e si sgravano dei loro parti, espellono i loro feti.

   

Robusti sono i loro figli, crescono in campagna, partono e non tornano più da esse.

Gbe 39,4

Robusti sono i loro figli, crescono all’aperto, se ne vanno e non tornano più da esse.

   

Chi lascia libero l'asino selvatico e chi scioglie i legami dell'ònagro,

Gbe 39,5

Chi lascia libero l’asino selvatico e chi ne scioglie i legami?

   

al quale ho dato la steppa per casa e per dimora la terra salmastra?

Gbe 39,6

Io gli ho dato come casa il deserto e per dimora la terra salmastra.

   

Del fracasso della città se ne ride e gli urli dei guardiani non ode.

Gbe 39,7

Dei rumori della città se ne ride e non ode le urla dei guardiani.

   

Gira per le montagne, sua pastura, e va in cerca di quanto è verde.

Gbe 39,8

Gira per le montagne, sua pastura, e va in cerca di quanto è verde.

   

Il bufalo si lascerà piegare a servirti o a passar la notte presso la tua greppia?

Gbe 39,9

Forse il bufalo acconsente a servirti o a passare la notte presso la tua greppia?

   

Potrai legarlo con la corda per fare il solco o fargli erpicare le valli dietro a te?

Gbe 39,10

Puoi forse legare il bufalo al solco con le corde, o fargli arare le valli dietro a te?

   

Ti fiderai di lui, perché la sua forza è grande e a lui affiderai le tue fatiche?

Gbe 39,11

Ti puoi fidare di lui, perché la sua forza è grande, e puoi scaricare su di lui le tue fatiche?

   

Conterai su di lui, che torni e raduni la tua messe sulla tua aia?

Gbe 39,12

Conteresti su di lui, perché torni e raduni la tua messe sull’aia?

   

L'ala dello struzzo batte festante, ma è forse penna e piuma di cicogna?

Gbe 39,13

Lo struzzo batte festosamente le ali, come se fossero penne di cicogna e di falco.

   

Abbandona infatti alla terra le uova e sulla polvere le lascia riscaldare.

Gbe 39,14

Depone infatti sulla terra le uova e nella sabbia le lascia riscaldare.

   

Dimentica che un piede può schiacciarle, una bestia selvatica calpestarle.

Gbe 39,15

Non pensa che un piede può schiacciarle, una bestia selvatica calpestarle.

   

Tratta duramente i figli, come se non fossero suoi, della sua inutile fatica non si affanna,

Gbe 39,16

Tratta duramente i figli, come se non fossero suoi, della sua inutile fatica non si preoccupa,

   

perché Dio gli ha negato la saggezza e non gli ha dato in sorte discernimento.

Gbe 39,17

perché Dio gli ha negato la saggezza e non gli ha dato in sorte l’intelligenza.

   

Ma quando giunge il saettatore, fugge agitando le ali: si beffa del cavallo e del suo cavaliere.

Gbe 39,18

Ma quando balza in alto, si beffa del cavallo e del suo cavaliere.

   

Puoi tu dare la forza al cavallo e vestire di fremiti il suo collo?

Gbe 39,19

Puoi dare la forza al cavallo e rivestire di criniera il suo collo?

   

Lo fai tu sbuffare come un fumaiolo? Il suo alto nitrito incute spavento.

Gbe 39,20

Puoi farlo saltare come una cavalletta, con il suo nitrito maestoso e terrificante?

   

Scalpita nella valle giulivo e con impeto va incontro alle armi.