Giù

BIBBIE CEI in pdf

               Giacomo

Giacomo

  

Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù Cristo, alle dodici tribù disperse nel mondo, salute.

Gia
1,1

Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù Cristo, alle dodici tribù che sono nella diaspora, salute.

   

Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove,

Gia
1,2

Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove,

   

sapendo che la prova della vostra fede produce la pazienza.

Gia
1,3

sapendo che la vostra fede, messa alla prova, produce pazienza.

   

E la pazienza completi l'opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.

Gia
1,4

E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.

   

Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sarà data.

Gia
1,5

Se qualcuno di voi è privo di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti con semplicità e senza condizioni, e gli sarà data.

   

La domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita somiglia all'onda del mare mossa e agitata dal vento;

Gia
1,6

La domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita somiglia all’onda del mare, mossa e agitata dal vento.

   

e non pensi di ricevere qualcosa dal Signore

Gia
1,7

Un uomo così non pensi di ricevere qualcosa dal Signore:

   

un uomo che ha l'animo oscillante e instabile in tutte le sue azioni.

Gia
1,8

è un indeciso, instabile in tutte le sue azioni.

   

Il fratello di umili condizioni si rallegri della sua elevazione

Gia
1,9

Il fratello di umili condizioni sia fiero di essere innalzato,

   

e il ricco della sua umiliazione, perché passerà come fiore d'erba.

Gia 1,10

il ricco, invece, di essere abbassato, perché come fiore d’erba passerà.

   

Si leva il sole col suo ardore e fa seccare l'erba e il suo fiore cade, e la bellezza del suo aspetto svanisce. Così anche il ricco appassirà nelle sue imprese.

Gia 1,11

Si leva il sole col suo ardore e fa seccare l’erba e il suo fiore cade, e la bellezza del suo aspetto svanisce. Così anche il ricco nelle sue imprese appassirà.

   

Beato l'uomo che sopporta la tentazione, perché una volta superata la prova riceverà la corona della vita che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.

Gia 1,12

Beato l’uomo che resiste alla tentazione perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.

   

Nessuno, quando è tentato, dica: "Sono tentato da Dio"; perché Dio non può essere tentato dal male e non tenta nessuno al male.

Gia 1,13

Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno.

   

Ciascuno piuttosto è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce;

Gia 1,14

Ciascuno piuttosto è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono;

   

poi la concupiscenza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand'è consumato, produce la morte.

Gia 1,15

poi le passioni concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte.

   

Non andate fuori strada, fratelli miei carissimi;

Gia 1,16

Non ingannatevi, fratelli miei carissimi;

   

ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione né ombra di cambiamento.

Gia 1,17

ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c’è variazione né ombra di cambiamento.

   

Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perché noi fossimo come una primizia delle sue creature.

Gia 1,18

Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature.

   

Lo sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira.

Gia 1,19

Lo sapete, fratelli miei carissimi: ognuno sia pronto ad ascoltare, lento a parlare e lento all’ira.

   

Perché l'ira dell'uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio.

Gia 1,20

Infatti l’ira dell’uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio.

   

Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime.

Gia 1,21

Perciò liberatevi da ogni impurità e da ogni eccesso di malizia, accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza.

   

Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi.

Gia 1,22

Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto, illudendo voi stessi;

   

Perché se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio:

Gia 1,23

perché, se uno ascolta la Parola e non la mette in pratica, costui somiglia a un uomo che guarda il proprio volto allo specchio:

   

appena s'è osservato, se ne va, e subito dimentica com'era.

Gia 1,24

appena si è guardato, se ne va, e subito dimentica come era.

   

Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla.

Gia 1,25

Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla.

   

Se qualcuno pensa di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana.

Gia 1,26

Se qualcuno ritiene di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana.

   

Religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo.

Gia 1,27

Religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo.

   

Fratelli miei, non mescolate a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria.

Gia
2,1

Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali.

   

Supponiamo che entri in una vostra adunanza qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito splendidamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro.

Gia
2,2

Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d’oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro.

   

Se voi guardate a colui che è vestito splendidamente e gli dite: "Tu siediti qui comodamente", e al povero dite: "Tu mettiti in piedi lì", oppure: "Siediti qui ai piedi del mio sgabello",

Gia
2,3

Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello»,

   

non fate in voi stessi preferenze e non siete giudici dai giudizi perversi?

Gia
2,4

non fate forse discriminazioni e non siete giudici dai giudizi perversi?

   

Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno che ha promesso a quelli che lo amano?

Gia
2,5

Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano?

   

Voi invece avete disprezzato il povero! Non sono forse i ricchi che vi tiranneggiano e vi trascinano davanti ai tribunali?

Gia
2,6

Voi invece avete disonorato il povero! Non sono forse i ricchi che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali?

   

Non sono essi che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi?

Gia
2,7

Non sono loro che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi?

   

Certo, se adempite il più importante dei comandamenti secondo la Scrittura: amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene;

Gia
2,8

Certo, se adempite quella che, secondo la Scrittura, è la legge regale: Amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene.

   

ma se fate distinzione di persone, commettete un peccato e siete accusati dalla legge come trasgressori.

Gia
2,9

Ma se fate favoritismi personali, commettete un peccato e siete accusati dalla Legge come trasgressori.

   

Poiché chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto;

Gia 2,10

Poiché chiunque osservi tutta la Legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto;

   

infatti colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere. Ora se tu non commetti adulterio, ma uccidi, ti rendi trasgressore della legge.

Gia 2,11

infatti colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere. Ora se tu non commetti adulterio, ma uccidi, ti rendi trasgressore della Legge.

   

Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché

Gia 2,12

Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché

   

il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio.

Gia 2,13

il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà avuto misericordia. La misericordia ha sempre la meglio sul giudizio.

   

Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo?

Gia 2,14

A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo?

   

Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano

Gia 2,15

Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano

   

e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, che giova?

Gia 2,16

e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve?

   

Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa.

Gia 2,17

Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta.

   

Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede.

Gia 2,18

Al contrario uno potrebbe dire: «Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede».

   

Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano!

Gia 2,19

Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano!

   

Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza calore?

Gia 2,20

Insensato, vuoi capire che la fede senza le opere non ha valore?

   

Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare?

Gia 2,21

Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le sue opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull’altare?

   

Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta

Gia 2,22

Vedi: la fede agiva insieme alle opere di lui, e per le opere la fede divenne perfetta.

   

e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio.

Gia 2,23

E si compì la Scrittura che dice: Abramo credette a Dio e gli fu accreditato come giustizia, ed egli fu chiamato amico di Dio.

   

Vedete che l'uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede.

Gia 2,24

Vedete: l’uomo è giustificato per le opere e non soltanto per la fede.

   

Così anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via?

Gia 2,25

Così anche Raab, la prostituta, non fu forse giustificata per le opere, perché aveva dato ospitalità agli esploratori e li aveva fatti ripartire per un’altra strada?

   

Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

Gia 2,26

Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

   

Fratelli miei, non vi fate maestri in molti, sapendo che noi riceveremo un giudizio più severo,

Gia
3,1

Fratelli miei, non siate in molti a fare da maestri, sapendo che riceveremo un giudizio più severo:

   

poiché tutti quanti manchiamo in molte cose. Se uno non manca nel parlare, è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo.

Gia
3,2

tutti infatti pecchiamo in molte cose. Se uno non pecca nel parlare, costui è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo.

   

Quando mettiamo il morso in bocca ai cavalli perché ci obbediscano, possiamo dirigere anche tutto il loro corpo.

Gia
3,3

Se mettiamo il morso in bocca ai cavalli perché ci obbediscano, possiamo dirigere anche tutto il loro corpo.

   

Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e vengano spinte da venti gagliardi, sono guidate da un piccolissimo timone dovunque vuole chi le manovra.

Gia
3,4

Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e spinte da venti gagliardi, con un piccolissimo timone vengono guidate là dove vuole il pilota.

   

Così anche la lingua: è un piccolo membro e può vantarsi di grandi cose. Vedete un piccolo fuoco quale grande foresta può incendiare!

Gia
3,5

Così anche la lingua: è un membro piccolo ma può vantarsi di grandi cose. Ecco: un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta!

   

Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell'iniquità, vive inserita nelle nostre membra e contamina tutto il corpo e incendia il corso della vita, traendo la sua fiamma dalla Geenna.

Gia
3,6

Anche la lingua è un fuoco, il mondo del male! La lingua è inserita nelle nostre membra, contagia tutto il corpo e incendia tutta la nostra vita, traendo la sua fiamma dalla Geènna.

   

Infatti ogni sorta di bestie e di uccelli, di rettili e di esseri marini sono domati e sono stati domati dalla razza umana,

Gia
3,7

Infatti ogni sorta di bestie e di uccelli, di rettili e di esseri marini sono domati e sono stati domati dall’uomo,

   

ma la lingua nessun uomo la può domare: è un male ribelle, è piena di veleno mortale.

Gia
3,8

ma la lingua nessuno la può domare: è un male ribelle, è piena di veleno mortale.

   

Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio.

Gia
3,9

Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio.

   

È dalla stessa bocca che esce benedizione e maledizione. Non dev'essere così, fratelli miei!

Gia 3,10

Dalla stessa bocca escono benedizione e maledizione. Non dev’essere così, fratelli miei!

   

Forse la sorgente può far sgorgare dallo stesso getto acqua dolce e amara?

Gia 3,11

La sorgente può forse far sgorgare dallo stesso getto acqua dolce e amara?

   

Può forse, miei fratelli, un fico produrre olive o una vite produrre fichi? Neppure una sorgente salata può produrre acqua dolce.

Gia 3,12

Può forse, miei fratelli, un albero di fichi produrre olive o una vite produrre fichi? Così una sorgente salata non può produrre acqua dolce.

   

Chi è saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere ispirate a saggia mitezza.

Gia 3,13

Chi tra voi è saggio e intelligente? Con la buona condotta mostri che le sue opere sono ispirate a mitezza e sapienza.

   

Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità.

Gia 3,14

Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non dite menzogne contro la verità.

   

Non è questa la sapienza che viene dall'alto: è terrena, carnale, diabolica;

Gia 3,15

Non è questa la sapienza che viene dall’alto: è terrestre, materiale, diabolica;

   

poiché dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni.

Gia 3,16

perché dove c’è gelosia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni.

   

La sapienza che viene dall'alto invece è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia.

Gia 3,17

Invece la sapienza che viene dall’alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera.

   

Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace.

Gia 3,18

Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia.

   

Da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che combattono nelle vostre membra?

Gia
4,1

Da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra nelle vostre membra?

   

Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete;

Gia
4,2

Siete pieni di desideri e non riuscite a possedere; uccidete, siete invidiosi e non riuscite a ottenere; combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete;

   

chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri.

Gia
4,3

chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni.

   

Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.

Gia
4,4

Gente infedele! Non sapete che l’amore per il mondo è nemico di Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.

   

O forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi?

Gia
4,5

O forse pensate che invano la Scrittura dichiari: «Fino alla gelosia ci ama lo Spirito, che egli ha fatto abitare in noi»?

   

Ci dà anzi una grazia più grande; per questo dice: Dio resiste ai superbi; agli umili invece dà la sua grazia.

Gia
4,6

Anzi, ci concede la grazia più grande; per questo dice: Dio resiste ai superbi, agli umili invece dà la sua grazia.

   

Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi.

Gia
4,7

Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà lontano da voi.

   

Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Purificate le vostre mani, o peccatori, e santificate i vostri cuori, o irresoluti.

Gia
4,8

Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Peccatori, purificate le vostre mani; uomini dall’animo indeciso, santificate i vostri cuori.

   

Gemete sulla vostra miseria, fate lutto e piangete; il vostro riso si muti in lutto e la vostra allegria in tristezza.

Gia
4,9

Riconoscete la vostra miseria, fate lutto e piangete; le vostre risa si cambino in lutto e la vostra allegria in tristezza.

   

Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà.

Gia 4,10

Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà.

   

Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi sparla del fratello o giudica il fratello, parla contro la legge e giudica la legge. E se tu giudichi la legge non sei più uno che osserva la legge, ma uno che la giudica.

Gia 4,11

Non dite male gli uni degli altri, fratelli. Chi dice male del fratello, o giudica il suo fratello, parla contro la Legge e giudica la Legge. E se tu giudichi la Legge, non sei uno che osserva la Legge, ma uno che la giudica.

   

Ora, uno solo è legislatore e giudice, Colui che può salvare e rovinare; ma chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?

Gia 4,12

Uno solo è legislatore e giudice, Colui che può salvare e mandare in rovina; ma chi sei tu, che giudichi il tuo prossimo?

   

E ora a voi, che dite: "Oggi o domani andremo nella tal città e vi passeremo un anno e faremo affari e guadagni",

Gia 4,13

E ora a voi, che dite: «Oggi o domani andremo nella tal città e vi passeremo un anno e faremo affari e guadagni»,

   

mentre non sapete cosa sarà domani! Ma che è mai la vostra vita? Siete come vapore che appare per un istante e poi scompare.

Gia 4,14

mentre non sapete quale sarà domani la vostra vita! Siete come vapore che appare per un istante e poi scompare.

   

Dovreste dire invece: Se il Signore vorrà, vivremo e faremo questo o quello.

Gia 4,15

Dovreste dire invece: «Se il Signore vorrà, vivremo e faremo questo o quello».

   

Ora invece vi vantate nella vostra arroganza; ogni vanto di questo genere è iniquo.

Gia 4,16

Ora invece vi vantate nella vostra arroganza; ogni vanto di questo genere è iniquo.

   

Chi dunque sa fare il bene e non lo compie, commette peccato.

Gia 4,17

Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato.

   

E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano!

Gia
5,1

E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi!

   

Le vostre ricchezze sono imputridite,

Gia
5,2

Le vostre ricchezze sono marce,

   

le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!

Gia
5,3

i vostri vestiti sono mangiati dalle tarme. Il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si alzerà ad accusarvi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!

   

Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti.

Gia
5,4

Ecco, il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle vostre terre, e che voi non avete pagato, grida, e le proteste dei mietitori sono giunte agli orecchi del Signore onnipotente.

   

Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage.

Gia
5,5

Sulla terra avete vissuto in mezzo a piaceri e delizie, e vi siete ingrassati per il giorno della strage.

   

Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza.

Gia
5,6

Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non vi ha opposto resistenza.

   

Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta pazientemente il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le piogge d'autunno e le piogge di primavera.

Gia
5,7

Siate dunque costanti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge.

   

Siate pazienti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

Gia
5,8

Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

   

Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte.

Gia
5,9

Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte.

   

Prendete, o fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano nel nome del Signore.

Gia 5,10

Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.

   

Ecco, noi chiamiamo beati quelli che hanno sopportato con pazienza. Avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è ricco di misericordia e di compassione.

Gia 5,11

Ecco, noi chiamiamo beati quelli che sono stati pazienti. Avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è ricco di misericordia e di compassione.

   

Soprattutto, fratelli miei, non giurate, né per il cielo, né per la terra, né per qualsiasi altra cosa; ma il vostro "sì" sia sì, e il vostro "no" no, per non incorrere nella condanna.

Gia 5,12

Soprattutto, fratelli miei, non giurate né per il cielo, né per la terra e non fate alcun altro giuramento. Ma il vostro «sì» sia sì, e il vostro «no» no, per non incorrere nella condanna.

   

Chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia, salmeggi.

Gia 5,13

Chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia, canti inni di lode.

   

Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore.

Gia 5,14

Chi è malato, chiami presso di sé i presbìteri della Chiesa ed essi preghino su di lui, ungendolo con olio nel nome del Signore.

   

E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati.

Gia 5,15

E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo solleverà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati.

   

Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza.

Gia 5,16

Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto.

   

Elia era un uomo della nostra stessa natura: pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi.

Gia 5,17

Elia era un uomo come noi: pregò intensamente che non piovesse, e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi.

   

Poi pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto.

Gia 5,18

Poi pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto.

   

Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce,

Gia 5,19

Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce,

   

costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore, salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati.

Gia 5,20

costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore lo salverà dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati.

   

 Bibbia CEI 1974

 


GIACOMO 

 

Bibbia CEI 2008      

 

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