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                 Galati

Galati

  

Paolo, apostolo non da parte di uomini, né per mezzo di uomo, ma per mezzo di Gesù Cristo e di Dio Padre che lo ha risuscitato dai morti,

Gal
1,1

Paolo, apostolo non da parte di uomini, né per mezzo di uomo, ma per mezzo di Gesù Cristo e di Dio Padre che lo ha risuscitato dai morti,

   

e tutti i fratelli che sono con me, alle Chiese della Galazia.

Gal
1,2

e tutti i fratelli che sono con me, alle Chiese della Galazia:

   

Grazia a voi e pace da parte di Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo,

Gal
1,3

grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo,

   

che ha dato se stesso per i nostri peccati, per strapparci da questo mondo perverso, secondo la volontà di Dio e Padre nostro,

Gal
1,4

che ha dato se stesso per i nostri peccati al fine di strapparci da questo mondo malvagio, secondo la volontà di Dio e Padre nostro,

   

al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Gal
1,5

al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

   

Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo.

Gal
 1,6

Mi meraviglio che, così in fretta, da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo voi passiate a un altro vangelo.

   

In realtà, però, non ce n'è un altro; soltanto vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.

Gal
1,7

Però non ce n’è un altro, se non che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.

   

Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!

Gal
1,8

Ma se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema!

   

L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!

Gal
1,9

L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!

   

Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!

Gal 1,10

Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo!

   

Vi dichiaro dunque, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull'uomo;

Gal 1,11

Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano;

   

infatti io non l'ho ricevuto né l'ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.

Gal 1,12

infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.

   

Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo, come io perseguitassi fieramente la Chiesa di Dio e la devastassi,

Gal 1,13

Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo: perseguitavo ferocemente la Chiesa di Dio e la devastavo,

   

superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com'ero nel sostenere le tradizioni dei padri.

Gal 1,14

superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri.

   

Ma quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque

Gal 1,15

Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque

   

di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo,

Gal 1,16

di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno,

   

senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.

Gal 1,17

senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.

   

In seguito, dopo tre anni andai a Gerusalemme per consultare Cefa, e rimasi presso di lui quindici giorni;

Gal 1,18

In seguito, tre anni dopo, salii a Gerusalemme per andare a conoscere Cefa e rimasi presso di lui quindici giorni;

   

degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore.

Gal 1,19

degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore.

   

In ciò che vi scrivo, io attesto davanti a Dio che non mentisco.

Gal 1,20

In ciò che vi scrivo – lo dico davanti a Dio – non mentisco.

   

Quindi andai nelle regioni della Siria e della Cilicia.

Gal 1,21

Poi andai nelle regioni della Siria e della Cilìcia.

   

Ma ero sconosciuto personalmente alle Chiese della Giudea che sono in Cristo;

Gal 1,22

Ma non ero personalmente conosciuto dalle Chiese della Giudea che sono in Cristo;

   

soltanto avevano sentito dire: "Colui che una volta ci perseguitava, va ora annunziando la fede che un tempo voleva distruggere".

Gal 1,23

avevano soltanto sentito dire: «Colui che una volta ci perseguitava, ora va annunciando la fede che un tempo voleva distruggere».

   

E glorificavano Dio a causa mia.

Gal 1,24

E glorificavano Dio per causa mia.

   

Dopo quattordici anni, andai di nuovo a Gerusalemme in compagnia di Barnaba, portando con me anche Tito:

Gal
2,1

Quattordici anni dopo, andai di nuovo a Gerusalemme in compagnia di Bàrnaba, portando con me anche Tito:

   

vi andai però in seguito ad una rivelazione. Esposi loro il vangelo che io predico tra i pagani, ma lo esposi privatamente alle persone più ragguardevoli, per non trovarmi nel rischio di correre o di aver corso invano.

Gal
2,2

vi andai però in seguito a una rivelazione. Esposi loro il Vangelo che io annuncio tra le genti, ma lo esposi privatamente alle persone più autorevoli, per non correre o aver corso invano.

   

Ora neppure Tito, che era con me, sebbene fosse greco, fu obbligato a farsi circoncidere.

Gal
2,3

Ora neppure Tito, che era con me, benché fosse greco, fu obbligato a farsi circoncidere;

   

E questo proprio a causa dei falsi fratelli che si erano intromessi a spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, allo scopo di renderci schiavi.

Gal
2,4

e questo contro i falsi fratelli intrusi, i quali si erano infiltrati a spiare la nostra libertà che abbiamo in Cristo Gesù, allo scopo di renderci schiavi;

   

Ad essi però non cedemmo, per riguardo, neppure un istante, perché la verità del vangelo continuasse a rimanere salda tra di voi.

Gal
2,5

ma a loro non cedemmo, non sottomettendoci neppure per un istante, perché la verità del Vangelo continuasse a rimanere salda tra voi.

   

Da parte dunque delle persone più ragguardevoli - quali fossero allora non m'interessa, perché Dio non bada a persona alcuna - a me, da quelle persone ragguardevoli, non fu imposto nulla di più.

Gal
2,6

Da parte dunque delle persone più autorevoli – quali fossero allora non m’interessa, perché Dio non guarda in faccia ad alcuno – quelle persone autorevoli a me non imposero nulla.

   

Anzi, visto che a me era stato affidato il vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi -

Gal
2,7

Anzi, visto che a me era stato affidato il Vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi –

   

poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per i pagani -

Gal
2,8

poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per le genti –

   

e riconoscendo la grazia a me conferita, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Barnaba la loro destra in segno di comunione, perché noi andassimo verso i pagani ed essi verso i circoncisi.

Gal
2,9

e riconoscendo la grazia a me data, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Bàrnaba la destra in segno di comunione, perché noi andassimo tra le genti e loro tra i circoncisi.

   

Soltanto ci pregarono di ricordarci dei poveri: ciò che mi sono proprio preoccupato di fare.

Gal 2,10

Ci pregarono soltanto di ricordarci dei poveri, ed è quello che mi sono preoccupato di fare.

   

Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto.

Gal 2,11

Ma quando Cefa venne ad Antiòchia, mi opposi a lui a viso aperto perché aveva torto.

   

Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi.

Gal 2,12

Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma, dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi.

   

E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, al punto che anche Barnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia.

Gal 2,13

E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, tanto che pure Bàrnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia.

   

Ora quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: "Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?

Gal 2,14

Ma quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del Vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: «Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?».

   

Noi che per nascita siamo Giudei e non pagani peccatori,

Gal 2,15

Noi, che per nascita siamo Giudei e non pagani peccatori,

   

sapendo tuttavia che l'uomo non è giustificato dalle opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; poiché dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno".

Gal 2,16

sapendo tuttavia che l’uomo non è giustificato per le opere della Legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù per essere giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della Legge; poiché per le opere della Legge non verrà mai giustificato nessuno.

   

Se pertanto noi che cerchiamo la giustificazione in Cristo siamo trovati peccatori come gli altri, forse Cristo è ministro del peccato? Impossibile!

Gal 2,17

Se pertanto noi che cerchiamo la giustificazione in Cristo siamo trovati peccatori come gli altri, Cristo è forse ministro del peccato? Impossibile!

   

Infatti se io riedifico quello che ho demolito, mi denuncio come trasgressore.

Gal 2,18

Infatti se torno a costruire quello che ho distrutto, mi denuncio come trasgressore.

   

In realtà mediante la legge io sono morto alla legge, per vivere per Dio.

Gal 2,19

In realtà mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo,

   

Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.

Gal 2,20

e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.

   

Non annullo dunque la grazia di Dio; infatti se la giustificazione viene dalla legge, Cristo è morto invano.

Gal 2,21

Dunque non rendo vana la grazia di Dio; infatti, se la giustificazione viene dalla Legge, Cristo è morto invano.

   

O stolti Gàlati, chi mai vi ha ammaliati, proprio voi agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso?

Gal
3,1

O stolti Gàlati, chi vi ha incantati? Proprio voi, agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso!

   

Questo solo io vorrei sapere da voi: è per le opere della legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver creduto alla predicazione?

Gal
3,2

Questo solo vorrei sapere da voi: è per le opere della Legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver ascoltato la parola della fede?

   

Siete così privi d'intelligenza che, dopo aver incominciato con lo Spirito, ora volete finire con la carne?

Gal
3,3

Siete così privi d’intelligenza che, dopo aver cominciato nel segno dello Spirito, ora volete finire nel segno della carne?

   

Tante esperienze le avete fatte invano? Se almeno fosse invano!

Gal
3,4

Avete tanto sofferto invano? Se almeno fosse invano!

   

Colui che dunque vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della legge o perché avete creduto alla predicazione?

Gal
3,5

Colui dunque che vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della Legge o perché avete ascoltato la parola della fede?

   

Fu così che Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato come giustizia.

Gal
3,6

Come Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato come giustizia,

   

Sappiate dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede.

Gal
3,7

riconoscete dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede.

   

E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato i pagani per la fede, preannunziò ad Abramo questo lieto annunzio: In te saranno benedette tutte le genti.

Gal
3,8

E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato i pagani per la fede, preannunciò ad Abramo: In te saranno benedette tutte le nazioni.

   

Di conseguenza, quelli che hanno la fede vengono benedetti insieme ad Abramo che credette.

Gal
3,9

Di conseguenza, quelli che vengono dalla fede sono benedetti insieme ad Abramo, che credette.

   

Quelli invece che si richiamano alle opere della legge, stanno sotto la maledizione, poiché sta scritto: Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle.

Gal 3,10

Quelli invece che si richiamano alle opere della Legge stanno sotto la maledizione, poiché sta scritto: Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel libro della Legge per metterle in pratica.

   

E che nessuno possa giustificarsi davanti a Dio per la legge risulta dal fatto che il giusto vivrà in virtù della fede.

Gal 3,11

E che nessuno sia giustificato davanti a Dio per la Legge risulta dal fatto che il giusto per fede vivrà.

   

Ora la legge non si basa sulla fede; al contrario dice che chi praticherà queste cose, vivrà per esse.

Gal 3,12

Ma la Legge non si basa sulla fede; al contrario dice: Chi metterà in pratica queste cose, vivrà grazie ad esse.

   

Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, diventando lui stesso maledizione per noi, come sta scritto: Maledetto chi pende dal legno,

Gal 3,13

Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della Legge, diventando lui stesso maledizione per noi, poiché sta scritto: Maledetto chi è appeso al legno,

   

perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse alle genti e noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede.

Gal 3,14

perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse ai pagani e noi, mediante la fede, ricevessimo la promessa dello Spirito.

   

Fratelli, ecco, vi faccio un esempio comune: un testamento legittimo, pur essendo solo un atto umano, nessuno lo dichiara nullo o vi aggiunge qualche cosa.

Gal 3,15

Fratelli, ecco, vi parlo da uomo: un testamento legittimo, pur essendo solo un atto umano, nessuno lo dichiara nullo o vi aggiunge qualche cosa.

   

Ora è appunto ad Abramo e alla sua discendenza che furon fatte le promesse. Non dice la Scrittura: "e ai tuoi discendenti", come se si trattasse di molti, ma e alla tua discendenza, come a uno solo, cioè Cristo.

Gal 3,16

Ora è appunto ad Abramo e alla sua discendenza che furono fatte le promesse. Non dice la Scrittura: «E ai discendenti», come se si trattasse di molti, ma: E alla tua discendenza, come a uno solo, cioè Cristo.

   

Ora io dico: un testamento stabilito in precedenza da Dio stesso, non può dichiararlo nullo una legge che è venuta quattrocentotrenta anni dopo, annullando così la promessa.

Gal 3,17

Ora io dico: un testamento stabilito in precedenza da Dio stesso, non può dichiararlo nullo una Legge che è venuta quattrocentotrenta anni dopo, annullando così la promessa.

   

Se infatti l'eredità si ottenesse in base alla legge, non sarebbe più in base alla promessa; Dio invece concesse il suo favore ad Abramo mediante la promessa.

Gal 3,18

Se infatti l’eredità si ottenesse in base alla Legge, non sarebbe più in base alla promessa; Dio invece ha fatto grazia ad Abramo mediante la promessa.

   

Perché allora la legge? Essa fu aggiunta per le trasgressioni, fino alla venuta della discendenza per la quale era stata fatta la promessa, e fu promulgata per mezzo di angeli attraverso un mediatore.

Gal 3,19

Perché allora la Legge? Essa fu aggiunta a motivo delle trasgressioni, fino alla venuta della discendenza per la quale era stata fatta la promessa, e fu promulgata per mezzo di angeli attraverso un mediatore.

   

Ora non si dà mediatore per una sola persona e Dio è uno solo.

Gal 3,20

Ma non si dà mediatore per una sola persona: ora, Dio è uno solo.

   

La legge è dunque contro le promesse di Dio? Impossibile! Se infatti fosse stata data una legge capace di conferire la vita, la giustificazione scaturirebbe davvero dalla legge;

Gal 3,21

La Legge è dunque contro le promesse di Dio? Impossibile! Se infatti fosse stata data una Legge capace di dare la vita, la giustizia verrebbe davvero dalla Legge;

   

la Scrittura invece ha rinchiuso ogni cosa sotto il peccato, perché ai credenti la promessa venisse data in virtù della fede in Gesù Cristo.

Gal 3,22

la Scrittura invece ha rinchiuso ogni cosa sotto il peccato, perché la promessa venisse data ai credenti mediante la fede in Gesù Cristo.

   

Prima però che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata.

Gal 3,23

Ma prima che venisse la fede, noi eravamo custoditi e rinchiusi sotto la Legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata.

   

Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede.

Gal 3,24

Così la Legge è stata per noi un pedagogo, fino a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede.

   

Ma appena è giunta la fede, noi non siamo più sotto un pedagogo.

Gal 3,25

Sopraggiunta la fede, non siamo più sotto un pedagogo.

   

Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù,

Gal 3,26

Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù,

   

poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo.

Gal 3,27

poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo.

   

Non c'è più Giudeo né Greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.

Gal 3,28

Non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.

   

E se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.

Gal 3,29

Se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.

   

Ecco, io faccio un altro esempio: per tutto il tempo che l'erede è fanciullo, non è per nulla differente da uno schiavo, pure essendo padrone di tutto;

Gal
4,1

Dico ancora: per tutto il tempo che l’erede è fanciullo, non è per nulla differente da uno schiavo, benché sia padrone di tutto, ma

   

ma dipende da tutori e amministratori, fino al termine stabilito dal padre.

Gal
4,2

dipende da tutori e amministratori fino al termine prestabilito dal padre.

   

Così anche noi quando eravamo fanciulli, eravamo come schiavi degli elementi del mondo.

Gal
4,3

Così anche noi, quando eravamo fanciulli, eravamo schiavi degli elementi del mondo.

   

Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge,

Gal
4,4

Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge,

   

per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli.

Gal
4,5

per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.

   

E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!

Gal
4,6

E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: «Abbà! Padre!».

   

Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.

Gal
4,7

Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.

   

Ma un tempo, per la vostra ignoranza di Dio, eravate sottomessi a divinità, che in realtà non lo sono;

Gal
4,8

Ma un tempo, per la vostra ignoranza di Dio, voi eravate sottomessi a divinità che in realtà non lo sono.

   

ora invece che avete conosciuto Dio, anzi da lui siete stati conosciuti, come potete rivolgervi di nuovo a quei deboli e miserabili elementi, ai quali di nuovo come un tempo volete servire?

Gal
4,9

Ora invece che avete conosciuto Dio, anzi da lui siete stati conosciuti, come potete rivolgervi di nuovo a quei deboli e miserabili elementi, ai quali di nuovo come un tempo volete servire?

   

Voi infatti osservate giorni, mesi, stagioni e anni!

Gal 4,10

Voi infatti osservate scrupolosamente giorni, mesi, stagioni e anni!

   

Temo per voi che io mi sia affaticato invano a vostro riguardo.

Gal 4,11

Temo per voi di essermi affaticato invano a vostro riguardo.

   

Siate come me, ve ne prego, poiché anch'io sono stato come voi, fratelli. Non mi avete offeso in nulla.

Gal 4,12

Siate come me – ve ne prego, fratelli –, poiché anch’io sono stato come voi. Non mi avete offeso in nulla.

   

Sapete che fu a causa di una malattia del corpo che vi annunziai la prima volta il vangelo;

Gal 4,13

Sapete che durante una malattia del corpo vi annunciai il Vangelo la prima volta;

   

e quella che nella mia carne era per voi una prova non l'avete disprezzata né respinta, ma al contrario mi avete accolto come un angelo di Dio, come Cristo Gesù.

Gal 4,14

quella che, nella mia carne, era per voi una prova, non l’avete disprezzata né respinta, ma mi avete accolto come un angelo di Dio, come Cristo Gesù.

   

Dove sono dunque le vostre felicitazioni? Vi rendo testimonianza che, se fosse stato possibile, vi sareste cavati anche gli occhi per darmeli.

Gal 4,15

Dove sono dunque le vostre manifestazioni di gioia? Vi do testimonianza che, se fosse stato possibile, vi sareste cavati anche gli occhi per darli a me.

   

Sono dunque diventato vostro nemico dicendovi la verità?

Gal 4,16

Sono dunque diventato vostro nemico dicendovi la verità?

   

Costoro si danno premura per voi, ma non onestamente; vogliono mettervi fuori, perché mostriate zelo per loro.

Gal 4,17

Costoro sono premurosi verso di voi, ma non onestamente; vogliono invece tagliarvi fuori, perché vi interessiate di loro.

   

È bello invece essere circondati di premure nel bene sempre e non solo quando io mi trovo presso di voi,

Gal 4,18

È bello invece essere circondati di premure nel bene sempre, e non solo quando io mi trovo presso di voi,

   

figlioli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore finché non sia formato Cristo in voi!

Gal 4,19

figli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore finché Cristo non sia formato in voi!

   

Vorrei essere vicino a voi in questo momento e poter cambiare il tono della mia voce, perché non so cosa fare a vostro riguardo.

Gal 4,20

Vorrei essere vicino a voi in questo momento e cambiare il tono della mia voce, perché sono perplesso a vostro riguardo.

   

Ditemi, voi che volete essere sotto la legge: non sentite forse cosa dice la legge?

Gal 4,21

Ditemi, voi che volete essere sotto la Legge: non sentite che cosa dice la Legge?

   

Sta scritto infatti che Abramo ebbe due figli, uno dalla schiava e uno dalla donna libera.

Gal 4,22

Sta scritto infatti che Abramo ebbe due figli, uno dalla schiava e uno dalla donna libera.

   

Ma quello dalla schiava è nato secondo la carne; quello dalla donna libera, in virtù della promessa.

Gal 4,23

Ma il figlio della schiava è nato secondo la carne; il figlio della donna libera, in virtù della promessa.

   

Ora, tali cose sono dette per allegoria: le due donne infatti rappresentano le due Alleanze; una, quella del monte Sinai, che genera nella schiavitù, rappresentata da Agar

Gal 4,24

Ora, queste cose sono dette per allegoria: le due donne infatti rappresentano le due alleanze. Una, quella del monte Sinai, che genera nella schiavitù, è rappresentata da Agar

   

- il Sinai è un monte dell'Arabia -; essa corrisponde alla Gerusalemme attuale, che di fatto è schiava insieme ai suoi figli.

Gal 4,25

– il Sinai è un monte dell’Arabia –; essa corrisponde alla Gerusalemme attuale, che di fatto è schiava insieme ai suoi figli.

   

Invece la Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra madre.

Gal 4,26

Invece la Gerusalemme di lassù è libera ed è la madre di tutti noi.

   

Sta scritto infatti: Rallègrati, sterile, che non partorisci, grida nell'allegria tu che non conosci i dolori del parto, perché molti sono i figli dell'abbandonata, più di quelli della donna che ha marito.

Gal 4,27

Sta scritto infatti: Rallégrati, sterile, tu che non partorisci, grida di gioia, tu che non conosci i dolori del parto, perché molti sono i figli dell’abbandonata, più di quelli della donna che ha marito.

   

Ora voi, fratelli, siete figli della promessa, alla maniera di Isacco.

Gal 4,28

E voi, fratelli, siete figli della promessa, alla maniera di Isacco.

   

E come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello nato secondo lo spirito, così accade anche ora.

Gal 4,29

Ma come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello nato secondo lo spirito, così accade anche ora.

   

Però, che cosa dice la Scrittura? Manda via la schiava e suo figlio, perché il figlio della schiava non avrà eredità col figlio della donna libera.

Gal 4,30

Però, che cosa dice la Scrittura? Manda via la schiava e suo figlio, perché il figlio della schiava non avrà eredità col figlio della donna libera.

   

Così, fratelli, noi non siamo figli di una schiava, ma di una donna libera.

Gal 4,31

Così, fratelli, noi non siamo figli di una schiava, ma della donna libera.

   

Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.

Gal
5,1

Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.

   

Ecco, io Paolo vi dico: se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà nulla.

Gal
5,2

Ecco, io, Paolo, vi dico: se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà a nulla.

   

E dichiaro ancora una volta a chiunque si fa circoncidere che egli è obbligato ad osservare tutta quanta la legge.

Gal
5,3

E dichiaro ancora una volta a chiunque si fa circoncidere che egli è obbligato ad osservare tutta quanta la Legge.

   

Non avete più nulla a che fare con Cristo voi che cercate la giustificazione nella legge; siete decaduti dalla grazia.

Gal
5,4

Non avete più nulla a che fare con Cristo voi che cercate la giustificazione nella Legge; siete decaduti dalla grazia.

   

Noi infatti per virtù dello Spirito, attendiamo dalla fede la giustificazione che speriamo.

Gal
5,5

Quanto a noi, per lo Spirito, in forza della fede, attendiamo fermamente la giustizia sperata.

   

Poiché in Cristo Gesù non è la circoncisione che conta o la non circoncisione, ma la fede che opera per mezzo della carità.

Gal
5,6

Perché in Cristo Gesù non è la circoncisione che vale o la non circoncisione, ma la fede che si rende operosa per mezzo della carità.

   

Correvate così bene; chi vi ha tagliato la strada che non obbedite più alla verità?

Gal
5,7

Correvate così bene! Chi vi ha tagliato la strada, voi che non obbedite più alla verità?

   

Questa persuasione non viene sicuramente da colui che vi chiama!

Gal
5,8

Questa persuasione non viene sicuramente da colui che vi chiama!

   

Un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta.

Gal
5,9

Un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta.

   

Io sono fiducioso per voi nel Signore che non penserete diversamente; ma chi vi turba, subirà la sua condanna, chiunque egli sia.

Gal 5,10

Io sono fiducioso per voi, nel Signore, che non penserete diversamente; ma chi vi turba subirà la condanna, chiunque egli sia.

   

Quanto a me, fratelli, se io predico ancora la circoncisione, perché sono tuttora perseguitato? È dunque annullato lo scandalo della croce?

Gal 5,11

Quanto a me, fratelli, se predico ancora la circoncisione, perché sono tuttora perseguitato? Infatti, sarebbe annullato lo scandalo della croce.

   

Dovrebbero farsi mutilare coloro che vi turbano.

Gal 5,12

Farebbero meglio a farsi mutilare quelli che vi gettano nello scompiglio!

   

Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri.

Gal 5,13

Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne; mediante l’amore siate invece a servizio gli uni degli altri.

   

Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso.

Gal 5,14

Tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: Amerai il tuo prossimo come te stesso.

   

Ma se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!

Gal 5,15

Ma se vi mordete e vi divorate a vicenda, badate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!

   

Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne;

Gal 5,16

Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne.

   

la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.

Gal 5,17

La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.

   

Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge.

Gal 5,18

Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge.

   

Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio,

Gal 5,19

Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza,

   

idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni,

Gal 5,20

idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni,

   

invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio.

Gal 5,21

invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio.

   

Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé;

Gal 5,22

Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé;

   

contro queste cose non c'è legge.

Gal 5,23

contro queste cose non c’è Legge.

   

Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri.

Gal 5,24

Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri.

   

Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

Gal 5,25

Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

   

Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.

Gal 5,26

Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.

   

Fratelli, qualora uno venga sorpreso in qualche colpa, voi che avete lo Spirito correggetelo con dolcezza. E vigila su te stesso, per non cadere anche tu in tentazione.

Gal
6,1

Fratelli, se uno viene sorpreso in qualche colpa, voi, che avete lo Spirito, correggetelo con spirito di dolcezza. E tu vigila su te stesso, per non essere tentato anche tu.

   

Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo.

Gal
6,2

Portate i pesi gli uni degli altri: così adempirete la legge di Cristo.

   

Se infatti uno pensa di essere qualcosa mentre non è nulla, inganna se stesso.

Gal
6,3

Se infatti uno pensa di essere qualcosa, mentre non è nulla, inganna se stesso.

   

Ciascuno esamini invece la propria condotta e allora solo in se stesso e non negli altri troverà motivo di vanto:

Gal
6,4

Ciascuno esamini invece la propria condotta e allora troverà motivo di vanto solo in se stesso e non in rapporto agli altri.

   

ciascuno infatti porterà il proprio fardello.

Gal
6,5

Ciascuno infatti porterà il proprio fardello.

   

Chi viene istruito nella dottrina, faccia parte di quanto possiede a chi lo istruisce.

Gal
6,6

Chi viene istruito nella Parola, condivida tutti i suoi beni con chi lo istruisce.

   

Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.

Gal
6,7

Non fatevi illusioni: Dio non si lascia ingannare. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.

   

Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna.

Gal
6,8

Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna.

   

E non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo.

Gal
6,9

E non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo.

   

Poiché dunque ne abbiamo l'occasione, operiamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede.

Gal 6,10

Poiché dunque ne abbiamo l’occasione, operiamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede.

   

Vedete con che grossi caratteri vi scrivo, ora, di mia mano.

Gal 6,11

Vedete con che grossi caratteri vi scrivo, di mia mano.

   

Quelli che vogliono fare bella figura nella carne, vi costringono a farvi circoncidere, solo per non essere perseguitati a causa della croce di Cristo.

Gal 6,12

Quelli che vogliono fare bella figura nella carne, vi costringono a farvi circoncidere, solo per non essere perseguitati a causa della croce di Cristo.

   

Infatti neanche gli stessi circoncisi osservano la legge, ma vogliono la vostra circoncisione per trarre vanto dalla vostra carne.

Gal 6,13

Infatti neanche gli stessi circoncisi osservano la Legge, ma vogliono la vostra circoncisione per trarre vanto dalla vostra carne.

   

Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.

Gal 6,14

Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.

   

Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l'essere nuova creatura.

Gal 6,15

Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura.

   

E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l'Israele di Dio.

Gal 6,16

E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio.

   

D'ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: difatti io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo.

Gal 6,17

D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.

   

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

Gal 6,18

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

   

 Bibbia CEI 1974

 


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