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                  Ebrei

Ebrei

  

Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente,

Ebr
1,1

Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti,

   

in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.

Ebr
1,2

ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.

   

Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, si è assiso alla destra della maestà nell'alto dei cieli,

Ebr
1,3

Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli,

   

ed è diventato tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.

Ebr
1,4

divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.

   

Infatti a quale degli angeli Dio ha mai detto: Tu sei mio figlio; oggi ti ho generato? E ancora: Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio?

Ebr
1,5

Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato? E ancora: Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio?

   

E di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: Lo adorino tutti gli angeli di Dio.

Ebr
1,6

Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice: Lo adorino tutti gli angeli di Dio.

   

E mentre degli angeli dice: È lui che fa i suoi angeli come venti, e i suoi ministri come fiamma di fuoco,

Ebr
1,7

Mentre degli angeli dice: Egli fa i suoi angeli simili al vento, e i suoi ministri come fiamma di fuoco,

   

del Figlio invece afferma: Il tuo trono, o Dio, sta in eterno, e: Scettro d'equità è lo scettro del tuo regno;

Ebr
1,8

al Figlio invece dice: Il tuo trono, Dio, sta nei secoli dei secoli; e: Lo scettro del tuo regno è scettro di equità;

   

hai amato la giustizia e odiato l'iniquità, perciò ti unse Dio, il tuo Dio, con olio di esultanza più dei tuoi compagni.

Ebr
1,9

hai amato la giustizia e odiato l’iniquità, perciò Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato con olio di esultanza, a preferenza dei tuoi compagni.

   

E ancora: Tu, Signore, da principio hai fondato la terra e opera delle tue mani sono i cieli.

Ebr 1,10

E ancora: In principio tu, Signore, hai fondato la terra e i cieli sono opera delle tue mani.

   

Essi periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti come un vestito.

Ebr 1,11

Essi periranno, ma tu rimani; tutti si logoreranno come un vestito.

   

Come un mantello li avvolgerai, come un abito, e saranno cambiati; ma tu rimarrai lo stesso, e gli anni tuoi non avranno fine.

Ebr 1,12

Come un mantello li avvolgerai, come un vestito anch’essi saranno cambiati; ma tu rimani lo stesso e i tuoi anni non avranno fine.

   

A quale degli angeli poi ha mai detto: Siedi alla mia destra, finché io non abbia posto i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi?

Ebr 1,13

E a quale degli angeli poi ha mai detto: Siedi alla mia destra, finché io non abbia messo i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi?

   

Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?

Ebr 1,14

Non sono forse tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati a servire coloro che erediteranno la salvezza?

   

Proprio per questo bisogna che ci applichiamo con maggiore impegno alle cose udite, per non essere sospinti fuori rotta.

Ebr
2,1

Per questo bisogna che ci dedichiamo con maggiore impegno alle cose che abbiamo ascoltato, per non andare fuori rotta.

   

Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto una giusta punizione,

Ebr
2,2

Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione,

   

come potremo noi sottrarci al castigo se trascuriamo una salvezza così grande? Questa infatti, dopo essere stata promulgata all'inizio dal Signore, è stata confermata in mezzo a noi da quelli che l'avevano udita,

Ebr
2,3

come potremo noi scampare se avremo trascurato una salvezza così grande? Essa cominciò a essere annunciata dal Signore, e fu confermata a noi da coloro che l’avevano ascoltata,

   

mentre Dio convalidava la loro testimonianza con segni e prodigi e miracoli d'ogni genere e doni dello Spirito Santo, distribuiti secondo la sua volontà.

Ebr
2,4

mentre Dio ne dava testimonianza con segni e prodigi e miracoli d’ogni genere e doni dello Spirito Santo, distribuiti secondo la sua volontà.

   

Non certo a degli angeli egli ha assoggettato il mondo futuro, del quale parliamo.

Ebr
2,5

Non certo a degli angeli Dio ha sottomesso il mondo futuro, del quale parliamo.

   

Anzi, qualcuno in un passo ha testimoniato: Che cos'è l'uomo perché ti ricordi di lui o il figlio dell'uomo perché tu te ne curi?

Ebr
2,6

Anzi, in un passo della Scrittura qualcuno ha dichiarato: Che cos’è l’uomo perché di lui ti ricordi o il figlio dell’uomo perché te ne curi?

   

Di poco l'hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e di onore l'hai coronato

Ebr
2,7

Di poco l’hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e di onore l’hai coronato

   

e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi. Avendogli assoggettato ogni cosa, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Tuttavia al presente non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa.

Ebr
2,8

e hai messo ogni cosa sotto i suoi piedi. Avendo sottomesso a lui tutte le cose, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Al momento presente però non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa.

   

Però quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo ora coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli sperimentasse la morte a vantaggio di tutti.

Ebr
2,9

Tuttavia quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti.

   

Ed era ben giusto che colui, per il quale e del quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che guida alla salvezza.

Ebr 2,10

Conveniva infatti che Dio – per il quale e mediante il quale esistono tutte le cose, lui che conduce molti figli alla gloria – rendesse perfetto per mezzo delle sofferenze il capo che guida alla salvezza.

   

Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da uno solo; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli,

Ebr 2,11

Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli,

   

dicendo: Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all'assemblea canterò le tue lodi;

Ebr 2,12

dicendo: Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all’assemblea canterò le tue lodi;

   

e ancora: Io metterò la mia fiducia in lui; e inoltre: Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato.

Ebr 2,13

e ancora: Io metterò la mia fiducia in lui; e inoltre: Eccomi, io e i figli che Dio mi ha dato.

   

Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch'egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza, mediante la morte, colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo,

Ebr 2,14

Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo,

   

e liberare così quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la vita.

Ebr 2,15

e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita.

   

Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura.

Ebr 2,16

Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura.

   

Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo.

Ebr 2,17

Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo.

   

Infatti proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

Ebr 2,18

Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

   

Perciò, fratelli santi, partecipi di una vocazione celeste, fissate bene la mente in Gesù, l'apostolo e sommo sacerdote della fede che noi professiamo,

Ebr
3,1

Perciò, fratelli santi, voi che siete partecipi di una vocazione celeste, prestate attenzione a Gesù, l’apostolo e sommo sacerdote della fede che noi professiamo,

   

il quale è stato fedele a colui che l'ha costituito, così come lo fu Mosè in tutta la sua casa.

Ebr
3,2

il quale è degno di fede per colui che l’ha costituito tale, come lo fu anche Mosè in tutta la sua casa.

   

Ma in confronto a Mosè, egli è stato giudicato degno di una gloria tanto maggiore, quanto di un maggiore onore gode il costruttore in confronto alla casa stessa.

Ebr
3,3

Ma, in confronto a Mosè, egli è stato giudicato degno di una gloria tanto maggiore quanto l’onore del costruttore della casa supera quello della casa stessa.

   

Ogni casa infatti viene costruita da qualcuno; ma colui che ha costruito tutto è Dio.

Ebr
3,4

Ogni casa infatti viene costruita da qualcuno; ma colui che ha costruito tutto è Dio.

   

In verità Mosè fu fedele in tutta la casa di lui come servitore, per rendere testimonianza di ciò che doveva essere annunziato più tardi;

Ebr
3,5

In verità Mosè fu degno di fede in tutta la sua casa come servitore, per dare testimonianza di ciò che doveva essere annunciato più tardi.

   

Cristo, invece, lo fu in qualità di figlio costituito sopra la sua propria casa. E la sua casa siamo noi, a condizione che conserviamo la libertà e la speranza di cui ci vantiamo.

Ebr
3,6

Cristo, invece, lo fu come figlio, posto sopra la sua casa. E la sua casa siamo noi, se conserviamo la libertà e la speranza di cui ci vantiamo.

   

Per questo, come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce,

Ebr
3,7

Per questo, come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce,

   

non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, nel giorno della tentazione nel deserto,

Ebr
3,8

non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, il giorno della tentazione nel deserto,

   

dove mi tentarono i vostri padri mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant'anni le mie opere.

Ebr
3,9

dove mi tentarono i vostri padri mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant’anni le mie opere.

   

Perciò mi disgustai di quella generazione e dissi: Hanno sempre il cuore sviato. Non hanno conosciuto le mie vie.

Ebr 3,10

Perciò mi disgustai di quella generazione e dissi: hanno sempre il cuore sviato. Non hanno conosciuto le mie vie.

   

Così ho giurato nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo.

Ebr 3,11

Così ho giurato nella mia ira: non entreranno nel mio riposo.

   

Guardate perciò, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente.

Ebr 3,12

Badate, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente.

   

Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finché dura quest'oggi, perché nessuno di voi si indurisca sedotto dal peccato.

Ebr 3,13

Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finché dura questo oggi, perché nessuno di voi si ostini, sedotto dal peccato.

   

Siamo diventati infatti partecipi di Cristo, a condizione di mantenere salda sino alla fine la fiducia che abbiamo avuta da principio.

Ebr 3,14

Siamo infatti diventati partecipi di Cristo, a condizione di mantenere salda fino alla fine la fiducia che abbiamo avuto fin dall’inizio.

   

Quando pertanto si dice: Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione,

Ebr 3,15

Quando si dice: Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione,

   

chi furono quelli che, dopo aver udita la sua voce, si ribellarono? Non furono tutti quelli che erano usciti dall'Egitto sotto la guida di Mosè?

Ebr 3,16

chi furono quelli che, dopo aver udito la sua voce, si ribellarono? Non furono tutti quelli che erano usciti dall’Egitto sotto la guida di Mosè?

   

E chi furono coloro di cui si è disgustato per quarant'anni? Non furono quelli che avevano peccato e poi caddero cadaveri nel deserto?

Ebr 3,17

E chi furono coloro di cui si è disgustato per quarant’anni? Non furono quelli che avevano peccato e poi caddero cadaveri nel deserto?

   

E a chi giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo, se non a quelli che non avevano creduto?

Ebr 3,18

E a chi giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo, se non a quelli che non avevano creduto?

   

In realtà vediamo che non vi poterono entrare a causa della loro mancanza di fede.

Ebr 3,19

E noi vediamo che non poterono entrarvi a causa della loro mancanza di fede.

   

Dobbiamo dunque temere che, mentre ancora rimane in vigore la promessa di entrare nel suo riposo, qualcuno di voi ne sia giudicato escluso.

Ebr
4,1

Dovremmo dunque avere il timore che, mentre rimane ancora in vigore la promessa di entrare nel suo riposo, qualcuno di voi ne sia giudicato escluso.

   

Poiché anche a noi, al pari di quelli, è stata annunziata una buona novella: purtroppo però a quelli la parola udita non giovò in nulla, non essendo rimasti uniti grazie alla fede con coloro che avevano ascoltato.

Ebr
4,2

Poiché anche noi, come quelli, abbiamo ricevuto il Vangelo: ma a loro la parola udita non giovò affatto, perché non sono rimasti uniti a quelli che avevano ascoltato con fede.

   

Infatti possiamo entrare in quel riposo [solo] noi che abbiamo creduto, secondo ciò che egli ha detto: Sicché ho giurato nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo! Questo, benché le opere di Dio fossero compiute fin dalla fondazione del mondo.

Ebr
4,3

Infatti noi, che abbiamo creduto, entriamo in quel riposo, come egli ha detto: Così ho giurato nella mia ira: non entreranno nel mio riposo! Questo, benché le sue opere fossero compiute fin dalla fondazione del mondo.

   

Si dice infatti in qualche luogo a proposito del settimo giorno: E Dio si riposò nel settimo giorno da tutte le opere sue.

Ebr
4,4

Si dice infatti in un passo della Scrittura a proposito del settimo giorno: E nel settimo giorno Dio si riposò da tutte le sue opere.

   

E ancora nel passo del Salmo: Non entreranno nel mio riposo!

Ebr
4,5

E ancora in questo passo: Non entreranno nel mio riposo!

   

Poiché dunque risulta che alcuni debbono ancora entrare in quel riposo e quelli che per primi ricevettero la buona novella non entrarono a causa della loro disobbedienza,

Ebr
4,6

Poiché dunque risulta che alcuni entrano in quel riposo e quelli che per primi ricevettero il Vangelo non vi entrarono a causa della loro disobbedienza,

   

egli fissa di nuovo un giorno, un oggi, dicendo per mezzo di Davide dopo tanto tempo come è stato già riferito: Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori!

Ebr
4,7

Dio fissa di nuovo un giorno, oggi, dicendo mediante Davide, dopo tanto tempo: Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori!

   

Se Giosuè infatti li avesse introdotti in quel riposo, Dio non avrebbe parlato, in seguito, di un altro giorno.

Ebr
4,8

Se Giosuè infatti li avesse introdotti in quel riposo, Dio non avrebbe parlato, in seguito, di un altro giorno.

   

È dunque riservato ancora un riposo sabbatico per il popolo di Dio.

Ebr
4,9

Dunque, per il popolo di Dio è riservato un riposo sabbatico.

   

Chi è entrato infatti nel suo riposo, riposa egli pure dalle sue opere, come Dio dalle proprie.

Ebr 4,10

Chi infatti è entrato nel riposo di lui, riposa anch’egli dalle sue opere, come Dio dalle proprie.

   

Affrettiamoci dunque ad entrare in quel riposo, perché nessuno cada nello stesso tipo di disobbedienza.

Ebr 4,11

Affrettiamoci dunque a entrare in quel riposo, perché nessuno cada nello stesso tipo di disobbedienza.

   

Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore.

Ebr 4,12

Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.

   

Non v'è creatura che possa nascondersi davanti a lui, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi e a lui noi dobbiamo rendere conto.

Ebr 4,13

Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi di colui al quale noi dobbiamo rendere conto.

   

Poiché dunque abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede.

Ebr 4,14

Dunque, poiché abbiamo un sommo sacerdote grande, che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede.

   

Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, come noi, escluso il peccato.

Ebr 4,15

Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato.

   

Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.

Ebr 4,16

Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno.

   

Ogni sommo sacerdote, scelto fra gli uomini, viene costituito per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati.

Ebr
5,1

Ogni sommo sacerdote, infatti, è scelto fra gli uomini e per gli uomini viene costituito tale nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati.

   

In tal modo egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell'ignoranza e nell'errore, essendo anch'egli rivestito di debolezza;

Ebr
5,2

Egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore, essendo anche lui rivestito di debolezza.

   

a motivo della quale deve offrire anche per se stesso sacrifici per i peccati, come lo fa per il popolo.

Ebr
5,3

A causa di questa egli deve offrire sacrifici per i peccati anche per se stesso, come fa per il popolo.

   

Nessuno può attribuirsi questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne.

Ebr
5,4

Nessuno attribuisce a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne.

   

Nello stesso modo Cristo non si attribuì la gloria di sommo sacerdote, ma gliela conferì colui che gli disse: Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato.

Ebr
5,5

Nello stesso modo Cristo non attribuì a se stesso la gloria di sommo sacerdote, ma colui che gli disse: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato, gliela conferì

   

Come in un altro passo dice: Tu sei sacerdote per sempre, alla maniera di Melchìsedek.

Ebr
5,6

come è detto in un altro passo: Tu sei sacerdote per sempre, secondo l’ordine di Melchìsedek.

   

Egli nei giorni della sua vita terrena offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà.

Ebr
5,7

Nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito.

   

Pur essendo Figlio, imparò l'obbedienza dalle cose che patì

Ebr
5,8

Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì

   

e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono,

Ebr
5,9

e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono,

   

essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote alla maniera di Melchìsedek.

Ebr 5,10

essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote secondo l’ordine di Melchìsedek.

   

Su questo argomento abbiamo molte cose da dire, difficili da spiegare, perché siete diventati lenti a capire.

Ebr 5,11

Su questo argomento abbiamo molte cose da dire, difficili da spiegare perché siete diventati lenti a capire.

   

Infatti, mentre dovreste essere ormai maestri per ragioni di tempo, avete di nuovo bisogno che qualcuno insegni a voi i primi elementi degli oracoli di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido.

Ebr 5,12

Infatti voi, che a motivo del tempo trascorso dovreste essere maestri, avete ancora bisogno che qualcuno v’insegni i primi elementi delle parole di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido.

   

Ora, chi si nutre ancora di latte è ignaro della dottrina della giustizia, perché è ancora un bambino.

Ebr 5,13

Ora, chi si nutre ancora di latte non ha l’esperienza della dottrina della giustizia, perché è ancora un bambino.

   

Il nutrimento solido invece è per gli adulti, che per la pratica hanno le facoltà esercitate a distinguere il buono dal cattivo.

Ebr 5,14

Il nutrimento solido è invece per gli adulti, per quelli che, mediante l’esperienza, hanno le facoltà esercitate a distinguere il bene dal male.

   

Perciò, lasciata da parte l'istruzione iniziale su Cristo, passiamo a ciò che è più completo, senza gettare di nuovo le fondamenta della rinunzia alle opere morte e della fede in Dio,

Ebr
6,1

Perciò, lasciando da parte il discorso iniziale su Cristo, passiamo a ciò che è completo, senza gettare di nuovo le fondamenta: la rinuncia alle opere morte e la fede in Dio,

   

della dottrina dei battesimi, dell'imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno.

Ebr
6,2

la dottrina dei battesimi, l’imposizione delle mani, la risurrezione dei morti e il giudizio eterno.

   

Questo noi intendiamo fare, se Dio lo permette.

Ebr
6,3

Questo noi lo faremo, se Dio lo permette.

   

Quelli infatti che furono una volta illuminati, gustarono il dono celeste, diventarono partecipi dello Spirito Santo

Ebr
6,4

Quelli, infatti, che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste, sono diventati partecipi dello Spirito Santo

   

e gustarono la buona parola di Dio e le meraviglie del mondo futuro e che

Ebr
6,5

e hanno gustato la buona parola di Dio e i prodigi del mondo futuro.

   

tuttavia sono caduti, è impossibile rinnovarli una seconda volta portandoli alla conversione, dal momento che per loro conto crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio e lo espongono all'infamia.

Ebr
6,6

Tuttavia, se sono caduti, è impossibile rinnovarli un’altra volta portandoli alla conversione, dal momento che, per quanto sta in loro, essi crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio e lo espongono all’infamia.

   

Infatti quando una terra imbevuta dalla pioggia abbondante produce erbe utili a quanti la coltivano, viene a godere della benedizione da parte di Dio;

Ebr
6,7

Infatti, una terra imbevuta della pioggia che spesso cade su di essa, se produce erbe utili a quanti la coltivano, riceve benedizione da Dio;

   

ma se produce pruni e spine, non ha alcun valore ed è prossima alla maledizione: sarà infine arsa dal fuoco!

Ebr
6,8

ma se produce spine e rovi, non vale nulla ed è vicina alla maledizione: finirà bruciata!

   

Quanto a voi però, carissimi, anche se parliamo così, siamo certi che ci sono in voi condizioni migliori e che portano alla salvezza.

Ebr
6,9

Anche se a vostro riguardo, carissimi, parliamo così, abbiamo fiducia che vi siano in voi cose migliori, che portano alla salvezza.

   

Dio infatti non è ingiusto da dimenticare il vostro lavoro e la carità che avete dimostrato verso il suo nome, con i servizi che avete reso e rendete tuttora ai santi.

Ebr 6,10

Dio infatti non è ingiusto tanto da dimenticare il vostro lavoro e la carità che avete dimostrato verso il suo nome, con i servizi che avete reso e che tuttora rendete ai santi.

   

Soltanto desideriamo che ciascuno di voi dimostri il medesimo zelo perché la sua speranza abbia compimento sino alla fine,

Ebr 6,11

Desideriamo soltanto che ciascuno di voi dimostri il medesimo zelo perché la sua speranza abbia compimento sino alla fine,

   

perché non diventiate pigri, ma piuttosto imitatori di coloro che con la fede e la perseveranza divengono eredi delle promesse.

Ebr 6,12

perché non diventiate pigri, ma piuttosto imitatori di coloro che, con la fede e la costanza, divengono eredi delle promesse.

   

Quando infatti Dio fece la promessa ad Abramo, non potendo giurare per uno superiore a sé, giurò per se stesso,

Ebr 6,13

Quando infatti Dio fece la promessa ad Abramo, non potendo giurare per uno superiore a sé, giurò per se stesso

   

dicendo: Ti benedirò e ti moltiplicherò molto.

Ebr 6,14

dicendo: Ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza.

   

Così, avendo perseverato, Abramo conseguì la promessa.

Ebr 6,15

Così Abramo, con la sua costanza, ottenne ciò che gli era stato promesso.

   

Gli uomini infatti giurano per qualcuno maggiore di loro e per loro il giuramento è una garanzia che pone fine ad ogni controversia.

Ebr 6,16

Gli uomini infatti giurano per qualcuno maggiore di loro, e per loro il giuramento è una garanzia che pone fine a ogni controversia.

   

Perciò Dio, volendo mostrare più chiaramente agli eredi della promessa l'irrevocabilità della sua decisione, intervenne con un giuramento

Ebr 6,17

Perciò Dio, volendo mostrare più chiaramente agli eredi della promessa l’irrevocabilità della sua decisione, intervenne con un giuramento,

   

perché grazie a due atti irrevocabili, nei quali è impossibile che Dio mentisca, noi che abbiamo cercato rifugio in lui avessimo un grande incoraggiamento nell'afferrarci saldamente alla speranza che ci è stata offerta.

Ebr 6,18

affinché, grazie a due atti irrevocabili, nei quali è impossibile che Dio mentisca, noi, che abbiamo cercato rifugio in lui, abbiamo un forte incoraggiamento ad afferrarci saldamente alla speranza che ci è proposta.

   

In essa infatti noi abbiamo come un'àncora della nostra vita, sicura e salda, la quale penetra fin nell'interno del velo del santuario,

Ebr 6,19

In essa infatti abbiamo come un’àncora sicura e salda per la nostra vita: essa entra fino al di là del velo del santuario,

   

dove Gesù è entrato per noi come precursore, essendo divenuto sommo sacerdote per sempre alla maniera di Melchìsedek.

Ebr 6,20

dove Gesù è entrato come precursore per noi, divenuto sommo sacerdote per sempre secondo l’ordine di Melchìsedek.

   

Questo Melchìsedek, re di Salem, sacerdote del Dio Altissimo, è colui che andò incontro ad Abramo mentre ritornava dalla sconfitta dei re e lo benedisse;

Ebr
7,1

Questo Melchìsedek infatti, re di Salem, sacerdote del Dio altissimo, andò incontro ad Abramo mentre ritornava dall’avere sconfitto i re e lo benedisse;

   

a lui Abramo diede la decima di ogni cosa. Anzitutto il suo nome tradotto significa re di giustizia; inoltre è anche re di Salem, cioè re di pace.

Ebr
7,2

a lui Abramo diede la decima di ogni cosa. Anzitutto il suo nome significa «re di giustizia»; poi è anche re di Salem, cioè «re di pace».

   

Egli è senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio, rimane sacerdote in eterno.

Ebr
7,3

Egli, senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio, rimane sacerdote per sempre.

   

Considerate pertanto quanto sia grande costui, al quale persino Abramo, il patriarca, diede la decima del suo bottino.

Ebr
7,4

Considerate dunque quanto sia grande costui, al quale Abramo, il patriarca, diede la decima del suo bottino.

   

Anche quelli dei figli di Levi, che assumono il sacerdozio, hanno il mandato di riscuotere, secondo la legge, la decima dal popolo, cioè dai loro fratelli, benché essi pure discendenti da Abramo.

Ebr
7,5

In verità anche quelli tra i figli di Levi che assumono il sacerdozio hanno il mandato di riscuotere, secondo la Legge, la decima dal popolo, cioè dai loro fratelli, essi pure discendenti da Abramo.

   

Egli invece, pur non essendo della loro stirpe, prese la decima da Abramo e benedisse colui che era depositario della promessa.

Ebr
7,6

Egli invece, che non era della loro stirpe, prese la decima da Abramo e benedisse colui che era depositario delle promesse.

   

Ora, senza dubbio, è l'inferiore che è benedetto dal superiore.

Ebr
7,7

Ora, senza alcun dubbio, è l’inferiore che è benedetto dal superiore.

   

Inoltre, qui riscuotono le decime uomini mortali; là invece le riscuote uno di cui si attesta che vive.

Ebr
7,8

Inoltre, qui riscuotono le decime uomini mortali; là invece, uno di cui si attesta che vive.

   

Anzi, per così dire, lo stesso Levi, che pur riceve le decime, ha versato la sua decima in Abramo:

Ebr
7,9

Anzi, si può dire che lo stesso Levi, il quale riceve le decime, in Abramo abbia versato la sua decima:

   

egli si trovava infatti ancora nei lombi del suo antenato quando gli venne incontro Melchìsedek.

Ebr 7,10

egli infatti, quando gli venne incontro Melchìsedek, si trovava ancora nei lombi del suo antenato.

   

Or dunque, se la perfezione ci fosse stata per mezzo del sacerdozio levitico - sotto di esso infatti il popolo ha ricevuto la legge - che bisogno c'era che sorgesse un sacerdote differente, alla maniera di Melchìsedek, e che non venisse detto sacerdote alla maniera di Aronne?

Ebr 7,11

Ora, se si fosse realizzata la perfezione per mezzo del sacerdozio levitico – sotto di esso il popolo ha ricevuto la Legge –, che bisogno c’era che sorgesse un altro sacerdote secondo l’ordine di Melchìsedek, e non invece secondo l’ordine di Aronne?

   

Infatti, se viene mutato il sacerdozio, avviene necessariamente anche un mutamento della legge.

Ebr 7,12

Infatti, mutato il sacerdozio, avviene necessariamente anche un mutamento della Legge.

   

Ora l'individuo di cui si dicono tali cose è membro di un'altra tribù, della quale nessuno mai fu addetto all'altare.

Ebr 7,13

Colui del quale si dice questo, appartiene a un’altra tribù, della quale nessuno mai fu addetto all’altare.

   

È noto infatti che il Signore nostro è germogliato da Giuda e che riferendosi a questa tribù Mosè non disse nulla riguardo al sacerdozio.

Ebr 7,14

È noto infatti che il Signore nostro è germogliato dalla tribù di Giuda, e di essa Mosè non disse nulla riguardo al sacerdozio.

   

Ciò risulta ancor più evidente dal momento che sorge, a somiglianza di Melchìsedek, un sacerdote differente

Ebr 7,15

Ciò risulta ancora più evidente dal momento che sorge, a somiglianza di Melchìsedek, un sacerdote differente,

   

che non è diventato tale per ragione di una prescrizione carnale, ma per la potenza di una vita indefettibile.

Ebr 7,16

il quale non è diventato tale secondo una legge prescritta dagli uomini, ma per la potenza di una vita indistruttibile.

   

Gli è resa infatti questa testimonianza: Tu sei sacerdote in eterno alla maniera di Melchìsedek.

Ebr 7,17

Gli è resa infatti questa testimonianza: Tu sei sacerdote per sempre secondo l’ordine di Melchìsedek.

   

Si ha così l'abrogazione di un ordinamento precedente a causa della sua debolezza e inutilità -

Ebr 7,18

Si ha così l’abrogazione di un ordinamento precedente a causa della sua debolezza e inutilità –

   

poiché la legge non ha portato nulla alla perfezione - e l'introduzione di una speranza migliore, grazie alla quale ci avviciniamo a Dio.

Ebr 7,19

la Legge infatti non ha portato nulla alla perfezione – e si ha invece l’introduzione di una speranza migliore, grazie alla quale noi ci avviciniamo a Dio.

   

Inoltre ciò non avvenne senza giuramento. Quelli infatti diventavano sacerdoti senza giuramento;

Ebr 7,20

Inoltre ciò non avvenne senza giuramento. Quelli infatti diventavano sacerdoti senza giuramento;

   

costui al contrario con un giuramento di colui che gli ha detto: Il Signore ha giurato e non si pentirà: tu sei sacerdote per sempre.

Ebr 7,21

costui al contrario con il giuramento di colui che gli dice: Il Signore ha giurato e non si pentirà: tu sei sacerdote per sempre.

   

Per questo, Gesù è diventato garante di un'alleanza migliore.

Ebr 7,22

Per questo Gesù è diventato garante di un’alleanza migliore.

   

Inoltre, quelli sono diventati sacerdoti in gran numero, perché la morte impediva loro di durare a lungo;

Ebr 7,23

Inoltre, quelli sono diventati sacerdoti in gran numero, perché la morte impediva loro di durare a lungo.

   

egli invece, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta.

Ebr 7,24

Egli invece, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta.

   

Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, essendo egli sempre vivo per intercedere a loro favore.

Ebr 7,25

Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio: egli infatti è sempre vivo per intercedere a loro favore.

   

Tale era infatti il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli;

Ebr 7,26

Questo era il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli.

   

che non ha bisogno ogni giorno, come gli altri sommi sacerdoti, di offrire sacrifici prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo, poiché egli ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso.

Ebr 7,27

Egli non ha bisogno, come i sommi sacerdoti, di offrire sacrifici ogni giorno, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo: lo ha fatto una volta per tutte, offrendo se stesso.

   

La legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti all'umana debolezza, ma la parola del giuramento, posteriore alla legge, costituisce il Figlio che è stato reso perfetto in eterno.

Ebr 7,28

La Legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti a debolezza; ma la parola del giuramento, posteriore alla Legge, costituisce sacerdote il Figlio, reso perfetto per sempre.

   

Il punto capitale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra del trono della maestà nei cieli,

Ebr
 8,1

Il punto capitale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra del trono della Maestà nei cieli,

   

ministro del santuario e della vera tenda che ha costruito il Signore, e non un uomo.

Ebr
8,2

ministro del santuario e della vera tenda, che il Signore, e non un uomo, ha costruito.

   

Ogni sommo sacerdote infatti viene costituito per offrire doni e sacrifici: di qui la necessità che anch'egli abbia qualcosa da offrire.

Ebr
8,3

Ogni sommo sacerdote, infatti, viene costituito per offrire doni e sacrifici: di qui la necessità che anche Gesù abbia qualcosa da offrire.

   

Se Gesù fosse sulla terra, egli non sarebbe neppure sacerdote, poiché vi sono quelli che offrono i doni secondo la legge.

Ebr
8,4

Se egli fosse sulla terra, non sarebbe neppure sacerdote, poiché vi sono quelli che offrono i doni secondo la Legge.

   

Questi però attendono a un servizio che è una copia e un'ombra delle realtà celesti, secondo quanto fu detto da Dio a Mosè, quando stava per costruire la Tenda: Guarda, disse, di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte.

Ebr
8,5

Questi offrono un culto che è immagine e ombra delle realtà celesti, secondo quanto fu dichiarato da Dio a Mosè, quando stava per costruire la tenda: «Guarda – disse – di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte.

   

Ora invece egli ha conseguito un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l'alleanza di cui è mediatore, essendo questa fondata su migliori promesse.

Ebr
8,6

Ora invece egli ha avuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l’alleanza di cui è mediatore, perché è fondata su migliori promesse.

   

Se la prima alleanza fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un'altra.

Ebr
8,7

Se la prima alleanza infatti fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un’altra.

   

Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice: Ecco vengono giorni, dice il Signore, nei quali io stipulerò con la casa d'Israele e con la casa di Giuda un'alleanza nuova;

Ebr
8,8

Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice: Ecco: vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un’alleanza nuova con la casa d’Israele e con la casa di Giuda.

   

non sarà come l'alleanza che feci con i loro padri, nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dalla terra d'Egitto; poiché essi non rimasero fedeli alla mia alleanza, anch'io non ebbi più cura di loro, dice il Signore.

Ebr
8,9

Non sarà come l’alleanza che feci con i loro padri, nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto; poiché essi non rimasero fedeli alla mia alleanza, anch’io non ebbi più cura di loro, dice il Signore.

   

E questa è l'alleanza che io stipulerò con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.

Ebr 8,10

E questa è l’alleanza che io stipulerò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.

   

Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino, né alcuno il proprio fratello, dicendo: Conosci il Signore! Tutti infatti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro.

Ebr 8,11

Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino, né alcuno il proprio fratello, dicendo: «Conosci il Signore!». Tutti infatti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro.

   

Perché io perdonerò le loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati.

Ebr 8,12

Perché io perdonerò le loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati.

   

Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antiquata la prima; e ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a sparire.

Ebr 8,13

Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antica la prima: ma, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a scomparire.

   

Certo, anche la prima alleanza aveva norme per il culto e un santuario terreno.

Ebr
9,1

Certo, anche la prima alleanza aveva norme per il culto e un santuario terreno.

   

Fu costruita infatti una Tenda: la prima, nella quale vi erano il candelabro, la tavola e i pani dell'offerta: essa veniva chiamata il Santo.

Ebr
9,2

Fu costruita infatti una tenda, la prima, nella quale vi erano il candelabro, la tavola e i pani dell’offerta; essa veniva chiamata il Santo.

   

Dietro il secondo velo poi c'era una Tenda, detta "Santo dei Santi", con

Ebr
9,3

Dietro il secondo velo, poi, c’era la tenda chiamata Santo dei Santi, con

   

l'altare d'oro per l'incenso e l'arca dell'alleanza tutta ricoperta d'oro, nella quale si trovavano un'urna d'oro contenente la manna, la verga di Aronne che era germogliata e le tavole dell'alleanza.

Ebr
9,4

l’altare d’oro per i profumi e l’arca dell’alleanza tutta ricoperta d’oro, nella quale si trovavano un’urna d’oro contenente la manna, la verga di Aronne, che era fiorita, e le tavole dell’alleanza.

   

E sopra l'arca stavano i cherubini della gloria, che stendevano l'ombra sopra il luogo dell'espiazione. Di tutte queste cose non è necessario ora parlare nei particolari.

Ebr
9,5

E sopra l’arca stavano i cherubini della gloria, che stendevano la loro ombra sul propiziatorio. Di queste cose non è necessario ora parlare nei particolari.

   

Disposte in tal modo le cose, nella prima tenda entrano in ogni tempo i sacerdoti per celebrarvi il culto;

Ebr
9,6

Disposte in tal modo le cose, nella prima tenda entrano sempre i sacerdoti per celebrare il culto;

   

nella seconda invece solamente il sommo sacerdote, una volta all'anno, e non senza portare del sangue, che egli offre per se stesso e per i peccati d'ignoranza del popolo.

Ebr
9,7

nella seconda invece entra solamente il sommo sacerdote, una volta all’anno, e non senza portarvi del sangue, che egli offre per se stesso e per quanto commesso dal popolo per ignoranza.

   

Lo Spirito Santo intendeva così mostrare che non era ancora aperta la via del santuario, finché sussisteva la prima Tenda.

Ebr
9,8

Lo Spirito Santo intendeva così mostrare che non era stata ancora manifestata la via del santuario, finché restava la prima tenda.

   

Essa infatti è una figura del tempo presente: conforme ad essa si offrono doni e sacrifici che non possono rendere perfetto, nella coscienza, l'offerente,

Ebr
9,9

Essa infatti è figura del tempo presente e secondo essa vengono offerti doni e sacrifici che non possono rendere perfetto, nella sua coscienza, colui che offre:

   

trattandosi solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, tutte prescrizioni umane, valide fino al tempo in cui sarebbero state riformate.

Ebr 9,10

si tratta soltanto di cibi, di bevande e di varie abluzioni, tutte prescrizioni carnali, valide fino al tempo in cui sarebbero state riformate.

   

Cristo invece, venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una Tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione,

Ebr 9,11

Cristo, invece, è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione.

   

non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, dopo averci ottenuto una redenzione eterna.

Ebr 9,12

Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna.

   

Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne,

Ebr 9,13

Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne,

   

quanto più il sangue di Cristo, il quale con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalla opere morte, per servire il Dio vivente?

Ebr 9,14

quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?

   

Per questo egli è mediatore di una nuova alleanza, perché, essendo ormai intervenuta la sua morte per la rendenzione delle colpe commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l'eredità eterna che è stata promessa.

Ebr 9,15

Per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova, perché, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che era stata promessa.

   

Dove infatti c'è un testamento, è necessario che sia accertata la morte del testatore,

Ebr 9,16

Ora, dove c’è un testamento, è necessario che la morte del testatore sia dichiarata,

   

perché un testamento ha valore solo dopo la morte e rimane senza effetto finché il testatore vive.

Ebr 9,17

perché un testamento ha valore solo dopo la morte e rimane senza effetto finché il testatore vive.

   

Per questo neanche la prima alleanza fu inaugurata senza sangue.

Ebr 9,18

Per questo neanche la prima alleanza fu inaugurata senza sangue.

   

Infatti dopo che Mosè ebbe proclamato a tutto il popolo ogni comandamento secondo la legge, preso il sangue dei vitelli e dei capri con acqua, lana scarlatta e issopo, ne asperse il libro stesso e tutto il popolo,

Ebr 9,19

Infatti, dopo che tutti i comandamenti furono promulgati a tutto il popolo da Mosè, secondo la Legge, questi, preso il sangue dei vitelli e dei capri con acqua, lana scarlatta e issòpo, asperse il libro stesso e tutto il popolo,

   

dicendo: Questo è il sangue dell'alleanza che Dio ha stabilito per voi.

Ebr 9,20

dicendo: Questo è il sangue dell’alleanza che Dio ha stabilito per voi.

   

Alla stessa maniera asperse con il sangue anche la Tenda e tutti gli arredi del culto.

Ebr 9,21

Alla stessa maniera con il sangue asperse anche la tenda e tutti gli arredi del culto.

   

Secondo la legge, infatti, quasi tutte le cose vengono purificate con il sangue e senza spargimento di sangue non c'è perdono.

Ebr 9,22

Secondo la Legge, infatti, quasi tutte le cose vengono purificate con il sangue, e senza spargimento di sangue non esiste perdono.

   

Era dunque necessario che le figure delle realtà celesti fossero purificate con tali mezzi; le stesse realtà celesti però dovevano esserlo con sacrifici superiori a questi.

Ebr 9,23

Era dunque necessario che le cose raffiguranti le realtà celesti fossero purificate con tali mezzi; ma le stesse realtà celesti, poi, dovevano esserlo con sacrifici superiori a questi.

   

Cristo infatti non è entrato in un santuario fatto da mani d'uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, allo scopo di presentarsi, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore,

Ebr 9,24

Cristo infatti non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore.

   

e non per offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui.

Ebr 9,25

E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui:

   

In questo caso, infatti, avrebbe dovuto soffrire più volte dalla fondazione del mondo. E invece una volta sola ora, nella pienezza dei tempi, è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso.

Ebr 9,26

in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte. Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso.

   

E come è stabilito che gli uomini che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio,

Ebr 9,27

E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio,

   

così Cristo, dopo essersi offerto una volta per tutte allo scopo di togliere i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione col peccato, a coloro che l'aspettano per la loro salvezza.

Ebr 9,28

così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.

   

Poiché la legge possiede solo un'ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose, non ha il potere di condurre alla perfezione, per mezzo di quei sacrifici che si offrono continuamente di anno in anno, coloro che si accostano a Dio.

Ebr 10,1

La Legge infatti, poiché possiede soltanto un’ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose, non ha mai il potere di condurre alla perfezione per mezzo di sacrifici – sempre uguali, che si continuano a offrire di anno in anno – coloro che si accostano a Dio.

   

Altrimenti non si sarebbe forse cessato di offrirli, dal momento che i fedeli, purificati una volta per tutte, non avrebbero ormai più alcuna coscienza dei peccati?

Ebr 10,2

Altrimenti, non si sarebbe forse cessato di offrirli, dal momento che gli offerenti, purificati una volta per tutte, non avrebbero più alcuna coscienza dei peccati?

   

Invece per mezzo di quei sacrifici si rinnova di anno in anno il ricordo dei peccati,

Ebr 10,3

Invece in quei sacrifici si rinnova di anno in anno il ricordo dei peccati.

   

poiché è impossibile eliminare i peccati con il sangue di tori e di capri.

Ebr 10,4

È impossibile infatti che il sangue di tori e di capri elimini i peccati.

   

Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato.

Ebr 10,5

Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato.

   

Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato.

Ebr 10,6

Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato.

   

Allora ho detto: Ecco, io vengo - poiché di me sta scritto nel rotolo del libro - per fare, o Dio, la tua volontà.

Ebr 10,7

Allora ho detto: «Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà».

   

Dopo aver detto: Non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato, cose tutte che vengono offerte secondo la legge,

Ebr 10,8

Dopo aver detto: Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato, cose che vengono offerte secondo la Legge,

   

soggiunge: Ecco, io vengo a fare la tua volontà. Così egli abolisce il primo ordine di cose per stabilire il secondo.

Ebr 10,9

soggiunge: Ecco, io vengo a fare la tua volontà. Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo.

   

Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre.

Ebr 10,10

Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.

   

Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e ad offrire molte volte gli stessi sacrifici, perché essi non possono mai eliminare i peccati.

Ebr 10,11

Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati.

   

Egli al contrario, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati una volta per sempre si è assiso alla destra di Dio,

Ebr 10,12

Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio,

   

aspettando ormai soltanto che i suoi nemici vengano posti sotto i suoi piedi.

Ebr 10,13

aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi.

   

Poiché con un'unica oblazione egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.

Ebr 10,14

Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.

   

Questo ce lo attesta anche lo Spirito Santo. Infatti, dopo aver detto:

Ebr 10,15

A noi lo testimonia anche lo Spirito Santo. Infatti, dopo aver detto:

   

Questa è l'alleanza che io stipulerò con loro dopo quei giorni, dice il Signore: io porrò le mie leggi nei loro cuori e le imprimerò nella loro mente,

Ebr 10,16

Questa è l’alleanza che io stipulerò con loro dopo quei giorni, dice il Signore: io porrò le mie leggi nei loro cuori e le imprimerò nella loro mente, dice:

   

soggiunge: E non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità.

Ebr 10,17

e non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità.

   

Ora, dove c'è il perdono di queste cose, non c'è più bisogno di offerta per il peccato.

Ebr 10,18

Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.

   

Avendo dunque, fratelli, piena fiducia di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù,

Ebr 10,19

Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù,

   

per questa via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne;

Ebr 10,20

via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne,

   

avendo noi un sacerdote grande sopra la casa di Dio,

Ebr 10,21

e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio,

   

accostiamoci con cuore sincero in pienezza di fede, con il cuore purificato dalla cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.

Ebr 10,22

accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.

   

Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha promesso.

Ebr 10,23

Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso.

   

Cerchiamo anche di stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone,

Ebr 10,24

Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone.

   

non disertando le nostre riunioni, come alcuni hanno l'abitudine di fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che potete vedere come il giorno si avvicina.

Ebr 10,25

Non disertiamo le nostre riunioni, come alcuni hanno l’abitudine di fare, ma esortiamoci a vicenda, tanto più che vedete avvicinarsi il giorno del Signore.

   

Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati,

Ebr 10,26

Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati,

   

ma soltanto una terribile attesa del giudizio e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli.

Ebr 10,27

ma soltanto una terribile attesa del giudizio e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli.

   

Quando qualcuno ha violato la legge di Mosè, viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni.

Ebr 10,28

Quando qualcuno ha violato la legge di Mosè, viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni.

   

Pensate quanto maggiore sarà il castigo di cui sarà ritenuto meritevole chi avrà calpestato il Figlio di Dio e considerato profano quel sangue dell'alleanza dal quale è stato un giorno santificato e avrà disprezzato lo Spirito della grazia?

Ebr 10,29

Di quanto peggiore castigo pensate che sarà giudicato meritevole chi avrà calpestato il Figlio di Dio e ritenuto profano quel sangue dell’alleanza, dal quale è stato santificato, e avrà disprezzato lo Spirito della grazia?

   

Conosciamo infatti colui che ha detto: A me la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.

Ebr 10,30

Conosciamo infatti colui che ha detto: A me la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.

   

È terribile cadere nelle mani del Dio vivente!

Ebr 10,31

È terribile cadere nelle mani del Dio vivente!

   

Richiamate alla memoria quei primi giorni nei quali, dopo essere stati illuminati, avete dovuto sopportare una grande e penosa lotta,

Ebr 10,32

Richiamate alla memoria quei primi giorni: dopo aver ricevuto la luce di Cristo, avete dovuto sopportare una lotta grande e penosa,

   

ora esposti pubblicamente a insulti e tribolazioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo.

Ebr 10,33

ora esposti pubblicamente a insulti e persecuzioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo.

   

Infatti avete preso parte alle sofferenze dei carcerati e avete accettato con gioia di esser spogliati delle vostre sostanze, sapendo di possedere beni migliori e più duraturi.

Ebr 10,34

Infatti avete preso parte alle sofferenze dei carcerati e avete accettato con gioia di essere derubati delle vostre sostanze, sapendo di possedere beni migliori e duraturi.

   

Non abbandonate dunque la vostra fiducia, alla quale è riservata una grande ricompensa.

Ebr 10,35

Non abbandonate dunque la vostra franchezza, alla quale è riservata una grande ricompensa.

   

Avete solo bisogno di costanza, perché dopo aver fatto la volontà di Dio possiate raggiungere la promessa.

Ebr 10,36

Avete solo bisogno di perseveranza, perché, fatta la volontà di Dio, otteniate ciò che vi è stato promesso.

   

Ancora un poco, infatti, un poco appena, e colui che deve venire, verrà e non tarderà.

Ebr 10,37

Ancora un poco, infatti, un poco appena, e colui che deve venire, verrà e non tarderà.

   

Il mio giusto vivrà mediante la fede; ma se indietreggia, la mia anima non si compiace in lui.

Ebr 10,38

Il mio giusto per fede vivrà; ma se cede, non porrò in lui il mio amore.

   

Noi però non siamo di quelli che indietreggiano a loro perdizione, bensì uomini di fede per la salvezza della nostra anima.

Ebr 10,39

Noi però non siamo di quelli che cedono, per la propria rovina, ma uomini di fede per la salvezza della nostra anima.

   

La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono.

Ebr 11,1

La fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede.

   

Per mezzo di questa fede gli antichi ricevettero buona testimonianza.

Ebr 11,2

Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio.

   

Per fede noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sì che da cose non visibili ha preso origine quello che si vede.

Ebr 11,3

Per fede, noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sicché dall’invisibile ha preso origine il mondo visibile.

   

Per fede Abele offrì a Dio un sacrificio migliore di quello di Caino e in base ad essa fu dichiarato giusto, attestando Dio stesso di gradire i suoi doni; per essa, benché morto, parla ancora.

Ebr 11,4

Per fede, Abele offrì a Dio un sacrificio migliore di quello di Caino e in base ad essa fu dichiarato giusto, avendo Dio attestato di gradire i suoi doni; per essa, benché morto, parla ancora.

   

Per fede Enoch fu trasportato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Infatti, prima che fosse portato via, ricevette testimonianza di essere stato gradito a Dio.

Ebr 11,5

Per fede, Enoc fu portato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Infatti, prima di essere portato altrove, egli fu dichiarato persona gradita a Dio.

   

Senza la fede però è impossibile essergli graditi; chi infatti s'accosta a Dio deve credere che egli esiste e che egli ricompensa coloro che lo cercano.

Ebr 11,6

Senza la fede è impossibile essergli graditi; chi infatti si avvicina a Dio, deve credere che egli esiste e che ricompensa coloro che lo cercano.

   

Per fede Noè, avvertito divinamente di cose che ancora non si vedevano, costruì con pio timore un'arca a salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannò il mondo e divenne erede della giustizia secondo la fede.

Ebr 11,7

Per fede, Noè, avvertito di cose che ancora non si vedevano, preso da sacro timore, costruì un’arca per la salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannò il mondo e ricevette in eredità la giustizia secondo la fede.

   

Per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.

Ebr 11,8

Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.

   

Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa.

Ebr 11,9

Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa.

   

Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.

Ebr 11,10

Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.

   

Per fede anche Sara, sebbene fuori dell'età, ricevette la possibilità di diventare madre perché ritenne fedele colui che glielo aveva promesso.

Ebr 11,11

Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso.

   

Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia innumerevole che si trova lungo la spiaggia del mare.

Ebr 11,12

Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.

   

Nella fede morirono tutti costoro, pur non avendo conseguito i beni promessi, ma avendoli solo veduti e salutati di lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sopra la terra.

Ebr 11,13

Nella fede morirono tutti costoro, senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra.

   

Chi dice così, infatti, dimostra di essere alla ricerca di una patria.

Ebr 11,14

Chi parla così, mostra di essere alla ricerca di una patria.

   

Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto possibilità di ritornarvi;

Ebr 11,15

Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto la possibilità di ritornarvi;

   

ora invece essi aspirano a una migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non disdegna di chiamarsi loro Dio: ha preparato infatti per loro una città.

Ebr 11,16

ora invece essi aspirano a una patria migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha preparato infatti per loro una città.

   

Per fede Abramo, messo alla prova, offrì Isacco e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio,

Ebr 11,17

Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio,

   

del quale era stato detto: In Isacco avrai una tua discendenza che porterà il tuo nome.

Ebr 11,18

del quale era stato detto: Mediante Isacco avrai una tua discendenza.

   

Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe e fu come un simbolo.

Ebr 11,19

Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo.

   

Per fede Isacco benedisse Giacobbe ed Esaù anche riguardo a cose future.

Ebr 11,20

Per fede, Isacco benedisse Giacobbe ed Esaù anche in vista di beni futuri.

   

Per fede Giacobbe, morente, benedisse ciascuno dei figli di Giuseppe e si prostrò, appoggiandosi all'estremità del bastone.

Ebr 11,21

Per fede, Giacobbe, morente, benedisse ciascuno dei figli di Giuseppe e si prostrò, appoggiandosi sull’estremità del bastone.

   

Per fede Giuseppe, alla fine della vita, parlò dell'esodo dei figli d'Israele e diede disposizioni circa le proprie ossa.

Ebr 11,22

Per fede, Giuseppe, alla fine della vita, si ricordò dell’esodo dei figli d’Israele e diede disposizioni circa le proprie ossa.

   

Per fede Mosè, appena nato, fu tenuto nascosto per tre mesi dai suoi genitori, perché videro che il bambino era bello; e non ebbero paura dell'editto del re.

Ebr 11,23

Per fede, Mosè, appena nato, fu tenuto nascosto per tre mesi dai suoi genitori, perché videro che il bambino era bello; e non ebbero paura dell’editto del re.

   

Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di esser chiamato figlio della figlia del faraone,

Ebr 11,24

Per fede, Mosè, divenuto adulto, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del faraone,

   

preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere per breve tempo del peccato.

Ebr 11,25

preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere momentaneamente del peccato.

   

Questo perché stimava l'obbrobrio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d'Egitto; guardava infatti alla ricompensa.

Ebr 11,26

Egli stimava ricchezza maggiore dei tesori d’Egitto l’essere disprezzato per Cristo; aveva infatti lo sguardo fisso sulla ricompensa.

   

Per fede lasciò l'Egitto, senza temere l'ira del re; rimase infatti saldo, come se vedesse l'invisibile.

Ebr 11,27

Per fede, egli lasciò l’Egitto, senza temere l’ira del re; infatti rimase saldo, come se vedesse l’invisibile.

   

Per fede celebrò la pasqua e fece l'aspersione del sangue, perché lo sterminatore dei primogeniti non toccasse quelli degli Israeliti.

Ebr 11,28

Per fede, egli celebrò la Pasqua e fece l’aspersione del sangue, perché colui che sterminava i primogeniti non toccasse quelli degli Israeliti.

   

Per fede attraversarono il Mare Rosso come per una terra asciutta; mentre avendo tentato questo anche gli Egiziani, furono inghiottiti.

Ebr 11,29

Per fede, essi passarono il Mar Rosso come fosse terra asciutta. Quando gli Egiziani tentarono di farlo, vi furono inghiottiti.

   

Per fede caddero le mura di Gerico, dopo che ne avevano fatto il giro per sette giorni.

Ebr 11,30

Per fede, caddero le mura di Gerico, dopo che ne avevano fatto il giro per sette giorni.

   

Per fede Raab, la prostituta, non perì con gl'increduli, avendo accolto con benevolenza gli esploratori.

Ebr 11,31

Per fede, Raab, la prostituta, non perì con gli increduli, perché aveva accolto con benevolenza gli esploratori.

   

E che dirò ancora? Mi mancherebbe il tempo, se volessi narrare di Gedeone, di Barak, di Sansone, di Iefte, di Davide, di Samuele e dei profeti,

Ebr 11,32

E che dirò ancora? Mi mancherebbe il tempo se volessi narrare di Gedeone, di Barak, di Sansone, di Iefte, di Davide, di Samuele e dei profeti;

   

i quali per fede conquistarono regni, esercitarono la giustizia, conseguirono le promesse, chiusero le fauci dei leoni,

Ebr 11,33

per fede, essi conquistarono regni, esercitarono la giustizia, ottennero ciò che era stato promesso, chiusero le fauci dei leoni,

   

spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, trassero forza dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri.

Ebr 11,34

spensero la violenza del fuoco, sfuggirono alla lama della spada, trassero vigore dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri.

   

Alcune donne riebbero per risurrezione i loro morti. Altri poi furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione.

Ebr 11,35

Alcune donne riebbero, per risurrezione, i loro morti. Altri, poi, furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione.

   

Altri, infine, subirono scherni e flagelli, catene e prigionia.

Ebr 11,36

Altri, infine, subirono insulti e flagelli, catene e prigionia.

   

Furono lapidati, torturati, segati, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati -

Ebr 11,37

Furono lapidati, torturati, tagliati in due, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati –

   

di loro il mondo non era degno! -, andarono vagando per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra.

Ebr 11,38

di loro il mondo non era degno! –, vaganti per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra.

   

Eppure, tutti costoro, pur avendo ricevuto per la loro fede una buona testimonianza, non conseguirono la promessa,

Ebr 11,39

Tutti costoro, pur essendo stati approvati a causa della loro fede, non ottennero ciò che era stato loro promesso:

   

avendo Dio predisposto qualcosa di meglio per noi, perché essi non ottenessero la perfezione senza di noi.

Ebr 11,40

Dio infatti per noi aveva predisposto qualcosa di meglio, affinché essi non ottenessero la perfezione senza di noi.

   

Anche noi dunque, circondati da un così gran numero di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci intralcia, corriamo con perseveranza nella corsa,

Ebr 12,1

Anche noi dunque, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti,

   

tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l'ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio.

Ebr 12,2

tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio.

   

Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità da parte dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d'animo.

Ebr 12,3

Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo.

   

Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato

Ebr 12,4

Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato

   

e avete già dimenticato l'esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d'animo quando sei ripreso da lui;

Ebr 12,5

e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui;

   

perché il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio.

Ebr 12,6

perché il Signore corregge colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio.

   

È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre?

Ebr 12,7

È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre?

   

Se invece non subite correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, allora siete degli illegittimi, non dei figli!

Ebr 12,8

Se invece non subite correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete illegittimi, non figli!

   

Del resto, noi come correttori abbiamo avuto i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre degli spiriti, per avere la vita?

Ebr 12,9

Del resto noi abbiamo avuto come educatori i nostri padri terreni e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre celeste, per avere la vita?

   

Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come loro sembrava bene; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di farci partecipi della sua santità.

Ebr 12,10

Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come sembrava loro; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di farci partecipi della sua santità.

   

In verità, ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.

Ebr 12,11

Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.

   

Perciò rinfrancate le mani cadenti e le ginocchia infiacchite

Ebr 12,12

Perciò, rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche

   

e fate passi diritti con i vostri piedi, perché il piede zoppicante non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.

Ebr 12,13

e camminate diritti con i vostri piedi, perché il piede che zoppica non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.

   

Cercate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà mai il Signore,

Ebr 12,14

Cercate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà mai il Signore;

   

vigilando che nessuno venga meno alla grazia di Dio. Non spunti né cresca alcuna radice velenosa in mezzo a voi, che provochi torbidi, così che molti ne siano infettati;

Ebr 12,15

vigilate perché nessuno si privi della grazia di Dio. Non spunti né cresca in mezzo a voi alcuna radice velenosa, che provochi danni e molti ne siano contagiati.

   

non vi sia nessun fornicatore o nessun profanatore, come Esaù, che in cambio di una sola pietanza vendette la sua primogenitura.

Ebr 12,16

Non vi sia nessun fornicatore, o profanatore, come Esaù che, in cambio di una sola pietanza, vendette la sua primogenitura.

   

E voi ben sapete che in seguito, quando volle ottenere in eredità la benedizione, fu respinto, perché non trovò possibilità che il padre mutasse sentimento, sebbene glielo richiedesse con lacrime.

Ebr 12,17

E voi ben sapete che in seguito, quando volle ereditare la benedizione, fu respinto: non trovò, infatti, spazio per un cambiamento, sebbene glielo richiedesse con lacrime.

   

Voi infatti non vi siete accostati a qualche cosa di tangibile, né a fuoco ardente, né a oscurità, tenebra e tempesta,

Ebr 12,18

Voi infatti non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta,

   

né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano che Dio non rivolgesse più a loro la parola;

Ebr 12,19

né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola.

   

poiché non potevano sopportare l'intimazione data: Se anche una bestia tocca il monte sia lapidata.

Ebr 12,20

Non potevano infatti sopportare quest’ordine: Se anche una bestia toccherà il monte, sarà lapidata.

   

Lo spettacolo, in realtà, era così terrificante che Mosè disse: Ho paura e tremo.

Ebr 12,21

Lo spettacolo, in realtà, era così terrificante che Mosè disse: Ho paura e tremo.

   

Voi vi siete invece accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, all'adunanza festosa

Ebr 12,22

Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa

   

e all'assemblea dei primogeniti iscritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti portati alla perfezione,

Ebr 12,23

e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti,

   

al Mediatore della Nuova Alleanza e al sangue dell'aspersione dalla voce più eloquente di quello di Abele.

Ebr 12,24

a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova, e al sangue purificatore, che è più eloquente di quello di Abele.

   

Guardatevi perciò di non rifiutare Colui che parla; perché se quelli non trovarono scampo per aver rifiutato colui che promulgava oracoli sulla terra, molto meno lo troveremo noi, se volteremo le spalle a Colui che parla dai cieli.

Ebr 12,25

Perciò guardatevi bene dal rifiutare Colui che parla, perché, se quelli non trovarono scampo per aver rifiutato colui che proferiva oracoli sulla terra, a maggior ragione non troveremo scampo noi, se volteremo le spalle a Colui che parla dai cieli.

   

La sua voce infatti un giorno scosse la terra; adesso invece ha fatto questa promessa: Ancora una volta io scuoterò non solo la terra, ma anche il cielo.

Ebr 12,26

La sua voce un giorno scosse la terra; adesso invece ha fatto questa promessa: Ancora una volta io scuoterò non solo la terra, ma anche il cielo.

   

La parola ancora una volta sta a indicare che le cose che vengono scosse son destinate a passare, in quanto cose create, perché rimangano quelle che sono incrollabili.

Ebr 12,27

Quando dice ancora una volta, vuole indicare che le cose scosse, in quanto create, sono destinate a passare, mentre rimarranno intatte quelle che non subiscono scosse.

   

Perciò, poiché noi riceviamo in eredità un regno incrollabile, conserviamo questa grazia e per suo mezzo rendiamo a Dio un culto gradito a lui, con riverenza e timore;

Ebr 12,28

Perciò noi, che possediamo un regno incrollabile, conserviamo questa grazia, mediante la quale rendiamo culto in maniera gradita a Dio con riverenza e timore;

   

perché il nostro Dio è un fuoco divoratore.

Ebr 12,29

perché il nostro Dio è un fuoco divorante.

   

Perseverate nell'amore fraterno.

Ebr 13,1

L’amore fraterno resti saldo.

   

Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo.

Ebr 13,2

Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli.

   

Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che sono maltrattati, in quanto anche voi siete in un corpo mortale.

Ebr 13,3

Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che sono maltrattati, perché anche voi avete un corpo.

   

Il matrimonio sia rispettato da tutti e il talamo sia senza macchia. I fornicatori e gli adùlteri saranno giudicati da Dio.

Ebr 13,4

Il matrimonio sia rispettato da tutti e il letto nuziale sia senza macchia. I fornicatori e gli adùlteri saranno giudicati da Dio.

   

La vostra condotta sia senza avarizia; accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: Non ti lascerò e non ti abbandonerò.

Ebr 13,5

La vostra condotta sia senza avarizia; accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: Non ti lascerò e non ti abbandonerò.

   

Così possiamo dire con fiducia: Il Signore è il mio aiuto, non temerò. Che mi potrà fare l'uomo?

Ebr 13,6

Così possiamo dire con fiducia: Il Signore è il mio aiuto, non avrò paura. Che cosa può farmi l’uomo?

   

Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l'esito del loro tenore di vita, imitatene la fede.

Ebr 13,7

Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio. Considerando attentamente l’esito finale della loro vita, imitatene la fede.

   

Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!

Ebr 13,8

Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre!

   

Non lasciatevi sviare da dottrine varie e peregrine, perché è bene che il cuore venga rinsaldato per mezzo della grazia, non di cibi che non hanno mai recato giovamento a coloro che ne usarono.

Ebr 13,9

Non lasciatevi sviare da dottrine varie ed estranee, perché è bene che il cuore venga sostenuto dalla grazia e non da cibi che non hanno mai recato giovamento a coloro che ne fanno uso.

   

Noi abbiamo un altare del quale non hanno alcun diritto di mangiare quelli che sono al servizio del Tabernacolo.

Ebr 13,10

Noi abbiamo un altare le cui offerte non possono essere mangiate da quelli che prestano servizio nel tempio.

   

Infatti i corpi degli animali, il cui sangue per l'espiazione vien portato nel santuario dal sommo sacerdote, vengono bruciati fuori dell'accampamento.

Ebr 13,11

Infatti i corpi degli animali, il cui sangue viene portato nel santuario dal sommo sacerdote per l’espiazione, vengono bruciati fuori dell’accampamento.

   

Perciò anche Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, patì fuori della porta della città.

Ebr 13,12

Perciò anche Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, subì la passione fuori della porta della città.

   

Usciamo dunque verso di lui fuori dell'accampamento, portando il suo obbrobrio,

Ebr 13,13

Usciamo dunque verso di lui fuori dell’accampamento, portando il suo disonore:

   

perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura.

Ebr 13,14

non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura.

   

Per mezzo di lui dunque offriamo a Dio continuamente un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.

Ebr 13,15

Per mezzo di lui dunque offriamo a Dio continuamente un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.

   

Non dimenticatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali sacrifici il Signore si compiace.

Ebr 13,16

Non dimenticatevi della beneficenza e della comunione dei beni, perché di tali sacrifici il Signore si compiace.

   

Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano per le vostre anime, come chi ha da renderne conto; obbedite, perché facciano questo con gioia e non gemendo: ciò non sarebbe vantaggioso per voi.

Ebr 13,17

Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano su di voi e devono renderne conto, affinché lo facciano con gioia e non lamentandosi. Ciò non sarebbe di vantaggio per voi.

   

Pregate per noi, poiché crediamo di avere una buona coscienza, volendo comportarci bene in ogni cosa.

Ebr 13,18

Pregate per noi; crediamo infatti di avere una buona coscienza, desiderando di comportarci bene in tutto.

   

Con maggiore insistenza poi vi esorto a farlo, perché io vi sia restituito al più presto.

Ebr 13,19

Con maggiore insistenza poi vi esorto a farlo, perché io vi sia restituito al più presto.

   

Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un'alleanza eterna, il Signore nostro Gesù,

Ebr 13,20

Il Dio della pace, che ha ricondotto dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un’alleanza eterna, il Signore nostro Gesù,

   

vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Ebr 13,21

vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

   

Ve lo raccomando, fratelli: accogliete questa parola di esortazione; proprio per questo vi ho scritto brevemente.

Ebr 13,22

Vi esorto, fratelli, accogliete questa parola di esortazione; proprio per questo vi ho scritto brevemente.

   

Sappiate che il nostro fratello Timòteo è stato messo in libertà; se arriva presto, vi vedrò insieme con lui.

Ebr 13,23

Sappiate che il nostro fratello Timòteo è stato rilasciato; se arriva abbastanza presto, vi vedrò insieme a lui.

   

Salutate tutti i vostri capi e tutti i santi. Vi salutano quelli d'Italia.

Ebr 13,24

Salutate tutti i vostri capi e tutti i santi. Vi salutano quelli dell’Italia.

   

(24) La grazia sia con tutti voi.

Ebr 13,25

La grazia sia con tutti voi.

   

 Bibbia CEI 1974

 


EBREI  

 

Bibbia CEI 2008      

 

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