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                  Baruc

Baruc

  

Queste sono le parole del libro che Baruc figlio di Neria, figlio di Maasià, figlio di Sedecìa, figlio di Asadia, figlio di Chelkìa, scrisse in Babilonia

Bar 1,1

Queste sono le parole del libro che Baruc, figlio di Neria, figlio di Maasia, figlio di Sedecìa, figlio di Asadia, figlio di Chelkia, scrisse a Babilonia

   

nell'anno quinto, il sette del mese, nella ricorrenza di quando i Caldei presero Gerusalemme e la diedero alle fiamme.

Bar 1,2

nell’anno quinto, il sette del mese, al tempo in cui i Caldei presero Gerusalemme e la diedero alle fiamme.

   

Baruc lesse le parole di questo libro alla presenza di Ieconia, figlio di Ioiakìm, re di Giuda e di tutto il popolo, accorso per ascoltare la lettura:

Bar 1,3

Baruc lesse le parole di questo libro alla presenza di Ieconia, figlio di Ioiakìm, re di Giuda, e di tutto il popolo, accorso per ascoltare la lettura del libro,

   

erano presenti i nobili, i figli del re, gli anziani, tutto il popolo dal più piccolo al più grande, quanti insomma abitavano in Babilonia presso il fiume Sud.

Bar 1,4

e alla presenza dei potenti, dei figli del re, degli anziani, di tutto il popolo, piccoli e grandi, quanti insomma abitavano a Babilonia presso il fiume Sud.

   

Ascoltata la lettura, piansero, digiunarono, pregarono il Signore,

Bar 1,5

E piangevano, digiunavano e pregavano davanti al Signore.

   

poi, raccolto un po' di denaro, secondo quel che ognuno poteva dare,

Bar 1,6

Poi raccolsero del denaro, secondo quel che ognuno poteva dare,

   

lo mandarono a Gerusalemme al sacerdote Ioakim figlio di Chelkìa, figlio di Salòm e agli altri sacerdoti e al popolo che erano con lui in Gerusalemme.

Bar 1,7

e lo mandarono a Gerusalemme al sacerdote Ioakìm, figlio di Chelkia, figlio di Salom, e ai sacerdoti e a tutto il popolo che si trovava con lui a Gerusalemme.

   

Era il dieci del mese di Sivan, quando Baruc ricevette, per portarli in Giuda, i vasi della casa del Signore, che erano stati portati via dal tempio. Erano quei vasi d'argento che Sedecìa figlio di Giosia, re di Giuda, aveva fatto rifare,

Bar 1,8

Era il dieci del mese di Sivan, quando Baruc ricevette, per portarli nella terra di Giuda, i vasi della casa del Signore, che erano stati portati via dal tempio. Erano i vasi d’argento che Sedecìa, figlio di Giosia, re di Giuda, aveva fatto rifare,

   

dopo che Nabucodònosor re di Babilonia aveva deportato da Gerusalemme in Babilonia Ieconia, i principi, gli schiavi, i nobili e il popolo del paese.

Bar 1,9

dopo che Nabucodònosor, re di Babilonia, aveva deportato da Gerusalemme a Babilonia Ieconia, con i capi, i prigionieri, i potenti e il popolo della terra e lo aveva condotto a Babilonia.

   

Mandarono a dire loro: Ecco, vi mandiamo il denaro per comprare olocausti, sacrifici espiatori e incenso e offrire oblazioni sull'altare del Signore nostro Dio.

Bar 1,10

E dissero: «Ecco, vi mandiamo il denaro; comprate olocausti, sacrifici espiatori e incenso e offrite sacrifici sull’altare del Signore, nostro Dio.

   

Pregate per la vita di Nabucodònosor re di Babilonia e per la vita di suo figlio Baldassàr, perché i loro giorni sulla terra siano lunghi come i giorni del cielo sulla terra.

Bar 1,11

Pregate per la vita di Nabucodònosor, re di Babilonia, e per la vita di suo figlio Baldassàr, perché i loro giorni siano lunghi come i giorni del cielo sulla terra.

   

Pregate perché il Signore ci dia forza e illumini i nostri occhi e si possa vivere all'ombra di Nabucodònosor, re di Babilonia, e all'ombra del figlio Baldassàr e servirli per molti anni e trovar grazia ai loro occhi.

Bar 1,12

Allora il Signore ci darà forza e illuminerà i nostri occhi e vivremo all’ombra di Nabucodònosor, re di Babilonia, e all’ombra di suo figlio Baldassàr e li serviremo per molti giorni e acquisteremo favore davanti a loro.

   

Pregate il Signore nostro Dio anche per noi che lo abbiamo offeso e fino ad oggi il suo sdegno e la sua ira non si sono allontanati da noi.

Bar 1,13

Pregate il Signore, nostro Dio, anche per noi, perché abbiamo peccato contro di lui e fino ad oggi il suo sdegno e la sua ira non si sono allontanati da noi.

   

Leggete perciò questo libro che vi abbiamo mandato per fare pubblica confessione nel tempio del Signore, in giorno di festa e nei giorni opportuni.

Bar 1,14

Leggerete perciò questo libro che vi abbiamo mandato per fare pubblica confessione nella casa del Signore, nel giorno della festa e nei giorni opportuni.

   

Direte dunque: Al Signore nostro Dio la giustizia; a noi il disonore sul volto, come oggi avviene per i Giudei e gli abitanti di Gerusalemme,

Bar 1,15

Direte dunque: Al Signore, nostro Dio, la giustizia; a noi il disonore sul volto, come oggi avviene per l’uomo di Giuda e per gli abitanti di Gerusalemme,

   

per i nostri re e per i nostri principi, per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri,

Bar 1,16

per i nostri re e per i nostri capi, per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri,

   

perché abbiamo offeso il Signore,

Bar 1,17

perché abbiamo peccato contro il Signore,

   

gli abbiamo disobbedito, non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio per camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messi dinanzi.

Bar 1,18

gli abbiamo disobbedito, non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, che diceva di camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messo dinanzi.

   

Da quando il Signore fece uscire i nostri padri dall'Egitto fino ad oggi noi ci siamo ribellati al Signore nostro Dio e ci siamo ostinati a non ascoltare la sua voce.

Bar 1,19

Dal giorno in cui il Signore fece uscire i nostri padri dall’Egitto fino ad oggi noi ci siamo ribellati al Signore, nostro Dio, e ci siamo ostinati a non ascoltare la sua voce.

   

Così, come oggi costatiamo, ci son venuti addosso tanti mali insieme con la maledizione che il Signore aveva minacciata per mezzo di Mosè suo servo, quando fece uscire i nostri padri dall'Egitto per concederci un paese in cui scorre latte e miele.

Bar 1,20

Così, come accade anche oggi, ci sono venuti addosso tanti mali, insieme con la maledizione che il Signore aveva minacciato per mezzo di Mosè, suo servo, quando fece uscire i nostri padri dall’Egitto per concederci una terra in cui scorrono latte e miele.

   

Non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio, secondo le parole dei profeti che egli ci ha mandato:

Bar 1,21

Non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, secondo tutte le parole dei profeti che egli ci ha mandato,

   

ma ciascuno di noi ha seguito le perverse inclinazioni del suo cuore, ha servito dei stranieri e ha fatto ciò che è male agli occhi del Signore nostro Dio.

Bar 1,22

ma ciascuno di noi ha seguito le perverse inclinazioni del suo cuore, ha servito dèi stranieri e ha fatto ciò che è male agli occhi del Signore, nostro Dio.

   

Per questo il Signore ha adempiuto le sue parole pronunziate contro di noi, contro i nostri giudici che governano Israele, contro i nostri re e contro i nostri principi, contro ogni uomo d'Israele e di Giuda.

Bar 2,1

Per questo il Signore ha adempiuto le sue parole pronunciate contro di noi, contro i nostri giudici che governarono Israele, contro i nostri re e contro i nostri capi, contro ogni uomo d’Israele e di Giuda.

   

Non era mai avvenuto sotto la volta del cielo quello che egli ha compiuto in Gerusalemme, come sta scritto nella legge di Mosè,

Bar 2,2

Non era mai avvenuto sotto la volta del cielo quello che egli ha fatto a Gerusalemme, secondo ciò che è scritto nella legge di Mosè,

   

fino al punto di mangiarsi uno le carni del figlio e un altro quelle della figlia.

Bar 2,3

fino al punto di mangiarsi uno le carni di suo figlio e un altro quelle di sua figlia.

   

Il Signore li mise in potere di tutti i regni vicini e li rese oggetto di vituperio e di disprezzo per tutti quei popoli in mezzo ai quali li aveva dispersi.

Bar 2,4

Il Signore li ha sottoposti al potere di tutti i regni intorno a noi, come oggetto di disprezzo e di desolazione per tutti quei popoli in mezzo ai quali li aveva dispersi.

   

Così ci ha reso schiavi invece di padroni, perché abbiamo offeso il Signore nostro Dio e non abbiamo ascoltato la sua voce.

Bar 2,5

Essi furono resi schiavi, non padroni, perché abbiamo peccato contro il Signore, nostro Dio e non abbiamo ascoltato la sua voce.

   

Al Signore nostro Dio la giustizia, a noi e ai padri nostri il disonore sul volto, come avviene ancor oggi.

Bar 2,6

Al Signore, nostro Dio, la giustizia, a noi e ai padri nostri il disonore sul volto, come avviene ancora oggi.

   

Tutte le calamità che il Signore ci aveva minacciate, ci sono venute addosso.

Bar 2,7

Tutti i mali che il Signore ci aveva minacciato, ci sono venuti addosso.

   

Ma noi non abbiamo placato lo sdegno del Signore, rinunziando ai perversi affetti del nostro cuore.

Bar 2,8

Ma noi non abbiamo pregato il volto del Signore, abbandonando ciascuno i pensieri del cuore malvagio.

   

Così il Signore, che è pronto al castigo, lo ha mandato sopra di noi, poiché egli è giusto in tutte le opere che ci ha comandate,

Bar 2,9

E il Signore ha vegliato su questi mali e li ha mandati sopra di noi, poiché egli è giusto in tutte le opere che ci ha comandato,

   

mentre noi non abbiamo dato ascolto alla sua voce, eseguendo i decreti che ci aveva posti davanti.

Bar 2,10

mentre noi non abbiamo dato ascolto alla sua voce, camminando secondo i decreti che aveva posto davanti al nostro volto.

   

Ora, Signore Dio d'Israele, che hai fatto uscire il tuo popolo dall'Egitto con mano forte, con segni e prodigi, con grande potenza e braccio possente e ti sei fatto un nome glorioso come oggi lo possiedi,

Bar 2,11

Ora, Signore, Dio d’Israele, che hai fatto uscire il tuo popolo dall’Egitto con mano forte, con segni e prodigi, con grande potenza e braccio possente e ti sei fatto un nome, qual è oggi,

   

noi abbiamo peccato, siamo stati empi, abbiamo trasgredito, Signore Dio nostro, i tuoi comandamenti.

Bar 2,12

noi abbiamo peccato, siamo stati empi, siamo stati ingiusti, Signore, nostro Dio, verso tutti i tuoi comandamenti.

   

Allontana da noi lo sdegno, poiché siamo rimasti molto pochi in mezzo alle genti fra le quali tu ci hai dispersi.

Bar 2,13

Allontana da noi la tua collera, perché siamo rimasti pochi in mezzo alle nazioni fra le quali tu ci hai dispersi.

   

Ascolta, Signore, la nostra preghiera, la nostra supplica, liberaci per il tuo amore e facci trovar grazia davanti a coloro che ci hanno deportati,

Bar 2,14

Ascolta, Signore, la nostra preghiera, la nostra supplica, liberaci per il tuo amore e facci trovare grazia davanti a coloro che ci hanno deportati,

   

perché tutta la terra sappia che tu sei il Signore nostro Dio e che il tuo nome è stato invocato su Israele e su tutta la sua stirpe.

Bar 2,15

perché tutta la terra sappia che tu sei il Signore, nostro Dio, e che il tuo nome è stato invocato su Israele e sulla sua stirpe.

   

Guarda, Signore, dalla tua santa dimora e pensa a noi; inclina il tuo orecchio, Signore, e ascolta;

Bar 2,16

Guarda, Signore, dalla tua santa dimora e pensa a noi; porgi il tuo orecchio, Signore, e ascolta.

   

apri, Signore, gli occhi e osserva: non i morti che sono negli inferi, il cui spirito se n'è andato dalle loro viscere, danno gloria e giustizia al Signore,

Bar 2,17

Apri, Signore, i tuoi occhi e guarda: perché non i morti che sono negli inferi, il cui spirito se n’è andato dalle loro viscere, daranno gloria e giustizia al Signore,

   

ma chi geme sotto il peso, chi se ne va curvo e spossato, chi ha gli occhi languenti, chi è affamato, questi sono coloro che ti rendono gloria e giustizia, Signore.

Bar 2,18

ma l’anima colma di afflizione, chi cammina curvo e spossato, e gli occhi languenti e l’anima affamata, ti renderanno gloria e giustizia, Signore.

   

Non per i meriti dei nostri padri e dei nostri re ti presentiamo le nostre suppliche, Signore Dio nostro,

Bar 2,19

Non per le opere giuste dei nostri padri e dei nostri re presentiamo la nostra supplica davanti al tuo volto, Signore, nostro Dio,

   

ma perché tu hai mandato sopra di noi la tua collera e il tuo sdegno, come avevi dichiarato per mezzo dei tuoi servi i profeti:

Bar 2,20

ma perché tu hai mandato sopra di noi la tua collera e il tuo sdegno, come avevi dichiarato per mezzo dei tuoi servi, i profeti, dicendo:

   

"Ecco, dice il Signore: Curvate le spalle, servite il re di Babilonia e dimorerete nella terra da me data ai vostri padri.

Bar 2,21

”Così dice il Signore: Curvate le vostre spalle, servite il re di Babilonia e dimorerete nella terra che ho dato ai vostri padri.

   

Ma se non darete ascolto alla voce del Signore che comanda di servire il re di Babilonia,

Bar 2,22

Ma se non darete ascolto alla voce del Signore, che comanda di servire il re di Babilonia,

   

farò cessare nelle città di Giuda e per le vie di Gerusalemme il grido di gioia e di letizia, il canto dello sposo e della sposa e tutto il territorio diventerà un deserto senza abitanti".

Bar 2,23

farò cessare nelle città di Giuda e farò uscire da Gerusalemme la voce della gioia e la voce della letizia, la voce dello sposo e della sposa, e tutta la terra diventerà un deserto senza abitanti”.

   

Noi non abbiamo dato ascolto alla tua voce di servire il re di Babilonia, perciò tu hai eseguito la minaccia, fatta per mezzo dei tuoi servi i profeti, che le ossa dei nostri re e dei nostri padri sarebbero rimosse dalla loro tomba.

Bar 2,24

Noi non abbiamo dato ascolto al tuo invito a servire il re di Babilonia, perciò tu hai eseguito le parole che avevi detto per mezzo dei tuoi servi, i profeti, e cioè che le ossa dei nostri re e dei nostri padri sarebbero state rimosse dal loro posto.

   

Ed eccole abbandonate al calore del giorno e al gelo della notte. Essi son morti fra atroci dolori, di fame, di spada e di peste;

Bar 2,25

Ed eccole abbandonate al calore del giorno e al gelo della notte. Essi sono morti fra atroci dolori, di fame, di spada e di peste;

   

il tempio che porta il tuo nome tu lo hai ridotto nello stato in cui oggi si trova, per la malvagità della casa d'Israele e di Giuda.

Bar 2,26

la casa su cui è stato invocato il tuo nome, tu l’hai ridotta nello stato in cui oggi si trova, per la malvagità della casa d’Israele e di Giuda.

   

Tuttavia tu hai agito verso di noi, Signore Dio nostro, secondo tutta la tua bontà e secondo tutta la tua grande misericordia,

Bar 2,27

Tuttavia tu hai agito verso di noi, Signore, nostro Dio, secondo tutta la tua bontà e secondo tutta la tua grande misericordia,

   

come avevi detto per mezzo del tuo servo Mosè, quando gli ordinasti di scrivere la tua legge davanti agli Israeliti, dicendo:

Bar 2,28

come avevi detto per mezzo del tuo servo Mosè, quando gli ordinasti di scrivere la tua legge davanti ai figli d’Israele, dicendo:

   

"Se voi non darete ascolto alla mia voce, questa moltitudine che ora è così grande sarà ridotta a un piccolo resto in mezzo alle nazioni fra le quali io la disperderò;

Bar 2,29

”Se voi non darete ascolto alla mia voce, certo, questa moltitudine grande e numerosa sarà resa piccola tra le nazioni fra le quali io la disperderò;

   

poiché io so che non mi ascolterà, perché è un popolo di dura cervice. Però nella terra del loro esilio ritorneranno in sé

Bar 2,30

poiché io so che non mi ascolteranno, perché è un popolo di dura cervìce. Però nella terra del loro esilio rientreranno in se stessi

   

e riconosceranno che io sono il Signore loro Dio. Darò loro un cuore e orecchi che ascoltano;

Bar 2,31

e riconosceranno che io sono il Signore, loro Dio. Darò loro un cuore e orecchi che ascoltino;

   

nella terra del loro esilio mi loderanno e si ricorderanno del mio nome

Bar 2,32

nella terra del loro esilio mi loderanno e si ricorderanno del mio nome.

   

e ripensando alla sorte subìta dai loro padri che peccarono contro di me, abbandoneranno la loro caparbietà e la loro malizia.

Bar 2,33

E abbandoneranno la loro ostinazione e le loro azioni malvagie, perché ricorderanno il cammino dei loro padri che hanno peccato contro il Signore.

   

Io li ricondurrò nella terra promessa con giuramento ai loro padri, ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe; essi ne avranno di nuovo il dominio e io li moltiplicherò e non diminuiranno più;

Bar 2,34

Io li ricondurrò nella terra che ho promesso con giuramento ai loro padri, ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe; essi la possederanno e io li moltiplicherò e non diminuiranno più.

   

farò con loro un'alleanza perenne: io sarò Dio per loro ed essi saranno popolo per me, né scaccerò mai più il mio popolo Israele dal paese che gli ho dato".

Bar 2,35

Farò con loro un’alleanza perenne: io sarò Dio per loro, ed essi saranno popolo per me, né scaccerò mai più il mio popolo Israele dal paese che gli ho dato”.

   

Signore onnipotente, Dio d'Israele, un'anima angosciata, uno spirito tormentato grida verso di te.

Bar 3,1

Signore onnipotente, Dio d’Israele, un’anima nell’angoscia, uno spirito tormentato grida verso di te.

   

Ascolta, Signore, abbi pietà, perché abbiamo peccato contro di te.

Bar 3,2

Ascolta, Signore, abbi pietà, perché abbiamo peccato contro di te.

   

Tu domini sempre, noi continuamente periamo.

Bar 3,3

Tu regni per sempre, noi per sempre siamo perduti.

   

Signore onnipotente, Dio d'Israele, ascolta dunque la supplica dei morti d'Israele, dei figli di coloro che hanno peccato contro di te: essi non hanno ascoltato la voce del Signore loro Dio e a noi si sono attaccati questi mali.

Bar 3,4

Signore onnipotente, Dio d’Israele, ascolta dunque la supplica dei morti d’Israele, dei figli di coloro che hanno peccato contro di te: essi non hanno ascoltato la voce del Signore, loro Dio, e siamo stati attaccati dai mali.

   

Non ricordare l'iniquità dei nostri padri, ma ricordati ora della tua potenza e del tuo nome,

Bar 3,5

Non ricordare le ingiustizie dei nostri padri, ma ricòrdati ora della tua potenza e del tuo nome,

   

poiché tu sei il Signore nostro Dio e noi ti loderemo, Signore.

Bar 3,6

poiché tu sei il Signore, nostro Dio, e noi ti loderemo, Signore.

   

Per questo tu hai riempito i nostri cuori del tuo timore perché invocassimo il tuo nome. Noi ti lodiamo ora nell'esilio, poiché abbiamo allontanato dal cuore tutta l'iniquità dei nostri padri, i quali hanno peccato contro di te.

Bar 3,7

Per questo tu hai posto il timore di te nei nostri cuori, perché invocassimo il tuo nome. E ti loderemo nel nostro esilio, perché abbiamo allontanato dal nostro cuore tutta l’ingiustizia dei nostri padri, i quali hanno peccato contro di te.

   

Ecco, siamo ancor oggi esiliati e dispersi, oggetto di obbrobrio, di maledizione e di condanna per tutte le iniquità dei nostri padri, che si sono ribellati al Signore nostro Dio.

Bar 3,8

Eccoci ancora oggi nel nostro esilio, dove tu ci hai disperso, oggetto di obbrobrio, di maledizione e di condanna per tutte le ingiustizie dei nostri padri, che si sono ribellati al Signore, nostro Dio».

   

Ascolta, Israele, i comandamenti della vita, porgi l'orecchio per intender la prudenza.

Bar 3,9

Ascolta, Israele, i comandamenti della vita, porgi l’orecchio per conoscere la prudenza.

   

Perché, Israele, perché ti trovi in terra nemica e invecchi in terra straniera?

Bar 3,10

Perché, Israele? Perché ti trovi in terra nemica e sei diventato vecchio in terra straniera?

   

Perché ti contamini con i cadaveri e sei annoverato fra coloro che scendono negli inferi?

Bar 3,11

Perché ti sei contaminato con i morti e sei nel numero di quelli che scendono negli inferi?

   

Tu hai abbandonato la fonte della sapienza!

Bar 3,12

Tu hai abbandonato la fonte della sapienza!

   

Se tu avessi camminato nei sentieri di Dio, saresti vissuto sempre in pace.

Bar 3,13

Se tu avessi camminato nella via di Dio, avresti abitato per sempre nella pace.

   

Impara dov'è la prudenza, dov'è la forza, dov'è l'intelligenza, per comprendere anche dov'è la longevità e la vita, dov'è la luce degli occhi e la pace.

Bar 3,14

Impara dov’è la prudenza, dov’è la forza, dov’è l’intelligenza, per comprendere anche dov’è la longevità e la vita, dov’è la luce degli occhi e la pace.

   

Ma chi ha scoperto la sua dimora, chi è penetrato nei suoi forzieri?

Bar 3,15

Ma chi ha scoperto la sua dimora, chi è penetrato nei suoi tesori?

   

Dove sono i capi delle nazioni, quelli che dominano le belve che sono sulla terra?

Bar 3,16

Dove sono i capi delle nazioni, quelli che dominano le belve che sono sulla terra?

   

Coloro che si divertono con gli uccelli del cielo, quelli che ammassano argento e oro, in cui confidano gli uomini, e non pongono fine ai loro possessi?

Bar 3,17

Coloro che si divertono con gli uccelli del cielo, quelli che ammassano argento e oro, in cui hanno posto fiducia gli uomini, e non c’è un limite ai loro possessi?

   

Coloro che lavorano l'argento e lo cesellano senza rivelare il segreto dei loro lavori?

Bar 3,18

Coloro che lavorano l’argento e lo cesellano senza rivelare il segreto dei loro lavori?

   

Sono scomparsi, sono scesi negli inferi e altri hanno preso il loro posto.

Bar 3,19

Sono scomparsi, sono scesi negli inferi e altri hanno preso il loro posto.

   

Nuove generazioni hanno visto la luce e sono venute ad abitare il paese, ma non hanno conosciuto la via della sapienza,

Bar 3,20

Generazioni più giovani hanno visto la luce e hanno abitato sopra la terra, ma non hanno conosciuto la via della sapienza,

   

non hanno appreso i suoi sentieri; neppure i loro figli l'hanno raggiunta, anzi, si sono allontanati dalla sua via.

Bar 3,21

non hanno compreso i suoi sentieri e non si sono occupate di essa; i loro figli si sono allontanati dalla loro via.

   

Non se n'è sentito parlare in Canaan, non si è vista in Teman.

Bar 3,22

Non se n’è sentito parlare in Canaan, non si è vista in Teman.

   

I figli di Agar, che cercano sapienza terrena, i mercanti di Merra e di Teman, i narratori di favole, i ricercatori dell'intelligenza non hanno conosciuto la via della sapienza, non si son ricordati dei suoi sentieri.

Bar 3,23

I figli di Agar, che cercano la sapienza sulla terra, i mercanti di Merra e di Teman, i narratori di favole, i ricercatori dell’intelligenza non hanno conosciuto la via della sapienza, non si sono ricordati dei suoi sentieri.

   

Israele, quanto è grande la casa di Dio, quanto è vasto il luogo del suo dominio!

Bar 3,24

O Israele, quanto è grande la casa di Dio, quanto è esteso il luogo del suo dominio!

   

È grande e non ha fine, è alto e non ha misura!

Bar 3,25

È grande e non ha fine, è alto e non ha misura!

   

Là nacquero i famosi giganti dei tempi antichi, alti di statura, esperti nella guerra;

Bar 3,26

Là nacquero i famosi giganti dei tempi antichi, alti di statura, esperti nella guerra;

   

ma Dio non scelse costoro e non diede loro la via della sapienza:

Bar 3,27

ma Dio non scelse costoro e non diede loro la via della sapienza:

   

perirono perché non ebbero saggezza, perirono per la loro insipienza.

Bar 3,28

perirono perché non ebbero saggezza, perirono per la loro indolenza.

   

Chi è salito al cielo per prenderla e farla scendere dalle nubi?

Bar 3,29

Chi è salito al cielo e l’ha presa e l’ha fatta scendere dalle nubi?

   

Chi ha attraversato il mare e l'ha trovata e l'ha comprata a prezzo d'oro puro?

Bar 3,30

Chi ha attraversato il mare e l’ha trovata e l’ha comprata a prezzo d’oro puro?

   

Nessuno conosce la sua via, nessuno pensa al suo sentiero.

Bar 3,31

Nessuno conosce la sua via, nessuno prende a cuore il suo sentiero.

   

Ma colui che sa tutto, la conosce e l'ha scrutata con l'intelligenza. È lui che nel volger dei tempi ha stabilito la terra e l'ha riempita d'animali;

Bar 3,32

Ma colui che sa tutto, la conosce e l’ha scrutata con la sua intelligenza, colui che ha formato la terra per sempre e l’ha riempita di quadrupedi,

   

lui che invia la luce ed essa va, che la richiama ed essa obbedisce con tremore.

Bar 3,33

colui che manda la luce ed essa corre, l’ha chiamata, ed essa gli ha obbedito con tremore.

   

Le stelle brillano dalle loro vedette e gioiscono;

Bar 3,34

Le stelle hanno brillato nei loro posti di guardia e hanno gioito;

   

egli le chiama e rispondono: "Eccoci!" e brillano di gioia per colui che le ha create.

Bar 3,35

egli le ha chiamate ed hanno risposto: «Eccoci!», e hanno brillato di gioia per colui che le ha create.

   

Egli è il nostro Dio e nessun altro può essergli paragonato.

Bar 3,36

Egli è il nostro Dio, e nessun altro può essere confrontato con lui.

   

Egli ha scrutato tutta la via della sapienza e ne ha fatto dono a Giacobbe suo servo, a Israele suo diletto.

Bar 3,37

Egli ha scoperto ogni via della sapienza e l’ha data a Giacobbe, suo servo, a Israele, suo amato.

   

Per questo è apparsa sulla terra e ha vissuto fra gli uomini.

Bar 3,38

Per questo è apparsa sulla terra e ha vissuto fra gli uomini.

   

Essa è il libro dei decreti di Dio, è la legge che sussiste nei secoli; quanti si attengono ad essa avranno la vita, quanti l'abbandonano moriranno.

Bar 4,1

Essa è il libro dei decreti di Dio e la legge che sussiste in eterno; tutti coloro che si attengono ad essa avranno la vita, quanti l’abbandonano moriranno.

   

Ritorna, Giacobbe, e accoglila, cammina allo splendore della sua luce.

Bar 4,2

Ritorna, Giacobbe, e accoglila, cammina allo splendore della sua luce.

   

Non dare ad altri la tua gloria, né i tuoi privilegi a gente straniera.

Bar 4,3

Non dare a un altro la tua gloria né i tuoi privilegi a una nazione straniera.

   

Beati noi, o Israele, perché ciò che piace a Dio ci è stato rivelato.

Bar 4,4

Beati siamo noi, o Israele, perché ciò che piace a Dio è da noi conosciuto.

   

Coraggio, popolo mio, tu, resto d'Israele!

Bar 4,5

Coraggio, popolo mio, tu, memoria d’Israele!

   

Siete stati venduti alle genti non per essere annientati, ma perché avete provocato lo sdegno di Dio siete stati consegnati ai nemici.

Bar 4,6

Siete stati venduti alle nazioni non per essere annientati, ma perché avete fatto adirare Dio siete stati consegnati ai nemici.

   

Avete irritato il vostro creatore, sacrificando ai dèmoni e non a Dio.

Bar 4,7

Avete irritato il vostro creatore, sacrificando a dèmoni e non a Dio.

   

Avete dimenticato chi vi ha allevati, il Dio eterno, avete afflitto colei che vi ha nutriti, Gerusalemme.

Bar 4,8

Avete dimenticato chi vi ha allevati, il Dio eterno, avete afflitto anche colei che vi ha nutriti, Gerusalemme.

   

Essa ha visto piombare su di voi l'ira divina e ha esclamato: Ascoltate, città vicine di Sion, Dio mi ha mandato un grande dolore.

Bar 4,9

Essa ha visto piombare su di voi l’ira divina e ha esclamato: «Ascoltate, città vicine di Sion, Dio mi ha mandato un grande dolore.

   

Ho visto, infatti, la schiavitù in cui l'Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.

Bar 4,10

Ho visto, infatti, la schiavitù in cui l’Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.

   

Io li avevo nutriti con gioia e li ho dovuti lasciare con lacrime e gemiti.

Bar 4,11

Io li avevo nutriti con gioia e li ho lasciati andare con pianto e dolore.

   

Nessuno goda di me nel vedermi vedova e desolata; sono abbandonata per i peccati dei miei figli che deviarono dalla legge di Dio,

Bar 4,12

Nessuno goda di me nel vedermi vedova e abbandonata da molti; sono stata lasciata sola per i peccati dei miei figli, perché hanno deviato dalla legge di Dio,

   

non si curarono dei suoi decreti, non seguirono i suoi comandamenti, non procedettero per i sentieri della dottrina, secondo la sua giustizia.

Bar 4,13

non hanno riconosciuto i suoi decreti, non hanno seguito i suoi comandamenti, non hanno proceduto per i sentieri della dottrina, secondo la sua giustizia.

   

Venite, o città vicine di Sion, considerate la schiavitù in cui l'Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.

Bar 4,14

Venite, o città vicine di Sion, ricordatevi la schiavitù in cui l’Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.

   

Ha mandato contro di loro un popolo lontano, una gente perversa di lingua straniera, che non ha avuto rispetto dei vecchi, né pietà dei bambini,

Bar 4,15

Ha mandato contro di loro una nazione da lontano, una nazione malvagia di lingua straniera, che non ha avuto rispetto dei vecchi né pietà dei bambini.

   

che ha strappato i cari figli alla vedova e l'ha lasciata sola senza figlie.

Bar 4,16

Hanno strappato via i prediletti della vedova e l’hanno lasciata sola, senza figlie».

   

E io come posso aiutarvi?

Bar 4,17

E io come posso aiutarvi?

   

Chi vi ha afflitto con tanti mali saprà liberarvi dal potere dei vostri nemici.

Bar 4,18

Chi vi ha afflitto con tanti mali saprà liberarvi dalle mani dei vostri nemici.

   

Andate, figli miei, andate, io resto sola.

Bar 4,19

Andate, figli miei, andate, io sono rimasta sola.

   

Ho deposto l'abito di pace, ho indossato il cilicio della supplica, griderò all'Eterno per tutti i miei giorni.

Bar 4,20

Ho deposto l’abito di pace, ho indossato la veste di sacco per la supplica, griderò all’Eterno per tutti i miei giorni.

   

Coraggio, figli miei, gridate a Dio ed egli vi libererà dall'oppressione e dal potere dei vostri nemici.

Bar 4,21

Coraggio, figli miei, gridate a Dio, ed egli vi libererà dall’oppressione e dalle mani dei nemici.

   

Io, infatti, spero dall'Eterno la vostra salvezza. Una grande gioia mi viene dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà dall'Eterno vostro salvatore.

Bar 4,22

Io, infatti, ho sperato dall’Eterno la vostra salvezza e una grande gioia mi è venuta dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà dall’Eterno, vostro salvatore.

   

Vi ho visti partire fra gemiti e pianti, ma Dio vi ricondurrà a me con letizia e gioia, per sempre.

Bar 4,23

Vi ho lasciati andare con dolore e pianto, ma Dio vi ricondurrà a me con letizia e gioia, per sempre.

   

Come ora le città vicine di Sion hanno visto la vostra schiavitù, così vedranno ben presto la vostra salvezza da parte del vostro Dio; essa verrà a voi con grande gloria e splendore dell'Eterno.

Bar 4,24

Come ora le città vicine di Sion vedono la vostra schiavitù, così ben presto vedranno la salvezza che vi giungerà dal vostro Dio; essa verrà a voi con grande gloria e splendore dell’Eterno.

   

Figli, sopportate con pazienza la collera che da Dio è venuta su di voi. Il nemico vi ha perseguitati, ma vedrete ben presto la sua rovina e calcherete il piede sul suo collo.

Bar 4,25

Figli, sopportate con pazienza la collera che da Dio è venuta su di voi. Il tuo nemico ti ha perseguitato, ma vedrai ben presto la sua rovina e gli calpesterai la nuca.

   

I miei figli tanto delicati hanno dovuto battere aspri sentieri, incalzati come gregge rapito dal nemico.

Bar 4,26

I miei teneri figli hanno camminato per aspri sentieri, sono stati portati via come gregge rapito dal nemico.

   

Coraggio, figli, gridate a Dio, poiché si ricorderà di voi colui che vi ha provati.

Bar 4,27

Coraggio, figli, gridate a Dio, poiché si ricorderà di voi colui che vi ha afflitti.

   

Però, come pensaste di allontanarvi da Dio, così ritornando decuplicate lo zelo per ricercarlo,

Bar 4,28

Però, come pensaste di allontanarvi da Dio, così, ritornando, decuplicate lo zelo per ricercarlo;

   

poiché chi vi ha afflitti con tante calamità vi darà anche, con la salvezza, una gioia perenne.

Bar 4,29

perché chi vi ha afflitto con tanti mali vi darà anche, con la vostra salvezza, una gioia perenne.

   

Coraggio, Gerusalemme! Colui che ti ha dato un nome ti consolerà.

Bar 4,30

Coraggio, Gerusalemme! Colui che ti ha dato un nome ti consolerà.

   

Maledetti i tuoi oppressori, che hanno goduto della tua caduta;

Bar 4,31

Sventurati coloro che ti hanno fatto del male, che hanno goduto della tua caduta;

   

maledette le città in cui sono stati schiavi i tuoi figli, maledetta colei che li ha trattenuti.

Bar 4,32

sventurate le città in cui sono stati schiavi i tuoi figli, sventurata colei che li ha trattenuti.

   

Come ha gioito per la tua caduta e si è allietata per la tua rovina, così patirà per la sua desolazione.

Bar 4,33

Come ha gioito per la tua caduta e si è allietata per la tua rovina, così si affliggerà per la sua solitudine.

   

Le toglierò la gioia di essere così popolata, il suo tripudio sarà cambiato in lutto.

Bar 4,34

Le toglierò l’esultanza di essere così popolata, la sua insolenza sarà cambiata in dolore.

   

Un fuoco cadrà su di lei per lunghi giorni per volere dell'Eterno e per molto tempo sarà abitata da demoni.

Bar 4,35

Un fuoco cadrà su di essa per lunghi giorni per volere dell’Eterno, e per molto tempo sarà abitata da dèmoni.

   

Guarda ad oriente, Gerusalemme, osserva la gioia che ti viene da Dio.

Bar 4,36

Guarda a oriente, Gerusalemme, osserva la gioia che ti viene da Dio.

   

Ecco, ritornano i figli che hai visti partire, ritornano insieme riuniti dall'oriente all'occidente, alla parola del Santo, esultanti per la gloria di Dio.

Bar 4,37

Ecco, ritornano i figli che hai visto partire, ritornano insieme riuniti, dal sorgere del sole al suo tramonto, alla parola del Santo, esultanti per la gloria di Dio.

   

Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell'afflizione, rivèstiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre.

Bar 5,1

Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell’afflizione, rivèstiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre.

   

Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio, metti sul capo il diadema di gloria dell'Eterno,

Bar 5,2

Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio, metti sul tuo capo il diadema di gloria dell’Eterno,

   

perché Dio mostrerà il tuo splendore ad ogni creatura sotto il cielo.

Bar 5,3

perché Dio mostrerà il tuo splendore a ogni creatura sotto il cielo.

   

Sarai chiamata da Dio per sempre: Pace della giustizia e gloria della pietà.

Bar 5,4

Sarai chiamata da Dio per sempre: «Pace di giustizia» e «Gloria di pietà».

   

Sorgi, o Gerusalemme, e sta' in piedi sull'altura e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti da occidente ad oriente, alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio.

Bar 5,5

Sorgi, o Gerusalemme, sta’ in piedi sull’altura e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti, dal tramonto del sole fino al suo sorgere, alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio.

   

Si sono allontanati da te a piedi, incalzati dai nemici; ora Dio te li riconduce in trionfo come sopra un trono regale.

Bar 5,6

Si sono allontanati da te a piedi, incalzati dai nemici; ora Dio te li riconduce in trionfo, come sopra un trono regale.

   

Poiché Dio ha stabilito di spianare ogni alta montagna e le rupi secolari, di colmare le valli e spianare la terra perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio.

Bar 5,7

Poiché Dio ha deciso di spianare ogni alta montagna e le rupi perenni, di colmare le valli livellando il terreno, perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio.

   

Anche le selve e ogni albero odoroso faranno ombra ad Israele per comando di Dio.

Bar 5,8

Anche le selve e ogni albero odoroso hanno fatto ombra a Israele per comando di Dio.

   

Perché Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria, con la misericordia e la giustizia che vengono da lui.

Bar 5,9

Perché Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria, con la misericordia e la giustizia che vengono da lui.

   

Per i peccati da voi commessi di fronte a Dio sarete condotti prigionieri in Babilonia da Nabucodònosor re dei Babilonesi.

Bar 6,1

Per i peccati da voi commessi di fronte a Dio sarete condotti prigionieri a Babilonia da Nabucodònosor, re dei Babilonesi.

   

Giunti dunque in Babilonia, vi resterete molti anni e per lungo tempo fino a sette generazioni; dopo vi ricondurrò di là in pace.

Bar 6,2

Giunti dunque a Babilonia, vi resterete molti anni e per lungo tempo fino a sette generazioni; dopo vi ricondurrò di là in pace.

   

Ora, vedrete in Babilonia idoli d'argento, d'oro e di legno, portati a spalla, i quali infondono timore ai pagani.

Bar 6,3

Ora, vedrete a Babilonia idoli d’argento, d’oro e di legno, portati a spalla, i quali infondono timore alle nazioni.

   

State attenti dunque a non imitare gli stranieri; il timore dei loro dei non si impadronisca di voi.

Bar 6,4

State attenti dunque a non divenire in tutto simili agli stranieri; il timore dei loro dèi non si impadronisca di voi.

   

Alla vista di una moltitudine che prostrandosi davanti e dietro a loro li adora, pensate: "Te dobbiamo adorare, Signore".

Bar 6,5

Alla vista di una moltitudine che prostrandosi davanti e dietro a loro li adora, dite a voi stessi: «Te dobbiamo adorare, Signore».

   

Poiché il mio angelo è con voi, egli si prenderà cura di voi.

Bar 6,6

Poiché il mio angelo è con voi, ed è lui che si prende cura delle vostre vite.

   

Essi hanno una lingua limata da un artefice, sono indorati e inargentati, ma sono simulacri falsi e non possono parlare.

Bar 6,7

Essi hanno una lingua limata da un artefice, sono coperti d’oro e d’argento, ma sono simulacri falsi e non possono parlare.

   

Come si fa con una ragazza vanitosa, prendono oro e acconciano corone sulla testa dei loro dei.

Bar 6,8

E come per una ragazza amante degli ornamenti, prendono oro e acconciano corone sulla testa dei loro dèi.

   

Talvolta anche i sacerdoti, togliendo ai loro dei oro e argento, lo spendono per sé, dandone anche alle prostitute nei postriboli.

Bar 6,9

Talvolta anche i sacerdoti, togliendo ai loro dèi oro e argento, lo spendono per sé, e lo danno anche alle prostitute nei postriboli.

   

Adornano poi con vesti, come si fa con gli uomini, questi idoli d'argento, d'oro e di legno; ma essi non sono in grado di salvarsi dalla ruggine e dai tarli.

Bar 6,10

Adornano poi con vesti, come gli uomini, gli dèi d’argento, d’oro e di legno; ma essi non sono in grado di salvarsi dalla ruggine e dai tarli.

   

Sono avvolti in una veste purpurea, ma bisogna pulire il loro volto per la polvere del tempio che si posa abbondante su di essi.

Bar 6,11

Sono avvolti in una veste purpurea, ma bisogna pulire il loro volto per la polvere del tempio che si posa abbondante su di essi.

   

Come un governatore di una regione, il dio ha lo scettro, ma non stermina colui che lo offende.

Bar 6,12

Come il governatore di una regione, il dio ha lo scettro, ma non stermina colui che lo offende.

   

Ha il pugnale e la scure nella destra, ma non si libera dalla guerra e dai ladri.

Bar 6,13

Ha il pugnale e la scure nella destra, ma non si libererà dalla guerra e dai ladri.

   

Per questo è evidente che non sono dei; non temeteli, dunque!

Bar 6,14

Per questo è evidente che essi non sono dèi; non temeteli, dunque!

   

Come un vaso di terra una volta rotto diventa inutile, così sono i loro dei, posti nei templi.

Bar 6,15

Come un vaso di terra una volta rotto diventa inutile, così sono i loro dèi, posti nei templi.

   

I loro occhi sono pieni della polvere sollevata dai piedi di coloro che entrano.

Bar 6,16

I loro occhi sono pieni della polvere sollevata dai piedi di coloro che entrano.

   

Come ad uno che abbia offeso un re si tiene bene sbarrato il luogo dove è detenuto perché deve essere condotto a morte, così i sacerdoti assicurano i templi con portoni, con serrature e con spranghe, perché non vengano saccheggiati dai ladri.

Bar 6,17

Come per uno che abbia offeso un re si tiene bene sbarrato il luogo dove è detenuto perché deve essere condotto a morte, così i sacerdoti assicurano i templi con porte, con serrature e con spranghe, perché non vengano saccheggiati dai ladri.

   

Accendono loro lumi, persino più numerosi che per se stessi, ma gli dei non ne vedono alcuno.

Bar 6,18

Accendono lucerne, persino più numerose che per se stessi, ma gli dèi non possono vederne alcuna.

   

Sono come una delle travi del tempio; il loro interno, come si dice, viene divorato e anch'essi senza accorgersene sono divorati dagli insetti che strisciano dalla terra, insieme con le loro vesti.

Bar 6,19

Sono come una trave del tempio il cui interno, si dice, viene divorato, e anch’essi, senza accorgersene, insieme con le loro vesti sono divorati dagli insetti che strisciano fuori dalla terra.

   

Il loro volto si annerisce per il fumo del tempio.

Bar 6,20

Il loro volto si annerisce per il fumo del tempio.

   

Sul loro corpo e sulla testa si posano pipistrelli, rondini e altri uccelli e anche i gatti.

Bar 6,21

Sul loro corpo e sulla testa si posano pipistrelli, rondini, gli uccelli, come anche i gatti.

   

Di qui potete conoscere che non sono dei; non temeteli, dunque!

Bar 6,22

Di qui potrete conoscere che essi non sono dèi; non temeteli, dunque!

   

L'oro di cui sono adorni per bellezza non risplende se qualcuno non ne toglie la patina; perfino quando venivano fusi, essi non se ne accorgevano.

Bar 6,23

L’oro di cui sono adorni per bellezza non risplende se qualcuno non ne toglie la ruggine; persino quando venivano fusi, essi non se ne accorgevano.

   

Furono comprati a qualsiasi prezzo, essi che non hanno alito vitale.

Bar 6,24

Furono comprati a qualsiasi prezzo, essi che non hanno alito vitale.

   

Senza piedi, vengono portati a spalla, mostrando agli uomini la loro condizione vergognosa; arrossiscono anche i loro fedeli perché, se cadono a terra, non si rialzano più.

Bar 6,25

Senza piedi, vengono portati a spalla, mostrando agli uomini la loro vile condizione; provano vergogna anche coloro che li servono, perché, se cadono a terra, non si rialzano più.

   

Neanche se uno li colloca diritti si muoveranno da sé, né se si sono inclinati si raddrizzeranno; si pongono offerte innanzi a loro come ai morti.

Bar 6,26

Neanche se uno li colloca diritti si muoveranno da sé, né se si sono inclinati si raddrizzeranno, ma si pongono offerte innanzi a loro come ai morti.

   

I loro sacerdoti vendono le loro vittime e ne traggono profitto; anche le mogli di costoro ne pongono sotto sale una parte e non ne danno né ai poveri né ai bisognosi; anche una donna in stato di impurità e la puerpera toccano le loro vittime.

Bar 6,27

I loro sacerdoti vendono le loro vittime e ne traggono profitto; allo stesso modo le mogli di costoro ne pongono sotto sale una parte e non ne danno né ai poveri né ai bisognosi. Anche una donna mestruata e la puerpera toccano le loro vittime.

   

Conoscendo dunque da questo che non sono dei, non temeteli!

Bar 6,28

Conoscendo dunque da questo che essi non sono dèi, non temeteli!

   

Come infatti si potrebbero chiamare dei? Perfino le donne presentano offerte a questi idoli d'argento, d'oro e di legno.

Bar 6,29

Come dunque si potrebbero chiamare dèi? Poiché anche le donne sono ammesse a servire questi dèi d’argento, d’oro e di legno.

   

Nei templi i sacerdoti siedono con le vesti stracciate, la testa e le guance rasate, a capo scoperto.

Bar 6,30

Nei loro templi i sacerdoti guidano il carro con le vesti stracciate, le teste e le guance rasate, a capo scoperto.

   

Urlano alzando grida davanti ai loro dei, come fanno alcuni durante un banchetto funebre.

Bar 6,31

Urlano alzando grida davanti ai loro dèi, come fanno alcuni durante un banchetto funebre.

   

I sacerdoti si portan via le vesti degli dei e ne rivestono le loro mogli e i loro bambini.

Bar 6,32

I sacerdoti si portano via le vesti degli dèi e le fanno indossare alle loro mogli e ai loro bambini.

   

Gli idoli non possono contraccambiare né il male né il bene ricevuto da qualcuno; non possono né costituire né spodestare un re;

Bar 6,33

Gli idoli non potranno contraccambiare né il male né il bene ricevuto da qualcuno; non possono né costituire né spodestare un re.

   

nemmeno possono dare ricchezze né soldi. Se qualcuno, fatto un voto, non lo mantiene, non se ne curano.

Bar 6,34

Allo stesso modo non possono dare né ricchezze né denaro. Se qualcuno, fatto un voto, non lo mantiene, non lo ricercheranno.

   

Non liberano un uomo dalla morte né sottraggono il debole da un forte.

Bar 6,35

Non libereranno un uomo dalla morte né sottrarranno il debole dal forte.

   

Non rendono la vista a un cieco né liberano un uomo dalle angosce.

Bar 6,36

Non renderanno la vista a un cieco, non libereranno l’uomo che è in difficoltà.

   

Non hanno pietà della vedova né beneficano l'orfano.

Bar 6,37

Non avranno pietà della vedova e non beneficheranno l’orfano.

   

Sono simili alle pietre estratte dalla montagna quegli idoli di legno, indorati e argentati. I loro fedeli saranno confusi.

Bar 6,38

Sono simili alle pietre estratte dalla montagna quegli dèi di legno, d’oro e d’argento. Coloro che li servono saranno disonorati.

   

Come dunque si può ritenere e dichiarare che costoro sono dei?

Bar 6,39

Come dunque si può ritenere e dichiarare che essi sono dèi?

   

Inoltre, perfino gli stessi Caldei li disonorano; questi infatti quando trovano un muto incapace di parlare lo presentano a Bel pregandolo di farlo parlare, quasi che costui potesse sentire.

Bar 6,40

Inoltre, persino gli stessi Caldei li disonorano; questi, infatti, quando vedono un muto incapace di parlare, lo presentano a Bel, pregandolo di farlo parlare, quasi che costui potesse capire.

   

Costoro, pur rendendosene conto, non sono capaci di abbandonare gli idoli, perché non hanno senno.

Bar 6,41

Ma, pur rendendosene conto, non sono capaci di abbandonare gli dèi, perché non hanno senno.

   

Le donne siedono per la strada cinte di cordicelle e bruciano della crusca.

Bar 6,42

Le donne siedono per la strada cinte di cordicelle e bruciano della crusca.

   

Quando qualcuna di esse, tratta in disparte da qualche passante, si è data a costui, schernisce la sua vicina perché non fu stimata come lei e perché la sua cordicella non fu spezzata.

Bar 6,43

Quando qualcuna di loro, tratta in disparte da qualche passante, si è coricata con lui, schernisce la sua vicina perché non è stata stimata come lei e perché la sua cordicella non è stata spezzata.

   

Quanto avviene attorno agli idoli è menzogna; dunque, come si può credere e dichiarare che costoro sono dei?

Bar 6,44

Tutto ciò che accade loro, è falso; dunque, come si può credere e dichiarare che essi sono dèi?

   

Gli idoli sono lavoro di artigiani e di orefici; essi non diventano niente altro che ciò che gli artigiani vogliono che siano.

Bar 6,45

Essi sono stati costruiti da artigiani e da orefici; non diventano nient’altro che ciò che gli artigiani vogliono che siano.

   

Coloro che li fabbricano non hanno vita lunga; come potrebbero le cose da essi fabbricate essere dei?

Bar 6,46

Coloro che li fabbricano non hanno vita lunga; come potrebbero le cose da essi fabbricate essere dèi?

   

Essi lasciano ai loro posteri menzogna e ignominia.

Bar 6,47

Essi hanno lasciato ai loro posteri menzogna e vergogna.

   

Difatti, quando sopraggiungono la guerra e le calamità, i sacerdoti si consigliano fra di loro sul come potranno nascondersi insieme con i loro dei.

Bar 6,48

Difatti, quando sopraggiungono la guerra e i mali, i sacerdoti si consigliano fra loro dove potranno nascondersi insieme con i loro dèi.

   

Come dunque è possibile non comprendere che non sono dei coloro che non possono salvare se stessi né dalla guerra né dai mali?

Bar 6,49

Come dunque è possibile non comprendere che non sono dèi coloro che non salvano se stessi né dalla guerra né dai mali?

   

Dopo tali fatti si riconoscerà che gli idoli di legno, indorati e argentati, sono una menzogna; a tutte le genti e ai re sarà evidente che essi non sono dei, ma lavoro delle mani d'uomo e che sono privi di ogni qualità divina.

Bar 6,50

In merito a questo si riconoscerà che gli dèi di legno, d’oro e d’argento sono falsi; a tutte le nazioni e ai re sarà evidente che essi non sono dèi, ma opere degli uomini, e non c’è in loro nessuna opera di Dio.

   

A chi dunque non sarà evidente che non sono dei?

Bar 6,51

A chi dunque non è evidente che essi non sono dèi?

   

Essi infatti non possono costituire un re sul paese né concedere la pioggia agli uomini;

Bar 6,52

Essi infatti non potranno costituire un re sulla terra né concedere la pioggia agli uomini;

   

non risolvono le contese, né liberano l'oppresso, poiché non hanno alcun potere; sono come cornacchie fra il cielo e la terra.

Bar 6,53

non risolveranno le contese né libereranno chi è offeso ingiustamente, poiché non hanno alcun potere. Sono come cornacchie fra il cielo e la terra.

   

Infatti, se il fuoco si attacca al tempio di questi dei di legno o indorati o argentati, mentre i loro sacerdoti fuggiranno e si metteranno in salvo, essi invece come travi bruceranno là in mezzo.

Bar 6,54

Infatti, se il fuoco si attacca al tempio di questi dèi di legno, d’oro e d’argento, mentre i loro sacerdoti fuggiranno e si metteranno in salvo, essi bruceranno là in mezzo come travi.

   

A un re e ai nemici non possono resistere.

Bar 6,55

A un re e ai nemici non potranno resistere.

   

Come dunque si può ammettere e pensare che essi siano dei?

Bar 6,56

Come dunque si può ammettere e pensare che essi siano dèi?

   

Né dai ladri né dai briganti si salveranno questi idoli di legno, argentati e indorati, ai quali i ladri con la violenza tolgono l'oro, l'argento e la veste che li avvolge e poi fuggono tenendo la roba; essi non sono in grado di aiutare neppure se stessi.

Bar 6,57

Né dai ladri né dai briganti si salveranno questi dèi di legno, d’oro e d’argento, ai quali i ladri toglieranno l’oro e l’argento e le vesti che li avvolgevano, e fuggiranno; gli dèi non potranno aiutare neppure se stessi.

   

Per questo vale meglio di questi dei bugiardi un re che mostri coraggio oppure un arnese utile in casa, di cui si serve chi l'ha acquistato; anche meglio di questi dei bugiardi è una porta, che tenga al sicuro quanto è dentro la casa o perfino una colonna di legno in un palazzo.

Bar 6,58

Per questo è superiore a questi dèi bugiardi un re che mostri coraggio oppure un oggetto utile in casa, di cui si servirà chi l’ha acquistato; anche una porta, che tenga al sicuro quanto è dentro la casa, è superiore a questi dèi bugiardi, o persino una colonna di legno in un palazzo.

   

Il sole, la luna, le stelle, essendo lucenti e destinati a servire a uno scopo obbediscono volentieri.

Bar 6,59

Il sole, la luna, le stelle, essendo lucenti e destinati a servire a uno scopo, obbediscono volentieri.

   

Così anche il lampo, quando appare, è ben visibile; anche il vento spira su tutta la regione.

Bar 6,60

Così anche il lampo, quando appare, è ben visibile; anche il vento spira su tutta la regione.

   

Quando alle nubi è ordinato da Dio di percorrere tutta la terra, eseguiscono l'ordine; il fuoco, inviato dall'alto per consumare monti e boschi, eseguisce il comando.

Bar 6,61

Quando alle nubi è ordinato da Dio di percorrere tutta la terra, esse eseguono l’ordine; il fuoco, inviato dall’alto per consumare monti e boschi, esegue l’ordine.

   

Gli idoli invece non assomigliano né per l'aspetto né per la potenza a queste cose.

Bar 6,62

Gli dèi invece non assomigliano, né per l’aspetto né per la potenza, a queste cose.

   

Perciò non si deve ritenere né dichiarare che siano dei, poiché non possono né rendere giustizia né beneficare gli uomini.

Bar 6,63

Da questo non si deve ritenere né dichiarare che siano dèi, poiché non possono né rendere giustizia né beneficare gli uomini.

   

Conoscendo dunque che non sono dei, non temeteli!

Bar 6,64

Conoscendo dunque che essi non sono dèi, non temeteli!

   

Essi non maledicono né benedicono i re;

Bar 6,65

Essi non malediranno né benediranno i re;

   

non mostrano alle genti segni nel cielo, né risplendono come il sole, né illuminano come la luna.

Bar 6,66

non mostreranno alle nazioni segni nel cielo né risplenderanno come il sole né illumineranno come la luna.

   

Le belve sono migliori di loro, perché possono fuggire in un riparo e provvedere a se stesse.

Bar 6,67

Le belve sono migliori di loro, perché possono fuggire in un riparo e aiutare se stesse.

   

Dunque, in nessuna maniera è chiaro per noi che essi sono dei; per questo non temeteli!

Bar 6,68

Dunque, in nessuna maniera è evidente per noi che essi siano dèi; per questo non temeteli!

   

Come infatti uno spauracchio che in un cocomeraio nulla protegge, tali sono i loro idoli di legno indorati e argentati;

Bar 6,69

Come infatti uno spauracchio che in un campo di cetrioli nulla protegge, tali sono i loro dèi di legno, d’oro e d’argento;

   

ancora, i loro idoli di legno indorati e argentati si possono paragonare a un ramo nell'orto, su cui si posa ogni sorta di uccelli, o anche a un cadavere gettato nelle tenebre.

Bar 6,70

ancora, i loro dèi di legno, d’oro e d’argento si possono paragonare a un arbusto spinoso in un giardino, su cui si posa ogni sorta di uccelli, o anche a un cadavere gettato nelle tenebre.

   

Dalla porpora e dal bisso che si logorano su di loro saprete che non sono dei; infine saranno divorati e nel paese saranno una vergogna.

Bar 6,71

Dalla porpora e dal bisso che si logorano su di loro comprenderete che non sono dèi; infine saranno divorati e nel paese saranno una vergogna.

   

È migliore un uomo giusto che non abbia idoli, poiché sarà lontano dal disonore.

Bar 6,72

È migliore dunque un uomo giusto che non abbia idoli, perché sarà lontano dal disonore.

   

 Bibbia CEI 1974

 


BARUC  

 

Bibbia CEI 2008      

 

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Mutatis mutandis
Tra uguale e diverso



 

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