Giù

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             1  Maccabei

1  Maccabei

  

Queste cose avvennero dopo che Alessandro il Macedone, figlio di Filippo, uscito dalla regione dei Kittim sconfisse Dario, re dei Persiani e dei Medi, e regnò al suo posto, cominciando dalla Grecia.

1Mc 1,1

Queste cose avvennero dopo che Alessandro il Macèdone, figlio di Filippo, uscito dalla regione dei Chittìm sconfisse Dario, re dei Persiani e dei Medi, e regnò al suo posto cominciando dalla Grecia.

   

Intraprese molte guerre, si impadronì di fortezze e uccise i re della terra;

1Mc 1,2

Egli intraprese molte guerre, si impadronì di fortezze e uccise i re della terra;

   

arrivò sino ai confini della terra e raccolse le spoglie di molti popoli. La terra si ridusse al silenzio davanti a lui; il suo cuore si esaltò e si gonfiò di orgoglio.

1Mc 1,3

arrivò sino ai confini della terra e raccolse le spoglie di molti popoli. La terra ammutolì davanti a lui; ma egli si esaltò e il suo cuore montò in superbia.

   

Radunò forze ingenti e conquistò regioni, popoli e principi, che divennero suoi tributari.

1Mc 1,4

Radunò forze ingenti e conquistò regioni, popoli e prìncipi, che divennero suoi tributari.

   

Dopo questo cadde ammalato e comprese che stava per morire.

1Mc 1,5

Dopo questo cadde ammalato e comprese che stava per morire.

   

Allora chiamò i suoi luogotenenti più importanti, che erano cresciuti con lui fin dalla giovinezza e mentre era ancora vivo divise tra di loro il suo impero.

1Mc 1,6

Allora chiamò i suoi ufficiali più illustri, che erano stati educati con lui fin dalla giovinezza, e divise tra loro il suo regno mentre era ancora vivo.

   

Regnò dunque Alessandro dodici anni e morì.

1Mc 1,7

Alessandro dunque aveva regnato dodici anni quando morì.

   

I suoi subalterni assunsero il potere, ognuno nella sua regione;

1Mc 1,8

I suoi ufficiali assunsero il potere, ognuno nella sua regione;

   

dopo la sua morte tutti cinsero il diadema e dopo di loro i loro figli per molti anni e si moltiplicarono i mali sulla terra.

1Mc 1,9

dopo la sua morte cinsero tutti il diadema e, dopo di loro, i loro figli per molti anni, moltiplicando i mali sulla terra.

   

Uscì da quelli una radice perversa, Antioco Epìfane, figlio del re Antioco che era stato ostaggio a Roma, e assunse il regno nell'anno centotrentasette del dominio dei Greci.

1Mc 1,10

Uscì da loro una radice perversa, Antioco Epìfane, figlio del re Antioco, che era stato ostaggio a Roma, e cominciò a regnare nell’anno centotrentasette del regno dei Greci.

   

In quei giorni sorsero da Israele figli empi che persuasero molti dicendo: "Andiamo e facciamo lega con le nazioni che ci stanno attorno, perché da quando ci siamo separati da loro, ci sono capitati molti mali".

1Mc 1,11

In quei giorni uscirono da Israele uomini scellerati, che persuasero molti dicendo: «Andiamo e facciamo alleanza con le nazioni che ci stanno attorno, perché, da quando ci siamo separati da loro, ci sono capitati molti mali».

   

Parve ottimo ai loro occhi questo ragionamento;

1Mc 1,12

Parve buono ai loro occhi questo ragionamento.

   

alcuni del popolo presero l'iniziativa e andarono dal re, che diede loro facoltà di introdurre le istituzioni dei pagani.

1Mc 1,13

Quindi alcuni del popolo presero l’iniziativa e andarono dal re, che diede loro facoltà d’introdurre le istituzioni delle nazioni.

   

Essi costruirono una palestra in Gerusalemme secondo le usanze dei pagani

1Mc 1,14

Costruirono un ginnasio a Gerusalemme secondo le usanze delle nazioni,

   

e cancellarono i segni della circoncisione e si allontanarono dalla santa alleanza; si unirono alle nazioni pagane e si vendettero per fare il male.

1Mc 1,15

cancellarono i segni della circoncisione e si allontanarono dalla santa alleanza. Si unirono alle nazioni e si vendettero per fare il male.

   

Quando il regno fu consolidato in mano di Antioco, egli volle conquistare l'Egitto per dominare due regni:

1Mc 1,16

Quando il regno fu consolidato, Antioco volle conquistare l’Egitto per regnare sui due regni:

   

entrò nell'Egitto con un esercito imponente, con carri ed elefanti, con la cavalleria e una grande flotta

1Mc 1,17

entrò in Egitto con un esercito imponente, con carri ed elefanti, con la cavalleria e una grande flotta,

   

e venne a battaglia con Tolomeo re di Egitto. Tolomeo fu travolto davanti a lui e dovette fuggire e molti caddero colpiti a morte.

1Mc 1,18

e venne a battaglia con Tolomeo, re d’Egitto. Tolomeo fu travolto davanti a lui e dovette fuggire, e molti caddero colpiti a morte.

   

Espugnarono le fortezze dell'Egitto e Antioco saccheggiò il paese di Egitto.

1Mc 1,19

Così espugnò le città fortificate dell’Egitto e fece bottino della terra d’Egitto.

   

Ritornò quindi Antioco dopo aver sconfitto l'Egitto nell'anno centoquarantatré, si diresse contro Israele e mosse contro Gerusalemme con forze ingenti.

1Mc 1,20

Antioco ritornò dopo aver sconfitto l’Egitto nell’anno centoquarantatré, mosse contro Israele e salì a Gerusalemme con un grande esercito.

   

Entrò con arroganza nel santuario e ne asportò l'altare d'oro e il candelabro dei lumi con tutti i suoi arredi

1Mc 1,21

Entrò con arroganza nel santuario e ne asportò l’altare d’oro e il candelabro dei lumi con tutti i suoi arredi,

   

e la tavola dell'offerta e i vasi per le libazioni, le coppe e gli incensieri d'oro, il velo, le corone e i fregi d'oro della facciata del tempio e lo sguarnì tutto;

1Mc 1,22

la tavola dell’offerta e i vasi per le libagioni, le coppe e gli incensieri d’oro, il velo, le corone e i fregi d’oro della facciata del tempio e lo spogliò tutto;

   

si impadronì dell'argento e dell'oro e d'ogni oggetto pregiato e asportò i tesori nascosti che riuscì a trovare;

1Mc 1,23

s’impadronì dell’argento e dell’oro e d’ogni oggetto pregiato e asportò i tesori nascosti che riuscì a trovare.

   

quindi, raccolta ogni cosa, fece ritorno nella sua regione. Fece anche molte stragi e parlò con grande arroganza.

1Mc 1,24

Poi, raccolta ogni cosa, fece ritorno nella sua terra, dopo aver fatto una strage e aver parlato con grande arroganza.

   

Allora vi fu lutto grande per gli Israeliti in ogni loro regione.

1Mc 1,25

Allora vi fu lutto grande per gli Israeliti in ogni loro regione.

   

Gemettero i capi e gli anziani, le vergini e i giovani persero vigore e la bellezza delle donne svanì.

1Mc 1,26

Gemettero i capi e gli anziani, le vergini e i giovani persero vigore e la bellezza delle donne svanì.

   

Ogni sposo levò il suo lamento e la sposa nel talamo fu in lutto.

1Mc 1,27

Ogni sposo levò il suo lamento e la sposa nel talamo fu in lutto.

   

Tremò la terra per i suoi abitanti e tutta la casa di Giacobbe si vestì di vergogna.

1Mc 1,28

Tremò la terra per i suoi abitanti e tutta la casa di Giacobbe si vestì di vergogna.

   

Due anni dopo, il re mandò alle città di Giuda un sovrintendente ai tributi. Egli venne in Gerusalemme con ingenti forze

1Mc 1,29

Due anni dopo, il re mandò alle città di Giuda un sovrintendente ai tributi. Egli venne a Gerusalemme con un grande esercito

   

e rivolse loro con perfidia parole di pace ed essi gli prestarono fede. Ma all'improvviso piombò sulla città, le inflisse colpi crudeli e mise a morte molta gente in Israele.

1Mc 1,30

e rivolse loro con perfidia parole di pace ed essi gli prestarono fede. Ma all’improvviso piombò sulla città, le inflisse colpi crudeli e mise a morte molta gente in Israele.

   

Mise a sacco la città, la diede alle fiamme e distrusse le sue abitazioni e le mura intorno.

1Mc 1,31

Mise a sacco la città, la diede alle fiamme e distrusse le sue abitazioni e le mura di cinta.

   

Trassero in schiavitù le donne e i bambini e si impossessarono dei greggi.

1Mc 1,32

Trassero in schiavitù le donne e i bambini e s’impossessarono del bestiame.

   

Poi costruirono attorno alla città di Davide un muro grande e massiccio, con torri solidissime, e questa divenne per loro una fortezza.

1Mc 1,33

Poi costruirono attorno alla Città di Davide un muro grande e massiccio, con torri solidissime, e divenne per loro una cittadella.

   

Vi stabilirono una razza empia, uomini scellerati, che si fortificarono dentro,

1Mc 1,34

Vi stabilirono una razza perversa, uomini scellerati, che vi si fortificarono,

   

vi collocarono armi e vettovaglie e, radunato il bottino di Gerusalemme, lo depositarono colà e divennero come una grande trappola;

1Mc 1,35

vi collocarono armi e vettovaglie e, radunato il bottino di Gerusalemme, ve lo depositarono e divennero un grande tranello.

   

questo fu un'insidia per il santuario e un avversario maligno per Israele in ogni momento

1Mc 1,36

Fu un’insidia per il santuario e un avversario maligno per Israele in ogni momento.

   

Versarono sangue innocente intorno al santuario e profanarono il luogo santo.

1Mc 1,37

Versarono sangue innocente intorno al santuario e profanarono il luogo santo.

   

Fuggirono gli abitanti di Gerusalemme a causa loro e la città divenne abitazione di stranieri; divenne straniera alla sua gente e i suoi figli l'abbandonarono.

1Mc 1,38

Fuggirono gli abitanti di Gerusalemme a causa loro e la città divenne abitazione di stranieri; divenne straniera alla sua gente e i suoi figli l’abbandonarono.

   

Il suo santuario fu desolato come il deserto, le sue feste si mutarono in lutto, i suoi sabati in vergogna il suo onore in disprezzo.

1Mc 1,39

Il suo santuario fu desolato come il deserto, le sue feste si mutarono in lutto, i suoi sabati in vergogna, il suo onore in disprezzo.

   

Quanta era stata la sua gloria altrettanto fu il suo disonore e il suo splendore si cambiò in lutto.

1Mc 1,40

Pari alla sua gloria fu il suo disonore e il suo splendore si cambiò in lutto.

   

Poi il re prescrisse con decreto a tutto il suo regno, che tutti formassero un sol popolo

1Mc 1,41

Poi il re prescrisse in tutto il suo regno che tutti formassero un solo popolo

   

e ciascuno abbandonasse le proprie leggi. Tutti i popoli consentirono a fare secondo gli ordini del re.

1Mc 1,42

e ciascuno abbandonasse le proprie usanze. Tutti i popoli si adeguarono agli ordini del re.

   

Anche molti Israeliti accettarono di servirlo e sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato.

1Mc 1,43

Anche molti Israeliti accettarono il suo culto, sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato.

   

Il re spedì ancora decreti per mezzo di messaggeri a Gerusalemme e alle città di Giuda, ordinando di seguire usanze straniere al loro paese,

1Mc 1,44

Il re spedì ancora decreti per mezzo di messaggeri a Gerusalemme e alle città di Giuda, ordinando di seguire usanze straniere al loro paese,

   

di far cessare nel tempio gli olocausti, i sacrifici e le libazioni, di profanare i sabati e le feste

1Mc 1,45

di far cessare nel tempio olocausti, sacrifici e libagioni, di profanare sabati e feste

   

e di contaminare il santuario e i fedeli,

1Mc 1,46

e di contaminare il santuario e quanto è sacro,

   

di innalzare altari, templi ed edicole e sacrificare carni suine e animali immondi,

1Mc 1,47

di costruire altari, recinti sacri ed edicole e sacrificare carni suine e animali immondi,

   

di lasciare che i propri figli, non circoncisi, si contaminassero con ogni impurità e profanazione,

1Mc 1,48

di lasciare che i propri figli, non circoncisi, si contaminassero con ogni impurità e profanazione,

   

così da dimenticare la legge e mutare ogni istituzione,

1Mc 1,49

così da dimenticare la legge e mutare ogni istituzione,

   

pena la morte a chiunque non avesse agito secondo gli ordini del re.

1Mc 1,50

pena la morte a chiunque non avesse agito secondo gli ordini del re.

   

Secondo questi ordini scrisse a tutto il regno, stabilì ispettori su tutto il popolo e intimò alle città di Giuda di sacrificare città per città.

1Mc 1,51

In questi termini scrisse a tutto il regno, stabilì ispettori su tutto il popolo e intimò alle città di Giuda di sacrificare città per città.

   

Anche molti del popolo si unirono a loro, tutti i traditori della legge, e commisero il male nella regione

1Mc 1,52

Molti del popolo si unirono a loro, quanti avevano abbandonato la legge, commisero il male nel paese

   

e ridussero Israele a nascondersi in ogni possibile rifugio.

1Mc 1,53

e costrinsero Israele a nascondersi in ogni possibile rifugio.

   

Nell'anno centoquarantacinque, il quindici di Casleu il re innalzò sull'altare un idolo. Anche nelle città vicine di Giuda eressero altari

1Mc 1,54

Nell’anno centoquarantacinque, il quindici di Chisleu, il re innalzò sull’altare un abominio di devastazione. Anche nelle vicine città di Giuda eressero altari

   

e bruciarono incenso sulle porte delle case e nelle piazze.

1Mc 1,55

e bruciarono incenso sulle porte delle case e nelle piazze.

   

Stracciavano i libri della legge che riuscivano a trovare e li gettavano nel fuoco.

1Mc 1,56

Stracciavano i libri della legge che riuscivano a trovare e li gettavano nel fuoco.

   

Se qualcuno veniva trovato in possesso di una copia del libro dell'alleanza o ardiva obbedire alla legge, la sentenza del re lo condannava a morte.

1Mc 1,57

Se presso qualcuno veniva trovato il libro dell’alleanza e se qualcuno obbediva alla legge, la sentenza del re lo condannava a morte.

   

Con prepotenza trattavano gli Israeliti che venivano scoperti ogni mese nella città

1Mc 1,58

Trattavano con prepotenza quegli Israeliti che ogni mese venivano scoperti nella città,

   

e specialmente al venticinque del mese, quando sacrificavano sull'ara che era sopra l'altare dei sacrifici.

1Mc 1,59

e specialmente al venticinque del mese, quando sacrificavano sull’ara che era sopra l’altare dei sacrifici.

   

Mettevano a morte, secondo gli ordini, le donne che avevano fatto circoncidere i loro figli,

1Mc 1,60

Mettevano a morte, secondo gli ordini, le donne che avevano fatto circoncidere i loro figli,

   

con i bambini appesi al collo e con i familiari e quelli che li avevano circoncisi.

1Mc 1,61

con i bambini appesi al collo e con i familiari e quelli che li avevano circoncisi.

   

Tuttavia molti in Israele si fecero forza e animo a vicenda per non mangiare cibi immondi

1Mc 1,62

Tuttavia molti in Israele si fecero forza e animo a vicenda per non mangiare cibi impuri

   

e preferirono morire pur di non contaminarsi con quei cibi e non disonorare la santa alleanza; così appunto morirono.

1Mc 1,63

e preferirono morire pur di non contaminarsi con quei cibi e non disonorare la santa alleanza, e per questo appunto morirono.

   

Sopra Israele fu così scatenata un'ira veramente grande.

1Mc 1,64

Grandissima fu l’ira sopra Israele.

   

In quei giorni Mattatia figlio di Giovanni, figlio di Simone, sacerdote della stirpe di Ioarìb, partì da Gerusalemme e venne a stabilirsi a Modin.

1Mc 2,1

In quei giorni Mattatia, figlio di Giovanni, figlio di Simone, sacerdote della stirpe di Ioarìb, partì da Gerusalemme e venne a stabilirsi a Modin.

   

Egli aveva cinque figli: Giovanni chiamato anche Gaddi,

1Mc 2,2

Egli aveva cinque figli: Giovanni chiamato anche Gaddì,

   

Simeone chiamato Tassi,

1Mc 2,3

Simone chiamato Tassì,

   

Giuda chiamato Maccabeo,

1Mc 2,4

Giuda chiamato Maccabeo,

   

Eleàzaro chiamato Auaran, Giònata chiamato Affus.

1Mc 2,5

Eleàzaro chiamato Auaràn, Giònata chiamato Affus.

   

Viste le empietà che si commettevano in Giuda e Gerusalemme,

1Mc 2,6

Viste le azioni sacrileghe che si commettevano in Giuda e a Gerusalemme,

   

disse: "Ohimè! perché mai sono nato per vedere lo strazio del mio popolo e lo strazio della città santa e debbo sedere qui mentre essa è in balìa dei nemici e il santuario in mano agli stranieri?

1Mc 2,7

disse: «Ohimè! Perché mai sono nato per vedere lo strazio del mio popolo e lo strazio della città santa e debbo starmene qui mentre essa è in balìa dei nemici e il santuario è in mano agli stranieri?

   

Il suo tempio è diventato come un uomo ignobile,

1Mc 2,8

Il suo tempio è diventato come un uomo ignobile,

   

gli ornamenti della sua gloria sono stati portati via come preda, sono stati sgozzati i suoi bambini nelle piazze e i giovinetti dalla spada nemica.

1Mc 2,9

gli arredi della sua gloria sono stati portati via come preda, sono stati trucidati i suoi bambini nelle piazze e i fanciulli dalla spada nemica.

   

Qual popolo non ha invaso il suo regno e non si è impadronito delle sue spoglie?

1Mc 2,10

Quale popolo non ha invaso il suo regno e non si è impadronito delle sue spoglie?

   

Ogni ornamento le è stato strappato, da padrona è diventata schiava.

1Mc 2,11

Ogni ornamento le è stato strappato, da padrona è diventata schiava.

   

Ecco, le nostre cose sante, la nostra bellezza, la nostra gloria sono state devastate, le hanno profanate i pagani.

1Mc 2,12

Ecco, le nostre cose sante, la nostra bellezza, la nostra gloria sono state devastate, le hanno profanate le nazioni.

   

Perché vivere ancora?".

1Mc 2,13

Perché vivere ancora?».

   

Mattatia e i suoi figli si stracciarono le vesti, si vestirono di sacco e si misero in grande lutto.

1Mc 2,14

Mattatia e i suoi figli si stracciarono le vesti, si vestirono di sacco e fecero grande lutto.

   

Ora vennero nella città di Modin i messaggeri del re, incaricati di costringere all'apostasia e a far sacrificare.

1Mc 2,15

Ora i messaggeri del re, incaricati di costringere all’apostasia, vennero nella città di Modin per indurre a offrire sacrifici.

   

Molti Israeliti andarono da loro; invece Mattatia e i suoi figli si raccolsero in disparte.

1Mc 2,16

Molti Israeliti andarono con loro; invece Mattatia e i suoi figli si raccolsero in disparte.

   

I messaggeri del re si rivolsero a Mattatia e gli dissero: "Tu sei uomo autorevole e stimato e grande in questa città e sei sostenuto da figli e fratelli;

1Mc 2,17

I messaggeri del re si rivolsero a Mattatia e gli dissero: «Tu sei uomo autorevole, stimato e grande in questa città e sei sostenuto da figli e fratelli.

   

su, fatti avanti per primo e adempi il comando del re, come hanno fatto tutti i popoli e gli uomini di Giuda e quelli rimasti in Gerusalemme; così passerai tu e i tuoi figli nel numero degli amici del re e tu e i tuoi figli avrete in premio oro e argento e doni in quantità".

1Mc 2,18

Su, fatti avanti per primo e adempi il comando del re, come hanno fatto tutti i popoli e gli uomini di Giuda e quelli rimasti a Gerusalemme; così tu e i tuoi figli passerete nel numero degli amici del re e tu e i tuoi figli avrete in premio oro e argento e doni in quantità».

   

Ma Mattatia rispose a gran voce: "Anche se tutti i popoli nei domini del re lo ascolteranno e ognuno si staccherà dal culto dei suoi padri e vorranno tutti aderire alle sue richieste,

1Mc 2,19

Ma Mattatia rispose a gran voce: «Anche se tutti i popoli che sono sotto il dominio del re lo ascoltassero e ognuno abbandonasse la religione dei propri padri e volessero tutti aderire alle sue richieste,

   

io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell'alleanza dei nostri padri;

1Mc 2,20

io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell’alleanza dei nostri padri.

   

ci guardi il Signore dall'abbandonare la legge e le tradizioni;

1Mc 2,21

Non sia mai che abbandoniamo la legge e le tradizioni.

   

non ascolteremo gli ordini del re per deviare dalla nostra religione a destra o a sinistra".

1Mc 2,22

Non ascolteremo gli ordini del re per deviare dalla nostra religione a destra o a sinistra».

   

Terminate queste parole, si avvicinò un Giudeo alla vista di tutti per sacrificare sull'altare in Modin secondo il decreto del re.

1Mc 2,23

Quando ebbe finito di pronunciare queste parole, si avvicinò un Giudeo alla vista di tutti per sacrificare sull’altare di Modin secondo il decreto del re.

   

Ciò vedendo Mattatia arse di zelo; fremettero le sue viscere ed egli ribollì di giusto sdegno. Fattosi avanti di corsa, lo uccise sull'altare;

1Mc 2,24

Ciò vedendo, Mattatia arse di zelo; fremettero le sue viscere e fu preso da una giusta collera. Fattosi avanti di corsa, lo uccise sull’altare;

   

uccise nel medesimo tempo il messaggero del re, che costringeva a sacrificare, e distrusse l'altare.

1Mc 2,25

uccise nel medesimo tempo il messaggero del re, che costringeva a sacrificare, e distrusse l’altare.

   

Egli agiva per zelo verso la legge come aveva fatto Finees con Zambri figlio di Salom.

1Mc 2,26

Egli agiva per zelo verso la legge, come aveva fatto Fineès con Zambrì, figlio di Salom.

   

La voce di Mattatia tuonò nella città: "Chiunque ha zelo per la legge e vuol difendere l'alleanza mi segua!".

1Mc 2,27

La voce di Mattatia tuonò nella città: «Chiunque ha zelo per la legge e vuole difendere l’alleanza mi segua!».

   

Fuggì con i suoi figli tra i monti, abbandonando in città quanto avevano.

1Mc 2,28

Fuggì con i suoi figli tra i monti, abbandonando in città quanto possedevano.

   

Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero per dimorare nel deserto

1Mc 2,29

Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero nel deserto, per stabilirvisi

   

con i loro figli, le loro mogli e i greggi, perché si erano addensati i mali sopra di essi.

1Mc 2,30

con i loro figli, le loro mogli e il bestiame, perché si erano inaspriti i mali sopra di loro.

   

Fu riferito agli uomini del re e alle milizie che stavano in Gerusalemme, nella città di Davide, che si erano raccolti laggiù in luoghi nascosti del deserto uomini che avevano stracciato l'editto del re.

1Mc 2,31

Fu riferito agli uomini del re e alle milizie che stavano a Gerusalemme, nella Città di Davide, che laggiù, in luoghi nascosti del deserto, si erano raccolti uomini che avevano infranto l’editto del re.

   

Molti corsero ad inseguirli, li raggiunsero, si accamparono di fronte a loro e si prepararono a dar battaglia in giorno di sabato.

1Mc 2,32

Molti corsero a inseguirli, li raggiunsero, si accamparono di fronte a loro e si prepararono a dare battaglia in giorno di sabato.

   

Dicevano loro: "Basta ormai; uscite, obbedite ai comandi del re e avrete salva la vita".

1Mc 2,33

Dicevano loro: «Ora basta! Uscite, obbedite ai comandi del re e avrete salva la vita».

   

Ma quelli risposero: "Non usciremo, né seguiremo gli ordini del re, profanando il giorno del sabato".

1Mc 2,34

Ma quelli risposero: «Non usciremo, né seguiremo gli ordini del re, profanando il giorno del sabato».

   

Quelli si precipitarono all'assalto contro di loro.

1Mc 2,35

Quelli si precipitarono all’assalto contro di loro.

   

Ma essi non risposero, né lanciarono pietra, né ostruirono i nascondigli,

1Mc 2,36

Ma essi non risposero loro, né lanciarono pietre, né ostruirono i nascondigli,

   

protestando: "Moriamo tutti nella nostra innocenza. Testimoniano per noi il cielo e la terra che ci fate morire ingiustamente".

1Mc 2,37

dichiarando: «Moriamo tutti nella nostra innocenza. Ci sono testimoni il cielo e la terra che ci fate morire ingiustamente».

   

Così quelli mossero contro di loro a battaglia di sabato: essi morirono con le mogli e i figli e i loro greggi, in numero di circa mille persone.

1Mc 2,38

Così quelli si lanciarono contro di loro in battaglia di sabato, ed essi morirono con le mogli e i figli e il loro bestiame, in numero di circa mille persone.

   

Quando Mattatia e i suoi amici lo seppero, ne fecero gran pianto.

1Mc 2,39

Quando Mattatia e i suoi amici lo seppero, ne fecero grande pianto.

   

Poi dissero tra di loro: "Se faremo tutti come hanno fatto i nostri fratelli e non combatteremo contro i pagani per la nostra vita e per le nostre leggi, ci faranno sparire in breve dalla terra".

1Mc 2,40

Poi dissero tra loro: «Se faremo tutti come hanno fatto i nostri fratelli e non combatteremo contro i pagani per la nostra vita e per le nostre leggi, in breve ci faranno sparire dalla terra».

   

Presero in quel giorno questa decisione: "Noi combatteremo contro chiunque venga a darci battaglia in giorno di sabato e non moriremo tutti come sono morti i nostri fratelli nei nascondigli".

1Mc 2,41

Presero in quel giorno stesso questa decisione: «Combatteremo contro chiunque venga a darci battaglia in giorno di sabato e non moriremo tutti come sono morti i nostri fratelli nei nascondigli».

   

In quel tempo si unì con loro un gruppo degli Asidei, i forti d'Israele, e quanti volevano mettersi a disposizione della legge;

1Mc 2,42

Allora si unì a loro il gruppo degli Asidei, uomini di grande valore in Israele, tutti impegnati a difendere la legge;

   

inoltre quanti fuggivano davanti alle sventure si univano a loro e divenivano loro rinforzo.

1Mc 2,43

inoltre quanti fuggivano davanti alle sventure si univano a loro e divenivano loro rinforzo.

   

Così organizzarono un contingente di forze e percossero con ira i peccatori e gli uomini empi con furore; gli scampati fuggirono tra i pagani per salvarsi.

1Mc 2,44

Così organizzarono un contingente di forze e percossero con ira i peccatori e gli uomini perversi con furore; i restanti fuggirono tra i pagani per salvarsi.

   

Mattatia poi e i suoi amici andarono in giro a demolire gli altari

1Mc 2,45

Mattatia, poi, e i suoi amici andarono in giro a demolire gli altari

   

e fecero circoncidere a forza tutti i bambini non circoncisi che trovarono nel territorio d'Israele;

1Mc 2,46

e fecero circoncidere a forza tutti i bambini non circoncisi che trovarono nel territorio d’Israele.

   

non diedero tregua agli orgogliosi e l'impresa ebbe buona riuscita nelle loro mani;

1Mc 2,47

Non diedero tregua ai superbi e l’impresa ebbe buona riuscita nelle loro mani;

   

difesero la legge dalla prepotenza dei popoli e dei re e non la diedero vinta ai peccatori.

1Mc 2,48

difesero la legge dalla prepotenza dei popoli e dei re e non la diedero vinta ai peccatori.

   

Intanto si avvicinava per Mattatia l'ora della morte ed egli disse ai figli: "Ora domina la superbia e l'ingiustizia, è il tempo della distruzione e dell'ira rabbiosa.

1Mc 2,49

Intanto si avvicinava per Mattatia l’ora della morte ed egli disse ai figli: «Ora dominano superbia e ingiustizia, è il tempo della distruzione e dell’ira rabbiosa.

   

Ora, figli, mostrate zelo per la legge e date la vostra vita per l'alleanza dei nostri padri.

1Mc 2,50

Ora, figli, mostrate zelo per la legge e date la vostra vita per l’alleanza dei nostri padri.

   

Ricordate le gesta compiute dai nostri padri ai loro tempi e ne trarrete gloria insigne e nome eterno.

1Mc 2,51

Ricordate le gesta compiute dai padri ai loro tempi e traetene gloria insigne e nome eterno.

   

Abramo non fu trovato forse fedele nella tentazione e non gli fu ciò accreditato a giustizia?

1Mc 2,52

Abramo non fu trovato forse fedele nella tentazione e ciò non gli fu accreditato a giustizia?

   

Giuseppe nell'ora dell'oppressione osservò il precetto e divenne signore dell'Egitto.

1Mc 2,53

Giuseppe nell’ora dell’oppressione osservò il precetto e divenne signore dell’Egitto.

   

Finees nostro padre per lo zelo dimostrato conseguì l'alleanza del sacerdozio perenne.

1Mc 2,54

Fineès, nostro padre, per lo zelo dimostrato conseguì l’alleanza del sacerdozio perenne.

   

Giosuè, obbedendo alla divina parola, divenne giudice in Israele.

1Mc 2,55

Giosuè, obbedendo alla divina parola, divenne giudice in Israele.

   

Caleb, testimoniando nell'adunanza, ebbe in sorte parte del nostro paese.

1Mc 2,56

Caleb, testimoniando nell’assemblea, ebbe in sorte parte del nostro paese.

   

Davide per la sua pietà ottenne il trono del regno per sempre.

1Mc 2,57

Davide per la sua pietà ottenne il trono del regno per sempre.

   

Elia, poiché aveva dimostrato zelo ardente per la legge, fu assunto in cielo.

1Mc 2,58

Elia, poiché aveva dimostrato zelo ardente per la legge, fu assunto in cielo.

   

Anania, Azaria e Misaele per la loro fede furono salvati dalla fiamma.

1Mc 2,59

Anania, Azaria e Misaele per la loro fede furono salvati dalla fiamma.

   

Daniele nella sua innocenza fu sottratto alle fauci dei leoni.

1Mc 2,60

Daniele nella sua innocenza fu sottratto alle fauci dei leoni.

   

Così, di seguito, considerate di generazione in generazione che quanti hanno fiducia in lui non soccombono.

1Mc 2,61

Così, di seguito, considerate di generazione in generazione: quanti hanno fiducia in lui non soccombono.

   

Non abbiate paura delle parole dell'empio, perché la sua gloria andrà a finire ai rifiuti e ai vermi;

1Mc 2,62

Non abbiate paura delle parole del perverso, perché la sua gloria andrà a finire ai rifiuti e ai vermi;

   

oggi è esaltato, domani non si trova più, perché ritorna alla sua polvere e i suoi calcoli falliscono.

1Mc 2,63

oggi è esaltato, domani non si trova più, perché ritorna alla polvere e i suoi progetti falliscono.

   

Figli, siate valorosi e forti nella legge, perché in questa sarete glorificati.

1Mc 2,64

Figli, siate valorosi e forti nella legge, perché in essa sarete glorificati.

   

Ecco qui vostro fratello Simone, che io so uomo saggio: ascoltatelo sempre, egli sarà vostro padre.

1Mc 2,65

Ecco qui vostro fratello Simone; io so che è un uomo saggio: ascoltatelo sempre, egli sarà vostro padre.

   

Giuda Maccabeo, forte guerriero dalla sua gioventù, sarà capo del vostro esercito e condurrà la battaglia contro i pagani.

1Mc 2,66

Giuda Maccabeo, forte guerriero dalla sua gioventù, sarà capo del vostro esercito e condurrà la battaglia contro i popoli.

   

Voi, dunque, radunate intorno a voi quanti praticano la legge e vendicate il vostro popolo;

1Mc 2,67

Radunate, dunque, intorno a voi quanti praticano la legge e vendicate il vostro popolo;

   

rendete il meritato castigo ai pagani e applicatevi all'ordinamento della legge".

1Mc 2,68

rendete il meritato castigo ai pagani e attenetevi all’ordinamento della legge».

   

Poi li benedisse e si riunì ai suoi padri.

1Mc 2,69

Poi li benedisse e si riunì ai suoi padri.

   

Morì nell'anno centoquarantasei e fu sepolto nella tomba dei suoi padri in Modin; tutto Israele fece grande pianto su di lui.

1Mc 2,70

Morì nell’anno centoquarantasei e fu sepolto nella tomba dei suoi padri a Modin; tutto Israele fece grande pianto su di lui.

   

Al suo posto sorse il figlio di lui Giuda, chiamato Maccabeo;

1Mc 3,1

Al suo posto sorse il figlio di lui, Giuda, chiamato Maccabeo;

   

lo aiutavano tutti i fratelli e quanti si erano legati al padre e conducevano la battaglia d'Israele con entusiasmo.

1Mc 3,2

lo aiutavano tutti i suoi fratelli e quanti si erano legati al padre e conducevano la battaglia d’Israele con entusiasmo.

   

Egli accrebbe la gloria del suo popolo, rivestì la corazza come gigante, cinse l'armatura di guerra e impegnò battaglia difendendo il campo con la spada.

1Mc 3,3

Egli accrebbe la gloria del suo popolo, rivestì la corazza come gigante, cinse l’armatura di guerra e sostenne battaglie, difendendo il campo con la spada.

   

Nelle sue gesta fu simile a leone, come leoncello ruggente sulla preda.

1Mc 3,4

Nelle sue gesta fu simile a leone, come leoncello ruggente sulla preda.

   

Inseguì gli empi braccandoli; i perturbatori del popolo distrusse con il fuoco.

1Mc 3,5

Inseguì gli iniqui braccandoli, i perturbatori del popolo distrusse con il fuoco.

   

Gli empi sbigottirono per paura di lui e tutti i malfattori furono confusi e si avviò la salvezza per mano di lui.

1Mc 3,6

Gli iniqui sbigottirono per paura di lui, tutti i malfattori furono confusi e la salvezza per mezzo di lui ebbe buon esito.

   

Inflisse amarezze a molti re, rallegrò con le sue gesta Giacobbe; sempre la sua memoria sarà benedetta.

1Mc 3,7

Inflisse amarezze a molti re, rallegrò con le sue gesta Giacobbe; sempre la sua memoria sarà benedetta.

   

Egli passò per le città di Giuda e vi disperse gli empi e distolse l'ira da Israele.

1Mc 3,8

Percorse le città di Giuda e vi sterminò i rinnegati e distolse l’ira da Israele.

   

Divenne celebre fino all'estremità della terra perché radunò coloro che erano sperduti.

1Mc 3,9

Divenne celebre fino all’estremità della terra e radunò coloro che erano dispersi.

   

Apollonio radunò dei pagani e un forte esercito dalla Samaria per combattere Israele.

1Mc 3,10

Apollònio radunò dei pagani e un forte esercito dalla Samaria per combattere Israele.

   

Giuda lo seppe e avanzò contro di lui, lo sconfisse e lo uccise; molti caddero colpiti a morte e i superstiti fuggirono.

1Mc 3,11

Giuda lo seppe e avanzò contro di lui, lo sconfisse e lo uccise; molti caddero colpiti a morte e i superstiti fuggirono.

   

Così si impadronirono delle loro spoglie e Giuda si riservò la spada di Apollonio e l'adoperò in guerra per tutto il tempo della sua vita.

1Mc 3,12

Così s’impadronirono delle loro spoglie e Giuda si riservò la spada di Apollònio e l’adoperò in guerra per tutto il tempo della sua vita.

   

Quando Seron, comandante delle forze di Siria, seppe che Giuda aveva radunato un contingente e c'era con lui uno stuolo di fedeli e uomini preparati alla guerra,

1Mc 3,13

Quando Seron, comandante delle forze di Siria, seppe che Giuda aveva radunato un contingente e c’era con lui uno stuolo di fedeli e uomini preparati alla guerra,

   

disse: "Mi farò un nome e mi coprirò di gloria nel regno combattendo Giuda e i suoi uomini che hanno disprezzato gli ordini del re".

1Mc 3,14

disse: «Mi farò un nome e mi coprirò di gloria nel regno, combattendo Giuda e i suoi uomini che hanno disprezzato gli ordini del re».

   

Fece i preparativi e si unì a lui un forte gruppo di empi per aiutarlo a vendicarsi degli Israeliti.

1Mc 3,15

Fece i preparativi e si unì a lui un forte gruppo di rinnegati per aiutarlo a vendicarsi dei figli d’Israele.

   

Si spinse fino alla salita di Bet-Coròn e Giuda gli andò incontro con piccola schiera.

1Mc 3,16

Si spinse fino alla salita di Bet-Oron e Giuda gli andò incontro con una piccola schiera.

   

Ma come videro lo schieramento avanzare contro di loro, dissero a Giuda: "Come faremo noi così pochi ad attaccar battaglia contro una moltitudine così forte? Oltre tutto, siamo rimasti oggi senza mangiare".

1Mc 3,17

Ma quando videro lo schieramento avanzare contro di loro, dissero a Giuda: «Come faremo noi così pochi ad attaccare battaglia contro una moltitudine così forte? Oltre tutto, siamo rimasti oggi senza mangiare».

   

Giuda rispose: "Non è impossibile che molti cadano in mano a pochi e non c'è differenza per il Cielo tra il salvare per mezzo di molti e il salvare per mezzo di pochi;

1Mc 3,18

Giuda rispose: «Non è impossibile che molti cadano in mano a pochi e non c’è differenza per il Cielo tra salvare per mezzo di molti e salvare per mezzo di pochi;

   

perché la vittoria in guerra non dipende dalla moltitudine delle forze, ma è dal Cielo che viene l'aiuto.

1Mc 3,19

perché la vittoria in guerra non dipende dalla moltitudine delle forze, ma è dal Cielo che viene la forza.

   

Costoro vengono contro di noi pieni d'insolenza e di empietà per eliminare noi, le nostre mogli e i nostri figli e saccheggiarci;

1Mc 3,20

Costoro vengono contro di noi pieni d’insolenza e d’iniquità per eliminare noi, le nostre mogli e i nostri figli e saccheggiarci;

   

noi combattiamo per la nostra vita e le nostre leggi.

1Mc 3,21

noi combattiamo per la nostra vita e le nostre leggi.

   

Sarà lui a stritolarli davanti a noi. Voi dunque non temeteli".

1Mc 3,22

Sarà lui a stritolarli davanti a noi. Voi dunque non temeteli».

   

Quando ebbe finito di parlare, piombò su di loro all'improvviso e Seron con il suo schieramento fu sgominato davanti a lui;

1Mc 3,23

Quando ebbe finito di parlare, piombò su di loro all’improvviso e Seron con il suo schieramento fu sgominato davanti a lui.

   

lo inseguirono nella discesa di Bet-Coròn fino alla pianura. Di essi caddero circa ottocento uomini, gli altri fuggirono nella regione dei Filistei.

1Mc 3,24

Lo inseguirono nella discesa di Bet-Oron fino alla pianura: caddero tra loro circa ottocento uomini, gli altri fuggirono nel territorio dei Filistei.

   

Così cominciò a diffondersi il timore di Giuda e dei suoi fratelli e le genti intorno furon prese da terrore.

1Mc 3,25

Così cominciò a diffondersi il timore di Giuda e dei suoi fratelli e le genti intorno furono prese da terrore.

   

La fama di lui giunse fino al re e delle sue imprese militari parlavano le genti.

1Mc 3,26

La fama di lui giunse fino al re, e delle sue imprese militari parlavano le genti.

   

Quando il re Antioco seppe queste cose, si adirò furiosamente e diede ordine di radunare tutte le forze militari del suo regno: un esercito grande e potente.

1Mc 3,27

Quando il re Antioco seppe queste cose, si adirò furiosamente e diede ordine di radunare tutte le forze militari del suo regno, un esercito molto potente.

   

Aprì l'erario e diede alle truppe il soldo per un anno, ordinando loro di star pronti per ogni evenienza.

1Mc 3,28

Aprì il suo tesoro e diede alle truppe il soldo per un anno, ordinando loro di stare pronti per ogni evenienza.

   

Ma si accorse che non bastavano le riserve del suo tesoro e che le entrate del paese erano poche a causa delle rivolte e delle rovine che aveva provocato nella regione per estirpare le tradizioni che erano in vigore dai tempi antichi;

1Mc 3,29

Ma si accorse che non bastavano le riserve delle sue casse e che le entrate del paese erano poche, a causa delle rivolte e delle rovine che aveva provocato nella regione, per estirpare le tradizioni che erano in vigore dai tempi antichi;

   

temette di non poter disporre, come altre volte in passato, delle risorse per le spese e i doni, che faceva con mano prodiga, superando i re precedenti.

1Mc 3,30

temette di non avere, come altre volte in passato, le risorse per le spese e i doni, che faceva con mano prodiga, superando i re precedenti.

   

Allora si sentì grandemente angustiato e prese la decisione di invadere la Persia, per riscuotere i tributi di quelle province e ammassare molto denaro.

1Mc 3,31

Ne fu grandemente angustiato e prese la decisione di invadere la Persia, per riscuotere i tributi di quelle province e ammassare molto denaro.

   

Lasciò Lisia, uomo illustre e di stirpe regia, alla direzione degli affari del re dall'Eufrate fino ai confini dell'Egitto

1Mc 3,32

Lasciò Lisia, uomo illustre e di stirpe regale, alla direzione degli affari del re, dall’Eufrate fino ai confini dell’Egitto,

   

e con l'incarico di curare l'educazione del figlio Antioco fino al suo ritorno.

1Mc 3,33

e con l’incarico di curare l’educazione del figlio Antioco fino al suo ritorno.

   

A lui affidò metà dell'esercito e gli elefanti e gli diede istruzioni per tutte le cose che voleva fossero eseguite; riguardo agli abitanti della Giudea e di Gerusalemme,

1Mc 3,34

A lui affidò metà dell’esercito e gli elefanti e gli diede istruzioni per tutte le cose che voleva fossero eseguite; riguardo agli abitanti della Giudea e di Gerusalemme

   

gli ordinò di mandare contro di loro milizie per distruggere ed eliminare le forze d'Israele e quanto restava in Gerusalemme e cancellare il loro ricordo dalla regione;

1Mc 3,35

gli ordinò di mandare contro di loro milizie, per distruggere ed eliminare le forze d’Israele e quanto restava a Gerusalemme e cancellare il loro ricordo dalla regione,

   

di trasferire degli stranieri su tutti i loro monti e di distribuire le loro terre.

1Mc 3,36

di trasferire stranieri su tutti i loro monti e di distribuire le loro terre.

   

Il re poi prese l'altra metà dell'esercito e partì da Antiochia, la capitale del suo regno, nell'anno centoquarantasette; passò l'Eufrate e percorse le regioni settentrionali.

1Mc 3,37

Il re poi prese l’altra metà dell’esercito e partì da Antiòchia, la capitale del suo regno, nell’anno centoquarantasette; passò l’Eufrate e percorse le regioni settentrionali.

   

Allora Lisia scelse Tolomeo, figlio di Dorìmene, Nicànore e Gorgia, uomini potenti tra gli amici del re

1Mc 3,38

Allora Lisia scelse Tolomeo, figlio di Dorimene, Nicànore e Gorgia, uomini potenti tra gli amici del re,

   

e spedì ai loro ordini quarantamila uomini e settemila cavalli nel paese di Giuda per devastarlo secondo il comando del re.

1Mc 3,39

e spedì ai loro ordini quarantamila fanti e settemila cavalieri nella terra di Giuda, per devastarla secondo il comando del re.

   

Questi partirono con tutte le truppe e andarono ad accamparsi vicino ad Emmaus nella pianura.

1Mc 3,40

Questi partirono con tutte le truppe e andarono ad accamparsi vicino a Èmmaus, nella pianura.

   

I mercanti della regione ne ebbero notizia e si rifornirono molto di oro e di argento e di catene e vennero presso l'accampamento per acquistare come schiavi gli Israeliti. A quelle truppe si aggiunsero forze della Siria e di paesi stranieri.

1Mc 3,41

I mercanti della regione ne ebbero notizia e si rifornirono in abbondanza d’oro e d’argento e di catene e vennero presso l’accampamento per acquistare come schiavi gli Israeliti. A loro si aggiunsero forze della Siria e del territorio dei Filistei.

   

Giuda e i suoi fratelli videro che i mali si erano aggravati e che l'esercito era accampato nel loro territorio e vennero a conoscenza che il re aveva ordinato di attuare la distruzione totale del loro popolo.

1Mc 3,42

Giuda e i suoi fratelli videro che i mali si erano aggravati e che l’esercito era accampato nel loro territorio; vennero a conoscere quanto il re aveva ordinato di fare per la rovina e l’annientamento del loro popolo.

   

Allora si dissero l'un l'altro: "Facciamo risorgere il popolo dalla sua rovina e combattiamo per il nostro popolo e per i nostri luoghi santi".

1Mc 3,43

Allora si dissero l’un l’altro: «Facciamo risorgere il popolo dalla sua rovina e combattiamo per il nostro popolo e per il luogo santo».

   

Si radunò l'assemblea per prepararsi alla battaglia e per pregare e chiedere pietà e misericordia.

1Mc 3,44

Si radunò l’assemblea per prepararsi alla battaglia e per pregare e chiedere pietà e misericordia.

   

Gerusalemme era disabitata come un deserto, nessuno dei suoi figli vi entrava o ne usciva, il santuario era calpestato, gli stranieri erano nella fortezza dell'Acra, soggiorno dei pagani. La gioia era sparita da Giacobbe, erano scomparsi il flauto e la cetra.

1Mc 3,45

Gerusalemme era disabitata come un deserto, nessuno dei suoi figli vi entrava o ne usciva, il santuario era calpestato, gli stranieri erano nella Cittadella, soggiorno dei pagani. La gioia era sparita da Giacobbe, erano scomparsi il flauto e la cetra.

   

Si radunarono dunque e vennero in Masfa di fronte a Gerusalemme, perché nei tempi antichi Masfa era stato luogo di preghiera in Israele.

1Mc 3,46

Si radunarono dunque e vennero a Masfa di fronte a Gerusalemme, perché nei tempi antichi a Masfa c’era un luogo di preghiera in Israele.

   

In quel giorno digiunarono e si vestirono di sacco, si sparsero la cenere sul capo e si stracciarono le vesti.

1Mc 3,47

In quel giorno digiunarono e si vestirono di sacco, si cosparsero di cenere il capo e si stracciarono le vesti.

   

Aprirono il libro della legge per scoprirvi quanto i pagani cercavano di sapere dagli idoli dei loro dei.

1Mc 3,48

Aprirono il libro della legge per scoprirvi quanto i pagani cercavano di sapere dagli idoli dei loro dèi.

   

Portarono le vesti sacerdotali, le primizie e le decime e fecero venire avanti i Nazirei, che avevano compiuto i giorni del loro voto,

1Mc 3,49

Portarono le vesti sacerdotali, le primizie e le decime e fecero venire avanti i nazirei, che avevano terminato i giorni del loro voto,

   

e alzarono la voce al cielo gridando: "Che faremo di costoro e dove li condurremo,

1Mc 3,50

e alzarono la voce al Cielo gridando: «Che cosa faremo di costoro e dove li condurremo,

   

mentre il tuo santuario è conculcato e profanato e i tuoi sacerdoti sono in lutto e desolazione?

1Mc 3,51

mentre il tuo santuario è calpestato e profanato e i tuoi sacerdoti sono in lutto e desolazione?

   

Ecco i pagani si sono alleati contro di noi per distruggerci; tu sai quello che vanno macchinando contro di noi.

1Mc 3,52

Ecco, i pagani si sono alleati contro di noi per distruggerci; tu sai quello che vanno macchinando contro di noi.

   

Come potremo resistere di fronte a loro, se tu non ci aiuterai?".

1Mc 3,53

Come potremo resistere di fronte a loro, se tu non ci aiuterai?».

   

Diedero fiato alle trombe e gridarono a gran voce.

1Mc 3,54

Diedero fiato alle trombe e gridarono a gran voce.

   

Dopo questo, Giuda stabilì i condottieri del popolo, i comandanti di mille, di cento, di cinquanta e di dieci uomini.

1Mc 3,55

Dopo questo, Giuda stabilì i condottieri del popolo, i comandanti di mille, di cento, di cinquanta e di dieci uomini.

   

Disse a coloro che costruivano case o che stavano per prendere moglie, a quelli che piantavano la vigna o che erano paurosi, di tornare a casa loro, secondo la legge.

1Mc 3,56

A coloro che costruivano case o che stavano per prendere moglie, a quelli che piantavano la vigna o che erano paurosi disse di tornare a casa loro, secondo la legge.

   

Poi levò il campo e si disposero a mezzogiorno di Emmaus.

1Mc 3,57

Poi levò il campo e si disposero a mezzogiorno di Èmmaus.

   

Giuda ordinò: "Cingetevi e siate forti e state preparati per l'alba di domani a dar battaglia a questi stranieri che si sono alleati per distruggere noi e il nostro santuario.

1Mc 3,58

Giuda ordinò: «Cingetevi e siate forti e state preparati per l’alba di domani a dar battaglia a questi pagani, che si sono alleati per distruggere noi e il nostro santuario.

   

Del resto è meglio per noi morire in battaglia che vedere poi la rovina della nostra gente e del santuario.

1Mc 3,59

Del resto è meglio per noi morire in battaglia, che vedere la rovina della nostra gente e del santuario.

   

Il Cielo farà succedere gli avvenimenti secondo quanto è stabilito lassù".

1Mc 3,60

Però, qualunque sia la volontà del Cielo, così accadrà».

   

Gorgia prese allora cinquemila uomini e mille cavalli scelti e si levò il campo di notte

1Mc 4,1

Gorgia prese allora cinquemila fanti e mille cavalieri scelti, e il campo si levò di notte

   

per sorprendere il campo dei Giudei e annientarli all'improvviso; gli uomini dell'Acra gli facevano da guida.

1Mc 4,2

per sorprendere il campo dei Giudei e sconfiggerli all’improvviso; gli uomini della Cittadella gli facevano da guida.

   

Ma Giuda lo venne a sapere e mosse anche lui con i suoi valorosi per assalire le forze del re che sostavano in Emmaus,

1Mc 4,3

Ma Giuda lo venne a sapere e mosse anche lui con i suoi valorosi per sconfiggere le forze del re che sostavano a Èmmaus,

   

mentre i soldati erano ancora dispersi fuori del campo.

1Mc 4,4

mentre i soldati erano ancora dispersi fuori del campo.

   

Gorgia giunse al campo di Giuda di notte e non vi trovò nessuno; li andava cercando sui monti dicendo: "Costoro ci sfuggono".

1Mc 4,5

Gorgia giunse al campo di Giuda di notte e non vi trovò nessuno; li andava cercando sui monti dicendo: «Costoro fuggono davanti a noi».

   

Fattosi giorno, Giuda apparve nella pianura con tremila uomini; non avevano però né corazze né spade come avrebbero voluto.

1Mc 4,6

Fattosi giorno, Giuda apparve nella pianura con tremila uomini; non avevano però né corazze né spade, come avrebbero voluto.

   

Videro l'accampamento dei pagani difeso e fortificato e la cavalleria disposta intorno e tutti esperti nella guerra.

1Mc 4,7

Videro l’accampamento dei pagani difeso e fortificato, con la cavalleria disposta intorno, tutti esperti nella guerra.

   

Ma Giuda disse ai suoi uomini: "Non temete il loro numero, né abbiate paura dei loro assalti;

1Mc 4,8

Ma Giuda disse ai suoi uomini: «Non temete il loro numero, né abbiate paura dei loro assalti;

   

ricordate come i nostri padri furono salvati nel Mare Rosso, quando il faraone li inseguiva con l'esercito.

1Mc 4,9

ricordate come i nostri padri furono salvati nel Mar Rosso, quando il faraone li inseguiva con l’esercito.

   

Alziamo la nostra voce al Cielo, perché ci usi benevolenza e si ricordi dell'alleanza con i nostri padri e voglia sconfiggere questo schieramento davanti a noi oggi;

1Mc 4,10

Alziamo la nostra voce al Cielo, perché ci usi benevolenza e si ricordi dell’alleanza con i nostri padri e voglia abbattere questo schieramento davanti a noi oggi.

   

si accorgeranno tutti i popoli che c'è uno che riscatta e salva Israele".

1Mc 4,11

Allora tutte le nazioni sapranno che c’è chi riscatta e salva Israele».

   

Gli stranieri alzarono gli occhi e videro che quelli venivano loro incontro;

1Mc 4,12

Gli stranieri alzarono gli occhi e li videro venire loro incontro;

   

così uscirono dagli accampamenti per dar battaglia. Gli uomini di Giuda diedero fiato alle trombe

1Mc 4,13

perciò uscirono dagli accampamenti per dare battaglia. Gli uomini di Giuda diedero fiato alle trombe

   

e attaccarono. I pagani furono sconfitti e fuggirono verso la pianura,

1Mc 4,14

e attaccarono. I pagani furono sconfitti e fuggirono verso la pianura,

   

ma quelli che erano più indietro caddero tutti uccisi di spada. Li inseguirono fino a Ghezer e fino alle pianure dell'Idumea e di Asdod e di Iamnia; ne furono uccisi circa tremila.

1Mc 4,15

ma quelli che erano più indietro caddero tutti uccisi di spada. Li inseguirono fino a Ghezer e fino alle pianure dell’Idumea, di Azoto e di Iàmnia; ne caddero circa tremila.

   

Quando Giuda e i suoi armati tornarono dal loro inseguimento,

1Mc 4,16

Quando Giuda e i suoi armati tornarono dal loro inseguimento,

   

egli disse alla sua gente: "Non siate avidi delle spoglie, perché ci attende ancora la battaglia. Gorgia e il suo esercito è sul monte vicino a noi;

1Mc 4,17

egli disse alla sua gente: «Non siate avidi delle spoglie, perché ci attende ancora la battaglia.

   

ora voi state pronti ad opporvi ai nemici e a combatterli; in seguito farete tranquillamente bottino".

1Mc 4,18

Gorgia e il suo esercito sono sul monte vicino a noi. Ora voi state pronti a opporvi ai nemici e combattete contro di loro; poi farete tranquillamente bottino».

   

Aveva appena finito di parlare, quando apparve un reparto che spiava dal monte.

1Mc 4,19

Mentre Giuda ancora parlava, apparve un reparto che spiando dal monte

   

Avevano visto infatti che i loro erano stati sconfitti e gli altri incendiavano il campo: il fumo che si scorgeva segnalava l'accaduto.

1Mc 4,20

vide che i loro erano stati messi in fuga e gli altri incendiavano il campo: il fumo che si scorgeva segnalava l’accaduto.

   

Ed essi a quello spettacolo si sgomentarono grandemente; vedendo inoltre giù nella pianura lo schieramento di Giuda pronto all'attacco,

1Mc 4,21

A quello spettacolo si sgomentarono grandemente; vedendo inoltre giù nella pianura lo schieramento di Giuda pronto all’attacco,

   

fuggirono tutti nel territorio dei Filistei.

1Mc 4,22

fuggirono tutti nel territorio dei Filistei.

   

Allora Giuda ritornò a depredare il campo e raccolsero oro e argento in quantità e stoffe tinte di porpora viola e porpora marina e grandi ricchezze.

1Mc 4,23

Allora Giuda ritornò a depredare il campo e raccolsero oro e argento in quantità e stoffe tinte di porpora viola e porpora marina e grandi ricchezze.

   

Di ritorno cantavano e innalzavano benedizioni al cielo "perché egli è buono e la sua grazia dura sempre".

1Mc 4,24

Di ritorno cantavano e benedicevano il Cielo perché è buono, perché il suo amore è per sempre.

   

Fu quello un giorno di grande liberazione in Israele.

1Mc 4,25

Fu quello un giorno di grande liberazione per Israele.

   

Quanti degli stranieri erano scampati, presentandosi a Lisia, gli narrarono tutto quello che era accaduto.

1Mc 4,26

Quanti degli stranieri erano scampati, presentandosi a Lisia, gli narrarono tutto quello che era accaduto.

   

Egli sentendo ciò, fu preso da turbamento e scoraggiamento, perché le cose in Israele non erano andate come egli voleva e l'esito non era stato secondo gli ordini del re.

1Mc 4,27

Sentendo ciò, egli fu preso da turbamento e scoraggiamento, perché le cose in Israele non erano andate come egli voleva e l’esito non era stato conforme a quanto il re aveva comandato.

   

Perciò l'anno dopo mise insieme sessantamila uomini scelti e cinquemila cavalli per combattere contro di loro.

1Mc 4,28

Perciò l’anno dopo mise insieme sessantamila uomini scelti e cinquemila cavalieri per combattere contro di loro.

   

Vennero nell'Idumea e si accamparono in Bet-Zur. Giuda mosse contro di essi con diecimila uomini.

1Mc 4,29

Vennero nell’Idumea e si accamparono a Bet-Sur. Giuda mosse contro di loro con diecimila uomini.

   

Quando vide l'imponente accampamento, innalzò questa preghiera: "Benedetto sei tu, o salvatore d'Israele, tu che hai fiaccato l'impeto del potente per mezzo del tuo servo Davide e hai fatto cadere l'esercito degli stranieri nelle mani di Giònata, figlio di Saul e del suo scudiero;

1Mc 4,30

Quando vide l’imponente accampamento, innalzò questa preghiera: «Benedetto sei tu, o salvatore d’Israele, che hai fiaccato l’impeto del potente per mezzo del tuo servo Davide e hai fatto cadere l’esercito dei Filistei nelle mani di Giònata, figlio di Saul, e del suo scudiero;

   

fa' cadere ancora nello stesso modo questo esercito nelle mani di Israele tuo popolo e fa' ricadere l'obbrobrio sul loro esercito e sulla loro cavalleria;

1Mc 4,31

nello stesso modo fa’ cadere questo esercito nelle mani d’Israele, tuo popolo, e così siano svergognati nel loro esercito e nella loro cavalleria.

   

infondi in loro timore e spezza l'audacia della loro forza, siano travolti nella loro rovina.

1Mc 4,32

Infondi in loro timore e spezza l’audacia della loro forza, siano travolti nella loro rovina.

   

Abbattili con la spada dei tuoi devoti; ti lodino con canti tutti coloro che riconoscono il tuo nome".

1Mc 4,33

Abbattili con la spada dei tuoi devoti; ti lodino con canti tutti coloro che riconoscono il tuo nome».

   

Poi sferrarono l'attacco da una parte e dall'altra e caddero davanti ai Giudei circa cinquemila uomini del campo di Lisia.

1Mc 4,34

Poi sferrarono l’attacco da una parte e dall’altra, e caddero davanti ai Giudei circa cinquemila uomini del campo di Lisia.

   

Vedendo Lisia lo scompiglio delle sue file, mentre alle schiere di Giuda cresceva il coraggio ed erano pronti a vivere o a morire gloriosamente, se ne tornò in Antiochia dove assoldò mercenari in maggior numero per venire di nuovo in Giudea.

1Mc 4,35

Vedendo Lisia lo scompiglio delle sue file, mentre nelle schiere di Giuda cresceva il coraggio ed erano pronti a vivere o a morire gloriosamente, se ne tornò in Antiòchia dove assoldò mercenari in maggior numero per venire di nuovo in Giudea.

   

Giuda intanto e i suoi fratelli dissero: "Ecco sono stati sconfitti i nostri nemici: andiamo a purificare il santuario e a riconsacrarlo".

1Mc 4,36

Giuda intanto e i suoi fratelli dissero: «Ecco, sono stati sconfitti i nostri nemici: andiamo a purificare il santuario e a riconsacrarlo».

   

Così si radunò tutto l'esercito e salirono al monte Sion.

1Mc 4,37

Così si radunò tutto l’esercito e salirono al monte Sion.

   

Trovarono il santuario desolato, l'altare profanato, le porte arse e cresciute le erbe nei cortili come in un luogo selvatico o montuoso, e gli appartamenti sacri in rovina.

1Mc 4,38

Trovarono il santuario desolato, l’altare profanato, le porte arse e cresciute le erbe nei cortili, come in un luogo selvatico o montuoso, e le celle sacre in rovina.

   

Allora si stracciarono le vesti, fecero grande pianto, si cosparsero di cenere,

1Mc 4,39

Allora si stracciarono le vesti, fecero grande lamento, si cosparsero di cenere,

   

si prostrarono con la faccia a terra, fecero dare i segnali con le trombe e alzarono grida al Cielo.

1Mc 4,40

si prostrarono con la faccia a terra, fecero dare i segnali con le trombe e alzarono grida al Cielo.

   

Giuda ordinò ai suoi uomini di tenere impegnati quelli dell'Acra, finché non avesse purificato il santuario.

1Mc 4,41

Giuda ordinò ai suoi uomini di tenere impegnati quelli della Cittadella, finché non avesse purificato il santuario.

   

Poi scelse sacerdoti incensurati, osservanti della legge,

1Mc 4,42

Poi scelse sacerdoti senza macchia, osservanti della legge,

   

i quali purificarono il santuario e portarono le pietre profanate in luogo immondo.

1Mc 4,43

che purificarono il santuario e portarono le pietre profanate in luogo immondo.

   

Tennero consiglio per decidere che cosa fare circa l'altare degli olocausti, che era stato profanato.

1Mc 4,44

Tennero consiglio per decidere che cosa fare circa l’altare degli olocausti, che era stato profanato.

   

Vennero nella felice determinazione di demolirlo, perché non fosse loro di vergogna, essendo stato profanato dai pagani. Demolirono dunque l'altare

1Mc 4,45

Vennero nella felice determinazione di demolirlo, perché non fosse loro di vergogna, essendo stato profanato dai pagani. Demolirono dunque l’altare

   

e riposero le pietre sul monte del tempio in luogo conveniente finché fosse comparso un profeta a decidere di esse.

1Mc 4,46

e riposero le pietre sul monte del tempio in luogo conveniente, finché fosse comparso un profeta a decidere di esse.

   

Poi presero pietre grezze secondo la legge ed edificarono un altare nuovo come quello di prima;

1Mc 4,47

Poi presero pietre grezze, secondo la legge, ed edificarono un altare nuovo, come quello di prima.

   

restaurarono il santuario e consacrarono l'interno del tempio e i cortili;

1Mc 4,48

Restaurarono il santuario e consacrarono l’interno del tempio e i cortili;

   

rifecero gli arredi sacri e collocarono il candelabro e l'altare degli incensi e la tavola nel tempio.

1Mc 4,49

rifecero gli arredi sacri e collocarono il candelabro e l’altare degli incensi e la tavola nel tempio.

   

Poi bruciarono incenso sull'altare e accesero sul candelabro le lampade che splendettero nel tempio.

1Mc 4,50

Poi bruciarono incenso sull’altare e accesero sul candelabro le lampade che splendettero nel tempio.

   

Posero ancora i pani sulla tavola e stesero le cortine. Così portarono a termine le opere intraprese.

1Mc 4,51

Posero ancora i pani sulla tavola e stesero le cortine. Così portarono a termine tutte le opere intraprese.

   

Si radunarono il mattino del venticinque del nono mese, cioè il mese di Casleu, nell'anno centoquarantotto,

1Mc 4,52

Si radunarono il mattino del venticinque del nono mese, cioè il mese di Chisleu, nell’anno centoquarantotto,

   

e offrirono il sacrificio secondo la legge sull'altare degli olocausti che avevano rinnovato.

1Mc 4,53

e offrirono il sacrificio secondo la legge sul nuovo altare degli olocausti che avevano costruito.

   

Nella stessa stagione e nello stesso giorno in cui l'avevano profanato i pagani, fu riconsacrato fra canti e suoni di cetre e arpe e cembali.

1Mc 4,54

Nella stessa stagione e nello stesso giorno in cui l’avevano profanato i pagani, fu riconsacrato fra canti e suoni di cetre e arpe e cimbali.

   

Tutto il popolo si prostrò con la faccia a terra e adorarono e benedissero il Cielo che era stato loro propizio.

1Mc 4,55

Tutto il popolo si prostrò con la faccia a terra, e adorarono e benedissero il Cielo che era stato loro propizio.

   

Celebrarono la dedicazione dell'altare per otto giorni e offrirono olocausti con gioia e sacrificarono vittime di ringraziamento e di lode.

1Mc 4,56

Celebrarono la dedicazione dell’altare per otto giorni e offrirono olocausti con gioia e sacrificarono vittime di ringraziamento e di lode.

   

Poi ornarono la facciata del tempio con corone d'oro e piccoli scudi. Rifecero i portoni e le camere e vi misero le porte.

1Mc 4,57

Poi ornarono la facciata del tempio con corone d’oro e piccoli scudi. Rifecero i portoni e le celle sacre, munendole di porte.

   

Vi fu gioia molto grande in mezzo al popolo, perché era stata cancellata la vergogna dei pagani.

1Mc 4,58

Grandissima fu la gioia del popolo, perché era stata cancellata l’onta dei pagani.

   

Poi Giuda e i suoi fratelli e tutta l'assemblea d'Israele stabilirono che si celebrassero i giorni della dedicazione dell'altare nella loro ricorrenza, ogni anno, per otto giorni, cominciando dal venticinque del mese di Casleu, con gioia e letizia.

1Mc 4,59

Giuda, i suoi fratelli e tutta l’assemblea d’Israele, poi, stabilirono che si celebrassero i giorni della dedicazione dell’altare nella loro ricorrenza, ogni anno, per otto giorni, cominciando dal venticinque del mese di Chisleu, con gioia ed esultanza.

   

Edificarono in quel tempo intorno al monte Sion mura alte e torri solide, perché i pagani non tornassero a calpestarlo come avevano fatto la prima volta.

1Mc 4,60

In quel tempo edificarono pure, intorno al monte Sion, mura alte e torri solide, perché i pagani non tornassero a calpestarlo come avevano fatto prima.

   

Vi stabilì un contingente per presidiarlo e fortificò il presidio di Bet-Zur perché il popolo avesse una difesa contro l'Idumea.

1Mc 4,61

Vi stabilì un contingente per presidiarlo e fortificò Bet-Sur, perché il popolo avesse una difesa contro l’Idumea.

   

I popoli vicini, quando sentirono che era stato ricostruito l'altare e rinnovato il santuario come prima, fremettero di rabbia

1Mc 5,1

I popoli vicini, quando sentirono che era stato ricostruito l’altare e rinnovato il santuario come prima, fremettero di rabbia

   

e decisero di eliminare quelli della stirpe di Giacobbe che si trovavano in mezzo a loro e cominciarono a uccidere e sopprimere gente in mezzo al popolo.

1Mc 5,2

e decisero di eliminare quelli della stirpe di Giacobbe che si trovavano in mezzo a loro, e cominciarono a uccidere e a sopprimere gente in mezzo al popolo.

   

Allora Giuda mosse guerra ai figli di Esaù nell'Idumea e nella Acrabattene, perché assediavano Israele; inflisse loro un grave colpo e li umiliò e si impadronì delle loro spoglie.

1Mc 5,3

Allora Giuda mosse guerra ai figli di Esaù nell’Idumea e nell’Acrabattene, perché assediavano Israele; inflisse loro un grave colpo, li umiliò e s’impadronì delle loro spoglie.

   

Si ricordò poi della perfidia dei figli di Bean, che erano stati di laccio e inciampo per il popolo tendendo insidie nelle vie.

1Mc 5,4

Si ricordò poi della perfidia dei figli di Bean, che erano stati di laccio e d’inciampo per il popolo, tendendo insidie nelle vie.

   

Pressati da lui si rinchiusero nelle torri ed egli si accampò contro di loro, li votò allo sterminio e diede fuoco alle torri di quella città con quanti vi stavano.

1Mc 5,5

Egli li rinchiuse nelle torri, si accampò contro di loro, li votò allo sterminio e diede fuoco alle torri con tutti coloro che vi erano dentro.

   

Poi passò contro gli Ammoniti e vi trovò un forte contingente e un popolo numeroso al comando di Timòteo.

1Mc 5,6

Poi passò agli Ammoniti e vi trovò un forte contingente e un popolo numeroso al comando di Timòteo.

   

Organizzò contro di loro molte azioni di guerra e furono sconfitti e annientati.

1Mc 5,7

Organizzò contro di loro molte azioni di guerra e furono sconfitti e annientati.

   

Conquistò anche Iazer e i suoi sobborghi e ritornò in Giudea.

1Mc 5,8

Conquistò anche Iazer e le sue dipendenze e ritornò in Giudea.

   

Si allearono allora i pagani di Gàlaad contro gli Israeliti che erano nel loro territorio per eliminarli, ma questi fuggirono a Dàtema, nella fortezza,

1Mc 5,9

Anche i pagani di Gàlaad si coalizzarono contro gli Israeliti che erano nel loro territorio per eliminarli; ma questi fuggirono a Dàtema, nella fortezza,

   

e scrissero questa lettera a Giuda e ai suoi fratelli: "Sono riuniti contro di noi i popoli vicini per eliminarci

1Mc 5,10

e inviarono questa lettera a Giuda e ai suoi fratelli: «Contro di noi si sono riuniti i pagani dei dintorni per eliminarci

   

e si preparano a venire a espugnare la fortezza ove siamo rifugiati; Timòteo è a capo del loro esercito.

1Mc 5,11

e si preparano a venire a espugnare la fortezza dove siamo rifugiati; Timòteo è a capo del loro esercito.

   

Su, vieni a liberarci dalle mani di costoro, perché si è precipitata su di noi una moltitudine:

1Mc 5,12

Su, vieni a liberarci dalle mani di costoro, perché molti di noi sono caduti

   

tutti i nostri fratelli che erano nel territorio di Tobia sono stati messi a morte, sono state condotte in schiavitù le loro mogli con i figli e gli averi e sono periti circa un migliaio di uomini".

1Mc 5,13

e tutti i nostri fratelli che erano nel territorio di Tubia sono stati messi a morte, sono state condotte in schiavitù le loro mogli con i figli e con i loro beni, e sono periti circa un migliaio di uomini».

   

Stavano ancora leggendo la lettera ed ecco presentarsi altri messaggeri dalla Galilea con le vesti stracciate portando notizie simili.

1Mc 5,14

Stavano ancora leggendo la lettera, quand’ecco presentarsi altri messaggeri dalla Galilea con le vesti stracciate, che annunciavano le stesse cose.

   

Dicevano che si erano uniti contro di loro gli abitanti di Tolemàide, Tiro e Sidòne e tutta la parte pagana della Galilea per distruggerli.

1Mc 5,15

Dicevano: «Si sono uniti contro di noi gli abitanti di Tolemàide, Tiro e Sidone e tutta la Galilea degli stranieri per distruggerci».

   

Quando Giuda e il popolo ebbero udito queste cose, si raccolse una grande assemblea per decidere che cosa fare per i loro fratelli posti nella tribolazione e attaccati dai pagani.

1Mc 5,16

Quando Giuda e il popolo ebbero udito queste cose, si raccolse una grande assemblea per decidere che cosa fare per i loro fratelli posti nella tribolazione e attaccati dai nemici.

   

Giuda disse a Simone suo fratello: "Scegliti degli uomini e corri a liberare i tuoi fratelli della Galilea; io e mio fratello Giònata andremo nella regione di Gàlaad".

1Mc 5,17

Giuda disse a Simone, suo fratello: «Scegliti degli uomini e corri a liberare i tuoi fratelli della Galilea; io e mio fratello Giònata andremo nella regione di Gàlaad».

   

Lasciò Giuseppe figlio di Zaccaria e Azaria capo del popolo, con il resto delle forze a presidiare la Giudea,

1Mc 5,18

Lasciò Giuseppe, figlio di Zaccaria, e Azaria, capo del popolo, con il resto delle forze a presidiare la Giudea,

   

dando loro questa consegna: "Governate questo popolo, ma non attaccate battaglia contro i pagani fino al nostro ritorno".

1Mc 5,19

dando loro questa consegna: «Governate questo popolo, ma non attaccate battaglia contro i pagani fino al nostro ritorno».

   

Furono assegnati a Simone tremila uomini per la spedizione in Galilea, a Giuda ottomila uomini per la regione di Gàlaad.

1Mc 5,20

Furono assegnati a Simone tremila uomini per la spedizione in Galilea, a Giuda ottomila uomini per la regione di Gàlaad.

   

Simone si recò in Galilea e sferrò molti attacchi contro i pagani e questi rimasero sconfitti davanti a lui;

1Mc 5,21

Simone si recò in Galilea e sferrò molti attacchi contro i pagani, e questi rimasero sconfitti davanti a lui;

   

egli li inseguì fino alle porte di Tolemàide. Caddero dei pagani circa tremila uomini e Simone portò via le loro spoglie.

1Mc 5,22

egli li inseguì fino alle porte di Tolemàide. Caddero tra i pagani circa tremila uomini e Simone portò via le loro spoglie.

   

Prese poi gli Israeliti che erano in Galilea e in Arbatta con le donne e i figli e tutti i loro averi e li condusse in Giudea con grande gioia.

1Mc 5,23

Prese poi gli Israeliti che erano in Galilea e in Arbatta con le donne, i figli e tutti i loro averi, e li condusse in Giudea con grande gioia.

   

Da parte loro Giuda Maccabeo e il fratello Giònata passarono il Giordano e camminarono per tre giorni nel deserto.

1Mc 5,24

Da parte loro Giuda Maccabeo e il fratello Giònata passarono il Giordano e camminarono per tre giorni nel deserto.

   

S'imbatterono nei Nabatei, che vennero loro incontro pacificamente e narrarono tutte le vicende dei loro fratelli nella regione di Gàlaad,

1Mc 5,25

S’imbatterono nei Nabatei, che vennero loro incontro pacificamente e narrarono tutte le vicende dei loro fratelli nella regione di Gàlaad:

   

e che molti di loro erano assediati in Bozra e Bozor, in Alema, in Casfo, in Maked e Karnàin; e che tutte queste città erano fortificate e grandi.

1Mc 5,26

che molti di loro erano assediati a Bosra e Bosor, ad Àlema, a Casfo, a Maked e Karnàin, tutte città fortificate e grandi,

   

Ve n'erano pure rinchiusi nelle altre città di Gàlaad e - dicevano - per il giorno dopo era stabilito di dar l'assalto alle fortezze, espugnarle e di eliminare tutti costoro in un sol giorno.

1Mc 5,27

che altri erano rinchiusi nelle altre città di Gàlaad, che per il giorno dopo era stabilito di dare l’assalto alle fortezze, di espugnarle e di eliminare tutti in un solo giorno.

   

Allora Giuda con il suo esercito tornò indietro subito per la via del deserto verso Bozra; prese la città e passò ogni maschio a fil di spada, s'impadronì di tutte le loro spoglie e incendiò la città.

1Mc 5,28

Allora Giuda con il suo esercito tornò subito indietro per la via del deserto verso Bosra; prese la città e passò ogni maschio a fil di spada, s’impadronì di tutte le loro spoglie e incendiò la città.

   

Nella notte partì di là e marciarono fino alla fortezza.

1Mc 5,29

Nella notte partì di là e marciarono fino alla fortezza.

   

Verso il mattino alzarono gli occhi ed ecco gran folla che non si poteva contare issava scale e macchine per espugnare la fortezza e già attaccava gli assediati.

1Mc 5,30

Verso il mattino alzarono gli occhi ed ecco una folla innumerevole che issava scale e macchine per espugnare la fortezza e stava attaccando.

   

Giuda, vedendo che la battaglia era già incominciata e che le grida della città arrivavano al cielo per il suono delle trombe e le urla altissime,

1Mc 5,31

Giuda, vedendo che la battaglia era già incominciata e che le grida della città arrivavano al cielo, per il suono delle trombe e le urla altissime,

   

disse ai suoi soldati: "Combattete oggi per i vostri fratelli".

1Mc 5,32

disse ai suoi soldati: «Combattete oggi per i vostri fratelli».

   

Irruppero in tre schiere alle loro spalle, diedero fiato alle trombe e innalzarono grida e invocazioni.

1Mc 5,33

Irruppero in tre schiere alle loro spalle, diedero fiato alle trombe e innalzarono grida e invocazioni.

   

Nell'esercito di Timòteo si sparse la notizia che c'era il Maccabeo e fuggirono davanti a lui; egli inflisse loro una grave sconfitta e ne rimasero uccisi in quel giorno circa ottomila.

1Mc 5,34

L’esercito di Timòteo venne a sapere che c’era il Maccabeo; fuggirono davanti a lui, che inflisse loro una grave sconfitta; ne rimasero uccisi in quel giorno circa ottomila.

   

Poi piegò su Alim, l'assalì e la prese; ne uccise tutti i maschi, la saccheggiò e le appiccò il fuoco.

1Mc 5,35

Poi piegò su Àlema, l’assalì e la prese; ne uccise tutti i maschi, la saccheggiò e appiccò il fuoco.

   

Tolse il campo di là e conquistò Casfo, Maked e Bozor e le altre città di Gàlaad.

1Mc 5,36

Tolse il campo di là e conquistò Casfo, Maked e Bosor e le altre città di Gàlaad.

   

Dopo questi fatti Timòteo raccolse un altro esercito e si accampò di fronte a Rafon al di là del torrente.

1Mc 5,37

Dopo questi fatti Timòteo raccolse un altro esercito e si accampò di fronte a Rafon, al di là del torrente.

   

Giuda mandò a esplorare il campo e gli riferirono: "Sono radunati con lui tutti gli stranieri che ci circondano: sono un esercito imponente.

1Mc 5,38

Giuda mandò a esplorare il campo e gli riferirono: «Sono radunati con lui tutti i pagani che ci circondano: sono un esercito imponente.

   

Anche gli Arabi sono assoldati come suoi ausiliari; sono accampati al di là del torrente e sono pronti a venire a battaglia con te". Giuda andò incontro a loro.

1Mc 5,39

Anche gli Arabi sono assoldati come suoi ausiliari; sono accampati al di là del torrente e sono pronti a venire a battaglia con te». Giuda si mosse per affrontarli.

   

Timòteo disse ai comandanti del suo esercito, mentre Giuda e il suo esercito si avvicinavano al torrente: "Se passerà per primo contro di noi, non potremo resistergli, perché sarà molto potente contro di noi.

1Mc 5,40

Timòteo disse ai comandanti del suo esercito, mentre Giuda e il suo esercito si avvicinavano al torrente: «Se passerà per primo contro di noi, non potremo resistergli, perché certamente ci vincerà.

   

Se invece si mostrerà titubante e porrà il campo al di là del fiume, andremo noi contro di lui e avremo la meglio".

1Mc 5,41

Se invece si mostrerà titubante e porrà il campo al di là del fiume, andremo noi contro di lui e avremo la meglio».

   

Quando Giuda si avvicinò al corso d'acqua, dispose gli scribi del popolo lungo il torrente con questi ordini: "Non permettete che alcuno si fermi, ma vengano tutti a combattere".

1Mc 5,42

Quando Giuda si fu avvicinato al corso d’acqua, dispose gli scribi del popolo lungo il torrente e comandò loro: «Non permettete che alcuno si fermi, ma vengano tutti a combattere».

   

Passò per primo contro i nemici e tutto il popolo dietro di lui. I pagani furono travolti davanti a lui, gettarono le armi e fuggirono nel tempio di Karnàin.

1Mc 5,43

Passò per primo contro i nemici e tutto il popolo dietro di lui. I pagani furono tutti travolti davanti a lui, gettarono le armi e fuggirono nel tempio di Karnàin.

   

Conquistarono la città e appiccarono il fuoco al tempio con quanti c'erano dentro. Così Karnàin fu vinta e non potè resistere oltre di fronte a Giuda.

1Mc 5,44

Conquistarono la città e appiccarono il fuoco al tempio con quanti vi erano dentro. Così Karnàin fu vinta e non poté più resistere di fronte a Giuda.

   

Giuda radunò tutti gli Israeliti che erano nella regione di Gàlaad dal più piccolo al più grande con le donne e i figli e gli averi, carovana sterminata, per andare nella Giudea.

1Mc 5,45

Giuda poi radunò tutti gli Israeliti che erano in Gàlaad, dal più piccolo al più grande, con le donne, i figli e i loro beni, una carovana molto grande, per andare nella Giudea.

   

Arrivarono a Efron, città posta sul percorso, grande e particolarmente forte, che non era possibile evitare da nessuna parte e bisognava passarvi in mezzo.

1Mc 5,46

Arrivarono a Efron, grande città posta sul percorso, particolarmente fortificata, che non era possibile evitare da nessuna parte e bisognava passarvi in mezzo.

   

Gli abitanti della città avevano chiuso loro il passaggio barricando le porte con pietre.

1Mc 5,47

Gli abitanti della città avevano chiuso loro il passaggio barricando le porte con pietre.

   

Giuda mandò a far loro proposte pacifiche dicendo: "Attraverseremo il tuo paese solo per tornare al nostro, nessuno vi farà alcun male, solo passeremo a piedi". Ma non vollero aprirgli.

1Mc 5,48

Giuda mandò a far loro proposte pacifiche dicendo: «Attraverseremo il vostro paese solo per tornare al nostro; nessuno vi farà del male, non faremo altro che passare a piedi». Ma non vollero aprirgli.

   

Giuda fece annunciare a tutta la truppa che ciascuno si accampasse dov'era.

1Mc 5,49

Giuda fece annunciare a tutta la truppa che ciascuno si accampasse dov’era.

   

I militari si fermarono e diedero l'assalto alla città tutto quel giorno e tutta la notte e la città dovette arrendersi.

1Mc 5,50

I soldati si fermarono e diedero l’assalto alla città, tutto quel giorno e tutta la notte, e la città si consegnò nelle sue mani.

   

Giuda passò tutti i maschi a fil di spada, la distrusse totalmente, ne prese le spoglie e attraversò la città sopra i cadaveri.

1Mc 5,51

Giuda passò tutti i maschi a fil di spada, la distrusse totalmente, ne prese le spoglie e attraversò la città passando sopra i cadaveri.

   

Poi attraversò il Giordano verso la grande pianura di fronte a Beisan.

1Mc 5,52

Poi attraversarono il Giordano verso la grande pianura di fronte a Bet-Sean.

   

Giuda sollecitava quelli che rimanevano indietro e confortava il popolo durante tutto il viaggio, finché giunsero nella Giudea.

1Mc 5,53

Giuda sollecitava quelli che rimanevano indietro e confortava il popolo durante tutto il viaggio, finché giunsero nella Giudea.

   

Salirono il monte Sion in letizia e gioia e offrirono olocausti, perché senza aver perduto neppure uno di loro erano tornati felicemente.

1Mc 5,54

Salirono il monte Sion in letizia ed esultanza e offrirono olocausti, perché nessuno di loro era caduto, fino al loro ritorno in pace.

   

Nel tempo in cui Giuda e Giònata erano rimasti in Gàlaad e Simone loro fratello in Galilea di fronte a Tolemàide,

1Mc 5,55

Nel tempo in cui Giuda e Giònata erano rimasti in Gàlaad, e Simone, loro fratello, in Galilea di fronte a Tolemàide,

   

Giuseppe figlio di Zaccaria e Azaria, comandanti dell'esercito, vennero a sapere delle imprese gloriose e delle battaglie che avevano compiute

1Mc 5,56

Giuseppe, figlio di Zaccaria, e Azaria, comandanti dell’esercito, vennero a sapere delle imprese gloriose e delle battaglie che avevano compiute

   

e dissero: "Facciamoci onore anche noi e usciamo a combattere contro i pagani che ci circondano".

1Mc 5,57

e dissero: «Facciamoci onore anche noi e usciamo a combattere contro i pagani che sono intorno a noi».

   

Diedero ordine ai soldati che erano con loro e si diressero a Iamnia.

1Mc 5,58

Diedero ordine ai soldati che erano con loro e si diressero a Iàmnia.

   

Ma Gorgia uscì dalla città con i suoi uomini incontro a loro per attaccarli.

1Mc 5,59

Ma Gorgia uscì dalla città con i suoi uomini incontro a loro per attaccarli.

   

Giuseppe e Azaria furono vinti e inseguiti fin nel territorio della Giudea e in quel giorno caddero circa duemila uomini del popolo di Israele.

1Mc 5,60

Giuseppe e Azaria furono vinti e inseguiti fin nel territorio della Giudea, e in quel giorno caddero circa duemila uomini del popolo d’Israele.

   

Toccò questa grave sconfitta al popolo, perché non avevano ascoltato Giuda e i suoi fratelli, pensando di compiere gesta eroiche:

1Mc 5,61

Toccò questa grave sconfitta al popolo, perché non avevano ascoltato Giuda e i suoi fratelli, pensando di compiere gesta eroiche.

   

ma essi non erano della stirpe di quei valorosi, per le cui mani era stata compiuta la salvezza in Israele.

1Mc 5,62

Costoro non erano della stirpe di quegli uomini, alle cui mani era stata affidata la salvezza d’Israele.

   

Il prode Giuda e i suoi fratelli crebbero in grande fama presso tutto Israele e presso tutti i popoli ai quali giungeva notizia del loro nome;

1Mc 5,63

Il prode Giuda e i suoi fratelli crebbero in grande fama presso tutto Israele e presso tutti i popoli ai quali giungeva notizia del loro nome.

   

si adunavano attorno a loro acclamandoli.

1Mc 5,64

Tutti si adunavano attorno a loro per acclamarli.

   

Giuda con i suoi fratelli uscì ancora per combattere contro i figli di Esaù nella regione meridionale e colpì Ebron e le sue dipendenze, distrusse le sue fortezze e diede fuoco tutt'intorno alle sue torri.

1Mc 5,65

Giuda con i suoi fratelli uscì ancora per combattere contro i figli di Esaù nella regione meridionale e colpì Ebron e le sue dipendenze, distrusse le sue fortezze e diede fuoco tutt’intorno alle sue torri.

   

Poi levò il campo per andare nel paese dei Filistei e attraversò Maresa.

1Mc 5,66

Poi levò il campo per andare nel paese dei Filistei e attraversò Maresà.

   

In quel giorno caddero in battaglia sacerdoti, i quali, smaniosi di eroismi, erano usciti a combattere inconsideratamente.

1Mc 5,67

In quel giorno caddero in battaglia alcuni sacerdoti i quali, smaniosi di eroismi, erano usciti a combattere sconsideratamente.

   

Giuda piegò su Asdod, terra dei Filistei: distrusse i loro altari, bruciò le statue dei loro dei, mise a sacco la loro città e fece ritorno in Giudea.

1Mc 5,68

Giuda piegò su Azoto, terra dei Filistei: distrusse i loro altari, bruciò le statue dei loro dèi, mise a sacco la loro città e fece ritorno in Giudea.

   

Il re Antioco intanto percorreva le regioni settentrionali e seppe che c'era in Persia la città di Elimàide, famosa per ricchezza e argento e oro;

1Mc 6,1

Mentre il re Antioco percorreva le regioni settentrionali, sentì che c’era in Persia la città di Elimàide, famosa per ricchezza, argento e oro;

   

che vi era un tempio ricchissimo, dove si trovavano armature d'oro, corazze e armi, lasciate là da Alessandro figlio di Filippo, il re macedone, che aveva regnato per primo sui Greci.

1Mc 6,2

che c’era un tempio ricchissimo, dove si trovavano armature d’oro, corazze e armi, lasciate là da Alessandro, figlio di Filippo, il re macèdone che aveva regnato per primo sui Greci.

   

Allora vi si recò e cercava di impadronirsi della città e di depredarla, ma non vi riuscì, perché il suo piano fu risaputo dagli abitanti della città,

1Mc 6,3

Allora vi si recò e cercava di impadronirsi della città e di depredarla, ma non vi riuscì, perché il suo piano fu risaputo dagli abitanti della città,

   

che si opposero a lui con le armi; egli fu messo in fuga e dovette partire di là con grande tristezza e tornare in Babilonia.

1Mc 6,4

che si opposero a lui con le armi; egli fu messo in fuga e dovette ritirarsi con grande tristezza e tornare a Babilonia.

   

Poi venne un messaggero in Persia ad annunciargli che erano state sconfitte le truppe inviate contro Giuda,

1Mc 6,5

Venne poi un messaggero in Persia ad annunciargli che erano state sconfitte le truppe inviate contro Giuda.

   

che Lisia si era mosso con un esercito tra i più agguerriti ma era rimasto sconfitto davanti a loro e che quelli si erano rinforzati con armi e truppe e bottino ingente, riportato dagli accampamenti che avevano distrutti;

1Mc 6,6

Lisia si era mosso con un esercito tra i più agguerriti, ma era stato messo in fuga dai nemici, i quali si erano rinforzati con armi e truppe e ingenti spoglie, tolte alle truppe che avevano sconfitto,

   

che inoltre avevano demolito l'idolo da lui innalzato sull'altare in Gerusalemme, che avevano circondato con mura alte come prima il santuario e anche Bet-Zur, che era una sua città.

1Mc 6,7

e inoltre avevano demolito l’abominio da lui innalzato sull’altare a Gerusalemme, avevano cinto di alte mura, come prima, il santuario e Bet-Sur, che era una sua città.

   

Il re, sentendo queste novità, rimase sbigottito e scosso terribilmente; si mise a letto e cadde ammalato per la tristezza, perché non era avvenuto secondo i suoi desideri.

1Mc 6,8

Il re, sentendo queste notizie, rimase sbigottito e scosso terribilmente; si mise a letto e cadde ammalato per la tristezza, perché non era avvenuto secondo quanto aveva desiderato.

   

Rimase così molti giorni, perché si rinnovava in lui una forte depressione e credeva di morire.

1Mc 6,9

Rimase così molti giorni, perché si rinnovava in lui una forte depressione e credeva di morire.

   

Allora chiamò tutti i suoi amici e disse loro: "Se ne va il sonno dai miei occhi e ho l'animo oppresso dai dispiaceri;

1Mc 6,10

Chiamò tutti i suoi amici e disse loro: «Se ne va il sonno dai miei occhi e l’animo è oppresso dai dispiaceri.

   

ho pensato: in quale tribolazione sono giunto, in quale terribile agitazione sono caduto io che ero sì fortunato e benvoluto sul mio trono!

1Mc 6,11

Ho detto in cuor mio: in quale tribolazione sono giunto, in quale terribile agitazione sono caduto, io che ero così fortunato e benvoluto sul mio trono!

   

Ora mi ricordo dei mali che ho fatto in Gerusalemme, portando via tutti gli arredi d'oro e d'argento che vi erano e mandando a sopprimere gli abitanti di Giuda senza ragione.

1Mc 6,12

Ora mi ricordo dei mali che ho commesso a Gerusalemme, portando via tutti gli arredi d’oro e d’argento che vi si trovavano e mandando a sopprimere gli abitanti di Giuda senza ragione.

   

Riconosco che a causa di tali cose mi colpiscono questi mali: ed ecco muoio nella più nera tristezza in paese straniero".

1Mc 6,13

Riconosco che a causa di tali cose mi colpiscono questi mali; ed ecco, muoio nella più profonda tristezza in paese straniero».

   

Poi chiamò Filippo, uno dei suoi amici, lo costituì reggente su tutto il suo regno

1Mc 6,14

Poi chiamò Filippo, uno dei suoi amici, lo costituì reggente su tutto il suo regno

   

e gli diede il diadema e la veste regia e l'anello con l'incarico di guidare Antioco suo figlio e di educarlo al regno.

1Mc 6,15

e gli diede il diadema, la sua veste e l’anello, con l’incarico di guidare Antioco, suo figlio, e di educarlo a regnare.

   

Il re Antioco morì in quel luogo nel centoquarantanove.

1Mc 6,16

Il re Antioco morì in quel luogo l’anno centoquarantanove.

   

Lisia fu informato che il re era morto e dispose che regnasse Antioco figlio di lui, che egli aveva educato fin da piccolo, e lo chiamò Eupàtore.

1Mc 6,17

Lisia fu informato che il re era morto e dispose che regnasse Antioco, suo figlio, che egli aveva educato fin da piccolo, e lo chiamò Eupàtore.

   

Ora coloro che risiedevano nell'Acra impedivano il passaggio degli Israeliti intorno al tempio e cercavano di molestarli continuamente e di sostenere gli stranieri.

1Mc 6,18

Ora coloro che risiedevano nella Cittadella impedivano il passaggio degli Israeliti intorno al tempio e cercavano di molestarli continuamente e di sostenere i pagani.

   

Giuda si propose di eliminarli e radunò in assemblea tutto il popolo per stringerli d'assedio.

1Mc 6,19

Giuda si propose di eliminarli e radunò in assemblea tutto il popolo per stringerli d’assedio.

   

Si organizzarono dunque e posero l'assedio attorno all'Acra nell'anno centocinquanta e Giuda fece costruire terrapieni e macchine.

1Mc 6,20

Si organizzarono dunque e posero l’assedio attorno alla Cittadella nell’anno centocinquanta, e Giuda fece costruire terrapieni e macchine.

   

Ma alcuni di loro sfuggirono all'assedio e si unirono ad essi alcuni rinnegati d'Israele

1Mc 6,21

Ma alcuni di loro sfuggirono all’assedio; a essi si unirono alcuni rinnegati d’Israele

   

e andarono dal re e gli dissero: "Fino a quando non farai giustizia e vendetta dei nostri fratelli?

1Mc 6,22

e insieme andarono dal re e gli dissero: «Fino a quando non farai giustizia e vendetta dei nostri fratelli?

   

Noi siamo stati lieti di servire tuo padre e di comportarci secondo i suoi comandi e di obbedire ai suoi editti.

1Mc 6,23

Noi siamo stati lieti di servire tuo padre, di comportarci secondo i suoi comandi e di obbedire ai suoi editti.

   

A causa di questo i figli del nostro popolo hanno posto assedio alla fortezza e si sono estraniati da noi; inoltre uccidono quanti di noi capitano nelle loro mani e si dividono i nostri averi.

1Mc 6,24

Per questo i figli del nostro popolo hanno posto assedio alla fortezza e si sono estraniati da noi; inoltre uccidono quanti di noi capitano nelle loro mani e si dividono i nostri averi.

   

E non soltanto contro di noi allungano le mani, ma anche su tutto il tuo territorio.

1Mc 6,25

E non soltanto contro di noi stendono le mani, ma anche su tutto il tuo territorio.

   

Ed ecco, ora hanno posto il campo contro l'Acra in Gerusalemme per espugnarla e hanno fortificato il santuario e Bet-Zur.

1Mc 6,26

Ed ecco, ora hanno posto il campo contro la Cittadella, a Gerusalemme, per espugnarla e hanno fortificato il santuario e Bet-Sur.

   

Se tu non sarai sollecito nel prevenirli, faranno peggio e non li potrai più arrestare".

1Mc 6,27

Se tu non sarai sollecito nel prevenirli, faranno di peggio e non li potrai più arrestare».

   

Il re si adirò, quando ebbe sentito ciò, e radunò tutti i suoi amici, comandanti dell'esercito e della cavalleria.

1Mc 6,28

Quando ebbe sentito tutto questo, il re si adirò e radunò tutti i suoi amici, comandanti dell’esercito e della cavalleria.

   

Anche dagli altri regni e dalle isole del mare gli giunsero truppe mercenarie.

1Mc 6,29

Anche dagli altri regni e dalle isole del mare gli giunsero truppe mercenarie.

   

Gli effettivi del suo esercito assommavano a centomila fanti, ventimila cavalli e trentadue elefanti addestrati alla guerra.

1Mc 6,30

Gli effettivi del suo esercito assommavano a centomila fanti, ventimila cavalieri e trentadue elefanti addestrati alla guerra.

   

Passarono per l'Idumea e posero il campo contro Bet-Zur; attaccarono per molti giorni e allestirono macchine; ma quelli uscivano, le incendiavano e contrattaccavano con valore.

1Mc 6,31

Passarono per l’Idumea e posero il campo contro Bet-Sur; attaccarono per molti giorni e allestirono macchine, ma quelli uscivano, le incendiavano e contrattaccavano con valore.

   

Giuda allora levò il campo dall'Acra e lo trasferì a Bet-Zaccaria di fronte al campo del re.

1Mc 6,32

Giuda allora levò il campo dalla Cittadella e lo trasferì a Bet-Zaccaria, di fronte al campo del re.

   

Ma il re si mosse alle prime luci del mattino e trasferì lo schieramento con impeto lungo la strada di Bet-Zaccaria; le truppe si disposero a battaglia e suonarono le trombe.

1Mc 6,33

Ma il re si mosse alle prime luci dell’alba e trasferì lo schieramento con mossa fulminea lungo la strada di Bet-Zaccaria; le truppe si disposero a battaglia e suonarono le trombe.

   

Posero innanzi agli elefanti succo d'uva e di more per stimolarli al combattimento.

1Mc 6,34

Posero innanzi agli elefanti succo d’uva e di more per stimolarli al combattimento.

   

Distribuirono le bestie tra le falangi e affiancarono a ciascun elefante mille uomini protetti da corazze a maglia e da elmi di bronzo in testa e cinquecento cavalieri scelti disposti in ordine intorno a ciascuna bestia:

1Mc 6,35

Distribuirono le bestie tra le falangi e affiancarono a ciascun elefante mille uomini, protetti da corazze a maglia e da elmi di bronzo in testa, e cinquecento cavalieri scelti, disposti in ordine intorno a ciascuna bestia:

   

questi in ogni caso si tenevano ai lati della bestia e, quando si muoveva, si spostavano insieme senza allontanarsi da essa.

1Mc 6,36

questi in ogni caso si tenevano ai lati della bestia e, quando si spostava, si spostavano insieme senza allontanarsi da essa.

   

Sopra ogni elefante vi erano solide torrette di legno, protette dagli attacchi, legate con cinghie, e su ogni torretta stavano quattro soldati, che di là bersagliavano, e un conducente indiano.

1Mc 6,37

Sopra ogni elefante vi erano solide torrette di legno, ben protette dagli attacchi, legate con appositi congegni, e su ogni torretta stavano quattro soldati, che di là bersagliavano, e un conducente indiano.

   

Il resto della cavalleria si dispose di qua e di là sui due fianchi dello schieramento, per terrorizzare i nemici e proteggere le falangi.

1Mc 6,38

Il resto della cavalleria si dispose di qua e di là sui due fianchi dello schieramento, per terrorizzare i nemici e proteggere le falangi.

   

Quando il sole brillava sugli scudi d'oro e di bronzo, ne risplendevano per quei riflessi i monti e brillavano come fiaccole ardenti.

1Mc 6,39

Quando il sole brillava sugli scudi d’oro e di bronzo, ne risplendevano per quei riflessi i monti e brillavano come fiaccole ardenti.

   

Un distaccamento delle truppe del re si dispose sulle cime dei monti, un altro nella pianura e avanzavano sicuri e ordinati.

1Mc 6,40

Un distaccamento delle truppe del re si dispose sulle cime dei monti, un altro nella pianura e avanzavano sicuri e ordinati.

   

Tremavano quanti sentivano il frastuono di quella moltitudine e la marcia di tanta gente e il cozzo delle armi: era veramente un esercito immenso e forte.

1Mc 6,41

Tremavano quanti sentivano il frastuono di quella moltitudine e la marcia di tanta gente e il cozzo delle armi: era veramente un esercito immenso e forte.

   

Giuda con le sue truppe si avvicinò per attaccare lo schieramento e caddero nel campo del re seicento uomini.

1Mc 6,42

Giuda con le sue truppe si avvicinò per attaccare lo schieramento e caddero nel campo del re seicento uomini.

   

Eleàzaro, chiamato Auaran, vide uno degli elefanti, protetto di corazze regie, sopravanzare tutte le altre bestie e pensò che sopra ci fosse il re;

1Mc 6,43

Eleàzaro, chiamato Auaràn, vide uno degli elefanti, protetto da corazze regie, sopravanzare tutte le altre bestie e pensò che sopra ci fosse il re;

   

volle allora sacrificarsi per la salvezza del suo popolo e procurarsi nome eterno.

1Mc 6,44

volle allora sacrificarsi per salvare il suo popolo e procurarsi nome eterno.

   

Corse dunque là con coraggio attraverso la falange e colpiva a morte a destra e a sinistra, mentre i nemici si dividevano davanti a lui, ritirandosi sui due lati.

1Mc 6,45

Corse dunque verso l’animale con coraggio, attraverso la falange, e colpiva a morte a destra e a sinistra, mentre i nemici si dividevano davanti a lui, ritirandosi sui due lati.

   

Egli s'introdusse sotto l'elefante, lo infilò con la spada e lo uccise; quello cadde sopra di lui ed Eleàzaro morì.

1Mc 6,46

S’introdusse sotto l’elefante, lo infilzò con la spada e lo uccise; quello cadde a terra sopra di lui, che morì all’istante.

   

Ma vedendo la potenza delle forze del re e l'impeto delle milizie, i Giudei si ritirarono.

1Mc 6,47

Ma vedendo la potenza delle forze del re e l’impeto delle milizie, i Giudei si ritirarono.

   

Allora i reparti dell'esercito del re salirono per attaccarli a Gerusalemme e il re si accampò contro la Giudea e il monte Sion.

1Mc 6,48

Allora i reparti dell’esercito del re salirono per attaccarli a Gerusalemme e il re si accampò contro la Giudea e il monte Sion.

   

Fece pace con quelli che erano in Bet-Zur, i quali uscirono dalla città, non avendo più vettovaglie per sostenere l'assedio: la terra infatti era nel riposo dell'anno sabbatico.

1Mc 6,49

Fece pace con quelli che erano a Bet-Sur, i quali uscirono dalla città, non avendo più vettovaglie per sostenere l’assedio: la terra infatti era nel riposo dell’anno sabbatico.

   

Il re s'impadronì di Bet-Zur e vi pose un presidio a guardia.

1Mc 6,50

Il re s’impadronì di Bet-Sur e vi pose un presidio a guardia.

   

Intanto si accampò contro il santuario per molto tempo e allestì terrapieni e macchine, lanciafiamme e baliste, scorpioni per lanciar frecce e fionde.

1Mc 6,51

Si accampò presso il santuario per molto tempo e allestì terrapieni e macchine, ordigni incendiari e baliste, scorpioni per lanciare frecce, e fionde.

   

Anche i difensori opposero macchine alle loro macchine e i combattimenti durarono molti giorni.

1Mc 6,52

Anche i difensori opposero macchine alle loro macchine e i combattimenti durarono molti giorni.

   

Ma non c'erano più viveri nei depositi poiché era in corso l'anno sabbatico e coloro che erano arrivati in Giudea per sfuggire ai pagani avevano consumato il resto delle provviste.

1Mc 6,53

Ma non c’erano più viveri nei depositi, poiché era in corso l’anno sabbatico e coloro che erano arrivati in Giudea per sfuggire ai pagani avevano consumato il resto delle provviste.

   

Furono allora lasciati pochi uomini nel santuario, perché li aveva sorpresi la fame, e gli altri si dispersero ciascuno al suo paese.

1Mc 6,54

Furono allora lasciati pochi uomini nel santuario, poiché li aveva sorpresi la fame, e si dispersero ciascuno nel suo paese.

   

Lisia poi venne a sapere che Filippo, designato dal re Antioco, ancora in vita, per educare Antioco suo figlio e prepararlo al regno,

1Mc 6,55

Lisia poi venne a sapere che Filippo, al quale il re Antioco, ancora in vita, aveva affidato l’incarico di educare Antioco, suo figlio, destinato al regno,

   

era tornato dalla Persia e dalla Media; c'era con lui l'esercito partito con il re ed egli cercava di prendere in mano il governo.

1Mc 6,56

era tornato dalla Persia e dalla Media; era con lui l’esercito partito con il re e cercava di prendere in mano il governo.

   

Allora mostrò fretta e accennò di voler partire e disse al re e ai comandanti dell'esercito e ai soldati: "Noi ci esauriamo di giorno in giorno: il cibo è scarso e il luogo che assediamo è ben munito, mentre gli affari del regno ci premono.

1Mc 6,57

Allora in fretta fece cenno di voler partire e disse al re e ai comandanti dell’esercito e ai soldati: «Noi ci esauriamo di giorno in giorno: il cibo è scarso e il luogo che assediamo è ben munito, mentre gli affari del regno incombono su di noi.

   

Ora dunque offriamo la destra a questi uomini e facciamo pace con loro e con tutto il loro popolo

1Mc 6,58

Ora dunque offriamo la destra a questi uomini e facciamo pace con loro e con tutto il loro popolo

   

e permettiamo loro di seguire le loro tradizioni come prima; proprio per queste tradizioni che noi abbiamo cercato di distruggere, essi si sono irritati e hanno provocato tutto questo".

1Mc 6,59

e permettiamo loro di seguire le loro tradizioni, come prima; proprio per queste tradizioni, che noi abbiamo cercato di distruggere, essi si sono irritati e hanno provocato tutto questo».

   

La proposta piacque al re e a tutti i capi e mandò a negoziare la pace con loro ed essi accettarono.

1Mc 6,60

La proposta piacque al re e a tutti i capi; mandò a negoziare la pace con loro, ed essi accettarono.

   

Il re e i capi giurarono davanti a loro ed essi a tali patti uscirono dalla fortezza.

1Mc 6,61

Il re e i capi giurarono davanti a loro, ed essi a tali patti uscirono dalla fortezza.

   

Ma quando il re fece l'ingresso sul monte Sion e vide le fortificazioni del luogo, violò il giuramento che aveva fatto e impose la distruzione delle mura all'intorno.

1Mc 6,62

Ma quando il re fece l’ingresso sul monte Sion e vide le fortificazioni del luogo, violò il giuramento che aveva fatto e impose la distruzione delle mura di cinta.

   

Poi partì in fretta e fece ritorno ad Antiochia; vi trovò Filippo padrone della città, gli fece guerra e s'impadronì della città con la forza.

1Mc 6,63

Poi partì in fretta e fece ritorno ad Antiòchia; vi trovò Filippo padrone della città, gli fece guerra e s’impadronì della città con la forza.

   

Nell'anno centocinquantuno Demetrio, figlio di Selèuco, evase da Roma e sbarcò con pochi uomini in una città della costa e là si proclamò re.

1Mc 7,1

Nell’anno centocinquantuno Demetrio, figlio di Seleuco, partì da Roma e sbarcò con pochi uomini in una città della costa, dove si proclamò re.

   

Quando rientrò nella reggia dei suoi padri, l'esercito catturò Antioco e Lisia per consegnarglieli.

1Mc 7,2

Quando rientrò nella reggia dei suoi padri, l’esercito catturò Antioco e Lisia per consegnarglieli.

   

Informato della cosa, disse: "Non mostratemi la loro faccia".

1Mc 7,3

Informato della cosa, disse: «Non mostratemi la loro faccia».

   

Perciò i soldati li uccisero e Demetrio sedette sul trono del suo regno.

1Mc 7,4

Perciò i soldati li uccisero e Demetrio sedette sul trono del suo regno.

   

Allora andarono da lui tutti gli uomini perfidi ed empi d'Israele, guidati da Alcimo che aspirava al sommo sacerdozio.

1Mc 7,5

Allora andarono da lui tutti gli uomini iniqui e rinnegati d’Israele, guidati da Àlcimo, che aspirava al sommo sacerdozio.

   

Essi accusarono il popolo davanti al re dicendo: "Giuda con i suoi fratelli ha sterminato tutti i tuoi amici e ci ha strappato dal nostro paese.

1Mc 7,6

Essi accusarono il popolo davanti al re, dicendo: «Giuda con i suoi fratelli ha sterminato tutti i tuoi amici e ci ha strappato dal nostro paese.

   

Ora manda un uomo fidato, che venga e prenda visione della rovina generale da quello procurata a noi e ai domini del re e provveda a punire quella famiglia e tutti i suoi sostenitori".

1Mc 7,7

Ora manda un uomo fidato che venga e prenda visione della rovina generale procurata da lui a noi e ai domìni del re e provveda a punire quella famiglia e tutti i suoi sostenitori».

   

Il re designò Bàcchide, uno degli amici del re, preposto alla regione dell'Oltrefiume, potente nel regno e fedele al re,

1Mc 7,8

Il re designò Bàcchide, uno degli amici del re, preposto alla regione dell’Oltrefiume, potente nel regno e fedele al re,

   

e lo inviò con l'empio Alcimo; attribuì a questi il sommo sacerdozio e gli diede ordine di far vendetta contro gli Israeliti.

1Mc 7,9

e lo inviò con il rinnegato Àlcimo; attribuì a questi il sommo sacerdozio e gli diede ordine di fare vendetta contro gli Israeliti.

   

Così partirono e giunsero in Giudea con forze numerose. Bàcchide mandò messaggeri a Giuda e ai suoi fratelli per portare con inganno parole di pace.

1Mc 7,10

Così partirono e giunsero in Giudea con forze numerose. Bàcchide mandò messaggeri a Giuda e ai suoi fratelli, per portare con inganno parole di pace.

   

Ma essi non credettero alle sue parole: avevano infatti saputo che era giunto con un forte esercito.

1Mc 7,11

Ma essi non credettero alle loro parole: avevano infatti saputo che erano giunti con un forte esercito.

   

Si radunò tuttavia presso Alcimo e Bàcchide un gruppo di scribi per chiedere il riconoscimento dei diritti.

1Mc 7,12

Un gruppo di scribi si radunò tuttavia presso Àlcimo e Bàcchide, per chiedere il riconoscimento dei diritti.

   

Gli Asidei furono i primi tra gli Israeliti a chieder loro la pace.

1Mc 7,13

Gli Asidei furono i primi tra gli Israeliti a chiedere loro la pace.

   

Dicevano infatti: "Un uomo della stirpe di Aronne è venuto con i soldati, non ci farà certo del male".

1Mc 7,14

Dicevano infatti: «Un sacerdote della stirpe di Aronne è venuto con i soldati, non ci farà certo del male».

   

Egli usò con loro parole di pace e giurò loro: "Non faremo alcun male né a voi né ai vostri amici".

1Mc 7,15

Egli usò con loro parole di pace e giurò loro: «Non faremo alcun male né a voi né ai vostri amici».

   

E quelli credettero. Ma egli prese sessanta di loro e li uccise in un sol giorno, proprio secondo la parola che sta scritta:

1Mc 7,16

E quelli gli credettero. Ma egli prese sessanta di loro e li uccise in un solo giorno, proprio secondo la parola che sta scritta:

   

"Le carni dei tuoi santi e il loro sangue hanno sparso intorno a Gerusalemme e nessuno li seppelliva".

1Mc 7,17

«Le carni dei tuoi fedeli e il loro sangue hanno versato intorno a Gerusalemme e nessuno li seppelliva».

   

Allora la paura e il terrore si sparsero per tutto il popolo, perché tutti dicevano: "Non c'è in loro verità né giustizia, perché hanno trasgredito l'alleanza e il giuramento prestato".

1Mc 7,18

Allora la paura e il terrore si sparsero per tutto il popolo, perché dicevano: «Non c’è in loro verità né giustizia, perché hanno trasgredito il patto e il giuramento prestato».

   

Bàcchide levò il campo da Gerusalemme e si accampò in Bet-Zait; mandò ad arrestare molti degli uomini che erano passati dalla sua parte e alcuni del popolo e li fece uccidere e gettare nel pozzo grande.

1Mc 7,19

Bàcchide poi levò il campo da Gerusalemme e si accampò a Bet-Zait; mandò ad arrestare molti degli uomini che erano passati dalla sua parte e alcuni del popolo, e li fece uccidere e gettare in un grande pozzo.

   

Affidò il paese ad Alcimo e gli lasciò soldati che lo sostenessero; quindi Bàcchide fece ritorno dal re.

1Mc 7,20

Affidò il paese ad Àlcimo e gli lasciò soldati che lo sostenessero; quindi Bàcchide fece ritorno dal re.

   

Alcimo rivendicava con le armi il sommo sacerdozio;

1Mc 7,21

Àlcimo lottava per il sommo sacerdozio;

   

tutti i perturbatori del popolo si unirono a lui, si impadronirono della Giudea e procurarono grandi sventure a Israele.

1Mc 7,22

i perturbatori del popolo si unirono tutti a lui, si impadronirono della Giudea e procurarono grandi sventure a Israele.

   

Giuda vide tutti i mali che facevano Alcimo e i suoi fautori agli Israeliti peggio dei pagani,

1Mc 7,23

Giuda vide tutti i mali che Àlcimo e i suoi fautori facevano agli Israeliti, peggio dei pagani;

   

uscì allora nelle regioni intorno alla Giudea, fece vendetta degli uomini che avevano disertato e impedì loro di far scorrerie nella regione.

1Mc 7,24

uscì allora nelle regioni intorno alla Giudea, fece vendetta degli uomini che avevano disertato e impedì loro di fare scorrerie nella regione.

   

Quando Alcimo vide che Giuda e i suoi si erano rinforzati e che non avrebbe potuto resister loro, ritornò presso il re e mosse contro di loro accuse di misfatti.

1Mc 7,25

Quando Àlcimo vide che Giuda e i suoi si erano rinforzati e che non avrebbe potuto resistere loro, ritornò presso il re e li accusò di cose malvagie.

   

Allora il re mandò Nicànore, uno dei suoi capi più illustri, che aveva odio e inimicizia per Israele e gli ordinò di sterminare il popolo.

1Mc 7,26

Allora il re mandò Nicànore, uno dei suoi capi più illustri, che nutriva odio e inimicizia per Israele, e gli ordinò di sterminare il popolo.

   

Nicànore venne in Gerusalemme con truppe ingenti e mandò messaggeri a Giuda e ai suoi fratelli con inganno a far queste proposte di pace:

1Mc 7,27

Nicànore venne a Gerusalemme con truppe ingenti e mandò messaggeri a Giuda e ai suoi fratelli, a far queste proposte ingannevoli di pace:

   

"Non ci sia battaglia tra me e voi. Verrò con pochi uomini per incontrarmi pacificamente".

1Mc 7,28

«Non ci sia battaglia tra me e voi. Verrò con pochi uomini, per incontrarmi con voi pacificamente».

   

Venne da Giuda e si salutarono a vicenda con segni di pace: ma i nemici stavano pronti per metter le mani su Giuda.

1Mc 7,29

Venne da Giuda e si salutarono a vicenda con segni di pace: ma i nemici stavano pronti per metter le mani su Giuda.

   

Giuda fu informato che quello era venuto da lui con inganno, ed ebbe timore di lui e non volle più vedere la sua faccia.

1Mc 7,30

Quando Giuda fu informato che quello era venuto da lui con inganno, ebbe timore di lui e non volle più vedere la sua faccia.

   

Nicànore si accorse che il suo piano era stato scoperto e uscì all'attacco contro Giuda verso Cafarsalama.

1Mc 7,31

Nicànore allora, come vide che il suo piano era stato scoperto, uscì all’attacco contro Giuda verso Cafarsalamà,

   

Caddero dalla parte di Nicànore circa cinquecento uomini; gli altri ripararono nella città di Davide.

1Mc 7,32

e caddero dalla parte di Nicànore circa cinquecento uomini. Poi ripararono nella Città di Davide.

   

Dopo questi fatti Nicànore salì al monte Sion e gli vennero incontro dal santuario alcuni sacerdoti e anziani del popolo per salutarlo con espressioni di pace e mostrargli l'olocausto offerto per il re.

1Mc 7,33

Dopo questi fatti Nicànore salì al monte Sion e gli vennero incontro dal santuario alcuni sacerdoti e anziani del popolo, per salutarlo con espressioni di pace e mostrargli l’olocausto offerto per il re.

   

Ma egli li schernì, li derise, anzi li contaminò e parlò con arroganza;

1Mc 7,34

Ma egli li schernì, li derise, anzi li oltraggiò e parlò con arroganza;

   

giurò incollerito: "Se non sarà consegnato subito Giuda e il suo esercito nelle mie mani, vi assicuro che quando tornerò a guerra finita, darò alle fiamme questo tempio"; e se ne andò tutto furioso.

1Mc 7,35

giurò incollerito: «Se non sarà consegnato subito Giuda e il suo esercito nelle mie mani, quando tornerò a guerra finita, darò alle fiamme questo tempio». E se ne andò tutto furioso.

   

I sacerdoti rientrarono e stando davanti all'altare e al tempio dissero tra il pianto:

1Mc 7,36

I sacerdoti rientrarono e stando davanti all’altare e al tempio dissero piangendo:

   

"Tu hai scelto questo tempio perché su di esso fosse invocato il tuo nome e fosse casa di orazione e di supplica per il tuo popolo.

1Mc 7,37

«Tu hai scelto questo tempio, perché su di esso fosse invocato il tuo nome e fosse casa di orazione e di supplica per il tuo popolo.

   

Fa' vendetta di questo uomo e delle sue schiere; siano trafitti di spada. Ricòrdati delle loro bestemmie: non lasciarli sopravvivere".

1Mc 7,38

Fa’ vendetta di quest’uomo e delle sue schiere; siano trafitti di spada. Ricòrdati delle loro bestemmie: non lasciarli sopravvivere».

   

Nicànore uscì da Gerusalemme, si accampò a Bet-Coròn e gli andò incontro l'esercito della Siria.

1Mc 7,39

Nicànore uscì da Gerusalemme, si accampò a Bet-Oron e l’esercito della Siria gli andò incontro.

   

Giuda pose il campo in Adasa con tremila uomini e pregò:

1Mc 7,40

Giuda pose il campo in Adasà con tremila uomini e pregò:

   

"Quando gli ufficiali del re assiro dissero bestemmie, venne il tuo angelo e ne abbatté centottantacinquemila:

1Mc 7,41

«Quando gli ufficiali del re assiro lanciarono bestemmie, venne il tuo angelo e ne abbatté centoottantacinquemila:

   

abbatti allo stesso modo questo esercito davanti a noi oggi; sappiano tutti gli altri che egli ha parlato empiamente contro il tuo santuario e tu giudicalo secondo le sue empietà".

1Mc 7,42

abbatti allo stesso modo questo esercito davanti a noi oggi; sappiano gli altri che egli ha parlato empiamente contro il tuo santuario e giudicalo secondo la sua malvagità».

   

Si scontrarono gli eserciti in combattimento il tredici del mese di Adar e fu sconfitto l'esercito di Nicànore, anzi egli cadde in battaglia per primo.

1Mc 7,43

Si scontrarono gli eserciti in combattimento il tredici del mese di Adar e fu sconfitto l’esercito di Nicànore, anzi egli cadde in battaglia per primo.

   

Quando i suoi soldati videro che Nicànore era caduto, gettarono le armi e fuggirono.

1Mc 7,44

Quando i suoi soldati videro che Nicànore era caduto, gettarono le armi e fuggirono.

   

Li inseguirono per una giornata di cammino da Adasa fino a Ghezer e suonavano le trombe dietro a loro per dare l'allarme.

1Mc 7,45

Li inseguirono per una giornata di cammino, da Adasà fino a Ghezer, suonando le trombe dietro a loro per dare l’allarme.

   

Uscirono allora uomini da tutti i villaggi della Giudea all'intorno e li accerchiarono; essi si voltavano gli uni contro gli altri e caddero tutti di spada: non ne rimase neppure uno.

1Mc 7,46

Uscirono allora uomini da tutti i villaggi circostanti della Giudea e li accerchiarono; essi si voltavano gli uni contro gli altri e caddero tutti di spada: non ne scampò neppure uno.

   

I Giudei presero le spoglie e il bottino, mozzarono la testa di Nicànore e la destra, che aveva steso con superbia, e le portarono e le esposero in Gerusalemme.

1Mc 7,47

I Giudei presero le spoglie e il bottino, mozzarono la testa di Nicànore e la sua destra, che aveva steso con arroganza, e le portarono nei pressi di Gerusalemme, dove le esposero.

   

Il popolo fece gran festa e passò quel giorno come giornata di gioia straordinaria.

1Mc 7,48

Il popolo fece gran festa e trascorse quel giorno come un solenne giorno di gioia.

   

Stabilirono di celebrare ogni anno questo giorno il tredici di Adar.

1Mc 7,49

Stabilirono di celebrare ogni anno questo giorno il tredici di Adar.

   

Così la Giudea ebbe quiete per un po' di tempo.

1Mc 7,50

Così la Giudea rimase tranquilla per un po’ di tempo.

   

Giuda venne a conoscere la fama dei Romani: che essi erano molto potenti e favorivano tutti quelli che simpatizzavano per loro e accordavano amicizia a quanti si rivolgevano a loro e che erano forti e potenti.

1Mc 8,1

Giuda venne a conoscere la fama dei Romani: che essi erano molto potenti e favorivano tutti quelli che simpatizzavano per loro e accordavano amicizia a quanti si rivolgevano a loro e che erano forti e potenti.

   

Gli furono narrate le loro guerre e le loro imprese gloriose compiute tra i Galli: come li avessero vinti e sottoposti al tributo.

1Mc 8,2

Gli furono narrate le loro guerre e le loro imprese gloriose compiute tra i Galli e come li avessero vinti e resi tributari;

   

Aveva saputo quanto avevano compiuto nella Spagna per impadronirsi delle miniere di oro e di argento che vi sono;

1Mc 8,3

quanto avevano compiuto nella Spagna per impadronirsi delle miniere d’oro e d’argento che vi sono,

   

e come avevano sottomesso tutta la regione con la loro saggezza e costanza, benché il paese fosse assai lontano da loro, e avevano vinto i re che erano venuti contro di loro dall'estremità della terra: li avevano sconfitti e avevano inflitto loro gravi colpi e gli altri re pagavano loro il tributo ogni anno.

1Mc 8,4

e come avevano sottomesso tutta la regione con la loro saggezza e costanza, benché il paese fosse assai lontano da loro. Avevano vinto i re che erano venuti contro di loro dall’estremità della terra: li avevano sconfitti e avevano inflitto loro gravi colpi, mentre gli altri pagavano loro il tributo ogni anno.

   

Avevano poi sconfitto in guerra e sottomesso Filippo e Perseo re dei Chittim e quanti si erano sollevati contro di loro.

1Mc 8,5

Avevano poi sconfitto in guerra e sottomesso Filippo e Perseo, re dei Chittìm, e quanti si erano sollevati contro di loro.

   

Venne a sapere che Antioco, il grande re dell'Asia, era sceso in guerra contro di loro con centoventi elefanti e cavalleria e carri e un'esercito immenso e fu sconfitto da loro,

1Mc 8,6

Antioco, il grande re dell’Asia, era sceso in guerra contro di loro con centoventi elefanti, cavalleria, carri e un esercito immenso, ma era stato sconfitto da loro,

   

che lo presero vivo e gli imposero di pagare, lui e i suoi successori, un tributo ingente, di consegnare ostaggi e cedere territori:

1Mc 8,7

lo avevano preso vivo e gli avevano imposto di pagare, lui e i suoi successori, un tributo ingente, di dare ostaggi e cedere

   

la regione dell'India, la Media, la Lidia, tra le migliori loro province, e che, dopo averle tolte a lui, le avevano date al re Eumene.

1Mc 8,8

la regione dell’India, la Media, la Lidia, tra le migliori loro province; ed essi, dopo averle tolte a lui, le avevano consegnate al re Eumene.

   

Gli fu riferito inoltre come i Greci avevano deciso di affrontarli e distruggerli,

1Mc 8,9

I Greci avevano deciso di affrontarli e distruggerli,

   

ma la cosa fu da loro risaputa e mandarono contro di quelli un solo generale; vennero a battaglia con loro e ne caddero uccisi molti; i Romani condussero in schiavitù le loro mogli e i loro figli e saccheggiarono i loro beni, conquistarono il paese e abbatterono le loro fortezze e li resero soggetti fino ad oggi.

1Mc 8,10

ma la cosa era stata da loro risaputa, e avevano mandato contro di loro un solo generale, erano venuti a battaglia con loro e molti caddero uccisi; avevano condotto in schiavitù le loro mogli e i loro figli e avevano saccheggiato i loro beni, avevano conquistato il paese, avevano abbattuto le loro fortezze e li avevano resi soggetti fino ad oggi.

   

Gli altri regni e le isole e quanti per avventura si erano opposti a loro, li distrussero e soggiogarono; con i loro amici invece e con quanti si appoggiavano ad essi avevano mantenuto amicizia.

1Mc 8,11

Avevano distrutto e soggiogato gli altri regni e le isole e quanti per avventura si erano opposti a loro. Con i loro amici invece e con quanti si appoggiavano a loro avevano mantenuto amicizia.

   

Avevano assoggettato i re vicini e quelli lontani e quanti sentivano il loro nome ne avevano timore.

1Mc 8,12

Avevano assoggettato i re vicini e quelli lontani, e quanti sentivano il loro nome ne avevano timore.

   

Quelli che essi vogliono aiutare e far regnare, regnano; quelli che essi vogliono, li depongono, tanto si sono innalzati in potenza.

1Mc 8,13

Quelli che essi vogliono aiutare e far regnare, regnano; quelli che essi vogliono, li depongono, tanto si sono levati in alto.

   

Con tutti questi successi nessuno di loro si è imposto il diadema e non vestono la porpora per fregiarsene.

1Mc 8,14

Con tutti questi successi nessuno di loro si è imposto il diadema né si è rivestito di porpora per fregiarsene.

   

Essi hanno costituito un consiglio e ogni giorno trecentoventi consiglieri discutono pienamente riguardo al popolo perché tutto vada bene.

1Mc 8,15

Essi hanno costituito un consiglio e ogni giorno trecentoventi consiglieri si consultano continuamente riguardo al popolo, perché sia ben governato.

   

Affidano il comando e il governo di tutti i loro domìni a uno di loro per un anno e tutti obbediscono a quel solo e non c'è in loro invidia né gelosia.

1Mc 8,16

Affidano il comando e il governo di tutti i loro domìni a uno di loro per un anno e tutti obbediscono a quello solo e non c’è in loro invidia né gelosia.

   

Giuda pertanto scelse Eupòlemo, figlio di Giovanni, figlio di Accos, e Giasone, figlio di Eleàzaro, e li inviò a Roma a stringere amicizia e alleanza

1Mc 8,17

Giuda pertanto scelse Eupòlemo, figlio di Giovanni, figlio di Acco, e Giasone, figlio di Eleàzaro, e li inviò a Roma a stringere amicizia e alleanza,

   

per liberarsi dal giogo, perché vedevano che il regno dei Greci riduceva Israele in schiavitù.

1Mc 8,18

per liberarsi dal giogo, perché vedevano che il regno dei Greci riduceva Israele in schiavitù.

   

Andarono fino a Roma con viaggio lunghissimo, entrarono nel senato e incominciarono a dire:

1Mc 8,19

Andarono fino a Roma con viaggio lunghissimo, entrarono nel Senato e incominciarono a dire:

   

"Giuda, chiamato anche Maccabeo, e i suoi fratelli e il popolo dei Giudei ci hanno inviati a voi, per concludere con voi alleanza e amicizia e per essere iscritti tra i vostri alleati e amici".

1Mc 8,20

«Giuda, chiamato anche Maccabeo, e i suoi fratelli e il popolo dei Giudei ci hanno inviati a voi, per concludere con voi alleanza e pace e per essere iscritti tra i vostri alleati e amici».

   

Piacque loro la proposta.

1Mc 8,21

Piacque loro la proposta.

   

Questa è la copia della lettera che trascrissero su tavolette di bronzo e inviarono a Gerusalemme, perché vi rimanesse come documento di amicizia e alleanza per i Giudei.

1Mc 8,22

Questa è la copia della lettera che trascrissero su tavolette di bronzo e inviarono a Gerusalemme, perché vi rimanesse come documento di pace e alleanza per i Giudei:

   

"Salute ai Romani e al popolo dei Giudei per mare e per terra sempre; lungi da loro la spada nemica.

1Mc 8,23

«Ai Romani e alla nazione dei Giudei, prosperità per mare e per terra, sempre! Lontano da loro la spada nemica!

   

Se verrà mossa guerra prima contro Roma o contro uno qualsiasi dei suoi alleati in tutto il suo dominio,

1Mc 8,24

Se verrà mossa guerra, contro Roma anzitutto, o contro uno qualsiasi dei suoi alleati in tutto il suo dominio,

   

il popolo dei Giudei combatterà al loro fianco con piena lealtà come suggerirà loro l'occasione;

1Mc 8,25

la nazione dei Giudei combatterà al loro fianco con piena lealtà, come permetteranno loro le circostanze;

   

ai nemici non forniranno né procureranno granaglie, armi, denaro, navi, secondo la decisione di Roma, ma manterranno i loro impegni senza compenso.

1Mc 8,26

ai nemici non forniranno né procureranno grano, armi, denaro, navi, secondo quanto ha stabilito Roma, e osserveranno i loro impegni senza compenso.

   

Allo stesso modo se capiterà prima una guerra al popolo dei Giudei, combatteranno con loro i Romani con tutto l'animo, come permetteranno loro le circostanze;

1Mc 8,27

Allo stesso modo, se capiterà prima una guerra alla nazione dei Giudei, combatteranno con loro i Romani con tutto l’animo, come permetteranno loro le circostanze;

   

ai nemici non forniranno granaglie, armi, denaro, navi, secondo la decisione di Roma; osserveranno questi impegni senza frode.

1Mc 8,28

ai nemici non forniranno grano, armi, denaro, navi, secondo quanto ha stabilito Roma, e osserveranno questi impegni senza inganno.

   

Secondo queste formule i Romani hanno stabilito un'alleanza con il popolo dei Giudei.

1Mc 8,29

In questi termini i Romani hanno stabilito un’alleanza con il popolo dei Giudei.

   

Se dopo queste decisioni vorranno gli uni o gli altri aggiungere o togliere qualche cosa, lo faranno di comune accordo e quello che avranno aggiunto o tolto sarà obbligatorio.

1Mc 8,30

Se dopo queste decisioni vorranno gli uni o gli altri aggiungere o togliere qualche cosa, lo faranno di comune accordo e quanto avranno aggiunto o tolto sarà vincolante.

   

Riguardo poi ai mali che il re Demetrio compie ai loro danni, gli abbiamo scritto: Perché aggravi il giogo sui Giudei nostri amici e alleati?

1Mc 8,31

Riguardo poi ai mali che il re Demetrio compie ai loro danni, gli abbiamo scritto: “Perché aggravi il giogo sui Giudei, nostri amici e alleati?

   

Se dunque si appelleranno contro di te, difenderemo i loro diritti e ti faremo guerra per mare e per terra".

1Mc 8,32

Se dunque si appelleranno contro di te, difenderemo i loro diritti e ti faremo guerra per mare e per terra”».

   

Demetrio seppe che era morto Nicànore ed era stato distrutto il suo esercito in combattimento e decise di mandare di nuovo Bàcchide e Alcimo in Giudea e l'ala destra dell'esercito con loro.

1Mc 9,1

Quando Demetrio seppe che era morto Nicànore ed era stato distrutto il suo esercito in combattimento, decise di mandare di nuovo Bàcchide e Àlcimo in Giudea e l’ala destra dell’esercito con loro.

   

Seguirono la via di Gàlgala e si accamparono sopra Mesalot in Arbèla; la occuparono prima e vi fecero morire molti uomini.

1Mc 9,2

Seguirono la via di Gàlgala e si accamparono sopra Mesalòt in Arbela; la occuparono e vi fecero morire molti uomini.

   

Nel primo mese dell'anno centocinquantadue posero il campo contro Gerusalemme.

1Mc 9,3

Nel primo mese dell’anno centocinquantadue posero il campo contro Gerusalemme.

   

Poi lo tolsero e si portarono a Berea con ventimila uomini e duemila cavalli.

1Mc 9,4

Poi lo tolsero e si portarono a Berea con ventimila fanti e duemila cavalieri.

   

Giuda era accampato in Elasa con tremila uomini scelti.

1Mc 9,5

Giuda era accampato a Elasà con tremila uomini scelti.

   

Quando videro la massa di un esercito così numeroso, ne rimasero sgomentati e molti si dileguarono dal campo e non rimasero che ottocento uomini.

1Mc 9,6

Quando videro la massa di un esercito così numeroso, ne rimasero sgomenti e molti si dileguarono dal campo e non restarono che ottocento uomini.

   

Giuda vide che il suo esercito si disgregava mentre la battaglia incalzava; si sentì venire meno il cuore, perché non aveva possibilità di radunare i suoi,

1Mc 9,7

Giuda vide che il suo esercito si disgregava mentre la battaglia incalzava; si sentì venire meno il cuore, perché non aveva possibilità di radunare i suoi,

   

e tutto affranto disse ai superstiti: "Alziamoci e andiamo contro i nostri avversari, se mai possiamo debellarli".

1Mc 9,8

e tutto affranto disse ai superstiti: «Alziamoci e andiamo contro i nostri avversari, nella speranza di poterli debellare».

   

Ma lo dissuadevano dicendo: "Non riusciremo ora se non a mettere in salvo noi stessi, ma torneremo poi con i nostri fratelli e combatteremo; da soli siamo troppo pochi".

1Mc 9,9

Ma lo dissuadevano dicendo: «Per il momento non riusciremo a fare altro che metterci in salvo, ma torneremo poi con i nostri fratelli e combatteremo contro di loro; da soli siamo troppo pochi».

   

Giuda disse: "Non sia mai che facciamo una cosa simile, fuggire da loro; se è giunta la nostra ora, moriamo da eroi per i nostri fratelli e non lasciamo ombra alla nostra gloria".

1Mc 9,10

Giuda disse: «Non faremo mai una cosa simile: fuggire da loro! Se è giunta la nostra ora, moriamo da eroi per i nostri fratelli e non lasciamo ombra alla nostra gloria».

   

L'esercito nemico uscì dal campo schierandosi contro i Giudei: la cavalleria si divise in due ali e i frombolieri e gli arcieri precedevano lo schieramento; i più validi erano in prima fila e Bàcchide stava all'ala destra.

1Mc 9,11

L’esercito nemico uscì dal campo, schierandosi contro i Giudei: la cavalleria si divise in due ali e i frombolieri e gli arcieri precedevano lo schieramento; i più validi erano tutti in prima fila e Bàcchide stava all’ala destra.

   

La falange si mosse avanzando ai due lati e al suono delle trombe; anche dalla parte di Giuda si diede fiato alle trombe.

1Mc 9,12

La falange si mosse avanzando ai due lati, al suono delle trombe; anche dalla parte di Giuda si diede fiato alle trombe.

   

La terra fu scossa dal fragore degli eserciti; si scatenò la battaglia che durò dal mattino fino a sera.

1Mc 9,13

La terra fu scossa dal fragore degli eserciti. Si scatenò la battaglia che durò dal mattino fino a sera.

   

Giuda notò che Bàcchide e la parte più forte dell'esercito era a destra: allora si unirono a lui tutti i più coraggiosi

1Mc 9,14

Giuda notò che Bàcchide e la parte più forte dell’esercito erano a destra: allora si unirono a lui tutti i più coraggiosi

   

e fu travolta l'ala destra dal loro urto ed egli l'inseguì fino al monte di Asdòd.

1Mc 9,15

e fu travolta l’ala destra dal loro urto ed egli la inseguì fino al monte di Azoto.

   

Ma quelli dell'ala sinistra, vedendo che era stata sconfitta l'ala destra, si volsero sugli stessi passi di Giuda e dei suoi uomini assalendoli alle spalle.

1Mc 9,16

Ma quelli dell’ala sinistra, vedendo che era stata sconfitta l’ala destra, si volsero sugli stessi passi di Giuda e dei suoi uomini assalendoli alle spalle.

   

Così si accese la battaglia e caddero feriti a morte molti da una parte e dall'altra;

1Mc 9,17

Così si accese la battaglia e caddero molti feriti a morte, da una parte e dall’altra;

   

cadde anche Giuda e gli altri fuggirono.

1Mc 9,18

cadde anche Giuda e gli altri fuggirono.

   

Giònata e Simone raccolsero Giuda loro fratello e lo seppellirono nel sepolcro dei suoi padri in Modin.

1Mc 9,19

Giònata e Simone raccolsero Giuda, loro fratello, e lo seppellirono nel sepolcro dei suoi padri, a Modin.

   

Tutto Israele lo pianse: furono in gran lutto e fecero lamenti per molti giorni, esclamando:

1Mc 9,20

Tutto Israele lo pianse: furono in gran lutto e fecero lamenti per molti giorni, esclamando:

   

Come è caduto l'eroe che salvava Israele?".

1Mc 9,21

«Come è potuto cadere l’eroe che salvava Israele?».

   

Il resto delle imprese di Giuda e delle sue battaglie, degli eroismi di cui diede prova e dei suoi titoli di gloria non è stato scritto, perché troppo grande era il loro numero.

1Mc 9,22

Il resto delle imprese di Giuda e delle battaglie, degli eroismi di cui diede prova e dei suoi titoli di gloria non è stato scritto, perché troppo grande era il loro numero.

   

Dopo la morte di Giuda riapparvero i rinnegati in tutto il territorio d'Israele e risorsero tutti gli operatori di iniquità.

1Mc 9,23

Dopo la morte di Giuda riapparvero gli iniqui in tutto il territorio d’Israele e risorsero tutti gli operatori d’ingiustizia.

   

In quei giorni sopravvenne una terribile carestia e la terra stessa congiurò in loro favore.

1Mc 9,24

In quei giorni sopravvenne una terribile carestia e gli stessi abitanti della regione passarono dalla loro parte.

   

Bàcchide scelse gli uomini più empi e li fece padroni della regione.

1Mc 9,25

Bàcchide scelse uomini rinnegati e li fece padroni della regione.

   

Quelli si diedero a ricercare e braccare gli amici di Giuda e li condussero da Bàcchide, che si vendicava di loro e li scherniva.

1Mc 9,26

Si diedero a ricercare e braccare gli amici di Giuda e li conducevano da Bàcchide, che si vendicava di loro e li scherniva.

   

Ci fu grande tribolazione in Israele, come non si verificava da quando fra loro erano scomparsi i profeti.

1Mc 9,27

Ci fu grande tribolazione in Israele, come non si verificava dal giorno in cui non era più apparso un profeta in mezzo a loro.

   

Allora tutti gli amici di Giuda si radunarono e dissero a Giònata:

1Mc 9,28

Allora tutti gli amici di Giuda si radunarono e dissero a Giònata:

   

"Da quando è morto tuo fratello Giuda, non c'è uomo simile a lui per condurre l'azione contro i nemici e Bàcchide e gli avversari della nostra nazione.

1Mc 9,29

«Da quando è morto tuo fratello Giuda, non c’è uomo simile a lui per condurre l’azione contro i nemici e Bàcchide, e contro gli avversari della nostra nazione.

   

Ora noi ti eleggiamo oggi nostro capo e condottiero nelle nostre battaglie".

1Mc 9,30

Ora noi oggi eleggiamo te nostro capo e condottiero al suo posto, per combattere le nostre battaglie».

   

Giònata assunse il comando in quella occasione e prese il posto di Giuda suo fratello.

1Mc 9,31

Giònata assunse il comando in quella occasione e prese il posto di Giuda, suo fratello.

   

Appena Bàcchide ne ebbe notizia, cercò di ucciderlo.

1Mc 9,32

Bàcchide, avutane notizia, cercava di ucciderlo.

   

Furono informati anche Giònata e Simone suo fratello e tutti i loro seguaci, ed essi fuggirono nel deserto di Tekòa e si accamparono presso la cisterna di Asfar.

1Mc 9,33

Ma Giònata e Simone, suo fratello, con tutti i loro seguaci, lo seppero e fuggirono nel deserto di Tekòa e si accamparono presso la cisterna di Asfar.

   

Bàcchide lo seppe in giorno di sabato e si portò con tutto il suo esercito al di là del Giordano.

1Mc 9,34

Bàcchide però lo venne a sapere in giorno di sabato e si portò anche lui con tutto il suo esercito al di là del Giordano.

   

Giònata inviò suo fratello, capo della turba, a chiedere ai Nabatei suoi amici di custodire presso di sé i loro equipaggiamenti che erano abbondanti.

1Mc 9,35

Giònata inviò suo fratello, capo della turba, a chiedere ai Nabatei, suoi amici, di poter deporre presso di loro i propri equipaggiamenti, che erano abbondanti.

   

Ma i figli di Iambri che abitavano in Màdaba fecero una razzia e catturarono Giovanni, con tutte le cose che aveva, e portarono via tutto.

1Mc 9,36

Ma i figli di Iambrì, che abitavano a Màdaba, fecero una razzia e catturarono Giovanni con tutte le cose che aveva e portarono via tutto.

   

Dopo questo fatto riferirono a Giònata e a Simone suo fratello: "I figli di Iambri hanno una grande festa di nozze e conducono a Nàdabat la sposa, figlia di uno dei grandi magnati di Canaan, con corteo solenne".

1Mc 9,37

Dopo questo fatto riferirono a Giònata e a Simone, suo fratello: «I figli di Iambrì celebrano una grande festa di nozze e da Nadabàt conducono la sposa, figlia di uno dei grandi magnati di Canaan, con corteo solenne».

   

Si ricordarono allora del sangue del loro fratello Giovanni, perciò si mossero e si appostarono in un antro del monte.

1Mc 9,38

Si ricordarono allora del sangue del loro fratello Giovanni, perciò si mossero e si appostarono in un antro del monte.

   

Ed ecco alzando gli occhi videro un corteo numeroso e festante e lo sposo con gli amici e fratelli, che avanzava incontro al corteo, con tamburi e strumenti musicali e grande apparato.

1Mc 9,39

Ed ecco, alzando gli occhi, videro un corteo numeroso e festante e lo sposo con gli amici e i fratelli, che avanzava incontro al corteo, con tamburelli e strumenti musicali e grande apparato.

   

Balzando dal loro appostamento li trucidarono; molti caddero colpiti a morte mentre gli altri ripararono sul monte ed essi presero le loro spoglie.

1Mc 9,40

Balzando sopra di loro dall’appostamento in cui si trovavano, li trucidarono; molti caddero colpiti a morte mentre gli altri ripararono sul monte, ed essi presero le loro spoglie.

   

Le nozze furono mutate in lutto e i suoni delle loro musiche in lamento.

1Mc 9,41

Le nozze furono mutate in lutto e i suoni delle loro musiche in lamento.

   

Così vendicarono il sangue del loro fratello e ritornarono nelle paludi del Giordano.

1Mc 9,42

Così vendicarono il sangue del loro fratello e ritornarono nelle paludi del Giordano.

   

Bàcchide ne ebbe notizia e venne in giorno di sabato fin sulle sponde del Giordano con numeroso esercito.

1Mc 9,43

Bàcchide ne ebbe notizia e venne in giorno di sabato fin sulle sponde del Giordano con un numeroso esercito.

   

Giònata disse ai suoi: "Alziamoci e combattiamo per la nostra vita, perché oggi non è come gli altri giorni.

1Mc 9,44

Giònata disse ai suoi: «Alziamoci e combattiamo per la nostra vita, perché oggi non è come ieri e l’altro ieri.

   

Ecco abbiamo i nemici di fronte a noi e alle spalle, dall'uno e dall'altro lato l'acqua del Giordano o la palude o la boscaglia, non c'è possibilità di sfuggire.

1Mc 9,45

Ecco, abbiamo i nemici di fronte a noi e alle spalle, dall’uno e dall’altro lato abbiamo l’acqua del Giordano, la palude e la boscaglia: non c’è possibilità di scampo.

   

Alzate ora le vostre grida al Cielo, perché possiate scampare dalla mano dei vostri nemici".

1Mc 9,46

Alzate perciò ora le vostre grida al Cielo, perché possiate salvarvi dalla mano dei vostri nemici».

   

E si attaccò battaglia. Giònata stese la mano per colpire Bàcchide, ma questi lo scansò e si tirò indietro.

1Mc 9,47

E si attaccò battaglia. Giònata stese la mano per colpire Bàcchide, ma questi lo scansò e si tirò indietro.

   

Allora Giònata e i suoi uomini si gettarono nel Giordano e raggiunsero a nuoto l'altra sponda; gli altri non passarono il Giordano per inseguirli.

1Mc 9,48

Allora Giònata e i suoi uomini si gettarono nel Giordano e raggiunsero a nuoto l’altra sponda; ma gli altri non passarono il Giordano per inseguirli.

   

Dalla parte di Bàcchide caddero in quella giornata circa duemila uomini.

1Mc 9,49

Dalla parte di Bàcchide caddero in quella giornata circa mille uomini.

   

Bàcchide tornò in Gerusalemme ed edificò fortezze in tutta la Giudea: le fortezze di Gerico, Emmaus, Bet-Coròn, Betel, Tamnata, Piraton e Tefon con mura alte, porte e sbarre e

1Mc 9,50

Bàcchide poi tornò a Gerusalemme ed edificò fortezze in tutta la Giudea: le fortezze di Gerico, Èmmaus, Bet-Oron, Betel, Tamnata, Piratòn e Tefon, con mura alte, porte e sbarre, e

   

vi pose un presidio per molestare Israele.

1Mc 9,51

vi pose un presidio per molestare Israele.

   

Fortificò anche la città di Bet-Zur e Ghezer e l'Acra e vi stabilì milizie e vettovaglie.

1Mc 9,52

Fortificò anche la città di Bet-Sur, Ghezer e la Cittadella e vi stabilì milizie e vettovaglie.

   

Prese come ostaggi i figli dei capi della regione e li pose come prigionieri nell'Acra a Gerusalemme.

1Mc 9,53

Prese come ostaggi i figli dei capi della regione e li pose come prigionieri nella Cittadella a Gerusalemme.

   

Nell'anno centocinquantatré, nel secondo mese, Alcimo ordinò di demolire il muro del cortile interno del santuario; così demoliva l'opera dei profeti. Si incominciò dunque a demolire.

1Mc 9,54

Nell’anno centocinquantatré, nel secondo mese, Àlcimo ordinò di demolire il muro del cortile interno del santuario; distrusse così l’opera dei profeti. Si incominciò dunque a demolire.

   

Ma in quel tempo Alcimo ebbe un colpo e fu interrotta la sua opera. La sua bocca rimase impedita e paralizzata e non poteva più parlare né dare disposizioni per la sua casa.

1Mc 9,55

Ma in quel tempo Àlcimo ebbe un grave malore e la sua opera fu interrotta. La sua bocca rimase impedita e paralizzata, e non poteva più parlare né dare disposizioni per la sua casa.

   

Alcimo morì in quel tempo con grande spasimo.

1Mc 9,56

Àlcimo morì in quel tempo con grande tormento.

   

Bàcchide, vedendo che Alcimo era morto, se ne tornò presso il re e la Giudea rimase tranquilla per due anni.

1Mc 9,57

Bàcchide, vedendo che Àlcimo era morto, se ne tornò presso il re, e la Giudea rimase tranquilla per due anni.

   

Tutti gli empi tennero questo consiglio: "Ecco Giònata e i suoi vivono tranquilli e sicuri. Noi dunque faremo venire Bàcchide e li catturerà tutti in una sola notte".

1Mc 9,58

Tutti gli iniqui tennero questo consiglio: «Ecco, Giònata e i suoi vivono tranquilli e sicuri. Noi dunque faremo venire Bàcchide, che li catturerà tutti in una sola notte».

   

Andarono e tennero consiglio da lui.

1Mc 9,59

Andarono e tennero consiglio da lui.

   

Egli si mosse per venire con un esercito numeroso e mandò di nascosto lettere a tutti i suoi fautori nella Giudea, perché s'impadronissero di Giònata e dei suoi. Ma non riuscirono, perché era stata svelata la loro trama.

1Mc 9,60

Egli si mosse per venire con un esercito numeroso e mandò di nascosto lettere a tutti i suoi fautori nella Giudea, perché s’impadronissero di Giònata e dei suoi. Ma non vi riuscirono, perché era stata svelata la loro trama.

   

Anzi questi presero una cinquantina di uomini, tra i promotori di tale iniquità nel paese e li misero a morte.

1Mc 9,61

Anzi, questi presero una cinquantina di uomini, tra i promotori di tale scelleratezza nel paese, e li misero a morte.

   

Poi Giònata e Simone con i loro uomini si recarono fuori del paese a Bet-Basi nel deserto e ricostruirono le sue rovine e la fortificarono.

1Mc 9,62

Poi Giònata e Simone con i loro uomini si ritirarono a Bet-Basì nel deserto, ricostruirono le sue rovine e la fortificarono.

   

Lo seppe Bàcchide e radunò la sua gente e avvisò quelli della Giudea.

1Mc 9,63

Lo seppe Bàcchide; radunò la sua gente e avvisò quelli della Giudea.

   

Andò ad accamparsi presso Bet-Basi e la attaccò per molti giorni allestendo anche macchine.

1Mc 9,64

Quindi andò ad accamparsi presso Bet-Basì e l’attaccò per molti giorni allestendo anche macchine.

   

Giònata lasciò Simone suo fratello nella città e uscì nella regione, percorrendola con un drappello di armati.

1Mc 9,65

Giònata lasciò Simone, suo fratello, nella città e uscì nella regione, percorrendola con un drappello di armati.

   

Batté Odomera con i suoi fratelli e i figli di Fasiron nel loro attendamento. Cominciarono così a battersi e aumentarono di forze.

1Mc 9,66

Batté Odomerà con i suoi fratelli e i figli di Fasiròn nel loro attendamento. Cominciarono così a battersi e aumentarono di forze.

   

Simone a sua volta e i suoi fecero una sortita dalla città e incendiarono le macchine.

1Mc 9,67

Simone, a sua volta, e i suoi fecero una sortita dalla città e incendiarono le macchine.

   

Poi attaccarono Bàcchide, che fu sconfitto, e lo gettarono in grande disappunto, perché il suo piano e la sua impresa erano andati a vuoto.

1Mc 9,68

Poi attaccarono Bàcchide, che fu da loro sconfitto, e lo posero in grande angustia, perché il suo piano e la sua impresa erano andati a vuoto.

   

Si rivolse con rabbia contro quei rinnegati che l'avevano consigliato di venire nel paese, e ne mandò a morte molti; poi prese la decisione di ritornare nel suo paese.

1Mc 9,69

Si rivolse con rabbia contro quegli iniqui, che l’avevano consigliato di venire in quella regione, e ne mandò a morte molti; poi decise di ritornare nella sua terra.

   

Giònata lo seppe e gli mandò messaggeri per concludere la pace con lui e scambiare i prigionieri.

1Mc 9,70

Giònata lo seppe e gli mandò messaggeri per concludere la pace e scambiare i prigionieri.

   

Quegli accettò e fece secondo le sue proposte e gli giurò che non gli avrebbe recato alcun male per il resto dei suoi giorni;

1Mc 9,71

Quegli accettò e fece secondo le sue proposte, giurandogli che non gli avrebbe recato alcun male per il resto dei suoi giorni;

   

poi gli restituì i prigionieri che prima aveva catturati nella Giudea e, messosi sulla via del ritorno, se ne andò nel suo paese e non volle più tornare nel loro territorio.

1Mc 9,72

gli restituì i prigionieri che prima aveva catturato nella Giudea e, messosi sulla via del ritorno, se ne andò nella sua terra e non volle più tornare nel loro territorio.

   

Così si riposò la spada in Israele. Giònata risiedeva in Micmas e incominciò a governare il popolo e a far scomparire gli empi da Israele.

1Mc 9,73

Così si riposò la spada in Israele. Giònata si stabilì a Micmas. Incominciò a governare il popolo e fece sparire i rinnegati da Israele.

   

Nell'anno centosessanta Alessandro Epìfane, figlio di Antioco, s'imbarcò e occupò Tolemàide; vi fu riconosciuto re e cominciò a regnare.

1Mc 10,1

Nell’anno centosessanta Alessandro Epìfane, figlio di Antioco, s’imbarcò e occupò Tolemàide, dove fu ben accolto e cominciò a regnare.

   

Quando lo seppe, il re Demetrio radunò un esercito molto grande e gli mosse contro per fargli guerra.

1Mc 10,2

Quando lo seppe, il re Demetrio radunò un esercito molto grande e gli mosse contro per fargli guerra.

   

Demetrio mandò anche lettere a Giònata con espressioni di amicizia per esaltarlo.

1Mc 10,3

Demetrio mandò anche lettere a Giònata, con espressioni di amicizia per esaltarlo.

   

Diceva infatti: "Preveniamo costoro con la proposta di far pace con noi, prima che Giònata concluda un'alleanza con Alessandro contro tutti noi.

1Mc 10,4

Diceva infatti tra sé: «Affrettiamoci a far pace con Giònata, prima che lui la faccia con Alessandro contro di noi.

   

Si ricorderà certo di tutti i mali che abbiamo causati a lui, ai suoi fratelli e al suo popolo".

1Mc 10,5

Si ricorderà certo di tutti i mali che abbiamo causato a lui, ai suoi fratelli e al suo popolo».

   

Gli concesse facoltà di raccogliere milizie, di preparare armi e considerarsi suo alleato e gli fece restituire gli ostaggi che erano nell'Acra.

1Mc 10,6

Gli concesse facoltà di raccogliere milizie, di preparare armi e considerarsi suo alleato, e gli fece restituire gli ostaggi che erano nella Cittadella.

   

Giònata venne in Gerusalemme e lesse le lettere davanti a tutto il popolo e a quelli dell'Acra.

1Mc 10,7

Giònata venne a Gerusalemme e lesse le lettere davanti a tutto il popolo e a quelli della Cittadella,

   

Questi ebbero grande timore quando sentirono che il re gli aveva concesso facoltà di arruolare milizie.

1Mc 10,8

i quali ebbero grande timore quando sentirono che il re gli aveva concesso facoltà di arruolare milizie.

   

Quelli dell'Acra restituirono gli ostaggi ed egli li rese ai loro genitori.

1Mc 10,9

Quelli della Cittadella perciò restituirono gli ostaggi a Giònata, che li rese ai loro genitori.

   

Giònata pose la residenza in Gerusalemme e incominciò a ricostruire e rinnovare la città.

1Mc 10,10

Giònata allora pose la residenza a Gerusalemme e incominciò a ricostruire e rinnovare la città.

   

Ordinò ai costruttori di edificare le mura e la cinta muraria del monte Sion con pietre quadrate per fortificazione, e così fecero.

1Mc 10,11

Ordinò ai costruttori di edificare le mura e la cinta muraria del monte Sion con pietre quadrate per fortificazione, e così fecero.

   

Gli stranieri che stavano nelle fortezze edificate da Bàcchide fuggirono;

1Mc 10,12

Gli stranieri che stavano nelle fortezze edificate da Bàcchide fuggirono,

   

ognuno abbandonò la sua posizione e tornò alla sua terra;

1Mc 10,13

abbandonando ciascuno la sua posizione e tornando alla propria terra;

   

solo in Bet-Zur erano rimasti alcuni traditori della legge e dei comandamenti; fu quello il loro rifugio.

1Mc 10,14

solo a Bet-Sur rimasero alcuni traditori della legge e dei comandamenti, e fu quello il loro rifugio.

   

Il re Alessandro seppe dell'ambasciata che Demetrio aveva mandato a Giònata; gli narrarono anche le battaglie e gli atti di valore che egli e i suoi fratelli avevano compiuto e le fatiche sopportate

1Mc 10,15

Il re Alessandro seppe dell’ambasciata che Demetrio aveva mandato a Giònata; gli narrarono anche le battaglie e gli atti di valore che egli e i suoi fratelli avevano compiuto e le fatiche sopportate.

   

e disse: "Troveremo un altro come lui? Facciamocelo amico e alleato".

1Mc 10,16

Allora disse: «Troveremo un altro come lui? Facciamocelo amico e nostro alleato».

   

Scrisse e spedì a lui questa lettera:

1Mc 10,17

Scrisse e spedì a lui questa lettera:

   

"Il re Alessandro al fratello Giònata salute.

1Mc 10,18

«Il re Alessandro al fratello Giònata, salute!

   

Abbiamo sentito dire di te che sei uomo forte e potente e disposto ad essere nostro amico.

1Mc 10,19

Abbiamo sentito dire di te che sei uomo forte e potente e disposto a essere nostro amico.

   

Noi dunque ti nominiamo oggi sommo sacerdote del tuo popolo e amico del re - gli aveva inviato anche la porpora e la corona d'oro - perché tu favorisca la nostra causa e mantenga amicizia con noi".

1Mc 10,20

Noi dunque ti nominiamo oggi sommo sacerdote del tuo popolo e amico del re – gli aveva inviato anche la porpora e la corona d’oro – perché tu favorisca la nostra causa e mantenga amicizia con noi».

   

Giònata indossò le vesti sacre nel settimo mese dell'anno centosessanta nella festa delle Capanne e arruolò soldati e fece preparare molte armi.

1Mc 10,21

Giònata indossò le vesti sacre nel settimo mese dell’anno centosessanta, nella festa delle Capanne, arruolò soldati e fece preparare molte armi.

   

Demetrio venne a sapere queste cose e si rattristò e disse:

1Mc 10,22

Demetrio venne a sapere queste cose e rattristato disse:

   

"Perché abbiamo lasciato che Alessandro ci prevenisse nell'accaparrarsi l'amicizia dei Giudei a suo sostegno?

1Mc 10,23

«Perché abbiamo lasciato che Alessandro ci prevenisse nell’accaparrarsi l’amicizia dei Giudei a suo sostegno?

   

Scriverò anch'io parole d'invito e proposte di onori e di doni, perché passino dalla nostra parte".

1Mc 10,24

Scriverò anch’io parole d’invito con proposte di onori e di doni, perché mi siano di aiuto».

   

Scrisse loro in questi termini: "Il re Demetrio al popolo dei Giudei salute.

1Mc 10,25

Scrisse loro in questi termini: «Il re Demetrio alla nazione dei Giudei, salute!

   

Avete osservato le nostre alleanze e siete rimasti nella nostra amicizia e non siete passati ai nostri nemici: l'abbiamo saputo e ne siamo felici.

1Mc 10,26

Avete osservato le nostre alleanze, siete rimasti nella nostra amicizia e non siete passati ai nostri nemici: l’abbiamo saputo e ce ne siamo rallegrati.

   

Continuate dunque a mantenerci la vostra fedeltà e ricambieremo con favori quello che farete per noi.

1Mc 10,27

Continuate dunque a mantenerci la vostra fedeltà e ricambieremo con favori quello che farete per noi.

   

Vi concederemo ampie immunità e vi invieremo doni.

1Mc 10,28

Vi concederemo ampie immunità e vi invieremo doni.

   

Fin da ora dispenso voi ed esonero tutti i Giudei dal tributo e dalla tassa del sale e dalle corone.

1Mc 10,29

Fin da ora dispenso voi ed esonero tutti i Giudei dal tributo e dalla tassa del sale e dalle corone.

   

Rinuncio anche da oggi in poi a riscuotere dalla Giudea e dai tre distretti che le sono annessi, dalla Samaria e dalla Galilea, la terza parte del grano e la metà dei frutti degli alberi che mi spetta, da oggi per sempre.

1Mc 10,30

Rinuncio anche da oggi in poi a riscuotere dalla Giudea e dai tre distretti che le sono annessi, dalla Samaria e dalla Galilea, la terza parte del grano e la metà dei frutti degli alberi che mi spetta, da oggi per sempre.

   

Gerusalemme sia santa ed esente con il suo distretto e così siano sacre le decime e i tributi.

1Mc 10,31

Gerusalemme con il suo distretto sia santa ed esente dalle decime e dai tributi.

   

Rinuncio anche al potere sull'Acra in Gerusalemme e la concedo al sommo sacerdote perché vi stabilisca uomini da lui scelti a presidiarla.

1Mc 10,32

Rinuncio al potere sulla Cittadella di Gerusalemme e la cedo al sommo sacerdote, perché vi stabilisca uomini da lui scelti a presidiarla.

   

Rimetto in libertà senza compenso anche ogni persona giudea, fatta prigioniera fuori del paese di Giuda in tutti i miei domìni; tutti siano esonerati dai tributi, anche da quelli del bestiame.

1Mc 10,33

Rimetto in libertà senza compenso ogni persona giudea, fatta prigioniera fuori del paese di Giuda in tutti i miei domìni; tutti siano esonerati dai tributi, anche da quelli del bestiame.

   

Tutte le feste e i sabati e i noviluni e il triduo prima e il triduo dopo la festa siano tutti giorni di esenzione e di immunità per tutti i Giudei che sono nel mio regno;

1Mc 10,34

Tutte le feste, i sabati, i noviluni, i giorni stabiliti, il triduo prima e il triduo dopo la festa, siano tutti giorni di esenzione e di immunità per tutti i Giudei che sono nel mio regno;

   

nessuno avrà il potere di intentare causa contro di loro o di disturbarli per alcun motivo.

1Mc 10,35

nessuno avrà il potere di intentare causa contro di loro o di disturbarli per alcun motivo.

   

Si potranno arruolare nell'esercito del re fino a tremila Giudei e sarà dato loro il soldo, come spetta a tutte le forze del re.

1Mc 10,36

Si arruoleranno nell’esercito del re fino a trentamila uomini e sarà dato loro il soldo, come spetta a tutte le forze del re.

   

Saranno posti di stanza alcuni di loro nelle più grandi fortezze del re, alcuni di loro saranno anche preposti agli affari di fiducia del regno; i loro superiori e i comandamenti saranno scelti tra di loro e potranno regolarsi secondo le loro leggi, come ha prescritto il re anche per la Giudea.

1Mc 10,37

Sarà posto di stanza qualcuno di loro nelle più grandi fortezze del re e alcuni di loro saranno preposti agli affari di fiducia del regno; i loro superiori e i comandanti saranno scelti tra di loro e potranno regolarsi secondo le loro leggi, come ha prescritto il re anche per la Giudea.

   

I tre distretti assegnati alla Giudea, detraendoli dalla regione della Samaria, saranno riconosciuti dalla Giudea e considerati come sottoposti a uno solo e non dipendenti da altra autorità che non sia quella del sommo sacerdote.

1Mc 10,38

I tre distretti assegnati alla Giudea, detraendoli dalla regione della Samaria, saranno riconosciuti alla Giudea e considerati come sottoposti a uno solo e non dipendenti da altra autorità che non sia quella del sommo sacerdote.

   

Assegno Tolemàide e le sue dipendenze come dono al tempio di Gerusalemme per le spese necessarie al santuario.

1Mc 10,39

Assegno Tolemàide e le sue dipendenze come dono al tempio di Gerusalemme, per le spese necessarie al santuario.

   

Io personalmente assegno ogni anno quindicimila sicli d'argento prelevati dai diritti del re sulle località più convenienti.

1Mc 10,40

Dai diritti del re sulle località di mia spettanza, io ogni anno assegno quindicimila sicli d’argento.

   

Gli ulteriori contributi che non sono stati versati dagli incaricati come negli anni precedenti, d'ora in poi saranno corrisposti per le opere del tempio.

1Mc 10,41

Gli ulteriori contributi, che non sono stati versati dagli incaricati come negli anni precedenti, d’ora in poi saranno corrisposti per le opere del tempio.

   

Oltre a ciò i cinquemila sicli che venivano prelevati dall'ammontare delle entrate annuali del tempio sono anche condonati perché appartengono ai sacerdoti che vi prestano servizio.

1Mc 10,42

Oltre a ciò, i cinquemila sicli che venivano prelevati dall’ammontare delle entrate annuali del tempio, sono condonati anch’essi, perché appartengono ai sacerdoti che vi prestano servizio.

   

Chiunque si rifugerà nel tempio di Gerusalemme e nella sua zona con debiti da rendere al re o per qualunque motivo, sarà dichiarato libero con quanto gli appartiene nel mio regno.

1Mc 10,43

Chiunque si rifugerà nel tempio di Gerusalemme e nella sua zona, con debiti da rendere al re o per qualunque motivo, sarà dichiarato libero con quanto gli appartiene nel mio regno.

   

Per le costruzioni e i restauri nel tempio le spese saranno sostenute dalla cassa del re.

1Mc 10,44

Per le costruzioni e i restauri nel tempio le spese saranno sostenute dalla cassa del re.

   

Anche per la costruzione delle mura e delle fortificazioni intorno a Gerusalemme le spese saranno sostenute dall'erario del re e così la costruzione di mura nella Giudea".

1Mc 10,45

Anche per la costruzione delle mura e delle fortificazioni intorno a Gerusalemme le spese saranno sostenute dall’erario del re e così per la costruzione di mura nella Giudea».

   

Quando Giònata e il popolo intesero simili espressioni, non vi prestarono fede e non le accettarono, ricordando le grandi iniquità da lui compiute contro Israele e quanto li avesse fatti soffrire.

1Mc 10,46

Quando Giònata e il popolo intesero simili espressioni, non vi prestarono fede e non le accettarono, ricordando le grandi iniquità da lui compiute contro Israele e quanto li avesse fatti soffrire.

   

Ma preferirono Alessandro, perché questi era stato il primo ad avviare trattative di pace, e gli furono sempre alleati.

1Mc 10,47

Invece preferirono Alessandro, perché questi era stato il primo ad avviare trattative di pace, e gli furono sempre alleati.

   

Il re Alessandro raccolse grandi forze e uscì in campo contro Demetrio.

1Mc 10,48

Il re Alessandro raccolse grandi forze e uscì in campo contro Demetrio.

   

I due re attaccarono battaglia e l'esercito di Demetrio fu messo in fuga; Alessandro lo inseguì ed ebbe la meglio sulle sue truppe;

1Mc 10,49

I due re attaccarono battaglia e l’esercito di Demetrio fu messo in fuga; Alessandro lo inseguì ed ebbe la meglio sulle sue truppe.

   

la battaglia infuriò fino al tramonto del sole e Demetrio cadde ucciso in quel giorno.

1Mc 10,50

La battaglia infuriò fino al tramonto del sole e Demetrio cadde ucciso in quel giorno.

   

Alessandro mandò allora ambasciatori al re Tolomeo con questo messaggio:

1Mc 10,51

Alessandro mandò allora ambasciatori a Tolomeo, re d’Egitto, con questo messaggio:

   

"Poiché sono rientrato nel mio regno e mi sono seduto sul trono dei miei padri, ho ripreso il comando e ho sconfitto Demetrio - egli si era impadronito del mio territorio

1Mc 10,52

«Ecco, sono rientrato nel mio regno e mi sono seduto sul trono dei miei padri; ho ripreso il comando e ho sconfitto Demetrio e mi sono impadronito della nostra regione.

   

ma io gli ho mosso guerra ed egli e il suo esercito furono sconfitti dal nostro e ci siamo seduti sul trono del suo regno -

1Mc 10,53

Infatti gli ho mosso guerra ed egli e il suo esercito sono stati sconfitti da noi, sicché ci siamo seduti sul trono del suo regno.

   

concludiamo tra di noi amicizia; tu concedimi in sposa tua figlia, io sarò tuo genero e offrirò a te e a lei doni degni di te".

1Mc 10,54

Ora, perciò, concludiamo tra noi un patto di amicizia; tu concedimi in sposa tua figlia, io sarò tuo genero e offrirò a te e a lei doni degni di te».

   

Tolomeo rispose: "Felice il giorno in cui sei tornato nella terra dei tuoi padri e ti sei seduto sul trono del loro regno.

1Mc 10,55

Il re Tolomeo rispose: «Felice il giorno in cui sei tornato nella terra dei tuoi padri e ti sei seduto sul trono del loro regno.

   

Io farò quanto hai proposto nella lettera, ma tu vienimi incontro fino a Tolemàide, perché ci vediamo a vicenda, e io diventerò tuo suocero, come hai chiesto".

1Mc 10,56

Io farò quanto hai proposto, ma tu vienimi incontro fino a Tolemàide, perché possiamo vederci l’un l’altro, e io diventerò tuo suocero, come hai chiesto».

   

Tolomeo partì dall'Egitto con la figlia Cleopatra e si recò a Tolemàide nell'anno centosessantadue.

1Mc 10,57

Tolomeo partì dall’Egitto con la figlia Cleopatra e si recò a Tolemàide nell’anno centosessantadue.

   

Gli andò incontro il re Alessandro: Tolomeo gli diede sua figlia Cleopatra e celebrò le nozze con lei in Tolemàide secondo lo stile dei re con grande sfarzo.

1Mc 10,58

Gli andò incontro il re Alessandro: Tolomeo gli diede sua figlia Cleopatra e celebrò le sue nozze a Tolemàide, secondo lo stile dei re, in grande sfarzo.

   

Il re Alessandro scrisse a Giònata di venirgli incontro.

1Mc 10,59

Il re Alessandro scrisse a Giònata di venirgli incontro.

   

Egli andò con grande parata a Tolemàide e s'incontrò con i due re; offrì loro e ai loro amici oro e argento e molti doni e si guadagnò il loro favore.

1Mc 10,60

Egli andò con grande sfarzo a Tolemàide e s’incontrò con i due re; offrì a loro e ai loro amici oro e argento e molti doni, e si guadagnò il loro favore.

   

Si accordarono però contro di lui uomini pestiferi d'Israele, traditori della legge, per deporre contro di lui, ma il re non prestò loro ascolto.

1Mc 10,61

Si accordarono però contro di lui uomini pestiferi d’Israele, traditori della legge, per deporre contro di lui, ma il re non prestò loro ascolto.

   

Il re invece diede ordine di far deporre a Giònata le sue vesti e di rivestirlo della porpora e l'ordine fu eseguito.

1Mc 10,62

Il re invece diede ordine di far deporre a Giònata le sue vesti e di rivestirlo della porpora, e l’ordine fu eseguito.

   

Il re lo fece sedere accanto a sé e disse ai suoi ufficiali: "Attraversate con lui la città e proclamate che nessuno porti accuse contro di lui per qualunque motivo e nessuno gli rechi molestia in alcun modo".

1Mc 10,63

Il re lo fece sedere accanto a sé e disse ai suoi ufficiali: «Attraversate con lui la città e proclamate che nessuno porti accuse contro di lui, per qualunque motivo, e nessuno gli rechi molestia in alcun modo».

   

Ora, quando i suoi accusatori videro gli onori che riceveva, come proclamava il banditore, e che era stato rivestito di porpora, si dileguarono tutti.

1Mc 10,64

Ora, quando i suoi accusatori videro gli onori che riceveva, come proclamava il banditore, e che era stato rivestito di porpora, si dileguarono tutti.

   

Il re gli conferì onori e lo ascrisse tra i suoi primi amici e lo costituì stratega e governatore della provincia.

1Mc 10,65

Il re gli conferì onori e lo ascrisse tra i suoi primi amici e lo costituì stratega e governatore della provincia.

   

Così Giònata tornò a Gerusalemme in pace e gioia.

1Mc 10,66

Così Giònata tornò a Gerusalemme in pace e gioia.

   

Nell'anno centosessantacinque Demetrio, figlio di Demetrio, venne da Creta nella terra dei suoi padri.

1Mc 10,67

Nell’anno centosessantacinque Demetrio, figlio di Demetrio, venne da Creta nella terra dei suoi padri.

   

Il re Alessandro, quando lo seppe, ne fu assai preoccupato e tornò in Antiochia.

1Mc 10,68

Il re Alessandro, quando lo seppe, ne fu assai preoccupato e tornò ad Antiòchia.

   

Demetrio affidò il governo della Celesiria ad Apollonio e questi raccolse un grande esercito, si accampò presso Iamnia e inviò al sommo sacerdote Giònata questo messaggio:

1Mc 10,69

Demetrio affidò il governo della Celesiria ad Apollònio, il quale, radunato un grande esercito, si accampò presso Iàmnia e inviò al sommo sacerdote Giònata questo messaggio:

   

"Soltanto tu ti sei alzato contro di noi e io sono diventato oggetto di derisione e di scherno a causa tua. Perché ti fai forte contro di noi stando sui monti?

1Mc 10,70

«Soltanto tu ti sei alzato contro di noi e io sono diventato oggetto di derisione e di scherno a causa tua. Perché ti fai forte contro di noi stando sui monti?

   

Ora, se sei tanto sicuro delle tue forze, scendi contro di noi nella pianura e qui misuriamoci, perché con me c'è la forza delle città.

1Mc 10,71

Ora, se sei tanto sicuro delle tue forze, scendi contro di noi nella pianura e qui misuriamoci, perché con me c’è la forza delle città.

   

Infòrmati e sappi chi sono io e chi sono gli altri miei alleati. Questi ti diranno: Non potrete tener saldo il piede davanti a noi, perché già due volte sono stati da noi sconfitti i tuoi padri nella loro terra.

1Mc 10,72

Infórmati e sappi chi sono io e chi sono gli altri che ci aiutano. Ti diranno: “Non potete tenere saldo il piede davanti a noi, perché già due volte sono stati da noi respinti i tuoi padri nella loro terra”.

   

Così ora non potrai resistere alla cavalleria e a un esercito come il nostro in pianura, ove non c'è roccia né scoglio né luogo in cui rifugiarsi".

1Mc 10,73

Così ora non potrai resistere alla cavalleria e a un esercito come il nostro in pianura, ove non c’è roccia né scoglio né luogo in cui rifugiarsi».

   

Quando Giònata intese le parole di Apollonio, ne ebbe l'animo irritato; scelse diecimila uomini e uscì da Gerusalemme. Suo fratello Simone gli venne incontro per aiutarlo.

1Mc 10,74

Quando Giònata intese le parole di Apollònio, ne ebbe l’animo irritato; scelse diecimila uomini e uscì da Gerusalemme. Suo fratello Simone gli venne incontro per aiutarlo.

   

Si accampò presso Giaffa, ma gli abitanti avevano chiuso la città, perché a Giaffa vi era un presidio di Apollonio. Le diedero l'assalto;

1Mc 10,75

Si accampò presso Giaffa, ma gli abitanti avevano chiuso la città, perché a Giaffa c’era un presidio di Apollònio. Le diedero l’assalto

   

i cittadini spaventati aprirono e Giònata fu padrone di Giaffa.

1Mc 10,76

e i cittadini, spaventati, aprirono. Così Giònata divenne padrone di Giaffa.

   

Apollonio lo seppe e mise in campo tremila cavalli e molte truppe e si mosse verso Asdòd, come se intendesse fare quel percorso, ma subito si spinse nella pianura, poiché aveva una cavalleria numerosa sulla quale contava.

1Mc 10,77

Apollònio lo seppe e mise in campo tremila cavalieri e molte truppe e si mosse verso Azoto, come se intendesse fare quel percorso; ma subito si spinse nella pianura, poiché aveva una cavalleria numerosa, sulla quale contava.

   

Giònata lo inseguì alle spalle in direzione di Asdòd e gli eserciti attaccarono battaglia.

1Mc 10,78

Giònata lo inseguì alle spalle in direzione di Azoto e gli eserciti attaccarono battaglia.

   

Apollonio aveva lasciato un migliaio di cavalieri nascosti dietro di loro;

1Mc 10,79

Apollònio aveva lasciato un migliaio di cavalieri nascosti dietro di loro;

   

Giònata però si era accorto che c'era un appostamento dietro di lui. Quelli circondarono il suo schieramento e lanciarono frecce contro le truppe da mattina fino a sera.

1Mc 10,80

Giònata però si era accorto che c’era un appostamento dietro di lui. Quelli circondarono il suo schieramento e lanciarono frecce contro le truppe dal mattino alla sera.

   

Ma le truppe tennero fermo come aveva ordinato Giònata, mentre i cavalli di quelli si stancarono.

1Mc 10,81

Ma le truppe tennero fermo, come aveva ordinato Giònata, mentre i cavalli di quelli si stancarono.

   

Allora Simone fece uscire le sue riserve e attaccò la falange e poiché la cavalleria ormai era esausta, quelli furono travolti e si diedero alla fuga;

1Mc 10,82

Allora Simone fece uscire le sue riserve e attaccò la falange e, poiché la cavalleria ormai era esausta, quelli furono da lui travolti e si diedero alla fuga;

   

i cavalieri si dispersero nella pianura e gli altri si rifugiarono in Asdòd ed entrarono in Bret-Dagon, il tempio del loro idolo, in cerca di scampo.

1Mc 10,83

i cavalieri si dispersero nella pianura: fuggirono verso Azoto ed entrarono in Bet-Dagon, il tempio del loro idolo, in cerca di scampo.

   

Giònata allora incendiò Asdòd e le città all'intorno, prese le loro spoglie e diede alle fiamme anche il tempio di Dagon e quanti vi si erano rifugiati.

1Mc 10,84

Giònata allora incendiò Azoto e le città dei dintorni, prese le loro spoglie e diede alle fiamme anche il tempio di Dagon con quanti vi si erano rifugiati.

   

Gli uccisi di spada e i morti tra le fiamme assommarono a circa ottomila uomini.

1Mc 10,85

Gli uccisi di spada e i morti tra le fiamme assommarono a circa ottomila uomini.

   

Poi Giònata tolse il campo di là e si accampò di fronte ad Ascalòna e i cittadini gli vennero incontro con grandi onori.

1Mc 10,86

Poi Giònata tolse il campo di là e si accampò di fronte ad Àscalon, e i cittadini gli vennero incontro con grandi onori.

   

Così Giònata tornò in Gerusalemme con i suoi uomini carichi di bottino.

1Mc 10,87

Così Giònata tornò a Gerusalemme con i suoi uomini carichi di bottino.

   

Il re Alessandro, udendo queste notizie, aumentò gli onori a Giònata;

1Mc 10,88

Il re Alessandro, udendo queste notizie, aumentò gli onori a Giònata;

   

gli inviò la fibbia d'oro che si usa inviare ai parenti del re e gli diede in possesso Ekròn e tutto il suo territorio.

1Mc 10,89

gli inviò la fibbia d’oro, che si usa donare ai parenti del re, e gli diede in possesso Ekron e tutto il suo territorio.

   

Il re d'Egitto raccolse forze numerose come la sabbia che è lungo il lido del mare e molte navi e cercava di impadronirsi con inganno del regno di Alessandro per annetterlo al proprio regno.

1Mc 11,1

Il re d’Egitto raccolse forze numerose come la sabbia che è lungo il lido del mare e molte navi, cercando d’impadronirsi con inganno del regno di Alessandro per annetterlo al proprio regno.

   

Venne in Siria con dimostrazioni pacifiche e tutte le città gli aprivano le porte e gli andavano incontro, perché era ordine del re Alessandro di andargli incontro, essendo suo suocero.

1Mc 11,2

Venne in Siria con dimostrazioni pacifiche, e tutte le città gli aprivano le porte e gli andavano incontro, perché era ordine del re Alessandro di andargli incontro, essendo suo suocero.

   

Ma quando Tolomeo entrava nelle città, stabiliva in ognuna di esse le sue truppe di guarnigione.

1Mc 11,3

Ma quando Tolomeo entrava nelle città, stabiliva in ognuna di esse le sue truppe di guarnigione.

   

Quando giunse ad Asdòd, gli mostrarono il tempio di Dagon bruciato e i villaggi intorno distrutti, i cadaveri buttati qua e là e quelli carbonizzati dagli incendi nella guerra: li avevano appunto accumulati lungo il percorso del re.

1Mc 11,4

Quando giunse ad Azoto, gli mostrarono il tempio di Dagon bruciato e Azoto e i villaggi intorno distrutti, i cadaveri buttati qua e là e quelli carbonizzati, che Giònata aveva bruciato nella guerra: li avevano appunto accumulati lungo il suo percorso.

   

Raccontarono al re quanto aveva fatto Giònata, per metterlo in cattiva luce, ma il re tacque.

1Mc 11,5

Raccontarono al re quanto aveva fatto Giònata, per metterlo in cattiva luce, ma il re tacque.

   

Giònata andò incontro al re in Giaffa con grande apparato e si salutarono a vicenda e passarono la notte colà.

1Mc 11,6

Giònata andò incontro al re a Giaffa con sfarzo e si salutarono scambievolmente e vi passarono la notte.

   

Giònata accompagnò poi il re fino al fiume chiamato Elèutero e fece ritorno in Gerusalemme.

1Mc 11,7

Giònata accompagnò poi il re fino al fiume chiamato Elèutero e fece ritorno a Gerusalemme.

   

Il re Tolomeo si impadronì di tutte le città della costa fino a Selèucia marittima e covava piani iniqui riguardo ad Alessandro.

1Mc 11,8

Il re Tolomeo si impadronì di tutte le città della costa fino a Selèucia marittima e covava piani iniqui riguardo ad Alessandro.

   

Mandò un'ambasciata a dire al re Demetrio: "Su, concludiamo un'alleanza fra noi: io ti darò mia figlia, che Alessandro ha in moglie, e la possibilità di rientrare nel regno di tuo padre.

1Mc 11,9

Mandò ambasciatori a dire al re Demetrio: «Su, concludiamo un’alleanza fra noi: io ti darò mia figlia che Alessandro ha in moglie, e regnerai nel regno di tuo padre.

   

Mi sono pentito di avergli dato mia figlia, perché ha cercato di uccidermi".

1Mc 11,10

Mi sono pentito di avergli dato mia figlia, perché ha cercato di uccidermi».

   

Lo calunniò perché egli aspirava al suo regno;

1Mc 11,11

In realtà lo calunniava, perché egli aspirava al suo regno.

   

quindi, toltagli la figlia, la diede a Demetrio e cambiò atteggiamento verso Alessandro e divenne così manifesta la loro inimicizia.

1Mc 11,12

Quindi, toltagli la figlia, la diede a Demetrio e cambiò atteggiamento verso Alessandro e così divenne manifesta la loro inimicizia.

   

Tolomeo entrò in Antiochia e cinse la corona dell'Asia; si pose in capo due corone, quella dell'Egitto e quella dell'Asia.

1Mc 11,13

Tolomeo entrò in Antiòchia e cinse la corona dell’Asia; si pose in capo due corone, quella dell’Egitto e quella dell’Asia.

   

Alessandro in quel frattempo era in Cilicia, perché si erano sollevati gli abitanti di quelle province.

1Mc 11,14

Il re Alessandro in quel frattempo era in Cilicia, perché si erano sollevati gli abitanti di quelle province.

   

Appena seppe la cosa, Alessandro venne contro di lui per combatterlo. Tolomeo condusse l'esercito contro di lui e gli andò incontro con forze ingenti e lo sconfisse.

1Mc 11,15

Appena seppe la cosa, Alessandro venne contro di lui per combatterlo. Tolomeo condusse l’esercito contro di lui, gli andò incontro con forze ingenti e lo sconfisse.

   

Alessandro fuggì in Arabia per trovarvi scampo e il re Tolomeo trionfò.

1Mc 11,16

Alessandro fuggì in Arabia per trovarvi scampo e il re Tolomeo trionfò.

   

L'arabo Zabdiel tagliò la testa ad Alessandro e la mandò a Tolomeo.

1Mc 11,17

L’arabo Zabdièl tagliò la testa ad Alessandro e la mandò a Tolomeo.

   

Ma anche il re Tolomeo morì tre giorni dopo e quelli che egli aveva lasciato nelle fortezze furono sopraffatti da altri che si trovavano sulle fortezze stesse.

1Mc 11,18

Ma anche il re Tolomeo morì al terzo giorno, e coloro che si trovavano nelle sue fortezze furono sopraffatti da quelli che già erano di stanza nelle fortezze.

   

Così Demetrio divenne re nell'anno centosessantasette.

1Mc 11,19

Così Demetrio divenne re nell’anno centosessantasette.

   

In quei giorni Giònata radunò gli uomini della Giudea per espugnare l'Acra in Gerusalemme e allestì molte macchine contro di essa.

1Mc 11,20

In quei giorni Giònata radunò gli uomini della Giudea per espugnare la Cittadella di Gerusalemme e allestì molte macchine contro di essa.

   

Allora alcuni nemici del popolo, uomini iniqui, corsero dal re ad annunciare che Giònata assediava l'Acra.

1Mc 11,21

Allora alcuni nemici del popolo, uomini iniqui, che odiavano la propria gente, corsero dal re ad annunciare che Giònata assediava la Cittadella.

   

Sentendo la cosa, quegli si adirò; quando ne ebbe conferma, si mise subito in viaggio, venne a Tolemàide e scrisse a Giònata di sospendere l'assedio e di andargli incontro a Tolemàide al più presto per un colloquio.

1Mc 11,22

Sentendo la cosa, quegli si adirò; quando ne ebbe conferma, si mise subito in viaggio, venne a Tolemàide e scrisse a Giònata di sospendere l’assedio e di andargli incontro a Tolemàide al più presto per un colloquio.

   

Quando Giònata ricevette il messaggio, ordinò di continuare l'assedio e, scelti alcuni anziani e sacerdoti, decise di esporre se stesso al pericolo;

1Mc 11,23

Quando Giònata ricevette il messaggio, ordinò di continuare l’assedio e, scelti alcuni anziani e sacerdoti, decise di esporre se stesso al pericolo;

   

prese con sé argento e oro, vesti e molti altri doni e si recò dal re a Tolemàide e trovò favore presso di lui.

1Mc 11,24

prese con sé argento e oro, vesti e molti altri doni, e si recò dal re a Tolemàide e trovò favore presso di lui.

   

C'erano però alcuni traditori del suo popolo a deporre contro di lui,

1Mc 11,25

C’erano però alcuni rinnegati del suo popolo a deporre contro di lui,

   

ma il re lo trattò come lo avevano trattato i suoi predecessori e lo esaltò davanti a tutti i suoi amici,

1Mc 11,26

ma il re lo trattò come lo avevano trattato i suoi predecessori e lo esaltò davanti a tutti i suoi amici,

   

lo confermò nella dignità di sommo sacerdote e in tutti gli onori che aveva prima e stabilì che fosse annoverato tra i primi suoi amici.

1Mc 11,27

lo confermò nella dignità di sommo sacerdote e in tutti gli onori che aveva prima e stabilì che fosse annoverato tra i primi suoi amici.

   

Gionata ottenne che il re dichiarasse la Giudea esente dai tributi insieme alle tre toparchie e alla Samaria e gli promise trecento talenti.

1Mc 11,28

Giònata poi chiese che il re dichiarasse la Giudea esente dai tributi, insieme alle tre toparchie e alla Samaria, e gli promise trecento talenti.

   

Il re acconsentì e scrisse a Giònata, a proposito di tutto questo, lettere del seguente tenore:

1Mc 11,29

Il re acconsentì e scrisse a Giònata, a proposito di tutto questo, lettere del seguente tenore:

   

"Il re Demetrio al fratello Giònata e al popolo dei Giudei salute.

1Mc 11,30

«Il re Demetrio al fratello Giònata e alla nazione dei Giudei, salute!

   

Rimettiamo anche a voi copia della lettera che abbiamo scritta a Làstene nostro parente intorno a voi, perché ne prendiate conoscenza.

1Mc 11,31

Rimettiamo anche a voi copia della lettera che abbiamo scritto a Làstene, nostro parente, intorno a voi, perché ne prendiate conoscenza.

   

Re Demetrio a Làstene suo padre salute.

1Mc 11,32

“Re Demetrio a Làstene, suo padre, salute!

   

Abbiamo deciso di beneficare il popolo dei Giudici nostri amici e rispettosi dei nostri diritti, per la loro benevolenza nei nostri riguardi.

1Mc 11,33

Abbiamo deciso di beneficare la nazione dei Giudei, nostri amici e rispettosi dei nostri diritti, per la loro benevolenza nei nostri riguardi.

   

Abbiamo assegnato a loro il territorio della Giudea; i tre distretti di Afèrema, Lidda e Ramatàim restano trasferiti dalla Samaria alla Giudea con le loro dipendenze in favore di quanti offrono sacrifici in Gerusalemme, in compenso dei diritti che il re prelevava in passato ogni anno da loro sui frutti della terra e degli alberi.

1Mc 11,34

Abbiamo assegnato loro il territorio della Giudea e i tre distretti di Afèrema, Lod e Ramatàim; restano trasferiti dalla Samaria alla Giudea con le loro dipendenze in favore di quanti offrono sacrifici a Gerusalemme, in compenso dei diritti che il re prelevava in passato ogni anno da loro sui frutti della terra e degli alberi.

   

Da qui innanzi tutte le altre nostre competenze delle decime e delle tasse a noi dovute e le saline e le corone a noi spettanti, tutto condoniamo loro.

1Mc 11,35

D’ora innanzi tutte le altre nostre competenze delle decime e delle tasse a noi dovute e le saline e le corone a noi spettanti, tutto condoniamo loro.

   

Nessuna di queste disposizioni sarà mai revocata da oggi.

1Mc 11,36

Nessuna di queste disposizioni sarà mai revocata da oggi e per sempre.

   

Sia dunque vostra cura preparare una copia della presente e rimetterla a Giònata perché sia esposta sul monte santo in luogo visibile".

1Mc 11,37

Sia dunque vostra cura preparare una copia della presente e rimetterla a Giònata, perché sia esposta sul monte santo in luogo visibile”».

   

Il re Demetrio, vedendo che il paese era in pace sotto di lui e nessuno gli faceva resistenza, congedò le truppe perché ognuno tornasse a casa sua, eccetto le forze straniere che aveva assoldate dalle isole dei pagani. Allora gli si inimicarono tutte le milizie dei suoi padri.

1Mc 11,38

Il re Demetrio, vedendo che il paese rimaneva tranquillo sotto di lui e nessuno gli faceva resistenza, congedò tutte le sue truppe perché ognuno tornasse a casa sua, eccetto le forze straniere che aveva assoldate dalle isole dei pagani. Allora gli si inimicarono tutte le milizie dei suoi padri.

   

Trifone, che prima stava con Alessandro, vide che tutte le milizie mormoravano contro Demetrio e andò presso l'arabo Imalcue che allevava il piccolo Antioco figlio di Alessandro.

1Mc 11,39

Trifone, che prima stava con quelli di Alessandro, come vide che tutte le milizie mormoravano contro Demetrio, andò presso l’arabo Imalcuè, che allevava il piccolo Antioco, figlio di Alessandro,

   

Egli insistette che glielo cedesse per farlo regnare al posto di suo padre e gli riferì quanto aveva detto Demetrio e l'ostilità che avevano per lui i soldati, e rimase là molti giorni.

1Mc 11,40

e insisteva perché glielo cedesse per farlo regnare al posto di suo padre. Gli riferì quanto aveva detto Demetrio e l’ostilità che avevano per lui i soldati e rimase là molti giorni.

   

Giònata intanto mandò a chiedere al re che richiamasse gli occupanti dell'Acra in Gerusalemme e quelli delle altre fortezze, perché erano sempre in lotta con Israele.

1Mc 11,41

Giònata intanto mandò a chiedere al re Demetrio che richiamasse da Gerusalemme gli occupanti della Cittadella e quelli delle altre fortezze, perché erano sempre in lotta con Israele.

   

Demetrio fece rispondere a Giònata: "Non solo questo farò per te e per il tuo popolo ma colmerò te e il tuo popolo di onori appena ne avrò l'opportunità.

1Mc 11,42

Demetrio fece rispondere a Giònata: «Non solo questo farò per te e per la tua nazione, ma colmerò te e la tua nazione di onori appena ne avrò l’opportunità.

   

Ora però farai bene a inviarmi uomini che combattano con me, perché si sono ritirate le mie truppe".

1Mc 11,43

Ora però farai bene a inviarmi uomini che combattano con me, perché si sono ritirate le mie truppe».

   

Giònata gli inviò ad Antiochia tremila degli uomini più forti; essi si recarono presso il re, e il re si rallegrò della loro venuta.

1Mc 11,44

Giònata gli inviò ad Antiòchia tremila uomini tra i più forti; essi si recarono presso il re e il re si rallegrò della loro venuta.

   

I cittadini della capitale si radunarono al centro della città in numero di circa centoventimila uomini e volevano eliminare il re.

1Mc 11,45

I cittadini si radunarono al centro della città in numero di circa centoventimila e volevano eliminare il re.

   

Il re si rifugiò nel palazzo, ma i cittadini occuparono le vie della città e incominciarono i combattimenti.

1Mc 11,46

Il re si rifugiò nel palazzo, i cittadini occuparono le vie della città e incominciarono a combattere.

   

Il re chiamò in aiuto i Giudei, i quali accorsero tutti a lui; poi si sparsero per la città e ne uccisero in quel giorno circa centomila;

1Mc 11,47

Il re chiamò in aiuto i Giudei, i quali accorsero tutti presso di lui, poi si sparsero per la città e ne uccisero in quel giorno circa centomila;

   

quindi incendiarono la città, fecero in quel giorno gran bottino e salvarono il re.

1Mc 11,48

quindi incendiarono la città, fecero in quel giorno gran bottino e salvarono il re.

   

I cittadini videro che i Giudei si erano impadroniti della città a loro piacere e si persero d'animo e gridarono verso il re con voce supplichevole:

1Mc 11,49

I cittadini videro che i Giudei si erano impadroniti della città a loro piacere, si persero d’animo e gridarono al re con voce supplichevole:

   

"Stendi a noi la destra e desistano i Giudei dal combattere noi e la città".

1Mc 11,50

«Dacci la mano destra e desistano i Giudei dal combattere noi e la città».

   

Gettarono le armi e fecero la pace. I Giudei crebbero in fama presso il re e presso quanti erano nel suo regno e fecero ritorno in Gerusalemme portando grande bottino.

1Mc 11,51

Gettarono le armi e fecero la pace. Così i Giudei si coprirono di gloria davanti al re e presso quanti erano nel suo regno, e fecero ritorno a Gerusalemme portando grande bottino.

   

Demetrio rimase sul trono del suo regno e il paese fu in pace sotto di lui.

1Mc 11,52

Demetrio rimase sul trono del suo regno, e il paese rimase tranquillo sotto di lui.

   

Ma rinnegò quanto aveva detto, cambiò rapporti con Giònata e non corrispose alla benevolenza che questi gli aveva dimostrata e lo fece soffrire molto.

1Mc 11,53

Ma rinnegò quanto aveva detto, cambiò rapporti con Giònata e non corrispose alla benevolenza che gli aveva dimostrata e lo fece soffrire molto.

   

Dopo questi fatti, Trifone ritornò con Antioco ancora adolescente, il quale cominciò a regnare e cinse la corona.

1Mc 11,54

Dopo questi fatti, Trifone ritornò con Antioco ancora adolescente, il quale cominciò a regnare e cinse la corona.

   

Si raccolsero presso di lui tutte le milizie che Demetrio aveva licenziate e mossero guerra contro di lui ed egli fuggì e rimase sconfitto.

1Mc 11,55

Si raccolsero presso di lui tutte le milizie che Demetrio aveva congedato; combatterono contro costui, il quale fuggì e rimase sconfitto.

   

Trifone catturò gli elefanti e si impadronì di Antiochia.

1Mc 11,56

Trifone catturò gli elefanti e si impadronì di Antiòchia.

   

Allora il giovinetto Antioco scrisse a Giònata: "Ti confermo il sommo sacerdozio, ti faccio capo dei quattro distretti e ti concedo di essere tra gli amici del re".

1Mc 11,57

Allora il giovane Antioco scrisse a Giònata: «Ti confermo il sommo sacerdozio, ti faccio capo dei quattro distretti e ti concedo di essere tra gli amici del re».

   

Gli inviò vasi d'oro e un servizio da tavola con la facoltà di bere in quei vasi, di vestire la porpora e portare la fibbia d'oro.

1Mc 11,58

Gli inviò vasi d’oro e un servizio da tavola, con la facoltà di bere in vasi d’oro, di vestire la porpora e portare la fibbia d’oro.

   

Nominò anche Simone suo fratello comandante dalla Scala di Tiro fino ai confini dell'Egitto.

1Mc 11,59

Nominò anche Simone, suo fratello, comandante dalla Scala di Tiro fino ai confini dell’Egitto.

   

Giònata si diede a percorrere la provincia dell'Oltrefiume e le varie città e accorse a lui, come alleato, tutto l'esercito della Siria. Andò ad Ascalòna e i cittadini gli uscirono incontro a rendergli omaggio.

1Mc 11,60

Giònata poi si diede a percorrere la regione dell’Oltrefiume e le varie città e accorse a lui, come alleato, tutto l’esercito della Siria. Andò ad Àscalon e i cittadini gli uscirono incontro a rendergli omaggio.

   

Di là passò a Gaza, ma gli abitanti di Gaza gli chiusero le porte; egli la cinse d'assedio e incendiò i sobborghi e li mise a sacco.

1Mc 11,61

Di là passò a Gaza, ma gli abitanti di Gaza gli chiusero le porte; egli la cinse d’assedio e incendiò i sobborghi e li saccheggiò.

   

Allora quelli di Gaza supplicarono Giònata, il quale diede loro la destra, prelevando i figli dei loro capi come ostaggi e inviandoli a Gerusalemme; poi percorse la regione fino a Damasco.

1Mc 11,62

Allora quelli di Gaza supplicarono Giònata, il quale diede loro la destra, prelevando i figli dei loro capi come ostaggi e inviandoli a Gerusalemme; poi percorse la regione fino a Damasco.

   

Giònata venne a sapere che i capi di Demetrio si trovavano presso Cades in Galilea con un numeroso esercito e con l'intenzione di distorglielo dall'impresa.

1Mc 11,63

Giònata venne a sapere che i capi di Demetrio si trovavano presso Kedes di Galilea con un numeroso esercito, con l’intenzione di distoglierlo dall’impresa.

   

Egli si mosse contro di loro, lasciando il fratello Simone nel paese.

1Mc 11,64

Egli si mosse contro di loro, lasciando il fratello Simone nel paese.

   

Simone si accampò contro Bet-Zur e l'assalì per molti giorni assediandola.

1Mc 11,65

Simone si accampò contro Bet-Sur e l’assalì per molti giorni assediandola.

   

Allora supplicarono che desse loro la destra ed egli la diede, ma li fece sloggiare di là, occupò la città e vi pose una guarnigione.

1Mc 11,66

Allora supplicarono che desse loro la destra ed egli la diede, ma li fece sloggiare di là, occupò la città e vi pose una guarnigione.

   

Giònata a sua volta e il suo esercito si erano accampati presso il lago di Gennesaret e raggiunsero di buon mattino la pianura di Casòr.

1Mc 11,67

Giònata, a sua volta, e il suo esercito si erano accampati presso il lago di Gennèsaret e raggiunsero di buon mattino la pianura di Asor.

   

Ed ecco l'esercito degli stranieri avanzare contro di lui nella pianura, dopo aver disposto appostamenti contro di lui sui monti. Essi avanzavano di fronte

1Mc 11,68

Ed ecco l’esercito degli stranieri avanzare contro di lui nella pianura, dopo aver disposto un’imboscata contro di lui sui monti. Essi avanzavano di fronte,

   

quando gli appostati sbucarono dalle loro posizioni e attaccarono battaglia.

1Mc 11,69

quando quelli che erano appostati sbucarono dalle loro posizioni e attaccarono battaglia.

   

Tutti gli uomini di Giònata fuggirono, nessuno di loro rimase se non Mattatia figlio di Assalonne e Giuda figlio di Calfi, comandanti di contingenti dell'esercito.

1Mc 11,70

Tutti gli uomini di Giònata fuggirono, nessuno di loro rimase, se non Mattatia, figlio di Assalonne, e Giuda, figlio di Calfì, comandanti di contingenti dell’esercito.

   

Allora Giònata si stracciò le vesti, si cosparse il capo di polvere e si prostrò a pregare.

1Mc 11,71

Allora Giònata si stracciò le vesti, si cosparse il capo di polvere e si prostrò a pregare.

   

Poi ritornò a combattere contro di loro, li sconfisse e li costrinse alla fuga.

1Mc 11,72

Poi ritornò a combattere contro di loro, li sconfisse e li costrinse alla fuga.

   

I suoi che erano fuggiti, quando videro ciò, ritornarono a lui e con lui si diedero all'inseguimento fino a Cades dov'era il loro accampamento e là anch'essi si accamparono.

1Mc 11,73

I suoi che erano fuggiti, quando videro ciò, ritornarono a lui e con lui si diedero all’inseguimento fino a Kedes, dov’era il loro accampamento, e là anche loro si accamparono.

   

Gli stranieri caduti in quel giorno furono circa tremila. Giònata tornò poi in Gerusalemme.

1Mc 11,74

Gli stranieri caduti in quel giorno furono circa tremila. Giònata tornò poi a Gerusalemme.

   

Giònata, vedendo che le circostanze gli erano propizie, scelse uomini adatti e li inviò a Roma per ristabilire e rinnovare l'amicizia con quel popolo.

1Mc 12,1

Giònata, vedendo che le circostanze gli erano propizie, scelse alcuni uomini e li inviò a Roma per ristabilire e rinnovare l’amicizia con i Romani.

   

Anche presso gli Spartani e in altre località inviò lettere sullo stesso argomento.

1Mc 12,2

Anche presso gli Spartani e in altre località inviò lettere sullo stesso argomento.

   

Partirono dunque per Roma e là entrarono nel consiglio e dissero: "Giònata sommo sacerdote e il popolo dei Giudei ci hanno inviati a rinnovare la comune amicizia e l'alleanza come la prima volta".

1Mc 12,3

Partirono dunque per Roma, entrarono nel Senato e dissero: «Giònata, sommo sacerdote, e la nazione dei Giudei ci hanno inviati a rinnovare l’amicizia e l’alleanza con loro come prima».

   

E i Romani diedero loro lettere di raccomandazione per le autorità dei vari luoghi, perché favorissero il loro ritorno pacifico in Giudea.

1Mc 12,4

E i Romani diedero loro delle lettere per le autorità dei vari luoghi, perché favorissero il loro ritorno pacifico in Giudea.

   

Questa è invece la copia della lettera che Giònata scrisse agli Spartani:

1Mc 12,5

Questa è invece la copia della lettera che Giònata scrisse agli Spartani:

   

"Giònata sommo sacerdote e il consiglio degli anziani del popolo e i sacerdoti e tutto il resto del popolo giudaico, agli Spartani loro fratelli salute.

1Mc 12,6

«Giònata, sommo sacerdote, e il consiglio degli anziani della nazione, i sacerdoti e il resto del popolo dei Giudei, agli Spartani, loro fratelli, salute!

   

Già in passato era stata spedita una lettera ad Onia sommo sacerdote da parte di Areo, che regnava fra di voi, con l'attestazione che siete nostri fratelli, come risulta dalla copia annessa.

1Mc 12,7

Già in passato era stata spedita una lettera a Onia, sommo sacerdote, da parte di Areo, che regnava fra di voi, con l’attestazione che siete nostri fratelli, come risulta dalla copia annessa.

   

Onia aveva accolto con onore l'inviato e aveva accettato la lettera nella quale vi erano le dichiarazioni di alleanza e di amicizia.

1Mc 12,8

Onia aveva accolto con onore l’inviato e aveva accettato la lettera, nella quale erano dichiarazioni di alleanza e di amicizia.

   

Noi dunque, pur non avendone bisogno, avendo a conforto le scritture sacre che sono nelle nostre mani,

1Mc 12,9

Noi dunque, pur non avendone bisogno, avendo a conforto le scritture sacre che sono nelle nostre mani,

   

ci siamo indotti a questa missione per rinnovare la fraternità e l'amicizia con voi in modo da non diventare per voi degli estranei; molti anni infatti sono passati da quando mandaste messaggeri a noi.

1Mc 12,10

ci siamo indotti a questa missione per rinnovare la fratellanza e l’amicizia con voi, in modo da non diventare per voi degli estranei; molti anni infatti sono passati da quando mandaste messaggeri a noi.

   

Noi dunque fedelmente in tutte le feste e negli altri giorni prescritti ci ricordiamo di voi nei sacrifici che offriamo e nelle nostre invocazioni, com'è doveroso e conveniente ricordarsi dei fratelli.

1Mc 12,11

Noi dunque fedelmente, in tutte le feste e negli altri giorni prescritti, ci ricordiamo di voi nei sacrifici che offriamo e nelle nostre invocazioni, com’è doveroso e conveniente ricordarsi dei fratelli.

   

Ci rallegriamo della vostra gloria.

1Mc 12,12

Ci rallegriamo della vostra gloria.

   

Noi invece siamo stati circondati da tante oppressioni e molte guerre: ci hanno combattuti i re dei paesi vicini,

1Mc 12,13

Noi invece siamo stati stretti da tante oppressioni e molte guerre: ci hanno combattuto i re dei paesi vicini,

   

ma non abbiamo voluto disturbare né voi né gli altri nostri alleati e amici in queste lotte:

1Mc 12,14

ma non abbiamo voluto disturbare né voi né gli altri nostri alleati e amici in queste lotte;

   

abbiamo infatti dal cielo un valido aiuto per il quale noi siamo stati liberati dai nostri nemici ed essi sono stati umiliati.

1Mc 12,15

abbiamo infatti dal Cielo un valido aiuto, per il quale siamo stati liberati dai nostri nemici, mentre essi sono stati umiliati.

   

Ora abbiamo designato Numenio figlio di Antioco e Antìpatro figlio di Giasone e li abbiamo inviati presso i Romani a rinnovare la precedente amicizia e alleanza con loro.

1Mc 12,16

Ora abbiamo designato Numenio, figlio di Antioco, e Antìpatro, figlio di Giasone, e li abbiamo inviati presso i Romani a rinnovare la precedente amicizia e alleanza con loro.

   

Abbiamo quindi dato loro disposizioni di passare anche da voi, per salutarvi e consegnarvi la nostra lettera, riguardante la ripresa dei nostri rapporti e la nostra fraternità.

1Mc 12,17

Abbiamo quindi dato loro disposizioni di passare anche da voi, per salutarvi e consegnarvi la nostra lettera, riguardante la ripresa dei nostri rapporti e la nostra fratellanza.

   

Voi dunque farete cosa ottima comunicandoci una risposta su queste cose".

1Mc 12,18

Voi dunque farete cosa ottima, comunicandoci una risposta al riguardo».

   

Segue ora copia della lettera che essi avevano inviato ad Onia:

1Mc 12,19

E questa è la copia della lettera che essi avevano inviato a Onia:

   

"Areo, re degli Spartani, a Onia sommo sacerdote salute.

1Mc 12,20

«Areo, re degli Spartani, a Onia, grande sacerdote, salute!

   

Si è trovato in una scrittura, riguardante gli Spartani e i Giudei, che essi sono fratelli e che discendono dalla stirpe di Abramo.

1Mc 12,21

Si è trovato in una scrittura, riguardante gli Spartani e i Giudei, che essi sono fratelli e che discendono dalla stirpe di Abramo.

   

Ora, dal momento che siamo venuti a conoscenza di questa cosa, ci farete cosa gradita scrivendoci sui vostri sentimenti di amicizia.

1Mc 12,22

Ora, dal momento che siamo venuti a conoscenza di questo fatto, ci farete cosa gradita, scrivendoci sui vostri sentimenti di amicizia.

   

Noi intanto vi rispondiamo: I vostri armenti e i vostri averi ci appartengono e i nostri appartengono a voi. Abbiamo quindi disposto perché vi sia riferito in questo senso".

1Mc 12,23

Noi intanto vi rispondiamo: “Il vostro bestiame e i vostri averi ci appartengono e i nostri appartengono a voi”. Abbiamo quindi ordinato che vi sia riferito in questo senso».

   

Giònata ebbe notizia che i generali di Demetrio erano ritornati con forze più numerose di prima per ritentare la guerra contro di lui.

1Mc 12,24

Giònata ebbe notizia che i generali di Demetrio erano ritornati con forze più numerose di prima, per ritentare la guerra contro di lui.

   

Egli si mosse da Gerusalemme e andò loro incontro nella regione di Amat, perché non volle dar loro il tempo di entrare nel suo paese.

1Mc 12,25

Egli si mosse da Gerusalemme e andò loro incontro nella regione di Amat, perché non volle dare loro il tempo di penetrare nella sua regione.

   

Mandò nel loro campo delle spie, le quali tornarono annunciando che essi stavano disponendosi per dar loro l'assalto di notte.

1Mc 12,26

Mandò nel loro campo delle spie, le quali tornarono annunciando che essi stavano disponendosi per dare loro l’assalto di notte.

   

Quando fu il tramonto, Giònata comandò ai suoi di vegliare tutta la notte e di stare con le armi pronte per la battaglia e dispose sentinelle intorno al campo.

1Mc 12,27

Quando fu il tramonto, Giònata comandò ai suoi di vegliare tutta la notte e di stare con le armi pronte per la battaglia, e dispose sentinelle intorno al campo.

   

Ma anche gli avversari seppero che Giònata e i suoi uomini stavano pronti per la battaglia e furon presi da timore ed esitazione d'animo e allora accesero fuochi nel loro campo.

1Mc 12,28

Ma anche gli avversari seppero che Giònata e i suoi uomini stavano pronti per la battaglia; furon presi da timore, si persero d’animo, accesero fuochi nel loro campo e fuggirono.

   

Giònata e i suoi uomini non si accorsero di nulla fino al mattino, perché continuavano a vedere il bagliore dei fuochi.

1Mc 12,29

Giònata e i suoi uomini non si accorsero di nulla fino al mattino, perché continuavano a vedere il bagliore dei fuochi.

   

Allora si diede a inseguire le loro tracce, ma non potè raggiungerli, perché avevano passato il fiume Elèutero.

1Mc 12,30

Giònata allora si diede a inseguirli, ma non poté raggiungerli, perché avevano passato il fiume Elèutero.

   

Giònata piegò sugli Arabi chiamati Zabadei, li assalì e si impadronì delle loro spoglie.

1Mc 12,31

Giònata allora piegò sugli Arabi chiamati Zabadei, li assalì e si impadronì delle loro spoglie.

   

Poi ripartì e andò a Damasco e si diede a percorrere tutto il paese.

1Mc 12,32

Poi ripartì e andò a Damasco, e si diede a percorrere tutto il paese.

   

Anche Simone fece una spedizione, marciando fino ad Ascalòna e ai vicini posti di guarnigione, poi piegò su Giaffa e se ne impadronì;

1Mc 12,33

Anche Simone fece una spedizione, marciando fino ad Àscalon e ai vicini posti di guarnigione, poi piegò su Giaffa e la conquistò:

   

aveva sentito infatti che avevano intenzione di consegnare la fortezza ai partigiani di Demetrio; perciò vi pose una guarnigione per presidiarla.

1Mc 12,34

aveva sentito infatti che avevano intenzione di consegnare la fortezza ai partigiani di Demetrio; perciò vi pose una guarnigione per presidiarla.

   

Quando Giònata fu di ritorno, radunò in assemblea gli anziani del popolo e deliberò con loro di costruire fortezze in Giudea,

1Mc 12,35

Quando Giònata fu di ritorno, radunò in assemblea gli anziani del popolo e deliberò con loro di costruire fortezze in Giudea,

   

di sopraelevare le mura di Gerusalemme e di alzare una grande barriera tra la città e l'Acra per separare questa dalla città affinché fosse isolata, così che non potessero più né comperare né vendere.

1Mc 12,36

di sopraelevare le mura di Gerusalemme e di alzare una grande barriera tra la città e la Cittadella per separare questa dalla città, affinché fosse isolata, così che non potessero più né comperare né vendere.

   

Si organizzarono dunque per ricostruire la città e poiché era rovinato parte del muro sul torrente dal lato orientale, Giònata allestì il cosiddetto Kafenata.

1Mc 12,37

Si organizzarono dunque per ricostruire la città e, poiché era rovinata parte del muro sul torrente dal lato orientale, Giònata allestì il cosiddetto Cafenatà.

   

Simone a sua volta ricostruì Adida nella Sefela fortificandola e applicandovi porte e sbarre.

1Mc 12,38

Simone a sua volta ricostruì Adidà nella Sefela, fortificandola e applicandovi porte e sbarre.

   

Intanto Trifone cercava di diventare re dell'Asia, cingere la corona e stendere la mano contro il re Antioco,

1Mc 12,39

Intanto Trifone cercava di diventare re dell’Asia, cingere la corona e stendere la mano contro il re Antioco,

   

ma sospettava che Giònata glielo impedisse e, nel caso, gli muovesse guerra. Perciò cercava di averlo nelle mani e di eliminarlo; si mosse dunque e venne a Beisan.

1Mc 12,40

ma sospettava che Giònata glielo impedisse e, nel caso, gli muovesse guerra. Perciò cercava di averlo nelle mani e di eliminarlo; si mosse dunque e venne a Bet-Sean.

   

Giònata gli uscì incontro con quarantamila uomini scelti e inquadrati e venne a Beisan.

1Mc 12,41

Giònata gli uscì incontro con quarantamila uomini scelti e inquadrati e venne a Bet-Sean.

   

Trifone, vedendo che era venuto con numeroso esercito, si guardò bene dal mettergli le mani addosso.

1Mc 12,42

Trifone, vedendo che era venuto con un numeroso esercito, si guardò bene dal mettergli le mani addosso.

   

Anzi lo ricevette con molti onori, lo presentò a tutti i suoi amici, gli offrì doni e ordinò ai suoi amici e alle sue truppe di obbedirgli come a lui stesso.

1Mc 12,43

Anzi lo ricevette con molti onori, lo presentò a tutti i suoi amici, gli offrì doni e ordinò ai suoi amici e alle sue truppe di obbedirgli come a lui stesso.

   

Disse a Giònata: "Perché mai hai disturbato tutta questa gente, non essendoci guerra tra di noi?

1Mc 12,44

Disse a Giònata: «Perché mai hai disturbato tutta questa gente, non essendoci guerra tra noi?

   

Su, dovresti rimandarli alle loro case; tu scegli per te pochi uomini che ti accompagnino e vieni con me a Tolemàide e io la consegnerò a te insieme con le altre fortezze e il resto dell'esercito e tutti i funzionari, poi tornerò indietro e partirò: sono venuto appunto per questo".

1Mc 12,45

Su, rimandali alle loro case; scegliti pochi uomini che ti accompagnino e vieni con me a Tolemàide. Io te la consegnerò insieme con le altre fortezze e il resto dell’esercito e tutti i funzionari, poi tornerò indietro e partirò: sono venuto appunto per questo».

   

Giònata, fidatosi di lui, fece quanto aveva detto e rimandò le truppe che tornarono nella Giudea.

1Mc 12,46

Giònata si fidò di lui, fece quanto aveva detto e rimandò le truppe che tornarono nella Giudea.

   

Fece rimanere tremila uomini, di cui duemila lasciò in Galilea e gli altri mille andarono con lui.

1Mc 12,47

Trattenne con sé tremila uomini, di cui duemila li lasciò in Galilea e mille andarono con lui.

   

Ma quando Giònata fu entrato in Tolemàide, i cittadini chiusero le porte e si impadronirono di lui e passarono a fil di spada quanti erano entrati con lui.

1Mc 12,48

Ma appena Giònata fu entrato in Tolemàide, i cittadini chiusero le porte, lo catturarono e passarono a fil di spada quanti erano entrati con lui.

   

Trifone mandò poi fanti e cavalli in Galilea e nella grande pianura per liquidare tutti gli uomini di Giònata.

1Mc 12,49

Trifone mandò poi truppe e cavalleria in Galilea e nella grande pianura per sterminare tutti gli uomini di Giònata.

   

Ma essi avevano sentito dire che Giònata era stato catturato e che era finita per lui e per quelli che erano con lui e, incoraggiatisi l'un l'altro, si presentarono inquadrati, pronti alla battaglia.

1Mc 12,50

Ma costoro, avendo saputo che era stato catturato e che era ormai perduto insieme a quelli che erano con lui, incoraggiatisi l’un l’altro, si presentarono inquadrati, pronti alla battaglia.

   

Gli inseguitori li videro decisi a difendere la loro vita e se ne tornarono.

1Mc 12,51

Gli inseguitori li videro decisi a difendere la loro vita e tornarono indietro.

   

Così tutti giunsero senza molestie in Giudea; fecero lutto per Giònata e per quelli della sua scorta e furono presi da grande timore. Tutto Israele si immerse in un lutto profondo.

1Mc 12,52

Così tutti giunsero senza molestie in Giudea; piansero per Giònata e per quelli della sua scorta e furono presi da grande timore. Tutto Israele si immerse in un lutto profondo.

   

Tutti i popoli intorno a loro cercarono subito di sterminarli, dicendo appunto: "Non hanno più né capo né sostegno: scendiamo ora in guerra contro di loro e cancelleremo anche il loro ricordo dagli uomini".

1Mc 12,53

Tutte le nazioni intorno a loro cercarono subito di sterminarli, dicendo appunto: «Non hanno più né capo né sostegno: scendiamo ora in guerra contro di loro e così cancelleremo dagli uomini il loro ricordo».

   

Simone seppe che Trifone stava radunando un numeroso esercito per venire in Giudea a schiacciarla;

1Mc 13,1

Simone seppe che Trifone stava radunando un numeroso esercito per venire in Giudea a devastarla.

   

vide che il popolo era tremante e impaurito, andò a Gerusalemme e radunò il popolo;

1Mc 13,2

Vedendo che il popolo era tremante e impaurito, andò a Gerusalemme e radunò il popolo;

   

li confortò e disse loro: "Voi sapete bene quanto io e i miei fratelli e la casa di mio padre abbiamo fatto per le leggi e per il santuario e le guerre e le difficoltà che abbiamo sostenute.

1Mc 13,3

li confortò e disse loro: «Voi sapete bene quanto io e i miei fratelli e la casa di mio padre abbiamo fatto per le leggi e per il santuario, e le guerre e le difficoltà che abbiamo sostenuto.

   

Per questa causa sono morti i miei fratelli, tutti per la causa di Israele, e sono restato io solo.

1Mc 13,4

È per questo che i miei fratelli sono morti tutti per la causa d’Israele e sono restato io solo.

   

Ebbene, mai risparmierò la vita di fronte a qualunque tribolazione: perché io non sono più importante dei miei fratelli.

1Mc 13,5

Ebbene, mai risparmierò la vita di fronte a qualunque tribolazione, perché io non sono più importante dei miei fratelli.

   

Anzi io difenderò il mio popolo e il santuario e le vostre mogli e i figli vostri, poiché si sono radunati tutti i pagani per sterminarci, spinti dall'odio".

1Mc 13,6

Anzi, io vendicherò la mia nazione, il santuario, le vostre mogli e i vostri figli, poiché tutti i pagani, spinti dall’odio, si sono radunati per sterminarci».

   

Lo spirito del popolo si infiammò all'udire queste parole;

1Mc 13,7

Lo spirito del popolo si infiammò all’udire queste parole;

   

perciò risposero gridando a gran voce: "Tu sei il nostro condottiero al posto di Giuda e di Giònata tuo fratello;

1Mc 13,8

perciò risposero gridando a gran voce: «Tu sei il nostro condottiero al posto di Giuda e di Giònata, tuo fratello;

   

combatti la nostra guerra e quanto ci comanderai noi faremo".

1Mc 13,9

combatti la nostra guerra e quanto ci comanderai noi lo faremo».

   

Egli allora radunò tutti gli uomini atti alle armi e accelerò il completamento delle mura di Gerusalemme e le fortificò tutt'attorno.

1Mc 13,10

Egli allora radunò tutti gli uomini idonei alle armi e accelerò il completamento delle mura di Gerusalemme e la fortificò tutt’intorno.

   

Poi inviò Giònata figlio di Assalonne con un forte esercito a Giaffa; egli ne scacciò gli occupanti e rimase là sul posto.

1Mc 13,11

Poi inviò Giònata, figlio di Assalonne, con un forte esercito a Giaffa; ne scacciò gli occupanti e vi si stabilì.

   

Intanto Trifone si mosse da Tolemàide con ingenti forze per venire in Giudea e aveva con sé Giònata come prigioniero.

1Mc 13,12

Intanto Trifone si mosse da Tolemàide con ingenti forze per venire in Giudea e con lui Giònata prigioniero.

   

Simone a sua volta si accampò in Adida di fronte alla pianura.

1Mc 13,13

Simone a sua volta si accampò ad Adidà, di fronte alla pianura.

   

Trifone venne a sapere che Simone era succeduto a Giònata suo fratello e che si accingeva a muovergli guerra, perciò mandò messaggeri a proporgli:

1Mc 13,14

Trifone venne a sapere che Simone era succeduto a Giònata, suo fratello, e che si accingeva a muovergli guerra; perciò gli mandò messaggeri a proporgli:

   

"Giònata tuo fratello lo tratteniamo a causa del denaro che doveva all'erario del re per gli affari che amministrava.

1Mc 13,15

«Giònata, tuo fratello, lo tratteniamo a causa del denaro che doveva al tesoro del re per gli affari che amministrava.

   

Ora, mandaci cento talenti d'argento e due dei suoi figli in ostaggio, perché una volta liberato non si allontani per ribellarsi a noi. Con questo lo rimetteremo in libertà".

1Mc 13,16

Ora, mandaci cento talenti d’argento e due dei suoi figli in ostaggio, perché, una volta liberato, non si allontani per ribellarsi a noi. Con questo lo rimetteremo in libertà».

   

Simone si rese conto che gli parlavano con inganno, ma mandò ugualmente a prendere l'argento e i figli, per non attirarsi forte inimicizia da parte del popolo,

1Mc 13,17

Simone si rese conto che gli parlavano con inganno, ma mandò ugualmente a prendere l’argento e i figli, per non attirarsi forte inimicizia da parte del popolo,

   

che poteva commentare: "È perito perché non gli hai mandato l'argento né i figli".

1Mc 13,18

che poteva commentare: «È morto perché non gli hai mandato l’argento né i figli».

   

Perciò gli mandò i cento talenti e i figli; ma quegli non mantenne la parola e non liberò Giònata.

1Mc 13,19

Perciò gli mandò i cento talenti e i figli; ma quello non mantenne la parola e non liberò Giònata.

   

Fatto questo, Trifone si mosse per entrare nel paese e devastarlo, girando per la via che conduce ad Adòra. Ma Simone con le sue truppe ne seguiva le mosse puntando su tutti i luoghi dove quegli si dirigeva.

1Mc 13,20

Fatto questo, Trifone si mosse per entrare nel paese e devastarlo, girando per la via che conduce ad Adorà. Ma Simone con le sue truppe ne seguiva le mosse, puntando su tutti i luoghi dove quegli si dirigeva.

   

Quelli dell'Acra intanto inviarono messaggeri a Trifone sollecitandolo a venire da loro attraverso il deserto e a inviare loro vettovaglie.

1Mc 13,21

Quelli della Cittadella intanto inviarono messaggeri a Trifone, sollecitandolo a venire da loro attraverso il deserto e a inviare loro vettovaglie.

   

Trifone allestì tutta la sua cavalleria per andare, ma in quella notte cadde neve abbondantissima, e così a causa della neve non potè andare. Perciò si mosse e andò in Gàlaad.

1Mc 13,22

Trifone allestì tutta la sua cavalleria per andare, ma in quella notte cadde neve abbondantissima e così a causa della neve non poté andare. Perciò si mosse e andò in Gàlaad.

   

Quando fu vicino a Bascama, uccise Giònata e lo seppellì sul posto.

1Mc 13,23

Quando fu vicino a Bascamà, uccise Giònata e lo seppellì sul posto.

   

Poi tornò e partì per la sua regione.

1Mc 13,24

Poi tornò e partì per la sua regione.

   

Simone mandò a prendere le ossa di Giònata suo fratello e lo seppellì in Modin, città dei suoi padri.

1Mc 13,25

Simone mandò a prendere le ossa di Giònata, suo fratello, e lo seppellì a Modin, città dei suoi padri.

   

Tutto Israele lo pianse con un grande lamento e fece lutto su di lui per molti giorni.

1Mc 13,26

Tutto Israele lo pianse con un grande lamento e fece lutto su di lui per molti giorni.

   

Simone sopraelevò il sepolcro del padre e dei fratelli e lo pose bene in vista con pietre levigate, dietro e davanti.

1Mc 13,27

Simone sopraelevò il sepolcro del padre e dei fratelli e lo pose bene in vista, con pietre levigate, dietro e davanti.

   

Poi dispose sette piramidi, l'una di fronte all'altra, per il padre, per la madre e per i quattro fratelli.

1Mc 13,28

Poi dispose sette piramidi, l’una di fronte all’altra, per il padre, per la madre e per i quattro fratelli.

   

Le completò con una struttura architettonica, ponendovi attorno grandi colonne; pose sulle colonne trofei di armi a perenne memoria e presso i trofei navi scolpite che si potessero osservare da quanti erano in navigazione sul mare.

1Mc 13,29

Le completò con una struttura architettonica, ponendovi attorno grandi colonne; pose sulle colonne trofei di armi a perenne memoria e presso i trofei navi scolpite, che si potessero osservare da quanti erano in navigazione sul mare.

   

Tale è il mausoleo che eresse in Modin e che esiste ancora.

1Mc 13,30

Tale è il mausoleo che eresse a Modin e che esiste ancora.

   

Trifone agiva con perfidia verso Antioco, il re ancora giovinetto, finché lo uccise

1Mc 13,31

Trifone agiva con perfidia verso Antioco, il re ancora giovane, e lo uccise.

   

e si fece re al suo posto, si mise in capo la corona dell'Asia e procurò grandi rovine al paese.

1Mc 13,32

Si fece re al suo posto, si mise in capo la corona dell’Asia e procurò grandi rovine al paese.

   

Simone intanto completò le fortezze della Giudea, le cinse di torri elevate e di mura solide con portoni e sbarre e rifornì le fortezze di viveri.

1Mc 13,33

Simone intanto completò le fortezze della Giudea, le cinse di torri elevate e di mura solide con portoni e sbarre e rifornì le fortezze di viveri.

   

Poi Simone scelse uomini adatti e li inviò al re Demetrio per ottenere esoneri al paese; perché tutti gli atti di Trifone erano state rapine.

1Mc 13,34

Poi Simone scelse alcuni uomini e li inviò al re Demetrio per ottenere esenzioni al paese, perché tutti gli atti di Trifone erano stati delle rapine.

   

Il re Demetrio lo assicurò in questo senso, poi gli rispose per iscritto inviandogli la seguente lettera:

1Mc 13,35

Il re Demetrio lo assicurò in questo senso, poi gli rispose per iscritto inviandogli la seguente lettera:

   

"Il re Demetrio a Simone sommo sacerdote e amico del re, agli anziani e al popolo dei Giudei salute.

1Mc 13,36

«Il re Demetrio a Simone, sommo sacerdote e amico del re, agli anziani e alla nazione dei Giudei, salute!

   

Abbiamo ricevuto la corona d'oro e la palma che ci avete inviata e siamo pronti a concludere con voi una pace solenne e a scrivere ai sovrintendenti agli affari di concedervi le esenzioni;

1Mc 13,37

Abbiamo ricevuto la corona d’oro e la palma che ci avete inviato e siamo pronti a concludere con voi una pace solenne e a scrivere ai sovrintendenti agli affari di concedervi le esenzioni;

   

quanto stabilimmo con voi resta stabilito e le fortezze che avete costruite restino di vostra proprietà.

1Mc 13,38

quanto stabilimmo con voi resta stabilito e le fortezze che avete costruito restino di vostra proprietà.

   

Vi condoniamo le mancanze e le colpe fino ad oggi e la corona che ci dovete; se altro si riscuoteva in Gerusalemme, non sia più riscosso.

1Mc 13,39

Vi condoniamo le mancanze e le colpe commesse fino ad oggi e la corona che ci dovete; se altro si riscuoteva a Gerusalemme, non sia più riscosso.

   

Se alcuni di voi sono atti ad essere iscritti al seguito della nostra persona, siano iscritti e regni la pace tra di noi".

1Mc 13,40

Se alcuni di voi sono idonei a essere arruolati nella nostra guardia del corpo, siano iscritti e regni la pace tra noi».

   

Nell'anno centosettanta fu tolto il giogo dei pagani da Israele

1Mc 13,41

Nell’anno centosettanta fu tolto il giogo dei pagani da Israele

   

e il popolo cominciò a scrivere negli atti pubblici e nei contratti: "Anno primo di Simone il grande, sommo sacerdote, stratega e capo dei Giudei".

1Mc 13,42

e il popolo cominciò a scrivere negli atti pubblici e nei contratti: «Anno primo di Simone, sommo sacerdote insigne, stratega e capo dei Giudei».

   

In quel tempo Simone pose il campo contro Ghezer, la circondò di accampamenti, fece allestire una torre mobile, la spinse contro la città e abbatté una torre impadronendosene.

1Mc 13,43

In quei giorni Simone pose il campo contro Ghezer, la circondò di accampamenti, fece allestire una torre mobile, la spinse contro la città e abbatté una torre e la conquistò.

   

I soldati della torre mobile si lanciarono nella città e si produsse in città un grande trambusto.

1Mc 13,44

I soldati della torre mobile si lanciarono nella città e si produsse in città un grande trambusto.

   

I cittadini salirono sulle mura insieme con le mogli e i bambini, con le vesti stracciate, e supplicarono a gran voce per indurre Simone a dar loro la destra

1Mc 13,45

I cittadini salirono sulle mura insieme con le mogli e i bambini, stracciandosi le vesti, e supplicavano a gran voce, chiedendo a Simone di dare loro la destra,

   

e dissero: "Non trattarci secondo le nostre iniquità, ma secondo la tua clemenza".

1Mc 13,46

e dicevano: «Non trattarci secondo le nostre iniquità, ma secondo la tua clemenza».

   

Simone venne a patti con loro e non combattè oltre contro di loro; ma li scacciò dalla città, purificò le case nelle quali c'erano idoli, e così entrò in città con canti di lode e di ringraziamento.

1Mc 13,47

Simone venne a patti con loro e non combatté oltre contro di loro; ma li scacciò dalla città, purificò le case nelle quali c’erano idoli, e così entrò in città con canti di lode e di ringraziamento.

   

Egli eliminò da essa ogni contaminazione e vi stabilì uomini che fossero osservanti della legge; poi la fortificò e costruì in essa la propria dimora.

1Mc 13,48

Eliminò da essa ogni impurità e vi stabilì uomini osservanti della legge; poi la fortificò e vi costruì un’abitazione per sé.

   

Ora quelli dell'Acra in Gerusalemme, messi nell'impossibilità di uscire e venire nel paese a comprare e vendere, erano terribilmente affamati e buon numero di essi moriva di fame.

1Mc 13,49

Ora quelli della Cittadella di Gerusalemme, messi nell’impossibilità di uscire e venire nel paese a comprare e vendere, erano molto affamati e una parte di essi moriva di fame.

   

Allora fecero giungere il loro grido a Simone, perché desse loro la destra, e Simone la diede; così li sloggiò di là e purificò l'Acra da tutte le contaminazioni.

1Mc 13,50

Allora supplicarono Simone perché desse loro la destra, e Simone la diede; ma li sloggiò di là e purificò la Cittadella da tutte le contaminazioni.

   

Fecero ingresso in quel luogo il ventitré del secondo mese dell'anno centosettantuno, con canti di lode e con palme, con suoni di cetre, cembali e arpe e con inni e canti, perché era stato eliminato un grande nemico da Israele.

1Mc 13,51

Fecero ingresso in quel luogo il ventitré del secondo mese dell’anno centosettantuno, con canti di lode e con palme, con suoni di cetre, cimbali e arpe e con inni e canti, perché era stato eliminato un grande nemico da Israele.

   

Simone stabilì di celebrare ogni anno questo giorno di festa. Intanto completò la fortificazione del monte del tempio lungo l'Acra; qui abitò con i suoi.

1Mc 13,52

Simone stabilì di celebrare ogni anno questo giorno di festa. Intanto completò la fortificazione del monte del tempio vicino alla Cittadella e vi si stabilì con i suoi.

   

Vedendo poi che suo figlio Giovanni era ormai uomo, Simone lo fece capo di tutte le milizie e questi pose la sua residenza in Ghezer.

1Mc 13,53

Vedendo poi che suo figlio Giovanni era ormai uomo, Simone lo fece capo di tutte le milizie e questi pose la sua residenza a Ghezer.

   

Nell'anno centosettantadue il re Demetrio radunò le sue milizie e partì per la Media per raccogliere rinforzi e combattere Trifone.

1Mc 14,1

Nell’anno centosettantadue il re Demetrio radunò le sue milizie e partì per la Media, per raccogliere rinforzi e combattere Trifone.

   

Ma Arsace, re della Persia e della Media, appena seppe che Demetrio era entrato nel suo territorio, mandò uno dei suoi generali per catturarlo vivo.

1Mc 14,2

Ma Arsace, re della Persia e della Media, appena seppe che Demetrio era entrato nel suo territorio, mandò uno dei suoi generali per catturarlo vivo.

   

Costui venne, battè l'esercito di Demetrio, lo catturò e lo condusse ad Arsace e questi lo mise in carcere.

1Mc 14,3

Costui venne, batté l’esercito di Demetrio, lo catturò e lo condusse ad Arsace e questi lo mise in carcere.

   

Ebbe pace la terra di Giuda per tutta la vita di Simone; egli cercò il bene della sua gente e ad essi fu gradito il suo potere e la sua gloria per tutti i suoi giorni.

1Mc 14,4

Rimase tranquilla la terra di Giuda per tutta la vita di Simone; egli cercò il bene della sua gente e a loro fu gradito il suo potere e la sua gloria per tutti i suoi giorni.

   

In aggiunta a tutte le sue glorie egli prese Giaffa per farne un porto e aprì un accesso alle isole del mare.

1Mc 14,5

In aggiunta a tutte le sue glorie egli prese Giaffa per farne un porto e aprì un accesso alle isole del mare.

   

Ampliò i confini del suo popolo e riconquistò la regione.

1Mc 14,6

Ampliò i confini del suo popolo e riconquistò la regione.

   

Raccolse una turba di prigionieri e s'impadronì di Ghezer, di Bet-Zur e dell'Acra;

1Mc 14,7

Raccolse una turba di prigionieri e si impadronì di Ghezer, di Bet-Sur e della Cittadella; spazzò via da essa le impurità, e nessuno gli si oppose.

   

spazzò via da essa le immondezze, e nessuno gli si oppose. In pace si diedero a coltivare la loro terra; il suolo dava i suoi prodotti e gli alberi della campagna i loro frutti.

1Mc 14,8

In pace si diedero a coltivare la loro terra; il suolo dava i suoi prodotti e gli alberi della campagna i loro frutti.

   

I vecchi sedevano nelle piazze, tutti s'interessavano al bene i giovani indossavano splendide vesti e armature di guerra.

1Mc 14,9

I vecchi sedevano nelle piazze, tutti deliberavano sugli interessi comuni, i giovani indossavano splendide vesti e armature di guerra.

   

Alle città fornì vettovaglie, e le munì con mezzi di difesa; così divenne celebre il suo nome e la sua gloria fino all'estremità della terra.

1Mc 14,10

Alle città fornì vettovaglie, e le munì con mezzi di difesa; così divenne celebre il suo nome e la sua gloria fino all’estremità della terra.

   

Fece regnare sul paese la pace e Israele gioì di grande letizia.

1Mc 14,11

Fece regnare sul paese la pace e Israele gioì di grande letizia.

   

Ognuno sedeva sotto la sua vite e sotto il suo fico e nessuno incuteva loro timore.

1Mc 14,12

Ognuno sedeva sotto la sua vite e sotto il suo fico e nessuno incuteva loro timore.

   

Scomparve dal paese chi li avversava e i re andarono in rovina in quei giorni.

1Mc 14,13

Scomparve dal paese chi li avversava e i re andarono in rovina in quei giorni.

   

Confortò tutti i derelitti nel suo popolo; ricercò la legge ed eliminò ogni iniquo e maligno.

1Mc 14,14

Confortò tutti i derelitti nel suo popolo; ricercò la legge ed eliminò ogni iniquo e maligno.

   

Diede splendore al tempio e lo rifornì di tutti gli arredi.

1Mc 14,15

Diede splendore al tempio e lo arricchì dei suoi arredi.

   

Si sparse fino a Roma e a Sparta la notizia che era morto Giònata e se ne rattristarono molto.

1Mc 14,16

Si sparse fino a Roma e a Sparta la notizia che era morto Giònata e se ne rattristarono molto.

   

Tuttavia, quando seppero che Simone suo fratello era divenuto sommo sacerdote al suo posto e continuava a mantenere il potere sulla regione e sulle città,

1Mc 14,17

Tuttavia, quando seppero che Simone, suo fratello, era divenuto sommo sacerdote al suo posto e continuava a mantenere il potere sulla regione e sulle città,

   

scrissero a lui su tavolette di bronzo per rinnovare con lui l'amicizia e l'alleanza che avevano concluso con Giuda e Giònata suoi fratelli.

1Mc 14,18

gli scrissero su tavolette di bronzo per rinnovare con lui l’amicizia e l’alleanza che avevano concluso con Giuda e Giònata, suoi fratelli.

   

I messaggi furono letti davanti all'adunanza in Gerusalemme.

1Mc 14,19

I messaggi furono letti davanti all’assemblea a Gerusalemme.

   

Questa è la copia della lettera che inviarono gli Spartani: "Le autorità e la cittadinanza degli Spartani a Simone sommo sacerdote, agli anziani, ai sacerdoti e al resto del popolo giudaico, loro fratelli, salute.

1Mc 14,20

Questa è la copia della lettera che inviarono gli Spartani: «Le autorità e la cittadinanza degli Spartani a Simone, grande sacerdote, agli anziani, ai sacerdoti e al resto del popolo dei Giudei, loro fratelli, salute!

   

I messaggeri inviati al nostro popolo ci hanno riferito intorno alla vostra gloria e al vostro onore e noi ci siamo rallegrati per il loro arrivo.

1Mc 14,21

I messaggeri inviati al nostro popolo ci hanno riferito intorno alla vostra gloria e al vostro onore e noi ci siamo rallegrati per il loro arrivo.

   

Abbiamo registrato le loro dichiarazioni negli atti pubblici, in questi termini: Numenio, figlio di Antioco, e Antìpatro, figlio di Giasone, messaggeri dei Giudei, sono giunti presso di noi per rinnovare l'amicizia con noi.

1Mc 14,22

Abbiamo registrato le loro dichiarazioni negli atti pubblici, in questi termini: “Numenio, figlio di Antioco, e Antìpatro, figlio di Giasone, messaggeri dei Giudei, sono giunti presso di noi per rinnovare l’amicizia con noi.

   

È piaciuto al popolo di ricevere questi uomini con ogni onore e di inserire il testo del loro discorso nei registri a disposizione del pubblico, perché il popolo degli Spartani ne mantenga il ricordo".

1Mc 14,23

È piaciuto al popolo di ricevere questi uomini con ogni onore e inserire la copia del loro discorso nei registri a disposizione del pubblico, perché il popolo degli Spartani ne mantenga il ricordo. Ne è stata scritta una copia per Simone, il sommo sacerdote”».

   

Successivamente Simone mandò a Roma Numenio con un grande scudo d'oro, del peso di mille mine, per concludere l'alleanza con loro.

1Mc 14,24

Successivamente Simone mandò a Roma Numenio con un grande scudo d’oro, del peso di mille mine, per confermare l’alleanza con loro.

   

Quando il popolo seppe queste cose, disse: "Quale contraccambio daremo a Simone e ai suoi figli?

1Mc 14,25

Quando il popolo seppe queste cose, si disse: «Quale contraccambio daremo a Simone e ai suoi figli?

   

Egli infatti e i suoi fratelli e la casa di suo padre sono stati saldi e hanno scacciato da sé con le armi i nemici d'Israele e hanno assicurato la libertà". Poi fecero un'iscrizione su tavole di bronzo, che furono poste su colonne sul monte Sion.

1Mc 14,26

Egli infatti e i suoi fratelli e la casa di suo padre sono stati saldi e hanno ricacciato da sé con le armi i nemici d’Israele e gli hanno restituito la libertà». Incisero perciò un’iscrizione su tavole di bronzo e l’apposero su colonne sul monte Sion.

   

Questo è il testo dell'iscrizione: "Il diciotto di Elul dell'anno centosettantadue, che è il terzo anno di Simone sommo sacerdote, in Asaramel,

1Mc 14,27

Questa è la copia dell’iscrizione: «Il diciotto di Elul dell’anno centosettantadue, che è il terzo anno di Simone, sommo sacerdote, in Asaramèl,

   

nella grande assemblea dei sacerdoti e del popolo, dei capi della nazione e degli anziani della regione ci è stato reso noto:

1Mc 14,28

nella grande assemblea dei sacerdoti e del popolo, dei capi della nazione e degli anziani della regione, ci è stato reso noto:

   

Poiché più volte erano sorte guerre nel paese, Simone, figlio di Mattatia, sacerdote della stirpe di Ioarìb, e i suoi fratelli si gettarono nella mischia e si opposero agli avversari del loro popolo, perché restassero incolumi il santuario e la legge, e arrecarono gloria grande al loro popolo.

1Mc 14,29

Poiché più volte erano sorte guerre nel paese, Simone, figlio di Mattatia, sacerdote della stirpe di Ioarìb, e i suoi fratelli si gettarono nella mischia e si opposero agli avversari del loro popolo, perché restassero incolumi il santuario e la legge, procurando gloria grande al loro popolo.

   

Giònata riunì la sua nazione e ne divenne il sommo sacerdote, poi andò a raggiungere i suoi antenati.

1Mc 14,30

Giònata diede unità alla nazione, ne divenne sommo sacerdote e poi fu riunito al suo popolo.

   

I loro nemici vollero invadere il loro paese e stendere la mano contro il santuario.

1Mc 14,31

I loro nemici volevano invadere il loro paese e stendere la mano contro il santuario.

   

Simone allora si oppose e si battè per il suo popolo e spese molto del suo per dotare di armi le milizie della sua nazione e assegnare loro un salario.

1Mc 14,32

Simone allora si oppose e si batté per la sua nazione, spese molto del suo per dotare di armi le milizie della sua nazione e pagò loro il salario.

   

Inoltre fortificò le città della Giudea e Bet-Zur nel territorio della Giudea, dove prima c'era la roccaforte dei nemici, e vi pose un presidio di soldati giudei.

1Mc 14,33

Inoltre fortificò le città della Giudea e Bet-Sur nel territorio della Giudea, dove prima c’era la roccaforte dei nemici, e vi pose un presidio di soldati giudei.

   

Fortificò Giaffa, situata sul mare, e Ghezer presso i confini di Asdòd, nelle quali prima risiedevano i nemici, e vi impiantò i Giudei e provvide in esse quanto era necessario al loro sostentamento.

1Mc 14,34

Fortificò anche Giaffa, situata sul mare, e Ghezer presso i confini di Azoto, nelle quali prima risiedevano i nemici; vi fece abitare dei Giudei e le rifornì di quanto era necessario al loro sostentamento.

   

Il popolo ammirò la fede di Simone e la gloria che egli si proponeva di procurare al suo popolo; lo costituirono loro capo e sommo sacerdote per queste sue imprese e per la giustizia e la fede che egli aveva conservate al suo popolo e perché aveva cercato con ogni mezzo di elevare la sua gente.

1Mc 14,35

Il popolo vide la fede di Simone e la gloria che egli si proponeva di procurare alla sua nazione; lo costituirono loro capo e sommo sacerdote per queste sue imprese e per la giustizia e la fede che egli aveva conservato al suo popolo e perché aveva cercato con ogni mezzo di elevare il suo popolo.

   

Nei suoi giorni si riuscì felicemente per mezzo suo a scacciare dal loro paese i pagani e quelli che erano nella città di Davide e in Gerusalemme, che si erano edificati l'Acra e ne uscivano profanando i dintorni del santuario e recando offesa grande alla sua purità.

1Mc 14,36

Nei suoi giorni si riuscì felicemente, per suo mezzo, a scacciare dal paese le nazioni e quelli che erano nella Città di Davide e a Gerusalemme, che si erano edificati la Cittadella e ne uscivano profanando i dintorni del santuario e recando offesa grande alla sua purità.

   

Egli vi insediò soldati giudei, la fortificò per la purità della regione e della città ed elevò le mura di Gerusalemme.

1Mc 14,37

Egli vi insediò soldati giudei, la fortificò per la sicurezza della regione e della città ed elevò le mura di Gerusalemme.

   

Il re Demetrio quindi gli confermò il sommo sacerdozio;

1Mc 14,38

Il re Demetrio quindi gli confermò il sommo sacerdozio,

   

lo ascrisse tra i suoi amici e gli conferì grandi onori.

1Mc 14,39

lo ascrisse tra i suoi amici e gli conferì grandi onori.

   

Seppe infatti che i Giudei erano considerati amici, alleati e fratelli da parte dei Romani, e che questi erano andati incontro ai messaggeri di Simone con segni di onore;

1Mc 14,40

Seppe infatti che i Giudei erano considerati amici, alleati e fratelli da parte dei Romani, e che questi erano andati incontro ai messaggeri di Simone con segni di onore,

   

che i Giudei e i sacerdoti avevano approvato che Simone fosse sempre loro condottiero e sommo sacerdote finché sorgesse un profeta fedele,

1Mc 14,41

che i Giudei e i sacerdoti avevano approvato che Simone fosse sempre loro condottiero e sommo sacerdote finché non sorgesse un profeta fedele,

   

che fosse loro comandante militare e avesse cura del santuario e fossero nominati da lui i sovrintendenti ai loro lavori, al paese, agli armamenti e alle fortezze;

1Mc 14,42

che fosse loro stratega e avesse cura del santuario e fossero nominati da lui i sovrintendenti ai lavori, al paese, agli armamenti e alle fortezze,

   

che, prendendosi cura del santuario, fosse da tutti obbedito; che scrivessero nel suo nome tutti i contratti del paese e vestisse di porpora e ornamenti d'oro;

1Mc 14,43

che si prendesse cura del santuario, fosse da tutti obbedito e si scrivessero nel suo nome tutti i contratti del paese e vestisse di porpora e ornamenti d’oro.

   

né doveva essere lecito a nessuno del popolo né dei sacerdoti respingere alcuno di questi diritti o disobbedire ai suoi ordini o convocare riunioni senza suo consenso e vestire di porpora e ornarsi della fibbia aurea;

1Mc 14,44

Non dovrà essere lecito a nessuno del popolo né dei sacerdoti respingere alcuno di questi diritti o disobbedire ai suoi ordini o convocare riunioni senza il suo consenso e vestire di porpora e ornarsi della fibbia d’oro;

   

chiunque agisse contro questi decreti o ne respingesse alcuno, fosse ritenuto colpevole.

1Mc 14,45

chiunque agirà contro questi decreti o ne respingerà qualcuno, sarà ritenuto colpevole.

   

Piacque a tutto il popolo sancire che Simone si comportasse secondo questi decreti.

1Mc 14,46

Piacque a tutto il popolo sancire che Simone si comportasse secondo questi decreti.

   

Simone da parte sua accettò e gradì di esercitare il sommo sacerdozio, di essere anche stratega ed etnarca dei Giudei e dei sacerdoti e capo di tutti".

1Mc 14,47

Simone da parte sua accettò e gradì di esercitare il sommo sacerdozio, di essere anche stratega ed etnarca dei Giudei e dei sacerdoti e capo di tutti».

   

Disposero che questa iscrizione fosse riportata su tavole di bronzo da collocarsi nel recinto del santuario in luogo visibile

1Mc 14,48

Disposero che questa iscrizione fosse riportata su tavole di bronzo, da collocarsi nel recinto del santuario in luogo visibile,

   

e che se ne depositasse copia nel tesoro, perché fosse a disposizione di Simone e dei suoi figli.

1Mc 14,49

e che se ne depositasse copia nel tesoro, perché fosse a disposizione di Simone e dei suoi figli.

   

Antioco, figlio del re Demetrio, inviò lettere dalle isole del mare, a Simone sommo sacerdote ed etnarca dei Giudei e a tutto il popolo,

1Mc 15,1

Antioco, figlio del re Demetrio, inviò lettere dalle isole del mare a Simone, sacerdote ed etnarca dei Giudei, e a tutta la nazione;

   

il cui contenuto era del seguente tenore: "Il re Antioco a Simone sommo sacerdote ed etnarca e al popolo dei Giudei salute.

1Mc 15,2

il loro contenuto era del seguente tenore: «Il re Antioco a Simone, grande sacerdote ed etnarca, e al popolo dei Giudei, salute!

   

Poiché alcuni uomini pestiferi si sono impadroniti del regno dei nostri padri, voglio rivendicare i miei diritti sul regno, per ricostruirlo com'era prima; ho reclutato un esercito ingente di mercenari e allestito navi da guerra.

1Mc 15,3

Poiché alcuni uomini pestiferi si sono impadroniti del regno dei nostri padri, voglio rivendicare i miei diritti sul regno, per ricostruirlo com’era prima; ho reclutato un esercito ingente di mercenari e allestito navi da guerra.

   

È mia volontà sbarcare nella regione, per punire coloro che hanno rovinato il nostro paese e desolato molte città nel mio regno.

1Mc 15,4

È mia volontà sbarcare nella regione, per punire coloro che hanno rovinato il nostro paese e desolato molte città nel mio regno.

   

Ora ti confermo tutte le esenzioni che ti hanno concesse i re miei predecessori, e tutti gli altri esoneri dai doni.

1Mc 15,5

Ora ti confermo tutte le esenzioni, che ti hanno concesso i re miei predecessori, e tutte le altre dispense dai doni.

   

Ti concedo di batter moneta propria con corso legale al tuo paese;

1Mc 15,6

Ti concedo di battere moneta propria con corso legale al tuo paese.

   

Gerusalemme e il suo santuario siano liberi; tutti gli armamenti che hai preparato e le fortezze che hai costruite e occupi, restino in tuo possesso.

1Mc 15,7

Gerusalemme e il suo santuario siano liberi; tutti gli armamenti, che hai preparato, e le fortezze che hai costruito e occupi, restino in tuo possesso.

   

Quanto devi al re e i debiti che potrai avere verso il re in avvenire da ora e sempre ti sono rimessi.

1Mc 15,8

Quanto devi al re e i debiti che potrai avere verso il re in avvenire da ora e per sempre, ti sono rimessi.

   

Quando poi avremo preso possesso del nostro regno, onoreremo te, il tuo popolo e il tempio con grandi onori, così da render chiara la vostra gloria in tutta la terra".

1Mc 15,9

Quando poi avremo preso possesso del nostro regno, onoreremo te, la tua nazione e il tempio con grandi onori, così da rendere manifesta la vostra gloria in tutta la terra».

   

Nell'anno centosettantaquattro Antioco entrò nella terra dei suoi padri e si schierarono con lui tutte le milizie, così che pochi rimasero con Trifone.

1Mc 15,10

Nell’anno centosettantaquattro Antioco partì per la terra dei suoi padri e si schierarono con lui tutte le milizie, di modo che pochi rimasero con Trifone.

   

Antioco si diede ad inseguirlo e quegli dovette fuggire e venne fino a Dora situata sul mare,

1Mc 15,11

Antioco si diede ad inseguirlo e quello, fuggendo, giunse fino a Dora sul mare,

   

perché vedeva che i mali si addensavano su di lui, mentre le truppe lo abbandonavano.

1Mc 15,12

perché vedeva che i mali si addensavano su di lui, mentre le truppe lo abbandonavano.

   

Antioco pose il campo contro Dora, avendo con sé centoventimila armati e ottomila cavalli.

1Mc 15,13

Antioco pose il campo contro Dora, avendo con sé centoventimila armati e ottomila cavalieri.

   

Egli circondò la città mentre le navi attaccarono dal mare; fece così pressione contro la città dalla terra e dal mare, non lasciando più entrare né uscire nessuno.

1Mc 15,14

Egli circondò la città, mentre le navi attaccavano dal mare; fece pressione contro la città dalla terra e dal mare, non lasciando più entrare né uscire alcuno.

   

Intanto arrivarono da Roma Numenio e i suo compagni, portando lettere per i re dei vari paesi. Esse dicevano:

1Mc 15,15

Intanto arrivarono da Roma Numenio e i suoi compagni, portando lettere per i re dei vari paesi. Esse dicevano:

   

"Lucio console dei Romani al re Tolomeo salute.

1Mc 15,16

«Lucio, console dei Romani, al re Tolomeo, salute!

   

Gli anziani dei Giudei sono giunti a noi come amici nostri e alleati, a rinnovare l'antica amicizia e alleanza, inviati da Simone sommo sacerdote e dal popolo dei Giudei.

1Mc 15,17

Gli ambasciatori dei Giudei sono giunti a noi come nostri amici e alleati, per rinnovare l’antica amicizia e alleanza, inviati da Simone, sommo sacerdote, e dal popolo dei Giudei.

   

Essi hanno portato uno scudo d'oro di mille mine.

1Mc 15,18

Hanno portato uno scudo d’oro di mille mine.

   

È piaciuto a noi di scrivere ai re dei vari paesi, perché non procurino loro del male, né facciano guerra alle loro città o alla loro regione, né prestino alleanza a chi entri in guerra con loro.

1Mc 15,19

Ci è sembrato bene perciò scrivere ai re dei vari paesi, perché non facciano loro del male, né facciano guerra alle loro città o alla loro regione, né combattano insieme a chi entri in guerra con loro.

   

Ci è parso bene accettare da essi lo scudo.

1Mc 15,20

Ci è parso bene accettare da loro lo scudo.

   

Se pertanto uomini pestiferi sono fuggiti dalla loro regione presso di voi, consegnateli a Simone, perché ne faccia giustizia secondo la loro legge".

1Mc 15,21

Se pertanto uomini pestiferi sono fuggiti dalla loro regione presso di voi, consegnateli a Simone, sommo sacerdote, perché ne faccia giustizia secondo la loro legge».

   

Uguali espressioni scrissero al re Demetrio, ad Attalo, ad Ariarate e Arsace

1Mc 15,22

Uguali espressioni scrissero al re Demetrio, ad Àttalo, ad Ariarate e Arsace

   

e a tutti i paesi: a Sampsame, agli Spartani, a Delo, a Mindo, a Sicione, alla Caria, a Samo, alla Pamfilia, alla Lidia, ad Alicarnasso, a Rodi, a Faselide, a Coo, a Side, ad Arado, a Gortina, a Cnido, a Cipro e a Cirene.

1Mc 15,23

e a tutti i paesi: a Sampsame, agli Spartani, a Delo, a Mindo, a Sicione, alla Caria, a Samo, alla Panfìlia, alla Licia, ad Alicarnasso, a Rodi, a Fasèlide, a Coo, a Side, ad Arado, a Gòrtina, a Cnido, a Cipro e a Cirene.

   

Copia di queste lettere avevano trascritto per Simone sommo sacerdote.

1Mc 15,24

Copia di queste lettere scrissero per Simone, sommo sacerdote.

   

Antioco dunque teneva il campo contro Dora da due giorni, lanciando continuamente contro di essa le schiere e costruendo macchine; aveva precluso a Trifone ogni possibilità di uscire ed entrare.

1Mc 15,25

Il re Antioco, dunque, teneva il campo contro Dora da due giorni, lanciando continuamente contro di essa le schiere e costruendo macchine; così aveva precluso a Trifone ogni possibilità di uscire ed entrare.

   

Simone gli inviò duemila uomini scelti per combattere al suo fianco e insieme argento, oro e molti equipaggiamenti.

1Mc 15,26

Simone gli inviò duemila uomini scelti, per combattere al suo fianco, oltre ad argento, oro e molti equipaggiamenti.

   

Ma Antioco non volle accettare niente, anzi ritirò quanto aveva prima concesso a Simone e si inimicò con lui.

1Mc 15,27

Ma Antioco non volle accettare nulla, anzi ritirò quanto aveva prima concesso a Simone e si mostrò ostile con lui.

   

Poi gli inviò Atenobio, uno dei suoi amici, a trattare con lui in questi termini: "Voi occupate Giaffa, Ghezer e l'Acra in Gerusalemme, tutte città del mio regno.

1Mc 15,28

Poi gli inviò Atenòbio, uno dei suoi amici, a trattare con lui in questi termini: «Voi occupate Giaffa, Ghezer e la Cittadella di Gerusalemme, tutte città del mio regno.

   

Avete devastato il loro territorio e avete causato rovina grande nel paese e vi siete impadroniti di molte località nel mio regno.

1Mc 15,29

Avete devastato il loro territorio e avete causato rovina grande nel paese e vi siete impadroniti di molte località nel mio regno.

   

Ora, consegnate le città che avete occupate, insieme con i tributi delle località di cui vi siete impadroniti fuori del territorio della Giudea,

1Mc 15,30

Ora, perciò, consegnate le città che avete occupato, insieme con i tributi delle località di cui vi siete impadroniti fuori del territorio della Giudea,

   

oppure date in sostituzione cinquecento talenti d'argento e, in compenso dei danni arrecati e dei tributi delle città, altri cinquecento talenti; altrimenti verremo e vi muoveremo guerra".

1Mc 15,31

oppure dateci in cambio cinquecento talenti d’argento e, in compenso dei danni arrecati e dei tributi delle città, altri cinquecento talenti; altrimenti verremo e vi muoveremo guerra».

   

Atenobio, l'amico del re, si recò in Gerusalemme e vide la gloria di Simone, il vasellame con lavori in oro e argento e il suo grande fasto, e ne rimase meravigliato; poi gli riferì le parole del re.

1Mc 15,32

Atenòbio, l’amico del re, si recò a Gerusalemme e vide la gloria di Simone, il vasellame con lavori in oro e argento e il suo grande fasto e ne rimase meravigliato. Gli riferì le parole del re,

   

Simone gli rispose: "Non abbiamo occupato terra straniera né ci siamo impossessati di beni altrui ma dell'eredità dei nostri padri, che fu posseduta dai nostri nemici senza alcun diritto nel tempo passato.

1Mc 15,33

ma Simone gli rispose: «Non abbiamo occupato terra straniera né ci siamo impossessati di beni altrui, ma dell’eredità dei nostri padri, che fu occupata un tempo dai nostri nemici senza alcun diritto.

   

Noi, avendone avuta l'opportunità, abbiamo ricuperato l'eredità dei nostri padri.

1Mc 15,34

Noi, avendone avuta l’opportunità, abbiamo recuperato l’eredità dei nostri padri.

   

Quanto a Giaffa e a Ghezer, che tu reclami, esse causarono rovina grande nel nostro paese: per esse daremo cento talenti".

1Mc 15,35

Quanto a Giaffa e a Ghezer, che tu reclami, esse causavano un grave danno tra il popolo e nella nostra regione: per esse vi daremo cento talenti».

   

Atenobio non gli rispose parola, ma tornò indispettito presso il re, al quale riferì quelle parole e la gloria di Simone e quanto aveva visto. Il re si adirò furiosamente.

1Mc 15,36

Atenòbio non rispose nulla, ma indispettito tornò presso il re, al quale riferì quelle parole, la gloria di Simone e quanto aveva visto. Il re si adirò grandemente.

   

Trifone intanto, salito su una nave, fuggì a Ortosia.

1Mc 15,37

Trifone intanto, salito su una nave, fuggì a Ortosìa.

   

Il re allora nominò Cendebèo primo stratega della zona litoranea e mise al suo comando forze di fanteria e cavalleria.

1Mc 15,38

Il re allora nominò Cendebeo primo stratega della zona litoranea e mise al suo comando forze di fanteria e cavalleria.

   

Poi gli ordinò di accamparsi in vista della Giudea e gli ordinò di ricostruire Cedron, rinforzando le porte, e di iniziare la guerra contro il popolo. Il re intanto continuò la caccia a Trifone.

1Mc 15,39

Poi gli ordinò di accamparsi in vista della Giudea e gli ordinò di ricostruire Cedron, rinforzandone le porte, e di iniziare la guerra contro il popolo. Il re intanto continuò la caccia a Trifone.

   

Cendebèo si recò a Iamnia e cominciò a molestare il popolo, a invadere la Giudea, a far prigionieri tra il popolo e metterli a morte.

1Mc 15,40

Cendebeo si recò a Iàmnia e cominciò a molestare il popolo, a invadere la Giudea, a fare prigionieri tra il popolo e a metterli a morte.

   

Egli ricostruì Cedron e vi dispose la cavalleria e la truppa perché potessero uscire e battere le strade della Giudea, come gli aveva ordinato il re.

1Mc 15,41

Ricostruì Cedron e vi dispose la cavalleria e le truppe, perché potessero uscire e battere le strade della Giudea, come gli aveva ordinato il re.

   

Allora Giovanni salì da Ghezer e riferì a Simone suo padre quanto faceva Cendebèo.

1Mc 16,1

Allora Giovanni salì da Ghezer e riferì a Simone, suo padre, quanto faceva Cendebeo.

   

Simone chiamò i suoi due figli maggiori Giuda e Giovanni e disse loro: "Io e i miei fratelli e la casa di mio padre abbiamo combattuto le battaglie d'Israele dalla gioventù fino ad oggi e riuscì nelle nostre mani l'impresa di salvare Israele ripetutamente;

1Mc 16,2

Simone chiamò i suoi due figli maggiori, Giuda e Giovanni, e disse loro: «Io e i miei fratelli e la casa di mio padre abbiamo combattuto le battaglie d’Israele dalla gioventù fino ad oggi, e riuscì nelle nostre mani l’impresa di salvare Israele più volte.

   

ora io sono vecchio e voi, per misericordia del Cielo, siete nell'età buona; prendete il posto mio e di mio fratello e fatevi avanti a combattere per il vostro popolo; l'aiuto del Cielo sia con voi".

1Mc 16,3

Ora io sono vecchio e voi, per misericordia del Cielo, avete l’età adatta; prendete il posto mio e di mio fratello e fatevi avanti a combattere per il vostro popolo. L’aiuto del Cielo sia con voi».

   

Giovanni arruolò nella regione ventimila uomini esperti nelle armi e cavalieri; partirono contro Cendebèo e passarono la notte in Modin.

1Mc 16,4

Giovanni arruolò nella regione ventimila uomini esperti nelle armi e cavalieri; partirono contro Cendebeo e passarono la notte a Modin.

   

Alzatisi il mattino, proseguirono per la pianura ed ecco venire incontro a loro un esercito ingente, fanti e cavalleria; ma un torrente li separava.

1Mc 16,5

Alzatisi il mattino, proseguirono per la pianura ed ecco venire incontro a loro un esercito ingente, fanti e cavalleria; ma un torrente li separava.

   

Giovanni con la sua gente pose il campo di fronte. Vedendo che il grosso esitava ad attraversare il torrente, passò per primo. Lo videro i suoi uomini e passarono dopo di lui.

1Mc 16,6

Giovanni con la sua gente pose il campo di fronte a loro, ma vedendo che la gente esitava ad attraversare il torrente, passò per primo. Lo videro i suoi uomini e passarono dopo di lui.

   

Egli divise la moltitudine e pose i cavalieri in mezzo ai fanti, perché la cavalleria degli avversari era molto numerosa.

1Mc 16,7

Quindi divise la gente e pose i cavalieri in mezzo ai fanti, perché la cavalleria degli avversari era molto numerosa.

   

Poi diedero fiato alle trombe: Cendebèo e il suo schieramento furono respinti; molti della loro parte caddero colpiti a morte e i superstiti si rifugiarono nella fortezza.

1Mc 16,8

Poi diedero fiato alle trombe: Cendebeo e il suo schieramento furono respinti; molti della loro parte caddero colpiti a morte e i superstiti si rifugiarono nella fortezza.

   

Fu ferito allora anche Giuda, fratello di Giovanni. Giovanni invece li inseguì, finché giunse a Cedron che Cendebèo aveva ricostruito.

1Mc 16,9

Fu ferito allora anche Giuda, fratello di Giovanni. Giovanni invece li inseguì, finché giunse a Cedron, che Cendebeo aveva ricostruito;

   

I nemici fuggirono nelle torri esistenti nelle campagne di Asdòd, ma egli vi appiccò il fuoco. Restarono sul campo circa duemila nemici. Poi Giovanni ritornò in Giudea senza molestie.

1Mc 16,10

si rifugiarono nelle torri esistenti nelle campagne di Azoto, ma egli vi appiccò il fuoco. Restarono sul campo circa duemila nemici. Poi Giovanni ritornò in Giudea in pace.

   

Tolomeo, figlio di Abùbo, era stato costituito stratega della pianura di Gerico. Egli possedeva molto argento e oro,

1Mc 16,11

Tolomeo, figlio di Abubo, era stato costituito stratega della pianura di Gerico. Egli possedeva molto argento e oro,

   

poiché era il genero del sommo sacerdote.

1Mc 16,12

poiché era il genero del sommo sacerdote.

   

Il suo cuore si inorgoglì e si propose di impadronirsi del paese e covava perfidi disegni contro Simone e i suoi figli per eliminarli.

1Mc 16,13

Il suo cuore si inorgoglì e si propose di impadronirsi del paese e covava perfidi disegni con