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                1  Corinzi

1  Corinzi

  

Paolo, chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Sòstene,

1Cz 1,1

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene,

   

alla Chiesa di Dio che è in Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro:

1Cz 1,2

alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro:

   

grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

1Cz 1,3

grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!

   

Ringrazio continuamente il mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù,

1Cz 1,4

Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù,

   

perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della scienza.

1Cz 1,5

perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.

   

La testimonianza di Cristo si è infatti stabilita tra voi così saldamente,

1Cz 1,6

La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente

   

che nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.

1Cz 1,7

che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.

   

Egli vi confermerà sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo:

1Cz 1,8

Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo.

   

fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

1Cz 1,9

Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

   

Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e d'intenti.

1Cz 1,10

Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.

   

Mi è stato segnalato infatti a vostro riguardo, fratelli, dalla gente di Cloe, che vi sono discordie tra voi.

1Cz 1,11

Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie.

   

Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: "Io sono di Paolo", "Io invece sono di Apollo", "E io di Cefa", "E io di Cristo!".

1Cz 1,12

Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».

   

Cristo è stato forse diviso? Forse Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati?

1Cz 1,13

È forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?

   

Ringrazio Dio di non aver battezzato nessuno di voi, se non Crispo e Gaio,

1Cz 1,14

Ringrazio Dio di non avere battezzato nessuno di voi, eccetto Crispo e Gaio,

   

perché nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome.

1Cz 1,15

perché nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome.

   

Ho battezzato, è vero, anche la famiglia di Stefana, ma degli altri non so se abbia battezzato alcuno.

1Cz 1,16

Ho battezzato, è vero, anche la famiglia di Stefanàs, ma degli altri non so se io abbia battezzato qualcuno.

   

Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo; non però con un discorso sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

1Cz 1,17

Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

   

La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio.

1Cz 1,18

La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio.

   

Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l'intelligenza degli intelligenti.

1Cz 1,19

Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza degli intelligenti.

   

Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo?

1Cz 1,20

Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo?

   

Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.

1Cz 1,21

Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.

   

E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza,

1Cz 1,22

Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza,

   

noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani;

1Cz 1,23

noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani;

   

ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.

1Cz 1,24

ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.

   

Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

1Cz 1,25

Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

   

Considerate infatti la vostra vocazione, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili.

1Cz 1,26

Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.

   

Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti,

1Cz 1,27

Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti;

   

Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono,

1Cz 1,28

quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono,

   

perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio.

1Cz 1,29

perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.

   

Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione,

1Cz 1,30

Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione,

   

perché, come sta scritto: Chi si vanta si vanti nel Signore.

1Cz 1,31

perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.

   

Anch'io, o fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza.

1Cz 2,1

Anch’io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza.

   

Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso.

1Cz 2,2

Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.

   

Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione;

1Cz 2,3

Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione.

   

e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza,

1Cz 2,4

La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza,

   

perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

1Cz 2,5

perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

   

Tra i perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo che vengono ridotti al nulla;

1Cz 2,6

Tra coloro che sono perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla.

   

parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria.

1Cz 2,7

Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero, che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria.

   

Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se l'avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.

1Cz 2,8

Nessuno dei dominatori di questo mondo l’ha conosciuta; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.

   

Sta scritto infatti: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano.

1Cz 2,9

Ma, come sta scritto: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano.

   

Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio.

1Cz 2,10

Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio.

   

Chi conosce i segreti dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio.

1Cz 2,11

Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio.

   

Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato.

1Cz 2,12

Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato.

   

Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali.

1Cz 2,13

Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali.

   

L'uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito.

1Cz 2,14

Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito.

   

L'uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.

1Cz 2,15

L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.

   

Chi infatti ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo dirigere? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

1Cz 2,16

Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

   

Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a uomini spirituali, ma come ad esseri carnali, come a neonati in Cristo.

1Cz 3,1

Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo.

   

Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perché non ne eravate capaci. E neanche ora lo siete;

1Cz 3,2

Vi ho dato da bere latte, non cibo solido, perché non ne eravate ancora capaci. E neanche ora lo siete,

   

perché siete ancora carnali: dal momento che c'è tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera tutta umana?

1Cz 3,3

perché siete ancora carnali. Dal momento che vi sono tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera umana?

   

Quando uno dice: "Io sono di Paolo", e un altro: "Io sono di Apollo", non vi dimostrate semplicemente uomini?

1Cz 3,4

Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini?

   

Ma che cosa è mai Apollo? Cosa è Paolo? Ministri attraverso i quali siete venuti alla fede e ciascuno secondo che il Signore gli ha concesso.

1Cz 3,5

Ma che cosa è mai Apollo? Che cosa è Paolo? Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso.

   

Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma è Dio che ha fatto crescere.

1Cz 3,6

Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere.

   

Ora né chi pianta, né chi irrìga è qualche cosa, ma Dio che fa crescere.

1Cz 3,7

Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere.

   

Non c'è differenza tra chi pianta e chi irrìga, ma ciascuno riceverà la sua mercede secondo il proprio lavoro.

1Cz 3,8

Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompensa secondo il proprio lavoro.

   

Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l'edificio di Dio.

1Cz 3,9

Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.

   

Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un sapiente architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento come costruisce.

1Cz 3,10

Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce.

   

Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.

1Cz 3,11

Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.

   

E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia,

1Cz 3,12

E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia,

   

l'opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell'opera di ciascuno.

1Cz 3,13

l’opera di ciascuno sarà ben visibile: infatti quel giorno la farà conoscere, perché con il fuoco si manifesterà, e il fuoco proverà la qualità dell’opera di ciascuno.

   

Se l'opera che uno costruì sul fondamento resisterà, costui ne riceverà una ricompensa;

1Cz 3,14

Se l’opera, che uno costruì sul fondamento, resisterà, costui ne riceverà una ricompensa.

   

ma se l'opera finirà bruciata, sarà punito: tuttavia egli si salverà, però come attraverso il fuoco.

1Cz 3,15

Ma se l’opera di qualcuno finirà bruciata, quello sarà punito; tuttavia egli si salverà, però quasi passando attraverso il fuoco.

   

Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?

1Cz 3,16

Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?

   

Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

1Cz 3,17

Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

   

Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente;

1Cz 3,18

Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente,

   

perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: Egli prende i sapienti per mezzo della loro astuzia.

1Cz 3,19

perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia.

   

E ancora: Il Signore sa che i disegni dei sapienti sono vani.

1Cz 3,20

E ancora: Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani.

   

Quindi nessuno ponga la sua gloria negli uomini, perché tutto è vostro:

1Cz 3,21

Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perché tutto è vostro:

   

Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro!

1Cz 3,22

Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro!

   

Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

1Cz 3,23

Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

   

Ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio.

1Cz 4,1

Ognuno ci consideri come servi di Cristo e amministratori dei misteri di Dio.

   

Ora, quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele.

1Cz 4,2

Ora, ciò che si richiede agli amministratori è che ognuno risulti fedele.

   

A me però, poco importa di venir giudicato da voi o da un consesso umano; anzi, io neppure giudico me stesso,

1Cz 4,3

A me però importa assai poco di venire giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi, io non giudico neppure me stesso,

   

perché anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore!

1Cz 4,4

perché, anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore!

   

Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.

1Cz 4,5

Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, fino a quando il Signore verrà. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno riceverà da Dio la lode.

   

Queste cose, fratelli, le ho applicate a modo di esempio a me e ad Apollo per vostro profitto perché impariate nelle nostre persone a stare a ciò che è scritto e non vi gonfiate d'orgoglio a favore di uno contro un altro.

1Cz 4,6

Queste cose, fratelli, le ho applicate a modo di esempio a me e ad Apollo per vostro profitto, perché impariate dalle nostre persone a stare a ciò che è scritto, e non vi gonfiate d’orgoglio favorendo uno a scapito di un altro.

   

Chi dunque ti ha dato questo privilegio? Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l'hai ricevuto, perché te ne vanti come non l'avessi ricevuto?

1Cz 4,7

Chi dunque ti dà questo privilegio? Che cosa possiedi che tu non l’abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché te ne vanti come se non l’avessi ricevuto?

   

Già siete sazi, già siete diventati ricchi; senza di noi già siete diventati re. Magari foste diventati re! Così anche noi potremmo regnare con voi.

1Cz 4,8

Voi siete già sazi, siete già diventati ricchi; senza di noi, siete già diventati re. Magari foste diventati re! Così anche noi potremmo regnare con voi.

   

Ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all'ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini.

1Cz 4,9

Ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all’ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo dati in spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini.

   

Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati.

1Cz 4,10

Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati.

   

Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo,

1Cz 4,11

Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo percossi, andiamo vagando di luogo in luogo,

   

ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo;

1Cz 4,12

ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo;

   

calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.

1Cz 4,13

calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi.

   

Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi.

1Cz 4,14

Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi.

   

Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri, perché sono io che vi ho generato in Cristo Gesù, mediante il vangelo.

1Cz 4,15

Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri: sono io che vi ho generato in Cristo Gesù mediante il Vangelo.

   

Vi esorto dunque, fatevi miei imitatori!

1Cz 4,16

Vi prego, dunque: diventate miei imitatori!

   

Per questo appunto vi ho mandato Timòteo, mio figlio diletto e fedele nel Signore: egli vi richiamerà alla memoria le vie che vi ho indicato in Cristo, come insegno dappertutto in ogni Chiesa.

1Cz 4,17

Per questo vi ho mandato Timòteo, che è mio figlio carissimo e fedele nel Signore: egli vi richiamerà alla memoria il mio modo di vivere in Cristo, come insegno dappertutto in ogni Chiesa.

   

Come se io non dovessi più venire da voi, alcuni hanno preso a gonfiarsi d'orgoglio.

1Cz 4,18

Come se io non dovessi venire da voi, alcuni hanno preso a gonfiarsi d’orgoglio.

   

Ma verrò presto, se piacerà al Signore, e mi renderò conto allora non già delle parole di quelli, gonfi di orgoglio, ma di ciò che veramente sanno fare,

1Cz 4,19

Ma da voi verrò presto, se piacerà al Signore, e mi renderò conto non già delle parole di quelli che sono gonfi di orgoglio, ma di ciò che veramente sanno fare.

   

perché il regno di Dio non consiste in parole, ma in potenza.

1Cz 4,20

Il regno di Dio infatti non consiste in parole, ma in potenza.

   

Che volete? Debbo venire a voi con il bastone, o con amore e con spirito di dolcezza?

1Cz 4,21

Che cosa volete? Debbo venire da voi con il bastone, o con amore e con dolcezza d’animo?

   

Si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre.

1Cz 5,1

Si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre.

   

E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione!

1Cz 5,2

E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti in modo che venga escluso di mezzo a voi colui che ha compiuto un’azione simile!

   

Orbene, io, assente col corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato come se fossi presente colui che ha compiuto tale azione:

1Cz 5,3

Ebbene, io, assente con il corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha compiuto tale azione.

   

nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati insieme voi e il mio spirito, con il potere del Signore nostro Gesù,

1Cz 5,4

Nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesù,

   

questo individuo sia dato in balìa di satana per la rovina della sua carne, affinché il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore.

1Cz 5,5

questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinché lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore.

   

Non è una bella cosa il vostro vanto. Non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta?

1Cz 5,6

Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta?

   

Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!

1Cz 5,7

Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!

   

Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità.

1Cz 5,8

Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità.

   

Vi ho scritto nella lettera precedente di non mescolarvi con gli impudichi.

1Cz 5,9

Vi ho scritto nella lettera di non mescolarvi con chi vive nell’immoralità.

   

Non mi riferivo però agli impudichi di questo mondo o agli avari, ai ladri o agli idolàtri: altrimenti dovreste uscire dal mondo!

1Cz 5,10

Non mi riferivo però agli immorali di questo mondo o agli avari, ai ladri o agli idolatri: altrimenti dovreste uscire dal mondo!

   

Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello, ed è impudico o avaro o idolàtra o maldicente o ubriacone o ladro; con questi tali non dovete neanche mangiare insieme.

1Cz 5,11

Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello ed è immorale o avaro o idolatra o maldicente o ubriacone o ladro: con questi tali non dovete neanche mangiare insieme.

   

Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate?

1Cz 5,12

Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate?

   

Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi!

1Cz 5,13

Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi!

   

V'è tra voi chi, avendo una questione con un altro, osa farsi giudicare dagli ingiusti anziché dai santi?

1Cz 6,1

Quando uno di voi è in lite con un altro, osa forse appellarsi al giudizio degli ingiusti anziché dei santi?

   

O non sapete che i santi giudicheranno il mondo? E se è da voi che verrà giudicato il mondo, siete dunque indegni di giudizi di minima importanza?

1Cz 6,2

Non sapete che i santi giudicheranno il mondo? E se siete voi a giudicare il mondo, siete forse indegni di giudizi di minore importanza?

   

Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più le cose di questa vita!

1Cz 6,3

Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più le cose di questa vita!

   

Se dunque avete liti per cose di questo mondo, voi prendete a giudici gente senza autorità nella Chiesa?

1Cz 6,4

Se dunque siete in lite per cose di questo mondo, voi prendete a giudici gente che non ha autorità nella Chiesa?

   

Lo dico per vostra vergogna! Cosicché non vi sarebbe proprio nessuna persona saggia tra di voi che possa far da arbitro tra fratello e fratello?

1Cz 6,5

Lo dico per vostra vergogna! Sicché non vi sarebbe nessuna persona saggia tra voi, che possa fare da arbitro tra fratello e fratello?

   

No, anzi, un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello e per di più davanti a infedeli!

1Cz 6,6

Anzi, un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello, e per di più davanti a non credenti!

   

E dire che è già per voi una sconfitta avere liti vicendevoli! Perché non subire piuttosto l'ingiustizia? Perché non lasciarvi piuttosto privare di ciò che vi appartiene?

1Cz 6,7

È già per voi una sconfitta avere liti tra voi! Perché non subire piuttosto ingiustizie? Perché non lasciarvi piuttosto privare di ciò che vi appartiene?

   

Siete voi invece che commettete ingiustizia e rubate, e questo ai fratelli!

1Cz 6,8

Siete voi invece che commettete ingiustizie e rubate, e questo con i fratelli!

   

O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri,

1Cz 6,9

Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adùlteri, né depravati, né sodomiti,

   

né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.

1Cz 6,10

né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio.

   

E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!

1Cz 6,11

E tali eravate alcuni di voi! Ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio.

   

"Tutto mi è lecito!". Ma non tutto giova. "Tutto mi è lecito!". Ma io non mi lascerò dominare da nulla.

1Cz 6,12

«Tutto mi è lecito!». Sì, ma non tutto giova. «Tutto mi è lecito!». Sì, ma non mi lascerò dominare da nulla.

   

"I cibi sono per il ventre e il ventre per i cibi!". Ma Dio distruggerà questo e quelli; il corpo poi non è per l'impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo.

1Cz 6,13

«I cibi sono per il ventre e il ventre per i cibi!». Dio però distruggerà questo e quelli. Il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo.

   

Dio poi, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza.

1Cz 6,14

Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza.

   

Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai!

1Cz 6,15

Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai!

   

O non sapete voi che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due saranno, è detto, un corpo solo.

1Cz 6,16

Non sapete che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due – è detto – diventeranno una sola carne.

   

Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito.

1Cz 6,17

Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito.

   

Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l'uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo.

1Cz 6,18

State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo.

   

O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?

1Cz 6,19

Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi.

   

Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

1Cz 6,20

Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

   

Quanto poi alle cose di cui mi avete scritto, è cosa buona per l'uomo non toccare donna;

1Cz 7,1

Riguardo a ciò che mi avete scritto, è cosa buona per l’uomo non toccare donna,

   

tuttavia, per il pericolo dell'incontinenza, ciascuno abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito.

1Cz 7,2

ma, a motivo dei casi di immoralità, ciascuno abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito.

   

Il marito compia il suo dovere verso la moglie; ugualmente anche la moglie verso il marito.

1Cz 7,3

Il marito dia alla moglie ciò che le è dovuto; ugualmente anche la moglie al marito.

   

La moglie non è arbitra del proprio corpo, ma lo è il marito; allo stesso modo anche il marito non è arbitro del proprio corpo, ma lo è la moglie.

1Cz 7,4

La moglie non è padrona del proprio corpo, ma lo è il marito; allo stesso modo anche il marito non è padrone del proprio corpo, ma lo è la moglie.

   

Non astenetevi tra voi se non di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera, e poi ritornate a stare insieme, perché satana non vi tenti nei momenti di passione.

1Cz 7,5

Non rifiutatevi l’un l’altro, se non di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera. Poi tornate insieme, perché Satana non vi tenti mediante la vostra incontinenza.

   

Questo però vi dico per concessione, non per comando.

1Cz 7,6

Questo lo dico per condiscendenza, non per comando.

   

Vorrei che tutti fossero come me; ma ciascuno ha il proprio dono da Dio, chi in un modo, chi in un altro.

1Cz 7,7

Vorrei che tutti fossero come me; ma ciascuno riceve da Dio il proprio dono, chi in un modo, chi in un altro.

   

Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io;

1Cz 7,8

Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io;

   

ma se non sanno vivere in continenza, si sposino; è meglio sposarsi che ardere.

1Cz 7,9

ma se non sanno dominarsi, si sposino: è meglio sposarsi che bruciare.

   

Agli sposati poi ordino, non io, ma il Signore: la moglie non si separi dal marito -

1Cz 7,10

Agli sposati ordino, non io, ma il Signore: la moglie non si separi dal marito –

   

e qualora si separi, rimanga senza sposarsi o si riconcili con il marito - e il marito non ripudi la moglie.

1Cz 7,11

e qualora si separi, rimanga senza sposarsi o si riconcili con il marito – e il marito non ripudi la moglie.

   

Agli altri dico io, non il Signore: se un nostro fratello ha la moglie non credente e questa consente a rimanere con lui, non la ripudi;

1Cz 7,12

Agli altri dico io, non il Signore: se un fratello ha la moglie non credente e questa acconsente a rimanere con lui, non la ripudi;

   

e una donna che abbia il marito non credente, se questi consente a rimanere con lei, non lo ripudi:

1Cz 7,13

e una donna che abbia il marito non credente, se questi acconsente a rimanere con lei, non lo ripudi.

   

perché il marito non credente viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente; altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, mentre invece sono santi.

1Cz 7,14

Il marito non credente, infatti, viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente; altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, ora invece sono santi.

   

Ma se il non credente vuol separarsi, si separi; in queste circostanze il fratello o la sorella non sono soggetti a servitù; Dio vi ha chiamati alla pace!

1Cz 7,15

Ma se il non credente vuole separarsi, si separi; in queste circostanze il fratello o la sorella non sono soggetti a schiavitù: Dio vi ha chiamati a stare in pace!

   

E che sai tu, donna, se salverai il marito? O che ne sai tu, uomo, se salverai la moglie?

1Cz 7,16

E che sai tu, donna, se salverai il marito? O che ne sai tu, uomo, se salverai la moglie?

   

Fuori di questi casi, ciascuno continui a vivere secondo la condizione che gli ha assegnato il Signore, così come Dio lo ha chiamato; così dispongo in tutte le chiese.

1Cz 7,17

Fuori di questi casi, ciascuno – come il Signore gli ha assegnato – continui a vivere come era quando Dio lo ha chiamato; così dispongo in tutte le Chiese.

   

Qualcuno è stato chiamato quando era circonciso? Non lo nasconda! È stato chiamato quando non era ancora circonciso? Non si faccia circoncidere!

1Cz 7,18

Qualcuno è stato chiamato quando era circonciso? Non lo nasconda! È stato chiamato quando non era circonciso? Non si faccia circoncidere!

   

La circoncisione non conta nulla, e la non circoncisione non conta nulla; conta invece l'osservanza dei comandamenti di Dio.

1Cz 7,19

La circoncisione non conta nulla, e la non circoncisione non conta nulla; conta invece l’osservanza dei comandamenti di Dio.

   

Ciascuno rimanga nella condizione in cui era quando fu chiamato.

1Cz 7,20

Ciascuno rimanga nella condizione in cui era quando fu chiamato.

   

Sei stato chiamato da schiavo? Non ti preoccupare; ma anche se puoi diventare libero, profitta piuttosto della tua condizione!

1Cz 7,21

Sei stato chiamato da schiavo? Non ti preoccupare; anche se puoi diventare libero, approfitta piuttosto della tua condizione!

   

Perché lo schiavo che è stato chiamato nel Signore, è un liberto affrancato del Signore! Similmente chi è stato chiamato da libero, è schiavo di Cristo.

1Cz 7,22

Perché lo schiavo che è stato chiamato nel Signore è un uomo libero, a servizio del Signore! Allo stesso modo chi è stato chiamato da libero è schiavo di Cristo.

   

Siete stati comprati a caro prezzo: non fatevi schiavi degli uomini!

1Cz 7,23

Siete stati comprati a caro prezzo: non fatevi schiavi degli uomini!

   

Ciascuno, fratelli, rimanga davanti a Dio in quella condizione in cui era quando è stato chiamato.

1Cz 7,24

Ciascuno, fratelli, rimanga davanti a Dio in quella condizione in cui era quando è stato chiamato.

   

Quanto alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita fiducia.

1Cz 7,25

Riguardo alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita fiducia.

   

Penso dunque che sia bene per l'uomo, a causa della presente necessità, di rimanere così.

1Cz 7,26

Penso dunque che sia bene per l’uomo, a causa delle presenti difficoltà, rimanere così com’è.

   

Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla.

1Cz 7,27

Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla.

   

Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella carne, e io vorrei risparmiarvele.

1Cz 7,28

Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella loro vita, e io vorrei risparmiarvele.

   

Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero;

1Cz 7,29

Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero;

   

coloro che piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano, come se non possedessero;

1Cz 7,30

quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero;

   

quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo!

1Cz 7,31

quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!

   

Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore;

1Cz 7,32

Io vorrei che foste senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore;

   

chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie,

1Cz 7,33

chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie,

   

e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.

1Cz 7,34

e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.

   

Questo poi lo dico per il vostro bene, non per gettarvi un laccio, ma per indirizzarvi a ciò che è degno e vi tiene uniti al Signore senza distrazioni.

1Cz 7,35

Questo lo dico per il vostro bene: non per gettarvi un laccio, ma perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.

   

Se però qualcuno ritiene di non regolarsi convenientemente nei riguardi della sua vergine, qualora essa sia oltre il fiore dell'età, e conviene che accada così, faccia ciò che vuole: non pecca. Si sposino pure!

1Cz 7,36

Se però qualcuno ritiene di non comportarsi in modo conveniente verso la sua vergine, qualora essa abbia passato il fiore dell’età – e conviene che accada così – faccia ciò che vuole: non pecca; si sposino pure!

   

Chi invece è fermamente deciso in cuor suo, non avendo nessuna necessità, ma è arbitro della propria volontà, ed ha deliberato in cuor suo di conservare la sua vergine, fa bene.

1Cz 7,37

Chi invece è fermamente deciso in cuor suo – pur non avendo nessuna necessità, ma essendo arbitro della propria volontà – chi, dunque, ha deliberato in cuor suo di conservare la sua vergine, fa bene.

   

In conclusione, colui che sposa la sua vergine fa bene e chi non la sposa fa meglio.

1Cz 7,38

In conclusione, colui che dà in sposa la sua vergine fa bene, e chi non la dà in sposa fa meglio.

   

La moglie è vincolata per tutto il tempo in cui vive il marito; ma se il marito muore è libera di sposare chi vuole, purché ciò avvenga nel Signore.

1Cz 7,39

La moglie è vincolata per tutto il tempo in cui vive il marito; ma se il marito muore è libera di sposare chi vuole, purché ciò avvenga nel Signore.

   

Ma se rimane così, a mio parere è meglio; credo infatti di avere anch'io lo Spirito di Dio.

1Cz 7,40

Ma se rimane così com’è, a mio parere è meglio; credo infatti di avere anch’io lo Spirito di Dio.

   

Quanto poi alle carni immolate agli idoli, sappiamo di averne tutti scienza.

1Cz 8,1

Riguardo alle carni sacrificate agli idoli, so che tutti ne abbiamo conoscenza. Ma la conoscenza riempie di orgoglio, mentre l’amore edifica.

   

Ma la scienza gonfia, mentre la carità edifica. Se alcuno crede di sapere qualche cosa, non ha ancora imparato come bisogna sapere.

1Cz 8,2

Se qualcuno crede di conoscere qualcosa, non ha ancora imparato come bisogna conoscere.

   

Chi invece ama Dio, è da lui conosciuto.

1Cz 8,3

Chi invece ama Dio, è da lui conosciuto.

   

Quanto dunque al mangiare le carni immolate agli idoli, noi sappiamo che non esiste alcun idolo al mondo e che non c'è che un Dio solo.

1Cz 8,4

Riguardo dunque al mangiare le carni sacrificate agli idoli, noi sappiamo che non esiste al mondo alcun idolo e che non c’è alcun dio, se non uno solo.

   

E in realtà, anche se vi sono cosiddetti dei sia nel cielo sia sulla terra, e difatti ci sono molti dei e molti signori,

1Cz 8,5

In realtà, anche se vi sono cosiddetti dèi sia nel cielo che sulla terra – e difatti ci sono molti dèi e molti signori –,

   

per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo per lui.

1Cz 8,6

per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore, Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo grazie a lui.

   

Ma non tutti hanno questa scienza; alcuni, per la consuetudine avuta fino al presente con gli idoli, mangiano le carni come se fossero davvero immolate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com'è, resta contaminata.

1Cz 8,7

Ma non tutti hanno la conoscenza; alcuni, fino ad ora abituati agli idoli, mangiano le carni come se fossero sacrificate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com’è, resta contaminata.

   

Non sarà certo un alimento ad avvicinarci a Dio; né, se non ne mangiamo, veniamo a mancare di qualche cosa, né mangiandone ne abbiamo un vantaggio.

1Cz 8,8

Non sarà certo un alimento ad avvicinarci a Dio: se non ne mangiamo, non veniamo a mancare di qualcosa; se ne mangiamo, non ne abbiamo un vantaggio.

   

Badate però che questa vostra libertà non divenga occasione di caduta per i deboli.

1Cz 8,9

Badate però che questa vostra libertà non divenga occasione di caduta per i deboli.

   

Se uno infatti vede te, che hai la scienza, stare a convito in un tempio di idoli, la coscienza di quest'uomo debole non sarà forse spinta a mangiare le carni immolate agli idoli?

1Cz 8,10

Se uno infatti vede te, che hai la conoscenza, stare a tavola in un tempio di idoli, la coscienza di quest’uomo debole non sarà forse spinta a mangiare le carni sacrificate agli idoli?

   

Ed ecco, per la tua scienza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto!

1Cz 8,11

Ed ecco, per la tua conoscenza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto!

   

Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo.

1Cz 8,12

Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo.

   

Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello.

1Cz 8,13

Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello.

   

Non sono forse libero, io? Non sono un apostolo? Non ho veduto Gesù, Signore nostro? E non siete voi la mia opera nel Signore?

1Cz 9,1

Non sono forse libero, io? Non sono forse un apostolo? Non ho veduto Gesù, Signore nostro? E non siete voi la mia opera nel Signore?

   

Anche se per altri non sono apostolo, per voi almeno lo sono; voi siete il sigillo del mio apostolato nel Signore.

1Cz 9,2

Anche se non sono apostolo per altri, almeno per voi lo sono; voi siete nel Signore il sigillo del mio apostolato.

   

Questa è la mia difesa contro quelli che mi accusano.

1Cz 9,3

La mia difesa contro quelli che mi accusano è questa:

   

Non abbiamo forse noi il diritto di mangiare e di bere?

1Cz 9,4

non abbiamo forse il diritto di mangiare e di bere?

   

Non abbiamo il diritto di portare con noi una donna credente, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?

1Cz 9,5

Non abbiamo il diritto di portare con noi una donna credente, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?

   

Ovvero solo io e Barnaba non abbiamo il diritto di non lavorare?

1Cz 9,6

Oppure soltanto io e Bàrnaba non abbiamo il diritto di non lavorare?

   

E chi mai presta servizio militare a proprie spese? Chi pianta una vigna senza mangiarne il frutto? O chi fa pascolare un gregge senza cibarsi del latte del gregge?

1Cz 9,7

E chi mai presta servizio militare a proprie spese? Chi pianta una vigna senza mangiarne il frutto? Chi fa pascolare un gregge senza cibarsi del latte del gregge?

   

Io non dico questo da un punto di vista umano; è la Legge che dice così.

1Cz 9,8

Io non dico questo da un punto di vista umano; è la Legge che dice così.

   

Sta scritto infatti nella legge di Mosè: Non metterai la museruola al bue che trebbia. Forse Dio si dà pensiero dei buoi?

1Cz 9,9

Nella legge di Mosè infatti sta scritto: Non metterai la museruola al bue che trebbia. Forse Dio si prende cura dei buoi?

   

Oppure lo dice proprio per noi? Certamente fu scritto per noi. Poiché colui che ara deve arare nella speranza di avere la sua parte, come il trebbiatore trebbiare nella stessa speranza.

1Cz 9,10

Oppure lo dice proprio per noi? Certamente fu scritto per noi. Poiché colui che ara, deve arare sperando, e colui che trebbia, trebbiare nella speranza di avere la sua parte.

   

Se noi abbiamo seminato in voi le cose spirituali, è forse gran cosa se raccoglieremo beni materiali?

1Cz 9,11

Se noi abbiamo seminato in voi beni spirituali, è forse gran cosa se raccoglieremo beni materiali?

   

Se gli altri hanno tale diritto su di voi, non l'avremmo noi di più? Noi però non abbiamo voluto servirci di questo diritto, ma tutto sopportiamo per non recare intralcio al vangelo di Cristo.

1Cz 9,12

Se altri hanno tale diritto su di voi, noi non l’abbiamo di più? Noi però non abbiamo voluto servirci di questo diritto, ma tutto sopportiamo per non mettere ostacoli al vangelo di Cristo.

   

Non sapete che coloro che celebrano il culto traggono il vitto dal culto, e coloro che attendono all'altare hanno parte dell'altare?

1Cz 9,13

Non sapete che quelli che celebrano il culto, dal culto traggono il vitto, e quelli che servono all’altare, dall’altare ricevono la loro parte?

   

Così anche il Signore ha disposto che quelli che annunziano il vangelo vivano del vangelo.

1Cz 9,14

Così anche il Signore ha disposto che quelli che annunciano il Vangelo vivano del Vangelo.

   

Ma io non mi sono avvalso di nessuno di questi diritti, né ve ne scrivo perché ci si regoli in tal modo con me; preferirei piuttosto morire. Nessuno mi toglierà questo vanto!

1Cz 9,15

Io invece non mi sono avvalso di alcuno di questi diritti, né ve ne scrivo perché si faccia in tal modo con me; preferirei piuttosto morire. Nessuno mi toglierà questo vanto!

   

Non è infatti per me un vanto predicare il vangelo; è per me un dovere: guai a me se non predicassi il vangelo!

1Cz 9,16

Infatti annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!

   

Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato.

1Cz 9,17

Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato.

   

Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di predicare gratuitamente il vangelo senza usare del diritto conferitomi dal vangelo.

1Cz 9,18

Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.

   

Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero:

1Cz 9,19

Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero:

   

mi sono fatto Giudeo con i Giudei, per guadagnare i Giudei; con coloro che sono sotto la legge sono diventato come uno che è sotto la legge, pur non essendo sotto la legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono sotto la legge.

1Cz 9,20

mi sono fatto come Giudeo per i Giudei, per guadagnare i Giudei. Per coloro che sono sotto la Legge – pur non essendo io sotto la Legge – mi sono fatto come uno che è sotto la Legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono sotto la Legge.

   

Con coloro che non hanno legge sono diventato come uno che è senza legge, pur non essendo senza la legge di Dio, anzi essendo nella legge di Cristo, per guadagnare coloro che sono senza legge.

1Cz 9,21

Per coloro che non hanno Legge – pur non essendo io senza la legge di Dio, anzi essendo nella legge di Cristo – mi sono fatto come uno che è senza Legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono senza Legge.

   

Mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno.

1Cz 9,22

Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno.

   

Tutto io faccio per il vangelo, per diventarne partecipe con loro.

1Cz 9,23

Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.

   

Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo!

1Cz 9,24

Non sapete che, nelle corse allo stadio, tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo!

   

Però ogni atleta è temperante in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona corruttibile, noi invece una incorruttibile.

1Cz 9,25

Però ogni atleta è disciplinato in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce, noi invece una che dura per sempre.

   

Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta; faccio il pugilato, ma non come chi batte l'aria,

1Cz 9,26

Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta; faccio pugilato, ma non come chi batte l’aria;

   

anzi tratto duramente il mio corpo e lo trascino in schiavitù perché non succeda che dopo avere predicato agli altri, venga io stesso squalificato.

1Cz 9,27

anzi tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non succeda che, dopo avere predicato agli altri, io stesso venga squalificato.

   

Non voglio infatti che ignoriate, o fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare,

1Cz 10,1

Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare,

   

tutti furono battezzati in rapporto a Mosè nella nube e nel mare,

1Cz 10,2

tutti furono battezzati in rapporto a Mosè nella nube e nel mare,

   

tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale,

1Cz 10,3

tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale,

   

tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo.

1Cz 10,4

tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo.

   

Ma della maggior parte di loro Dio non si compiacque e perciò furono abbattuti nel deserto.

1Cz 10,5

Ma la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e perciò furono sterminati nel deserto.

   

Ora ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono.

1Cz 10,6

Ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono.

   

Non diventate idolàtri come alcuni di loro, secondo quanto sta scritto: Il popolo sedette a mangiare e a bere e poi si alzò per divertirsi.

1Cz 10,7

Non diventate idolatri come alcuni di loro, secondo quanto sta scritto: Il popolo sedette a mangiare e a bere e poi si alzò per divertirsi.

   

Non abbandoniamoci alla fornicazione, come vi si abbandonarono alcuni di essi e ne caddero in un solo giorno ventitremila.

1Cz 10,8

Non abbandoniamoci all’impurità, come si abbandonarono alcuni di loro e in un solo giorno ne caddero ventitremila.

   

Non mettiamo alla prova il Signore, come fecero alcuni di essi, e caddero vittime dei serpenti.

1Cz 10,9

Non mettiamo alla prova il Signore, come lo misero alla prova alcuni di loro, e caddero vittime dei serpenti.

   

Non mormorate, come mormorarono alcuni di essi, e caddero vittime dello sterminatore.

1Cz 10,10

Non mormorate, come mormorarono alcuni di loro, e caddero vittime dello sterminatore.

   

Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per ammonimento nostro, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi.

1Cz 10,11

Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per nostro ammonimento, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi.

   

Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere.

1Cz 10,12

Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere.

   

Nessuna tentazione vi ha finora sorpresi se non umana; infatti Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscita e la forza per sopportarla.

1Cz 10,13

Nessuna tentazione, superiore alle forze umane, vi ha sorpresi; Dio infatti è degno di fede e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze ma, insieme con la tentazione, vi darà anche il modo di uscirne per poterla sostenere.

   

Perciò, o miei cari, fuggite l'idolatria.

1Cz 10,14

Perciò, miei cari, state lontani dall’idolatria.

   

Parlo come a persone intelligenti; giudicate voi stessi quello che dico:

1Cz 10,15

Parlo come a persone intelligenti. Giudicate voi stessi quello che dico:

   

il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?

1Cz 10,16

il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?

   

Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane.

1Cz 10,17

Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.

   

Guardate Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l'altare?

1Cz 10,18

Guardate l’Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l’altare?

   

Che cosa dunque intendo dire? Che la carne immolata agli idoli è qualche cosa? O che un idolo è qualche cosa?

1Cz 10,19

Che cosa dunque intendo dire? Che la carne sacrificata agli idoli vale qualcosa? O che un idolo vale qualcosa?

   

No, ma dico che i sacrifici dei pagani sono fatti a demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni;

1Cz 10,20

No, ma dico che quei sacrifici sono offerti ai demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni;

   

non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni.

1Cz 10,21

non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni.

   

O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di lui?

1Cz 10,22

O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di lui?

   

"Tutto è lecito!". Ma non tutto è utile! "Tutto è lecito!". Ma non tutto edifica.

1Cz 10,23

«Tutto è lecito!». Sì, ma non tutto giova. «Tutto è lecito!». Sì, ma non tutto edifica.

   

Nessuno cerchi l'utile proprio, ma quello altrui.

1Cz 10,24

Nessuno cerchi il proprio interesse, ma quello degli altri.

   

Tutto ciò che è in vendita sul mercato, mangiatelo pure senza indagare per motivo di coscienza,

1Cz 10,25

Tutto ciò che è in vendita sul mercato mangiatelo pure, senza indagare per motivo di coscienza,

   

perché del Signore è la terra e tutto ciò che essa contiene.

1Cz 10,26

perché del Signore è la terra e tutto ciò che essa contiene.

   

Se qualcuno non credente vi invita e volete andare, mangiate tutto quello che vi viene posto davanti, senza fare questioni per motivo di coscienza.

1Cz 10,27

Se un non credente vi invita e volete andare, mangiate tutto quello che vi viene posto davanti, senza fare questioni per motivo di coscienza.

   

Ma se qualcuno vi dicesse: "È carne immolata in sacrificio", astenetevi dal mangiarne, per riguardo a colui che vi ha avvertito e per motivo di coscienza;

1Cz 10,28

Ma se qualcuno vi dicesse: «È carne immolata in sacrificio», non mangiatela, per riguardo a colui che vi ha avvertito e per motivo di coscienza;

   

della coscienza, dico, non tua, ma dell'altro. Per qual motivo, infatti, questa mia libertà dovrebbe esser sottoposta al giudizio della coscienza altrui?

1Cz 10,29

della coscienza, dico, non tua, ma dell’altro. Per quale motivo, infatti, questa mia libertà dovrebbe essere sottoposta al giudizio della coscienza altrui?

   

Se io con rendimento di grazie partecipo alla mensa, perché dovrei essere biasimato per quello di cui rendo grazie?

1Cz 10,30

Se io partecipo alla mensa rendendo grazie, perché dovrei essere rimproverato per ciò di cui rendo grazie?

   

Sia dunque che mangiate sia che beviate, sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.

1Cz 10,31

Dunque, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.

   

Non date motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio;

1Cz 10,32

Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio;

   

così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare l'utile mio ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.

1Cz 10,33

così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.

   

Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

1Cz 11,1

Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

   

Vi lodo poi perché in ogni cosa vi ricordate di me e conservate le tradizioni così come ve le ho trasmesse.

1Cz 11,2

Vi lodo perché in ogni cosa vi ricordate di me e conservate le tradizioni così come ve le ho trasmesse.

   

Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio.

1Cz 11,3

Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio.

   

Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo.

1Cz 11,4

Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo.

   

Ma ogni donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al proprio capo, poiché è lo stesso che se fosse rasata.

1Cz 11,5

Ma ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, manca di riguardo al proprio capo, perché è come se fosse rasata.

   

Se dunque una donna non vuol mettersi il velo, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra.

1Cz 11,6

Se dunque una donna non vuole coprirsi, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra.

   

L'uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell'uomo.

1Cz 11,7

L’uomo non deve coprirsi il capo, perché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo.

   

E infatti non l'uomo deriva dalla donna, ma la donna dall'uomo;

1Cz 11,8

E infatti non è l’uomo che deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo;

   

né l'uomo fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo.

1Cz 11,9

né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo.

   

Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza a motivo degli angeli.

1Cz 11,10

Per questo la donna deve avere sul capo un segno di autorità a motivo degli angeli.

   

Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l'uomo, né l'uomo è senza la donna;

1Cz 11,11

Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo è senza la donna.

   

come infatti la donna deriva dall'uomo, così l'uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio.

1Cz 11,12

Come infatti la donna deriva dall’uomo, così l’uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio.

   

Giudicate voi stessi: è conveniente che una donna faccia preghiera a Dio col capo scoperto?

1Cz 11,13

Giudicate voi stessi: è conveniente che una donna preghi Dio col capo scoperto?

   

Non è forse la natura stessa a insegnarci che è indecoroso per l'uomo lasciarsi crescere i capelli,

1Cz 11,14

Non è forse la natura stessa a insegnarci che è indecoroso per l’uomo lasciarsi crescere i capelli,

   

mentre è una gloria per la donna lasciarseli crescere? La chioma le è stata data a guisa di velo.

1Cz 11,15

mentre è una gloria per la donna lasciarseli crescere? La lunga capigliatura le è stata data a modo di velo.

   

Se poi qualcuno ha il gusto della contestazione, noi non abbiamo questa consuetudine e neanche le Chiese di Dio.

1Cz 11,16

Se poi qualcuno ha il gusto della contestazione, noi non abbiamo questa consuetudine e neanche le Chiese di Dio.

   

E mentre vi do queste istruzioni, non posso lodarvi per il fatto che le vostre riunioni non si svolgono per il meglio, ma per il peggio.

1Cz 11,17

Mentre vi do queste istruzioni, non posso lodarvi, perché vi riunite insieme non per il meglio, ma per il peggio.

   

Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo.

1Cz 11,18

Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo.

   

È necessario infatti che avvengano divisioni tra voi, perché si manifestino quelli che sono i veri credenti in mezzo a voi.

1Cz 11,19

È necessario infatti che sorgano fazioni tra voi, perché in mezzo a voi si manifestino quelli che hanno superato la prova.

   

Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non è più un mangiare la cena del Signore.

1Cz 11,20

Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non è più un mangiare la cena del Signore.

   

Ciascuno infatti, quando partecipa alla cena, prende prima il proprio pasto e così uno ha fame, l'altro è ubriaco.

1Cz 11,21

Ciascuno infatti, quando siete a tavola, comincia a prendere il proprio pasto e così uno ha fame, l’altro è ubriaco.

   

Non avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disprezzo sulla chiesa di Dio e far vergognare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo!

1Cz 11,22

Non avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disprezzo sulla Chiesa di Dio e umiliare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo!

   

Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane

1Cz 11,23

Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane

   

e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: "Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me".

1Cz 11,24

e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».

   

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me".

1Cz 11,25

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».

   

Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.

1Cz 11,26

Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.

   

Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore.

1Cz 11,27

Perciò chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore in modo indegno, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore.

   

Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice;

1Cz 11,28

Ciascuno, dunque, esamini se stesso e poi mangi del pane e beva dal calice;

   

perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.

1Cz 11,29

perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.

   

È per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti.

1Cz 11,30

È per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti.

   

Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati;

1Cz 11,31

Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati;

   

quando poi siamo giudicati dal Signore, veniamo ammoniti per non esser condannati insieme con questo mondo.

1Cz 11,32

quando poi siamo giudicati dal Signore, siamo da lui ammoniti per non essere condannati insieme con il mondo.

   

Perciò, fratelli miei, quando vi radunate per la cena, aspettatevi gli uni gli altri.

1Cz 11,33

Perciò, fratelli miei, quando vi radunate per la cena, aspettatevi gli uni gli altri.

   

E se qualcuno ha fame, mangi a casa, perché non vi raduniate a vostra condanna. Quanto alle altre cose, le sistemerò alla mia venuta.

1Cz 11,34

E se qualcuno ha fame, mangi a casa, perché non vi raduniate a vostra condanna. Quanto alle altre cose, le sistemerò alla mia venuta.

   

Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio che restiate nell'ignoranza.

1Cz 12,1

Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio lasciarvi nell’ignoranza.

   

Voi sapete infatti che, quando eravate pagani, vi lasciavate trascinare verso gli idoli muti secondo l'impulso del momento.

1Cz 12,2

Voi sapete infatti che, quando eravate pagani, vi lasciavate trascinare senza alcun controllo verso gli idoli muti.

   

Ebbene, io vi dichiaro: come nessuno che parli sotto l'azione dello Spirito di Dio può dire "Gesù è anàtema", così nessuno può dire "Gesù è Signore" se non sotto l'azione dello Spirito Santo.

1Cz 12,3

Perciò io vi dichiaro: nessuno che parli sotto l’azione dello Spirito di Dio può dire: «Gesù è anàtema!»; e nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo.

   

Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito;

1Cz 12,4

Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito;

   

vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore;

1Cz 12,5

vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore;

   

vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.

1Cz 12,6

vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.

   

E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune:

1Cz 12,7

A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune:

   

a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza;

1Cz 12,8

a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza;

   

a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico Spirito;

1Cz 12,9

a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni;

   

a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l'interpretazione delle lingue.

1Cz 12,10

a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue.

   

Ma tutte queste cose è l'unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole.

1Cz 12,11

Ma tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.

   

Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo.

1Cz 12,12

Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo.

   

E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito.

1Cz 12,13

Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.

   

Ora il corpo non risulta di un membro solo, ma di molte membra.

1Cz 12,14

E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte membra.

   

Se il piede dicesse: "Poiché io non sono mano, non appartengo al corpo", non per questo non farebbe più parte del corpo.

1Cz 12,15

Se il piede dicesse: «Poiché non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo.

   

E se l'orecchio dicesse: "Poiché io non sono occhio, non appartengo al corpo", non per questo non farebbe più parte del corpo.

1Cz 12,16

E se l’orecchio dicesse: «Poiché non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo.

   

Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l'udito? Se fosse tutto udito, dove l'odorato?

1Cz 12,17

Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato?

   

Ora, invece, Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto.

1Cz 12,18

Ora, invece, Dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto, come egli ha voluto.

   

Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo?

1Cz 12,19

Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo?

   

Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo.

1Cz 12,20

Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo.

   

Non può l'occhio dire alla mano: "Non ho bisogno di te"; né la testa ai piedi: "Non ho bisogno di voi".

1Cz 12,21

Non può l’occhio dire alla mano: «Non ho bisogno di te»; oppure la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi».

   

Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli sono più necessarie;

1Cz 12,22

Anzi proprio le membra del corpo che sembrano più deboli sono le più necessarie;

   

e quelle parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggior rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggior decenza,

1Cz 12,23

e le parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggiore rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore decenza,

   

mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che ne mancava,

1Cz 12,24

mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che non ne ha,

   

perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre.

1Cz 12,25

perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre.

   

Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.

1Cz 12,26

Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.

   

Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.

1Cz 12,27

Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra.

   

Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi vengono i miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle lingue.

1Cz 12,28

Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi ci sono i miracoli, quindi il dono delle guarigioni, di assistere, di governare, di parlare varie lingue.

   

Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti operatori di miracoli?

1Cz 12,29

Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti fanno miracoli?

   

Tutti possiedono doni di far guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?

1Cz 12,30

Tutti possiedono il dono delle guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?

   

Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.

1Cz 12,31

Desiderate invece intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime.

   

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

1Cz 13,1

Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.

   

E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

1Cz 13,2

E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.

   

E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

1Cz 13,3

E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.

   

La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,

1Cz 13,4

La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio,

   

non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,

1Cz 13,5

non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,

   

non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità.

1Cz 13,6

non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità.

   

Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

1Cz 13,7

Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

   

La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.

1Cz 13,8

La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà.

   

La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.

1Cz 13,9

Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo.

   

Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.

1Cz 13,10

Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.

   

Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato.

1Cz 13,11

Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.

   

Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto.

1Cz 13,12

Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.

   

Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

1Cz 13,13

Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

   

Ricercate la carità. Aspirate pure anche ai doni dello Spirito, soprattutto alla profezia.

1Cz 14,1

Aspirate alla carità. Desiderate intensamente i doni dello Spirito, soprattutto la profezia.

   

Chi infatti parla con il dono delle lingue non parla agli uomini, ma a Dio, giacché nessuno comprende, mentre egli dice per ispirazione cose misteriose.

1Cz 14,2

Chi infatti parla con il dono delle lingue non parla agli uomini ma a Dio poiché, mentre dice per ispirazione cose misteriose, nessuno comprende.

   

Chi profetizza, invece, parla agli uomini per loro edificazione, esortazione e conforto.

1Cz 14,3

Chi profetizza, invece, parla agli uomini per loro edificazione, esortazione e conforto.

   

Chi parla con il dono delle lingue edifica se stesso, chi profetizza edifica l'assemblea.

1Cz 14,4

Chi parla con il dono delle lingue edifica se stesso, chi profetizza edifica l’assemblea.

   

Vorrei vedervi tutti parlare con il dono delle lingue, ma preferisco che abbiate il dono della profezia; in realtà è più grande colui che profetizza di colui che parla con il dono delle lingue, a meno che egli anche non interpreti, perché l'assemblea ne riceva edificazione.

1Cz 14,5

Vorrei vedervi tutti parlare con il dono delle lingue, ma preferisco che abbiate il dono della profezia. In realtà colui che profetizza è più grande di colui che parla con il dono delle lingue, a meno che le interpreti, perché l’assemblea ne riceva edificazione.

   

E ora, fratelli, supponiamo che io venga da voi parlando con il dono delle lingue; in che cosa potrei esservi utile, se non vi parlassi in rivelazione o in scienza o in profezia o in dottrina?

1Cz 14,6

E ora, fratelli, supponiamo che io venga da voi parlando con il dono delle lingue. In che cosa potrei esservi utile, se non vi comunicassi una rivelazione o una conoscenza o una profezia o un insegnamento?

   

È quanto accade per gli oggetti inanimati che emettono un suono, come il flauto o la cetra; se non si distinguono con chiarezza i suoni, come si potrà distinguere ciò che si suona col flauto da ciò che si suona con la cetra?

1Cz 14,7

Ad esempio: se gli oggetti inanimati che emettono un suono, come il flauto o la cetra, non producono i suoni distintamente, in che modo si potrà distinguere ciò che si suona col flauto da ciò che si suona con la cetra?

   

E se la tromba emette un suono confuso, chi si preparerà al combattimento?

1Cz 14,8

E se la tromba emette un suono confuso, chi si preparerà alla battaglia?

   

Così anche voi, se non pronunziate parole chiare con la lingua, come si potrà comprendere ciò che andate dicendo? Parlerete al vento!

1Cz 14,9

Così anche voi, se non pronunciate parole chiare con la lingua, come si potrà comprendere ciò che andate dicendo? Parlereste al vento!

   

Nel mondo vi sono chissà quante varietà di lingue e nulla è senza un proprio linguaggio;

1Cz 14,10

Chissà quante varietà di lingue vi sono nel mondo e nulla è senza un proprio linguaggio.

   

ma se io non conosco il valore del suono, sono come uno straniero per colui che mi parla, e chi mi parla sarà uno straniero per me.

1Cz 14,11

Ma se non ne conosco il senso, per colui che mi parla sono uno straniero, e chi mi parla è uno straniero per me.

   

Quindi anche voi, poiché desiderate i doni dello Spirito, cercate di averne in abbondanza, per l'edificazione della comunità.

1Cz 14,12

Così anche voi, poiché desiderate i doni dello Spirito, cercate di averne in abbondanza, per l’edificazione della comunità.

   

Perciò chi parla con il dono delle lingue, preghi di poterle interpretare.

1Cz 14,13

Perciò chi parla con il dono delle lingue, preghi di saperle interpretare.

   

Quando infatti prego con il dono delle lingue, il mio spirito prega, ma la mia intelligenza rimane senza frutto.

1Cz 14,14

Quando infatti prego con il dono delle lingue, il mio spirito prega, ma la mia intelligenza rimane senza frutto.

   

Che fare dunque? Pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l'intelligenza; canterò con lo spirito, ma canterò anche con l'intelligenza.

1Cz 14,15

Che fare dunque? Pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l’intelligenza; canterò con lo spirito, ma canterò anche con l’intelligenza.

   

Altrimenti se tu benedici soltanto con lo spirito, colui che assiste come non iniziato come potrebbe dire l'Amen al tuo ringraziamento, dal momento che non capisce quello che dici?

1Cz 14,16

Altrimenti, se tu dai lode a Dio soltanto con lo spirito, in che modo colui che sta fra i non iniziati potrebbe dire l’Amen al tuo ringraziamento, dal momento che non capisce quello che dici?

   

Tu puoi fare un bel ringraziamento, ma l'altro non viene edificato.

1Cz 14,17

Tu, certo, fai un bel ringraziamento, ma l’altro non viene edificato.

   

Grazie a Dio, io parlo con il dono delle lingue molto più di tutti voi;

1Cz 14,18

Grazie a Dio, io parlo con il dono delle lingue più di tutti voi;

   

ma in assemblea preferisco dire cinque parole con la mia intelligenza per istruire anche gli altri, piuttosto che diecimila parole con il dono delle lingue.

1Cz 14,19

ma in assemblea preferisco dire cinque parole con la mia intelligenza per istruire anche gli altri, piuttosto che diecimila parole con il dono delle lingue.

   

Fratelli, non comportatevi da bambini nei giudizi; siate come bambini quanto a malizia, ma uomini maturi quanto ai giudizi.

1Cz 14,20

Fratelli, non comportatevi da bambini nei giudizi. Quanto a malizia, siate bambini, ma quanto a giudizi, comportatevi da uomini maturi.

   

Sta scritto nella Legge: Parlerò a questo popolo in altre lingue e con labbra di stranieri, ma neanche così mi ascolteranno, dice il Signore.

1Cz 14,21

Sta scritto nella Legge: In altre lingue e con labbra di stranieri parlerò a questo popolo, ma neanche così mi ascolteranno, dice il Signore.

   

Quindi le lingue non sono un segno per i credenti ma per i non credenti, mentre la profezia non è per i non credenti ma per i credenti.

1Cz 14,22

Quindi le lingue non sono un segno per quelli che credono, ma per quelli che non credono, mentre la profezia non è per quelli che non credono, ma per quelli che credono.

   

Se, per esempio, quando si raduna tutta la comunità, tutti parlassero con il dono delle lingue e sopraggiungessero dei non iniziati o non credenti, non direbbero forse che siete pazzi?

1Cz 14,23

Quando si raduna tutta la comunità nello stesso luogo, se tutti parlano con il dono delle lingue e sopraggiunge qualche non iniziato o non credente, non dirà forse che siete pazzi?

   

Se invece tutti profetassero e sopraggiungesse qualche non credente o un non iniziato, verrebbe convinto del suo errore da tutti, giudicato da tutti;

1Cz 14,24

Se invece tutti profetizzano e sopraggiunge qualche non credente o non iniziato, verrà da tutti convinto del suo errore e da tutti giudicato,

   

sarebbero manifestati i segreti del suo cuore, e così prostrandosi a terra adorerebbe Dio, proclamando che veramente Dio è fra voi.

1Cz 14,25

i segreti del suo cuore saranno manifestati e così, prostrandosi a terra, adorerà Dio, proclamando: Dio è veramente fra voi!

   

Che fare dunque, fratelli? Quando vi radunate ognuno può avere un salmo, un insegnamento, una rivelazione, un discorso in lingue, il dono di interpretarle. Ma tutto si faccia per l'edificazione.

1Cz 14,26

Che fare dunque, fratelli? Quando vi radunate, uno ha un salmo, un altro ha un insegnamento; uno ha una rivelazione, uno ha il dono delle lingue, un altro ha quello di interpretarle: tutto avvenga per l’edificazione.

   

Quando si parla con il dono delle lingue, siano in due o al massimo in tre a parlare, e per ordine; uno poi faccia da interprete.

1Cz 14,27

Quando si parla con il dono delle lingue, siano in due, o al massimo in tre, a parlare, uno alla volta, e vi sia uno che faccia da interprete.

   

Se non vi è chi interpreta, ciascuno di essi taccia nell'assemblea e parli solo a se stesso e a Dio.

1Cz 14,28

Se non vi è chi interpreta, ciascuno di loro taccia nell’assemblea e parli solo a se stesso e a Dio.

   

I profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino.

1Cz 14,29

I profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino.

   

Se uno di quelli che sono seduti riceve una rivelazione, il primo taccia:

1Cz 14,30

Ma se poi uno dei presenti riceve una rivelazione, il primo taccia:

   

tutti infatti potete profetare, uno alla volta, perché tutti possano imparare ed essere esortati.

1Cz 14,31

uno alla volta, infatti, potete tutti profetare, perché tutti possano imparare ed essere esortati.

   

Ma le ispirazioni dei profeti devono essere sottomesse ai profeti,

1Cz 14,32

Le ispirazioni dei profeti sono sottomesse ai profeti,

   

perché Dio non è un Dio di disordine, ma di pace.

1Cz 14,33

perché Dio non è un Dio di disordine, ma di pace. Come in tutte le comunità dei santi,

   

Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge.

1Cz 14,34

le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge.

   

Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea.

1Cz 14,35

Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea.

   

Forse la parola di Dio è partita da voi? O è giunta soltanto a voi?

1Cz 14,36

Da voi, forse, è partita la parola di Dio? O è giunta soltanto a voi?

   

Chi ritiene di essere profeta o dotato di doni dello Spirito, deve riconoscere che quanto scrivo è comando del Signore;

1Cz 14,37

Chi ritiene di essere profeta o dotato di doni dello Spirito, deve riconoscere che quanto vi scrivo è comando del Signore.

   

se qualcuno non lo riconosce, neppure lui è riconosciuto.

1Cz 14,38

Se qualcuno non lo riconosce, neppure lui viene riconosciuto.

   

Dunque, fratelli miei, aspirate alla profezia e, quanto al parlare con il dono delle lingue, non impeditelo.

1Cz 14,39

Dunque, fratelli miei, desiderate intensamente la profezia e, quanto al parlare con il dono delle lingue, non impeditelo.

   

Ma tutto avvenga decorosamente e con ordine.

1Cz 14,40

Tutto però avvenga decorosamente e con ordine.

   

Vi rendo noto, fratelli, il vangelo che vi ho annunziato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi,

1Cz 15,1

Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi

   

e dal quale anche ricevete la salvezza, se lo mantenete in quella forma in cui ve l'ho annunziato. Altrimenti, avreste creduto invano!

1Cz 15,2

e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!

   

Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture,

1Cz 15,3

A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che

   

fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture,

1Cz 15,4

fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture

   

e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.

1Cz 15,5

e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.

   

In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti.

1Cz 15,6

In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti.

   

Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli.

1Cz 15,7

Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli.

   

Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.

1Cz 15,8

Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.

   

Io infatti sono l'infimo degli apostoli, e non sono degno neppure di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio.

1Cz 15,9

Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio.

   

Per grazia di Dio però sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana; anzi ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.

1Cz 15,10

Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.

   

Pertanto, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

1Cz 15,11

Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

   

Ora, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti?

1Cz 15,12

Ora, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti?

   

Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato!

1Cz 15,13

Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto!

   

Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede.

1Cz 15,14

Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede.

   

Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono.

1Cz 15,15

Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono.

   

Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto;

1Cz 15,16

Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto;

   

ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati.

1Cz 15,17

ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati.

   

E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.

1Cz 15,18

Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.

   

Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini.

1Cz 15,19

Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini.

   

Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti.

1Cz 15,20

Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti.

   

Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti;

1Cz 15,21

Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti.

   

e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo.

1Cz 15,22

Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.

   

Ciascuno però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo;

1Cz 15,23

Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.

   

poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza.

1Cz 15,24

Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.

   

Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.

1Cz 15,25

È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.

   

L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte,

1Cz 15,26

L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte,

   

perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa.

1Cz 15,27

perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però, quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa.

   

E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

1Cz 15,28

E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

   

Altrimenti, che cosa farebbero quelli che vengono battezzati per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perché si fanno battezzare per loro?

1Cz 15,29

Altrimenti, che cosa faranno quelli che si fanno battezzare per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perché si fanno battezzare per loro?

   

E perché noi ci esponiamo al pericolo continuamente?

1Cz 15,30

E perché noi ci esponiamo continuamente al pericolo?

   

Ogni giorno io affronto la morte, come è vero che voi siete il mio vanto, fratelli, in Cristo Gesù nostro Signore!

1Cz 15,31

Ogni giorno io vado incontro alla morte, come è vero che voi, fratelli, siete il mio vanto in Cristo Gesù, nostro Signore!

   

Se soltanto per ragioni umane io avessi combattuto a Efeso contro le belve, a che mi gioverebbe? Se i morti non risorgono, mangiamo e beviamo, perché domani moriremo.

1Cz 15,32

Se soltanto per ragioni umane io avessi combattuto a Èfeso contro le belve, a che mi gioverebbe? Se i morti non risorgono, mangiamo e beviamo, perché domani moriremo.

   

Non lasciatevi ingannare: "Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi".

1Cz 15,33

Non lasciatevi ingannare: «Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi».

   

Ritornate in voi, come conviene, e non peccate! Alcuni infatti dimostrano di non conoscere Dio; ve lo dico a vostra vergogna.

1Cz 15,34

Tornate in voi stessi, come è giusto, e non peccate! Alcuni infatti dimostrano di non conoscere Dio; ve lo dico a vostra vergogna.

   

Ma qualcuno dirà: "Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno?".

1Cz 15,35

Ma qualcuno dirà: «Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno?».

   

Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore;

1Cz 15,36

Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore.

   

e quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco, di grano per esempio o di altro genere.

1Cz 15,37

Quanto a ciò che semini, non semini il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere.

   

E Dio gli dà un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo.

1Cz 15,38

E Dio gli dà un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo.

   

Non ogni carne è la medesima carne; altra è la carne di uomini e altra quella di animali; altra quella di uccelli e altra quella di pesci.

1Cz 15,39

Non tutti i corpi sono uguali: altro è quello degli uomini e altro quello degli animali; altro quello degli uccelli e altro quello dei pesci.

   

Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri.

1Cz 15,40

Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, altro quello dei corpi terrestri.

   

Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle: ogni stella infatti differisce da un'altra nello splendore.

1Cz 15,41

Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle. Ogni stella infatti differisce da un’altra nello splendore.

   

Così anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile;

1Cz 15,42

Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità;

   

si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza;

1Cz 15,43

è seminato nella miseria, risorge nella gloria; è seminato nella debolezza, risorge nella potenza;

   

si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale. Se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che

1Cz 15,44

è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale. Se c’è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale. Sta scritto infatti che

   

il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita.

1Cz 15,45

il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita.

   

Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale.

1Cz 15,46

Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale.

   

Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo.

1Cz 15,47

Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo.

   

Quale è l'uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti.

1Cz 15,48

Come è l’uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l’uomo celeste, così anche i celesti.

   

E come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste.

1Cz 15,49

E come eravamo simili all’uomo terreno, così saremo simili all’uomo celeste.

   

Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che è corruttibile può ereditare l'incorruttibilità.

1Cz 15,50

Vi dico questo, o fratelli: carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che si corrompe può ereditare l’incorruttibilità.

   

Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati,

1Cz 15,51

Ecco, io vi annuncio un mistero: noi tutti non moriremo, ma tutti saremo trasformati,

   

in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati.

1Cz 15,52

in un istante, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Essa infatti suonerà e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati.

   

È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità.

1Cz 15,53

È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta d’incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta d’immortalità.

   

Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria.

1Cz 15,54

Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata inghiottita nella vittoria.

   

Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?

1Cz 15,55

Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?

   

Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge.

1Cz 15,56

Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge.

   

Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

1Cz 15,57

Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

   

Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

1Cz 15,58

Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, progredendo sempre più nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

   

Quanto poi alla colletta in favore dei fratelli, fate anche voi come ho ordinato alle Chiese della Galazia.

1Cz 16,1

Riguardo poi alla colletta in favore dei santi, fate anche voi come ho ordinato alle Chiese della Galazia.

   

Ogni primo giorno della settimana ciascuno metta da parte ciò che gli è riuscito di risparmiare, perché non si facciano le collette proprio quando verrò io.

1Cz 16,2

Ogni primo giorno della settimana ciascuno di voi metta da parte ciò che è riuscito a risparmiare, perché le collette non si facciano quando verrò.

   

Quando poi giungerò, manderò con una mia lettera quelli che voi avrete scelto per portare il dono della vostra liberalità a Gerusalemme.

1Cz 16,3

Quando arriverò, quelli che avrete scelto li manderò io con una mia lettera per portare il dono della vostra generosità a Gerusalemme.

   

E se converrà che vada anch'io, essi partiranno con me.

1Cz 16,4

E se converrà che vada anch’io, essi verranno con me.

   

Verrò da voi dopo aver attraversato la Macedonia, poiché la Macedonia intendo solo attraversarla;

1Cz 16,5

Verrò da voi dopo aver attraversato la Macedonia, perché la Macedonia intendo solo attraversarla;

   

ma forse mi fermerò da voi o anche passerò l'inverno, perché siate voi a predisporre il necessario per dove andrò.

1Cz 16,6

ma forse mi fermerò da voi o anche passerò l’inverno, perché prepariate il necessario per dove andrò.

   

Non voglio vedervi solo di passaggio, ma spero di trascorrere un po' di tempo con voi, se il Signore lo permetterà.

1Cz 16,7

Non voglio infatti vedervi solo di passaggio, ma spero di trascorrere un po’ di tempo con voi, se il Signore lo permetterà.

   

Mi fermerò tuttavia a Efeso fino a Pentecoste,

1Cz 16,8

Mi fermerò tuttavia a Èfeso fino a Pentecoste,

   

perché mi si è aperta una porta grande e propizia, anche se gli avversari sono molti.

1Cz 16,9

perché mi si è aperta una porta grande e propizia e gli avversari sono molti.

   

Quando verrà Timòteo, fate che non si trovi in soggezione presso di voi, giacché anche lui lavora come me per l'opera del Signore.

1Cz 16,10

Se verrà Timòteo, fate che non si trovi in soggezione presso di voi: anche lui infatti lavora come me per l’opera del Signore.

   

Nessuno dunque gli manchi di riguardo; al contrario, accomiatatelo in pace, perché ritorni presso di me: io lo aspetto con i fratelli.

1Cz 16,11

Nessuno dunque gli manchi di rispetto; al contrario, congedatelo in pace perché ritorni presso di me: io lo aspetto con i fratelli.

   

Quanto poi al fratello Apollo, l'ho pregato vivamente di venire da voi con i fratelli, ma non ha voluto assolutamente saperne di partire ora; verrà tuttavia quando gli si presenterà l'occasione.

1Cz 16,12

Riguardo al fratello Apollo, l’ho pregato vivamente di venire da voi con i fratelli, ma non ha voluto assolutamente saperne di partire ora; verrà tuttavia quando ne avrà l’occasione.

   

Vigilate, state saldi nella fede, comportatevi da uomini, siate forti.

1Cz 16,13

Vigilate, state saldi nella fede, comportatevi in modo virile, siate forti.

   

Tutto si faccia tra voi nella carità.

1Cz 16,14

Tutto si faccia tra voi nella carità.

   

Una raccomandazione ancora, o fratelli: conoscete la famiglia di Stefana, che è primizia dell'Acaia; hanno dedicato se stessi a servizio dei fedeli;

1Cz 16,15

Una raccomandazione ancora, fratelli: conoscete la famiglia di Stefanàs. Furono i primi credenti dell’Acaia e hanno dedicato se stessi a servizio dei santi.

   

siate anche voi deferenti verso di loro e verso quanti collaborano e si affaticano con loro.

1Cz 16,16

Siate anche voi sottomessi verso costoro e verso quanti collaborano e si affaticano con loro.

   

Io mi rallegro della visita di Stefana, di Fortunato e di Acàico, i quali hanno supplito alla vostra assenza;

1Cz 16,17

Io mi rallegro della visita di Stefanàs, di Fortunato e di Acàico, i quali hanno supplito alla vostra assenza:

   

essi hanno allietato il mio spirito e allieteranno anche il vostro. Sappiate apprezzare siffatte persone.

1Cz 16,18

hanno allietato il mio spirito e allieteranno anche il vostro. Apprezzate persone come queste.

   

Le comunità dell'Asia vi salutano. Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca, con la comunità che si raduna nella loro casa.

1Cz 16,19

Le Chiese dell’Asia vi salutano. Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca, con la comunità che si raduna nella loro casa.

   

Vi salutano i fratelli tutti. Salutatevi a vicenda con il bacio santo.

1Cz 16,20

Vi salutano tutti i fratelli. Salutatevi a vicenda con il bacio santo.

   

Il saluto è di mia mano, di Paolo.

1Cz 16,21

Il saluto è di mia mano, di Paolo.

   

Se qualcuno non ama il Signore sia anàtema. Maranà tha: vieni, o Signore!

1Cz 16,22

Se qualcuno non ama il Signore, sia anàtema! Maràna tha!

   

La grazia del Signore Gesù sia con voi.

1Cz 16,23

La grazia del Signore Gesù sia con voi.

   

(23) Il mio amore con tutti voi in Cristo Gesù!

1Cz 16,24

Il mio amore con tutti voi in Cristo Gesù!

   

 Bibbia CEI 1974

 


1 CORINZI  

 

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Mutatis mutandis
Tra uguale e diverso



 

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